m0ltitudini

da bambino giocavo con le pentole

meticci

Alle bandiere vien data troppa importanza. Tanto da chi le brucia, quanto da chi si scandalizza perchè vengon bruciate. Per qualcuno, è addirittura più grave che non ammazzare qualcuno a calci e pugni.
Il giorno in cui ci considereremo tutti bastardi, meticci, cosmopoliti, la rivoluzione sarà più vicina. Anzi, sarà già avvenuta.

Poco tempo per cazzeggiare sul mio e sui blog altrui, tra lavoro e il resto, il tempo è dedicato all’organizzazione, allo scrivere, al telefonare e rispondere al telefono, al contattare ed al "pensiero" in vista del 17 maggio.

Domenica scorsa a Marghera. Eravamo tanti (ho fatto qualche foto). Ora, aldilà dei limiti della discussione, sette…ottocento persone, arrivate lì da tutta italia, convocate in un paio di settimane per un meeting in un centro sociale, è un bel segnale.
Prendo atto che Liberazione ha fatto un discreto resoconto (qui in pdf) (sopra quello di Checchino Antonini un articolo sulla "sinistra arcobaleno" (???) e sulle future…alleanze. Eh, vabè.). Sul manifesto, sino a ieri, nessuna traccia.  Tanta gente, a dimostrazione che esiste una rete reale di soggetti che nè aspettano qualcuno che li rappresenti, nè vogliono rappresentare altri: ma che esprimono, che sono.

Come si vede nella foto….c’era…."papà" (leggi QUI) e c’eran tanti fratelli e sorelle…’nsomma, tutta la famiglia. 🙂
Chi volesse tentar l’impresa di ascoltare gli interventi (alcuni interessanti davvero), o qualche intervento, li trova QUI .

Prosegue l’organizzazione della manifestazione e delle iniziative di sabato 17.

Aldilà dell’iniziativa in sé (fondamentale comunque essere in tanti) è ottimo che persone vere e diverse tra loro stiano lavorando in questi giorni fianco a fianco, costruendo qualcosa che un paio di mesi fa sembrava impensabile tanto da far apparire impossibile anche solo organizzare un banchetto informativo in centro.
Una rete che è nodo di una rete.

Da un lato, la manifestazione (alle 15.30 in Piazza Montano) dall’altro un fitto programma di iniziative in università, ma mattina a notte ( lo invio via pvt a chi lo desidera).
QUI l’appello.
Le adesioni vanno a pridelaico@dirittinrete.org
Ecco le adesioni giunte sin ora:


Rete laica genova (Le Ninfe-Arcilesbica Genova, Azione Trans, Città Partecipata, ass. Usciamo dal Silenzio, LILA Genova), Humpty Dumpty, Assemblea Antifascista, CSOA ZAPATA, CSOA Terra di Nessuno, Lab.Buridda,
 
Sinistra Critica – Genova, RdB Genova, Gruppo genovese contro la violenza alle donne, Confederazione COBAS Genova, Redazione Italialaica, Redazione Resistenza laica,

Docenti Universitari, professori: Gianni Vattimo (Torino), Nicolò Pasero, Giuliana Franchini, Antonio Gibelli, Gilda Della Ragione, Giacomo Casarino , Federico Pastore, Marco Aime, Piero Conti, Sergio Morra, Rita Caprini (Genova),  Yuri Brunello Universidade Federal da Bahia (Brasile), Márcio Pereira, Universidade Católica di Salvador da Bahia (Brasile), Marcos del Roio, Universidade Estadual de São Paulo (Brasile), Giulio Palermo (Brescia). Bruno Demartinis (Liceo Pertini)Esteve Morera
Department of Philosophy and Department of Political Science (York University, Canada),

Aurelio Macciò, Norma Bertullacelli, Franco Grillini (presidente onorario Arcigay) Luca Casarini (centri sociali del nord est) Vladimir Luxuria, Giovanna Caviglione, Piero Zucaro (v.presidente di OTTAVOMIGLIO Laboratorio), Mike Ballini (segretario federeazione giovani socialisti Firenze), Ottavio Herbstritt  (segretario federazione giovanile socialista Livorno) Marcos Del Roio, Arnaldo Demetrio (Milano), Rudy M. Leonelli, Edoardo Magnone, Federico Persico (educatore – cooperazione sociale),Eleonora Chiesa, Elena Picco, Graziella Gaggero, Mirella Sartori (italialaica), Dario Rossi, SDtefano Boero (FLC CGIL) Gaetano Apicella,Rita Guglielmetti (sindacalista CGIL), Donatella Rizzo (sindacalista CGIL)

