m0ltitudini

da bambino giocavo con le pentole

LA MARIANNA LA VA IN CAMPAGNA…ELETTORALE.


AGGIORNAMENTO.
UN LUCIDO, DISINCANTATO, E PER QUANTO MI RIGUARDA CONDIVISIBILE PUNTO DI VISTA SULLO SCENARIO POLiTICO FIRMATO DA SANDRO MEZZADRA: LEGGILO QUI.

Marianna Madia è la giovane capolista (non perchè il cognome inizi per "a") del PD nella importante regione del Lazio.
Il futuro del principale partito "riformista", "progressista"..insomma, del partito che dovrebbe esser la principale alternativa al fronte conservatore, è in mano anche a valide giovani come lei.
Io ho ascoltato la cosa stamane a radio radicale, tra un colpo di tosse di Bordin e l’altro (ci sarebbe anche una splendida dichiarazione di Fanceschini, ascoltatata pochi minuti dopo). Della vicenda  ha parlato anche ELFO BRUNO

Intervistata da un quotidiano, la piddina risponde in modo assai deciso sulle questioni etiche. La domanda è sulla moratoria promossa da Ferrara. Non la sottoscriverebbe. Ma attenzione: non si pensi che non sia d’accordo:"…non la sottoscrivo non  perché non condivida (ah….sospiro di sollievo, grazie, ndr) le analisi di Giuliano Ferrara, anzi (anzi..e ci mancherebbe….non sia mai che si pensasse che non le condivida , ndr): mi pare che quello che dice su questo tema vada proprio verso quella riumanizzazione della vita disumanizzata che ritengo necessaria oggi.

Sono cattolica praticante, e credo che la vita la dà e la toglie Dio, noi non abbiamo diritto di farlo. Quindi dico no all’eutanasia (che poi tu non sia credente poco importa, anche perchè son scelte che per Marianna non posson esser prese "dal diretto interessato", come afferma nell’intervista, ndr).

"Se si parla di famiglia io penso a un uomo e una donna che si sposano e fanno dei figli. Scegliendo per la vita".
La vita, afferma poi Marianna, va tutelata dal concepimento. Altra posizione assai nota nel dibattito italiano.

Posizioni legittime, per carità. Non commento oltre. Chi nel Lazio vota PD ha questa ragazza come capolista. Registro solo che in qualunque paese normale, nessuno dei modernissimi, rifomistissimi, democraticissimi e per nulla estremisti partiti di centrosinistra (dal Portogallo alla Scandinavia) candiderebbe una che dice cose simili. Sono riformisti, riformeranno la 194. La legge 40 no, credo vada bene così com’è.

RISULTATI SONDAGGIO ELETTORALE
Ed ora gli scientificissimi risultati del mio sondaggio, fotografia elettorale dei cialtroni che mi hanno letto – o anche solo guardato le figure – in questi giorni.
Il 23, 14 % si asterrà , annullerà, lascerà in bianco.
Il 29,10% voterà "sinistra critica", il 4,48% il Partito Comunista dei Lavoratori, il 3,73% per i socialisti, l’1,49% la lista di Rossi, "Per il bene Comune", lo 0,75% altro partito.
E ora veniamo ai partiti collaborazionisti (sinistra arcobaleno, 21, 64%)  ed a quelli di centrodestra: Partito democratico 5,22%, Popolo delle Libertà 2,99%, La Destra 6,72%, Italia dei valori 0,75%.

Parlando di sondaggi (forse) più seri: tutti oramai danno la "sarc" abbondantemente sotto l’8%, soglia considerata quella sufficiente a parlare di buon risultato, ma che in realtà sarebbe comunque una batosta, tenendo conto che i soci fondatori presero il 10,2 due anni fa..e la sola rifondazione l’8,6% nel 1996. Mi domando come mai.
Ameno fine settimana a tutt*.

fainotizia

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84 pensieri su “LA MARIANNA LA VA IN CAMPAGNA…ELETTORALE.

  1. ……
    da cialtrona a cialtrone… i risultati del tuo sondaggio sono da una parte ottimi, e dall’altra terrificanti.
    Pensa a come ci sveglieremo il 15 aprile.
    Buon finesettimana a te!

  2. Non credo che in ogni caso si presenterà tale eventualità. 😉

  3. Ma scusa non li trovi divertenti? 😛 intendo i video su fucinarossa!

  4. Ahaha, ma si Sante!
    Cioè forse no..nel senso che tutto ciò è drammatico.

  5. moltitudini buon fine settimana anche a te. Davvero la sarc sotto l’8? bene. Sarebbe già un primo segno di redenzione..

  6. Ma a te la Maddia non pare sexy? A me si 🙂

  7. @erremme
    mah. Quanto siano attendibili non saprei.
    Però è dato abbastanza condiviso.
    La cosa interessante sarà comunque fare il raffronto con i voti assoluti del 2006, non tanto e non solo i voti percentuali.

    @babbuino
    così mi fai scender di livello, su!
    Non è male, ma se devo fare una esperienza politicamente e culturalmente trash, allora scelgo la Marcegaglia.
    ahahahah!

  8. Concordo con te. Tuttavia sai che ti dico? qualche voto lo perderanno.. fidati.

  9. Dimenticavo: quella Maddia è proprio una gran bella… brava signorina.

  10. Dimenticavo un’altra cosa: sempre sulla maddia va anche detto che dice un sacco de fregnacce..!

  11. @erremme
    Bè, altro che “qualche”.
    Questo è assodato tanto è vero che stapperebbero bottiglie se prendessero l’8, che se ben spalmato garantirebbe senatori, ma che significherebbe in assoluto un 2,2% in meno. Che è tantissimo: il 20% dei consensi persi in 24 mesi, centinaia di migliaia di voti (800mila-un milione) persi.
    Quindi, loro stessi in partenza danno per persi un bel po’ di voti, puntando a quel risultato. Festeggerebbero pur perdendo voti, per capirci.

    Già alle scorse amministrative i partiti della sarc han perso centinaia di migliaia di voti in pochi mesi.
    vedremo.

  12. Marianna è libera di pensare quello che vuole, ma soprattutto è libera di scegliere come vivere la sua vita. Il problema è un altro. Le leggi servono a garantire i diritti di tutti: di chi vuole abortire, di chi non vuole vivere nel dolore insopportabile, di chi pur essendo sterile vuole avere un figlio proprio, di chi vuole regolare i propri rapporti senza ricorrere al matrimonio

    Quello che mi scandalizza non sono le idee personali di Marianna, ma il clima di crociata che nascono da parole come quelle. Nel terzo millennio, si vuole ancora imporre alla società muticulturale una visione morale e religiosa della vita.

    “Dio dà e toglie la vita”. Va bene per chi crede in Dio. E per chi non crede in Dio, lasciamogli la libertà di scegliere come condurre la propria vita!!

  13. Erremme
    Non le derubricherei a fregnacce: son cose pericolose, purtroppo. E scegliere una che dice queste cose come acpolista è una scelta ben precisa.
    Per quanto possan esser lontani da me, la SPD o il PSOE quelle cose almeno non le dicono.

  14. @Aradia
    il punto è che è evidente, nelle parole della compagna Marianna, che il suo convincimento religioso vada imposto anche a chi non crede.

  15. Si certo, infatti la mia era una constatazione amichevole nei confronti della capolista del pd.. non mi permetterei mai di mancare di rispetto a topogigio e men che meno alla sua capolista..

  16. Dunque: a moltitudini voglio dire che la mia espressione sulla perdita di “qualche” voto per la sarc era ovviamente intrinseca di sarcasmo e soddisfazione.. inoltre, voglio complimentarmi con Aradia poichè ha centrato in pieno il problema relativo alle dichiarazioni della maddia.

  17. Scusa molti,
    ma ‘sta ragazza è proprio una maestra di vita! C’è un’altra frase che mi ha colpito:
    “Se si parla di famiglia io penso a un uomo e una donna che si sposano e fanno dei figli. Scegliendo per la vita”.

    Ma dove sta scritto? Se penso alle mie amiche divorziate, a quelle con famiglia allargata, a quelle “per carità, niente figli… non sarei una buona madre”, al mio amico gay che è l’unico del mio giro di amicizie ad avere una relazione stabile da oltre 10 anni, etc…

    Va be’, diciamo che è giovane e, quindi, ancora entusiasta e romantica

  18. @erremme
    e lo avevo ben capito!
    E’ che con quel “qualche “sei stato generoso.
    Loro sperano di perder qualche voto. 😉
    Non certo di guadagnarne.

  19. gli amici piddini volevano convincermi a votare per loro perché “dobbiamo restare uniti”. ma uniti de che???

  20. Era molto fascinoso anche il padre, della pullzella, purtroppo defunto, caro amico del buon Uolter. Ella (la pulzella, ex morosa del figlio di Napolitano, collaboratrice di Gianni Minoli e di Enrico Letta) civettuolamente afferma: “Porterò tutta la mia straordinaria inesperienza”! Scusa Moltitudini, me so’ commossa, me vado a asciuga’ le lacrime.

