m0ltitudini

da bambino giocavo con le pentole

ALTRE LEGGEREZZE

Ieri, sabato, giornata splendida e abbastanza sfaccendata.
Ne ho approfittato per fare un po’ il turista. Ho raggiunto in bici il centro, preso un po’ di sole, letto, passeggiato, fatto un salto in libreria (lo giuro, ho pagato) , chiacchierato di politica ai tavoli di un bar in una piazzetta  con una vecchia compagna ed un folle che più lo tratto male più mi si appiccica, fatto un bel po’ di chilometri e risparmiato 2,40 euro di biglietti AMT.
Ho legato la bici ad una ringhiera all’Expo. Mi domando come mai, pur prestandosi assai l’area e aumentando sempre più i ciclisti urbani, nessuno abbia ancora pensato ad installare in quell’area qualcosa di dedicato al parcheggio della bici.

Le colorate catene utilizzate per mettere in sicurezza il mezzo, hanno attirato un bimbo, di due anni e mezzo al massimo, che a lungo vi si è intrattenuto, incuriosito.
Non ho mai fatto incidenti e cadute in bici.
Ad un certo punto, la portavo a mano, passeggiando nei caruggi.  Dei tizi portavano, con gran ritmo, un mobile a mano: non ho fatto in tempo a scansarmi e mi hanno rovinato addosso. La bici che vedete ritratta, è ora ricoverata dal ciclista: la ruota dietro è andata.


UNA CITTA’ DI PALAZZI
Così la ha chiamata G., con una affermazione che può apparire banale, ed invece è azzeccatissima.

Con tutte le sue magagne, e scevro da qualsiasi provincialismo, credo che Genova sia tutto sommato per molti aspetti uno dei migliori posti dove stare. Parlo di città, ovviamente. In giornate col clima come quello di ieri, è godibile come poche altre. Parlo di qualità della vita "spicciola", di cose da poter fare, opportunità ambientali di cui godere, di ritmi, di spazi, di visioni, lungi da qualsiasi lettura di natura sociale, politica od economica.

Sottoripa (foto a sinistra e in basso a destra) è un SUQ con pochi paragoni, se non nel sud Italia, un portico medievale affollato di spezie, colori, panini ( il mitico "gran ristoro"), fritti, gente, forni e kebab. Tantissimi kebab, nelle varianti turche, marocchine, tunisine, palestinesi. Genova ne é piena, in ogni quartiere. Chissà come mai, nessuna città ne ha così tanti.

Nel palazzo a sinistra, nella foto dello scorcio qui sotto, all’ultimo piano, c’era la sede di Rifondazione, una volta (e di D.P. , ancor prima). Da quelle parti andavamo o a litigare o…nei momenti di tregua, a scroccare il ciclostile quando si rompeva il nostro (che ho celebrato QUI).

Ove abbiate perdonato il disimpegno di questo post, perdonerete una caduta vanesia. Apprezzo che nei bar, nei negozi, anche se formali, mi venga quasi sempre dato del tu. Parlo ovviamente dei posti che frequento la prima volta, non di quelli coi quali ho confidenza. Del tu, come ad un pivello. Le signore un po’ più anziane, si lasciano sfuggire un "gioia", o il più genovese "nan", con cui vengon solitamente chiamati i bimbi ed i ragazzi.  Il fatto che ciò mi gratifichi, probabilmente è anche il sintomo del fatto che sto invecchiando.

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64 pensieri su “ALTRE LEGGEREZZE

  1. anch se la conosco pochissimo, io sono innamorata di genova.
    e adesso mi hai fatto voglia di tornarci al più presto!

  2. Eh si, un giretto lo merita, ogni tanto.

  3. nan… come fare a non essere d’accordo con te? ;-))
    “Zena” è Zena e non ci piove.. ma con questo non disprezzo altre città… solo che, quando è un po’ che sei via, ti manca…

  4. @dreamlady
    Ma tu sei emigrata?

