m0ltitudini

da bambino giocavo con le pentole

ENDORSEMENT

Negli ultimi giorni me ne sono accadute di ogni, compresa una irruzione notturna dei pompieri in casa – io non c’ero (un grazie a Sandro, Paolino e Luci) – che ha allietato il vicinato ed aumentato la mia popolarità nel quartiere. Prima preoccupazione appena appresa la notizia (ero sul lavoro, impossibile allontanarmi), ovviamente, i gatti.
48 ore prima, invece, ero al pronto soccorso.

Devo alcune risposte a memento, alieno e forse altri in calce ai commenti del post precedente, rimedio tra poco.

Parte la campagna elettorale.

Sarà incredibilmente grottesca, avviluppata su sé stessa, trita e ritrita. Più noiosa del noioso.
Gli uni che accuserano gli altri di fare l’ammucchiata e di prendersi Mastella, gli altri che ribatteranno che gli uni l’han fatto sino all’altro ieri, gli uni che quando lo si diceva loro ribattevano che la coalizione era plurale ma coesa, mica un’ammucchiata.
L’appiccicaticcia cosa arcobaleno che mendica una cervellotica ( perversa e nemmeno troppo fattibile, ma vi risparmio i dettagli tecnici) alleanza tecnica al senato, pronta a sostenere una Binetti qualunque non si capisce bene perchè, il Pd che – giustamente , dal suo punto di vista – con le larghe intese dietro l’angolo al tavolo del pastrocchio vuole andarci autonomo e con le mani libere. In questo modo per altro anche un 28% (che sarebbe un dato negativo) verrà spacciato per mezza vittoria.
A proposito: il "yes we can" sfiora davvero il ridicolo in quanto a provincialismo e cattivo gusto. O no?
Nel frattempo, Rifondazione – alla faccia dei percorsi plurali, partecipati, unitari e dal basso – esce dal loft pronta (tra i primi a dirvelo giorni fa) a sostenere Rutelli sindaco di Roma,  perchè vicesindaco sarà la viceministra agli esteri Sentinelli, momentaneamente – ma per poco – disoccupata. Altro che casta, politicismi, eccetera. Uomini, e donne, per tutte le stagioni. Ci son posti di lavoro da tutelare.
Non v’è dubbio che la "cosa" darò luogo ad una campagna elettorale ferma, integerrima e forse – negli slogan – sottoscrivibile (in parte) anche da uno come me. D’altra parte, lo eran anche molte delle promesse di due anni fa.
Ora, davvero, senza esser nè ideologici nè religiosamente speranzosi od ottusamente prevenuti ma – razionalmente- valutando nel merito ciò che si è fatto sino all’altro ieri e ciò che si può presagire per il futuro.
Chi mi conosce sa che non è certo in discussione che io possa votare la sinistra arcobaleno. Non posso votare chi ha approvato aumenti vertiginosi delle spese militari, tagli a scuola e ricerca, e regali al fronte confindustriale che nessun governo precedente aveva mai elargito. Questi, son fatti. La scorsa campagna elettorale, le promesse eran ben diverse. Si, certo, le compatibilità, la mediazione, la tenuta della maggioranza. Tute cose che si sapevan prima, ovviamente, abbastanza da evitare vuoti slogan-specchietto-per-allodole. Voti presi non solo per non riuscire (comprensibile) a fare ciò in virtù di cui i voti venivan chiesti, ma addirittura per avallar tendenze OPPOSTE.
Una recita che è igienico sanzionare.
E visto che poi le contingenze rendono..inevitabili certe scelte, considerato ciò che sono stati capaci di fare, TREMO all’idea di quel che potrebbe fare (unita o in ordine sparso) la "cosa" in una legislatura che i più annunciano "costituente". Una ineluttabile ragione che costringe a fare porcate, la si potrà pur trovare, anche perchè cose peggiori di quelle che han già votato faccio fatica ad immaginare.
E figuriamoci se posso votare il rappresentante del nulla MUSSI, che di tornare con Veltroni non vede l’ora.

Però, non è detto che io non vada a votare.

Se avrò voglia e tempo di andare all’anagrafe a fare la tessera elettorale, potrei pensare di dare – se riusciranno a costituire liste – un voto di mera disobbedienza a "sinistra critica" (leggete QUESTO documento)
Così sceglierò anche io il meno peggio, e vi tolgo un argomento

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82 pensieri su “ENDORSEMENT

  1. Ma guarda un po’, avevo appena scritto la stessa cosa! Però se la devo votare allora mi devono candidare alla camera dei deputati!!! Sai che pariata…

  2. Babbuino..letto. Ma dal mio punto di vista la vivo un p’ diversamente…rispondo da te.

  3. contento di ritrovarti guarito e con i piedi asciutti!
    per il resto, da appassionato di campagne e tribune elettorali dai tempi del bianco e nero in tv, provo nausea per questi momenti…

  4. E della “cosa laica” che mi dici? Radicali + Angius + Socialisti

    Ciao
    Skeno

  5. @franco
    capisco.
    Poi so anche che perversamente un po’ mi “ecciterò” lo stesso.
    Piedi asciutti..si..però che periodo di merda.

    @skeno
    eh, che devo dirti.

    Già sai cosa io pensi del voto in generale, per cui…
    Però, togliamo questo aspetto.

    Il limite di quella cosa (che , capiamoci…meglio loro del PD) è che nasce anch’essa, coma fu la rosa nel pugno, obtorto collo perchè il pd non vuol fare alleanze, almeno pare.

    Se il pd dicesse si al ps, te saluto cosa laica…tanto per dar l’idea.
    Infatti credo che la chieda l’area radicale e forse parte di quelli che usciron dai ds (turci), non certo quelli più organicamente SDI.
    Insomma, non è un progetto politico.
    Infatti la rosa nel pugno si sciolse poche settmane dopo il voto.
    Poi, chiaro che dal mio (ma in parte anche dal tuo) politica economica, ambientale ed estera di quella “cosa” non sono esattamente il massimo.

    Però, rispetto al quadro complessivo, non è che troverei più deprecabile votare loro che i “coimpagni” dela sinistra arcobaleno, eh…

  6. Turigliatto non è quello che fa vedere. Sinistra Critica è quantomeno contraddittoria al pari di Rifondazione. Io capisco la delusione. Ma non si può compiere “vendetta” favorendo PD e Destra…

    Io sono il primo che rimane deluso dalla dirigenza. Ma non mi rassegno. E Sinistra Critica e PdCL non sono alternative “serie” per quanto mi riguarda. Non hanno speranza di fare altro che stare lì con cifre bassissime. E hanno abbandonato i compagni che facevano opposizione interna. Li ho visti voltare le spalle a votazioni importantissime. Tutto per lustrarsi davanti ai loro possibili elettori. Favorendo la prima mozione.

    Troveresti interessante la mozione FalceMartello del PRC, forse. Prova a vedere magari. Io non ne faccio parte perchè ho una visione diversa del marxismo ma insomma sono quelli più coerenti e attivi.

    Poi ognun è libero di far ciò che vuole, per carità.

    Ma io ci penserei un altro pò 🙂

  7. @sante
    Tu mi conosci poco..quindi, capiamoci.
    Io non sono nè un elettore nè un militante deluso dal prc.
    😉
    Non sono nemmeno un militante di sinistra critica.Mica gli affido il mio futuro politico.
    Generalmente, non voto. Per me il voto è davvero strumento secondario quando non inutile.
    Vivo tranquillamente non votando.
    detto ciò.
    Attenzione a fare il richiamo al..”voto utile”, perchè rischia di esser parallelo ed analogo a quello che fa il PD verso chi magari vota sinistra arcobaleno. Mi spiego?
    Ed anche sulle percentuali…bè: se la gente li vota pe percentualik aumentano,. Insomma..lasciamo perder l’argometo dei numeri, senò davvero si rischia di sembrare un pd in piccolo.

    In secondo luogo.
    Come ho detto, posso tranquillamente non votare.
    Conosco le contraddizionui tanto del pcl quanto di sinistra critica.
    Se però, in meri termini di testimonianza, posso dare un voto ad una forza che si connota come radicalmente anticapitalista, lo faccio.
    La mia alternativa è non votare..molto tranquillamente, senza bisogno di riflettere perchè son cose che penso da tempo..non certo frutto di una “delusione”.
    Chi ha approvato le politiche di questi due anni è ovvio che non può avere il voto di uno come me.
    Già non lo avevano prima, figurati.

    p.s. parli di rischo di favorire il pd.
    Bè, mi pare che sia quello che-col capello in mano – la sinistra implora di fare proponendo l’accordo tecnico.

