m0ltitudini

da bambino giocavo con le pentole

ANORMALI. SI PUO'FARE. DI TUTTO.


I protagonisti ed i sostenitori del bipartitismo-bipolarismo  da anni predicano l’approdo del panorama politico italico ad un orizzonte più europeo, normale, evoluto. Nuovo.

Poi sono i primi a sconfessare le regole ed il funzionamento "base" del bipolarismo degli altri paesi europei.

Ancora un post eziologico su una democrazia così curiosa che intimamente mi stupisco che qualcuno ci creda davvero.

In Spagna c’è un sistema elettorale che premia i due partiti più grandi, i piccoli partiti se concentrati e radicati in un determinato territorio (un po’ come la nostra Lega) e danneggia partiti piccoli o anche di media caratura, se distribuiti in modo omogeneo( Izquierda Unida ha 5 deputati con il 5%, la Coalición Canaria 3 con lo 0,90%).

Un voto ad un partito medio/piccolo rischia insomma di esser sprecato.
Se Rajoy o Zapatero in questi giorni, oltre a chiedere il voto per loro stessi, invitassero eventualmente a votare per il principale avversario, l’opinione pubblica spagnola resterebbe basita.

Se, anche prima del governo di "grosse koalition", la SPD avesse fatto capire che se proprio non ce la si faceva a votarla, meglio votare CDU invece che Verdi, Linke o FDP, questi tre probabilmente avrebbero preso il 20 % ciascuno per la reazione offesa di un elettorato insultato nella sua intelligenza.

Alle scorse elezioni presidenziali francesi, tantomeno alle legislative (e dire che lì c’è il maggioritario uninominale, altro che voto utile), Ségolène Royal non ha fatto capire che sarebbe stato meglio votare per il principale e distante avversario piuttosto che per gli altri, meno distanti, se non si voleva proprio votare socialista.

Stessa cosa in Inghilterra, dove col turno unico,  labour e tories fanno il pieno dei parlamentari pur ottenendo i Libdems non molti meno voti (20-25%), ma i due non fanno appelli al voto utile invitando a sostenere  il "nemico". Poi da quelle parti la stampa è un po’ più seria.

Qui, Finocchiaro, Fini, Veltroni e Berlusconi…posson fare qualcosa che un’opinione pubblica elettrice, innamorata e pendente dalle labbra leader di riferimento, accoglie e fa sua, senza accorgersi di quanto ciò sia tutto tranne che normale, tutto meno che una occidentale e moderna logica di contrapposizione bipolare (che dovrebbe piacere a loro, non a me): questi – chi più, chi meno – dicono: se proprio non voti per me, almeno vota per il mio principale avversario.

Una comunicazione politica patologica.
Superflua, evitabile, per altro: non si capisce che senso abbia che un leader di partito dica cosa votare in alternativa a sè stesso.
Ancora più bizzarro che questo qualcuno sia il principale avversario.
Dopo anni di orgia nella rappresentazione della contrapposizione tra i due poli che recitavano la loro alternatività, demonizzando l’altro come nel ’48..dopo solo due anni, tutto ciò non c’è più.: non voti me? Vota quello che 20 mesi fa dipingevo come mafioso, o comunista mangiabambini, lascia perdere il resto.

Una persona , per altro tra le meno impresentabili lì in mezzo o comunque tra le più preparate, come la Finocchiaro, una che sino a poco tempo fa chiedeva voti in nome dell’antiberlusconismo, invita a votare, in alternativa al suo partito, per il "demonio", per Berlusconi.

E come lo spiega l’elettore cresciuto a pane e antiberlusconismo, maturato secondo la logica che siccome Berlusconi è Berlusconi, al centrosinistra si perdona quel che di peggio fa rispetto a Berlusconi stesso, quell’elettore che piuttosto che rischiare Berlusconi si turava ogni orifizio, inneggiava al meno peggio, come accetta che il meno peggio ora sia..Berlusconi stesso?