  5. Non conosco Genova. Ho una cara amica che vive lì, vicino al porto, mi invita spesso ma non mi decido mai. Forse perchè è un po’ snob e mi mette soggezione. Il tuo blog e un altro (vuoi sapere quale? te lo dico in pvt), però, mi fan venire voglia di accettare l’invito.
    Bella giornata, ma anche la mia però 😉

  6. @elenamaria
    Dai, accetta l’invito della tua amica snob!

  7. anonimo in ha detto:

    belle foto.
    bei palazzi.
    stai invecchiando.dalla foto mi par di scorgere una ruga sulla fronte … ma magari sbaglio! 🙂

    Appoggio quanto dici su genova.e se lo dice una che ha scelto di viverci…. (anzi ti dirò. è la scelta- quella della città – che mi ha soddisfatto di più, senza se e senza ma, di questi ultimi anni)

  8. io emigrata?? belin ma se abito a Sestri P… ;-))

    E’ che sono uno ‘spirito inquieto’ e spesso per lavoro o per diletto sono in giro… ^_^

  9. @dreamlady
    ah, avevo interpretato male quel “quando da un po’ sei via”. 🙂

  10. anonimo in ha detto:

    bellissima rappresentazione.. ancora non ho avuto la fortuna di visitare la tua bellissima citta’.. spero di farlo presto.. un saluto mizio

  11. @mizio
    ma ciao!!!

  12. Ma sa’ pesta’ c’è ancora ?
    E la focaccia al formaggio dove la compri ?
    conte oliver

  13. @conte
    certo che c’è ancora, e ci ho mangiato da poco.
    Non sono un grande amante della focaccia al formaggio, devo dire…in ogni caso preferisco quella tipo recco a quelle senza sfoglia sopra, e la compro (di rado) nelle friggitorie del centro.

  14. Post simpatico. Ogni tanto è bene lasciarsi andare a post così. Io, poi, non sono mai stata a Genova e, quindi, mi hai incuriosito.
    Sottoripa è un portico o anche un quartiere?

    Sintomo che stai invecchiando o semplice vanità? 😉

  15. @aradia
    entrambe le cose , direi!

    Sottoripa..considerarlo quartiere è troppo, diciamo che è un’area…una zona “sotto la ripa” ossia dietro la riva, il porto antico.
    C’è anche la via, via di sottoripa, ma col nome in effetti si intende l’intera zona.

  16. Molto carini questi scorci che descrivi…Curiosa la cosa dei numerosi kebab, anche se negli ultimi anni pure dove abito io ne hanno aperti a decine di qualsiasi variante: dalla turca all’egiziana(?). Ma tu di solito non paghi la cultura (“fatto un salto in libreria (lo giuro, ho pagato)”)???!!!Questo mi rende un po’ incoerente l’idea che ci si può fare di te guardando il tuo template…’notte!

  17. @cattiva
    non colgo l’incoerenza cmq…
    si si, la pago.
    Mi riferivo ad una cosa raccontata un paio di post fa.

  18. non ho notato nessuna “caduta vanesia”… 😛

  19. Io non vado in bici, però è un po’ che sostengo che 2 parcheggi in centro (e non) per le bici farebbero scendere il numero di moto/auto più che le multe con la telecamera sulle corsie gialle. Ma AMT non ci guadagna 😉

    I Kebab sono tanti a portoria (sottoripa) perchè è una zona non obbiettivo2, ma assimilata (sproporzione offerta-richiesta), per cui, fonte Sviluppo Italia, sono tantissimi gli immigrati che ottengono per quelle zone aiuti europei (praticamente l’80% va per creare Kebab) in quanto la zona si presta (tanta “richiesta”) e i proprietari ed i locali spesso hanno i requisiti (per es. non si posono fare alimentari dove si serve al tavolo.. di solito i kebab non servono al tavolo..)