  21. Sul PD non dico più nulla…quei sondaggi che lo danno al 35 % mi mandano ai pazzi, se penso che gran parte di quell’elettorato, discutendoci assieme, si definirebbe ancora orgogliosamente “di sinistra”.Per quanto riguarda la cosa rossa è proprio così, si spacciano per buoni, potenziali risultati quelli che la attesterebbero su un 7-8 %, quando senza andare indietro al 96, ma pensando solamente alle ultime elezioni politiche, sommando percentualmente 3 partiti su 4 della federazione (ma probabilmente, in pieno delirio post berlusconiano, una ipotetica Sinistra democratica avrebbe potuto raggiungere un discreto risultato) i voti persi per strada sono già centinaia e centinaia di migliaia.Come mai me lo domando anch’io.. 😉

  22. http://www.ilfoglio.it/soloqui/79
    Mi scompiscio, Dibber Lennon!
    (John Fante, La grande fame, Marcos y marcos)

    😀

  23. sondaggi: oh che odio…

  24. Dunque sono colpito da due cose.
    La prima che andrà in parlamento una persona che rappresenta il nuovo (poi mica tanto) che dice chiaramente di essere concorde su una modifica di legge.. ma che voterebbe contro perchè il suo partito voterebbe contro..
    Cioè la dimostrazione che tutti questi Jr della politica altro non sono che voti sicuri del partito che li porta in parlamento.. e se mai avessero dubbi.. op.. si cambia.
    Questo mi fa paura.. Preferisco un vecchio con proprie idee ad un giovane che magari le ha, ma vota contro le proprie idee pur di occupare quella sedia.

    Altra cosa, hai detto che il PD è di centro destra.. dai su.. diciamo che PD e PdL sono di centro e basta.. su.

    Infine il tuo sondaggio da LA DESTRA con più voti di PD e PDL… essendo un sito diciamo più a “sinistra”.. è quantomeno singolare..

  25. Marianna mi piace ma la Prestigiacomo rimane inarrivabile. Detto questo, tanto per chiarire da che parte sto, io voterò collaborazionista (non è una notizia). Il sondaggio sotto l’8% è realistico e deriva da due ovvi fattori: la presenza delle varie sinistre critiche ed il fatto che qualche elettore collaborazionista è anche “menopeggista” e voterà PD col naso tappato. Quindi siamo tornati al 1976, PD = DC e quindi tutto torna, anche la Marianna antiabortista.

  26. non so se sia una bella cosa compiacersi che SA perda tutti quei voti, significa che si andrà a fare la fine degli USA dove votano meno del 50% degli elettori, scegliendo tra due partiti che hanno quasi gli stessi programmi…questo significa che chi sta male in Italia non è un numero rilevante, e che sono balle che non si arriva alla terza settimana, i luoghi di vacanza, nei ponti festivi, sono sempre al completo!!!!!

  27. FrancaFranca in ha detto:

    Eh la marianna!!!

  28. anonimo in ha detto:

    Ma… forse non ho capito bene la questione.
    Si dà per inteso che un “riformista-progressista” in quanto tale non possa essere antiabortista?

    Perchè?
    Oserei una lettura diversa, se mi si permette, soprattutto tenendo conto del crollo delle ideologie politiche-geometrie tradizionali attuali.
    Capisco che il progressismo tradizionalmente dovrebbe appartenere alla sinistra, almen come patrimonio culturale, permettendo in linea teorica di arrivare allo sviluppo anche aldilà dei mezzi (contando sulle capacità).
    Di conseguenza si contrappone al conservatorismo, che è politica adesiva alla tradizione.

    Ma allora, per tale contrapposizione del progressimo, si deve porre la questione di opporsi al conservatorismo che lo vuole tradizionalmente legato alla sinistra.
    Ed anche alla cultura abortista, anch’essa conforme ormai alla tradizione valoriale e culturale.
    Cioè oggi, con la legge esistente sull’aborto e con la cultura che mette in pratica anche ciò che non è sancito dalla legalità (aborto per selezione-controllo nascite che la legge ripudia), si può anche dar lettura per cui è conservatorismo l’abortista, in buona parte.
    Dunque il vero progressista potrebbe essere a buon diritto proprio colui che non è abortista nei valori da portare politicamente (e non solo soggettivamente).

    Forse, anche in merito alle argomentazioni portate in merito alla difesa della cultura abortiva, il difensore dell’aborto è semmai popolista.
    Ma il populismo si contrappone al progressimo o sbaglio, volendo mantenere lo status quo, innalzando valori etici da conservare delle masse?

    Riformismo…
    Questo si propone riforme graduali e progressive per introdurre cambiamenti consistenti preesistenti nella struttura sociale che è anche culturale ed etica, con l’uso di metodi democratici (dunque opponendosi al contraltare dei metodi autoritari degli strumenti non-democratici rivoluzionari).

    Ma allora perchè opporsi duramente ad un dialogo, ad una discussione sull’aborto, ad eventuale “aggiornamento” della legge, cioè perchè impedire un “riformismo” eventualmente avvertito come necessario cambiamento fatto con gli strumenti democratici? Ed il dialogo, la discussione lo è a pieno titolo.

    Nella storia del riformismo-progressismo poi entrano insieme agli altri anche i democristiani o i cristiani qualcosa (cristiani sociali, Democratici-cristiani) mica solo liberali e socialisti…

    E l’aborto non ha grande compatibilità con quel contributo valoriale.

    Forse mi sono perso qualcosa, forse la critica era altra? Cosa c’è di strano dunque nelle posizioni anti-abortiste (ed altro) della tipa di cui si parla?

    Saluti da una giornata di sole (spero condivisa, caldo incluso).

    Alieno

  29. AnelliDiFumo in ha detto:

    Presto dedicherò un post anche io alla signora Madia.

  30. @anelli di fumo
    Ne sarà onorata!

    @alieno
    Il punto, perdonami, non è essere abortista, perchè nessuno dice “sia lodato l’aborto”, “che bello che è”, eccetera.
    Potrà forse esser vero, dico sul serio, che le categorie di “progressista” e “conservatore” hanno sempre meno senso.
    Sicuramente, in termini di vocabolario politico, hanno una crisi di senso nel dibattito italiano (non in quello estero).

    Colpisce che la Madia non faccia neanche un cenno alla prevenzione ed alla contraccezione.
    Colpisce il riferimento alla tutela giuridica dell’embrione, colpisce che lei – siccome credente – ritiene non tanto che lei non possa sceglier per sè (siccome crede che la vita sia dono di Dio) ma che anche io non possa, anche se non credente (lo dice nel’intervista).
    Tutto ciò colpisce non tanto per il merito ma perchè, come ho detto, rispetto alla collocazione “europea” che il PD dovrebe avere, una Madia queste cose (legittimissime) negli altri paesi potrebbe dirle solo come capolista della CDU, del PPE, forse dei Tories e probabilmente farebbe fatica a dirle nell’UMP.
    Prendo atto di una sconfitta culturale.
    Queste posizioni in Italia hanno egemonia in entrambi gli schieramenti principali, ed accade solo qui in Italia.
    Chissà che ne pensano tante ragazze che 25 anni fa votavano PCI ed ora votano PD.

    @franca
    un po’ c’è da ringraziare anche il tuo partito, ahimè.

    @Skeno
    non credo che le sinistre di cui parli incidano granchè: molta della (poca) gente che voterà per pcl, sin.crit. o pdac non andrebbe a votare.
    Per altro, sempre da prender con le pinze, quasi tutti gli istituti la danno in calo, la “sarc”.

    Forse che la causa principale -mi stupisco non vi faccia un cenno – siano le scelte di questi ultimi due anni…?

    @elenamaria
    si, ha un curriculum esattamente non da giovane qualunque, ma è ildato che mi interessa meno. però, c’è anche quello.

    @marxetto
    d’accordo.

  31. Uh, dimenticavo un paio di commenti.
    @straygor
    A rigore di modifiche della legge non parla nemmeno Ferrara.
    Guarda, io credo che se si è collocati su certe posizioni rispetto a questi temi (cioè, le posizioni non mie) si può stare tranquilli chiunque vinca.
    La vicenda dela legge 40 lo dimostra: mezzo PD la ha difesa.
    Sulle definizioni…ehhe..dai, si gioca. 😉

    @redbiker
    fammi capire: il fatto (che comunque vedo lontano) che la gente non voti sarebbe eventualmente la prova che la gente sta bene o non ha problemi?
    Mah.
    Se la Sarc perde voti mi chiederei perchè li perde, senza magari dare la colpa a chi non la vota…
    Come ho già detto: abbiam visto a cosa è servita la sarc al governo e con 150 parlamentari.
    Fiugrati con 40, e all’opposizione.
    Spariscano.