Fatemi capire: secondo la Finocchiaro (io se fossi un diessino-antiberlusconiano-etc-etc o mi incazzareri, o avrei una crisi di identità), che in ogni caso dovrebbe per igiene politica evitare di indicare cosa votare oltre a lei, un elettore di "sinistra", uno che potrebbe votare per lei ma alla fine no…dovrebbe aver più ragioni per votare il terribile e demonizzato centrodestra piuttosto che i socialisti o la sinistra arcobaleno?
Dovrebbe…sentirsi antropologicamente più vicino ai berluscones ed a quelli cresciuti con la foto di Almirante sul comodino, che ai "cugini"?

E questo è il bipolarismo "normale"? Ma quando prefigurate scenari indicando questo o quel paese come modello, quando date del vecchio o irragionevole a tutto il resto, sapete di cosa parlate, conoscete i paesi che presentate come modello?

Per altro nel caso della Finocchiaro questa comunicazione risulta doppiamente schizofrenica: perchè quelli cui preferisce Berlusconi sono gli stessi che la sostengono nella corsa per la regione siciliana contro la destra, un siciliano di sinistra o fan della Finocchiaro dovrebbe esser sgomento nell’apprendere dalla senatrice che son meglio gli avversari piuttosto che gli alleati (gli stessi avversari che sino a due anni fa venivan catalogati come mafiosi o fascisti).

Però va bene tutto
: i supporter dei due poli digeriscono questo vulnus, che nessun corpo elettorale normale potrebbe accettare, come se facesse fisiologicamente parte del gioco.
Nessuno degli editorialisti dei grandi quotidiani italiani, nessun politologo alza il dito per dire che una competizione elettorata giocata così è indegna, antipolitica, solo italiana, la nmegazione del biplarismo stesso.

Altro che Europa.
E, imbeccati dalla dichiarazione del leader di riferimento, gli elettori si autoconvincono e saprebbero spiegarti tranquilamente questa cosa che a pochi chilometri da qua verrebbe ritenuta folle.

Così come viene digerita la logica di sommatoria – il contrario della sintesi – con la quale vengon stilate le liste del PD.

Si può fare: rappresentare tutto, tutti, uno sopra l’altro, sommando, aggiungendo, bilanciando, un po’ come il ridondante eclettismo architettonico dell’ottocento. E dire che l’etimo di "partito" richiama a "parte", a parziale.

E non se la prenda Bertinotti ora per questo pensiero unico dilagante: sinchè pensava gli potesse convenire, da presidente della camera, di tutto ciò, mentre l’esito era evidente, ha fatto il cerimoniere, evitando accuratamente di portare in discussione il conflitto di interessi e sacrificando la ragione sociale dei voti presi nel 2006 sull’altare del dialogo e della legge elettorale.

Potrebbe bastare, insomma, un solo partito. E sta tutto qui il senso degli inviti degli uni e degli altri. Per questo tizio e caio posson esser candidati un anno a destra, l’altro a sinistra, poi ancora a destra. Si può fare…solo in Italia.

Siamo solo noi, la ricetta è una, non ce ne sono due alternative. Infatti quelli ci copiano, lo abbiam proposto prima noi. Si vota per il più simpatico, insomma, mica perchè quello è alternativo. Una Roccella potrebbe tranquillamente stare nel PD al posto della Binetti e viceversa. O no?

Ammetto che nella sua logica, il "ma-anchismo" sta funzionando. Si scelgon le strategie adatte al contesto e  da noi questa funzionerà, il PD ottimizzerà al massimo il suo risultato elettorale.
Veltroni gioca bene, dal suo per me irricevibile punto di vista, le sue carte. Può tranquillamente candidare ex ministri o deputati di Forza Italia e dei governi di Berlusconi senza che ciò faccia storcere il naso o sembri allucinante.
Piegati (cinicamente e con arroganza) i radicali, che verran relegati a ruolo di comparsa e parleranno di ciò che il Pd avrebbe parlato comunque (Silvio Viale Veltroni non lo candida, Bonino accetta) ma autonomia (controllata) della lista di Di Pietro, il voto di qualche grillino o di qualche forcaiolo arriverà.