    Genova è bellissima. I suoi palazzi.. ma soprattutto l’interno dei suoi palazzi. Da quelli “poveri” a quelli “ricchissimi”. E’ tutto molto unico. Non ci sono moltre altre città così.

  20. La quintessenza del “xeneizismo doc”. Gran bel post… del resto anche io adoro la mia città.
    Povera bici, decisamente un modo originale per farsela danneggiare!!!
    Quando cominci a notare se ti danno del tu o del lei o del gioia o del “ninni”… son cazzi acidi!

  21. @straygor
    mi sono spiegato male: intendevo dire che i “kebab” sono tantissimi in tutta la città, più che in altre.
    Però grazie, è vero quel che dici tu rispetto ad alcuni quartieri.

    @skeno
    xeneizismo doc? Non me lo ha mai detto nessuno!
    lo xeneizismo doc comunque comprenderebbe il mugugno…

    @franco
    ah ecco.

  22. anonimo in ha detto:

    Evviva il disimpegno!!
    Mi hai fatto venire una gran voglia di
    fare un salto a Genova.
    P.S.
    Leggo, comunque, con molta attenzione anche tutto il resto.
    ciaogiulio

  23. Ho riletto.. sono io che avevo letto in diagonale.. avevi ben specificato tutta la città 🙂

  24. FrancaFranca in ha detto:

    Un po’ di sano disimpegno ogni tanto ci sta!
    Non conosco Genova, ma mi hai fatto venire la voglia di visitarla.
    Una delle prossime volte che vado a trovare mia figlia, mi ci faccio portare

  25. bellissima città Genova,poi avete la sciura Marta che è una donna riservata,per nulla attenta ai riflettori ecc…
    Scherzo, mi piace davvero come città!

    Io ai miei clienti do sempre del lei.Avessero pure 12 anni.Massima formalità, mi sa che a te non garberebbe molto

    ps:effettivamente ,un mese fa, sono uscito con i miei colleghi a mangiare una pizza.C’era una mia collega di 20 anni con il suo ragazzo anche lui di 19-20 anni e lui appena mi ha visto,mi ha dato del lei…mi son sentito un po’anziano!
    Anche perchè la ragazza gli ha detto:ma non vedi che è giovane?
    E lui:si,ma è grande!

    Che vuol dire:i ggiovani e i giovani,cioè questi secondi son quelli che si avviano verso una sicura andropausa?

  26. :°°°°°°°°°°°°°°°
    grazie …

  27. Non ci crederai, ma mi hai fatto venire voglia di vederla degnamente questa tua bella citta e non con gli occhi del turista. Un saluto!

  28. anonimo in ha detto:

    che bello poter scegliere di scendere di casa e prendere la bici per andare in giro: la mia città poco si presta (anche se ci abbiamo provato anni fa di sera) a questo, molte pendenze rendono difficile ai non allenati i percorsi, in più smog e traffico ormai impediscono una scelta del genere.
    Non sono mai stata a Genova, deve essere molto bella, soprattutto l’atmosfera.
    laura

  29. che carino! il post, la tua Genova, il Suq.. certo che ci sono tanti Kebab! è un porto.. me la vedo, così vicino alla Francia e a Marsiglia, e anche tanti immigrati, molti di origine maghrebina, ma anche con la sua storia, i suoi palazzi e i suoi cantautori e poeti.. io credo che il mare ispiri sempre!
    mi spiace per la tua bici!
    un saluto 🙂

  30. @laura
    Credo di poter affermare che lo spazio piano a Genova sia inferiore a quello della tua città….qui le colline si fiondano direttamente nel mare, tranne alcuni tratti…la pianura è una striscia che sarà larga mediamente anche meno di un chilometro…trane qualche pezzo di centro centro.
    Insomma..fondamentalmente la pianura pianura è l’arteria principale, fondamentalmente l’aurelia.

    Poi le curve..insomma: Genova non è Milano nè Torino.