  8. ah..falce e martello dici.
    Tranquillo…credo di conoscerli bene da qualche anno prima di te. Cmq, grazie del suggerimento. 🙂
    Sono consigli superflui perchè non cerco partiti o organizzazioni dove militare..la mia banda di riferimeto già la ho.

  9. Mi fa piacere. Anche se non credo che cambierà il mondo con il non voto e con le bande :-)!

    Poi magari ho frainteso. Ma alle manifestazioni con gli amici dei centri sociali, a prender manganellate e a manifestare ci vado ancora. Solo che non mi basta.

    Non vedo sbocchi. Mi vedo solo un deluso dalla società a 30 anni.

    Per me il voto non è un diritto. E’ un dovere.

    Ma son punti di vista!
    E non vorrei sembrare poco educato o corretto! Lungi da me!

  10. ahhaa, “banda” era per giocare.
    Certo che con il non voto non cambi il mondo. Nemmeno solo con le manifestazioni.
    Mai affermato ciò.
    Credo che il voto di per sè serva tanto quanto.
    🙂
    No, il voto non lo ritengo certo un dovere. E ci mancherebbe non aver il diritto di scegliere , di prender atto che non ci si sente rappresentati, di rifiutarsi di fare scelte obtorto collo che magari contraddicono quello in cui si crede.
    Perchè se vale il “meno peggio”…allora vale anche per chi chiede di votare PD, tanto mica sarà la sinisrtra a batter berlusconi, no?

  11. @sante
    mettiamola così. Tralascio tutti i discorsi “teorici” su sistema, rappresentanza..etc.
    Per me quando ci son elezioni..le alternative che si pongono sono…un po’ come se a te chiedessero di votare tra UDUER, Lega o forza italia.
    Mi spiego? Voteresti per dovere?

  12. Mmm, io voto in un progetto in cui credo.

    Per me però tra restare a casa e scheda bianca c’è differenza :-)!

    Comunque credo di intuire il tuo discorso.

    Io credo nella possibilità di cambiare il sistema (per quanto sbagliato) dall’interno.

    Credo che qui stia il fulcro delle nostre eventuali divergenze!

  13. patty54 in ha detto:

    Sarà la prima volta che non andrò a votare, sarà un trauma ma “necessario” e non solo farò questo perchè non credo più in chi dovrebbe rappresentarmi (RC), ma lo farò anche perchè “disperatamente” e forse ingenuamente, spero che il non votare la sinistra Arcobaleno diventi un segnale per dare uno scossone a tutti i vari Giordano, Migliore, Smeriglio, Sentinelli ecc. che hanno devastato il partito. In secondo luogo, trovo logiche le argomentazioni di moltitudini e inoltre mi appresto a meglio analizzare alcune posizioni che ancora non ho approfondito seriamente, come quelle di Holloway e Latouche.

    Patty54

  14. patty54 in ha detto:

    Dimenticavo di aggiungere che condivido l’opinione di santecaserio su Sinistra Critica, avendo militato per tanti anni dentro RC.

  15. Quest’anno, ispirato del tuo blog, non andrò a votare .
    Oppure … farò una cosa folle, votarò il peggiore.
    Ma qui casca l’asino, e non solo, qual’è il peggiore?
    Come stilare una classifica di coloro che si apprestano a chedere il voto per accedere a cotanto alto incarico?
    Una classifica a centimetri mi sembra la scelta migliore , perchè i numeri sono inconfutabili.
    Resta il problema di cosa misurare.
    Quelli del centro destra e del PRC sceglieranno per l’inverso dell’altezza dei rispettivi capoccia, quelli del PD spinti da Fassino opteranno per l’altezza ed i verdi vorranno misurare … altro …
    Come vedete il problema non è di semplice soluzione e quindi mi rivolgo a voi per trovare una metrica da adottare.

  16. @sante
    uh, ma in alcune circostanze, anche io. Non in questa.
    p.s. questa la dico da scrutatore esperto: meglio annullare, allora, piuttosto che lasciare in bianco..
    @patty
    cavolo!sei tornata! Compagna gattofila!!!
    Assai suggestivo Holloway…:)
    Ah..alla Sentinelli…sai cosa frega: lei passa dal ministero al campidoglio.
    Tutto deciso con larghe consultazioni plurali e dal basso. 🙂
    Sai che conosce le “beghe” intrne al prc, e capisco perfettamente che chi è stato nel prc e non aderiva alla corrente di Cannavò…difficilmente può votare sinistra critica. 🙂
    Come sai, la mia posizione sotto questo aspetto è più esterna.
    Mera testimonianza e segnale visibile di una sensiblità altra. Chiaro che nè aderisco nè credo a sinistra critica in quanto tale.
    Però so che farò dei pezzi di strada accanto alle compagne ed ai compagni di quella organizzazione.
    @0x5
    e c’hai ragione pure tu!!votare il peggiore mica è così semplice. ahahha!

  17. patty54 in ha detto:

    La Sentinelli, se non si votasse, non andrebbe al Campidoglio: appunto

  18. @patty
    eh..lo so. Ma un Sante ti direbbe “ma l’alternativa è Fini”. Ovviamente sai che io ragiono fuori da questo “ricatto”.
    Ma sarà il ricatto che vincerà.
    Beh, a te su come si è arrivati a quella candidatura so di non dover spiegare davvero niente!!!

  19. ti leggo con piacere… ma…
    Sinistra Critica non è mica la stessa Sinistra Critica che l’8 novembre 2007 si è astenuta, al Senato, sul pagamento dell’ICI anche per la chiesa cattolica e per il reintegro della quota 8prmille (non direttamente assegnata) a favore della costruzione di alloggi popolari?
    Non è una polemica, una domanda vera… 😉

  20. anonimo in ha detto:

    ops… il commento di prima è mio: Mike

  21. Effettivamente un voto a sinistra critica renderebbe visibile uno scontento a sinistra più dell’astensione.
    Magari non si manderà nessuno in parlamento, ma si manderebbe un segnale alle dirigenze dei partiti arcobaleno.
    conte oliver

  22. FrancaFranca in ha detto:

    E’ già molto che, anche se non per voler nostro, la sinistra va da sola…
    Sicuramente meglio dell’altra volta che abbiamo votato per Prodi…

  23. anonimo in ha detto:

    Interessante i documento di sinistra critica segnalato. Ho letto solo la prima parte (fatico a leggere troppo al pc e stampando i caratteri sono venuti minuscoli), provvederò.
    Però, aldilà delle distanze (tante), ho apprezzato l’onestà di essere disincantati sulla valenza di Mastella come causa unica per la caduta dell’Unione, che è visione purtroppo di molti a sinistra e a destra. Mentre giustamente la causa non è numerica nè propriamente mastelliana, ma politica per sempre più insanabili fratture all’interno dell’Unione e tra partiti filo-governativi ed elettorato proprio.

    Poi, vabbè, sul resto le posizioni mie sono spesso troppo distanti.
    Mi rattrista molto vedere l’esplicito e forte termine “omicidio” per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro (che è giusto perchè indirettamente provocato) e nessuna parola, per dire, sull’omicidio dell’aborto, che è omicidio diretto, assassinio voluto, calcolato e difeso, affatto casuale eventualità disgraziata, senza però esser altrettanto chiari nell’uso dei termini.
    Motivo per cui la mia posizione è più vicina a chi si propone la “resistenza” dal comunismo o dai movimenti centrosocialisti come più urgente di quella che vuol resistere alle ingerenze del Vaticano, che in realtà poi sono dei cattolici, cittadini italiani a tutti gli effetti oppure di una cultura cattolica.
    Mi è piaciuto anche poco l’idea suggerita di una “scomunica” per chi si oppone al Vaticano, metafora che è mal riuscita, visto che una scomunica vaticana non sortisce alcun effetto su chi non ha fede cattolica, ma soprattutto perchè si confonde facilmente quello che è tentativo di censura, boicottaggio con metodo sistematico di intolleranza e di chiusura al dialogo e quello che è un legittimo dissenso in opposizione di idee, se esercitato con strumenti legittimamente previsti da un codice democratico, laico personale e giuridico.