  32. mioddio, moltitudini con questa gente se vincerà veltroni sicuramente l’italia ripiomberà in un clima oscurantista da paura. Vedrai che si fideranno di fare: saremo tutti avvolti dalla sacra e candida veste di sua santità, addio alla pillola e altro che RU-486, le donne dovranno tornare all’ogino-knaus e alla temperatura basale (ai preti però vedrai che verrà concesso di usare il preservativo grrr). Veltroni per decreto del cdm servirà messa in vaticano tutte le notti di pasqua per battezzare col papa gli ex rinnegati e la binetti varerà una riforma per la riabilitazione della brava e sana mammana di una volta -tiè!
    questo nei primi 100 giorni.
    il resto non ho nemmeno il coraggio di pensarlo 😦

  33. Io il 15 di Aprile mi sveglierò alla solita ora, andrò al cesso secondo le modalità consuete, leggerò il giornale, farò in buona sostanza quello che ho fatto in questi due anni di illuminato governo Prodi.Un giramento di palle continuo mi farà compagnia, ma quello è da anni che c’è.
    p.s.
    anche te con i sondaggi?
    un saluto
    Mario

  34. @mariado

    oh, hai perso una occasione per discutere, direi.
    Probabilmente sono questioni di secondo piano.

    Te fai una iperbole, la butti in caricatura per ridicolizzarmi, e va bene, non c’è problema: a me pare di evidenziare un dato concreto.

    Magari sbaglio io, eh.

    La tua compagna di partito non fa cenno, non fa UN cenno alla prevenzione, alla contraccezione: parla di diritti dell’embrione, del concepito.

    E’ evidente che vengono quindi contrapposti a quelli della donna, credo che tu lo capisca meglio di me, perchè la retorica della difesa della vita sin dal concepimento sai meglio di me cosa significa.

    Se la legge 40 è quel che è (poi magari a te piace) è grazie a mezzo PD, tanto per il comportamento in parlamento due legislature fa quanto per l’impegno di buona parte di quello che ora è il PD in occasione del referendum del 2005.

    Al “family day” c’era buona parte della nomenclatura del PD: ora, credo che i contenuti reali di quella mobilitazione non sfuggano a te, che sei abbastanza scafata e non di primo pelo da non rendertene conto.

    Un “familiy day” costruito in quel modo, per altro come reazione al dibattito sui diritti dele coppie di fatto, in un qualsiasi altro paese avrebbe voisto (come ha visto) solo esponenti dei partiti di centrodestra.

    Sbaglio?

    Queste non son battute.

    Se sei contenta te di aver un partito che ha come capolista una che dice cose del gener, una che loda l’iniziativa di Ferrara ( tu su questo …niente da dire?), una che afferma che il diretto interessato non deve aver voce in capitolo rispetto a certe scelte di fine vita…..te lo avessero detto 15 anni fa ti saresti messa a ridere, dai.

    Però, suvvia: fare gli “emilio fede” di centrosinistra credo che non serva nemmeno a voi, in fondo.

    Mantengo una impostazione civile e di discussione con te, malgrado il tuo continuo tono di sberleffo: confutare è un po’ diverso da deridere.

    @mario
    ehhee, dai..è solo un giochino…

  35. anonimo in ha detto:

    Ti ringrazio della risposta.
    Già ora ho inquadrato meglio la questione che poni.

    Ti ricordo che, però, il Pd, in una prospettiva di un percorso con tappa di arrivo di europea confluenza politica, è al pari dell’Unione Prodiana, una fase transitoria. Cioè è utile allla necessità contingente della massima rappresentazione anche al fine di avere un peso specifico-politico in quella confluenza europea, così come l’Unione era utile per rendere più agevole negli intenti, lo sviluppo del Pd, cioè facendo fuori almen la sinistra scomoda (tanto relativamente al nostro Paese che appunto da portare in Europa) nella fase successiva.
    Purtroppo il disastro prodiano unionesco non era prevedibile in tal misura nè da quella parte nè all’opposizione. Prevedibile sì, ma non così gravemente fallimentare esperimento, tanto che si guardi dall’occhio Veltroniano che si ritrova danneggiato e costretto ad artifizi dialettici che nemmeno un saltimbanco, costretto sia a dare messaggi di continuità-legittimità (perchè è proprio quel partito che gliel’ha data fintanto che conveniva eh), sia per la sinistra più radicale che ha deluso il rapporto di fiducia elettorale e che ora deve sudarsi di nuovo una credibilità.
    Dunque transitoria fase anche il Pd con gli ospiti e le stranezze che riporti, attualmente utili a raggiungere un più rilevante peso specifico (dentro tutti, c’è sempre posto per chi non vuole rassegnarsi alla via dell’esilio e dell’opposizione di lunga militanza futura).

    E solo pochi illusi nel Pd possono pensare che la destinazione socialista europea non è affatto detta. Gli altri lo sanno.

    La dimensione conflittuale interna dovuta alle distanze anche non piccole, come noti, tra l’incongruenza (e la schizofrenia dico io) sarà destinata ad insasprirsi enormemente all’ultima tappa.
    Però, in chiave antivat, anticatt, non sarei così pessimista.
    Infatti, nonostante le apparenze, ritengo che i cattolici confluiti nel Pd sappiano benissimo a cosa vanno incontro e non intendono realmente porre freno a politiche simil zapatiste.
    Cioè, negoziano, son disponibili, magari rallentano, ma negoziano volentieri il proprio requisito di cattolicità che include l’aderenza ai valori auspicati e richiesti dalla Chiesa.
    Coloro che non negoziano, che non sono certi di poterlo fare, che mai vorrebbero farlo domani, son confluiti nel PdL ed al massimo nell’Udc, per dire.

    Questo inasprimento conflittuale alla fine si risolverà in cosa? Non in un conflitto politico, a mio avviso, ma in un conflitto nella dialettica religiosa che è già visibile oggi all’interno della Chiesa nonostante le spiegazioni e la voce diretta (non c’è più il transfert di una grande Dc e non può esser diversamente) che cerca di spiegare senza alzare i toni (già paura di farlo adesso, figuriamoci, forse paura dei possibili risultati..) l’impegno pubblico del fedele laico, secondo quanto già raccomanda il concilio II e certi discorsi sulla non-negoziabilità di beni/valori per un cattolico doverosi (ma molti già se ne infischiano alla grande).
    Succederà dunque che la vera conflittualità emergerà nel mondo cattolico all’interno della Chiesa, non della politica, dove più o meno le scelte son già state fatte, a grandi linee, nel posizionamento geometrico (quel che ne resta di quelle geometrie almeno).
    Già adesso, come sai, la critica alla voce pastorale quando si spende nella partecipazione pubblica cercando di suggerire è ampia e spesso astiosa, allora diventerà evidente.

    La maggior parte dei cattolici (adulti) del Pd non negozierà le proprie scelte politiche di riformismo progressista, ma quelle di lealtà religiosa alla Chiesa, proponendone alternativa dove la dimensione religiosa è meno pubblica, di tipo più intimistico oppure tipo hobby o tifo per la squadra di calcio o sfilerà verso interpretazioni relativiste, talvolta un po’ new age, come certi modi di fare buddismo a casa nostra, un po’ distante da quello originario (ce ne sono molti in verità) in modo più comodo, facile, meno impegnativo, un po’ occidentalizzato, certamente svuotato di parecchia sostanza, però fa figo..
    D’altra parte questa mia idea collima anche con l’idea proposta dalla Chiesa dell’emergenza della fede dinanzi al secolarismo, al relativismo… insomma, la Chiesa lo sa che si preparano tempi duri.
    E almeno in Europa, mi pare si prepari ad un recupero “qualitativo” piuttosto che ad un estensione quantitativa che poi diventerà addirittura controproducente (lo è stato il ’68 da certa parte della Chiesa voluto cavalcare allegramente per unirsi alla festa degli entusiasmi modaioli del momento, in un certo senso, con abbinamenti forzosi quando non impropri ed improponibili per molti altri cattolici e fedeli che oggi faticano a riportare valori e contenuti, dal loro punto di vista).

    La Spagna Zapateriana credo che sia un buon esempio, essendo Paese a fortissima tradizione-vocazione cattolica, la più alta forse, dopo l’Italia. Eppure hai visto come è andata.
    Un sondaggio recente (non mi ricordo di chi e dove l’ho letto) riportava delle percentuali che disegnavano i cattolici così:
    i più praticanti nel PdL, quelli meno praticanti nel Pd.
    I più giovani, stranamente, nel PdL..
    ma credo che non sia connesso al discorso della cattolicità, avendo letto anche un altro sondaggio, di natura meramente politica, che vuole un rafforzamento consistente dei più giovani proprio tra le file del PdL (livello di istruzione alto con l’aspettativa forte di un sistema meritocratico, mi pare).

    Beh, detto tra noi, a me i sondaggi hanno sempre fatto cagare parecchio e resto convinto che le percentuali annoiano ed affaticano: non è che si possa sempre andare a verificare l’autenticità delle fonti ed ognuno le spara come vuole, oltretutto i sondaggi pare si prestino volentieri ad un occhio di riguardo per le proprie simpatie, tant’è che ognuno, se può cita i sondaggi fatti dagli “amici” dell’avversario in cerca di credibilità.

