m0ltitudini

da bambino giocavo con le pentole

Siamo tutti ciabattari.


Lo ho già detto altrove: uno dei tanti dati che rendono l’idea di come il dibattito politico italiano sia inquinato è dimostrato dal fatto che Zapatero è, dalle nostre parti, "idolo" degli elettori della sinistra arcobaleno, sebben al "perimetro" politico del leader spagnolo corrisponda in teoria quello del centrosinistra "riformista", poichè la sinistra iridata altri cugini avrebbe nella penisola iberica (la sgangherata I.U).


C’è che su alcuni temi se uno dicesse le cose che dice Zapatero in Italia ( invero decisamente più a sinistra di Mussi) verrebbe preso per irragionevole estremista.
I maestri del bipolarismo all’amatriciana italiana, che dal punto di vista elettorale anche alla Spagna guardano, ignorano o fingono di ignorare qualche dato banale.

Nel partito Democratico vi sono personaggi che se abitassero a Madrid voterebbero per il centrodestra.
Non parliamo della Binetti, sarebbe troppo facile. Ma di, ad esempio, Marini. O dell’ex capo delle ACLI, o di Fioroni.


Qui il family day è stato organizzato da un arco di forze che va dal PD ad AN. Dopo il "family day" spagnolo, Zapatero ha detto ai vescovi qualcosa di un poco più urbano di "fatevi gli affari vostri, grazie". Giusto o sbagliato, si è assunto una responsabilità chiara.

E il PP non è esattamente una forza di stampo..anglosassone. Al suo interno vivono forti pulsioni franchiste e populiste ( non esiste infatti una destra estrema significativa).

Molti "amici" del Pd, in Spagna , voterebbero per quelli.
Il PD è così innamorato del bipolarismo che vuole rappresentarlo tutto da solo.
E ci credo che la CEI in Italia non da indicazioni di voto: ha, oggettivamente, l’imbarazzo della scelta (persino Pecoraro Scanio – giuro – ha di recente fatto un endorsement rivelando la sua devozione a Padre Pio).
A titolo informativo, l’organizzazione internazionale di cui Zapatero fa parte (così come D’Alema) non da indicazione di voto per il PD, ma per i socialisti di Boselli.


CHI PIANGE, CHI RIDE?
Qualcuno (io), due anni fa, a chi paventava il ritorno di Berlusconi come il peggiore dei mali possibili per i lavoratori e le lavoratrici, replicava: a naso, dal governo Prodi i lavoratori usciranno messi peggio di prima. Profitti, impresa, e rendita, meglio.
Della distribuzione del reddito nel nostro paese, e dell’indice di Gini, parlammo qualche tempo fa.
Di queste ore interessanti dati OCSE confermano per il 2007 ciò che su questi schermi dicamo da un po’. I salari, stanno peggio di prima. La settima potenza mondiale (mi risulta che l’unico campo nel quale l’italia conferma la posizione di prestigio, PIL a parte, è quella delle spese militari) è la 23esima per ciò che riguarda i salari. 
Il dato in sè potrebbe dimostrare poco, non fosse che prima dell’avvio del governo dell’Unione si era al 20esimo posto.
In Europa stanno peggio solo Polonia e Portogallo.

E ciò che ha contribuito a questa straordinaria performance, alla faccia di quelli che ora danno vita alla sinistra arcobaleno e due anni fa trionfavano, con spregio del ridicolo,  con il fanciullesco e di cattivo gusto "anche i ricchi piangono" (che ora fa ridere/incazzare tutti, ma allora se lo rivendicavano e non era facile fare notare che era una stronzata), non è stata tanto la dinamica contrattuale, quanto il fatto che il salario di un operaio esce dai due anni del governo Prodi con un maggior carico fiscale.
E’ aumentato il cuneo fiscale, insomma. Prodi promise di ridurlo. Lo ha fatto, in parte.
Per puro caso, ha iniziato dalla parte a favore delle imprese.
Sarebbe onesto che i compagni di rifondazione facessero un manifesto di rettifica e ci dicessero che i poveri piangon più di prima, anche grazie a loro.

EX POST: BERTINOTTI "SONO STATO INGENUO".

Qualcuno (io) due anni fa agli amici di rifondazione diceva che la strada scelta era ingenua ed avrebbe condotto alla sconfitta. Cosa mi rispondeva chi avrebbe votato rifondazione è noto, perchè dicamocelo: ora la gran parte conviene, ma quel che adesso pare ovvio e scontato agli stessi non pareva tale due anni fa, anzi.
Bertinotti, in una esilarante intervista al manifesto, due giorni fa affermava:
Per rispondere al problema dell’efficacia, nel 2006 avevamo scelto la partecipazione a un governo di centrosinistra.  L’abbiamo presa puntando tutto su un programma molto dettagliato. Perché così dettagliato? Perché era il tentativo, un po’ ingenuo, riconosco ex post, di ottenere quelle garanzie che non ci sembrava possibile ottenere per via politica.
Ma non ha funzionato e dico subito che è stato un errore di cui mi prendo la mia parte di responsabilità
Il leader maximo riconosce, ex post ovviamente, ciò che alcuni – certo non brillanti leader politici di professione – intravedevano ex ante.
Sarebbe l’ora che certi errori li si evitassero, invece di ammetterli "ex post".
La cosa fantastica è che ammette di esser stato ingenuo e di aver avuto le sue responsabilità: per tutta risposta, è a capo della sinistra arcobaleno.
Ex ante dico: vedrete, tra qualche mese, la fine che farà la sinistra arcobaleno. Chi conosce le beghine del retrobottega di partito, e gli stracci fermi pronti a volare dopo il 14 aprile, sa cosa intendo.
Ma state tranquilli: ex post, qualche leader riconoscerà i suoi errori.

VOTATE IL SONDAGGIO (CoLONNA A SX E POST PRECEDENTE ) CHE STO PER TOGLIERLO…..
fainotizia

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68 pensieri su “Siamo tutti ciabattari.

  1. “Il PD è così innamorato del bipolarismo che vuole rappresentarlo tutto da solo.” questa frase è perfetta, la prendo e la faccio mia come risposta a tutti quelli (e sono tanti, e devo ammettere che non me l’aspettavo) che ce la stanno mettendo tutta per farmi votare il grande carrozzone
    ciao
    luca

  2. @ luca
    ne sono onorato!

  3. Un’unica cosa è da rettificare.
    Nonostante faustino non sia il leader dei miei sogni e molto abbia sbagliato.
    La candidatura per SA non è poi così voluta da lui.
    Nel PRC ha ormai poco peso (praticamente nullo) e di certo vedrai che, terminata la campagna elettorale, ha tutt’altri progetti in mente.

    Il canditato premier lo fa perchè tutti, lui compreso, hanno capito che c’era poco altro da fare. E parlando con la gente in piazza devo, purtroppo, dire che hanno avuto ragione.