    Per quanto riguarda lo slogan “Yes we can” mi hai rubato la primizia sul tuo blog, eheh.
    Disgustoso questo “servilismo” culturale. Oltretutto capisco l’entusiasmo per Obama o i democratici, lecitamente condivisibile per molti versi, se si vuole, ma… aspettare almeno che dia prova concreta se c’è corrispondenza a quanto dice nel fare no? Già la nostra esperienza politica dovrebbe insegnarci che tra il dire ed il fare c’è dimezzoilmare, se non anche interessi personali, incompetenza sul campo poi, opportunismi di vario tipo ecc, per indurci ad esser entusiasti senza incorrere in una sorta di fanatismo isterico (e la sinistra Rai3, specie quella offerta da RaiNews24 nè da ampia prova insopportabile).
    Poi bisognerebbe uscire dagli “schemi” con cui italianizziamo ogni contesto non italiano: il partito democratico Usa non equivale al comunismo in alcun modo e molto poco alla sinistra che culturalmente e geometrichiamente intendiamo qui, ma pare che si dimentichi questo facilmente.
    Inoltre ho notato che il WelRif. 122 – Zona S.Maria (periferica- centro commerciale) – In complesso di villette a schiera, appartamento terra tetto, con ingresso indipendente, su due livelli:
    piano terra – Giardinetto, veranda attrezzato con tavolo per mangiare fuori, soggiorno/pranzo con angolo cottura, altro giardinetto sul retro. Nel soggiorno c’è un divano letto (due singoli).
    primo ed ultimo piano: camera matrimoniale, camera con due letti e terrazzino, bagno.
    lavatrice, tv. Posto auto riservato in parcheggio interno al complesso.
    Inoltre mi pare di aver notato che il Veltroni ispirato d’oltreoceano sia interessato (con successo di consenso notevole nella strategia di propaganda, tra l’altro costosissima) non tanto ad un’offerta sostanziosa e chiara dal punto di vista programmatico (lo fa più la Clinton, se vogliamo dirla tutta), ma all’immagine di colore (in ogni senso), al set, al sentimento.
    Sì, direi che il messaggio in sintesi, di Obana è che non è importante quel che dici, ma come lo dici. Non tanto programmi e promesse, ma festoso e gioioso (tipo gospel) sentimento.
    Ed ai miei occhi tutto ciò è molto, molto Usa Style in effetti, è quella che riconosco come “retorica” americana, anche se alla prima occhiata si parla di “innovazione” e “cambiamento”.
    Ma sono valutazioni mie, soggette ad aggiornamento: preferisco aspettare se, nel caso vincesse, si definisca se c’è continuità tra slogan ed azioni concrete.

    Comunque a Veltroni e a chi lo sostiene con entusiasmo, questa roba piace un sacco. E siccome Veltroni piace anche a gente come i girotondini e Moretti, è divertente immaginarlo con i suoi film noiosissimi che sembrano concentrino la noia proprio per metter distanza dalla retorica cinematrografica stile Usa e poi sostener Veltroni che della più melensa retorica Usa leccherebbe anchei peli del culo.
    Non che sia immune io dal sentimentalismo retorico in tutto e per tutto. E del resto non lo è nemmeno la sinistra più critica, volendo dir tutta, anche se a tutt’altro. La differenza è poi andare a vedere se c’è sostanza dietro la retorica sentimentale oppure se finisce lì come banale spot mediatico, che nasce non per durare, ma ti martella per un po’ in modo insopportabile, ma poi si cambia come fosse acqua fresca finendo da tutt’altra parte senza troppi problemi di coerenza…

    Beh, alla prossima.

    Il centrodestra intanto, serpeggia di malumori e facili entusiasmi in egual modo (ma con il vantaggio di avere premesse di vantaggio elettorale non avendo la zavorra dell’esperienza Prodiana-Unionesca che ha il centrosinistra).
    La situazione è ancora “fluida” (non sfuggo nemmeno io ai martellamenti mediatici dei termini).
    Intanto si sprecano i sondaggi (di qua e di là) e dopo i primi interessi, comincia a svilupparsi nausea e crisi di rigetto.

    Alieno

    P.S.: ma bisogna aspettare le 3 settimane prima del voto perchè il Corriere della Sera faccia outing politico, anzi “coming out” oppure si dà per scontato che tifando per Prodi- Unione ora tifi Pd-Veltroni?

    P.S.: tra le realtà anticostituzionali, c’è un organo che in quest’anno in modo particolare gioca un ruolo importante nella politica italiana, ovvero proprio la Corte Costituzionale.
    A fine Gennaio, con la sua sentenza sulla legittimità nell’autorizzare il Referendum elettorale, ha in qualche modo compartecipato alla più rapida caduta di Prodi. Inoltre ha fornito argomentazione ai nemici della legge calderoliana (con correzione peggiorativa di Ciampi), la “porcellume”. Ed anche la tentazione-ipotesi di interpellare proprio i giudici costituzionali per annullare il voto se non addirittura di bloccarlo del tutto, il voto di Aprile, fino a nuova pronuncia.

    Ma guardiamola questa Corte Costituzionale che opera giudicando la costituzionalità di altri e di altro, cosa fa!

    L’Art. 135 della Costituzione Italiana recita, proprio all’inizio:

    “La Corte costituzionale è composta di quindici giudici nominati per un terzo dal Presidente della Repubblica, per un terzo dal Parlamento in seduta comune e per un terzo dalle supreme magistrature ordinaria ed amministrative.”

    15 giudici? 15? Già, per la Costituzione deve avere 15 uomini.

    Ma già dal 17 Maggio 2007, ovvero l’anno scorso, contrariamente alla Costituzione che dice alla PRIMA RIGA che deve esser composta di 15 giudici, la Corte Costituzionale opera in violazione della Costituzione. Paradossale, ma questo è il Paese delle banane per tanti motivi e non deve stupire troppo.
    Dopo le polemiche dimissioni di uno dei giudici (Romano Vaccarella), la consulta costituzionale non ha più avuto un “plenum” previsto dal testo costituzionale.

    E questo nonostante Napolitano abbia fatto appelli in merito.
    In 11 sedute comuni, nè la Camera nè il Senato sono riusciti ad accordarsi sul nome del suo successore, in 5 è mancato il numero legale.

    Sempre l’art. 135 della Costituzione Italiana infatti, spiega che manca proprio la parte spettante alle Camere: “(nominati …) per un terzo dal Parlamento in seduta comune, (…)”

    Eppure, nel Paese dei cavilli e delle strategie bizantine di codicilli, postille, eccezioni e lungaggini formali, pare che a tutto Gennaio 2008 nessuno ci faccia caso. Ed il problema è dal Maggio 2007…

    La stessa Italia che però, sul piano amministrativo, in condizioni in cui bisognerebbe far altro, Bassolino nomina altri 37 dirigenti, elargisce scatti di anzianità anticipati, promozioni e questo già in un contesto che è allucinante se rapportato, per dire alla Lombardia, dove ci sono quasi il doppio di abitanti e metà di dipendenti regionali. Per non dire altro..

    Alieno

  24. anonimo in ha detto:

    Deve esser scattato il copia-incolla mentre scrivevo. La casa terra/tetto non c’entra nulla, ma credo si capisca, eheh.

    Spero che chiunque vinca, si dia da fare per una politica concreta sulla casa (edilizia popolare intendo), che è un problema serissimo, dannatamente serio ed urgente. E non solo per me.

    Alieno

  25. Sottoscrivo in pieno il tuo post. Non so se Sinistra Critica si presenterà in tutte le circoscrizioni, so per certo che in campania stanno approntando liste comuni col PCL e Alternativa Comunista. E comunque la mia disillusione non riguarda solo questo o quel partito, riguarda il sistema parlamentare, riguarda questo modello che si ostinano a chiamare democrazia. Se Sinistra Critica sarà presente nella mia circoscrizione avrà il mio voto, che sarà un voto di pura testimonianza. Quello che dobbiamo ricostruire non passa nè da un’urna elettorale nè da un’aula prlamentare.