    E poi sono campioni, solo campioni. E gli italiani, per natura, non hanno sviluppatissimo il senso della fedeltà e talvolta, si dilettano con supercazzole, figuriamoci eheh.
    Ancora ho in mente i festeggiamenti qui dalle mie parti di molti per l’elezione prodiana e poi, in poco tempo, la misteriosa scomparsa degli elettori ufficiali: l’avranno eletto gli alieni, certe volte si poteva pensare, visto che così tanti non volevano assumersi la paternità del voto unionesco poi..
    Beh, non tutti gli alieni, sia chiaro, eheh.
    Ciao. Notte.
    Alieno

  36. anonimo in ha detto:

    sul saltimbanco poi mi son perso (al solito): sia continuità che discontinuità proposta come necessaria. Cioè ai comizi prima applaudono i peones in versione Mr. Hide, poi gli stessi ma in versione Dr. Jeckill (o viceversa) presumo, perchè comunque applaudono dall’inizio alla fine, ehehe.

    Insomma, per dirla Uolterianamente, il governo ha fatto un ottimo lavoro, ma anche è urgente dare una svolta epocale per non ripetere più gli stessi errori, che l’Italia ha bisogno d’altro e merita altro, pur dovendo gratitudine e riconoscimento al merito prodiano…
    Applausi. Ma anche applausi. Purche si svolti per un Paese nuovo, capace di applaudire perchè è l’ora di dire basta al vecchio applaudire, è l’ora del fare.
    Applauso.

    ^_^

    Alieno

  37. anonimo in ha detto:

    Sia dal punto di vista del Pdl che nella lettura prospettica della sinistra più critica, direi che dinanzi al nuovismo piduista, suona minacciosamene profetico ed opportuno quel riflettere in modo disincantato “Occorre che cambi tutto, perché non cambi niente.”

  38. Probabilmente il buon Uolter, con la candidatura della Madia, avrebbe voluto, così, sorridendo dolcemente, che fosse rappresentato il nuovo che avanza, una “giovane donna della porta accanto”: giovane-donna-vicna a…. Una sorta di scout dedita al sociale e professionalmente impegnata. Ora mi sembra che le dichiarazioni della giovinetta siano piuttosto chiare e lascino ben poco spazio all’immaginazione.. Dire “il vecchio che avanza” non rende giustizia a certe posizioni, alla faccia della giovane-e-donna! Più una ciellina che una scout. Per quanto riguarda la porta accanto, poi, mi rifaccio al curriculum, alle sue amicizie, alle esclusive scuole private che ha frequentato, al lavoro che da anni svolge che neppure in un call-center si entra così facilmente. Credo, senza ironia, che l’amara parodia di Mariado volesse esprimere il disagio di chi sa benissimo che una”giovane-donna-della porta accanto” così la base non l’avrebbe presentata. Un comprensibile sconcerto, d’altronde, è diffuso anche tra alcuni candidati PD.
    Come Mario il 13 e 14 aprile farò le stesse cose, due giornate uguali alle precedenti. Peccato che la mia scuola non sia seggio. Anzi no, meglio così, i gatti del giardino ne avrebbero sofferto. Non andrò a votare serenamente, senza patemi, pensando, però, con curiosità ai risultati del lunedì. Il PD si sta massacrando, sta massacrando il suo elettorato, lo sta mettendo alla prova come credo nessun partito abbia mai fatto. La conta delle vittime tra un paio di settimane.

  39. non hai capito il senso, il fatto che stiano tutti bene era sarcastico, è la mancanza di cultura politica che fa sì che la gente voti sempre meno, e che i giovani preferiscano la destra, del resto ormai, grazie a Verlusconi, la politica si fa solo negli stadi, e si vede che personaggi circolano, poi errori si son fatti, e tanti anche da parte di RC, ma è l’unica forza un po’ rappresentativa che si è avvicinata ai movimenti, questo bisogna valutarlo positivamente. Spariti loro, resta la guerriglia, ma non siamo a Cuba contro Batista!!!!!!

  40. bè: 4,qualcosa votano pcl..allora non solo solo!!!!^_^

    Sulla Marianna,che dire? 1)Mi sto prosciugando,non ce la faccio più a scrivere e commentare le ultime in casa Pd.
    Non bastava una Binetti,ci voleva pure una versione giovanile.
    Boh,non ho molto da scrivere…anche perchè ho postato una lunga risposta su un altro blog,circa pd-sinistra estrema e fai il gioco di berlusconi,quindi ho perso le parole e la voglia!
    ciao,davide

  41. @redbiker
    uhlallaà….se non si vota prc resta la guerriglia? Eddai…mi pari un po’ esagerto.
    Il prc è stato nei movimento sino ad un certo punto (2003, potremmo dire) per poi tentare di monetizzare, voltandosi altrove, arrivando ad esser fondamentale per perorar quelle politiche contro le quali i movimenti si muovevano.

    @elenamaria
    come sei severa…se ti legge Mariado..;)
    Io il 13 e 14 aprile come le altre volte sarò ai seggi a fare lo scrutatore (anzi, quest’anno il segretario).
    Non son d’accordo su una cosa: il PD non ssta massacrando nè sè stesso né il suo elettorato, cui queste posizioni evidentemente vanno bene.

    @alieno
    intendevi dire simil zapateriane, non zapatiste credo…
    Allora, aldilà dele battute, è evidente che dentro il PD vi siano anche altre posizioni, non solo quelle della Madia e della Binetti.
    Non vi sono affatto, non in modo significativo, posizioni “simil zapateriane”, in ogni caso.
    @viga
    in quale blog?

  42. la sinistra arcobaleno sotto l’8%? non mi stupisce.. ognuno raccoglie quello che ha seminato e bertinotti & C. durante il governo prodi hanno seminato il nulla. La ragazza del PD serve come immagine (i contenuti sono un optional).

  43. @militante
    a me un risultato addirittura sotto l’8%, addirittura qualcuno parla di 6,5, pare forse troppo poco.
    Ma la tendenza, seppur con piccole differenze è la medesima in tutti i sondaggi e , per altro, tutti confermano la discesa rispetto a qualche settimana fa.

  44. Beh Moltitudini, a me sembra che un certo scontento in giro, in casa piddì, ci sia. Imbarazzo, fastidio, disagio, io nei veltroniani della mia generazione li avverto. Non è che ne conosca molti, di ‘sti veltroniani di mezza età, ma un certo modo di glissare, di schermirsi, di evitare il confronto, parlano chiaro. Oh, e se massacri loro, massacri pure il partito. Non che io ci perda il sonno, intendiamoci, ho pensieri ben più importanti che mi tengon sveglia…

  45. ciao moltitudini,
    avevo letto le tue considerazioni sul libro di sandro mezzadra il quale è, a mio avviso, uno degli studiosi militanti più validi (e giovani, il che non guasta) che abbiamo in italia. ho letto anche la su ainvettiva, niente da eccepire proprio nulla sull’analisi delle miserie della sinistra più o meno radicale e comunque governamentale. c’è forse solo un aspetto che io trovo un po’ “disdicevole”, e se hai tempo leggi qui: http://www.deriveapprodi.org/articoli.php?art=64
    ne approfitto per segnalarti, se non lo hai ancora visto, il quotidiano-rivista on line di dierve approdi, spesso si trovano cose divertenti e interessanti.
    a presto, benjamenta

  46. molti io non sberleffo nessuno, ironizzo è vero, ma con garbo direi. Ironizzo perchè vedo molte vesti stracciate di fronte a una ragazza bene che ha detto come la pensa, aggiungendo in un secondo momento, e questo mi sembra più grave, che lei di politica non ne capisce una beata mazza…

    Io ho un figlio 19nne cresciuto, tanto per riperendere il fine Mezzadra, qualche anno dopo le barricate che io e il padre innalzavano (metaforicamente) ai bei tempi che furono, eppure imbevuto di cultura di sinistra (io credevo), inculcata a cominciare dal latte delle mie tette a finire agli amici e ai genitori di amici, all’ambiente, che frequenta da piccolo insieme a noi. Ebbene questo liceale maturando agnostico e per nulla confessionale e praticante, alla mia richiesta di cosa sia l’aborto per lui, risponde che è un omicidio… con mio intensissimo orripilamento personale (aaaaaaagh!).
    Insomma voglio dire che non avendo idea di cosa sia stata la 194, e probabilmente pensando che essa stia là dai tempi del big beng, un giovane di sinistra di oggi sui temi dell’amore, della famiglia, dell’aborto, non è detto che risponda quello che credi tu. Ora tu puoi dirmi che sia grave che lo dica la capolista del pd del lazio, e io posso convenirne con te. Ma nello stesso tempo ti chiedo di parlare coi ragazzi di sinistra18/20enni ( mio figlio non voterebbe mai per Berlusconi, almeno questo…) di temi come quello dell’amore, della famiglia, delle adozioni. Forse ti accorgeresti che essi non hanno assolutamente il piglio dei rivoluzionari e nemmeno quello dei tiepidi contestatori su questi argomenti.
    Aggiungo per risollevarmi giusto un po’ che il mio primo figlio mi dà più soddisfazione, ha 31 anni, ma sul tema delle adozioni ai gay per esempio è assolutamente contrario. Si vede che non sono stata una buona mamma di sinistra, purtroppo. Un vero fallimento direi.