    Se non sei troppo informato Fausto è l’unico argomento con cui posso evitare di farti votare PD.

    Ed è un ammissione che faccio veramente a malincuore.

  4. @Sante
    Guarda che sono d’accordo.
    E credo anche di aver accesso ad informazioni…quanto te, se non un pochetto di più. 😉

    Che conti poco non è esattamente vero, che abbia “accettato” un po’ oborto collo la candidatura, lo credo anche io.

    Ho già scritto (ben prima che la candidatura fosse ufficiale, vai a leggere indietro) che la sin.arc. così concepita, non poteva che candidare lui, in una situazione simile e con elezioni improvvise.
    Rappresenta una precaria sintesi momentanea (seben anche la sua immagine sia logora).

    La sua “uscita” di scena (perlomeno rispetto a ruoli ufficiali) è esattamente ciò a cui alludo quando dico che, passate le elezioni e venuta meno la sua figura di “ricomposizione”, voleranno gli stracci.

    A meno di un risultato positivo oltre le aspettative, ovviamente.

    Non ho capito una cosa: che vuol dire che “Se non sei troppo informato Fausto è l’unico argomento con cui posso evitare di farti votare PD. “?
    Ti pare che io possa votare PD?
    Manco rifondazione andavo a votare..e secondo te devi convincermi a non votare PD???
    :O!!!

  5. ehm sì, che non voterai PD l’abbiamo capito, Sante forse è nuovo 😉
    il tuo post è interessante come al solito, stai leggendo anche tu il Manifesto e i commenti sul “Oui, se puede”?.. un frullìo di cose in movimento, non riesco a stare dietro a tutte, ma sono buoni segnali mi sembra, Sarkozy che era stato tanto osannato..
    Dunque so anche come la pensi sulla Sin.Arc. e fai bene a continuare così, sei un pungolo per chi si vorrebbe addormentare sereno..
    ovviamente però mi auguro che a questo giro Bertinotti non faccia troppe dichiarazioni expost: l’incarico l’ha accettato, anche se col collo storto, e farà bene a studiare tutti i passi..
    il fatto è che parliamo come se guidasse un partito solo e non una coalizione..
    comunque lui e Capanna (e Agosti)ieri mi sono piaciuti: dal 68 al futuro è bello dai! 🙂
    grazie di tutto, ‘notte

  6. Come al solito, è piacevole leggerti… Da queste parti, vengo sempre volentieri.

    Ho seguito il tuo consiglio. Ho aggiornato, l’account di splinder con l’indirizzo del mio nuovo blog 🙂

    A proposito di elezioni, ho fatto la mia scelta politica. Sto facendo visita a tutti i miei amici blogger chiedendo se vogliono continuare a stare nel mio blogroll (mi è sembrato corretto da parte mia avvisarvi!)

    Ciao 🙂

  7. no siori.
    Intendevo per la strada.
    Ovvio che qui non conta.
    Ma l’elettorato è per la strada e nelle fabbriche!

    E lì il nome di Fausto, purtroppo, è una carta importante!

  8. la raccolta delle firme nelle marche per il pdac è andata male. le forze in campo erano troppo scarse per il compito quasi proibitivo.. però è stata un’esperienza utile il confronto con la gente. ah! ho plagiato qualche tuo post anti-prodi e ho riscosso un discreto successo.. 😉

  9. eppure riconoscere gli errori è tanto raro quanto importante.
    peraltro non considero quello un errore, quanto un’attesa delusa.

    p.s. scusa la fretta, sempre di corsa… 😦
    ciao!

  10. a quanto pare allora non sono l’unica a subire pressioni pro PD… e come da copione, pur ammirando la persona uolter… mi sale la nausea quando vedo tutto il perbenismo imperante ed il trasformismo…

  11. @Franco
    d’accordo.
    Anche facile quando è estremamente evidente, e tenendo conto che tanti quegli errori li segnalavano in tempo utile.

    @dreamlady
    Il tuo apprezzamento per Veltroni è…encomiabile!

    @militante
    eh, facile aspettarselo.
    Plagatiao…ossia?

    @Sante
    ah, ok, capisco.
    Secondo me la cosa è un poco più controversa..ma capisco.

    @Aradia
    certo che puoi!
    Chissà che hai votato…

    @giovanotta
    Bertinotti guida a stento il suo, di partito…
    Il manifesto stavo valutando di non comprarlo più, sino al 14.
    In questi giorni lo trovo davvero inutile.

  12. beh.. ho ripreso vari temi dei tuoi post e li ho usati come propaganda anti-prodiana durante la raccolta delle firme.. 🙂

  13. @ moltitudini

    Trovare inutile il manifesto mi pare esagerato. Semmai puoi non condividerne i contenuti ma inutile è pessima come scelta linguistica. Mi pare che comunque siano stati abbastanza onesti e che i contenuti non siano così scontati. Soprattutto viste le discussioni che accendono in dipartimento da me (ne ho tanti “cummunisti veri” che tentano vanamente di massacrarmi ogni mattina).

    Comunque mi son goduto le interviste della candidata premier per Sinistra Critica. Ora se comincio non finisco più. Solo un consiglio, se ti capita di incrociarne qualche componente (sì lo so che ne sei esterno ma faccio per dire).

    Eviti il dialetto romano. E’ urtante perfino per uno come me che di solito non ci fa caso, figuriamoci per gli altri. “I sordi gli avemo a trovare” è veramente poco consigliabile 😉

  14. intanto devo verificare se i compagni marchigiani del pcl sono riusciti a trovare le 2000 firme.. mi pare di sì.. in questo caso sarei propenso a dare il voto a ferrando piuttosto che a sinistra critica. il fatto che turigliatto & C. riescano a presentare le liste in tutta italia solo per il fatto di avere due parlamentari mi fa sorgere dubbi sul reale radicamento nel territorio di questo movimento. però ho tempo fino al 13 aprile per cambiare idea. di sicuro c’è che voterò, quanto meno per testimoniare che in italia esiste anche una sinistra onesta, limpida oltre a quella leccaculo e voltagabbana dei bertinotti e compagni.

  15. @militante
    oddio! io praticamente ho scritto volantini del pdac?? ahahhaha!
    scherzo, dai.

    @sante
    sulla d’angeli.
    Guarda…trovo poco interessanti le polemiche rivolte contro Bertinotti relative a cachemire ed “r” moscia.

    Allo stesso tempo mi pare poco matura la polemica sul dialetto romano.
    capisco la vis di partito..ma insomma.
    Guarda, nel modo più disinteressato del mondo, perchè non è una “mia” compagna, avessi da dire (come ho criticato il loro simbolo) direi senza problemi.
    Da Vespa è stata molto brava e precisa.
    In ogni caso, i militanti di qui hanno l’accento genovese.