    Chiaro che qui ci son zone dove è impossibile utilizzare la bici a meno che non si sia un grimpeur.

    Ma..(poi dipende dai tratti che si è usi fare per spostarsi) se si può pedalare qui, si può anche da te…;)

    @giovanotta
    sicuramente l’identità “marinara-mercantile-meticcia” c’entra. Ma in realtà la quota di immigrati totale a Genova è poco sotto la media nazionale. E la comunità più presente (con numeri senza paragoni in Italia) è quella equadoriana.

    @ox5
    prego! però… di che???

    @lindadicielo
    un giretto vale la pena!

    @viga
    cioè..se tu non mi conoscessi, in negozio mi daresti del lei???

    @giulio

    ancora???
    A presto!

  31. Grazie per il link. Interessante!!

    Ti ho chiesto informazioni perché a Roma abbiamo un rione (sono chiamati così i quartieri più antichi) che si chiama Ripa (cioè Riva), il cui simbolo è un timone. Ovviamente, Ripa si affaccia sul Tevere ed era abitato da pescatori. In quel punto c’era il porto di Ripa Grande. Ieri, avevo notato l’uso della stessa parola.

  32. Genova è una città bellissima, ti invidio molto.
    Però, fossi di Genova non sarei un doriano…
    🙂

  33. @vedraivedrai
    Bè, ti parlo lo stesso, dai. 😉

    @aradia
    ah, mica la sapevo questa. 🙂

  34. si,ti darei del lei.Lo faccio con tutti!

  35. gioia la primavera ti fa bene ! ;-)) la Genova che racconti è molto diversa dalla Genova che ricordo io…la tua è una città in movimento.tanto diversa da Bologna che è rimasta ferma. con un pò di invidia,anche se la colpa per il nostro immobilismo è nostro ..non abbiamo saputo/voluto scegliere degli amministratori capaci ,ti abbraccio nan ;-)) zial

  36. @zia
    uh, dici?
    E come mai mi fa bene?
    😉
    Non esageriamo, comunque: Genova città in movimento forse è dir troppo, anche se è cambiata tanto.
    Io mi limito ad osservazioni effimere e superficiali e, restando a queste, Genova non è malaccio.
    E’ tempo che manco da Bologna, l’aria che si respira o percepisce da lontano non mi piace, credo però che la qualità della vita media sia superiore a qui.
    Anche se poi..media..che cazzo vuol dire?

  37. Sei fortunato.
    Città meravigliosa.
    Daniele

  38. Allora scusa avevo capito male

  39. AnelliDiFumo in ha detto:

    Genova è la città italiana che ho scoperto più tardi di tutte le altre. Mi rimangono da visitare ancora solo Trieste e Lecce, tra quelle di una certa importanza. Genova è stata una meravigliosa scoperta. Una città che lì per lì saresti portato a definire come “una bomboniera”, per via dei tanti palazzi tutti così vicini e così importanti, uno via l’altro. Ma poi, non appena ti soffermi a pensare un po’, ti rendi conto che Genova non è affatto una bomboniera. Il porto, sottoripa, i carugi, sono tutte zone che non hanno niente a che spartire con una città-bomboniera, quale forse possono essere Modena, Urbino, Lucca. Genova lì è vera. Lì pulsa e puzza, splende e spande, urla e ride, mostra e si mostra. Una città con una storia, ma anche un presente forte. Una via di fuga, un porto di mare, un punto di arrivo. Città di vento, di mare, di scambi e di aperture, ma anche di chiusure. Arroccata, verticale, ferroviaria, stretta, piena. Genova, una città densa.

  40. Io Genova la idealizzo molto, la ritrovo in canzoni e racconti ma non la conosco davvero
    Purtroppo è stata abbastanza sputtanata dalla televisione che facendo passare immagini di quartieri molto degradati e di cittadini che si lamentano non ne danno una bella immagine…
    È bello sapere che invece è una città in cui si vive bene.
    Cmq verremo a Genova nei giorni del primo maggio e così avremo modo di vederla!