    Però forse bisognerebbe interrogarci su quanto abbiamo saputo trasmettere, da un certo punto in poi, alle nuove generazioni e magari essere più attenti anche ai tempi che viviamo. I quali non sono tanto pregni di valori e voglia di conquiste sociali ma soprattutto di sicurezze acquisite. Sempre prendendo spunto dall’attento Mezzadra, forse una ragazza che ha superato idealmente per cultura e mentalità lo standard di ragazza madre anni 50/60, ritiene che un bambino possa essere tenuto in famiglia, che non c’è bisogno di abortire. Tanto oggi le famiglie sopperiscono a tutto. E senza un’esperienza concreta è difficile capire le cose.

    Io detesto i pipponi, ma giusto per farti capire che non mi voglio sottrarre, mi sono dilungata tanto.
    E per concludere anche per elenamaria, può darsi che il pd abbia in sé degli elementi di disagio per i sinistri di mezz’età, ma il pd è anche un partito per i giovani, quelli nati bel oltre la fine delle contestazioni, quelli che il 68 lo vedono come io vedevo il ‘48. E che chiedono una nuova sinistra fatta di altro da ciò che è nel nostro immaginario, una sinistra che magari li veda protagonisti come lo eravamo, o credevamo di essere noi.

  47. anonimo in ha detto:

    Ah, sì, credi bene, eheh!

    Alieno

  48. anonimo in ha detto:

    Devo aver esagerato facendo zapping..

  49. anonimo in ha detto:

    Sono apparsi i primi manifesti elettorali nella bruttissima murata metallica che spunta nella conclusione elettorale, destinata all’affissione.

    Ogni volta mi domando chi diamine possa risolvere una sua eventuale indecisione andando a vedere quelle lenzuolate esteticamente proprio brutte. Anche qui… capisco 50 anni fa o anche meno, ma oggi nell’epoca dei media-dipendenti, a partire dalla tv, ma anche della rivoluzione internet e dell’informazione bloggerista, con accesso alla lettura garantito da un alfabetizzazione estesa, per cui alla peggio qualche quotidiano…che senso ha quella propaganda?
    Cioè, uno oggi dovrebbe andare lì davanti al muro lamierato vestito di carta colorata per scegliere chi votare in base allo spot affisso? Credo si possa farlo anche altrove e durante tutto l’anno, gli spot sono permanentemente riprodotti, riproducibili e rinnegabili, ma tant’è..

    Insomma, per ora c’è solo tanto metallo, 3-4 poster della Lega, 6-8 del Pd, 2 della Destra. Basta.
    Dovendomi fermare un attimo, ho intravisto uno del Pd che recita, più o meno (non è che siano così interessanti eh, scusate l’approssimazione):
    “Non chiederti per quale partito,
    chiediti per quale Paese”.

    NON CHIEDERTI PER QUALE PARTITO?
    Cos’è… un’ammissione di colpa?
    Ahahaha!
    :_D

    Scusatemi, ma a me ‘sto slogan fa sorridere..

    Forse è richiesto un atto di fede, l’accettazione di un dogma, ovvero non cercare di toccare con mano quel che potresti vedere, chiudi gli occhi, credi e vota…

    Mah. Forse il mio scetticismo è inopportuno… dovrei provare.
    Dunque com’era?
    Ah, non pensare un partito..
    ok.. pensa a quale Paese..
    ecco… lo vedo, ù
    lo vedo,
    LO VEDOOO!
    Mi piace un sacco, è bellissimooooo…..
    Basta! Ho scelto:
    M31 – Galassia di Andromeda (NGC 224).

    Beh, torno a lavorare, che la questione è più seria..

    Buon fine settimana a tutti.

    Alieno

  50. @alieno

    sulla comunicazione elettorale…trovo stucchevole la rincorsa tra pdl e Pd (anzi, la rincorsa che fa il pd sulla pdl) nell’inquinare l’etere con inni, canzoncine, operazioni davvero kitsch.

    Chissà se pensano che servano davvero a qualcosa: trovo davvero inquietante la canzoncina su Veltroni cantata a ritmo di YMCA, dei Village People.

    E la mia è una considerazione estetica, di buon gusto, non politica.

    Ho provato a cantarla, sulle note del celebre pezzo…ho riso come un matto.

    Cioè, sembra scritta da Crozza, da qualcuno che vuole fare satira sul Pd, non da qualcuno che ne perora la causa.

    Meno male che i Village People hanno chiesto pulizia.

    Rispetto ai manifesti, scevro da qualsiasi considerazione politica, parlo in termini meramente comunicativi, non male quelli “incazzati” del P.S.

  51. @benjamenta
    Il sito ovviamente lo conosco.
    Non ho ben capito di cosa parli quando alludi all’aspetto “disdicevole”.

    Pure Mezzadra inizia ad avere i suoi anni, però..ahahhah!
    Scherzi a parte, per noi genovesi è prezioso punto di riferimento, e pure sampdoriano, il che, pure questo, non guasta.
    Peccato il suo intervento giri solo “tra noi”.

  52. @mariado

    Non dubito che molti dei ragazzi cui alludi pensino ciò che dici, e non abbiano – non tanto il piglio dei rivoluzionari (la rivoluzione davvero non c’entra niente) – ma semmai, se a questi argomenti ci riferiamo,non abbiano il piglio di qualsiasi riformista, progressista o socialdemocratico d’europa loro coetaneo.

    Vedo che te ne fai carico , almeno in forma dubitativa, da un punto di vista “generazionale” (quando dici “cosa bbiamo trasmesso etc etc”).

    Ovviamente questo non può riguardarmi, essendo coetaneo grossomodo di tuo figlio.

    Dicevo: probabile che le cose stiano come dici tu, anzi, lo credo ahimè verosimile. I giovani progressisti italiani sono perlopiù una massa di timidi boyscout.

    Ma lo ritengo un problema, anche grave, se questi giovani democratici arrivano a plaudere a Ferrara, e ripeto: come ho detto sopra, non c’entra la rivoluzione.

    Lo ritengo un problema culturale le cui responsabilità sono da attribuire in larga parte alla sinistra istituzionale italiana.

    Che ha posizioni, su questi temi, non rintracciabili altrove.

    Perchè in Francia, in Spagna, in Germania non c’è questo problema.

    Non credo che i francesi che votano PS siano rivoluzionari o contestatori.

    Anzi, su molti temi il PS è partito assai “centrista”.

    Però, che sia chiaro, la ragazza che come dici tu ritiene che non ci sia bisogno di abortire, mica è un problema.
    Cosa c’entra ciò?

    E’ una scelta soggettiva, che per altro mi rallegra, e che se presa va sostenuta, mica che mi dispiaccio se una ragazza fa una scelta simile: ci mancherebbe!

    Mi pare che questo esempio c’entri poco col problema che pongo, che non ha a che vedere con le scelte individuali.

    Il problema che pongo è che trovo drammatico che questa giovane candidata…sia un pezzo di futuro del “progressismo” italiano.

    E certo, è vero: le responsabilità sono di una generazione politica che da 30 anni rincorre gli avversari, sino a far proprie parte delle loro ragioni.

    Ciò che dice la Madia sul “diretto interessato” in materia di fine vita secondo me è gravissimo.

    Altrove, non direbbe queste cose dagli scranni dai quali le dirà nel parlamento italiano, grazie a Veltroni.

    E grazie a chi, come te, avendo pur vissuto certe esperienze, è contenta di farsi rappresentare da persone con queste posizioni.

  53. c’è lo schifo dappertutto. ma è da sempre ormai che voto con un’unica aspettativa: vincere le elezioni e avere qualcuno che non depredi proprio tutto come fa il nano.
    Carolina

  54. sì, forse ero stato troppo generico. volevo dire che oltre che alla critica alla sinistra ufficiale, oramai divenuta abbastanza monotona e per fortuna che almeno mezzadra dice qualcosa di maggiormente “ficcante”, è un peccato che non ci si dedichi più spesso all’analisi critica delle organizzazione di “movimento”. credo saremo d’accordo sul fatto che in italia ciò che rimane del “movimento” è in una fase molto critica e calante. ma a questa crisi non è estraneo, secondo me, ad esempio la scarsa abitudine a discutere in maniera pubblica e chiara di cosa c’è che non funziona anche nei movimenti. ma ne potrei elencare molti altri, di disfunzinamenti. insomma sono oramai quasi dieci anni che abbiamo scoperto la “crisi della rapresentanza” etc. etc., ma ciò non toglie che il movimento o come lo vogliamo chiamare sia anche esso in una crisi abbastanza evidente. ma nessuno o quasi ne parla. perchè secondo te?

  55. @benjamenta

    Ah, ok. E sono perfettamente d’accordo, davvero.