    Sul manifesto.
    Mah, parlo dal punto vista mio.
    Inutile per me, intendo dire.
    Non mi racconta nulla che già non so, da un lato.
    Non mi interessa legger un giorno Bertinotti e l’altro Giordano dei quali il pensiero conosco così bene che potrei scriver io i loro testi per loro.

    Detto ciò, al posizione del manifesto è scontata e legittima.
    Solo, se di qui al 14 l’obiettivo (legittimo) del manifesto è tirare la volata a sinistra arcobaleno, non è ciò che mi interessa.
    Sarebbe onesto se facessero anche una intervista a Ferrando e D’Angeli.
    Persino a Boselli, guarda, che certo non è un mio “rappresentante”.
    Perchè hai voglia a lamentarti delle censure altrui, se poi….

  16. Militante

    capisco. Anche se da te mi aspettavo sinistra critica per le..vicende che hanno visto protagonisti Ricci e Ferrando.
    Sul radicamento non saprei..difficile valutare.
    Qui (pur parlando di numeri piccoli in assoluto) a livello di militanti, sinistra critica è un po’ più radicata del pcl ( i ferrandiani qui non eran pochi, vedi verruggio, ma difficile scindersi quando nel frattempo ti son stati dati poltrone ed incarichi), ed ha anche un livello “maggiore”.

    Però alle comunali il pcl è andato relativamente bene , malgrado – mi si creda e mi si perdoni – uno spessore non proprio…elevatissssimo, ecco.
    Certo 2000 firme nelle Marche sono un successone, davvero.
    Bè quando avrai deciso…vota qui! (o hai già votato?)

  17. FrancaFranca in ha detto:

    Bertinotti dovrebbe fare un grande mea culpa!
    Alcune mozioni di minoranza al congresso di Venezia avevano contestato già allora l’entrata al governo “senza se e senza ma” imposta da Bertinotti che invece era certo che il governo sarebbe stato spostato a sinistra dall’azione dei movimenti (sic!).
    Per quanto riguarda Zapatero, le sue posizioni sono molto più a sinistra di quelle di tanta nostra sinistra!

  18. Franca..a parole, lo fa pure il mea culpa.
    Ma come ho detto…
    Senti, però tu voti sin.arc…giusto?

  19. @ moltitudini

    Sarà anche precisa. Ma sbaglia su molti punti. La mia era una battuta. Se iniziassi a contestare le sue frasi non finirei più. E non credo avrebbe senso. Siamo arrivati ad un punto in cui non credo che con un elettore di Sinistra Critica o di Ferrando ci sia molto da discutere. Non perchè gli snobbi ci mancherebbe.

    Semplicemente perchè quasi la totalità fanno queste scelte, tra quelli che conosco, ormai hanno lo stesso vizio che colpisce tutti i “veri comunisti” o tutti i veri “alternativi al sistema”. Ossia l’idea si essere superiori e di aver fatto sicuramente la scelta giusta. Questo è l’atteggiamento da tenere con gli elettori e in “facciata”. Ma un minimo di umiltà serve sempre. Comunque è un difetto che hanno anche molti della Sin Arc. Di certo non credo ci sia un briciolo di possibilità, ad oggi, di convincere un elettore “veramente comunista” a votare S.A.. Constatazione obbiettiva. E non è una bella cosa secondo me. Indipendentemente dal partito in cui milito.

    Inoltre quante possibilità avrei, criticando il troskijsmo, di entrare in una di queste formazioni?

    Sul manifesto.

    Non è un servizio di informazione statale. E’ sempre stato di parte e non lo ha mai nascosto. Non ha mai voluto essere un giornale che parlasse per tutte le sinistre. Chiederglielo ora, che rischia di sparire (visto che da sempre scommente su PRC e PDCI) mi sembra assurdo.

    Quando mai non è stato la voce del movimento che lo ha creato?

    Il manifesto non è un giornale. E’ molto di più. Ed ha connaturato nel suo spirito quello di essere “di parte”.

    Non credo che la tua critica possa valere. Sinceramente mi sembra del tutto fuori luogo e se mi permetti anche un pò “infantile” (giuro che non voglio offendere, ma non trovo sinonimi. Sai benissimo il rispetto che ho nei tuoi confronti e in quelli del blog).

    Boselli ha spazio su Liberazione però ;-)!

    Comunque per Bertinotti la r moscia è dura da cambiare. Lei deve ancora imparare molto sul “come parlare”. A volte sembra sappia le cose a pappagallo, a vostre si atteggia a insegnante, a volte compie l’errore più grosso tipico di noi di sinistra; la sindrome di Calimero. Questo sempre per non entrare nei contenuti. Di cui non voglio parlare perchè tanto non ne condivido quasi niente e preferisco rispettare chi ci crede.

  20. anonimo in ha detto:

    Ottima lettura, come sempre.
    Strano che non sia ancora arrivato qualche Piddino ad accusarti di fare propaganda per Berlusconi! 😉
    O forse me lo son perso io?

    Saluti
    Lorenzo

  21. anonimo in ha detto:

    “…Ex ante dico: vedrete, tra qualche mese, la fine che farà la sinistra arcobaleno. Chi conosce le beghine del retrobottega di partito, e gli stracci fermi pronti a volare dopo il 14 aprile, sa cosa intendo.”
    Cioè Bertinotti si toglierà “da mezzo” e lascerà il posto a chi sta nelle retrovie?
    Laura

  22. @lorenzo
    mah..non quim però ovviamente in giro mi è stato detto.
    In un posto scrivevo e commentavo i dati ocse.
    Qualcuno mi ha risposto: “vedi, voi di centrodestra….”

    @sante
    boh, fai come ti pare. Siamo qui apposta…

    Per me, che militante nè dell’uno nè degli altri, il fideismo del militante rifondarolo è il medesimo di quello di sinistra critica.

    Che poi uno difenda le proprie scelte, è ovvio.

    Che tu o altri pensino di fare la scelta giusta, è ovvio.

    A me francamente della patente di “vero comunista” importa poco.

    Sono questioncine che lascio volentieri a Diliberto.

    Coa sia poi un “vero comunista” non lo so…certo che se molti tuoi compagni leggono che “non c’è un briciolo di possibilità, ad oggi, di convincere un elettore veramente comunista a votare S.A”…;)

    Suvvia, il punto non sta nè nell’esser comunisti, nè trotzkisti.
    La questione è come si legge la società ed il conflitto che vi si annida, che si pensa della rapresentanza, eccetera.

    Per me l’aspetto elettoralistico è davvero qualcosa di effimero e secondario. Mi interessa solo a livello di…costume.
    Sul manifesto.
    Sante..per favore: non dirmi banalità o ingenuità.
    Mica dico che “il manifesto” debba esser “oggettivo” o neutrale.
    O di una , la mia, parte.
    Nè dovrebbe, dal mio punto di vista parlare “per” tutte le sinistre.