  26. Ehi no.
    Un Sante non ragiona a ricatto.
    Io in Italia sono rimasto per cambiare le cose. Non voto il meno peggio. Voto un progetto in cui credo. Sennò ero all’estero, avevo la borsa di studio, facevo quello che volevo e non tornavo nemmeno per votare. Non mi date etichette che non sono mie. :-)!

    Io dico che se uno deve restare a casa a lamentarsi della destra, tanto vale che dia un voto alla sinistra radicale. Se uno poi ha altri progetti e annullare la sua scheda crede sia un atto strategicamente sensato ben per lui.

    Ognuno fa le sue scelte e segue le sue strade

  27. anonimo in ha detto:

    Mi giunge notizia di nuova strategia Bertinottiana, nuova in attesa di conferma..
    Novità riguardo al criterio nella scelta di personaggi nelle liste.
    Intanto sparisce il leader dei disobbedienti campani (Francesco Caruso), le cui performance parlamentari il subcomandante giudica più o meno velatamente, disastrose. Se non sbaglio, esasperato durante la breve legislatura, disse di lui, in replica alle domande continue della stampa sulle sue esternazioni e provocazioni: “non sono la sua baby sitter..” o qualcosa del genere.

    Fuori dalle pa…rtiture dei candidamenti anche Heidi Giuliani.
    In effetti, piaccia o spiaccia, per molti cittadini è tristissimo il trampolino di lancio mediatico-politico-carrieristico usato dalla madre, cioè saltanto per il balzo sul cadave figlio. Che non è certo innocente vittima come sono i poveri disgraziati morti arsi vivi, accidenti: ai loro cari, allora, cosa dobbiam fare? Intestare tutto il parlamento? Candidarli al premierato di qualche istituzione? Perchè sarebbe più giusto se si vuol rispettar le proporzioni, a mio avviso e molti italiani non proverebbero il disgusto che dicevo, visto che quella è tragedia davvero di innocenti vittime a tutti gli effetti. Ma vabbè, il punto è un altro.
    Spariscono insomma alcuni movimentisti no-global.
    Parallelarmente però, dovrebbero arrivare nuovi personaggi, tipo Don Andrea Gallo (prete? Non laico cittadino ma clerooooo? E tutto l’ambaradan delle “ingerenze”?). Prete di strada, salesiano, che tu Moltitudini dovresti conoscere meglio di me, essendo lui nato a Genova..
    Forse tenterà di candidarlo al Senato (ha 80 anni… ma è compatibile la veste talare con la candidatura, mi domando? E’ un precedente “pericoloso” che mi meraviglia venga proprio da quella parte…).
    Resta invece il centrosocialista leoncavallino Daniele farina.
    Se queste notizie verranno confermate (chiedevo appunto conferma qui tra i più “esperti”, Bertinotti rinuncia un po’ a ciò su cui aveva pntato nell’ultima campagna elettorale (la strategia di intercettare i movimenti, appunto).

    Non so se la “colpa” sia di Caruso, che Bertinotti pare abbia liquidato con un sintetico “un tragico errore”.
    E certamente, “ciccio” non partecipando al minuto di silenzio per i morti di Nassirya dicendo che se l’erano cercata, non ha aiutato il subcomandante in veste istituzionale di presidente della camera, creando non pochi imbarazzi già prima del caso “Biagi”.

    Dal mio punto di vista, Bertinotti che voleva portare in Parlamento le istanze dei movimenti disobbedienti, cercando in quel bacino di raccattar voti anzichè lasciarli in astensione di voto, si è trovata una patata bollente in mano. Praticamente inseguendolo ogni giorno cercando di metter toppa alle sue “gaffe” (dal punto di vista democratico-istituzionale).

    L’eliminazione di Heidi Giuliani invece pare scelta volontaria, probabilmente a palazzo trovandosi maluccio nonostante il menù Parlamentare offra anche delle splendide “orate al forno” (vero “ciccio”?).

    Comunque il confronto è interessante: un ripensamento sul fronte “no-global” e dall’altra pare il contatto tra Rfc e la comunità del prete Don Gallo.
    Don Gallo e comunità che pare abbian risposto che ci stan riflettendo.
    Don Gallo dice: “Sono prete dal 1948 e da 49 anni ho scelto Gesù. Ma per me Dio è anche giustizia, lavoro, lotta al precariato, rispetto delle minoranze, degli omosessuali, delle donne”.

    In effetti così potrebbe far seria concorrenza al Pd…
    però credo che a quel punto si renderebbe inevitabile un conflitto tra chi oltre che fede di sinistra arcobalenata, ha il culto no-vat. Come minimo costretto, in quel caso, a “ripensarsi”, ovvero a produrre più seria argomentazione ed azione di dietrologica guerra di posizione basata su slogan spesso insensati ed inconsistenti se non di intolleranza a “prescindere”.

    Però mi preoccuperebbe un ruolo “parlamentare” in cui la Chiesa partecipa direttamente, a meno che Don Gallo non rinunci alla veste clericale per abbracciar quella repubblicana, democratica, laica, costituzionale a tutti gli effetti.
    Nel qual caso, non sarebbe diverso da chi proviene dalla magistratura o dal Pci… e sarebbe costruttivo per polarizzare su di sè e la propria testimonianza (di prete cattolico) un confronto di dialogo tra Chiesa e Stato, o meglio, tra la cultura cattolica e avversa che, specialmente nella seconda, è ancora schiava di contrapposizioni intolleranze molte volte sempre meno condivisibili da tanti cittadini, quando le manifestazioni sono aspramente fanatizzate, ideologiche fino a non poter produrre molto più che slogan, piuttosto che coraggioso dibattito, seppur aspro.
    Il riferimento a La Sapienza non è casuale, in cui molti non ha visto più un legittimo dissenso o protesta, in quelle implicite minacce di “superar zone rosse”, “attacchi sonori” e così via. Meglio sarebbe stato organizzare contro-manifestazione, imbarazzando anche molti simpatizzanti che ufficialmente hanno espresso condanna, dietro compiacimento (dimostrando più che altro viltà).
    E’ il mio punto di vista, naturalmente, suppongo qui ben poco condiviso.

    Aspetto conferma della “notizia” sulla candidatura del prete nelle file di Rfc.

    Buona serata.

    Alieno

  28. @mike
    eh, non credo davvero..ma controllo.

    @oliver
    si..più o meno voterei con quell’intento

    @franca
    eddai..va da sola perchè costretta..su. Di certo dopo sti due anni non basta per blandirmi. 🙂

    @alieno
    e ci mancherebbe che quel documento piacesse a te. 🙂
    Chiaro che sull’aborto te abbia una idea diversa dalla mia, altrettanto ovvio che una realtà come sinistra critica non sia per rivedere la legge sull’aborto, direi.
    Vogliam parlar di aborto ora?
    Per te è tout court un omicidio, per me una facoltà che alla donna deve esser lasciata.

    Sula corte hai ragionissima: era una delle critiche fatte dagli antireferendari.
    Mi pare che non si sia mai proncuniata su un referendum, senza “plenum”.
    @korvo
    ma dai?liste con il pdac e pcl?
    Mi sorprende!
    @sante
    ok..grazie dell’integrazione. E allora siam d’accordo: io non credo in rifondazione , anzi, accuso rifondazione e critico il percorso intrapreso.
    Non è un progetto che mi appartiene quello di Cannavò, ma votare sinistra critica non contraddice le cose che faccio.
    Al contrario, sarebbe una bella contraddizione, a questi punti, votare per Mussi. 🙂

  29. @Alieno
    gli ultimi giorni e le mie..avversità, mi gan tenuto lontano dal “giro”, non ho notizie di prima mano.
    mi aspettavo che – visto che il prc avrà molti meno parlamentari e vanno accontentati molti..appetiti, tra Caruso e Farina venisse sacrificato il primo.
    Daniele è assai più organico e vicino al prc, ha un rapporto consolidato da anni.
    Del Gallo so che il prc ci ha pensato. Se accettasse..resterei stupito.
    credo che in primo luogo penserebbe al bene della comunità che dirige.
    Sulla Giuliani.
    Ti prego di aver fiducia in quel che dico.
    Ovviamente, io sono stato assai critico con la scelta sua di candidarsi., così come (per ragioni opposte alle tue) non ho condiviso la sua vertenza per la commissione di inchiesta.