    La crisi della rapresentanza se è per questo la abbiamo scoperta anche prima. 😉

    Se sapessi dire quel “come mai” che mi poni, sarei un genio, un brilannte intellettuale ed un lungimirante politico, e non un bloggaro da due soldi ed un militante part time sussunto da una esistenza che ti impedisce di dedicare le risorse che servirebbero alla…causa. 😉

    Se il “movimento” , o i movimenti, sapessero darsi l’agenda di discussione cui fai giustamente cenno, probabilmente sarebbero prossimi all’uscita da quel momento di calo cui fai riferimento.

    Proprio sul tuo blog qualche settimana fa io stesso facevo riferimento al calo ed alla fase “critica” di cui parli tu, quando -se rammenti – alludevo al carattere eminentemente reattivo e difensivo di alcuni movimenti (che per fortuna ci sono).

    Potrei dare risposte parziali, magari in parte anche giuste, ma corrette.

    Sul discutere in maniera pubblica della crisi, bè: non ho problemi a dire che anche “il movimento” ha i vizi del ceto politico che avversa.

    Alla crisi della rappresentanza è speculare anche una “nostra” crisi nel pensare – proprio in termini di prassi – l’agire politico.

    Anche “il movimento”, se comprendo ciò che intendi quando usi questo termine, è logoro ed ha parte dei problemi che ha “il politico”.

    Salvo fiammate, o singole (e positive) vertenze.

    Mi fermo, anche se mi vengono in mente altri piccoli brandelli di riflessione.

  56. Ma si può bestemmiare su questo blog? perchè non mi viene altro ora.

  57. io ero perplessa sulla Madia anche solo a vederla.. la rincorsa alla candidata donna e giovane, che ha caratterizzato i partiti a questo giro (e ci metterei anche la Flavia di S.C., tié!).. poi le sue amicizie e i padrini politici, ora le dichiarazioni che hai astutamente reperito.. roba da far cadere le braccia!! credo sarà un triste boomerang, purtroppo non solo per il PD
    Per il resto non mi rallegro del calo nei sondaggi della SA (il famoso marito che si taglia i…. per dispiacere alla moglie), né condivido in alcun modo il non voto come forma di protesta (sempre il famoso marito che… : allora meglio il voto a Sinistra Critica o a Ferrando!
    e dopo il vuoto cosa ci sarà???
    fine dello sfogo, grazie e ciao

  58. So solo di andare a votare, deluso, per il meno peggio. A dare un consenso a gente che, almeno a chiacchiere, dice per buona parte cose che condivido.
    Tu?
    Astensionismo?

  59. su quello di ridanciana,circa il carcere e altri temi.

  60. @viga
    ah, ok. Ti offendi se ti lascio solo da quelle parti?

    @pravda
    Non sono affatto deluso perchè nulla è successo che non mi aspettassi.
    Ritengo il passaggio elettorale davvero secondario, un triste, ritrito e stanco giochino di ruolo.
    Di sicuro penso non vada premiata la sinistra arcobaleno, non credo che gli debba esser dato un consenso che poi verrà speso chissà come, se le contingenze virassero in un certo modo.
    Personalmente, tutto quello che non è un voto dato alla sinistra arcobaleno (e via dicendo, verso il centro, eccetera) lo ritengo corretto.

    Dall’astensione al voto a sinistra critica, pcl, bene comune, pdac.
    Per il resto, se hai voglia, leggi il link che riporto ad inizio post.

    @giovanotta
    grazie a te.

    @tuya
    certo, fai pure!

  61. FrancaFranca in ha detto:

    “un po’ c’è da ringraziare anche il tuo partito, ahimè”. Perchè?

  62. @franca
    per l’ossequiosità di questi anni, per le scelte sbagliate per altro facilmente prevedibili come tali, perchè malgrado tutto se Veltroni (cosa che non farà) facesse un cenno si tornerebbe tutti a fare da scendiletto, perchè si è accetata la candidatura del chierichetto Rutelli a Roma prima di qualsiasi discussione su programmi e contenuti con il solito spirito verticistico e -questo si – davero antipolitico perchè prima dei contenuti, perchè se pure rifondazione in senato mesi fa ha votato No all’eliminazione dei privilegi ICI in favore della chiesa, non si capisce cosa si dovrebbe pretendere dal PD…bè, dai, posso fermarmi qui.

  63. Non mi offendo.Sono un “crapone” di Lissone,quindi mi piace continuare a ribattere alla gente che non la pensa come ,anche quando usano metodi e motivazioni non proprio costruttivi per il dialogo!
    ps:”crapone”=testa dura,capoccione

  64. Nel contesto in cui viviamo sarebbe rivoluzionario, c’entra eccome la rivoluzione, anche se non penso ovviamente alla ghigliottina…

    Me ne faccio carico, anche se mi pare che nell’educare i nostri figli si sia sviluppato un grosso equivoco, lo chiamerei così, cioè noi abbiamo educato i nostri figli al “dare”: dare libertà, dare opportunità, dare prospettive non univoche. Ma eravamo noi a dare, loro, i figli, nel frattempo capivano solo il prendere. Gli sfuggiva il nesso con la reciprocità.

    Improvvisamente ci è piombato addosso l’immensità del vuoto culturale lasciato dalla nostra vecchia sinistra, o peggio la consapevolezza che quel vuoto era stato tristemente e velocemente colmato da altri ma era tardi per correre ai ripari. Questo altrove in europa non è successo, ma qua è successo. E bisogna ripartire da quello che cè, inutile vagheggiare su quello che poteva esserci se non c’è. Trovo sempre inutili, insomma, i paragoni con gli altri paesi.

    Quindi, perché li chiami timidi boyscout? Sono quello che sono. Appoggiati sul loro tempo e nei loro spazi, tra passioni e illusioni e certezze e insicurezze. Hanno punti di partenza diversi dai tuoi, percorsi diversi, ma provano a cercare le priorità, un senso nelle cose. Non vivono come foche al sole…
    Se pensi questo sei lontano dalla realtà.

    Come cosa c’entra se vuole o non vuole abortire molti, tu te ne esci spesso col –cosa c’entra…
    Secondo me sei tu che non hai capito quello che intendevo

    E ti chiedo: io sarei contenta della fighetta? Da cosa lo evinci, come lo ricavi, quali mie parole te lo fanno supporre? Io avevo proposto un ragionamento su pd e rapporto con i giovani in generale. Aldilà di valutazioni positive o negative. Come fatto in sè. Tentando di leggere una realtà che si compone di diverse parti, strati, elementi…

  65. Mariado

    Che nel nostro contesto ciò sia “rivoluzionario”, credo si possa convenire , è drammatico.

    Nel nostro contesto è rivoluzionario anelare a ciò che i “centrosinistra” europei (e in alcuni paesi addirittura i partiti di cetrodestra) fanno da anni nel legiferare sui temi etici.

    Scusa il paragone con chi vive a 190 km da qui (tale è la distanza tra casa mia ed il confine francese ;))


    I “timidi boy scout” era per sintetizzare una battuta su quanto siano reazionari sui diritti civili i giovani “riformisti” italiani alla Madia.

    Con una grossa differenza tra me e loro: le leggi sui temi etici che vorrei io non limitano le loro scelte, le leggi ed il pensiero delle Madia limiteranno le mie.
    Cavolo:sei una donna che viene dal PCI. La battaglia di Ferrara (che poi non è solo di Ferrara), dopo dichiarazioni come questa, è o no un pochetto più forte?
    Rosicchia o no, un poco di spazio in termini di egemonia culturale?
    ..
    Sulla “ragazza” che non abortirebbe etc: forse avevo capito male.
    Ho affermato che quell’esempio non c’entrava perchè nel dire ciò che hai detto sembra quasi che la mia critica sia relativa alle scelte individuali della persona, cosa che ovviamente non è.

    Io non chiedo mica alla gente di abortire (non pensavo di dover arrivare a fare tale precisazione).
    Io troverei adeguato che una candidata di un partito di centrosinistra invece che ammiccare a Ferrara punti dei paletti precisi, e che in una lunga interviosta sulla 194, invece di equiparare (come Ratzinger) l’embrione alla persona parli di prevenzione, di contraccezione.

    Sono così folle e rivoluzionario?

    Il fatto che sempre più ragazze farebbero, secondo te, la scelta che dici, è un fatto che né critico né contesto, perchè non è quello il punto.

    Il punto è cosa si pensa del ruolo della sfera pubblica e legislativa, relativamente ai temi “eticamente sensibili”.
    Io non discuto le scelte soggettive su cose così delicate.

    Discuto le posizioni politiche, come quelle della Madia, non la scelta delle “ragazze” cui fai cenno.

    Ma avrò capito male..succede! 🙂

    Io sono d’accordo con una parte della fotografia che fai.

    Ma non, ribadisco, sulla parte di fotografia relativa alle scelte private, ma al come la visione valoriale incida sulla sfera pubblica di riconoscimento dei diritti.

