m0ltitudini

da bambino giocavo con le pentole

post.it


LUDDISTA FORZATO

Dopo i due mesi senza frigo, altro periodo di luddismo forzato. Sono senza cellulare da tre mesi (eehhmm….sorvoliamo sui motivi).
Dovrei rimediare entro un paio di giorni. E’ banale osservare (ma anche no ) quanto abbia vissuto tutto sommato  benissimo.
Qualche disagio sul lavoro (ma non son mica tenuto ad aver un cellulare di servizio. Scemo io che davo quello privato), qualche problema nel farmi trovare dai compagni per quel brandello di attività politica che posso fare, mia madre che mi immaginava in stato avanzato di decomposizione in casa, con i gatti a vegliare sulla mia salma.
Ma si può stare senza cellulare. Scontato osservarlo, forse. Oggi ho utilizzato una SIM provvisoria e inviare un sms mi sembrava impresa titanica.
E parla uno che era tra i digitatori più veloci del west.

TUTTO E’ RELATIVO.

L’Abbè Hervè Gresland accusa l’Opus Dei di suscitare "nella società  una mentalità laica , contraria alla realtà sociale di Nostro Signore Gesù Cristo". Afferma ciò nel numero 77 di Nouvelles de chrétientè, rivista della Fraternità sacerdotale San Pio X.

IO AMO IO ODIO

Presente quel giochino che molti pubblicano sul loro blog, nei profili? Odio "la falsità, l’ipocrisia, la cattiveria"..ed altre sconvolgenti originalità?
Lo faccio pure io, senza ambire ad esser particolarmente originale: mi manda in besta la piaggeria. Se mi si passa la forma aulica..mi manda la merda al cervello. Sebben il confine possa apparire sottile, dimostrare stima, apprezzamento, rispetto ed affetto, è ben altro.

I cavalieri li disprezzo un poco meno. Se poi uno è dotato di entrambe le qualità…

GIOVENTU’ ALLO SBANDO.


il 90% dice che ritiene accettabile il sesso prima del matrimonio o andare con gente sposata. Per il 39% è legittimo abortire, per il 47% farsi le canne, per l’89% ubriacarsi. Va bene anche la pirateria informatica.
Sesso, droga, corna e rock’n’roll.
A onor del vero, non è una ricerca fatta su giovani generici, ma su  una nicchia ben precisa, una fetta di disagio giovanile, ecco perchè dati così preoccupanti, per fortuna non tutti i giovani sono così: la ricerca è stata condotta tra gli scout tra i 16 ed i 21 anni. Si, gli ultras del "santo subito" e "benedetto facci un gol".
Non c’è più religione.

ONORA IL PADRE E LA MADRE

Un capolavoro. Nella mia classifica 2007/08, scalza "non è un paese per vecchi " dal primo posto.


SONDAGGIO
giuro…è l’ultimo invito: votate al sondaggio QUI.

Annunci

Navigazione ad articolo singolo

54 pensieri su “post.it

  1. Odi et amo

    io odio i boy scout.
    ma da quando ho letto come la pensano… mi stan più simpatici! ahhahaha

    e odio le catene.
    ecco perchè ho pensato bene di renderti partecipe.
    ma immagino che tu abbia ben altro di cui scrivere su questo esimio blog.
    se cambi idea passa da me.

    ah.
    dimenticavo.
    odio l’ingiustizia, la falsità, la menzogna, la cattiveria, piangere.

    amo le cose belle e buone, amo la verità, l’amore, l’allegria.
    amo ridere.

    yuppidù yuppidù.
    volemose bbbene.

  2. arrivo, da0a10.

  3. Certo che i tuoi post sono polivalenti ;-)) .. per la serie .. scegli un argomento, che busta vuoi? 1 2 o 3?

    Vivere senza cellulare? mah, non sono mai stata una digitatrice folle, lo uso – per lavoro e non – ma da quando un anno fa avevo una persona in ospedale, beh, confesso, non lo spengo nemmeno la notte!

    Opus dei…mmmh posso astenermi? altrimenti rischio di passare per blasfema!

    Odi et amo?… naaa… perchè dirlo chiaramente? che la gente faccia un po’ di fatica e lo scopra da sola ^_^

    Notte!

    PS. e vai che siamo in zona Uefa!

  4. AnelliDiFumo in ha detto:

    Io odio l’inettitudine.

    E amo la lealtà.

    E mi piace molto il tuo blog. E anche tu, a dirla tutta, ma se osi definire questo “piaggeria” vengo a Genova e ti caco in faccia. 😉

    Cellulari: comprato uno nel 2000, quando tutti ne avevano due. L’ho cambiato solo quando si è rotto, l’anno dopo. Conservo ancora quello di allora, per l’Italia: un oggettino che può solo fare e ricevere telefonate.

    In Canada, dove sui telefoni sono meno avanzati, è necessario averne uno perché sostituisce il citofono. Ma si può?

  5. Bello sto multipost!
    Sul cellulare: io ho resistito fino al 2001 senza e stavo benissimo! Comunque anche ora lo uso poco.
    Sugli scout, non mi stupisco neanche troppo. E comunque meno male!

  6. @tutti
    e lo ho reso ancora più “multi”, con la recensione cinematografica.
    Diciamo che più che un post è una serie di pensieri.

    @Skeno
    scherzi a parte, e meno male si! Certo che però…

    @dreamlady
    si..si può. Buttiamoli via!
    Opus dei: però vedi? C’è chi non si accontenta.
    Sulla samp: i genoani che passacano qualche settimana fa non passano più.

    @anelli di fumo
    te mica fai piaggeria. Mica mi dai ragione a prescindere. Mica tracimi miele quando commenti qui: quante volte abbiamo discusso, anche duramente?
    Vedi Grillo.

  7. Forse ho sbagliato blog !
    Molti … sei tu?
    Sicuro che nessuno abbia fatto un takeover del blog?
    Spirito maligno … esci fuori dal corpo di Molti …
    🙂

  8. @ox5
    :O!!!!!!

  9. io amo la piaggeria nei miei confronti,la odio nei confronti altrui
    Non mi infastidisce l’inettitudine,mi dan più fastidio gli esaltati del “muoversi e dobbiamo fare”,boh..tra poco suonerò i bonghi a parco sempione?Noooo,ecco odio i suonatori di bonghi,anche per il look.

    Cellulare:come sai,li vendo.Bravo tu che riesci a vivere senza ,i miei clienti no.Delirano,si trasformano in lupi mannari spelacchiati.
    In realtà niente è essenziale.Io ho fatto tre settimane al mare,a Varazze.Senza computer.Ho resistito, a casa ogni 50 -60 minuti vado a veder la posta e i commenti sui blog.
    Si può tornare a vivere senza esser schiavi della tecnologia

    Cinema: ultimi fim visti e secondo me da vedere ,insomma ve li consiglio,sono:1)Paper Moon di Peter Bogdanovic. Brillante commedia ambientata durante la depressione in america.Un truffatore e una orfanella cercano di campare fregando il prossimo,2)
    Broken Flowers di Jim Jarmusch,con un bravissimo Bill Murray:uno scapolo con molte relazioni alle spalle,riceve una lettera misteriosa.Apprende di esse diventato padre,parte alla ricerca della madre e del filglio.Ottimo film sulla fragilità dei sentimenti,un piccolo capolavoro.3)Munich, io odio profondamente Spielberg.Lo disprezzo tanto quanto Tarantino e Rodriguez,con una spruzzata di Moretti e un bicchiere degli ultimi Benigni.
    Questo film però non è male.La disfunzione del potere,la difesa da un nemico che supera in crudeltà e ferocia la causa scatenante.Il mio odio per il mossad è uscito rafforzato da questo film.
    Ultimo film da non perdere.Lo Scopone scientifico.Un classico della nostra commedia,con un grandissimo Sordi e una straordinaria Davis.Oltretutto il film ha un finale di pura violenza di classe,da non perdere

    Opus Dei:piacciono a D’Alema,piacevano a Franco.Han fatto un casino per il codice da vinci.
    Insomma una manica di scassacazzo!