    Posso garantirti che tutte le scelte che ha fatto( parlo per conoscenza assai vicina e non condividendo le sue scelte mi costerebe poco confermare alcune tue allusioni) le ha fatte in buona fede credendo in ciò che ha sostenuto e voleva fare (cosa che puoi crede e che può tranquillamente convivere col tuo non condividere le sue posizioni), vivendo il ruolo di senatrice con grosso disagio.

    Posso affermare che in quanto a personalismo il padre (giuliano giuliani) è sicuramente un po’ più…politicante.

    Credo che lei ora non si candiderebbe nemeno se la implorassero.

    p.s. no, abito talare e candidatura non sono compatibili. Non sarebbe sicuramente più prete, se accettasse.
    Altro ps. guarda che di credenti praticanti-cattolici e non- in rifondazione ce ne sono sempre stati un sacco.
    Su alcune cose sei un po’ riduttivo: mai sentito parlare di teologia della liberazione?

  30. anonimo in ha detto:

    Sull’aborto non ho problemi a parlarne, anzi. Ma non credo sia questa la “cornice” adatta, no?

    Plenum … quale? Il problema è a monte: la Corte è in violazione alla Costituzione difettando di uno dei membri comunque, come invece essa prevede esplicitamente.
    Comunque era tanto per segnalare qualcosa, non è che voglio farne argomento per imperniarci su battaglia.
    Ciao.

    Alieno
    P.S.: è vero, ci mancherebbe condividessi il documento, eheh. Però è ugualmente interessante leggerlo per capire cose (o provarci).

  31. Si infatti..andremmo un po’ fuori tema.

    eh, appunto..il plenum dei 15! E’ quel che dicevo anche io ed hanno già segnalato in tanti.
    Però anche per la camera son previsti 630 deputati, a volte gli eletti son meno (vedi due legislature fa). O se uno si dimette e non viene sostituito, nel frattempo non è che la camera non può legiferare.
    In quel caso è la stessa cosa.

  32. anonimo in ha detto:

    l’ho tirata fuori a bestia… era Sinistra Democratica, non Sinistra Critica…!!!!! Abbiate pietà di me…! 😉
    Mike

  33. vai votare e per mera disobbedienza voti sinistra critica????????????

    pbacco..pbacco…!

    ma allora per solidarieta blogghista vota il mio partito,guarda che se nn lo fai vado a chieder il voto a Tisbe!!!^_^

    Cmq tutto a posto,i pompieri,pronto soccorso ecc?
    vabbè,stammi bene ciaooooo!

  34. poi:ma che ti ha fatto Mussi e sinistra democratica?Cioè,compagno non è bello infierire così sui “cadaveri”!!!

  35. @mike
    ahahha, ok.
    Eri così fermo che per un attimo pensavo avessi ragione tu…

    @viga
    eh..lo so che ti saresti arrabbiato.
    Dice Korvo che in alcune zone si fan liste comuni..a me pare davvero strano..boh.
    In ogni caso: dal mio punto di vista, una distinzione elettorale tra le due liste non ha senso, davvero.
    Sai bene che se proprio devo scegliere….
    Vallo pure a chiedere il voto a Tisbe. Sarei curioso di veder un bel dibattito sul tema tra te e lei..ahahahahha

  36. anonimo in ha detto:

    “(ANSA)-BRUXELLES, 8 FEB- Mancato stanziamento di finanziamenti previsti dal Fondo europeo di solidarieta’ per le zone colpite dagli incendi dell’estate scorsa. Nove le regioni italiane interessate: Abruzzo, Molise, Puglia, Calabria, Basilicata, Emilia Romagna, Umbria e Marche, Sicilia. Avevano tutti i requisiti, ma ci sono stati errori nelle domande:in alcuni casi non e’ stata indicata l’entita’ del danno ne’ la data degli incendi, in altri era sbagliata la data dei roghi. ”

    La Repubblica delle banane… ce famo du’ spaghi e tutto è come sempre…
    Mah!

    Alieno

  37. ahahahhha!!!

  38. ueh Molti!
    il tuo blog va letto a puntate, troppo interessante 🙂
    intanto ti rubo qualche commentatore
    un salutone!
    (e magari lascia 5 piccoli salvagenti in casa x i gatti..)

  39. giovanotta
    eh..veramente..6 salvagenti!
    che vuol dire che mi rubi i commentatori???

  40. anonimo in ha detto:

    Si, certo che ho sentito parlare della “teologia della liberazione”, spesso inquadrati in quelli più sinteticamente detti teodem.
    Non sono cattolico, ma mi interesso di molte cose…

    Sulla Giuliani, beh, starebbe a lei in primo luogo correggere quelli che tu vuoi luoghi comuni affatto veri. Ma è così che la presentano i “suoi”, più che gli avversari.

    Se poi lei permette tour itineranti e convalida quei luoghi comuni ampiamente, (uno era quest’estate dalle mie parti più o meno), beh.. è come lanciare il sasso e nascondere la mano.

    Ma ho apprezzato se non altro una sua scelta volontaria a non diventar parte dei privilegiati di palazzo per coerenza o per incompatibilità, se non altro. Non che non mi fidi poi, ma certi comizi li vedevan e sentivan tutti in tv, ai tempi, non è che la voce fosse doppiata…
    Aldilà della valutazione politica, a molti, come me, dispiace dal punto di vista umano la gestione del caso Giuliani.. che imponeva più che altro una autocritica, un ripensamento dei valori che hanno portato Giuliani (ma poteva essere chiunque dei suoi sodali) a lasciarci le penne invece di far cose più utili per se e per altri, oltre che più “democratiche” e sensate.

    Ma non ho pretesa di aver verità in tasca e di eccellere in qualcuno degli argomenti di cui si parla: sono consapevole della mia mediocrità se non altro…
    Cerco di ragionare con gli strumenti a disposizione e col (pochissimo) tempo (direi poco anche se fosse tanto, sia chiaro) di cui dispongo per vivere quotidianamente.
    Se poi ho poco tempo per informarmi su Heidi Giuliani o sulla teologia della liberazione ecc, non mi si può certo imporre una classista critica di non poter esprimere libera critica e giudizio.
    Anche perchè in tal logica, resterebbero in pochi, per coerenza, a poterlo fare nel nostro Paese, tutto sommato…
    :-))

    Comunque a dirla tutta sono un ottimista (la cui logica vuole che questo sia tutto sommato, il migliore dei mondi possibili) e non un pessimista (la cui logica vuole che questo sia, purtroppo, il migliore dei mondi possibili).
    Anche riguardo all’Italia. Non credo sia il peggior posto al mondo certamente. E nemmeno credo che le banane si celebrino solo qui in casa propria.

    Per esempio:
    “(ANSA) – WASHINGTON, 8 FEB – Il presidente Bush, ha chiesto al Senato Usa di ratificare rapidamente la Convenzione contro il doping nello sport.La ratifica del documento e’ considerata precondizione all’organizzazione delle Olimpiadi. Essendo Chicago candidata ad ospitare i Giochi olimpici del 2016, la ratifica da parte degli Usa della Convenzione – ha spiegato Bush – ‘assicurera’ agli Stati Uniti la possibilita’ di essere scelti per organizzare competizioni internazionali'”

    Ecco la preoccupazione degli States: la candidatura del 2016. Io do qualcosa a te, tu la darai a me domani. U respect me, I respect u.
    E pazienza se l’attenzione della Nazione che si vuol portatrice sana di democrazia (nel senso che a loro non fa male, diceva G.Gaber) e difensore dell’autodeterminazione di popoli e della libertà, si occupa più di doping che di torture ed esecuzione di diritti umani e di umani proprio.
    Ma questo è il mondo delle banane (che farebbe schifo anche agli uomini del Pianeta delle Scimmie).

    La Francia invece è tutta presa dalla nuova inchiesta partita per approfondire le cause ed individuare le responsabilità della notizia dello sms che Sarkozy prima di sposarsi con la Bruni avrebbe mandato alla ex moglie..
    cosa che dimostra che poi, sui cazzeggi mediatici in grado di offuscare cose più serie, non abbiamo necessariamente il primato, almeno non sempre, almeno nn quando la moglie di Berlusconi non scrive a Repubblica…

    Da banane (finte banane in questo caso naturalmente) è invece una notizia così, sempre d’oggi:
    (ANSA) – GUANTANAMO, 8 FEB – E’ stata persa la documentazione di un anno di reclusione nel carcere di Guantanamo dell’autista di Osama bin Laden, Salim Ahmed Hamdan. Lo ha detto un membro della pubblica accusa durante un’udienza del detenuto yemenita al tribunale militare Usa che giudica i detenuti nella guerra al terrorismo. Gli avvocati di Hamdan hanno richiesto le registrazioni come prova del prolungato isolamento e delle continue vessazioni cui sarebbe soggetto il loro assistito.