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28 pensieri su “meticci

  1. Grazie per le info, mi accingo a leggere e ad ascoltare con interesse.
    Sulle bandiere: posso dire che il rito mortifero del rogo in piazza mi sembra ottuso e stupido? 😉
    Bruciare bandiere a Torino e bruciarle a Gaza non è la stessa cosa da qualunque punto di vista la si voglia guardare.
    Ma sono daccordo con te quando dici che la cosa è stata sovradimensionata, ci si poteva aspettare altro? Ma comunque se ne è parlato troppo…

  2. Bandiere: vista la montagna di critiche che si sono ricevute, sembra che bruciare le bandiere sia stato controproducente. Eppure sono solo pezzi di stoffa. Ma la domanda che mi pongo è la seguente: per contestare Israele senza essere presi per invasati, che bisogna fare? Spargere margherite?

    Marghera: davvero il manifesto lo ha ignorato? ma che motivo avrebbe?

    Genova: ma che don Gallo non aderisce alle manifestazioni è vero o è un’esagerazione dei giornali ?
    conte oliver

  3. @conte
    su Don Gallo. E’ vero. Bagnasco lo ha “scavalcato” a sinistra…Comunque, si, è vero. Dispiace, ma pazienza.

    Sulle bandiere…bè, non è che di per sè ricevere critiche sia cifra dell’aver fatto “giusto”. Credo che per criticare israele senza esser presi per invasati antisemiti si possa solo: o stare zitti, o esser al limite israeliano ( e meno male che voci isralieane critiche, con diverse sfumature, ce ne sono).
    Si, sul manifesto niente. Bello invece l’articolo su Liberazione , pur scritto da uno che certo non condivide le cose dette in quel contesto.

    @tela
    ma si, sono anche d’accordo.
    Però non è possibile che sia una delle principali questioni.

  4. @conte
    su Don Gallo. E’ vero. Bagnasco lo ha “scavalcato” a sinistra…Comunque, si, è vero. Secondo me sbaglia ed aha anche travisato/mistificato. Dispiace, ma pazienza.

    Sulle bandiere…bè, non è che di per sè ricevere critiche sia cifra dell’aver fatto “giusto”. Credo che per criticare israele senza esser presi per invasati antisemiti si possa solo: o stare zitti, o esser al limite israeliano ( e meno male che voci isralieane critiche, con diverse sfumature, ce ne sono).
    Si, sul manifesto niente. Bello invece l’articolo su Liberazione , pur scritto da uno che certo non condivide le cose dette in quel contesto.

    @tela
    ma si, sono anche d’accordo.
    Però non è possibile che sia una delle principali questioni.

  5. il manifesto si sta “partigianizzando” in modo eccessivo.

    troppo interesse sull’arcobaleno. troppo silenzio sulle altre realtà. e troppa faziosità sui processi interni ai partiti…

    per lo meno questa è l’impressione. puoi può darsi che sia semplicemente io che sto crescendo…
    sull manifestazione provvedo a contattarti dopo la riunione di stasera! 🙂

  6. a me non frega nulla della bandiera, più che altro mi importa del piatto di pasta a pranzo… ma… senti un pò, cosa ne pensi ?
    vorrei venissi a leggere il mio ultimo post, vorrei sapere come la pensi..

    un saluto 🙂

  7. @museO
    sono un po’ preso in questi giorni…mi chiedi cosa penso del tuo ultimo post?
    Se si..appena ho tempo vengo e do un’occhiata (mi pare si parli del CERN).

  8. @conte: organizzare un boicottaggio è un esempio di critica che ha il vantaggio di avere delle ragioni che possono essere spiegate e (magari) condivise.

  9. E’ incredibile come di una questione si faccia un trattato di opportunità.Io credo semplicemente che, oggi, per farti ascoltare e proporre messaggi che buschino devi comunicare in modo che la traccia rimanga.
    Al limite credo che la questione sia: ma è l’unica cosa che sappiamo proporre ,in termini di comunicazione, per bucare su tutta una serie di questioni.
    Se è solo quello usiamo quello (bruciare una bandiera), al contrario se qualcuno ha da proporre idee più brillanti si faccia avanti.
    Però basta con questo moralismo da parrucconi.
    http://pensareinprofondo.blogspot.com