E già si sta verificando una cosa facilmente prevedibile. Qualche giorno fa scrivevo su un altro blog(quello di Patry) che "paradossalmente" (mica tanto), nella logica di rassicurazione delle porpore e della sommatoria per accontentare tutti, con l’ingresso dei radicali il Pd sarebbe diventato ancora più clericale (non sono un suo fan, ma ci si documenti su come Zapatero ha risposto alle porpore sue).
Detto fatto.
Ieri sono state rese pubbliche nuove candidature fresche di sagrestia (in particolare Sarubbi, ex di radio vaticana. Il possibile futuro direttore dell’osservatore romano invece ha rifiutato, ma benedetto le liste).

Si può fare. Proprio tutto, si può fare. Solo qui, però.


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33 pensieri su “ANORMALI. SI PUO'FARE. DI TUTTO.

  1. La casa delle libertà ha restaurato l’ingresso. Ora c’è un portone talmente grande da farci passare un popolo intero. Nel PD si entra addirittura dal garage. Politica del porta a casa che sennò porta a casa qualcun’altro.
    A livello locale siamo già a liste PD-PDL.
    Ci rimpilzano di scemenze convinti (forse a ragione) che tanto o non capiamo o digeriamo. Ma per chi non ha lo stomaco di ferro ascoltare il TG dopo cena sta cominciando a diventare masochistico.

    guccia

  2. Guccia

    Convinti a ragione..a ragionissima!

    Infatti se dai una occhiatina in giro c’è tanta gente che tifa, che si appassiona, che fa la sua parte nella rappresentazione e non si rende conto di elementi banali.

  3. Se Rajoy o Zapatero […] invitassero eventualmente a votare per il principale avversario, l’opinione pubblica spagnola resterebbe basita.

    La vuole smettere, caro il mio lei, di continuare a farmi vergognare di avere una delle classi politiche più ridicole d’europa?????? 😛 😛 😛 Mike

  4. @Mike
    No…sono qui apposta!
    Ma ci son anticorpi tali in giro che ci vuole altro che i miei miseri post.
    🙂

  5. sono rimasta indietro… questa della Finocchiaro non l’ho sentita! cerco di documentarmi, ma ti dico subito che mi rifiuto di credere a questa intepretazione inciucesca!
    non è plausibile!
    Che “dopo” le elezioni governo e opposizione si dovranno confrontare su leggi di interesse nazionale mi pare inevitabile, ma che si intrallazzi ora è un messaggio, a mio modestissimo parere, che viene artatamente messo in giro proprio per dire che destra e sinistra (vabè centrodestra e centrosinistra) sono uguali e tanto vale non andare a votare…
    cmq ne riparliamo, guarda che ti lumo 😉

  6. @giovanotta
    Se si farà l’inciucio non lo so.
    Le conclusioni che traggo, sono ovviamente opinabili.
    Dimmi solo se in questo scritto, rispetto ai dati, agli..”oggetti”, affermo qualcosa di sbagliato.

    Personalmente, nemmeno perdo tempo a spiegare perchè secondo me, sopratutto se la scelta che si pone è tra Pd e PDL, votare non ha senso alcuno.
    E se ha senso che lo faccia con chi è su certe posizioni, credevo di non doverlo fare con chi magari, fisicamente o col cuore, il 17 era a Genova.