  41. anonimo in ha detto:

    ah, luca. che cattiveria. per me che da tre mesi sono a milano e non so quando riuscirò a fuggire. e genova me la sogno pure di notte! annalisa

  42. Eh, con quel faccino!

    Adoro Genova, ma ne resto una reduce

    guccia

  43. anonimo in ha detto:

    Passando quotidianamente nei caruggi mi trovo sempre a pensare a quanto assomiglino ad un ventre, ad un intestino.. Come in un ventre si può essere protetti, come in un intestino digeriti, sospinti, espulsi. Il più delle volte provo il conforto della protezione, specie quando piove o ha appena piovuto, ma anche nelle afose giornate estive, quando “fuori” si soffoca mentre lì si respira una fresca penombra.
    Come in un intestino mi muovo per le sue anse contorte, “transito” veloce o lenta, a seconda.. Vedo la straordianaria varietà della sua “flora”, persistenze di secoli, passaggi quotidiani.

    Bah, è venuta così, magari incuriosisce qualche foresto…;-)

    P.S. Eh si, gran soddisfazione risparmiare gli eurini del bus grazie alla bici, specialmente a Genova…

  44. Ciao, ero già capitato sul tuo bel blog ma questo bel post mi ha aperto il cuore su una città che amo tantissimo e dalla quale manco da troppi mesi (precisamente dal 17 novembre giorno della manifestazione per i condannati al proocesso del g8).
    Sarei lieto di poterti annoverare fra i miei link amici, se anche il mio blog ti piacerà (e credo di si a partire dall’immagine che lo rappresenta) e vorrai linkarmi fammelo sapere e ne sarò ben lieto.
    Ciao!
    il Russo

    http://ilrusso.blogspot.com/

  45. @il russo
    appena riesco, passo.

    @anonimo
    mmh….il pullulare nei caruggi come flora intestinale mica è male!

    @guccia
    eh si, lo siamo un po’ tutti.

    @anelli
    lieto di rivederti qui al più presto.

    @cattiva
    figurati. Però non capisco la contraddizione…cui facevi cenno.

    @unakiara
    il degrado c’è, ed è drammatico.

    I festival della scienza, gli expo, gli eventi…certi problemi non li sfiorano: conta il lustro, la vetrina.

    Un pezzo del metrò tra i primi a dover essser finito è proprio nel trato periferico: il binario è ancora lì, da 18 anni, sospeso a mezz’aria.

    Però non credo vi sia più degrado o problemi che altrove.

    @macca
    fortunato magari è troppo!

  46. mi piacciono sempre i post dedicati alle proprie città e ho una simpatia a pelle per le persone legate alle proprie tradizioni. Genova purtroppo la conosco poco, ci sono stato tante volte ma solo per manifestizioni o trasferte del Milan mai per visitarla con gli occhi del turista. Comunque come hanno già scritto in tanti mi hai incuriosito … e visto che non dista tanto da Milano un giretto me lo farò più che volentieri !

  47. @simo
    Ma io non mi sento affatto legato a tradizioni…;)
    Vieni così ti conosco!

    @annalisa
    Che fai a Milano?

  48. anonimo in ha detto:

    Carina quella dell’intestino, eh? 😉
    Ventre in generale, utero, intestino, stomaco anche toh… Dà l’idea dell’incredibile commistione di quanto di meglio e di peggio, di bello e di brutto possa esserci. Metafore a parte, la cosa migliore del centro storico di Genova è proprio la straordinaria commistione umana che vi si trova, ad un tempo dinamica e immutabile, la stratificazione storica, artistica, sociale anche (gli attici sono economicamente inarrivabili, eh eh) e lavorativa: dentro c’è di tutto, dalle società di comunicazione ai quarti piani alle tipografie del tutto artigianali nei bassi dei più inarrivabili “rebighi” fino alle attività commerciali delle varie comunità di immigrati. Sono periodicamente tentata di venirci ad abitare. Purtroppo credo siano più quelli che lavorano in centro storico , come me, di quelli che lo abitano…

  49. Eppure mi sembi uno che conosce molto bene la città e la sua storia e di conseguenza le sue tradizioni. Io mi sento molto legato alla vecchia Milano in tutto e per tutto e non ti dico come sono preoccupato di sto minchia di Expo e di tutti i progetti che ci stanno dietro.