  10. @mario: io non ho tirato fuori categorie morali per criticare il gesto, eppure le risposte a questa mia critica (per quanto possa valere, s’intende…) sono spesso ingabbiate proprio in queste categorie. Tantomeno ne faccio una questione di opportunità, il piano mediatico della faccenda mi interessa relativamente perchè è chiaro che qualsiasi sia la “tua” proposta, se un minimo è radicale e d’opposizione, “lo spettacolo” se ne impadronisce e la strumentalizza.
    Quindi sento di non meritare l’appellativo di parruccone, probabilmente ti riferivi a qualcun altro.
    Il punto è un altro. Quanto vale la questione palestinese nella percezione comune? E in quella dei compagni? Quanto c’è bisogno di condividere le ragioni di un boicottaggio, più in generale di una protesta, oggi che la guerra dell’informazione è persa? Cosa si vuole ottenere dalle mobilitazioni? Qual’è il peso comunicativo (comunicazione orizzontale) di un gesto del genere? Io non ho visto file di persone iscriversi ad associazioni propalestina, turbe accalorate e sconvolte da una nuova consapevolezza. Perchè giocare a fare gli alfieri delle giuste cause senza aneliti di condivisione, con un atteggiamento elitario ed esclusivo? Che cavolo ti mobiliti a fare se poi stenti pure a far passare le ragioni di un sacrosanto boicottaggio tra la gente! Come saldi affinità, come pratichi l’egemonia dei tuoi argomenti? Col fuoco? Ma su…
    Non mi convince neanche la spiegazione per cui bruciando la bandiera di Israele, a Torino, si bruciano *tutte* le bandiere, a simboleggiare l’avversione per gli Stati. Essendo centrale la questione palestinese, bruciare la bandiera di Israele significa avversione per *quello* Stato, lo stesso nel quale risiedono molti di quegli intellettuali non “invitati” alla Fiera del Libro che criticano ferocemente la propria nazione e a ragione. Vedi un pò tu che possono pensare delle bandiere del proprio paese abbrustolite. Intervistati, probabilmente metterebbero l’episodio nella giusta luce, lo relegherebbero giustamente nella marginalità.

  11. Volevo solo esprimere il mio massimo sostegno a questo blog ed al suo autore, grazie e (se hai tempo) avverti tutti noi blog amici ogni qualvolta posti pezzi come questo, molto utile.
    Grazie

    il Russo

  12. anonimo in ha detto:

    Seguendo in ordine gli argomenti del post. Le bandiere bruciate… il problema è che in italia fare un gesto del genere – di per sé ridicolo – costituisce un tale scandalo da occupare pagine e pagine dei media. chiedo: e se un giorno bruciano che ne sò un cpt, una banca, un mc’do, che succederà, rastrellamenti e fucilazione immediata?
    Poi. Non è vero che il manifesto non ha dato spazio al congresso di marghera, sono usciti ben due articoli nei giorni precedenti, corredati da una assurda intervista a casarini; non è vero neanche che quella fosse un “assemblea di movimento” completamente fuori dai partiti – mi sono andata a vedere la lista degli interventi e il primo congressista è beppe caccia il quale risulta essere un esponente dei verdi, ex assessore e oggi consigliere comunale sostenitore acceso di cacciari e la sua giunta. di lotta e di governo diciamo… 😉 poi, diciamo la verità, quello di marghera è stato più vicino a una roba da partito che altro, perchè ha gli stessi crismi, coi soliti leader che da 10 anni sono sempre loro, che parlano per primi loro dettando la linea che nessuno discute mai e tra l’altro con la scusa del movimento non si deve nemmeno porre a votazione qualsiasi cazzata dicano. e poi, di movimento non dovrebbe significare plurale? e perchè c’erano solo i soliti giri, i soliti speaker, sempre e solo loro? che razza di movimento è un movimento autoreferenziale piuttosto che autonomo?
    il fatto che vi siano transitate alcune centinaia di persone ti consola? a un qualsiasi congresso di rifondazione ne puoi trovare di più, o meglio ancora se vai in piazza delle erbe a padova ogni sera ce ne sono a migliaia…
    insomma io credo che non solo tutti sono effettivamente rappresentati, infatti sono le dichiarazioni del leader a fare testo sui giornali mica quelle di un qualsiasi povero attivista a cui non credo chiedano il permesso prima di dire qualsiasi cosa…ma anche che, almeno a sentire le cose che dicono, si candidano a rappresentare tutto il rappresentabile, approfittando della crisi di rifondazione. e francamente moltitudini, che tristezza la “famiglia”, tra l’altro con Padre ma senza madri. le femmine sono il contorno nelle “assemblee di movimento”, mai nessuna donna che parli all’inizio, saranno tutte stupide? ma forse, dal mio punto di vista de/genere è meglio così.
    in ultimo: ma perchè invece di stare lì a far chiacchiere, visto che eravate tantissimi non siete andati a verona a fare casino? nemmeno una parola avete speso in quell’assemblea per il povero ragazzo morto per mano fascista, tranne poi abusarne i giorni successivi….
    ciao hanna a.