    Non deve parlare per nessuna sinistra, se è per questo.

    Dovrebbe esser uno strumento per “tutti quelli di sinistra”, semmai.

    In termini di critica, di analisi.
    E spesso lo è.
    (Sul pdci invero non ha mai scommesso, comunque. Anzi.
    Con quel segmento non c’entra proprio niente, per cultura).

    Ma su questo non voglio dilungarmi: a me il bollettino che fa propaganda non interessa, nemmeno se facesse propaganda per me. Visto che non deve convincermi di nulla.
    In questa fase il manifesto non mi interessa per gli stessi motivi per i quali di rado ho comprato liberazione.
    Non mi da, per ciò che serve a me, strumenti od informazioni particolari.
    Se non nella pagina culturale che a questo punto posso leggermi su internet.

    Non è certo il “programma” il motivo per il quale non voterò sinistra arcobaleno.
    Le mie critiche vanno ben oltre ciò e riguardano il soggetto ed il percorso sinistra arcobaleno.
    Mi spiace che tu non te ne renda conto perchè molti tuoi compagni, pur con visioni diverse, hanno le medesime perplessità.
    Credo invece che alcuni – te, ad esempio – facciano fatica a distinguere un cartello elettorale da un soggetto politico.
    Nodo che per ciò che riguarda sinistra arcobaleno, non tarderà a venire drammaticamente fuori.

    (comunque..lasciati dire che sei più realista del re…)
    Mi spiace se non ti interessa commentare i contenuti.
    Io preferisco parlare di quelli che di erre mosce, cachemire o accenti romaneschi.

  23. @laura
    no..intendo ben altro.
    Che Bertinotti non sarà il leader (pur pesando e contando) è fuor di dubbio.

    Dico che -sopratutto dopo un risultato elettorale eventualmente deludente – vuoi le contingenze politiche (che, ad esempio, sulla componente di SD avranno un peso diverso che su altre parti di sin.arc.) vuoi per le diverse ed anche difficilmente compatibili visioni sul progetto che hanno sia i 4 partiti, che le loro correnti, tra qualche mese sinistra arcobaleno potrebbe non esistere nemmeno più.

    Rifondazione poi ha anche il congresso, almeno, prima o poi…

  24. anonimo in ha detto:

    …ma, al di là delle opinioni che si possono avere sugli esponenti della sinistra definita radicale, non ti spaventa che possa sparire la rappresentanza di sinistra, cioè che vinca il finto bipolarismo e rimangano tanti piccoli partitini?Oppure pensi che, perdendo, sapranno fare autocritica e organizzarsi meglio e più coerentemente?
    Anche se non si crede nella rappresentanza parlamentare, non è comunque importante avere con chi dialogare e non solo andare allo scontro (in senso lato)?
    Sono tutte domande che faccio anche a me stessa.
    Laura

  25. Vado di corsa ora, che il turno chiama.
    Rispetto alla prima domanda: no, non mi tocca minimamente.
    E aggiungo: in teoria quelli con cui dialogare non è che in questi due anni avessero una rappresentanza parlamentare.
    Stavano al governo, era addirittura il governo, il soggetto con cui poter dialogare.

  26. Io la vedo così: nel 2006 non accordarsi col resto dell’Unione significava consegnare il paese a Berlusconi.
    Il programma, per quanto macchinoso, prevedeva anche cose importanti. Il programma non è stato rispettato. Non solo, è stato ampiamente disatteso.
    Potevano aspettarselo, certo, però ci hanno provato. E’ un errore essersi illusi? Forse.
    Però, terra terra, tutto e subito non si può ottenere. Ma non si è riusciti neanche ad ottenere gradualità. Averci provato secondo me non è una colpa, ma un merito.
    I motivi per cui il mio voto alla Sinistra non sarà comunque un voto convinto sono altri, non l’appoggio all’idea di centrosinistra. Non è colpa della sinistra se il resto del centrosinistra si è rivelato di destra. Non è colpa della sinistra se uno come Zapatero in Italia sarebbe considerato uno stalinista…

  27. in questi mesi abbiamo girato per piazze e fabbriche, visto che dovevamo prendere le firme per partecipare alle elezioni.
    Io non so che strade e fabbriche abbia frequentato il compagno del prc Sante Caserio- un grande dell’anarchia-perchè da me ho sentito solo pesanti insulti verso tutto l’arco parlamentare e a sinistra-l’arcobaleno in modo netto.
    Vo è da dire che come tante brave pecorelle,molti rivoteranno l’accozzaglia socialdemocratica che unisce comunisti istituzionali,verdi devoti,mussi.Quindi,mi sa,che la ggente de sinistra e le fabbriche,o meglio chi fra di essi ragiona,è incazzato con il centrismo riformista e con la sinistra-l’arcobaleno
    Mi dispiace per militante,non per il suo partito,noi invece siamo di sicuro passati al senato, ora stiamo aspettando alla camera.
    Zapatero è la classica illusione esterofila,certo,ma ha dimostrato sul campo dei diritti maggiore iniziativa e coerenza.Pochissimo per me,ma penso che dovrebbe fare riflettere quelli che sostengono un partito con industriali sostenitori di scioperi fiscali,e frange cattoliche pronte a sostenere-in spagna – un partito con influenze franchiste.
    Ma tanto,stiamo parlando con gli elettori del pd!

  28. Prodi è uno che rimette a posto i conti, anche perché a lui nessuno fa gli sconti che vengono fatti a Berlusconi – Tremonti in materia. Può capitare che governi meno austeri dei suoi facciano occasionalmente la felicità di qualcuno in modo maggiore, detto questo mi sembra che non sia proprio Prodi lo scassatore dei bilanci dei lavoratori.
    Su Zapatero mi ritrovo di più.. la sua in effetti è semplicemente una posizione chiara, non una estremista.
    Carolina

  29. molti, no.. il pdac i volantini sa scriverli ma a volte è un linguaggio in cui la gente comune non si ritrova.. le stesse cose possono essere dette più semplicemente e le contraddizioni di una certa sinistra possono emergere in modo più chiaro, senza scomodare lenin e la rivoluzione.

  30. sullo scontro ricci ferrando molti compagni hanno vissuto in modo troppo viscerale la scissione. eppure, al di là dei personalismi e della idea diversa di impostare un partito comunista, penso che sui temi fondamentali ci sia identità di vedute. per questo stento a concepire una divisione così forte della sinistra antagonista. sinistra critica si è dimostrata più disponibile ad alleanze future e questo l’ho apprezzato. tuttavia mi frena molto il fatto che abbia condiviso in parte l’esperienza di governo appoggiando prodi in svariate votazione decisive. c’è anche il fatto che se si presenterà nelle marche il pcl candiderà compagni che conosco e che stimo questo per me è un elemento di valutazione (vabbè, poi il fatto che nessuno sarà eletto è un altro discorso).