    Prendo atto che tanti, tantissimi giovani di “centrosinistra” (mi scuso con Veltroni per la parola “sinistra”) siano pressochè vicini alla visione dei Ferrara &c.

    Non mi piace, credo sia proficuo per tutti mutarla, questa fotografia, per aprire spazi di libertà e di scelta, spazi che visioni politiche come quella della Madia chiudono.

    Quando una capolista del Pd arriva a dire che Ferrara c’ha grossomodo ragione, mi allarmo, assai.

    Trovi inutli i paragoni con gli altri paesi, perchè francamente credo ti faccia comodo nell’ambito di questo ragionamento.

    Lo spazio del dibattito politico globalizzato è altro che europeo, se è per questo.
    E se lo è sui temi economici, sempre più lo è relativamente alla sfera dei diritti.
    A meno che quando si fa mitologia sull’unità europea non si faccia solo l’apologia di un grande mercato, e non di uno spazio politico.

    Eppure proprio i tuoi leader parlano di europa, della modernità del bioplarismo degli altri paesi cui dovremmo anelare.

    Bè: in quel bipolarsimo cui tanto si guarda si inserisce in modo chiaro questo genere di tematiche.

    Ripartiamo da quello che c’è: non mi piace, e dubito piaccia anche a te questo genere di egemonia nel PD su questi temi.

    Quel che c’è deve restare così, o per evolverci un po’ sarebbe bene attrezzarsi per cambiarlo?

    Nonestao che tu sia contenta di dichiarazione come questa: mi pare tu ne prenda atto come se fosse qualcosa di trascurabile , o ineluttabile.

    Sono d’accordo con te quando registri il vuoto culturale lasciato dalla sinistra, infatti mi allarma ed è esatamente da ciò che voglio partire.

    Non sarei così “agitato”, se non fossi d’accordo con te su questo.

    Mi domando dove stia il discrimine tra progressisti e conservatori, su temi come questo.
    Se anche vincesse il PD, il prossimo parlamento sarebbe ancor più filoclericale del precedente.

    Ma forse la cosa veramente moderna è prender atto che (solo in italia) su queste cose è possibile solo schierarsi nella migliore dele ipotesi a qualche metro da Via della Conciliazione.

  66. E pensi che il mio commento non fosse apposta per provocare battute? 🙂

    Stamani sono stato circondato da 4 si sinistra critica. Avevo già letto il programma in ogni virgola… mi è quasi dispiaciuto vederli andar via a testa bassa. Ne scriverò domani!

  67. @sante
    e che ti devo dire…se devi pavoneggiarti -in modo così virile – rispetto a situazioni del genere, fallo sul blog di qualche militante di sinistra critica, che io mica vengo colpito granchè. 😉
    Io fossi di rifondazione, dopo questi due anni, tenendo conto di ciò che il mio partito ha votato, sarei a capo chino a prescindere, e, prima di qualsiasi confronto, chiederei “scusa”.

  68. ma come mai questa non si rinchiude in un conveto….

  69. @ moltitudini

    Uff, ma che succede a giro?
    Siete tutti muy acidi… io non volevo affatto pavoneggiarmi. Anche perchè è finita che andiamo a berci una birra domani sera. E nessuno è stato affatto a capo chino.

    Mi sembrava chiaro che il mio tono fosse per scherzare. Ma devo stare più attento.

    Io non cammino affatto a testa china. Rispondo solo di me stesso e dei miei errori. E non ho fatto un’h per favorire lo scorso governo. Per il semplice fatto che non c’ero e non avevo l’età.

    Me chiede scusa. Non pensavo di rischiare tali reazioni

  70. @mizio
    perchè c’è il parlamento, che domande. ahahahah!
    @sante
    e che diamine, scherzavo anche io! 😉
    (però dai..quel “se ne sono andati via a testa bassa” sapeva un po’ di viril pavoneggiamento….ammettilo!)

  71. @ moltitudini
    no. da queste parti non è per niente da pavoneggiamento. perchè a testa bassa se ne andò galileo davanti ai clericali… e in realtà ha il senso opposto. volutamente provocatorio. della seria “ci hai fregati ma di fatto sei dalla parte del torto tu, ravanello Sante” (mi impersono in uno dei compagni di SC).

    sono meno pavone di quanto pensi 😉

  72. FrancaFranca in ha detto:

    Posso anche darti ragione su molte cose, ma continuo a non capire cosa c’entri con le scelte del Pd.
    Io credo che la sua trasformazione fosse un processo irreversibile…

  73. anonimo in ha detto:

    Veltroni/Pd avrebbe voluto come testimonial Zapatero.
    Però, al momento, non è conveniente far emergere quella conflittualità interna che più che altro è la preoccupazione dei cattolici di presentarsi troppo distanti dalla Chiesa, essendo disposti a negoziare valori cattolici-linee della Chiesa per interessi politici, ma non così velocemente, non adesso, un po’ alla volta.

    Così il Pd ottiene compromesso cerchiobottista con un ministro di Zapatero.
    E questo naturalmente ai cattolici Pd va bene, basta non far emergere troppo le prospettive di negoziazione che già al momento dello scegliere posizionamento lì, hanno ben in mente.
    Al tempo insomma.
    Cosa cambia tra l’avere testimonial Zapatero ed un suo ministro invece? Certo non la sostanza. L’immagine, l’apparenza.
    Quella dei cattolici a sinistra appunto.
    Si preparano un po’ alla volta per un percorso che sarà inevitabile nel confluire nel socialismo europeo, che è, sarà, di conflitto più aspro che non si rifletterà all’interno della coalizione, ma all’interno della Chiesa stessa.

    Confermo dunque la mia previsione di qualche giorno fa, poi oh, se mi sbaglio pace, morta lì.

    Buona giornata.

    Alieno

    P.S.: uno sfogo… c’è gente fuori di testa ma proprio fuori di testa, malata di mente a piede libero.
    Sono in affitto in un piccolo condominio.
    Dei bastardi hanno fatto rimostranze all’amministratore e dunque contro il proprietario di casa che certo non vede di buon occhio, per il quieto vivere, la continuità del mio affitto.
    Rumori insopportabili.
    Ho indagato. Mi riferiscono che l’insopprotabile rumore è di gatti che camminano.
    Non tirano giù cose, nè miagolano (lo fanno solo quando mi vedono ai rientri per salutarmi), nè altro: camminano!
    Il rumore di un gatto che cammina, pare, è insopportabile e richiede la lamentela di 2 condomini all’amministratore perchè protesti con il proprietario che reagisca con l’inquilino, ovvero il sottoscritto!!

    Capirei un cane di 30 kg col passo pesante. Capirei anche un cane tascabile con le unghiette che non sono retrattili, già situazioni molto, molto discutibili; ma il gatto cammina senza unghie, anzi, l’immagine del gatto è quella del passo felpato e silenzioso come un ninja per antonomasia più d’ogni altro felino.
    Io vivo in un condominio dove ci sono dei pericolosi individui che protestano perchè si sentono “insopportabili” rumori di gatti che camminano!
    Poi si dice che in giro ci sono pazzi, che certi condomini fanno venire i brividi.
    Beh, comincio ad esser preoccupato, davvero preoccupato: gatti che camminano rumore insopportabile…

    Scusate ma sono tutt’ora allibito, oltre che preoccupato! Cerco conforto con commenti di normalità rassicurante… o sono in torto io?

  74. anonimo in ha detto:

    Non è che lo dico io eh, che è rumore insopportabile, presumendolo, quello del cammino dei gatti … è proprio questa la lamentela, letteralmente! “Rumori di gatti che camminano” (nemmen corrono, camminano, proprio così)!
    😮

  75. Drammatico mi sembra una parolona. Drammatiche definirei ben altre situazioni. Io trovo più giusto dire deludente, deprimente, ma drammatico no, tutto sommato.

    Direi che si, per arrivare al livello della Spagna zapaterista c’è bisogno di una rivoluzione culturale, benché si sia nel cuore dell’europa 😦

    Io non li definirei reazionari. Li definirei conservatori blandi, non credo innalzerebbero barricate per questi temi,
    Non vedono la mancanza dei diritti civili come una questione di limiti di libertà. I giovanissimi ragionano in termini di è giusto questo non è giusto quello, sono un po’ statici perché troppo ancorati ancora alle categorie. Fortunatamente cresceranno e molti cambieranno idea. Cmq per ora non sono molto attaccati a certi temi, diciamo che non li affascinano granchè, ma hanno meno di 20 anni…

    A me ferrara non mi rosicchia proprio niente, è solo un orribile molluscone, mi fa al massimo un po’ schifo. E vedrai si scioglierà come neve al sole subito dopo le elezioni. Se si permettesse di dire fuori campagna quelle cose creerebbe troppo subbuglio. Dovrà tacere alfin

    La candidata non è all’altezza del suo mandato, è chiaro. Ha detto delle fregnacce pazzesche che non so se sarebbe disposta a ripetere dopo il casino che ha creato nella testa di qlcno. Veltroni avrebbe dovuto solo istruirla un po’ di più, fatico a pensare che quello che la pischella ha detto gli abbia fatto piacere. Anche se è innegabile che nel partito vi siano dei cattolici molto bigotti, dubito cmq che la madia diventi il simbolo dell’ala cattolica integralista, per altro molto limitata nelle liste.