  13. domani sarò a Torino
    Penso che come sempre,ormai il paese-non parlo del popolino,ma di quelle persone che dovrebbero essere pensanti-non sia in grado di parlare di manifestazioni senza i soliti patetici allarmismi,senza dare dei turbolenti e ignoranti a chi manifesta.Solo il fatto di esserci è un atto rivoluzionario, e non parlo solo di domani,ma di tutte le iniziative di resistenza popolare al pensiero unico e alla pacificazione ipocrita.
    La mia posizione è di supporto a quelle forze intellettuali israeliane che hanno rifiutato di firmare il documento in cui si proibisce agli scrittori di criticare il loro paese.Sono con quelli che israele ostacola, sono con quelli che finiscono in prigione perchè si rifiutano d prestare servizio militare.
    Sono sopratutto con la popolazione palestinese,con gli intellettuali massacrati,contro il muro della vergogna di gaza.
    Sicuramente io e miei compagni manifesteremo senza bruciare bandiere o ridurre il problema uno slogan.
    Importante però esserci!

    ps:ma i compagni di genova, non hanno firmato o condiviso la manifestazione del 17-18?

  14. @hanna
    ovviamente mi riferivo ad articoli di resoconto.
    Il paragone col congresso di un partito è abbastanza risibile..se permetti.

    Il termine famiglia lo ho usato in modo palesemente “ironico”, mi spiace che ti sia sfuggito.
    In questo caso il genere (aldilà del discroso assolutamente ironico su padri , fratelli e sorelle) c’entra davvero nulla: che Negri sia punto di riferimento di quell’apprezzabile o deprecabile contesto, e ne sia in qualche modo il “generatore” teorico, è dato storico. Se avessi dovuto fare il medesimo “gioco” parlando della miam realtà locale, avrei senz’altro citato almeno un paio di “madri”. E’ solo contingenza.

    (domenica Nicola non era ancora morto).

    Su altre cose avrei da dire ed anche da approvare ma sono tanto di corsa.

    @pensareinfprofondo
    D’accordo: moralismo parruccone.

    Grazie a tutt*, per il resto, ma sono di corsissima.

  15. Spero di esserci sabato… posso bruciare la bandiera del vaticano? Loro ne hanno fatti tanti di roghi… (Scherzo naturalmente).

  16. il sondaggio è obsoleto.

  17. grazie per le info, mi sono persino ascoltata alcuni interventi: non è facile avere le ricette in tasca di questi tempi purtroppo, vero?
    però da qualche parte si deve ri-cominciare..
    ciao

  18. FrancaFranca in ha detto:

    “Il giorno in cui ci considereremo tutti bastardi, meticci, cosmopoliti, la rivoluzione sarà più vicina. Anzi, sarà già avvenuta”.

    E nessuno sarà più chiamato straniero perchè avremo finalmente capito che il mondo è uno solo…

  19. @da0a10
    eh si…rimedierò.
    @giovanotta
    prego
    @zapatos
    uh, per quanto mi concerne..no problema.

  20. AnelliDiFumo in ha detto:

    Aderisco pur’io e t’autorizzo a utilizzare il mio nome, se la cosa può servire.

    Un prof universitario tra gli aderenti fa sempre la sua porca figura 😉

  21. non centra nulla con il post…
    Ti ho visto qualche giorno fa in tv e devo dire che continui a sembrare un ragazzino… complimenti! 🙂

  22. @elyweb
    grazie!
    @sciltian
    ok, grazie.

  23. @sciltian
    ti ho aggiunto ma…come ti “qualifico”?

  24. Ho provato a leggere qualcosa … e sinceramente le lezioni di teoria delle funzioni di varianbile complessa sono più chiare 😉
    Cmq ho una domanda (prima di una lunga serie)… cosa intende casarini per gloabalizzazione?

  25. Sei stato in televisione e non ci dici nulla?
    Il tatuaggio, mi sembra che si chiami bicipite…

  26. Non è mai tempo sprecato o inutile, quando si prova a cambiare il sistema.
    “Cento voci formano un coro”

  27. anonimo in ha detto:

    ma non si può commentare nel post sopra?!!
    Laura

  28. Ciao Molti, sono un po’ stanco per provare a postare un commento più o meno serio.. tuttavia, ritornando alla questione del manifesto e di liberazione posso dirti solo una cosa: considerato cio’ che ormai scrivono(per loro mi pare di capire che il muro di Berlino è ancora intatto..) preferisco di gran lunga il Corriere della Sera!! Ciao

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