    Boyscout:e allora,mi dovrò iscrivere!Anzi alle mie figure istituzionali delle fantasie erotiche:infermiere,cameriere,suore, dovrò aggiungere pure le scuot!

    xil sondaggio:son curioso di veder quanti siamo del mio partito !

  10. @viga
    ho letto un interessante articolo proprio su come l’opus dei ha tratto in parte dei vantaggi da il codice da vinci.,

    sul cinema: sei sempre vintage!!!Ma a me Tarantino piace un sacco.

    Senza pc e rete ci son stato davvero un sacco di mesi. Non mi faccio mancare niente, come vedi.

    La piaggeria, te lo giuro, da fastidio anche se rivolta a me.
    Oh, non che la incontri speso, eh.
    Poi tu sai di quale piaggeria parlo qi…insomma, quella legata a quella famosa cosa che tira più di un carro…ahahahha

  11. Ah, Viga, qui siete attorno all’8%.

  12. Io facevo lo Scout.
    Eravamo così già dieci anni fa.
    E sono tutti, a parole, Comunisti.
    Io convivevo e per questo non potevo fare il “Capo”: preso e andato.
    Ho avuto più morose negli Scout che in tutti gli altri posti dove sono stato.
    Perciò…
    Daniele

  13. Mio padre definiva gli scots “i balilla democristiani”. Questo quarant’anni fa e non permise mai nè a me nè a mio fratello di entrare nell’associazione. A me sarebbe piaciuto, ma rien à faire.
    Per quanto riguarda l’Opus Dei, l’abbè Hervè Gresland va rassicurato, mannaggia la miseria! A Roma è stato inaugurato a Trigoria il secondo ospedale dell’Opus Dei, il primo è quello di san PioV (Binetti!!!!). Il cardinale Bertone ha sottolineato «l’importanza della ricerca scientifica, in ogni campo, in particolar modo in quello bioetico, ma che può diventare pericolosa se fatta senza riferimenti etici e religiosi». C’erano tutti, Rutelli, Letta, Marrazzo, la principessa Borghese, Navarro e compagnia bella. Marrazzo che ha ricordato «gli sforzi fatti gli ultimi giorni di agosto scorso quando ci siamo rimboccati le maniche per semplificare i percorsi amministrativi e burocratici necessari a dare compimento a questa opera». Mi sa che poi hanno brindato. Chissa se c’erano le pizzette…

  14. anonimo in ha detto:

    Ah!Ah! Anch’io sono stata due mesi senza frigorifero…
    I post con pensieri liberi al vento ci vogliono secondo me.
    L’hai visto “Into the wild”?
    Laura

  15. siccome anche io detesto le catene ma ADORO darti fastidio…
    ho seguito in coda la mia AMMMMMICA…
    Ti TOCCAAAA
    suuuu esci dal ruolo un momentino suuu

  16. FrancaFranca in ha detto:

    Senza cellulare ci sto benissimo lo stesso, ma senza frigo….

  17. si,si sono estremamente vintage per quanto riguarda cinema e musica!
    Sull’opus dei,mi documenterò perchè forse ci scrivo qualcosa.
    Ho capito a cosa ti riferisci quando parli di piaggeria,si è un modo di comportarsi poco dignitoso.Concordo.

    son contento del risultato l’ 8 %, uè compagni fatevi sentire dite chi siete!!!!!Pensavo di esser solo!

  18. anonimo in ha detto:

    Da PeaceReport.net: India – 12.3.2008 15:37:00
    36 donne tibetane arrestate per manifestazione pro Tibet

    Trentasei donne rappresentanti tibetane hanno preso parte a Delhi ad una dimostrazione pro Tibet nel quarantanovesimo anniversario della sommossa femminile tibetana e sono state arrestate. Provengono da sei diversi distretti regionali del Congresso giovanile tibetano dell’India del nord comprendente Dharamshala, Poanta, Herbertput, Tsering Dhondenling, Rajpur e Manali. Si sono raggruppate dinanzi all’ambasciata cinese, nel quartiere di Chanakiapury, e con il volto dipinto con i colori della bandiera tibetana hanno gridato slogan anti cinesi e hanno scritto sulle mura dell’ambasciata “free Tibet”. Dopo circa 40 minuti di proteste è intervenuta la polizia indiana. I membri del Congresso giovanile tibetano chiedono di non consentire le Olimpiadi in Cina fin quando il Tibet non sarà libero, di fermare la sterilizzazione forzata delle donne tibetane, la violazione dei diritti umani in Tibet, il rilascio immediato dei prigionieri tibetani arrestati. Tutte e trentasei le donne sono state trattenute dalla polizia di Chanakiapuri dove hanno deciso di continuare la loro protesta con uno sciopero della fame e rifiutando di essere rilasciate su cauzione, ritenendo che ogni accusa sia infondata. Il 12 marzo 1959 migliaia di donne tibetane si riunirono in piazza e sfidando le autorità cinesi protestarono contro l’occupazione cantando slogan a favore dell’indipendenza tibetana. Molte di loro vennero uccise. >>

    So che non ti piace inseguire temi di attualità e mediatizzati, assoggettandoti a questa diffuso agire, ne condivido anche alcune motivazioni.
    Ma credo che sia saggio imporsi delle regole e concedersi di trasgredirne qualcuna di tanto in tanto.

    Unione Sovietica, Usa, Germania, Italia, Eu e perfino India…
    non trovi che questa convergenza per non aver la scomodità di un dissenso solidale anche pacifico che possa allargarsi costringendo a scegliere, sia l’opportunismo dei grandi interessi, della logica delle convenienze, soprattutto quelle economiche e politiche?
    Perfino il Papa non spende una parola per il Tibet.
    Ho pensato che fosse per la tremenda responsabilità per i fedeli in Cina, notoriamente regime capitalista rosso tremendamente vendicativo e ricattatore, senza scrupoli, già perseguitati e con vita non facile.
    Però poi alza la voce per il pastore morto in Iraq e mi viene in mente che non è che con AlQaida ci si debba aspettare reazioni più comprensive… ed allora?