    Se vengo a Genova di sicuro ci mettiamo daccordo e mi fai da guida !

  50. anonimo in ha detto:

    ci lavoro, ci. scrivo per un sito teribbbbile.
    e ti leggo spesso!
    il pezzo su genova mi ha fatto venire una stretta al cuore.
    ciao!

    annalisa

  51. @annalisa
    ma quanto resterai su?
    spara il sito..dai..sono pronto…

  52. Ma va là che sei un giovanotto! ;-P

    A Genova andai solo una volta parecchi anni fa per l’acquario e oltre a quello ricordo un giro su un ascensore panoramico e degli ottimi spaghetti al pesto (adoro il pesto, per inciso, come dico solitamente ce lo infilerei pure nel cappuccino) gustati in una trattoria piuttosto caratteristica, se non erro ci si arrivava scendendo le scale.Però è stato un giro abbastanza “circoscritto” alla zona dell’acquario.Della città ho visto poco e niente e forse proprio per questo non mi lasciò un ricordo così entusiasmante.Dovessi tornare, ti faccio prima un fischio! 😉

  53. @marxetto
    ricordi quale trattoria fosse?
    E l’ascensore, quello nella zona expo, od uno più antico, vagamente liberty?
    Torna, torna..prima che Veltrusconi limiti la mobilità delle persone! 😉

  54. Grande viaggio.
    E grande guida.Ci verrò di nuovo, da Torino, e porterò mio figlio.

  55. No, il nome della trattoria non lo ricordo proprio.Comunque mangiammo molto bene… 🙂

  56. anonimo in ha detto:

    ma il problema è che non sono pronta io!
    cmq è il portale di design e architettura (e arte) del corriere. non so per quanto rimarrò a milano – anche se incontrare casualmente ezio a un’asta di sculture-piede mi ha fatto bene. io miro a una terza via… possibile? dove si lavori bene ma si possa anche vivere bene. una cosa così… ma quanto mi manca genova, però

  57. Belin…EZIO!!!!!
    ahahha, salutamelo.
    oh, che strano parlarti qui, ehehhe!

  58. anonimo in ha detto:

    davvero! strano. ti saluto ezio, aperitiveremo domani. al momento mi sto dotando di bicicletta – mi chiedo se sopravviverò. mi guardo intorno. per il momento potrebbe anche funzionare. ma il lunedì, con il sole che c’è, è durissima. non ci sono nemmeno gatti, in giro…

  59. anonimo in ha detto:

    sei così carino..come fai a essere di sinistra?:))

  60. AnelliDiFumo in ha detto:

    Anonima, tu inveci sei così stronza che non ci si stupisca tu sia di destra 🙂

    Lù, scusa ma non ce l’ho fatta a starmi zitto.

  61. @anelli
    eh però un coomplimento è un complimento..la cornice non mi interessa: lo accetto e ringrazio. ahahaha!
    Marxists do it better.
    @anonima
    nessuno è perfetto!

  62. MarisaD in ha detto:

    La prima volta che passo…mi piace il tuo blog, Complimenti…
    Sono stata in molti luoghi in Italia, pero mai a Genova…pero adesso me la metto sulla mia lista:))

    P.S. Il carrattero d’una persona in Italia si distingue dal punto di vista che sei della destra o dalla sinistra? strano…:))
    Un Saluto dall’altra parte dell’oceano…:-)

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