  31. Vabbè..
    non riesco a farmi capire evidentemente.

    Siori.

    Buona avventura a tutti.

    Io giro evidentemente l’Iper Uranio.

    Gli insulti pesanti li ho sempre sentiti. Nelle fabbriche alle 6 di mattina ci vado anche io. E nelle piazze. E nelle scuole. Al 60% rivolti ai centri sociali e ai partiti alla mia sinistra. Al 30% verso di me (ma molti votavano F.I.). Il resto invece riusciva a non offendere. E con loro abbiamo fatto molte cose.

    Ma sono le fabbriche e le scuole del realismo del re.

    @ moltitudini
    da adolescente sbarbato, che conosce meno cose di te e con molta meno esperienza di te, da qualunquista… non mi va di rispondere al tuo commento. Interpretala come vuoi ma è sostanzialmente perchè non mi va di scendere a certi toni. Ed evidentemente io ci sono sceso senza volerlo. Ottenendo quella tua risposta.

    Il manifesto col pdci c’entra. In parte e senza troppe strombazzate un minimo di collegamento lo ha. Almeno per quanto riguarda quelli che conosco io che hanno anche collaborato in modo importante con il movimento. Ma hai ragione tu sicuramente. Io ne so meno di te ;-)! Quindi “non ti curare ma guarda e passa”.

    Ripeto colpa mia.

    La stanchezza e il lavoro mi impediscono di spiegarmi.

    ———————

    Comunque se io sono realista… no vabbè. Sennò faccio la figura del permaloso. Non è via blog che si possono capire le persone. Non si può nemmeno far capire quello che uno fa nella vita.

    Di nuovo buon proseguo

  32. @ viga
    “come brave pecorelle”

    non so quante volte ho sentito questa frase

    sinceramente me ne sono sempre fregato

    col mio gruppo (tutto interno al PRC) lavoriamo di testa nostra

    e spesso chi ha pronunciato quella frase era una pecorella

  33. Concordo su tutto e sono pure riuscito a votare.Non è che avevi già provveduto per me?

  34. @ moltitudini

    azz, scusami…

    la stanchezza mi ha fatto leggere una mail che mi è arrivata…

    e poi ho letto il tuo commento

    risultato? ho risposto a te come se fossi anche l’autore della mail…

    togli un pò di “frasi patetiche” dovute alla confusione ok?

    ‘notte a tutti

  35. Tra VERMOLONI e ZAPATERO io scelgo lo spagnolo…….meno buonista e pure un pò più anticlericale!!!!
    Sbaglio!!!!!!
    un saluto saccheggiato!!!!!!!

  36. Concordo con quanto scrivi ed anche a me frega poco di chi vince le elezioni.
    (scusate se riprendo altre questioni poste da moltitudini sul mio blog)
    Il problema sta nella legge elettorale prossima ventura. A parer mio devono crearsi le condizioni affinchè dalle urne emerga un consenso ampio a chi sta fuori dai due partitoni. E purtroppo l’ARCOBALENO è più visibile.
    Questa è l’ultima chiamata e se non fermiamo sta cosa possiamo pure rinunciare alla rappresentanza parlamentare del nostro voto, sia esso Sinistra Critica o altro.
    Non è una dichiarazione d’amore all’ARCOBALENO e ripeto, faccio mie tutte le tue considerazioni, ma oggi, freddamente, voto una cosa un pò più a sinistra del PD nella speranza di poter ancora votare, un domani, per un partito più coerente.
    Ciao

  37. Allora…
    @vedraivedrai
    Mah, sotto quel punto di vista, se davvero il problema che ti poni è quello…c’è poco da fare in ogni caso.
    A parte che già questa legge elettorale da “a quei due” ampi margini, qualce che sia il risultato di sin.arc. è evidente che, che ci sia un Folena in più o in meno, avranno i numeri per fare la legge elettorale che vogliono.
    Ma lo volete capire che quello è uno spazio chiuso?
    Doetto ciò, la legge elettorale (questione che mi interessa sotto un profilo meramente tecnico politologico) non è certo un argomento che attacca con me.
    Tenendo conto che questioni come, appunto, il reddito sono state messe da parte da Bertinotti proprio perchè subordinate all’accordo su una legge elettorale, nella legislatura che sta finendo.

    @Oiudalc
    non voterei psoe, diciamo che gli farei opposizione più volentieri, ecco.

    @Marxetto
    No. Attendevo tua conferma. 🙂

    @militante
    haha, ma si..lo so che ve li sapete scrivere…scherzavo! 😛
    Anche a me era parso che sin.crit. fosse stata un poco più aperta all’idea di liste comuni.

  38. @ridanciana
    Si. Come sempre: la sinistra al governo mette a posto i conti facendo pagare chi sta peggio.

    @sante
    E’ evidente che per me l’età non è un problema…non ti “rispettassi” sotto questo aspetto, non mi rivolgerei con te con la fermezza con la quale ti parlo, la medesima che ho verso gli altri, che è evidentemente segnale di rispetto verso la tua autonomia e dignità.

    Altrimenti potrei dire “ma tanto sei uno sbarbato”, cosa che sarebbe odiosa, e che come avrai notato non ho fatto, rispondendo alle tue riflessioni proprio perchè le ritengo degne e legittime, non espresse da uno sbarbato.

    Però non capisco perchè mi parli dicendo “certi toni”, visto che mi pare di esser stato urbano e di aver esposto contenuti, tanto nel post quanto nei commenti a te rivolti ( non critiche estetiche o all’accento di Bertinotti).

    Non so cosa intenda tu dire col fatto che “il manifesto” col pdci c’entra…c’entra come posso c’entrare io, a livello di “album di famiglia”.

    Ma hanno sempre avuto rapporti tesissimi ed il pdci per certi versi rappresenta quella cultura che il manifesto dal pci lo ha espulso.

    La butti un po’ tanto sul personale, e sinceramente me ne dispiaccio, perchè ritengo di parlare con un compagno mentre parlo con te…ciò che tu fai nella vita non lo conosco..ma lo rispetto e non ho motivi di pensare che tu non lo faccia con impegno e passione.

    Ma siam qui apposta per discutere…e non capisco a quali “toni scenderesti” se dovessi rispondermi, visto che dici che non mi rispondi per non scendere su certi toni.

    Insomma..mi spiace che tu sostanzialmente ti sottragga dal confronto.
    Ovviamente è scelta del tutto legittima.