    Ai grandi poteri, alla comunità internazionale non conviene, per diversi motivi, che la verità emerga con la dignità della coerenza e della trasparenza che metterebbe in luce mercimoni e turpi baratti per utilitarismo e relativismo opportuno, (che in altro contesto si dice di combattere),capitalismo e consumismo senza scrupoli che svende etica e sensibilità di chi si vorrebbe civile.
    I media accendono e spengono riflettori, mentre i regimi occultano e complici omertosi concedono silenzio e distrazione, le immagini spariscono e le notizie non filtrano più nell’indifferenza seppellendo verità orrende ed ingiustizie, poi i media (e noi) ci stanchiamo delle immagini non fresche di sangue, di sole immagini di repertorio e di ripetizioni ed ipotesi (quel che resta alla fine, purtroppo) e pensiamo ad altro, come sempre, mai spezzando quella catena di consuetudine per cui digeriamo tutto, cose e persone, come maiali all’ingrasso.
    Come per la Birmania. Il Tibet dal ’59!
    Che schifo.
    PdL, Pd, Bertinotti, il Papa… tutti si adeguano per non far emergere scomode verità che si allargano nelle coscienze, favorendo amici per motivi diversi, minimizzando e parlando di dialogo però non boicottando le Olimpiadi Cinesi.
    Perchè no? E’ un dissenso pacifico, è un dialogo anche quello, una politica che prosegue con altri mezzi che non sono drastici come un blocco armato, un embargo, eppure no, le Olimpiadi Cinesi non si vogliono. E nemmen un embargo a rovescio (boicottare prodotti del regime capitalista rosso e soprattutto di chi sponsorizza quel regime criminale e la festosa Olimpiade grondante di orrore e sangue, tortura e morte e sofferenza su piste nuove di pacca, lucidate con cornice pirotecnica e colorata grandiosa).

    Olimpiadi. Simbolo di tempi di non-belligeranza, di pace almen temporanea tra popoli, con un significato profondo (oggi perduto come lo sport).
    Un luogo (non solo geografico) dove uomini si confrontano ad armi pari.
    Con regole uguali per tutti.
    Armi pari.
    Regole uguali per tutti.
    Non è questo la Cina in casa propria, ma tremendamente distante nella privazione dei diritti umani più elementari.
    Non le merita le Olimpiadi la Cina ma dobbiamo far finta che invece non sia così, dobbiamo solo guardare la facciata preparata appositamente oppure rassegnarci, al solito, al fatto che tanto non c’è soluzione, se non è quello è altro con buona pace di chi cerca questo momento in cui la comunità internazionale punta gli occhi in quel luogo, appuntamento irripetibile, per farci ricordare che esiste e che crepa, da anni, anche nella speranza che affoga nella nostra indifferenza o nei nostri affari di convenienza.

    Non so cosa pensi tu sulla questione, mi piacerebbe saperlo. Io parteciperò in qualche modo, ancora una volta, sperando che si spezzi la solita catena che vuole che poi si abbassino le luci e tutto resti come prima facendoci sentire impegnati e buoni avendo già fatto abbastanza.
    Sono diffidente, ma ci proverò, la speranza resta perchè l’alternativa è peggiore.

    Ciao.
    Alieno

  19. anonimo in ha detto:

    Ho riportato un commento non nuovo, che si noti certa indifferenza finchè si può…
    oggi le novità sono altre, purtroppo.

    Le autorità cinesi e gli attivisti tibetani si scambiano accuse sui disordini dei giorni scorsi nei quali decine di persone hanno perso la vita in Tibet, mentre si avvicina la scadenza dell’ultimatum lanciato dalla polizia di Lhasa ai ribelli, che devono arrendersi entro stasera oppure andare incontro a “severe” conseguenze. Il governo tibetano in esilio ha affermato oggi che le vittime sono state “centinaia”, mentre il governo cinese che sostiene che sono in tutto tredici. Il presidente della Regione Autonoma del Tibet, Qiangba Puncog, ha sostenuto che la polizia non ha fatto uso di armi da fuoco e che tutte le vittime sono state uccise dai “ribelli”, in una spietata caccia al cinese. Testimoni hanno confermato attacchi contro civili cinesi e hanno riferito che venerdì e sabato scorso si sono sentite delle sparatorie che si sono protratte per alcune ore. Puncog ha anche negato che, come affermato da numerosi testimoni, l’esercito sia intervenuto a dare manforte alle forze dell’ordine. Altri testimoni hanno affermato di aver visto uomini in borghese sparare sulla folla dei dimostranti dalle loro automobili. Puncog ha affermato di essere “infuriato” per la versione dei fatti diffusa “dal Dalai Lama e dalla stampa occidentale”, secondo i quali le forze di sicurezza cinesi hanno attaccato dei “pacifici manifestanti”. In dichiarazioni rilasciate ieri, il leader tibetano non ha negato le violenze anticinesi, ma ha aggiunto di non essere in grado di fermarle. Oggi a Lhasa la situazione è calma e la gente ha ricominciato a uscire e a recarsi al lavoro. Gruppi di attivisti filotibetani hanno affermato che le vittime degli scontri tra manifestanti tibetani e polizia nella provincia del Sichuan sono otto, tra cui un monaco e un ragazzo di 15 anni.

    L’EUROPA IN PIAZZA (ansanews di oggi).

    ROMA – Sit in e manifestazioni di solidarieta’ con i morti e le vittime degli scontri di questi giorni in Tibet si sono svolte in Italia e in Europa. A Roma i manifestanti si sono stesi per un minuto a terra, davanti alla sede dell’ambasciata cinese. La manifestazione, promossa dai Radicali e dalla Sinistra Arcobaleno contro la repressione in Tibet, si e’ conclusa con un lungo applauso. Oggi alle 18:30, sempre davanti alla sede dell’ambasciata, si terra’ la manifestazione organizzata da Cgil, Cigl e Uil. Un appello alla non violenza è stato lanciato dal leader radicale Marco Pannella, il quale ha ricordato che “la carta delle Nazioni Unite è chiarissima e occorre rispettare i diritti umani e politici. Viva la religione della libertà, basta – ha concluso Pannella – con talebani e vaticani”.

    Altre manifestazioni si sono svolte in varie citta’ d’Europa. All’Aja invece un gruppo di dimostranti ha tentato di fare irruzione all’ambasciata della Cina, durante una manifestazione di solidarietà con il Tibet, distruggendo una parte delle recinzioni esterne dalla sede diplomatica di Pechino. Tre persone, che erano riuscite a penetrare sul terreno attorno all’ambasciata, sono state arrestate. I manifestanti hanno anche strappato la bandiera cinese per issare il vessillo tibetano, scandendo gli slogan ‘Cina go home’ e ‘Lunga vita al Dalai Lama’. Gli organizzatori della protesta hanno fatto appello alla calma e hanno invitato a proseguire la manifestazione pacificamente. >>>

    Il fatto è che la manifestazione per boicottare le Olimpiadi della vergogna è un intento pacifico. Mica si chiede di sparar missili! Mica si tifa per eventuale terrorismo-resistenza. Ma si avverte la tremenda resistenza mistificatoria di chi a quel proposito pacifico si oppone. Grandi interessi, grandi poteri, grande schifo a venderci tutti.

    Gli Usa han perfino tolto la Cina dalla lista nera in cui ci sono Stati canaglia e che violano gravemente i diritti umani.
    Son migliorate le cose per tanto onore?
    No.
    E’ solo che le Olimpiadi si avvicinano, alla Cina non piace che si illumini la parte non preparata per far bella figura e la Cina, vera e prima superpotenza mondiale, tiene gli Usa per le palle, per l’enorme debito nazionale che questi hanno con loro.