  7. @giovanotta
    ah, non ricordo se sta cosa la avevo prevista qui o su qualche forum.
    In questi giorni, il sindaco PD di Argigento, ex UDc, è passato a Forza italia.
    E’ tutta una straordinaria porta girevole.
    Ah, evidentemente per la Finocchiaro il centrodestra non è così pericoloso. Ed è comunque meglio che la sinistra.
    Questo è ciò che pensano quelli che tu ritieni migliori di Berlusconi.

    leggi qui
    http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/politica/rep_politica_n_2939098.html

  8. effettivamente la dichiarazione della Finocchiaro fa un po’ effetto…… capisco che si cerchi di rendere “governabile” questo paese dove ogni settimana nasce un partito nuovo, ogni mese un raggruppamento di partiti nuovi e partiti vecchi, apparentamenti, federazioni, scissioni…
    Caro Molti credimi, io vedo n grosso casino.. e se mi chiedessi un responsabile solo non saprei cosa risponderti, perché partirei innanzi tutto dal carattere degli italiani così geniali ma così individualisti..
    In ogni caso questo taglio dei ponti a sinistra mi auguro di cuore sia solo “elettorale” pro-poveri italiani medi spaventati e preoccupati dai flebili NO di PRC e PdCI.. e che si valutino presto alleanze benefiche perché non vedo altrimenti dove pensa di andare “da solo” il PD, a meno di pensare di imbarcare Casini e Co…

  9. P.S. naturalmente continuo a ritenere meno pericolosi i veltroniani che non i forzitalioti-fascisti..
    resta il fatto che più voti otterrà l’Arcobaleno, e Sinistra critica (ma Ferrando ce la fa?) più il PD sarà costretto a guardare a sinistra..
    ciao

  10. @questa è una pia illusione, che ti lascio e ovviamente non ho elementi oggettivi per dimostrarti la mia ipotesi.
    Certo che è curioso e anormale che la Finocchiaro dica quelle cose. O No?
    Tenendo conto che poi è candidata di tutto il csx alle regionali..dire che è meglio il PDL piuttosto che non qualche alleato…boh, che dire: affari vostri.
    Certo è che se un leader omologo estero dicesse uan cosa del genere…verrebbe considerato folle.
    Ferrando riuscirà a raccogliere le firme forse in qualche circoscrizione, non in tutta italia.

  11. FrancaFranca in ha detto:

    “una comunicazione politica patologica”. Perfettamente d’accordo, così come in Italia è patologia la politica nel suo insieme.
    Per quanto mi riguarda io sono per il proporzionale puro, anzi purissimo: ognuno sia rappresentato in Parlamento esattamente per quello che conta.
    La governabilità sarebbe assicurata da scelte ed alleanze tra forze simili al posto delle accozzaglie improponibili che abbiamo visto.
    Certo, bisognerebbe essere disposti a correre il rischio di perdere, ma nella vita non si può avere tutto…

  12. Post azzeccatissimo, andrebbe pubblicato come editoriale di giornali nazionali, altrochè!
    La cosiddetta sinistra radicale ha votato cose invotabili per sostenere Prodi, senza ottenere nulla per i lavoratori, per poi non solo venire scaricata da Veltroni ma per colmo sentirsi anche dire che forse forse è meglio votare Berlusconi! Siamo alla paranoia, un elettore di medio cervello vedendo queste cose dovrebbe trarne le conseguenze. Ma siamo anche in Italia, e alla fine gli elettori pecoroni comunque daranno fiducia al Partitone Unico PD-PDL con la benendizione di Montezemolo e del Vaticano. Già leggo, qualche commento più giù, di alleanze a livello locale PD- Berlusconi. I che munnèzz, si dice dalle mie parti!
    Ho letto, parlando d’altro, della morte di un portuale genovese, di scioperi e della sospensione dal lavoro di due attivisti…che ci puoi dire sulla vicenda?

  13. Lukino, posso copiare parte di questo tuo intervento e metterlo sul mio Blog? (chiaramente citando…)
    Pensa te se son normale: un Socialista di merda che chiede di copincollare ad un Comunista di merda….
    ahhh!!! Sono una vergogna!!!
    Alcuni punti sono di una lucidità disarmante, avrei voluto dirle io certe parole, hai tutto il mio rispetto.

    Mike

  14. @mike
    fai pure.