    @Skeno
    Discorsi che abbiamo fatto mille altre volte.
    Non voglio ripetermi.
    Però..ti prego: lasciamo perdere il tutto subito, perchè se sei onesto riconosci che si sta parlando di molto, di molto meno.
    Quello che tu chiami merito è invece per me una grossa responsabilità.
    E son certo che tra qualche tempo i medesimi “expost2 faranno mea culpa anche per ciò che stanno facendo ora, e per quanto hanno fatto solo un mese fa, tentando persino di sostenere un eventuale governo Marini (per definizone i governi tecnici son quelli più antioperai).
    Non è colpa , come dici tu, della sinistrra se il pd è una forma di “destra”.
    La colpa sta nel non essersene accorti quando era già palesemente chiaro e mentre si poteva fare e costruire altro.
    Invece, si è stati subalterni sino all’ultimo, accettando e subendo ritmi ed agenda altrui.
    In cambio..di che?
    Dopodichè: voto sinistra critica perchè o sto felicemente a casa, visto che l’importanza che date tutti al passaggio elettorale, per quello che è il “nostro” sentire ed anelare, è eccessivo, e perchè non posso certo “promuovere” chi, sostanzialmente, in questi due anni ha contribuito a mettermelo in quel posto approvando cose non diverse ma opposte a quelle per cui lotto.

  39. @sante
    dimenticavo una cosa.
    Con quel “più realista del re” intendevo semplicemente dire che: parlo con tanti (qui, dove ne passan parecchi, e fuori di qui) militanti, iscritti o simpatizzanti del tuo partito.
    Raramente però scorgo in loro l’incrollabile muro acritico che infrapponi te qui.
    Così come volevo dire che parte dei dubbi che ho espresso anche in questo post sono non solo miei, ma anche di esponenti del prc.
    Anche di caratura nazionale.
    In questo senso, più realista del re.

  40. (o.t) eppure il ’68 è accaduto davvero… e anche il ’77 e anche tante altre cose… pensare l’Impensabile è pensare l’Evento.. quello che fa accadere che improvvisamente, ad esempio, in Italia rispunti u movimento femminista forte, autonomo e autorganizzato.. ma fino a pochi mesi fa chi l’avrebbe detto?

  41. @benjamenta
    ma si..infatti ciò che mi rispondi è quello che mi dico già anche io per tirarmi su.

  42. Come ti avevo accennato ieri sera ho fatto confusione con altre cose a cui dovevo rispondere. Risultato? Un casotto.

    Facciamo, che è meglio viste le forze mentali, che ti rispondo al realista del re e al manifesto.

    1) difendo a spada tratta il mio partito all’esterno. Lo critico all’interno (e sono storici alcuni miei interventi al partito). Ma sui blog “altrui” e pubblicamente devo fermamente sostenere. E da sempre, mi pare, dico che riconosco errori e contraddizioni del mio partito. Però ne vedo meno e di meno forti rispetto agli altri progetti. E per altri non intendo solo partiti ma anche movimenti e volontariato. Insomma mi sembra normale che in un blog dove nessuno tenta la difesa della Sin Arc (l”a voto anche se fa cacare” non è una difesa). Inoltre per tutta una serie di lunghi ragionamenti ed esperienze, una volta terminata la mi avventura del PRC (se terminerà) non credo che rimarrò in politica. Per adesso devo lottare contro il mio pessimismo. E contro il mio realismo critico. Provo a superare le contraddizioni del mio partito facendo. E vedo che almeno il partito mi fa fare. Andando avanti incontro persone belle, che aiutano e che si stanno sempre più impegnando. Insomma il cambiare dall’interno il partito sembra quasi possibile.

    E in un periodo di buon vento ho voglia di difendere il partito. Ne ho voglia anche perchè ci passiamo moltissimo tempo, moltissime forze e anche, in percentuale ai nostri guadagni, diversi soldi. Mi pare normale!

    Poi ti assicuro che le critiche riuscirei a muoverle in due secondi.

    Mettiamola così; a livello nazionale l’unico in cui posso in parte riconoscermi è Ferrero. E dico in parte. Ma se nel partito ci fosse qualcuno che mi rappresenta smetterei di impegnarmi così tanto per andare avanti e provare a coinvolgere sempre più gli altri.

    E’ questioni di opportunità. E qui non mi sembra opportuno criticare il mio partito. Lo fate già in molti.

    Se dovessi trovare un giorno il blog di un bertinottiano convinto… beh là sarebbe opportuno muovere critiche. Ma io amo il mio partito anche perchè non ne conosco uno che apporvi, se non i parte come me, la linea dei vertici. E nonostante questo anche loro si impegnano sempre molto.

    Questo non per la discussione ma per spiegarti il realista del re.

    2) il manifesto…. in realtà un legame c’è stato nel passato. E dentro il PRC c’è anche chi ha mugugnato per questo riuscendo ad annullare la cose. Comunque la cultura del PCI io la vedo nel PD e in SD. Ma certamente il PDCI è molto meno legato a il manifesto

  43. Talmente pecorella sono,che ho lasciato il prc da segretario di circolo e che generalemente anche all’interno del mio stesso partito non seguo La Linea con fedeltà assoluta.
    Io parlo,oh Sante, dei votanti che militano all’interno del prc perchè li conosco ci ho militato per molto tempo e con alcuni di essi-area ernesto-son amico.Persone che si lamentano a destra e manca e poi seguono passivamente la linea.
    Ti sfugge questo particolare?Oppure ne conosci anche tu?A me infastidiscono sia che sian nel prc,che nel mio di partito.
    Hai capito ora?
    ciao,davide

  44. X MOLTITUDINI: Siam passati in tutte le circoscrizioni.Tranne in Trentino al senato e in val d’aosta
    Ora comincia una bella campagna elettorale.
    Non vedo l’ora di attacchinare!

  45. FrancaFranca in ha detto:

    Si, io voterò Sinistra Arcobaleno a meno di non avere un candidato per me impresentabile.
    Fino al congresso si tira avanti, poi vedremo gli eventi…

  46. @Viga
    Sul serio?
    Complimenti. Proprio in tutte non me lo aspettavo, francamente.
    Bravi.

    @sante
    sulla risposta “1” capisco. Ma mi pare atteggiamento un po’…sterile, insomma.
    Poi, fossi in te, con quelli che comunque la votano pur pensado che fa “cacaer”, i conti ce li farei.
    Anche io ho un contesto politico di riferimento. Ma a perte questioni realmente interne, non faccio il difensore d’ufficio.
    A me quello che interessa è la discussione.
    Insomma..col più realista del re, come tu conferm, perlomeno per come ti poni qui..ci avevo preso.

    2) non so cosa intenda tu per legame, ma vedo che in parte convieni.
    Io in ogni caso non parlavo di cultura del “PCI”, che è anche la cultura del DNA del manifesto, ma di un certo PCI.
    E rispetto ai vari epigoni (mettendo da parte ds e pd) il pdci è certamente quanto di più lontano.