    Hai voglia di parlar di autodeterminazione dei popoli, qui si rinuncia anche alla dignità! La Cina fuori dalla lista nera non si può sentire!
    Praticamente fuori dalla lista la Cina, liberi tutti: han fatto tana, tutti a casa, il gioco è finito!

    Alieno

  20. anonimo in ha detto:

    OT: ho ricevuto notifica di passaggio di ruolo per l’incasso di una multa autoveicolo a Fiumicino relativa ad un verbale del 7 Gen 2004. 2004!!
    Ovviamente l’importo è triplicato e non capisco nemmen come possa essere passato a ruolo il verbale, dal momento che faticosamente, magari l’ultimo giorno, ma le pago.
    Qualcuno si intende di ‘sta roba?
    E’ regolare che mi arrivi notifica per un verbale del 2004?
    Manco fosse il verbale azionisti di una multinazionale che devo conservar documenti per 4 anni, è una multa cazzo.
    Se qualcuno ne sa qualcosa mi aiuti, quei soldi per me fanno la differenza, già questo mese non so come finirlo…
    Ringrazio per l’eventuale aiuto, mentre cerco tra le ricevute di pagamento di… 4 anni fa! Come si fa!
    Scusate l’Ot, ma la mia è una condizione piuttosto disperante, economicamente parlando fottuta miseria!

  21. anonimo in ha detto:

    http://www.avvocati24ore.it/ricorsi_multe.htm

    qua trovi quelche notizia che ti può servire (parte finale).
    Ma dovresti capire se la multa te l’hanno contestata, notificata (il verbale), se l’hai pagata, etc.
    Laura

  22. anonimo in ha detto:

    Ho fatto qualche ricerca nel frattempo… purtroppo…

    Alla voce Contrav. Cod. Strada L.689/81 Amministrazione Comunale di Euro 66,78 a ruolo + Euro 3,11 di riscossione non ho trovato l’effrazione del Codice come pensavo cercando di scoprire cosa cavolo è successo esattamente (si sa solo che è competente il Comune di Fiumicino, dunque poteva essere solo con destinazione Aeroporto anche se non ricordo esattamente cosa ho fatto due giorni fa, figuriamoci nel 2004).
    C’è in vece una bella Legge ad hoc fatta nel 2000 (il cui governo ringrazio) che spiega che è possibile insomma, non far prescrivere per 5 anni ed oggi autorizza confisca, pardon, fermo amministrativo dei beni (non avendo casa nè molto di più, può esser solo l’auto senza la quale non potrei nemmen lavorare!), dunque permettendo anche al Comune di Roma (il cui governo ringrazio) di far cassa a mie spese.

    L’effrazione invece è nella piccola dicitura (art.158), ovvero divieto di sosta…
    Poi viene ripetuto il tutto con però la differenza: Mag L.689/81, non solo L. 689/81, per un importo di Euro 40,07 a ruolo più compenso di riscossione di Euro 1,86….
    E’ una maggiorazione applicata sulla legge della prescrizione, niente male…
    Ma i compensi di riscossione a che titolo? Alla fine ammontano a 5,57 Euro, servono a pagare chi? Il disturbo di riscuotere?
    Meno male che non fanno così al bar: prendi un caffè che costa 80 centesimi e poi alla cassa ti fanno 1 Euro perchè 20 centesimi sono compenso di riscossione… mah.
    Visto che poi c’è un’altra coppia di 12,93 Euro a ruolo + Euro 0,60 dei soliti compensi di riscossione.
    Che voce si propone per i 12,96+0,60? Naturalmente quella del “recupero spese”.
    Ed allora? Pago il recupero spese ed i compensi di riscossione, divertente!

    Totale di Euro 131,23.
    Purtroppo, dicevo, ho avuto tempo di ricercare, di solito conservo ricevute dopo brutte esperienze ed ingiustizie passate, dove ho scoperto che non è così difficile pagare una doppia volta quel che si è già pagato, eh.
    La multa l’ho trovata e non capisco perchè non l’abbia pagata e messa tra le ricevute di quelle pagate.

    Dunque mi tocca. Devo ancora perfezionare i dettagli, telefonando al numero non-verde dove devo sperare che mi rispondano da qui ad una settimana (il tempo che è capitato più o meno poco tempo fa ad un mio collega per situazione analoga..), dalle 8,30 alle 12,30 dal lunedì al venerdì, dopo di chè, oltre orario e giorni settimanali, si stancano troppo poverini e non rispondono pare.. Ma 30/40 Euro per andare al posto di polizia municipale di persona mi sembrano disincentivanti, oltre alla rassegnazione di buttar via giornata.

    Insomma mi tocca. Un bel guaio.
    C’è anche il sito e l’email della ditta che provvede a riscossione (e chiamata di sequestro conservativo), la Euqitalia Gerit s.p.a., ma risponde solo della stampa e della notifica sulla base dei dati indicati dall’ente creditore (amministrazione comunale Fiumicino, appunto).
    Va beh, arriva l’estate, si comincia la dieta, farò finta che sia spontanea…

    Grazie della risposta però, Laura. L’indirizzo l’ho messo tra i segnalibri, sperando che non serva per altro…

    Il pensiero è quello che conta.

    Ciao.
    Alieno

  23. @Macca
    e lo so che sono sempre stati così…;)

    @franca
    guarda, te lo ho detto: due mesi, e tutto sommato…me la son cavata…

    @elenamaria
    A genova gli scout son sempre stati un feudo PCI-PDS.
    La Pinotti, depuatata pd, era capo scout della mia ex ragazza.
    Sull’opus dei..se trovassi ua versione on line di quell’articolo che ho letto…te lo passerei.

    @laura
    into the wild no: quella sera poi ho visto “non è un paese per vecchi”.
    Mi sa che me lo perdo…

    @Tytty
    Mi sa che alla catena dovrò cedere…

    @alieno
    sulla vicenda cinese dici cose che condivido in buona parte.

    Mi pare che la sinistra arcobaleno -così come molti blogger di sinistra, alcuni hanno anche aperto un blog dedicato a ciò – (con accenti diversi a seconda delle anime) su questa vicenda però sia netta…insoma, ciò che dici sulla sinistra su questo specifico non è corretto.

    Sul boicottaggio dei giochi in sè non ho una idea precisa, nel enso che dovessi applicare con precisione il mio pensiero..praticamente boicotterei il 99% dei paesi ;), anche se sarei più favorevole al boicottaggio piuttosto che no.

    E se fossi un atleta di un paese che partecipa, cercherei in qualche modo di dire la mia.
    Quanto la Cina sia governata da oligarchi schifosi, affamatori ed autoritari lo ho detto più volte, mi pare.

  24. @alieno
    p.s. sono iscritto a varie mailing list di movimento, di un area vicina alla mia ma anche un po’ più ampia: ti garantisco che quelle sul tibet sono assai copiose.

  25. anonimo in ha detto:

    Non avevo tirato in ballo TUTTA la sinistra, solo il Pd (per quel che vale definirla sinistra, visto che attualmente sarebbe più corretto un “ma anche” sinistra e Bertinotti, oltre che PdL, non sinistra critica. E naturalmente non radicali, non destra che invece mi sembrano più liberi di muoversi sulle coerenze o sulle opportunità di averne dove altri non possono più coraggiosamente.