    Su tutto il pippone dell’aborto, si hai capito male come ti ho già detto, e sei andato furi col tiro, capita a tutti.

    Che io trovi inutili i paragoni con altri paesi non vuol dire che rinneghi l’europa tutta e l’europeismo. Fai dei voli pindarici e arrivi a conclusioni curiose seguendo tuoi ragionamenti, non quello che scrivo io. Ma questo è un rischio della comunicazione virtuale.

    Bisogna partire da quello che cè per realizzare quello che non cè. Per costruire, mettere insieme, creare fondamenti. E’ normale che quello che cè non ci piace per niente, ma se ne deve tenere conto. Se non prendi atto della forza del presente, non puoi nemmeno tentare di attaccarlo, di cambiarlo, perché il rischio è quello di essere annientato. Questo vale sia guardando a via della conciliazione che verso una villa di Arcore. Il pd si pone per neutralizzare questi 2 pericoli davvero incombenti, molto presenti e reali. Se però si è convinti del contrario, pazienza.

    Moltitudini sabato sera sono stata a cena con Gianni Vattimo. Eravamo spalla a spalla, lui mi versava il vino ed io gli davo un po’ del mio formaggio. Abbiamo magiato e riso tra un bicchiere e l’altro riuscendo persino a parlare di elezioni. Mi ha detto che ha rinunciato di essere a un convegno a ny per stare qui a votare, lui che ha massacrato d’alema. Non vuole rischiare di dover inventare pure il pensiero…
    debolissimo
    ;))
    ciao ciao

  76. @alieno
    d’accordo a metà sulla questione “zapatero”.
    non ho la sfera di cristallo: non credo che il PD potrà entrare nel PSe così com’è (così com’è il pse, intendo).
    Rispetto ad una serie di questioni che tu paventi non avremo la controprpva, perchè il PD perderà.
    Però Veltroni sindaco di Roma non ha acconsentito ad istituire quella cosa che è uno strumento di natura meramente anagrafica e dalla valenza meramente simbolica, esistente in altri comuni: il registro delle unioni civili.

    Spero sinceramente tu possa risolvere la controversia con i tuoi vicini.

    @mariado
    dai, non facciamo benaltrismo: “drammatico” relativamente a quello di cui stiamo parlando. Che poi ci sia altro, di più grave ed importante lo so.
    Ma qualsiasi cosa di cui si parli ha un “ben altro” come contraltare.
    Ok, conservatori blandi è più idoneo.

    Chiaro che la lista pro life sarà neve al sole, il problema sta nella cornice culturale in cui la provocazione di Ferrara si inserisce.

    Mi felicito delle tue compagnie a cena.
    😉

  77. Letto l’articolo di mezzadra. Però per commentarlo ho bisogno di rileggerlo almeno un altro paio di volte. Dice cose che condivido molto e che meritano un approfondimento maggiore che una semplice lettura.
    A presto.

  78. anonimo in ha detto:

    Veltroni, con l’imminenza elettorale (è roba di poco tempo fa) ha barattato col Vaticano quella negazione anagrafica proprio nel comune di Roma (simbolicamente, come immagine è un bel peso, visto che il vescovo di Roma è il Papa) ottenendo una non-belligeranza nella campagna elettorale appunto.

    Frequentando anche altri blog posso dirti che non son pochi i cattolici de sinistra che non han preso bene quella decisione (sono loro più di tutti a martellare sugli attributi gente come Ruini e che sorridono a Ratzinger sibilando tra i denti un astio spesso malcelato (non fosse altro che per il suo passato ruolo di prefetto nella Congregazione per la dottrina della fede e certe sue posizioni allora più … esplicite, ma subisce ingiustamente più critica di quanto si dovrebbe visto che certe scelte di dottrina erano approvate, volute e controfirmate da altri, incluso l’adoratissimo Giovanni Paolo II che però aveva più.. successo mediatico – o astuzie e vocazione mediatica).
    Sono tanti.
    Non riesco a quantificare qual’è il blocco che rappresenta il numero maggiore dell’orientamento cattolico, se quelli più aderenti alle guide pastorali-dottrinali meno intenzionati a negoziare o gli altri, cattolici progressisti e riformisti nella Chiesa oserei dire..
    Per ora il peso specifico resta ancora legato alle guide pastorali vicine al Papa però già Ruini ha avuto prova dell’ostilità interna, domani potrebbe esserlo più esplicitamente il Papa stesso, chissà..
    IL conflitto c’è ed è destinato a non ricomporsi, a mio avviso.
    Il Pd cercherà solo di indovinare i vantaggi e le convenienze contestuali per raggiungere quella collocazione europea in cui Zapatero emerge senz’altro per scelte “coraggiose”, ma non è solo Zapatero quel socialismo progressita-riformista non dimentichiamolo.
    Certo, se la Spagna era terra cattolicissima e lo scontro si è visto anche durissimo con partecipazione diretta di vescovi e fedeli più aderenti ai valori tradizionali (però sconfitti anche da una cattolicità meno osservante e meno adesiva e non disposta ad assumersi una reponsabilità cattolica nella scelta politica), in Italia il terreno di scontro è ancor più complicato, ostile da quel punto di vista, per ovvi motivi.
    Solo questione di tempo però, non così improponibilmente lungo, a mio avviso.
    D’altra parte io non ho l’idea della Chiesa cristallizzata nella sua visione, ha un certo dinamismo, pur appesantito dalla struttura verticale-gerarchica, dal timore di perdere consistenza (ma c’è anche quello della perdita di consenso numerico a bilanciare), dal ruolo che si pone di “freno” morale o di difesa morale dal relativismo-secolarismo.
    Però resta una struttura meno rigida el seguire le sensibilità dei tempi, di tante altre grandi religioni (compresi buddismo ed islamismo).
    Certo eviterà scontro diretto, nè pare essere la sua vocazione oggi, quella di crearlo davvero, se possibile.
    Probabilmente la pressione costante dell’area tradizionalmente avversa apertamente (sinistra radicale e radicali oggi hanno meno rappresentazione) da una parte induceva una rigidità di difesa, una guerra di trincea insomma, un socialismo composito con percorso democristiano è molto più insinuante, soprattutto capace di sgretolare dall’interno certe posizioni tradizionali. Ed in una prospettiva di conflitto, beh, l’aggressione interna è sempre più efficace.

    Buongiorno.

    Alieno

  79. Posto che nel finale di questo post mi dai (‘simpaticamente’??) del collaborazionista…

    e posto che i sondaggisti non dicono che in quel famoso terzo di indecisi, in realtà non ci sono i leggendari moderati, bensì moltissimi (ex?) elettori comunisti…

    e posto che tra diversi ex DS sta prendendo piede l’idea di un voto disgiunto (PD alla Camera e Sin.Arc. al Senato) per garantire almeno il tanto agognato (da loro) “quasi pareggio” al Senato, visto che alla Camera Berlusconi praticamente ha già vinto…

    posto tutto questo, sinceramente ammetto che: «se la Sinistra Arcobaleno riuscisse a superare quota 3milioni alla Camera, sarebbe già un miracolo!».

    Il Parlamento più a destra della storia della Repubblica è ormai realtà.

    Mi dicono che in Spagna non si viva malaccio, comunque, sai?

    😉

  80. anonimo in ha detto:

    Why not: inchiesta archiviata.
    E l’ultima notizia che ho sentito alla radio.
    Chissà perchè non sono sorpreso, anzi, mentalmente avevo già archiviato anche io non dubitando che fosse l’esito scontato..

    Alieno

  81. @memento
    hahaha, dai..il collaborazionista è rivolto al ceto politico, non tanto agli elettori.
    3 milioni di voti a spanne sono circa il 7 – 8%.
    Ti auguri un risultato non certo confortante. 😉
    Anzi, una bocciatura del progetto, in termini elettorali, direi. O no?
    Non darei la responsabilità di ciò (che pure è un elemento che c’è) al duopolio alimentato da media e circuito mainstream.

    Sul voto disgiunto: son cose per elettori molto politicizzati.
    Non credo che ciò avrà un impatto decisivo.
    Certo, i risultati tra camera e senato saranno diversi ma più che il voto disgiunto credo influirà il fatto – banale (e critico, in termini di diritto, secondo me)- che sono due platee elettorali diverse.

  82. anonimo in ha detto:

    “Il pd si pone per neutralizzare questi 2 pericoli davvero incombenti, molto presenti e reali. Se però si è convinti del contrario, pazienza.”

    Stupenda questa! Ma secondo te, Mariado, per quali oscuri (?) motivi qualcuno si sarà convinto del contrario?

    Lorenzo

  83. Farò leggere questo post a diversi elettori del Pd-Lazio.

    Che carina la nuova democrazia cristiana, e vai per altri quarant’anni

    guccia

  84. @guccia
    temo sia inutile.

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