    Ora forse verrà fuori che le voci si sono smagnetizzate o che ci hanno registrato sopra per sbaglio l’ultima registrazione di Obama Bin…?
    Che comunque sarebbe sempre meglio che l’averci registrato sopra la voce di Muccino o Moretti, sia chiaro…

    Veramente allarmante ed interessante è invece la notizia che dice:
    ANSA) – WASHINGTON, 8 FEB – Il Pentagono e’ stato parzialmente evacuato per alcune ore a causa del fumo proveniente da lavori in corso nel grande complesso. Il fumo proveniente da una stanza del quinto piano del Pentagono non e’ stato accompagnato da fiamme. ‘E’ tutto sotto controllo. Non vi e’ stato alcun danno alle persone’, ha detto un portavoce del Pentagono. —

    La domanda di tutti quelli come me, preoccupatissimi dall’evento è:
    ma è lo stesso fumo che si son fatti al Pentagono l’altra volta quando stabilirono che Saddam aveva arsenali chimico-nucleari e che quindi bisognava invadere subito subito l’Iraq e come se nn bastasse (dev’esser stata roba forte) trionfando in pochi giorni?
    Perchè se è proprio quello di fumo, c’è poco da stare tranquilli e contrariamente alle dichiarazioni, quel fumo lì di danni alle persone ne fa, eeeh, se ne fa, per anni.

    😉

    Notte.
    Alieno

  41. AnelliDiFumo in ha detto:

    Dì un po’, e quel Rossi che era al Senato, invece, dove è finito? Non è in SinCri, vero?

  42. ?? che c’entrano i teodem?
    Non capisco che vuoi dire sui tour itineranti…(dico davvero).
    Se ho capito: certo che fa politica in virtù di quella vicenda e di quella parla…ma -certo non se la augurava, una carriera così – e lo fa semplicemente perchè crede (poi secondo me ha sbagliato) in quello che dice..che è diverso dallo speculare.
    Poi sicuramente conduce una battaglia che a te nel merito non piace, ma è un altra faccenda.

  43. @anelli
    no.
    Ha fondato una sorta di movimento/associazione, si chiama “movimento politico dei cittadini”( non era un organico del pdci, quando fu eletto, si è sempre occupato di consumatori, credo).
    ha una impronta “non ideologica”, nel senso che non ha richiami a marxismo, anticapitalismo, eccetera..però conduce singole battaglie interessanti. Li ho visti in giro in qualche corteo.
    Non so se si candideranno.

  44. AnelliDiFumo in ha detto:

    ok, grz.

  45. Almeno tu hai le idee chiare.
    Mica si può dire di molti…
    Daniele

  46. anonimo in ha detto:

    al momento io penso che renderò annullabili le schede o solo quella per la camera, però mi infastidisce non poco l’idea che tutti (in primis il Berlusca) avranno quello che vogliono: una parte della popolazione non rappresentata e quindi un gioco via via più facile.
    Laura
    p.s. tutto a posto ora, mi sembra.

  47. ‘nsomma, ne metti e ne hai, di carne a cuocere te, eh?

  48. anonimo in ha detto:

    Ma adesso stai bene? E i gatti, tutto ok??

    Patry

  49. non sono contrario,qualora vi fosse bisogno per esigenze politiche,a una collaborazione con la sinistra critica e con la sinistra anti-capitalista in genere.D’altronde non credo nel chiudersi in se stessi,ma nel dialogo fra consimili e nella collaborazione non permanente,ma su fatti da valutare ogni volta.
    Mi auguro in buon risultato della sinistra di lotta.
    Problema di coscienza fortissimo per me sarebbe se non dovessimo passare e dovrei per forza attuare l’astensionismo.Io non mi astengo mai,questa volta sono indeciso..anche se ho letto su un altro blog un post sull’astensionismo che non mi ha del tutto convinto,nonostante sia scritto bene.D’altronde chi voterei?Boh!
    Speriamo per questo di poter concorrere alle elezioni!

  50. @laura
    guarda…preferisco l’astensione alle schede nulle perchè..per un semplice elemento.
    Il dato degli astenuti è più immediatamente visibile e viene “mediatizzato” di più di quello delle nulle.
    @carrino
    mmh..è un complimento? 😉
    @patry
    un po’..abbattuto. Si si, i gatti ok!Son stati bravissimi.
    @viga
    che diavolo: se nel,a tua circoscrizione non vi fosse il PCl o al limite sin.crit..spero bene che tu ti astenga!!!!

  51. sai,che son abbastanza contradditorio e lungo tempo per cambiare certe mie convenzioni,ma alla fine ci riesco-un punto su tutti il giustizialismo.
    Son conscio che non valga assolutamente la pena votare per questi partiti,ma l’astensionismo proprio faccio fatica a concepirlo come strumento di lotta,nel senso se questo dovesse far parte di un progetto,una piattaforma politic-culturale di natura sovversiva fortemente tendente alla sinstra..that’ alright that’s ok,ma se fosse solo per l’astensionismo a sè….Vabbè,ma poi seguo quello che decide il partito,che di sicuro sarà per l’astenersi…Mi ci vuole un po’ per “comprenderlo e farlo mio”

  52. ahahha, se vai e voti sinistra arcobaleno ti cacciano!

  53. allora ti rispondo anche qui
    Noi facciamo parte della 4 internazionale,il pdac del Lit corrente di minoranza mi par di aver capito la quale sostiene in Brasile Lula

    Sull’astensionismo casomai non ci fossimo noi
    MI ASTENGO

    Perchè ultimamente non seguo per niente la politica del palazzo e chissà per quale motivo mi ero messo in testa che i verdi non facessero parte della congrega con prc e pdci,in ogni caso….Ormai il voto sarebbe solo una delega a poteri che non rappresentano un contesto politico e sociale confacente alle nostre richieste.
    Fatto sta che per me l’astensione di per sè è una cosa inconcepibile..maronna che casino!

  54. Ti posso correggere sul Pdac, il cui partito di riferimento in Brasile, il PSTU, è contro Lula ed ha sostenuto la candidata Helena alle prersidenziali insieme al PSOL e ad altri.

  55. (ma infatti sta cosa del pdac e lula mi pareva strana…mi sa che , a naso, Viga si confonde con quelli di “sinistra critica” mi sa)

  56. mah,di solito i compagni che mi han dato l’informazione son molto attenti a queste cose,che a me invece annoiano oltremodo.
    Andrò a veder sui vari siti per saperne di più.
    Vi interessa saper qualcosa anche sui carc?Tanto che ci siamo!

  57. I carc per me non han segreti, viga!

  58. anonimo in ha detto:

    Più visibile, ma meglio sfruttabile da tutti.
    La scheda nulla (non bianca), se in numero massiccio, evidenzia di più una protesta, o no?
    Mah!Non so.
    Laura

  59. @laura
    posto che è una questione di lana caprina. quindi..pippe mentali per folli..io la vedo così.
    Se vi fosse un fenomeno di massa di annullamento della scheda tutto riconducibile ad una certa sensibilità, sarebbe un corno.
    Un milione di schede con su scritto..”w moltitudini” (faccio per dire) o..morte al papa, per capirci.
    Tornando seri…stando invece così le cose una netta, anche se non enorma -resta pur sempre un elemento che non è che incida granchè, vien solo registrato come segnale – diminuzione dei votanti, è più visibile e più riconoscibile.
    Se noti..vien dato il dato dei votanti, dell’affluenza (che include anche chi annulla)….non quello delle schede nulle.
    Quindi…se si passa da un 85 ad un 80% di votanti è un dato che passa di più nei media, perchè poi dei voti assoluti non parla nessuno.
    me spiego?