    Siccome è questione che ritengo possa essere trasversale, quella del Tibet come altre, d’altra parte parte con una trasversalità già dai presupposti degli aguzzini (cioè comunisti e capitalisti insieme, più trasversali di così), non ho problemi ad appoggiare ogni iniziativa, quale che sia la provenienza tutto sommato.
    Nel senso che mi sta a cuore che la causa di quei derelitti colonizzati e violentati abbia visibilità ed una speranza di uscirne in modo migliore stavolta, non è importante chi di qua risulterebbe promotore vincente.
    Chissenefrega anche degli opportunismi in fondo, il fine è altro e se anzichè opportunismi che svendono speranza e dignità una volta vincono opportunismi che invece la danno, ben venga!

    Non avevo dubbi che tu avessi una posizione critica verso il capitalismo comunista cinese, anche non avendo parlato direttamente di questo avendo discusso di altro potevo dedurlo (parlando di comunismo appunto).
    Chiedevo la tua opinione in merito al boicottaggio, perchè la condanna almen formale la fan tutti sulla repressione e diritti, sul boicottaggio invece ci sono voci diverse.
    Ora dipende chi e come.
    Io per esempio ritengo che il boicottaggio sia un modo per accendere più riflettori sull’occasione che si presenta, oltretutto tenendo fede alla mia convinzione che spesso sono più incisive le assenze che le presenze (politicamente l’assenza è tremendamente significativa, forse più della presenza eh).
    E che sia un mezzo del dialogo pacifico.
    Altri invece ritengono che il dialogo avrebbe un freno nel boicottaggio, che sia una chiusura al dialogo.
    Io non son d’accordo naturalmente.
    E’ pacifico e resta la disponibilità al dialogo quando si voglia ricrearne le condizioni. E’ così per l’embargo mi pare: quando si ricreano le condizioni, il dialogo non resta chiuso. Non capisco questa avversione al boicottaggio o alla manifestazione propositiva e pacifica se non nella logica degli interessi e delle convenienze oppure dei ricatti subiti, dunque tutto tranne che un vero dialogo.

    Ciao, notte.
    Alieno

  26. @alieno
    sul resto torno dopo che sto lavoando.
    Volevo solo segnalarti che – sicocme mi avevi chiesto una cosa – nel post sotto ti ho risposto sulle divisioni a “sinistra”, pcl etc.

  27. otttt:
    sono in disaccordo su” misurata, equilibrata e morigerata”
    poi basta! ghghghgh

  28. devono avere un orologio fermo a 30 anni fa,o giù di lì,quando la menano con la Cina.Mettendo insieme la sinistra + o – radicale e un paese che ha sposato in pieno un’ideologia distorta di natura sempre meno comunista e sempre più affaristica.
    Sul Tibet e il Dalai Lama,bè andate a chiedere a quelli che erano loro schiavi,a quelli che dovevano sostenere il parassitismo dei monaci.
    Ovviamente la risposta cinese è stata quella + sbagliata sotto tutti i punti di vista,ma a me il dalai lama non piace per niente-e non parlo di look

  29. ti posso assicurare che il nostro babbo Dante vive senza cellulare e senza pc. Da un po’ di tempo vive anche senza euri.Quando può ti legge dal pc della biblioteca. Mi incarica di testimoniarti la sua stima. Lui pensa che le persone come Te sboccino da semi che anche lui ha piantato e questo lo rende felice. Esserino e

  30. Balena ha voluto firmare da solo ma la sua firma di “gato antartico” lo ha così impegnato che si è addormentato sul pc della mamma. Il cuore però ce l’ha messo e si vede

  31. sesso prima del matrimonio, ubriacarsi???? hahahahaha ma ancora si fanno ‘ste ricerche del cazzo, non ci posso credere….

  32. Se fossi più coraggioso, andrei a questo punto a fare il caposcout e diventerei un pedofilo.
    Secondo te avrei un consenso superiore al 7,5% ?
    E perchè proprio il 7,5% ?

    Pensatoio

  33. @tutti
    sia qui che nel post sotto devo un po’ di risposte.
    Ahimè, lavoro anche…non ho avuto tempo.
    Rimedio stasera.

  34. @pensatoio
    eh, non saprei.
    Certo…saresti a rischio rispetto al senato. 😉
    @tuya
    mah…posto che i risultati siano attendibili, a dir laverità, è anche interessante indagare quali siano i giudizi di valore rispetto ad alcuni argomenti nell’ambito di un gruppo giovanile in teoria ben schierato.

    @esserino e balena
    grazie del bel commento, davvero.
    Ho ben chiaro che altri han seminato (facendo forse danno alla società…) per fare in modo che io sia qui a dire queste cose.

    @tytty
    prevenuta!
    @viga
    non ho certo simpatie per il buddismo nè per il dalai lama.
    Certo la Cina è indifendibile ed è a pieno titolo un pezzo di Impero. Poi,la superficie dellImperio è frastagliata, ed anche dentro di esso vi sono conflitti.

  35. si,infatti io mi stupisco di come si possa sventolare la Cina com argomento anti-comunista.
    Non ha più nulla o pochissimo di comunista quel paese.
    Vi è però una robustissima e fastidiosissima retorica in favore del dalai lama e del tibet a opera dei buonisti di sinistra che mi infastidisce ,perchè nasconde la voglia di conoscere i fatti alla base della situazione tibetana..Nel frattempo il popolo palestinese è sempre + dimenticato e isolato.Nn è forse una grandissima tragedia quella?Evidentemente alle menti illuminate italiane viene facile l’attacco alle barbarie cinesi,anche giustamente criticate,e la totale dimenticanza di altri popoli e tragedie superiori.
    Insomma,non sarò mai un sostenitore della causa tibetana,perchè alla base molto distorta.
    Si può condannare l’attuale situazione,da 30 anni in qua, della cina-come giustamente fai notare tu- e allo stesso tempo non sostenere affatto le tesi pro-tibet

  36. anonimo in ha detto:

    Il regime Cinese (ogni tanto specifico che è il regime e non la Cina in sè, hai visto mai si speculi su una grande cultura, artistica, filosofica, religiosa ed altro, non valoriale eh, purtroppo caduta nell’oscurità dal Maoismo…dicevo la Cina attuale è perfetta per sventolare argomento anti-comunista così come anti-capitalista.

    Per questo, credo che meriterebbe un po’ il mettere da parte le contrapposizioni e gli affetti ideologici, con una condanna trasversale che comunque può trovare convergenze:
    più che non rappresentare nessuno dei due sistemi, direi che è più vero invece che
    rappresenta il peggio del comunismo ed il peggio del capitalismo.

    Oltretutto il regime cinese comunista che assume anche il capitalismo, che si apre al mercato globale, dimostra perfettamente agli adepti più ingenui del liberalismo di mercato che non è affatto vero che quest’apertura al mercato produce da sola, spontaneamente, un processo di democraticizzazione, volendo assimilare il liberismo di mercato alla strada certa che poi condurrà al sistema sociale che libera anche i diritti.
    Affatto così e la Cina comunista-capitalista lo dimostra, quindi si spenga quell’inganno del liberismo dalla ricetta facile e visionaria.