  47. Ho letto i commenti. C’ho messo una vita e ora c’ho pure mal di testa. Speriamo di scrivere cose sensate.
    Allora allora…
    Credo che l’assunzione di responsabilità per quanto fatto sia necessaria. Il governo Prodi ha fallito sotto tutti i punti di vista. Abbiamo davvero messo in ginocchio le classi medie e dato il colpo di grazia a quelle basse. Il prezzo del pane nei nostri due anni di governo è salito del 102%. Rivedendo le fasce di reddito per la tassazione, abbiamo abolito la più bassa, quella al 19% portando tutti al 23%. Ciò significa togliere a chi già non ha.
    Ma non solo, i prezzi delle case sono saliti, abbiamo completato il percorso della legge30, ecc…
    Certo qualche cosa buonina è stata fatta (ma come disse Benigni, anche Hitler avrà fatto cose buone, un ponte, una strada le avrà fatte anche lui).
    Oggi siamo davanti ad un bivio.
    Io voterò Sin. Arc. perchè credo che ora come ora non ci siano alternative. E non per andare in parlamento. Sono convinto come te (moltitudini) che tanto la legge elettorale e la riforma costituzionale in senso presidenziale la faranno, anche perchè da sempre è un cavallo di battaglia sia di Veltroni che Berlusconi. La voterò perchè credo in un cambiamento di rotta di questo soggetto. E spero che nel giro di qualche anno anche pezzi di SC possano tornare con noi.
    Il congresso lo avremmo, ma ormai la strada dell’unità è intrapresa. Che lo si voglia o meno. E credo proprio che dopo Bertinotti sarà la volta di Vendola. E’ forse l’unico personaggio che possa mettere d’accordo tutti. Più che Rifondazione è da capire il PdCI cosa farà. Però, credo che il soggetto unico sia inevitabile. Bisogna più che altro preoccuarsi di come costruirlo. Su questo magari farò un post più avanti.

    Per il resto. Spero vinca il PdL. Così, a bruciapelo. Però almeno il PdL ha un progetto. Sai contro cosa dovrai batterti. Qual è il progetto del PD? Poi non c’è tutta questa differenza. Basta guardare a livello locale. I sindaci del PD, Veltroni, Chiamparino, sono da sempre i maggiori fiancheggiatori dei peggiori costruttori. Stanno portando avanti cementificazioni selvaggie. Favorendo solo la speculazione edilizia. Oggi fuori Roma, in provincia, case di 50-60 mq. a meno di 170mila euro non le trovi. Se poi le vuoi dentro Roma, ti devi preparare a sborzare 250mila euro. A Torino, sulla cementificazione, la situazione non cambia. Anche su questo ho un post pronto.

    Capitolo il manifesto. Neanche io lo compro più. 1,20 € se li possono dare in faccia. Questo discorso lo avevamo già fatto da un’altra parte se non ricordo male. Comunque, lo ripeto, in parte. Ormai è un giornale come un altro. Dà le stesse notizie che danno gli altri. Solo che io non ho bisogno di uno che mi dica come pensarlo. O di leggere le dichiarazioni di Bertinotti o Diliberto rispetto a Repubblica su cui leggo D’Alema e Franceschini. Lo dico da tempo. Deve cambiare ragion d’essere. Oppure è destinato a sparire. Anche sulle scelte amministrative non sono d’accordo. Costa davvero troppo. Inutile dirmi che non vuole pubblicità e poi, quando la fa, è sempre di mediaset, fiat, alice e qualche volta anche eni. Insomma, il peggio del capitalismo italiano. Allora che facciano sempre pubblicità e facciano un prodotto più all’altezza dei tempi. Ho comunque smesso di comprare giornali. Preferisco leggere alcuni blog. Mi aiutano a ragionare di più. Questo falso mito dell’attualità va spazzato via. Chi lo dice che le notizie sono solo quelle che trattano di attualità? Lo dice il modo di fare giornalismo oggi. Che dovrebbe essere lontano anni luce dal modo di fare giornalismo del manifesto. Sempre se vuoi continuare a fare un giornale di nicchia. Ora se compro quotidiani, compro Liberazione o la Repubblica.

  48. Bel commento, ANDREA, che ovviamente non convido in alcuni accenti, come è ovvio che sia, ma questo non c’entra.

    Credo anche io che (però…sempre ai personalismi siamo) Vendola sia l’unica figura in grado di essere sintesi accettabile, lì dentro.

    Poi, a me non piace..ma parlo del fattibile in quella cornice.

    D’accordo sul manifesto.

    A “repubblica” però preferisco La Stampa.

    Ah, altra cosa…io, per certi versi…faccio un ragionamento del “tanto peggio”…ma ancora ribaltato: mi piacerebbe che vincesse Veltroni.

    Ripeto…non perchè creda che meglio lui che il “terribile” Berlusconi, non perchè meglio tutti piuttosto che “questa destra”.

    Ma per…altri motivi, diciamo.

  49. anonimo in ha detto:

    Basta con tanti discorsi, sono stato illuminato: non voto più SC…!

    “Mi candido come indipendente nella mia lista “Valori e futuro” per la circoscrizione Europa Camera. Lo so che e’ un rischio, ma, avendo vissuto molti anni all’estero, conosco i problemi degli italiani all’estero”. Lo afferma Emanuele Filiberto di Savoia alla trasmissione “Mattino cinque”.

    😉

    Lorenzo

  50. @lorenzo
    cazzo.
    E non diffonderla ‘sta notizia..che sinistra critica rischia di prender molti meno voti così.

  51. @ moltitudini

    ci faccio i conti tutti i giorni

    di persona

    non via blog

  52. @ viga
    mica volevo darti di pecorella

    lungi da me

    non lo faccio nemmeno con quelli del PD figuriamoci con quelli che nemmeno conosco

    scusa se sembrava il contrario

    non è connaturato nel mio modo di essere l’offesa

  53. @sante
    massimo rispetto per la tua scelta…per carità.
    A sto punto: ma a te allora che ti frega di commentare nei blog?
    Lo chiedo sinceramente, eh!

  54. Quando mi scrivi che in alcune cose non condividi sono sempre sollevato. Il giorno che ci condivideremo per filo e per segno, uno dei due dovrà preoccuparsi.

    La stampa piace anche a me. Credo che abbia sempre avuto ottimi collaboratori. Però la compro solo quando vado a Torino dalla mia lei. Approposito, l’ultima volta avevo in aereo accanto a me proprio Chiamparino. Ho resistito a forza a chiedergli come cazzo gli venga in mente di far costruire la torre di banca impresa-san paolo.
    Ho fatto male, però. Spero mi ricapiti un’occasione del genere.

  55. @ moltitudini

    esiste una via di mezzo.

    un conto è affrontare certi discorsi partendo dalla radice di interpretazione della realtà e di percezione dell’essere.

    questo si può anche fare ma non ne ho il tempo purtroppo e neanche forse la voglia. già lo faccio praticamente tutti i giorni di persona. farlo due volte al giorno sarebbe un pò troppo.

    sui blog girano informazioni. a me non dispiace sottrarmi al confronto.

    entro i miei umili limiti.

    e qui, ti ripeto, non mi pare occorra criticare il mio partito. Lo fate già in numero sufficiente.

    nel mio breve tempo, nelle mie poche forze, nelle mie scarse capacità, preferisco provare a spezzare delle lance a favore del mio partito e di compagni che leggono il tuo blog senza commentare (e che poi mi chiedono perchè me ne sto zitto).

    poi commentare mi fa piacere.
    per vedere le risposte tue e degli altri. è anche una sorta di palestra del confronto. qui mi sento molto libero. e non mi preoccupo di apparire troppo filo-bertinottiano (esagero e semplifico)

    io non ho il tempo e le capacità per vivere il blog come uno spazio così importante da fare politica, per come intendo io la politica.

    riassumendo
    commento per vedere le reazioni a certi pensieri, perchè amo il confronto (anche se purtroppo non posso portarlo avanti come nella vita reale).. poi ti ho sempre scritto, fin dagli inizi, che i miei commenti non possono essere funzionali a una discussione profonda e totale. è anche un limite che mi autoimpongo se vuoi. perchè poi capita che facilmente possa sparire e lasciare tutto inutilmente a metà

  56. @ moltitudini

    aggiungo

    commento perchè a 19 anni si fanno tante bischerate e si vive di contraddizioni :-)! (battuta ovviamente)

  57. SInceramente, è esilarante. Sai che fino a poco tempo fa ero un sostenitore del PS, anche se con critiche e tutto ciò che sappiamo…
    Ma non credo ‘sto PS si possa avvicinare al PSOE. Colpa sua E di un retaggio che si porta dietro.

    Ora, chi ieri votava RC o PDCI o Vedri ed oggi si ritrova in SinistrAccobaleno, può prendere come esempio chi vuole, per carità, ma è facile che entri in contraddizioni forti con sé stesso se si “rispecchia” (diverso da sostenere) in uno Zapatero.

    C’è infatti un qualcosa che mi dà da pensare quando vedo stendere tappeti rossi di continue idolatrie, da parte di gente che si considera(va) orgogliosamente Komunista, a persone come Travaglio e DiPietro, due persone di DESTRA fondamentalmente….. o Grillo….
    Perché dico questo?
    Perché è secondo me una non voluta ammissione che non trovano, a Sinistra, personaggi degni di quella idolatria che hanno imparato nela vekkia skuola…
    C’è chi poi ha imparato la critica verso i dirigenti ed il Partito…. ma son critiche dallo spessore politico impressionante: “maglioncini di cachemire” contro Bertinotti o un dilagante e continuo qualunquismo disfattista…
    …che poi, se ci si mette ad affrontare una disquisizione politica su programmi et similia…. c’è il fuggi fuggi…..

  58. anonimo in ha detto:

    “il mio partito”… Belìn, ma lo senti come suonano queste parole messe assieme? Da brrrrividi! Di più: mi fanno proprio paura.
    Senza polemica, ovvio, e con un po’ d’ironia. Sono sensazioni. Ma quando sento “il mio partito” ultimamente mi salta in mente sempre la Santanchè, senza le tette.

    Lorenzo

  59. Mike, Sante, Lorenzo…devo scappare, rispondo a tutti stasera/stanotte.

  60. Preferirei che il nostro confronto su questo post finisse qui.Il tuo blog (anche se ovviamente non l’unico e non esattamente il principale) è fra quelli che mi spingono a scrivere il prossimo post da me. Ho risposto al tuo commento su fucina e spero che potremo spostarci là. Inizio a scriverlo ora ma credo mi ci vorrà tempo… entro mezzanotte comunque dovrei pubblicarlo :-)!

    Qui ho sbagliato molto. In ogni senso. Faccio ammenda.

  61. @Mike
    Ma quindi dal PS te ne esci?
    Va detto però che la sinistra arcobaleno nel suo complesso (per fortuna) non tende affatto tappeti rossi a Travaglio e Di pietro (non confonder….quel luogo che sai con la sensibilità intera di sin.arc….).
    Anche le discussioni sui programmi, però, pur importanti, posson esser non sufficienti.
    Scriver un bel programma costa poco.

    @Sante
    ma no. Non hai sbagliato nulla. Mi piace che parli di palestra.
    Meno che ti autolimiti (come dici tu).
    Ma mica sei stronzo per questo!

  62. Forse mi confondo con qualche altro compagno, ma mi sembrava di aver capito che ti sei collocato con sinistra critica. Se è così, sei in contraddizione con quanto hai scritto

  63. @silviobaffo
    No..aspetta..”collocato” è dire troppo….li voterò a ‘sto giro.

  64. @ moltitudini

    mi stupivo che ancora nessuno ti avesse collocato. ;-)!

    non ti sto a rispondere anche qui! già fatto da me!

  65. beh… probabilmente hai ragione…. sono molto condizionato dalla permanenza lì…(sempre minore e con minore “peso”… i miei interventi ora son cazzatelle)
    C’è però anche da dire che un certo “bisogno” di idolatrare personaggi come degli Dei è ancora un pò presente in certa Sinistra che si porta dietro retaggi e mentalità da Chiesa.

    Il PS: fino a qlc giorno fa ero segretario della giovanile di Firenze… Ma quando il vomito supera la soglia di vivibilità….

  66. forse hai ragione moltitudini sulla difensività dei movimenti… ma non credo che quello femminista lo si possa considerare in questi termini, la cosa più interessante comunque è l’invisibilità (parziale) sotto cui questo movimento è cresciuto presentendasi in 100.000 a roma lo scorso novembre, lasciando a bocca a perta (e asciutta) non solo i partiti, che oramai sono abituati, ma anche i “gruppi” organizzati di movimento che infatti ora corrono dietro. Il fatto che tutti gli corrono dietro testimonio della sua genuinità, vedremo se reggerà all’assalto alla diligenza…

  67. @benjamenta
    d’accordo e sono felicissimo.
    Però rispetto ad altre ondate non puoi negare la natura “difensiva”, nel senso che non è un movimento che si inserisce in una fase di crescita di movimenti e percorsi critici diffusi, ma la risposta all’offensiva clericale che va avanti da qualche anno…dico solo questo.
    @mike
    il bisogno di “idola” è diffuso, direi…da destra a sinistra.

  68. non fa niente ,sante.Tutto a posto.
    Son due giorni che non compro il manifesto, ho perso qualcosa di clamoroso?

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