    @umader
    Ho lavorato tutto il giorno, so quello che sai tu. 😦

    @franca franca
    Se posso fare l’avvocato del diavolo…col proporzionale puro rischi di non aver i numeri che consentono governi omogenei tra simili.

  15. @umader
    comunicato cobas genova
    Innanzitutto esprimiamo ai familiari e ai compagni di lavoro di Fabrizio Canonero le nostre condoglianze.

    Ma riteniamo che questa tragica morte, che segue a meno di un anno di distanza quella di Enrico Formenti, ponga un problema a cui non si può più rispondere solamente con generiche richieste di maggiori controlli o con proposte di aggiornamenti normativi.

    Certo, per carità, anche questo può servire ma è il momento di dire chiaramente che il tragico rosario di morti, che sono l’aspetto più vistoso di una situazione che si cerca di nascondere cioè il numero enorme e crescente degli incidenti sul lavoro in porto, ha una precisa origine: lo sfruttamento dei lavoratori, che operano in squadre ridotte all’osso per abbattere i costi, che sono pagati una miseria, quindi sono costretti dalla logica del cottimo a coprire turni ravvicinati che non consentono pause sufficienti al recupero.

    Quella che va messa in discussione è la “logica d’impresa” assunta dai vertici della C.U.L.M.V. (Compagnia Unica lavoratori Merci Varie) che è l’ottica di chi privilegia il ritorno economico e gli interessi di chi movimenta le merci e che mette in secondo piano gli interessi e i diritti dei lavoratori, in primo luogo quello ad operare in condizioni di sicurezza.

    Spetta a chi ha il potere di intervenire in porto darsi da fare per arginare questo stillicidio di tragici incidenti ma spetta a tutti i lavoratori riprendere la parola in prima persona per difendere i loro diritti perché nessuno dei loro presunti rappresentanti che non li hanno tutelati finora lo farà.

    Per parte nostra siamo e saremo al fianco dei lavoratori e siamo disponibili a mettere in atto, insieme a loro, tutte le iniziative e le lotte affinché questa tragica catena degli omicidi sul lavoro abbia a cessare.

  16. FrancaFranca in ha detto:

    L’ho detto: il prezzo è accettare che si possa anche perdere…

  17. Moltitudini # 10
    perché dici “affari vostri”..
    i risultati di aprile sono affari di tutti.
    Non so se già te l’ho detto che voterei anch’io Sinistra Critica, ma penso che, nel mentre farei un regalo a me stessa, alla mia “coerenza” ecc., forse farei un torto al paese che credo abbia bisogno in questo momento di un blocco di sinistra -per raddrizzare la spinta al centro del PD- più forte e non frammentato.
    Mi piacerebbe che mi sintetizzassi i motivi per cui invece ritieni giusto il voto a Sin. Cr.
    Cmq ci sto sempre pensando 🙂
    domani vado a sentire Bertinotti
    ciao

  18. Giovanotta…
    I motivi mi pare di averli, dal mio punto di vista, già esposti.
    Sia sul voto in generale, sia sull’eventualità di darlo a sinistra critica.
    Ora devo scapare. Magari ci torno più tardi.
    Credo pia illusione l’ipotesi di influenzare da sinistra il pd, e credo che certei personaggi vadano politicamente sanzionat, non premiati.
    Bertinotti domani ti piacerà sicuramente, non ho dubbi.
    Ma alle parole senz’altro convincenti che ascolterai do meno peso che ai fatti compiuti sin’ora.
    Magari parlerà di spese militari.
    Lui, che ha sostenuto il governo che mai come nessun’altro ha speso soldi per le armi togliendoli alla scuola.
    E’ una indecenza.

  19. In ogni caso, giovanotta, nè intendo convincerti, nè potrei farlo.
    E’ del tutto secondario che sinistra arcobaleno abbia 35 o 50 deputati.
    150 son serviti a quel che son serviti, come abbiamo visto.

    Premiarli li spingerebbe a rifare le cazzate fatte sin’ora.
    Tu vuoi votare chi ha detto No all’abolizione dei privilegi ICI per il vaticano? Accomodati. Io non riesco.
    Sennò non si capisce a cosa serva il voto.
    Certe idee non vivon nella scheda elettorale, ma nelle lotte e nella società.

  20. Ho letto che silvio punta al nucleare come fonte energetica .
    Sull’argomento walter glissa , ma il pd è favorevole al nucleare sicuro(?).
    Chi avrà copiato la fantastica idea all’altro?

  21. 0x5
    Se il nucleare fosse “sicurissimo”, vi son comunque molte ragioni per ritenere irrazionale -comunque la si veda – pensare di ripartire col nucleare ora.
    Su chi è il copione..bella domanda. Mi pare appunto però che Walter su ciò sia silente.

  22. Ho ascoltato (su Youtube) alcune recenti dichiarazioni della Flavia D’Angeli, e altre di Turigliatto dell’anno scorso, e ho le idee un po’ più chiare. Ti ringrazio della pazienza..

    Esprimo ora, poiché non l’ho fatto ieri, la mia solidarietà per il portuale genovese
    ciao

  23. @giovanotta
    bè, quali esse siano, son contento per te che sian chiare. 😉

  24. Analisi come al solito estremamente interessante e dettagliata.

    Che dal punto di vista dei meccanismi politici, in Europa, siamo quelli messi peggio sotto qualunque profilo, mi pare ormai un dato incontestabile.Quel che questa gente persegue è la dissoluzione di ragioni contrapposte e obiettivi di trasformazione, da sacrificare per un’interesse più “elevato” che si vorrebbe indiscutibile, uniformando a questo scopo logiche, pensieri e attitudini.La prefigurazione del nuovo ordine imperiale, come lo chiama Chomsky e non solo lui, passa anche da qui.

  25. anonimo in ha detto:

    E te l’ho detto che sono anziana e pure svanita. No, non avevo letto. E adesso che l’ho fatto, penso che avrei preferito non farlo. Perche’ come posso darti torto? Capisco benissimo il tuo punto di vista e le tue perplessita’, quello che dico io e’ (ovviamente diverso). E cioe’ voglio credere nello sviluppo del PD, in un investimento sul futuro da parte di Veltroni. Che poi ci sia il ma-anchismo, che ci siano i bizantinismi politici e le acquisizioni per prendere voti… ok, non fa per me, non mi piace, ma e’ nel gioco.
    Nello stesso modo, ti diro’, pur non avendo sentito ne’ letto quanto ha detto la Finocchiaro (che io stimo molto), ho inteso la sua affermazione come una cosa per dire: facciamo un bipartitismo e piantiamola con la dispersione dei voti. Poi, ovvio, capisco come la pensi e come ti senti. Un po’ come nella famosa repubblica delle banane…. 😦

    Patry
    Ah, comunque discutere con te (anche se non sono alla tua altezza come preparazione) e’ sempre stimolante. Grazie.

  26. @patry
    Ma io mi senti benissimo. 😉

    Sulla Finocchiaro..converrai che l’appello è singolare.

    Infatti, non accade da nessuna parte al mondo.

    Fai campagna elettorale per te, legittimamente, ma indicare cosa eventualmente votare al proprio posto…e per di più nell’altro schieramento è surreale.

    Sopratutto tenedo conto che L’altro è Berlusconi.
    Ma come, non era il demonio? A me frega nulla perchè di sinisrra arcobaleno me ne frego, ma…quindi per la Finocchiaro meglio più voti a Berlusconi che alla sinistra?
    Cioè…per la Finoccchiaro (che poi con quelli a cui preferisce Berlusconi ci è alleata) meglio un pdl al 40% e la sinistra all’8 che Berlusconi al 38 e la sinistra al 10? Dai…

    Il bipolarismo o bipartitismo non può esser..coercitivo ed inquinato da messaggi così..singolari.
    Fanno i bipartitismi..ma mi pare che di come funziona il sistema politico nei paesi con forte bipolarismo sappian poco.

    @marxetto
    nulla da aggiungere.

  27. Guarda, ho trovato di meglio della foto delle pere..

  28. eh, spassky…ma questa me la son goduta in diretta! 😉
    Come dire…per me è tutta acquafresca. 🙂

  29. d’accordo su tutta la linea…aggiungerei che ancora più ribrezzo è vedere nello stesso partito l’operaio della thyssen e calearo..ma si sa io so vetero 🙂
    a bientot
    arciere

  30. eppure.. Si può dare di più,perchè è dentro di noi,come fare non so..non lo sai neanche tu..ma di certo si può dare di più..
    Anche questo non sarebbe male come spiegazione del Pd e della eterna situazione italiana no?

  31. @patry

    Veramente..senza alcun intento ideologico..che però qualche minima differenza “culturale” tra lo spazio della sinistra, per quanto moderata, o quello della destra deve pur esserci.

    La candidatura di Calearo.

    Ora, io non sto qui a dire “è uno sporco padrone”.

    Facciamo che io capisca l’alleanza tra il centrosinistra riformista e settori più avanzati (diciamo) del ceto confindistriale.

    Calearo però è noto per esser “destro” dentro gli equilibri di confindustria, è nota la sua simpatia politica con Tremonti ed avallò lo “sciopero fiscale” della Lega. Insomma..non è nè Einaudi nè Olivetti.
    Boh.
    Ma vi rendete conto…voi “riformisti” di quanto il dibattito sia allucinante ed allucinato, anche ragionando con i vostri parametri?

    Veltroni nega di esser di sinistra.
    Insomma, anche in termini di lessico, si cancella questa parola.
    Ergo, l’italia è l’unico paese a non aver un grande partito di massa che, per quanto moderatamente, si dichiara di sinistra. Come la spd, il ps, il psoe, eccetera.

    Zapatero in spagna non è l’idolo della sinistra “radicale”, è leader del partito che dovrebbe esser omologo del PD.

    Il curioso dibattito italiano fa si che egli, capo di un partito riformiosta di centrosinistra (per altro assai liberale in politica economica) sia , in Italia, punto di riferimento non dei suoi più diretti…cugini, ma di quelli che vengon considerati anticaglia estremista.
    E’ paradossale, o no?
    Gli inviti di cui parlavamo, nei paesi tanto bipolari tanto amati e presi a modello dai “riformisti” di casa nostra, sarebbero ritenuti folli.
    Perchè – ma non dovrei insegnarlo io cosa è il bipolarismo – sarebbe incomprensibile che si invitia votare colui che si rappresenta come avversario ed alternativo.
    Ma te lo immagini il candidato in un collegio uninominale francese per il ps che invitasse a votare per l’UMP? Verrebbe rinchiuso alla neuro.
    Ancora.
    Facciamo che fo mia la vulgata del “patto” tra i ceti produttivi.
    Ma un conto è farlo, come avviene in ogni paese europeo, prefigurando il dialogo ma cercando di rappresentare le due parti “dialoganti” che cercano la concertazione.
    QUi, e solo qui, si crea un partito che può contenere tutto, che somma tutto.
    Per parallelo, potremmo pensare di fondere confindustria e sindacati. Basta con queste divisioni, no?
    Insomma, il vecchio progetto interclassista democristiano.
    Quindi, torno a dire: per 50 anni, la sinistra TUTTA, dal pci al psi, ha sbagliato?
    Aveva ragione la DC, che un disegno analogo a quello interclassista veltroniano aveva?
    Lo si dica.
    Guarda che davvero. Io il panorama politico europeo lo conosco discretamente. Una cosa come il PD, dai contenuti sino anche ai riferimenti retorici, simbolici, estetici, non esiste in nessun paese simile al nostro.

  32. ho fatto giustizia e par condicio di palle, di là…. 😉

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