    Voglio fare qualche considerazione sulle pretese che la sensibilità su una questione debba necessariamente spegnere quella su tutte le altre.
    Non mi pare che sia così, a meno che non si voglia ammettere una visione della sensibilità e della solidarietà che è incapace di fare due o più cose insieme, un po’ come la rappresentazione caricaturale delle barzellette dei maschietti rispetto alle femminucce.
    Perchè mai la denuncia delle violenze in Birmania o in Cina deve spegnere la denuncia delle sofferenze palestinesi?

    Sembra oltretutto un dire piuttosto strumentale, se penso che questa logica per cui se si denuncia e solidalizza con il popolo Tibetano e le violenze sistematiche che subisce oscurerebbe quella del popolo palestinese, però non si applica per fare la riprova del nove in altro contesto.
    Intanto, è bene ricordare che le stesse Olimpiadi non boicottate, oscurano il popolo palestinese allora, con l’aggravante di oscurare un po’ tutto nella festa ipocrita dove non c’è nulla da festeggiare invece.
    Ma soprattutto, non viene posta la questione dell’oscuramento mediatico dei palestinesi quando si parla di Guantanamo. O dell’Iraq. O delle morti bianche. O del Kosovo. O del cazzofrullo che si preferisce.

    Insomma, secondo questo principio non bisognerebbe parlar d’altro.
    Ma con molte eccezioni.
    Mi riesce più facile pensare, visto che la cosa non ha una vera e propria linearità logica, che c’entrano invece altre cause:
    l’antiamericanismo che si pertetua da tradizione culturale-ideologica e qui ha due aspetti sconvenienti:
    non c’entrano gli Usa, non risulta che siano loro gli aguzzini dei Tibetani (con i Palestinesi invece partecipano al complotto sionista eh) e si attaccherebbe la Cina che negli affetti ideologici tanto ha dato alla causa morale e nell’offrir alternativa alla causa anti imperialista, anti occidentale, anti americana, anti capitalista, tenendo caro libetti di Mao, rivoluzione culturale…

    E’ spiacevole, per costoro, incapaci di oggettività più ampia e di discostarsi davvero dalla guerra di trincea a prescindere, ammettere che almen per gli stessi motivi rivoluzionari che videro il tifo per Mao entusiasta e pieno di speranza, bisognerebbe stare oggi con gli studenti di Tien An Men, con i Tibetani, con i cattolici e gli islamici che in Cina sono regolarmente oppressi. Sono loro a cui è consegnato il testimone rivoluzionario contro il potere che opprime e schiaccia, reazionario oltre misura.
    Invece molti sibilano tra i denti ogni pretesto per non prenderne atto, un po’ alla Sanguineti o anche peggio, alla Pci che voleva i magiari affogati nel sangue in modo duro come esempio per chi osa opporsi alla rappresentazione ideologica colorata di rosso.
    Rosso, nero, ma sempre estremamente filogovernativi direi, i comunisti di ieri e di oggi che tanto assomigliano a fascisti e nazisti nei mezzi e non solo, anche nella demagogia e nella propaganda disumanizzante, persecutoria, razzista, dal pensiero autarchico e reazionario da difendere violentemente in modo esemplare.

    Invece io trovo che ci sarebbe più onestà e linearità nel difendere i tibetani sapendo in buona misura di difendere un po’ tutti gli oppressi, palestinesi inclusi volendo! Non vedo questa contrapposizione che si vuol indurre per forza nel tentativo di conservare certe contrapposizioni semplificate, monolitiche… vetuste e soprattutto erronee come ci dimostra la storia consegnandoci un po’ di verità e realtà spesso a lungo celate consapevolmente, omertosamente.

    Le menti illuminate italiane…
    sarebbero quelle che chiudono un occhio sull’orrore cinese perchè così facendo chissà, si dimentica il resto… si vuol stabilire delle priorità, anzi, si vuol stabilire la propria ossessione di unicità che non è capace di sensibilità più oggettiva e coerente.
    Ma se proprio si deve stabilire delle priorità delle sofferenze dei popoli, cosa di cui non condivido il pensiero per i motivi sopra anticipati, non capisco nemmen perchè convenga dire una cosa simile.
    La Cina è una vera fogna dei diritti umani e della prevaricazione del potere disumano.
    Lo è per numeri e lo è per qualità.
    Dalla schiavitù ai campi di concentramento-rieducativi (laogai), dalla tortura all’esecuzione di massa (nel senso che i numeri ufficiali sono la quasi totalità del pianeta eh!) e non certo per gravi reati d’omicidio presunti, ma per dissenso ideologico ed altre squisitezze, niente art. 18 lì, deportazioni, libertà di espressione ridotta ai minimi termini, nessuna trasparenza reale (si fa vedere solo quel che si vuol far vedere e così sarà alle Olimpiadi), accordi criminali con altri regimi criminali, colonizzazione (in Africa per esempio) ecc. Il tutto in grandi numeri.
    Perchè mai il faro sulla Cina non ha diritto di accendersi come e più del dramma palestinese proprio non lo capisco: si accende per Guantanamo! Giusto eh? Abbiamo penuria di faretti? Bisogna contingentare la denuncia? E’ un numero finito la sensibilià e la solidarietà?
    Che cosa significa allora quel ragionamento che tira in ballo i palestinesi?
    Secondo me, significa una sola cosa: faziosità oltre misura!

    Se si è anticapitalisti, beh, la Cina offre tanti spunti per aver modello di cosa combattere. Lì schiavitù e sfruttamento dei lavoratori è regola certa!
    Se si è anticomunisti… anche lì c’è da sfiziarsi negli argomenti.
    Se si è ambientalisti pure.
    Se si è per la tolleranza religiosa.
    Se si è radicali.
    La Cina di regime è una fogna in cui tutti possono convergere la propria indignazione, dalla quale sentirsi gravemente offesi.

    Si vuol indurre l’ida che i Tibetani non son migliori, che quella cultura è al pari di quella di regime, dunque si arrangino.
    Invece la cultura tibetana, può non esser condivisa, legittimo, ma offre molte distanze: il ricorso alla violenza hanno misure e numeri così diversi, da far sparire il Tibet dall’equiparazione che si vorrebbe con un relativismo d’annata e soprattutto di comodo.
    Schiavi dei monaci?
    Dici che si ricorre alle esecuzioni di morte, alla tortura per estorcere anche auto-condanne a morte, deportazioni di massa e carri armati anche nei monasteri?

    Se è così devi assolutamente informarcene perchè abbiamo altra informazione.

    Che significa pro-tibet? Che aspiriamo tutti a diventare tibetani o buddisti lamisti?
    Non ne dire…
    pro-tibet significa condannare la Cina e questo in coincidenza con il pro-tibet.
    Semmai il pro-tibet è molto di più. E’ anche il pro-Birmania, il pro-popoli oppressi e violentati, fisicamente e culturalmente.
    Non significa che si intenda offrire il modello tibetano essere pro-tibet.
    Significa che si intenda offrire il modello della giustizia, del rispetto, della tolleranza, dell’umanità che alla Cina manca nei grandi numeri e nella varietà dei modi.