  60. anonimo in ha detto:

    si certo il dato delle schede annullate non lo passano, però dovrebbero notarlo i politicanti: dici tu “non se ne possono fregar di meno”.
    Vabbè…certo so pippe mentali, su questo non ci piove.
    laura

  61. anonimo in ha detto:

    ultima questione stupida: e se si andasse a votare solo per il senato (come ho letto da guerrillaradio), così giusto per rompere, infastidire…visto che nulla si può fare in questo momento?
    Laura

  62. La proposta di guerrilla non la conosco, nel senso che non so quale sia il fine politico. A me di aiutare il pd o di intralciare berlusconi o intralciare il pd e viceversa..non frega nulla.
    Detto ciò (anche se al seggio tenteranno di dissuaderti perchè rompe le scatolòe in termini di contabilità) te puoi tranquillamente rifiutare la scheda per la camera.
    Io lo ho fatto una volta (ma ho dovuto insistere).

    Poi, personalmente, non ho motivi per votare solo al senato, in questa fase (a meno che non accadesse che sin.crit. presentasse la lista solo al senato qui in liguria. Come ho detto, se vado a votare, voterò loro).

  63. Laura poi quando ripassi mi spieghi obiettivi e forma del voto al senato proposto da guerrilla?

  64. anonimo in ha detto:

    io l’ho letta di sfuggita in un suo commento, mi pareva fosse solo per dare un pò di fastidio nel non far quadrare i conti, ma potrei sbagliarmi. Sto ragionandoci su per vedere se potrebbe avere un qualche effetto una scelta del genere.
    Laura

  65. @laura
    boh..non capisco..non mi è molto chiara, detta così

    Io credo che girasse – se è quello che credo..e credo di si – l’idea di votare al senato per la “sinistra” in modo da metter i bastoni nelle ruote a Berlusconi e fargli avere una maggioranza il più risicata possibile.
    Credo sia questo.
    Ma -aldilà che per me non sarebbe un motivo per votare- nemmeno raggiungerebbe l’obiettivo, perchè quel che conta in questo senso è la competizione pd-berlusconi.
    Se anche la somma di pd e sinistra fossero superiori ai voti dela destra, ma la destra coalizzata supera il pd, prende i premi di maggioranza regionali a prescindere dai voti che ha la sinistra.
    Mi spiego?
    Per cuièuna proposta che non ha alcun senso logico.
    Allora..per fare ciò bisognerebbe votare PD.
    Se eventualmente mi sbaglio sul senso dela proposta, correggimi…ma se stanno così le cose, non ha materialmente senso.

  66. Eccomi… allora… cominciamo dalla sentinelli. Non credo che rifondazione sia un partito che deve assicurare stipendi. Anche perchè la Sentinelli, l’avrebbero potuta tranquillamente mettere in lista e farla eleggere senza problemi in parlamento. Dico ciò, perchè credo che, un partito che comunque decide di governare o, comunque, di essere rappresentato in parlamento o nei consiglio comunali ecc… deve mettere da conto che avrà qualche “stipendiato”. Più che su Sentinelli e Rutelli (che comunque può essere giustificato dal fatto che l’esperienza di governo romana, tra alti e bassissimi va avanti da più di un decennio), quello che non mi piace e che l’80% degli eletti della “cosa rossa” saranno persone che da 15-20 anni siedono in parlamento. Mi riferisco ai Mussi, Salvi, Pecoraro Scanio, Diliberto, Mantovani, Russo Spena, eccetera eccetera eccetera…
    Quello che dici è tutto più che condivisibile. Io alla fine (salvo farmi venire in mente Pecoraro Scanio nell’urna) credo che sbarrerò quell’inutile simbolo. Ma il motivo è uno solo. Il fatto che, come scrivi te, questa legislatura sarà costituente. Ora, considerando che la parte prima della costituzione non è mai stata rispettata e quindi non crea problemi, mi preoccupa che la parte seconda sia modificata dai personaggi che ci sono oggi. Mi preoccupa che una costituzione nata al ribasso ma su cui PCI e PSI giocarono un ruolo importante, oggi sia modificata al ribasso, ma ad un ribasso dettato da neo-libersiti, pidduisti e post-fascisti, con interferenze vaticane e confindustriali. Mi piacerebbe che, almeno una persona che mi rappresenta e, nonostante tutto, nella cosa rossa, qualcuno che stimo c’è (ad esempio Burgio), possa essere lì, anche se poi il suo apporto sarà vanificato.
    Comunque… questa sinistra nasce male e di questo abbiamo già parlato. Spero si possa riprendere. Chissà. Magari 5 anni di opposizioni gli faranno bene.

    Su sinistra critica. Non la voterei mai per alcuni semplici motivi. Non condivido fino in fondo la quarta internazionale. E poi, speravo si facessero movimento e non partito. Non credo nel partito-movimento o nel movimento-partito. Se dovessi smettere di credere nella politica parlamentare credo che mi farei astensionista, lavorando in associazioni o movimenti. Non avrebbe senso rinnegare un certo tipo di politiche e poi entrare nel gioco che queste politiche impongono. Spero di essere stato chiaro.

    E comunque, sono dell’idea che Veltroni gli tiri un bruttissimo scherzo a Berlusconi. E anche a noi, visto che ho sentito molti che voteranno sinistra alla camera e pd al senato… Il male minore è sempre un argomento al ribasso.

  67. @andrea
    eh figurati: sono sicuramente più lontano io dalla”quarta” che non te, ovviamente! Sai bene che la mia non è certo una adesone a sinistra critica.
    Sin Cirt comunque resta associazione, non si fa partito. Credo intendano fare, anche in quanto a composizione delle liste, una operazione ben diversa da quelli del pcl. L’idea è quella di – credo – dare un piccolo segnale di testimonianza, di..contarsi. E perchè no: di rompere le palle al prc.
    Sull’perazine sentineli ruteli denuncio comeancora una volta, pur con le tante contraddizioni dela giunta veltroni, pur con quello che rutelli rappresenta, si è fatta la solita operazione verticistica a partire dalle poltrone.
    Prima quelle, poi il resto.
    Rutelli poi…il più baciapile dei baciapile.
    In barba a tutta la vulgata partecipativa che si vende attorno alla “sinistra unita”.
    Sacrosanto poi visto il pacco stalinista tirato a Simeone, che sin crit faccia le liste in provincia.
    Non mi dispiacerebbe l’idea Medici: ecco, lui lo voterei.

  68. @andrea
    uh….sulla sentinelli però dici una cosa un po’…poco vera.
    Sai bene che i posti disponibli si riducono fortemente..e occorre fare “spazio”.

  69. anonimo in ha detto:

    – mi dici che votando ds in massa solo al senato si potrebbero avere due maggioranze diverse (camera-senato) e quindi ingovernabilità?
    Laura

  70. @laura
    vorrai dire PD. 😉
    Si, restando agli aspetti meramente tecnici, un voto di m,assa (ma davvero di massa) sopratutto in alcune regioni piuttosto che in altre (l’unione prese più seggi del cdx pur con 300 mila voti in meno) potrebbe dar luogo ad uno scenario simile.
    E’ il motivo per cui Giordano ha tentato il cosiddetto accordo tecnico.
    un voto alla sinistra di per sè, può solo aver il fine di aumentare i seggi della sinistra (lo sbarramento è elevato, 8%) ma non va ad incidere sul premio di maggioranza.

  71. anonimo in ha detto:

    eh!PD!
    sarebbe una situazione carina però, difficile da realizzare, ma divertente!
    laura

  72. ehh, sai che divertimento!
    Tanto guarda:anche se il pd prendess il 30% (che sarebe poco) affermerà di aver quasi vinto.
    E tanto le larghe intese le faranno lo stesso. Non c’è bisogno di….incentivarle!
    Poi oh..al senato guarda che candidano i peggiori. La Binetti, dove sta?E in quale partito?
    eddai-….:)

  73. anonimo in ha detto:

    si però con due maggioranze diverse sarebbe un pò un casino, al di là delle larghe intese.
    Vabbè va, non c’è soluzione.
    laura

  74. Sempre sulla Sentinelli, hai ragione te che gli spazi si ristringono, ma secondo me non per lei. Alla fin fine è una Bertinottiana della prima ora. Molto più facile si restringano per altri.
    So che la tua non è un’adesione a sinistra critica, però non credo ci sia in loro la voglia di contarsi. Lo hanno già ampiamente fatto in questi due anni con il tesseramento all’associazione quando ancora erano col PRC. Forse per rompere le scatole a Rifondazione. Ma credo che se si presentassero farebbero la fine che negli anni ’70 fece il gruppo del manifesto. Perchè la gente è strana anche in questo. Magari condivide Sin Crit ma chi andrà a votare poi voterà Rifondazione o Sinistra Arc. o quello che è… Salvo che settimana prossima scinda anche l’Ernesto e allora la storia potrebbe cambiare.
    Su Simeoni non credo sia stato tirato un pacco stalinista. Giustamente se esci dal partito non puoi pretendere che il tuo ex partito ti tuteli. Comunque, si, Medici è una persona che stimo molto. Chissà se lo candideranno. Noi due anni fa come parte del gruppo dirigente della federazione castelli proponemmo di candidarlo al senato. Non passò.
    Però anche su quello Roma è strana. I movimenti storici, action in testa, sono sempre abbastanza governisti. Nunzio D’erme che a Roma vale più di 20mila voti è sempre stato con Veltroni. E pure quando hanno fatto una lista civica alle scorse comunali (un’idea simile, come composizione a quella di sin. crit.) hanno raccolto ben poco.
    Comunque, vedremo.

  75. eh no andrea..aspetta.
    A parte che ai tempi della cosa Simeone era ancora nel prc.
    Poi lì si trattava di una carica istituzionale, non politica: la vicepresidenza del consiglio provinciale, non un assessorato.
    Han chiesto la “sfiducia” per aver dsato la sala ai “no bush” e il prc si è accodato. Anche il merrito che si è scelto, è gravissimo. Non è che uno debba o non debba tutelare uno perchè è o non è del partito (cosa che era ancora). Si è chiesta una sifudica per un motivo, e il prc ha avallato.
    E’ una porcata stalinista e basta.

  76. Adddoro i blog pesanti e logorroici. E comunque il tuo è interessante…trovo che quest’aggettivo sia più indicato

  77. Chiaro che da parte di PD e destra i motivi scatenanti erano quelli e comunque più volte si è riusciti ad evitare la sfiducia, anche perchè, erano anni che si tentava di cacciarlo Simeone. Però, Rifondazione l’ha sempre difeso e sostenuto, subendo attacchi durissimi da tutti su questa posizione. La provincia è lì dal 2003 e Simeone è stato sfiduciato l’anno scorso. Il problema è che prima di uscire dal gruppo, già di fatto votava in difformità, cosa che secondo me è leggittima in un partito che abolì il centralismo democratico a suo tempo. Però, te sai meglio di me che in una coalizione così ampia devi fare mille compromessi per tirare a campare. Ad un certo punto Simeone rendeva difficili questi compromessi. Difficile difendere un vice-presidente, della maggioranza, del tuo partito, quando poi lui vota contro la maggioranza e contro il partito. A mio parere questi sono stati i motivi scatenanti.
    Per il resto comunqu Simeone, ma del resto tanti tanti compagni di Sin Crit li stimo molto e continuerò a farlo e sono convinto che su alcune cose hanno più ragione loro di noi, però la sua sfiducia io l’ho vista così… e del resto è l’idea che mi sono potuto fare parlando sia con lui che con altri (Fabbri, quello che ha preso il suo posto incluso).

    P.S. Ma hai cambiato tastiera??? Leghi le parole, metti doppie a buffo (trad. così come capita)…

  78. Andrea
    Resta il fatto che sono motivi che non posson sostanziare una censura di quel tipo, perchè ripeto: quella carica è di natura istituzionale, non politica.

    Difficile difenderlo, dici? Ma cosa dici? Anche per te, quindi, il merito conta niente? Difficle difenderlo dalla terrible accusa di aver concesso una sala ai “no bush”?

    Rabbrividisco, Andrea.

    Cioè..si coglie l’opportunità di una vicenda, magari senza nemmeno condividerne il merito, semplicemente perchè di una corrente di opposizione?

    Magari su quella querelle -la concessione dela sala-la si pensa come lui..ma è un nemico interno, e allora votiamo con la destra?

    Se parlassimo di un assessore, converrei.

    Ma l’appartenenza ad una corrente per accodarsi alle destre varie nel toglier il posto al vicepresidente di una assemblea perchè ha concesso una sala ai no bush è una cosa vergognosa e mi stupisco che tu non lo dica con nettezza, ma che tutto sommato comprendi e giustifichi.

    Non rappresentava il partito, non era un assessore.

    Certo che sono quelli, come dici tu, i motivi scatenanti.

    E proprio per questo rappresentano una cosa volgare e stalinista (ripeto, ragionerei diversamente se parlassimo di un assessore, carica politica).

    Vieppiù lo sono se si tiene conto del pretesto che è stato usato: la concessione di quella sala.

    Mi stupisco tu sia così morbido.
    Forse è solo una questione di correnti..per cui valgon bene i bizantinismi ed i giustificazionismi, se chi vien colpito in questo modo è di una corrente altra.
    Beghe vostre.
    Che una mozione di sfiducia verso Simeone presentata nel medesimo modo il prc non la avrebbe votata se solo Simeone fosse stato di altra matrice, è, per me, infame.

  79. Attento, io non dico che è stato giusto sfiduciarlo per aver dato la sala ai no bush. Io quel giorno non andai a manifestare perchè avevo un esame un paio di giorni dopo, ma avevo detto che se fossi andato sarei andato alla manifestazione dei movimenti, quindi con sinistra critica e con simeone. Quello che dico è che dalla nomina di simeone siamo stati attaccati dalla destra e abbiamo dovuto far ingoiare questo rospo agli alleati. dalla nomina che si è tentato più volte di sfiduciarlo. forunatamente eravamo sempre riusciti a resistere. Però da quando ha cominciato a votare contro la maggioranza era diventato difficile e così ci si è attaccati, a loro modo di vedere, alla prima scusa per presentare nuovamente la mozione di sfiducia. Questa volta il pd ha accettato di votarla e quindi sarebbe comunque passata. Rifondazione si è trovato davanti all’impossibilità di difenderlo perchè di fatto il compromesso, è vero, fa cose non condivise da tutti nella maggioranza ma ha sempre assicurato il suo voto non sussisteva più. Così gli è stato offerta l’opportunità di prendere lei, dopo la sfiducia quella carica. Capisco che qui entriamo in un politicismo spinto, nello scambio di cariche che non dovrebbe far parte della politica, però una volta accettato di giocare a questo gioco, ad un partito che aveva iniziato con tre consiglieri e ad un certo punto se ne è ritrovato con uno capisci che per non essere schiacciato ha dovuto accettare questa intermediazione. Anche perchè – e qui non mi pronuncio perchè non conosco così bene l’attività della provincia nello specifico – è sembrato doveroso proseguire questa esperienza.
    Però ti ripeto, nulla da contestare alla decisione di Simeone di concedere la sala ai no bush, né su tutte le altre iniziative che in questi anni è riuscito a patrocinare come vice-presidente del consiglio e, ti assicuro, che patrocini dati a soggetti di quel tipo se ne vedranno pochi a lungo da queste parti. Capisco però che, per un partito che ha deciso di governare, perdere questa opportunità per difendere un consigliere che di fatto, pur stando ancora nel gruppo non né seguiva le indicazioni, non valeva la pena.
    Qui però torniamo sempre al solito tema di quello che è rifondazione. E credo che anche in questo tuo endorsement, ma anche in precedenti post e scambi di commenti, si sia accennato a più di qualcosa.
    E torniamo anche al tema di chi dice che essendo stato eletto nelle liste del prc, e solo grazie alle liste del prc, simeone avrebbe dovuto uniformarsi ai dettami del gruppo oppure, per correttezza nei confronti del partito dimettersi.
    Comunque, chiudo rassicurandoti del fatto che ho sempre condiviso simeone e che anche al momento della sfiducia ero per difenderlo, specie per il motivo che aveva spinto a presentare quella mozione.

  80. scusami se svicolo un pò! Ma i gatti nella note dei pompieri? Stanno bene?

  81. @passatore
    e certo..sennò mica sarei così tranquillo!

  82. Per quanto riguarda sinistra critica… ci stavo penando anch’io… tienimi aggiornata che ci sosteniamo a vicenda 😉

    guccia

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