    Il popolo palestinese è sempre più isolato e dimenticato?
    Anche questa…
    tra i palestinesi ci sono organizzazioni varie, da quelle Ong a quelle Onu.
    In Cina non è permesso.
    Tra i palestinesi ci sono giornalisti, in Cina vengono buttati fuori gli “stranieri” a calci nel culo perchè mandano informazioni.
    Magari non fosse la Cina così isolata come i palestinesi!
    Per la Palestina si spendono rappresentanti europei al tavolo con gli Usa, i paesi arabi e le parti in causa. Poi magari non compicciano nulla.
    Ma in Cina niente di tutto questo è nemmeno immaginabile!
    In Palestina si può ipotizzare un contingente internazionale di frapposizione.
    In Cina nno è nemmeno ipotizzabile!

    Hai ragione su alcuni aspetti invece.
    Il problema Cina c’è da tempo! Fin’oggi che si faceva?
    Lo sappiamo: indifferenza capitalista (non è che si possa invadere la Cina e trovar soluzione stile imperialista eh) oppure tifo appassionato. Oggi vige la logica degli orticelli propri e delle convenienze che vorrebbe l’etica dei diritti umanitari però poi fa affari con i criminali se conviene di più.
    Hai ragione nel dire che è sempre più affaristica. Ma non per questo meno comunista: l’oligarchia comunista la mantiene solida a dispetto dei tentativi rivoluzioanari che per qualcuno vorrebbero solo un po’ di coca-cola…

    Il parassitismo, quando è spontaneo, ha un altro peso di quando è imposto. Appartiene tanto alle religioni che ai regimi il parassitismo di privilegiati.
    Noi poi abbiamo una buona…

  37. anonimo in ha detto:

    AH, dimenticavo: gli Usa non sono per il boicottaggio, naturalmente. Non possono e non conviene economicamente.
    Dunque non sono per il boicottaggio gli Usa, nè L’Eu, nè Unione Sovietica, nè Onu..

    Allora: vogliamo smetterla qualche volta di essere filo-governativi, pedine, utili idioti e manifestare d’essere un po’ ribelli ed autonomi di pensiero, rivoltandoci a ciò che ci viene detto di dire, fare, baciare, lettere e testamento?
    Le luci mediatiche si accendono e si spengono a comando se si lasciano fare.
    Chi ha animo rivoluzionario, sia pacifico o tutt’altro, se si schiera con Usa-Eu-Onu e varie Nazioni che applicano la logica dell’interesse, non ci fa bella figura.

    Lo dico provocatoriamente, ma non è un bel po’ anche verità?

    Alieno

  38. anonimo in ha detto:

    Si impone dunque una riflessione anche su ciò che dovrebbe già esser culturalmente assimilato:

    “Mi batterò fino alla morte perché tu possa dire il contrario di quel che penso”.

    La frase di Voltaire qui nel blog gode di un esercizio quotidiano e fa solo onore al blogger.
    Non si capisce perchè non si possa estendere un buon esempio altrove.

    Alieno

  39. anonimo in ha detto:

    Il primo messaggio d’oggi risulta incompleto, ho superati i limiti di lunghezza purtroppo.
    Beh, l’importante del commento c’è.
    In più aggiungevo qualche considerazione stimolante:
    Berlusconi non è per il boicottaggio.
    Veltroni neppure.
    Nè Bertinotti.
    Considerazioni che si possono aggiungere a quelle del post successivo.
    Sappiamo che per questi personaggi e gli altri interlocutori (Berlusconi, Veltroni, Bertinotti, Onu, Usa, Unione Sovietica), quando hanno interesse proprio sul dialogo ragionano diversamente.
    Si reclama e ci si appella ad illegittimità della controparte nel dialogo.
    Si impone l’embargo.
    La repressione, la “pacificazione” coatta.
    Ecco, con la Cina no.
    Chissà perchè..
    Chiunque ha speso in passato, su temi diversi (non necessariamente di politica estera), una critica verso i metodi e la politica dei soggetti elencati (elenco quasi trasversale direi, dunque buono quasi per identificare tutti), adesso cos’è che si deve inventare per opporsi al boicottaggio ed al fare ‘ste fottute olimpiadi comunque?
    Gli usa, lo riascoltavo alla radio oggi, non intendono assolutamente boicottarle.
    E’ facile per me appellarmi alle coerenze: invadere l’Iraq è più semplice, pare, di un dissenso pacifico sull’evento mediatico internazionale.
    L’embargo è più utile.
    Il boicottaggio no.

    E tanto per significare tale intenzione, guarda un po’, gli Usa tolgono la Cina dalla black list americana dove si elencano i Paesi che più pesantemente violano i diritti umani.
    E’ perchè la Cina ha ridato libertà e diritti?
    No, è che le Olimpiadi si avvicinano e quella presenza nella black list rende più palese l’ipocrisia delle convenienze.
    Quindi chi vive un perenne antiamericanismo anti imperialismo e non vede nella questione cinese una buona strumentale causa si conforti e si ringazzullisca: la causa offre temi anche adatti alla propria ossessione pregiudiziale con argomenti concreti.
    Buona causa anche per i no-global.
    Cosa c’è di più global delle superpotenze che decidono di calpestare coerenze e dignità, festeggiando giocosamente nello spettacolo della finzione?

    C’è solo una vera ed autentica controindicazione al boicottaggio, a mio avviso: gli ultra-pacifisti, quelli che la violenza la considerano talmente riprorevole che son disposti al martirio.
    Lo può fare il Dalai Lama, pronto a dimettersi.
    Ah, il suo successore (c’è già) ha 19 anni. Da quando ne aveva 5, per 13 anni, dunque tutt’oggi è in carcere. Al suo posto il Governo cinese ne ha eletto un altro filo-governativo naturalmente.
    Comunque…
    siccome voglio presumere che chi per un motivo, chi per un altro, in altre questioni questo pacifismo radicale, spirituale non c’è, mi meraviglia l’adesione per motivi analoghi alle scelte del Dalai Lama così radicali: nn vuole certo il boicottaggio.
    Certo non lo vuole nemmeno il Papa.

    Ma a parte quell’estetica religiosa, le altre motivazioni quali sarebbero se non le convenienze diverse dalla mera solidarietà?

    Si sparano le motivazioni più diverse, ma ancora non ne emerge una che abbia il requisito della credibilità, che non sia fortemente sospetta di secondi fini!

    Buona serata.

    Alieno

  40. AnelliDiFumo in ha detto:

    Ho scritto sul G8 di Genova.

  41. anonimo in ha detto:

    Cosa ne pensi della coerenza di Luca Casarini ?

    *Paolo

  42. senza frigo e senza cellulare? bene, anche tu hai iniziato a ‘decrescere’ (magari forzatamente.. ma è un inizio 🙂
    p.s. mo’ che ha combinato Casarini?!

  43. @alieno
    aggiungo che i radicali – storicamente schierati con i tibetani ed il dalai lama , da sempre critici con la Cina – sono contrari al boicottaggio delle olimpiadi.
    Certo che definire un regime comunista e capitalista….
    @Paolo
    la contraddizione sarebbe pubblicare un libro con mondadori?

  44. anonimo in ha detto:

    Capisco che è definizione dolorosa…
    in realtà, dicevo, è la mediazione tra il capitalismo ed il comunismo prendendo però il loro peggio.

    Diverso il caso sovietico, che invece è davvero un comunismo dissolto con diverso percorso fino all’accoglimento così rapido del capitalismo che si può parlare di “crollo” del comunismo, pur conservandone gli utili mezzi talvolta, che però non sono poi così distanti da quelli usati anche da strutture non comuniste, la Cina ha un percorso programmatico molto accorto nel conservar il comunismo utile all’oligarchia per la conservazione dei poteri giustificando la repressione violenta da ogni ipotesi di minaccia al sistema come sempre si è fatto nel concretizzare il comunismo.
    Dunque c’è una diversità tra la Cina e l’Unione Sovietica, la prima conservando la spiacevole per molti, capisco, condizione comunista per legittimare gli orrori e la disumanità, aumentando il costo sacrificabile in nome della causa.

    Il comunismo diventa dunque sia la legittimazione, sia il mezzo per diventar reazionario sistema oppressivo, con buona pace di studenti, intellettuali, fedeli vari, adepti del Falong Gong (mi pare si scriva così), operai, lavoratori, contadini che in quel comunismo-capitalismo ritrovano una doppia tenaglia a soffocare la speranza di qualcosa di meglio.
    Così i dissidenti si ritrovano a combattere il peggio di entrambi i sistemi, ora contestando un liberismo mancato e solo sbandierato nella forma, ora un comunismo tradito nei presupposti originari.
    Insomma, come dicevo, una vera fogna quel sistema che a mio avviso merita una critica trasversale a chi crede nell’uno o nell’altro dei modi di pensiero.

    Fuori dalla Cina non mancano però responsabilità anche gravi, come non mi stanco di ripetere, per connivenza affaristica o vile cedimento ai ricatti, indifferenza…

    Per questo trovi a malapena appelli felpati o condanne morali prive di sostanza, ma per lo più richiami alla calma che implicitamente sono rivolti più a calmare l’opinione pubblica che allo schifo Cinese si oppone, cercando di rassicurarci che questa è la strada migliore o l’unica. Che c’importa qualche centinaio o migliaio di morti in più, basta aspettare, poi come al solito la Cina sa come spegnere duramente le rivolte e le proteste eh. Spariscono le immagini (gli ultimi “stranieri”, un paio di tedeschi sono appena stati buttati fuori a calci dalla zona calda) e le immagini di repertorio annoiano noi ed anche i mass media, il tempo lavora a favore del regime purtroppo.

    Inutile dire che già si vede come andrà a finire, purtroppo.
    Il Dalai Lama è costretto alle corde proponendo anche l’abbandono in caso di escalation di violenza (che la Cina non ha problemi ad aumentare di misura anche esageratamente ed in modo esemplare per il futuro), il Papa è al muro per i suoi milioni di fedeli che già subiscono tremenda persecuzione e non si può permettere nemmeno un richiamo alla non-violenza bipartisan come ci si aspetta dal suo ruolo che subisce arrogante disprezzo nella replica cinese, gli Usa son tenuti per le palle per i troppi dollari in mano cinese (se la Cina passasse all’incasso subito gli Usa sarebbero economicamente polverizzati), noi abbiamo diversi affarucci di pochi imprenditori, di dislocatori nel paradiso della terra dove non c’è il disturbo sindacale, di potenti uomini di finanza allegra sulla pelle di troppi…
    Nessuno boicotterà le Olimpiadi, non fanno altro che ripetercelo, anche se pochi lo dicono rivelando la cinica real-politik e si adducono altre motivazioni, le più diverse ed improbabili.
    Ho sperato in un movimento spontaneo internazionale più sovversivo, autonomo, dissidente, seppur pacifico contando sui grandi numeri della base capace di mettere governi ed organizzazioni al muro delle scelte di posizione che ne tengano conto, almen per convenienza ed opportunismo di consenso, ma deve essere un rigurgito di un mio lontano incanto idealista sognatore, anarchico ormai seppellito nel cinico realismo pessimista il più delle volte.
    Anzi, mi meraviglio che ci caschi ogni volta, che mi illuda, ma poi capisco che l’annichilimento totale per me equivale ad uno stupro identitario con naturali reazioni di rigetto.
    Sì, anche i radicali, naturalmente si allineano all’idea Usa che non c’è motivo per giustificare un boicottaggio.
    In sostanza si potrebbe dire che non c’è mai un motivo per boicottare spettacoli festosi in cornici indegne, the show must go on..
    La celebrazione Olimpica però rafforzerà la già consolidata idea del regime cinese che può permettersi tutto contro tutti, usando il nostro capitalismo liberista che però non ha il requisito comunista che senza scrupoli si può permettere di usare ogni mezzo oppressivo senza tante storie e disturbo. Possono sbeffeggiarci e disprezzarci ancor di più, ridendo. Magari pensando
    alla frase di Lenin, che più o meno diceva: «Faremo in modo che i capitalisti ci vendano la corda con cui impiccarli».
    Profetico, pensando alle Olimpiadi, all’arrogante sfida ai diritti umani, ad ogni critica, soprattutto ai dollari ed agli affarucci propri per cui il regime Cinese ci tiene per le palle tutti.
    La corda, ormai, gliel’abbiam venduta da un pezzo ed è di qualità, visti i risultati che si vedono oggi e da tempo.

    “Tieni a mente Tien An Men..”
    (Litfiba).

    Alieno

  45. Ho visto Onora il padre. A parte la scena iniziale, che ho gradito particolarmente, non capisco perchè vadano di moda questi film cupi e nichilisti e siano oggi così tenuti in considerazione rispetto a ieri. Mah…

  46. candidare un fascio nelle liste del pd è più grave, anche perchè contribuisce ad intorbidire ciò che già chiaro non è

    saludos

  47. bardaneri
    eh, d’accordo.
    babbuino
    davvero non ti è piaciuto?

  48. Non era adatto al mio umore…per carità, pure fatto bene come film. Però noto questo successo di questo tipo di film un po’ disperati fatti negli States, come il successo del Petroliere e dei Coen e mi domando se c’è qualcosa di buono o di cattivo in questo.

  49. Però quello dei Coen ti era piaciuto, no?
    O mi confondo?
    E’ un filone che in realtà va avanti da un po’…non so, forse hai ragione a porti questa domanda, o forse non è appropriato domandarselo.
    Io questo film lo ho preso come un raconto sulle nevrosi generate dalla famiglia.

  50. Si, forse questa chiave di lettura familiare è giusta. E forse sarà anche un bene il proliferare di questi film di questo tipo. E’ che non mi aspettavo tale svolta, dovrei esserne contento ma rimango perplesso…

  51. non ci vedi (la butto lì) una forma di…critica sociale?
    Ti pare invece -questa ondata -una apologia, un crogiolarsi, del nichilismo?
    Chiedo eh, perchè son dubbi i tuoi che mi interessano.

  52. Io vedo questa estetica, diciamo così, “nichilista” con favore. Nel senso che la reputo teoricamente la premessa per qualsiasi discorso sensato, a partire dalla possibilità di fare “critica sociale”. E’ un po’ la questione del campo di immanenza. Il fatto che film come quello dei Coen abbiano sbancato agli Oscar mi lascia perplesso perchè non mi aspettavo certo un riconoscimento da parte dell’Academy istituzionale hollywoodiana di questo discorso. E’ una cosa che non sono riuscito ad analizzare, forse sarà solo un “bene” e basta, un’evoluzione positiva. O forse solo un episodio, tipo quando i CSI andarono in testa alla classifica Hit Parade con “Tabula rasa elettrificata”, oppure quando la Salernitana battè la Juventus uno a zero…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: