m0ltitudini

da bambino giocavo con le pentole

COCCODRILLO, CAMERLENGO, CAIMANO

Inizio dalla fine.
A tutta una serie di domande che affliggono molti elettori ed elettrici dell’Unione, caduti in crisi (di nervi) assieme a Prodi, non ho risposte. Come ho detto: bisogna cercare le domande giuste.

Praticare esodo, esser nomadi. Che in quella cornice, le risposte son tutte necessariamente sbagliate.

Il coccodrillo, il pezzo che nei giornali solitamente è pronto da tempo in attesa che muoia questo o quel VIP, lo ho pronto da due anni.
Posso fare un po’ lo scemino ed imbrodarmi?
A parte che nel maggio 2006 parlai di una durata di due anni, ancora a settembre ( il 30, per l’esattezza), nei commenti ad un post qui, parlavo di una scadenza certa entro tre, massimo quattro mesi.
Ho sbagliato di 4 giorni.
Certo, affermare ora queste cose, può sembrar ribadire qualcosa di prevedibile e scontato. Eppure, che la memoria non la ho corta, va anche detto che queste  cose che a me  parevano scontate e banali, trovavano invece (a volte anche solo affermando " mi sento che andrà così") argomentata confutazione.
Non solo sulla durata, ma anche sul merito dell’operato di questo governo.
Perchè anche qui, sopratutto ora, sottolineare i tanti aspetti negativi o criticabili di questo governo pare scontato, ovvio.
Anche su questi elementi, 24 mesi fa, c’era chi mi dava del "prevenuto", chi mi diceva di "aspetttare".
Evito il pedante linkaggio..
Ma veniamo all’oggi.
Non esulto per questa caduta, non vado ovviamente nemmeno in crisi emotiva.
Vedo dei convertiti al "grillismo", che pochi mesi fa davan del "ladro " a destra ed a manca, o che magari riportavano nel blog il banner con la conta alla pensione dei parlamentari (come dire..state aspettando di maturar la pensione, bastardi) che, ora che il governo cade, si disperano. Ora invece voglion che ci arrivino, alla pensione. Curiosi, schizofrenici. Non sono d’accordo con loro stessi. Alcuni han riscoperto nel proprio blog la politica nazionale dopo due anni di quasi silenzio.
Non festeggio perchè non posso non dire che preferirei che un governo cadesse sulla spinta di un movimento, su una contraddizione sociale, in seguito al conflitto.
Qui cade per le manovre di palazzo. E se si fosse salvato al novantesimo, si sarebbe salvato per manovre di palazzo speculari. Sempre in ossequio a ciò, forse parte di rifondazione tollererebbe anche un Draghi, a fare da camerlengo, un facente funzioni,  se ciò valesse il mitico proporzionale teutonico.
In questo sfacelo, si profila il ritorno plausibile, bisogna vedere con quali tempi, di Berlusconi, del caimano.
Quanta gente un paio di mesi fa, lo dava per morto. E’ finito, dicevano, la CDL è morta. Ed era quasi vero.
Il giorno dopo il voto sulla finanziaria, quando tanti lo davan per escluso dalla scena politica, io da qualche parte dissi: guardate che avete capito male. Ha il pallino in mano. Sarà il vero trionfatore, sopravviverà a Prodi, e l’assist glielo darà Veltroni.
E  per la seconda volta – dopo il ’96/’01- si è messo da parte quello che in ogni campagna elettorale pareva la più grossa delle priorità, il "conflitto di interessi" è sparito dall’agenda anche di questo governo (anche qua, ricordo perfettamente che quando dicevo ciò prima delle elezioni, mi si diceva: e figurati, guarda che han capito..stavolta lo risolvono il problema, dai, stavolta mica ci cascano come durante la bicamerale). Non che a me interessi questo tema, ma era ciò che interessava a tanti che han votato Unione.
Avranno il coraggio di riproporlo quando si tornerà a votare?
Veltroni, che di D’alema è più scemo, ha tentato di fare in trentaduesimo quel che tentò, perdendo, di fare D’Alema dieci anni fa. Mica l’han capita. Poi se gli dici "coglioni", si offendono.

Fermiamoci qui.
Mi dicono "ora sarà peggio". Risposta a domande sbagliate fatte internamente alla logica del palazzo che tanto si critica. La logica delle finte alternative.
Si continua a stare nella logica del teatrino.
Intanto, dopo due anni, non una delle leggi tanto vituperate è stata cancellata, alcuni principi della legislatura scorsa son stati ribaditi da questa maggioranza (la nuova versione del decreto "sicurezza" recupera il temporaneo testo Pisanu anti terrorismo, altra chicca), l’età pensionabile è stata aumentata, i lavoratori stan peggio di due anni fa, le perfomance lodate dai banchieri son state raggiunte colpendo i soliti noti, profitti e rendite stan più in salute di due anni fa, i salari stanno peggio.
Ma il vero problema..pare esser: ma si vota? E con che legge elettorale?
E ci si continueranno a porre le medesime domande di due anni fa.
Che non ci siano rivoluzioni dietro l’angolo, lo so.
Quel che è possibile fare, è resistenza, sabotaggio, ribellione, conquista di spazi di autogoverno, autorganizzazione dei soggetti sociali della metropoli globale per difendere i diritti di cittadinanza, al reddito,i diritti dei corpi, e del lavoro.
Contro il saccheggio e la devastazione quotidiana della vita e del desiderio.

Una delle domande che mi faccio in questo senso è come dar forza a tutto ciò.

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45 pensieri su “COCCODRILLO, CAMERLENGO, CAIMANO

  1. AnelliDiFumo in ha detto:

    Ebbravo ciccio, tu sei uno dei non molti che può dire: “L’avevo detto, io”. Nel club di chi ci ha preso, non siamo in moltissimi.

    Anche io ho notato la conversione di tanti in 23 ore. Mah. Contenti loro…

  2. Che prima o poi cadesse era evidente. Certo sbagliare di 4 giorni non è male. Al fantamorto come te la cavi?
    A parte le cazzate, che Berlusconi fosse finito possono averlo creduto solo gli allocchi. E’ formidabile il modo in cui in 2 ore sono stati cancellati 12 mesi di guerra tra AN e FI. Casini aspetta solo di capire come gira il vento. In questo senso la destra è sicuramente più coesa.

    Gli spazi di ribellione sono sicuramente destinati a crescere, una nuova stagione “tipo G8” si affaccia sulla scena.
    Chi saranno i prossimi Agnoletto, Casarini, don Vitaliano?
    La repressione sarà sicuramente ancora più dura. Sull’autogoverno ed i diritti ci spererei poco.

  3. Nell’ultima parte sei proprio un “negriano”…
    Mah… che dire…
    Io è da ieri che ci penso. Non so se mi dispiace o se ne sono contento. Più che altro non lo so perchè non so cosa ci aspetta dopo. Anche se sono quasi certo sarà molto peggio… L’accordo Berlusconi-Veltroni, se ci sarà, darà vita alla terza repubblica. E non sono poi molto convinto che sarà Berlusconi a vincere le prossime elezioni. Veltroni a Roma ha vinto le elezioni al primo turno con il 62%. In una città dove ha sempre governato la DC con sporadiche apparizioni dell’MSI non era molto scontato. Veltroni ha dalla sua parte tutti i poteri forti. Da confindustria ai costruttori. Se vuole andare da solo alle elezioni e per rassicurarli che non ci sarà sinistra a rompere le palle.

    Cmq, sono d’accordo, autorganizzazione e partecipazione dal basso sono l’unica soluzione.
    E molta attenzione, specie ad alcune vertenze. Se tornasse la destra, il primo fortissimo attacco verrà sferrato contro i no dal molin. Lì bisogna presidiare. Perchè è vero che la sinistra e Rifondazione hanno fatto poco e deluso, forse oltre le aspettative, ma quanto meno su alcune cose hanno frenato delle decisioni, come credo sia stato anche sulla TAV. Se i lavori, da entrambi le parti, sono fermi nonostante le parole di Prodi, le rassicurazioni di Napolitano, credo che sia anche, in minima parte, grazie all’attività del PRC. Ripeto, fermo restando che molto di quello che te scrivi lo condivido e che, non sarò di certo io, oggi, a giustificare questo governo che in due anni di occasioni ne ha perse a volontà.

  4. Ho preso atto della fine del governo con un certo distacco.D’altronde la rappresentazione dei poteri padronali e vaticani senza nessun merito in politiche di avanguardia per il popolo-che poi è un termine un po’troppo pomposo:il popolo..no?
    Vabbè,che fare?Il mio partito deciderà forse di candidarsi alle elezioni-per visibilità- non tutti siam favorevoli a questa scelta
    Per me lo spazio che definisci tu-il diritto dei corpi..però non l’ho capita- si deve ricostruire attraverso la continua visibilità e occupazione del terreno.
    Banchetti,assemblee pubbliche su problemi scottanti e veri-chi se ne frega delle leggi elettorali,d’altronde è uno stato borghese che alternandosi pone al centro la classe dirigente e non i lavoratori-tutto è usabile.Sempre in un’ottica di non pacificazione e di ricerca del conflitto,in questo caso anche l’entrsimo per sollevare e sovvertire le regole del gioco chiamato elezioni.Se andassimo ora non voterei.
    Io credo che per portare avanti un discorso rivoluzionario-che non è utopia e romanticismo ,ma una prasssi concretissimo di scontro e distruzione dello status quo e delle leggi attuali- sia neccessario formare un ‘unione dei lavoratori,il vero perno della rivolta,ma anche creare una classe intellettuale atta a sovvertire il revisionismo,il ponziopilatismo dei pansa ,serra e compagna bruttissima,per ricostruire una lezione di rivolta accessibile dalle masse,infine:dobbiamo contare sui giovani-difficilissimo questo punto ,molto difficile-non so quanto potremmo fare..non lo so.
    Però anche se risulta banale e scontato:si deve lottare,per costruire “altro”,poichè il resto è solo scontro tra borghesi per borghesi

    i grillini…fritti son gustosissimi!
    un vaffa al vaffaday!

  5. Prodi è andato … gli italiani sono rimasti .. purtroppo

  6. FrancaFranca in ha detto:

    Quello che ci aspetta sarà certamente duro da digerire, ma non si può neanche andare avanti tutta la vita accontentandosi del meno peggio.
    Io ritengo che su principi per noi imprescindibili (basi militari, guerra, diritti civili, precarietà del lavoro, scuola pubblica) non siamo riusciti a differenziarci affatto dal governo di centro-destra.
    E se non c’è differenza, cosa valgono i nomi e i simboli?
    La nostra base elettorale (perlomeno la mia) è talmente avvilita, qualcuno dice addirittura umiliata, che non andrà a votare in nessun caso.
    E’ questo il risultato che volevamo ottenere?
    Il sacrificio di restare a scapito dei nostri principi fino al Mastella di turno è valso la pena?

    “Non esulto per questa caduta, ma non vado ovviamente nemmeno in crisi emotiva”

  7. @moltitudini

    Bah… A me non piace questa sorta di rassegnazione minoritaria (o di orgoglio minoritario, se capovolgiamo lo stato psicologico dell’agente).

    I lavoratori salariati sono e saranno sempre la maggioranza dominata dal capitale, finché non muta radicalmente il modo di produzione (la struttura economica).

    Io marxianamente desidero (e opero per) un risveglio della coscienza di classe.

    Il limite oggettivo di questa prassi politica, oggi, è il monopolio delle coscienze esercitato attraverso il mezzo televisivo.

    Se chi ha il capitale, ha anche il controllo assoluto di tutte le TV, di fatto, ha il controllo delle coscienze.

    Accorgersene non basta.

    Bisognerebbe studiare bene quali mezzi utilizzare per cambiare l’esistente, non credi?

    Ciao. 🙂

  8. @TUTTI
    Già leggo in giro il “daje a Turigliatto”.
    Anche da parte di chi è stato criticissimo con questo governo.
    Poi si arrabbia se Turigliatto vota no. Ed allora mi ritorna la solita domanda: ma se turigliatto a votar No sbaglia, perchè mai dovreste aspettarvi una sinistra diversa, se alla fine è comunque doveroso dirle “si”?

    @memento
    d’accordissimo.
    Un po’ meno sul passaggio relativo a Berlusconi che, in questo paese, non è IL capitale.
    Certo, è vero in assoluto quel che dici sulle tv…ma prescinde da Berlusconi.
    @Franca
    d’accordo.
    Il meglio non è sempre amico del bene, si dice, no?
    E comunque..rispetto al pezzo di me che citi (grazie) è importante: lucidità.

    Voglio dire: anche adesso la TV è nelle mani del “potere”, e del capitale.
    D’ìarrocrdissimo sul resto..solo io magari lo direi diversamente. Ma d’accordo.
    @0x5
    Questo in effetti è un problema. 😉

    @viga
    ma che distacco, che hai festeggiato! 😉
    Che vuol dire che non andresti, non voteresti neanche il “tuo” partito? Mi spieghi?

    @skeno
    eh, quest’anno non ho giocato. L’anno scorso ho preso Joe Sentieri.
    Si, era evidente. Più col senno del poi e del durante, che prima.
    Che Berlusconi e la CDL fossero morte lo dicevan in tanti, due mesi fa, lo ricordi?
    Era una presa d’atto quasi condivisa..ci ha messo 48 ore (col grande aiuto di Veltroni) a tornare protagonista (ricordo che ne parlavo tempo fa da Franco).

    Nuova stagione tipo g8..mmh..quella prescinde dal governo, e dalle dinamihce nazionali (parlo del movimento, ovviamente).
    In italia tutta quella fase è cresciuta con il governo (i governi) di centrosinistra.

    Sull’autogoverno..Skeno, capisco. Ma è innanzi tutto un concetto, uno..stato d’animo, propedeutico.
    Difendere un territorio, la poplazione che si autorganizza e discute, che spezza le logiche della rappresentanza e dell’appartenenza, quelli sono embrioni di autogoverno.

    @andrea
    d’accordo su molto di ciò che dici.
    Intanto vediamo se e quando si andrà a votare.
    Il paragone con le amministrative romane però calza poco, secondo me.
    Contento..dispiaciuto, ecc..quella è un’altra risposta ad una domanda sbagliata.
    😉

    @anelli
    quella conversione è del tutto fisiologica!
    Sta perfettamente nella logica di una adesione al grillismo che è prepolitica, di pancia. Mi spiego?

  9. mi piace quello che hai scritto, non e’ banale come tante cose che sento a giro. al momento sono confuso. devo ripensare un po’ a sta sinistra che non ha fatto la sinistra. un saluto montezumaII (baffomoretti)

  10. @baffo
    grazie!
    Eh, a non esser banali ci si prova…francamente le “sclero” che leggo in giro sono un deja vu fisgustoso.

  11. @baffo montezumaII
    …che poi, lo dico con dispiacere, le banalità più stuchhevoli ..mi spiace..le ho lette sopratutto nel forum…

  12. Capisco che sono diverse dalle amministrative romane, ma quello che volevo dire è che Veltroni contende la base elettorale a Berlusconi. Alla fin fine è ben voluto soprattutto dai confindustriali. Comunque non ci dimentichiamo che il “sole 24 ore” è diretto da De Bortoli che non è di certo un uomo della destra. E il vantaggio di Veltroni è che, oltre ad avere il beneplacido delle gerarchie confindustriali, ma anche vaticane, grazie al lavoro dei sindacati, ormai tutti disperatamente in quota PD (almeno i confederali e salvo rare eccezioni) riesce ad avere preso anche tra i lavoratori. Il referendum sul protocollo welfare è stato un segno di questo. 5 milioni di si è un dato preoccupante.
    Insomma… secondo me Veltroni farà un bello scherzetto a Berlusconi. Soprattutto se quest’ultimo ricade nella trappola del governo tecnico. Però spero per lui che non sia così coglione da ricadere due volte nello stesso errore.

    Già, risposta sbagliata a domanda sbagliata.

  13. tralascio l’imbrodamento e mi soffermo sulla domanda finale, cui non ho risposta e che non riesco a vedere in “resistenza, sabotaggio, ribellione”.
    resto sospeso.

  14. @franco
    (si si..tralascia l’imbrodo..).
    Capisco, Franco, la tua distanza da quei termini.
    Certezze poi, oltre che risposte, ne ho poche.
    Individuare anche solo le domande e le risposte sbagliate, però, è già qualcosa.
    Vedo troppi ragionamenti dentro “quell’ordine del discorso”, secondo il LORO schema. Cose che mi hai già visto scrivere…

    @andrea
    eh, non credo che Veltroni farà scherzetti, ciò che dici sui poteri forti è comunque evidente: Montezemolo oggi ha parlato, ha chiesto cose identiche a quelle che afferma il PD.

  15. anonimo in ha detto:

    Vedo che la resistenza è già cominciata, forse più proponibile (per certi versi per alcuni l’unica cosa proponibile rimasta) ora che è finita la sbornia di aver avuta rappresentazione di potere in nome dell’antiberlusconismo, piuttosto che sulla reale possibilità di concretizzazione progettuale.

    Sicuramente è terreno più fertile ora.
    E forse davvero la sinistra è più votata ad esser resistenza, opposizione, geneticamente.
    Sicuramente con molte cose da insegnare al centrodestra, in quanto a resistenza ed opposizione, che invece di coalizzare di più, sembra capace, quella collocazione, di stimolar individualismi e spaccature varie, lo dico in tutta sincerità.
    Così come dico, onestamente, che non è che il centrodestra non abbia voluto dar spallate. E’ che già provando a spingere per tastar il terreno, ha subito capito la sua incapacità. L’avrebbe fatto se avesse avuto capacità di gestire spallate. Ma non era pronta, era deboluccia opposizione, per far spallate.
    L’avrebbe fatto, se avesse saputo come farlo, forse. Certo è quello che avrebbero voluto gli elettori, talvolta più uniti dei partiti di riferimento, nel centrodestra.

    Quando partecipai alla manifestazione di Piazza a S. Giovanni, a Roma, il 2 Dicembre 2006, io l’ho letta così, da parte dei “leader” del centrodestra:
    “cazzo….. o tutta questa gente? Chi se lo aspettava…si pensava tanti, ma così…l’abbiam fatta grossa… ed ora che si fa? Che ci facciamo con questi? Certo non “rivoluzione” che è cosa troppo di sinistra…”
    Sicchè Berlusconi, euforico e spaventato al contempo, al microfono ci dice, ammosciando molti animi animati dalla presenza numerosissima:
    “noi non siamo qui per dare una spallata, noi vogliamo invece…”

    Episodio che un po’ mi ha ricordato, seppur lievissima somiglianza, essendo spiriti ed animi e contesti ben diversi da allora, l’episodio dell’assalto alla questura di Milano, con Pajetta, allora segretario del PCI della Lombardia, che chiamò al telefono Palmiro Togliatti a Roma e declamò con sommo orgoglio: “Compagno, ti annuncio che abbiamo preso la Prefettura di Milano!”. ”Bravo! – rispose il Migliore -, Ed ora che ci fai?”.
    Ehehehe.

    Alieno

  16. anonimo in ha detto:

    bella domanda, fondamentale direi…ammirerò spassionatamente chi saprà dare una risposta vera.
    Ma tu, moltitudini, mi sapresti dire il motivo “vero” che sta alla base del comportomento di Mastella a parte inciuci vari: cioè il motivo contingente pratico di questo momento politico?
    laura

  17. anonimo in ha detto:

    Si sapeva fin dall’inizio che Prozac aveva la data di scadenza stampigliata.
    Con una coalizione disomogenea e quei numeri da impalato al senato non avrebbe dovuto neanche cominciare.
    Adesso, con ogni probabilità, tocca di nuovo al Burlesca… e mo’ so’ .azzi, ci sarà da rimbocarsi le maniche.

    Ciao Luk.
    Ilario

  18. no,non mi son speigato:Se ci presentiamo chiaramente voto il mio partito.Non voterei se nn ci fossimo.
    Semplicemente però sto pensando e non son il solo , che anche l’entrismo di pura visibilità forse non sia una mossa realmente efficace.Visto la situazione della totale inconsistenza e insostinibilità della classe politica.
    Però,temo anche che starsene fuori per noi possa esser sbagliato

    Le mie critiche a Turigliatto e alla sua forza non dipendono da quel che han fatto ieri,anzi,ma semmai dal metodo usato per staccarsi da rifondazione.

  19. @Laura
    E’ un combinato disposto, una serie di elementi che incastrati tra loro danno luogo a ciò.
    Per tenere il cerchio il più stretto possibile, far saltare il tavolo delle riforme elettorali,far saltare il referendum, e metter in grossa difficoltà il PD.
    L’attuale legge elettorale, per un partito come l’udeur è manna.
    Dopodichè, ragazzio: se vinci le elezioni portandoti dietro Dini, Fisichelkla, Dini..tutta gente che viene dal centrodestra…dove vuoi andare?

    @ilario
    da rimboccarsi le maniche quanto prima.

  20. ciao….sai la previsione di una durata di circa due anni…a mio modesto avviso non era così ardua(considerata la modesta-nulla maggioranza del governo che fu)…
    la parte interessante viene ora…..
    sono curioso di vedere se le richieste del presidente della repubblica e di un minimo di buon senso su una riforma…almeno della legge elettorale porti ad un minimo di costruttivo….
    dirò poi che altri 5 anni di governo berlusca mi incuriosiscono,per vedere fino a che punto noi,italiani,siamo disposti ad accettare e lui a tirare…non solo di coca…
    sempre ottimista ti saluto…

  21. @littlewhite

    ma infatti non era ardua per nulla! Però….
    Eh, ora far previsioni è dura. Però secondo me fai un errore: parli di riforme costruttitve.
    E’ una contraddizione in termini.
    E’ evidente che in una situazione così..patologica (tu mi inesgni che son quelli che han applaudito il discorso di Mastella qualche giorno fa) ciascuno tenterà quel che gli pare esse più vantaggioso per lui.
    Che poi lo ritenga di buon senso per tutti è altrettanto naturale.

  22. AnelliDiFumo in ha detto:

    No, Molti, non ti spieghi. Che c’entra il grillismo adesso?

  23. @anello
    devo scappare ma ti prometto risposta!

  24. anonimo in ha detto:

    C’è un messaggio per te, al tag del 19 Gennaio 2008.

    Ciao.

    Alieno

  25. anonimo in ha detto:

    pazzesco, non faccio in tempo a tornare che chi ti trovo sul blog, il moltitudini….

  26. Un bel coccodrillo, assolutamente.

    …e pure io me ne sarei bullato con gli amici, se avessi sbagliato la previsione di soli 4 giorni! 😉

  27. Complimenti per l’azzeccatura…non è che possiamo fare un sistema al superenalotto insieme?
    Scherzi a parte, io credo, come molti altri che bisogna ripartire dal basso a fare politica. Lo so che è un’utopia, lo so che pochi o nessuno hanno voglia di creare un partito politico dal nulla che sia formato da gente non così inciuciata coi vecchi partiti…ma può essere la soluzione.
    Credo che un partito formato da precari, operai, casalinghe, giovani ricercatori senza un contratto…sia più DENTRO ai reali problemi del nostro paese piuttosto che i signori che popolano Camera, senato, PD, CdL, FI ecc e che ormai hanno messo le radici.
    Con la vecchia legge elettorale…mah, se per “miracolo” questo nuovo partito prendesse un 5%…sarebbe interessante…ma se Veltroni fa la nuova legge elettorale con sbarramenti a chi sa quale quota…riecco i signori che hanno messo le radici.
    Elezioni subito?Io non ci sto. Costoro non mi rappresentano e non andrò ancora a votare.
    Grillo ha promosso le liste civiche. Intanto è un inizio di un qualcosa di diverso. Aspettiamo a giudicare. perlomeno è l’unica cosa, oltre al centro sociale di Modena, il no dal molin, la protesta in campania, che ho visto muoversi in questo periodo.

  28. commentare il “ io l’avevo detto…”.Mi da l’orticaria solo il concetto!ho già avuto modo di dire che il mio amico Roberto (che non è un politologo) durante la campagna elettorale del 2006 dovendo scegliere la pass della nostra e-mail ci ha messo,ridendo,”prodi 2008”. Il prof ha retto anche troppo. Deve essere tornato a Bologna affetto da orchite!al momento ho una sola certezza…non ho certezze. Qualche incazzatura sì.La prima è il comportamento di turigliatto.Si è fatto votare conoscendo i suoi compagni di avventura. Cosa pensava di incidere da solo su gli interessi dei tanti portatori di interessi dell’unione?la storia della sinistra non gli ha insegnato Nada de nada?e il suo solitario percorso in una coalizione. Vorrei ricordare il percorso di altri duri e puri. Suicidi politici. Da soli non si fa la rivoluzione o no?’altra cosa. credevo che i “prescelti” dai 6 o 7 che hanno fatto le liste elettorali avessero fatto dei bei casini (leggere compromessi).Ma al momento di agire le + fosche previsioni erano da “sogno” rispetto alla realtà. Le azioni “movimentistiche” tipo quella del 20 ottobre “solitaria” fanno bene all’ego dei promotori, ma non portano “coscienza e impegno collettivo”. I parlamentari sono una “fogna”. Il Pd preferisco tralasciare. La sinistra…. che fare. Forse se veramente ci crediamo possiamo ripartire da noi. Ma dobbiamo essere in tanti e senza particolarismi. Buona domenica a tutti. ziaballerina

  29. @ anonimo al 25
    eh?

    @tornitore
    superenalotto? eh…pensiamoci.
    Sulle liste civiche di Grillo…guarda, ho già parlato di ciò tempo fa.
    Per ora non dico niente, non vorrei poi dover dire anche a te..”l’avevo detto”.
    😉
    @plegine
    eh, concedetemi le mie vanità…
    @zialaura
    guarsa, quello che dici su Turigliatto allora può valere allargando un po’ il cerchio anche per la cosiddetta “sinistra”.
    Con quei compagni di viaggio..che pretendevano?
    E’ davvero miope prendersela con Turigliatto.
    Capisco che serva sempre un facile capro espiatorio.

    Sai che roba, se votava si, magari il governo si sarebbe salvato, e sarebbe durato altre 3 settimane grazie al voto di CUSUMANO, un tizio dell’UDEUR che nel 94 salvò Berlusconi, e che da la fiducia a Prodi perchè il giorno prima il ministero dell’agricoltura gli ha assunto un portaborse.

    Votare SI a cosa?
    Parla semmai ai tuoi (ex) compagni di partito, che si son coltivati in seno i Dini ed i Fisichella, altro che Turigliatto, che non ha fatto altro che votare in coerenza con i valori in virtù dei quali il suo partito TUTTO ha chiesto i voti nel 2006.

    E’ di fronte a commenti così..che penso che non ci sia più speranza.
    Tenetevi le Binetti ed i Mastella, che vuoi che ti dica.
    Ce la prendiamo con Turigliatto.
    Mah.

  30. @anellidifumo
    eccomi.
    Scusa, ma non paravi anche tu della conversione notata in molti?
    Quel che voglio dire io è molto semplice.
    Buona parte, non tutta..ma buona parte, dell’adesione al grillsimo è fondata sulla “rabbia” verso i politici, sul rifiuto del palazzo, su sentimenti trasversali alle collocazioni di riferimento.
    Tanto è vero che tra i grillini trovi di tutto.
    Non c’è una lettura della fase storica, una analisi delle contraddizioni sociali…e molta parte del successo del V day si basa su un rifiuto “di pancia”.
    (non a caso l’uscita successiva fu sui rumeni).
    Una adesione di questo tipo è del tutto coerente con l’altrettanto emotivo lamentarsi dela caduta di Prodi.
    Lamentarsi di questo..e nel contempo avere il banner che ricorda la scadenza della maturazione della pensione dei parlamentari è una contraddizione evidente.

  31. xchè anche chi rivendica la diversità ha la necessità di incasellare l’interlocutore ? non ho un partito (mio poi !) dalla svolta della bolognina.non me la prendo con turigliatto così a caso e non c’entra il salvataggio del governo che era già in coma x tanti motivi. per vecchi militanti come noi (turigliatto è del 46) le regole sono regole .la mediazione è arte politica.da soli si va a culo o a pescare.

  32. Effettivamente il solo fatto che dalla stessa parte ci fossero sia Turigliatto che Mastella, Dini e la Binetti poteva ben far presagire che la coalizione non potesse durare cinque anni, eheheh!
    E magari fosse davvero Turigliatto il problema!!!

  33. anonimo in ha detto:

    “Ho visto cose che non potete immaginare….”

    Oggi lo posso dire davvero, perchè quello che ho visto è roba forte. Almen per me è roba da stomaco foderato con la felpa di pail.

    Il prologo alla storia, l’antefatto è la constatazione che per strada, non dico nei giornali, in tv, nella politica di mestiere, ma per strada, dopo nemmen un anno di Governo gli elettori sembravano scomparsi, mai esistiti sul pianeta.
    Vuoi per diffidenza e per le premesse, vuoi per già cocenti delusioni, vuoi per intuito, i votanti Prodi non c’era verso d’incontrarli, facendo due chiacchere sul treno, al bar, alla bottega alimentari, in un negozio qualsiasi e perfino negli uffici pubblici (inclusi quelli IVA e Imposte, sottoposti a “punizioni” del vendicativo Prodi, con misure repressive di protocollo e giudicandoli tutti come una banda di delinquenti, perchè uno della loro categoria, in quel periodo, pare, aveva “osato” guardare quanto denunciato di reddito con un pc e, quel che peggio, darne notizia mediatica per vie traverse. Forse qualcuno si ricorda ancora quell’episodio? Dubito.. la cosa è stupefacente perchè avrebbe dovuto scandalizzare molto di più: il reddito è improbabilmente basso per le sue innumerevoli attività, soprattutto all’estero, dietro scatole cinesi, prestanome e uomini di fiducia (Rovati per tutti, che “compromesso” qui uscì di scena facendo da parafulmini e se ne andò a curare gli affari suoi e di Prodi e Flavia Franzoni investendo nei Paesi che poi entreranno via via in Europa (i Paesi del nord est ex Urss).
    Dunque, dopo un anno non c’era verso di trovarne uno di elettore convinto, fiero. A malapena qualche elettore che, mesto mesto, chiedeva comprensione, spergiurando di aver votato con la monetina.. solo frutto del caso fu, ma era ugualmente pentitissimo, imbufalito o preoccupatissimo (o entrambe le cose). Ma a parte queste rarità umane, di elettori di Prodi non ce n’era traccia.
    Ho supposto che fosse per via della mia zona, che tutto sommato è isola (felice) non rossa, spezzando una tradizione comunista di decenni (da sempre), specialmente dopo l’ennesimo commisiariamento e gli scandali edilizi vari compiuti per non parlar del resto..
    Ho provato quindi anche a Siena, feudo da sempre del Pci, poi Ds, poi Unione, poi domani-oggi Pd.
    Anche lì, nessuno, pare, aveva votato Prodi, nonostante il conteggio delle schede dica ben altro (talmente in sovrannumero le prodiane schede che nemmen barando il risultato poteva esser ribaltato).
    C’erano solo delusi e costernati: ma chi ce l’avrà messo questo qui.
    Per lo più, essendo a Siena, erano incazzati di sinistra, improvvisamente più a sinistra di Prodi e per questo delusissimi, escludendo qualche margheritino mistico. Nessun ulivista convinto, solo Prc, PdCI, margherita e Ds che però, nonostante tutto, sembravano aver assegnato con grande intuizione, il voto ad altri.
    Università? Rosse arrabbiate. Mica prodiane! Manco a pensarlo di offenderli con un voto a Prodi! Figuriamoci se loro si vendono così, eh! Bastava leggere i proclami manifestini agli ingressi che il loro voto non è certo andato a Prodi (il che farebbe i partiti comunisti partiti di maggioranza, se la matematica non fosse opinione pura, ma vabbè, questo non creava problemi d’identità, così pareva dai toni dei manifestini appesi e distribuiti!).

    Questo fino a ieri, ma oggi, ho visto qualcosa che non avrei mai creduto di poter sentire e vedere con i miei occhi.

    Scena: piccola bottega alimentare (tipo “peso” di benniana memoria, coll’immancabile cinghiale, anzi, “cignale” vero impagliato fuori da sempre”Ho visto cose che non potete immaginare….”

    Oggi lo posso dire davvero, perchè quello che ho visto è riba forte.

    Il prologo alla storia, l’antefatto è la constatazione che per strada, non dico nei giornali, in tv, nella politica di mestiere, ma per strada, dopo nemmen un anno di Governo gli elettori sembravano scomparsi, mai esistiti sul pianeta.
    Vuoi per diffidenza e per le premesse, vuoi per già cocenti delusioni, vuoi per intuito, i votanti Prodi non c’era verso d’incontrarli, facendo due chiacchere sul treno, al bar, alla bottega alimentari, in un negozio qualsiasi e perfino negli uffici pubblici (inclusi quelli IVA e Imposte, sottoposti a “punizioni” del vendicativo Prodi, con misure repressive di protocollo e giudicandoli tutti come una banda di delinquenti, perchè uno della loro categoria, in quel periodo, pare, aveva “osato” guardare quanto denunciato di reddito con un pc e, quel che peggio, darne notizia mediatica per vie traverse. Forse qualcuno si ricorda ancora quell’episodio? Dubito.. la cosa è stupefacente perchè avrebbe dovuto scandalizzare molto di più: il reddito è improbabilmente basso per le sue innumerevoli attività, soprattutto all’estero, dietro scatole cinesi, prestanome e uomini di fiducia (Rovati per tutti, che “compromesso” qui uscì di scena facendo da parafulmini e se ne andò a curare gli affari suoi e di Prodi e Flavia Franzoni investendo nei Paesi che poi entreranno via via in Europa (i Paesi del nord est ex Urss).
    Dunque, dopo un anno non c’era verso di trovarne uno di elettore convinto, fiero. A malapena qualche elettore che, mesto mesto, chiedeva comprensione, spergiurando di aver votato con la monetina.. solo frutto del caso fu, ma era ugualmente pentitissimo, imbufalito o preoccupatissimo (o entrambe le cose). Ma a parte queste rarità umane, di elettori di Prodi non ce n’era traccia.
    Ho supposto che fosse per via della mia zona, che tutto sommato è isola (felice) non rossa, spezzando una tradizione comunista di decenni (da sempre), specialmente dopo l’ennesimo commisiariamento e gli scandali edilizi vari compiuti per non parlar del resto..
    Ho provato quindi anche a Siena, feudo da sempre del Pci, poi Ds, poi Unione, poi domani-oggi Pd.
    Anche lì, nessuno, pare, aveva votato Prodi, nonostante il conteggio delle schede dica ben altro (talmente in sovrannumero le prodiane schede che nemmen barando il risultato poteva esser ribaltato).
    C’erano solo delusi e costernati: ma chi ce l’avrà messo questo qui.
    Per lo più, essendo a Siena, erano incazzati di sinistra, improvvisamente più a sinistra di Prodi e per questo delusissimi, escludendo qualche margheritino mistico. Nessun ulivista convinto, solo Prc, PdCI, margherita e Ds che però, nonostante tutto, sembravano aver assegnato con grande intuizione, il voto ad altri.
    Università? Rosse arrabbiate. Mica prodiane! Manco a pensarlo di offenderli con un voto a Prodi! Figuriamoci se loro si vendono così, eh! Bastava leggere i proclami manifestini agli ingressi che il loro voto non è certo andato a Prodi (il che farebbe i partiti comunisti partiti di maggioranza, se la matematica non fosse opinione pura, ma vabbè, questo non creava problemi d’identità, pareva dai toni dei manifestini appesi e distribuiti!).

    Tutto ciò fino a ieri: una serie di noiosi giorni a susseguirsi senza “interlocutori” da bastonare (politicamente parlando), non avendo responsabili votanti (evidentemente venuti da Marte e poi ripartiti dopo qualche mese a distrugger qualche altro pianeta).
    Per trovar divertimento, era necessario far ricerca attrezzandosi di Pc e connessione: nel web c’erano elettori prodiani convinti, anzi, pervicaci, ma è sempre stato mio dubbio che fossero solo creature virtuali, un “nirvana” mediatico lanciato dall’Unione col compito di esistere virtualmente fino a creazione e votazione (ancor più virtuale democrazia elettiva che reale) del plebiscitario leader (non erano ammesse elezioni non plebiscitarie, si capirà che bisognava partire con qualcosa di ottimistico per farsi credere possibile). In effetti, creature simili nel grande universo del web che sostengono Prodi si possono ancora trovare, credo. Certo c’erano fino a pochi giorni fa. Non ci è dato sapere se poi, dietro quei post e quei blog si animano persone fisiche o semplici programmi autoreplicanti(virus o forse malware?) ed autoreferenziali (tentativi di clonazioni parallele di Pd, anzi, meta-tentativi di meta-clonazioni di meta-Pd a dirla tutta…).

    Ma oggi, da non credere.

    Scena: piccola bottega alimentari in stile “peso”, come da benniana memoria, con tanto di cinghiale adulto vero impagliato regolamentare(anzi, “cignale”), esposto fuori da tempi ancestrali e adorato come una reliquia anche dai turisti, a cui però non è concesso il tentativo di foto a cavallo nè il tocco con mano, perchè monito grafico imperioso vieta il tocco al pari di un dipinto del caravaggio. Anche le mosche, garantisco, sono regolamentari, cioè mosche “pese”, perchè hanno il cambio (non automatico) e carrozzeria da competizione con bocchette di raffreddamento supplementari e varie modifiche al motore comprovate da prestazioni acrobatiche e rumore sportivo (le mosche “pese” derapano anche, le altre no).
    Personaggi:
    io. Cliente in fila, 3° posto in pole position.
    Altro cliente.
    Una cliente che la padrona sta servendo (credo da 20 minuti, ma poi spiego perchè..).
    La padrona: magrissima, legnosa, età indefinibile tra gli 80 e gli 80 anni e mezzo, bassa; è la bottegaia “pesa” che fa tutto, cassa, banco prodotti freschi e magazziniera, nonchè magazziniere, contabile del libro nero con gli acquisti a “chiodo”, organizza preferenze e raccomandati (quelli per cui mette via il pane quando sono giorni che può finire) e soprattutto public relation; da qui i 20 minuti, perchè non assoggettarsi alla conversazione sarebbe letta come grave mancanza di rispetto. Bisogna aver fortuna. Se va bene verte su domande tipo: “Come va? Di dove sei? Che lavoro fai? Di chi sei figlio tu? Con chi stai adesso? Dov’è che abiti?” nonchè un’infinita collana di proverbi e banalità imbarazzanti per le quali per rispondere…

  34. anonimo in ha detto:

    (segue)
    …nonchè un’infinita collana di proverbi e banalità imbarazzanti per le quali per rispondere bisogna esser attrezzati e preparati con altrettante repliche banali e insignificanti, ma la cosa può durar parecchio, nel botta e risposta. Esempio:
    Bottegaia Pesa: “Eh! Oggi fa più freddo di ieri! Lo volevi il freddo?”
    Cliente: “Eh.. però ieri si stava bene.. e poi siamo a Gennaio, non è che si possa aver pretese..
    B.P.: “Però non è normale questo tempo.. l’è vero che un ci so’ più le mezze stagioni, colpa dell’inquinamento, dove andremo a finire..”
    Cliente (preoccupato che finisca per le lunghe): “Sì…già…comunque hanno messo bello domani..”
    B.P.: “Anche l’altra volta avevano detto che il freddo era passato, ‘n ci prendono mica! Sai cosa, giovine? (n.d.A.: Giovine lo dice anche se hai 60 anni) Meglio fa da sè che se aspetti quello che dicono gli altri, la gallina ha già fatto l’ova..
    Cliente (in stato confusionale e sempre più preoccupato): “Eh, già..è vero..”
    B.P.: “che glielo dico, sa? Alla mi’ età, l’ ho già visti troppi anche di freddi! E so’ pure stanca di lavorà pe’ du soldi!”
    Cliente (in piena angoscia): “Eh, già…capisco..perchè non va in pensione allora?”
    B.P.: “sì, stai fresco, la pensione.. so’ du lire, ma gliel’ho detto al mi’ figliolo che so’ stanca, ma ‘un ci sente ancora da quest’orecchio, l’è un ragazzo, voglia di lavorà.. sa come sono i ragazzi (il figlio ha 42 anni) e tocca a me alzammi la mattina alle 6.”
    Cliente: “lo venda allora il negozio, magari capisce..”
    B.P.: “Mica me lo fa vende, gli fa di molto comodo, tanto ci so io a fa levatacce… ma sa che c’è? Meglio così, perchè sta a casa… a facchè? La moglie ci deve venì a piglia vivi, come diceva il mi’ poro marito…sa cosa gli dico al mi’ figliolo? Chi fa da sè fa per tre!”
    Cliente (depressissimo): “Sì… senta, se mi fa il conto..”
    B.P.: “Che poi non è mica freddo come dicono, vero? A me n mi pare freddo, tutti si lamentano (?!), ormai so’ tutti viziati, a mi’ tempi c’era il braciere per tutti e via, in una stanza sola.. e ci si voleva anche più bene, mica come oggi che leggi i giornali e guardi la tv e vedi certe ‘ose! E s’era più felici, via!
    Cliente (sempre meno felice): “mi scade il parcheggio… me lo fa il conto?”
    B.P.: “Eh, sempre colla fretta voi altri giovini.. colla fretta un si fa nemmen l’aceto”

    La cosa può durare ore, però il cliente allenato può ribattere con altrettanti frasi fatte tipo: non c’è più religione, meglio un uovo oggi che una gallina domani, chi troppo vuole nulla stringe, era meglio quando si stava peggio..
    E sono ammesse anche supercazzole se non ci sono testimoni (altrimenti dalle loro facce se ne accorge). Così facendo non si vince, sia chiaro. Però si ottiene stallo o parità e dopo 1 set di botta e risposta da 10, è concesso cambio campo (solo in presenza di testimoni, se no non si fida).

    Questa dunque la situazione entrando in bottega oggi:
    alla cliente di oggi è capitato il comizio politico.
    La Bottegaia Pesa, stava esternando la sua viva preoccupazione per la situazione attuale ai clienti esterrefatti (anche io, per l’eccezionalità dei votanti Prodi non marziani).
    B.P.: “non ci voleva questa al povero Prodi, piccinino, suvvia.. so’ preoccupata, ‘n si sa più cosa ci aspetta!”
    la cliente: “meglio ora che non si sa, che prima che si sapeva…”
    B.P.: “Uuuh… madonnina, ma ora vogliono andare al voto subito.. l’è un guaio per ride, come si fà.. il Paese ha paura, perchè non sa cosa ci aspetta.. piccinino Prodi, c’ha provato a restà pe’ salvà il Paese, ma ha visto che gli hanno fatto?”
    la cliente: “forse perchè il Paese ha visto cosa ha fatto a noi? Perchè ha paura di votare poi? In un Paese normale il voto è il momento più alto della democrazia, solo da noi c’è gente che invece pensa che sia una minaccia! Ma per lei cosa ha fatto di buono Prodi?”
    B.P.: “intanto cercava di mettere tutti d’accordo, piccinino, si vede che l’è boncitto come persona.. e poi un si po’ dì! Si doveva aspettà 5 anni pe’ dillo!”
    la Cliente: “ma li legge i giornali? 3 famiglie su 7 sono alla fame e le dico che le cose stanno peggio di così! Son tutti arrabbiati. Ma a lei cosa ha fatto di buono Prodi? E’ stata bene in questi due anni? Perchè sarebbe l’unica”
    B.P.: “che c’entra, un’è che prima si stesse meglio! Che lei stava meglio prima?”
    la Cliente: Si!
    (silenzio imbarazzante).
    B.P.: “però un ci voleva proprio, dove s’andrà a finì, ora ci vogliono fà votà, madonnina! Piccinino Prodi, a me mi garba..speriamo ritorni e di potello rivotà. guarda! Che sennò n si sa dove si va a finì!”

    Che dire ad una che ti dice di Prodi “a me mi garba”?
    Ci ho pensato. Mi son venute in mente poche cose, tanto è disarmante la confessione spontanea:
    1) L’amore è cieco (così si usano anche le frasi fatte ribattendo all’inutile con l’inutile).
    2) Il momento alto della democrazia dei cittadini, cioè il voto, ora spaventa anche me!
    3) La preferivo marziana…
    4) Non è che riordinando la bottega, ha scambiato il cervello del cinghiale impagliato con il suo? Se è così, le dispiace se mi faccio servire al banco dal cinghiale?
    5) Ha provato a cambiare pusher? Ne parli con il suo psicanalista gerontoiatrico…
    6) L’insalata la vende o la fuma anche?
    7) Ma le cose che dice, le pensa o le capisce?
    8) Altri 3 anni di Prodi? Perchè non facciamo 5 a lei e “al su’ figliolo”, senza condizionale, nè arresti domiciliari?
    9) Signora! Si svegli! Il cinghiale là fuori è morto! Prodi pure, politicamente parlando! Voti il cinghiale la prossima volta, che ci fa tutti felici!
    10) Se Prodi le piace, affari suoi, si masturbi come meglio crede, ma si potrebbe avere uno scontrino più spesso e soprattutto vero?

    Ma poi, ho pensato, non c’è nulla da dire a chi ti dice che Prodi “a me mi garba”. In certi momenti, ogni parola suona vuota, banale…

    Sicchè ho detto una frase di circostanza (che altro potevo fare?): “a me mi… non si dice!”

    Le altre, non le capirebbe.

    Allora, oggi è un giorno speciale: esiste davvero chi ha votato Prodi e non è pentito, anzi, lo rifarebbe.

    Purtroppo.

    Alieno

  35. anonimo in ha detto:

    Ho fatto un po’ di casino col primo post dei due… ma poi continua, eh, non è che si ripete continuamente.
    Comunque, scusatemi.

    Alieno

  36. anonimo in ha detto:

    Errata corridge:
    invece di “La moglie ci deve venì a piglia vivi” era “La morte ci deve venì a piglià vivi”…
    allegria proprio.

    Alieno

  37. @zialaura
    infatti parlavo di ex compagni di partito.

    Non capisco allora per quali motivi Turigliatto avrebbe dovuto votare “SI”, per quale motivo.

    Guarda che sono tanti anche gli elettori che si senton traditi dal “si” a questo governo.

    QUi oramai conta più il contenitore che il contenuto.
    La mediazione la capisco e la comprendo. Ci son momenti nei quali però la chiarezza e la coerenza contanto di più.
    Dopodichè, che posso dire: evviva la real politik.
    Se la sinistra italiana è diventata una destra camuiffata, d’altra parte, è perchè gli è stato permesso dala sua base.
    Se persino noi “normali” inneggiamo alla mediazione politicienne, ala mediazione che prescinde dai contenuti, ma perchè mai questa sinistra dovrebbe cambiare?

  38. @alieno
    ho letto…ora mi piglio un moment, però. 😉

  39. p.s. mi sa che è il caso di cambiar sondaggio qui a lato…;)

  40. c’hai ragione, da0a10..ma non me ne vengono di nuovi!

  41. anonimo in ha detto:

    Come da organo di stampa forzitaliota riporta, i punti del programma Berlusconiano (siamo già in campagna e quindi si impone programma) sono 7:
    Taglio delle tasse.
    Tutela della Privacy.
    Emergenza criminalità.
    Aiuti alle famiglie.
    Rilancio delle infrastrutture.
    Riforma della giustizia.
    Scuola ed università.

    Devo studiar cosa si vuol fare, perchè detti così, sono d’accordo, d’accordissimo, ma può voler dir tutto e niente.

    Anche se, temo, peggio che di quanto fatto da Prodi e la Banda Bassotti al seguito, non sarà possibile fare, nè dal punto di vista economico, che sociale e perfino ambientale.

    Probabilmente vale il detto Sanremiano: comunque vada, sarà un successo.

    Intanto riporto che Prodi, da morto, continua a fare danni.
    Al Pd Veltroniano senz’altro, ma direi al centrosinistra tutto.
    E come se non bastasse, il governo che è SENZA alcuna fiducia, vuole fare nomine ai vertici delle aziende pubbliche.
    Si tratta di un valore di milioni e milioni di Euro, sia chiaro.
    Nomine ad amici per rafforzar potere (è più uomo di potere, Prodi, che partitico), così coem usarli per fare scambi, avanzar crediti di favori.
    Questa collocazione di poltrone importanti, pure da “morto” è sicuramente disgustosa, ma soprattutto ci dice che Prodi ritornerà, affatto sincero nel dirci che la sua esperienza è conclusa, cosa che disse già nel precedente governo, quando era al Parlamento Europeo, dove assicurava che non era suo interesse ritornar a politica interna o guidar Paese (disse, nella fattispecie, che lui aveva già avuto tutto dalla vita politica e che “largo ai giovani”, eheh).

    Le notizie circolano da giorni. Già prima della caduta degli avvoltoi.
    Ma trapelano ieri anche dal consulente di Prodi, oggi ex ufficialmente dopo lo scandalo Telecom, ma ancora ufficiosamente al suo fianco come niente fosse.

    Le poltrone che Prodi assegnerà agli amici sono un valzer di milioni di Euro e di strapotere.
    Eni, Enel, Finmeccanica, Terna, Poste, Tirrenia… tanto per dirne un po’.

    Vedremo se Napolitano bloccherà il tentativo di occupare poltrone, visto che non son proprio incarichi di ordinaria amministrazione e questo governo senza fiducia, rigettato da politica e popolo (sfiducia e sondaggi), dovrebbe far al massimo disbrigo di pratiche burocratiche.
    Ma temo che Prodi, riuscirà ad allargare la sua geografia del potere indisturbato.

    Alieno

  42. anonimo in ha detto:

    Anche nel Welfare, pare si voglia intervenire nei primi cento giorni.
    Meno demagogia o sovvenzioni a pioggia e più progetti concreti – dice.
    E punta su un problema serio: la casa.
    “un piano di edilizia per i giovani che si vogliono sposare” e “dare terreni a costo zero in modo che possa trovare un’abitazione quel 13 per cento di famiglie italiane che ancora non ce l’ha”.
    Un tema che mi riguarda da vicino.
    Forse non son giovanissmo, ma posso barare un po’, li porto bene gli anni. Non ho la famiglia, ma per aver casa, giuro che son disposto a farne più d’una ed a trombar come un coniglio.

    Per quanto riguarda la sicurezza, si propone l’urgenza di rafforzare controllo delle forze dell’ordine, con istituzione di poliziotti e carabinieri di quartiere oltre 15 mila abitanti.
    Altro problema sentito: io abito in una perla di legalità e sicurezza, rispetto alla quasi totalità del Paese. Ma in questi 2 anni, purtroppo, i tagli si son fatti sentire, la criminalità è aumentata di pari passo con l’immigrazione, crescita in parte inevitabile e perfino gradita se resta nella legalità (e spesso subisce l’illegalità di pochi danneggiandoli di brutto).
    Non so come se la caveranno a Napoli, dove non riescon nemmeno ad imporre casco o cinture o semafori o pulizia di strade, ma per quanto mi riguarda, ci tengo che la mia zona, una delle più sicure della Toscana e dell’Italia, resti quella che è: bella!

    Sulle infrastrutture son d’accordo ugualmente: l’immobilismo ci danneggia e ci porta inevitabilmente ai danni già prodotti dagli ambientalisti e dalla loro disinformazione in passato e nel presente. Se oggi avessimo il nucleare, una famiglia ricca non avvertirebbe alcun beneficio: si può permettere propri parchi di eolici e solari se preferisce il culto grillista per sentirsi buono. Ma i disgraziati come me, che non posson mettere nemmeno una parabola perchè in affitto in condominio pagherebbero costi energetici ben diversi. Costi energetici più accettabili che si spalmerebbero su ogni cosa, alimentaria o meno che sia, che oggi ci impongno un potere di acquisto infame. Di più, senza verdi infamoni (non quelli di R. Messner che scappò deluso dalla trasformazione politica e partitica di un bel movimento ambientalista, operato anche da P. Scanio, ma quelli attuali, organici al centrosinistra nello spartir torta e lobby), oggi l’Italia sarebbe meno infelice.
    E tra l’altro la scritta “territorio denuclearizzato” è ridicola: nemmeno l’antimateria lo permetterebbe. Io sono nuclei, come ogni altra cosa, ma accade che giri qualche invasato con il cervello denuclearizato che spara simili cazzate, pare.
    Senza contare che i nostri vicini di casa il nucleare ce l’hanno, continuano a costruirlo e la nostra stessa Enel costruisce centrali nucleari nei paesi comunitari emergenti e nuovi acquisiti. Tutti scemi?
    Se le ingoiano le scorie?

    Riduzione imposte: milioni di italiani hanno visto la propria busta paga, a Dicembre, cos’è diventata. E meno male che è caduto Prodi, perchè il passo successivo sarebbe stata la tassazione di titoli di Stato, che avrebbe peggiorato il quadro.
    Il rilancio dell’economia parte dalla detassazione. Meno tasse e più giuste, è questo che mi auguro.

    Sulla scuola, non mi comprometto, perchè trattasi di recupero di riforma Moratti, che era complessa e soprattutto persona che mi sta sulle palle. Ma che si arrangino: peggio di così la scuola tanto non potrebbe davvero essere.
    PEr quanto riguarda la tutela della privacy: certo l’impunità della magistratura ormai ha lesionato i principi democratici di una sana autonomia e tripartizione di poteri. La magistratura fa politica e non dialetticamente parlando: operando distruzione e ricatto. Invasione di campo della sfera dell’esecutivo e del legislativo dunque.

    Credo sia utile rimettere in ordine la democrazia, ridando significato ai principi su cui la democrazia si fonda, ovvero la Costituzione. E cioè, nel particolare, ridar senso ad un articolo voluto da tanti, compreso anche Togliatti: l’art. 68 della Costituzione.
    Che dice:

    Art. 68. [12]

    I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell’esercizio delle loro funzioni.

    Senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento può essere sottoposto a perquisizione personale o domiciliare, né può essere arrestato o altrimenti privato della libertà personale, o mantenuto in detenzione, salvo che in esecuzione di una sentenza irrevocabile di condanna, ovvero se sia colto nell’atto di commettere un delitto per il quale è previsto l’arresto obbligatorio in flagranza.

    Analoga autorizzazione è richiesta per sottoporre i membri del Parlamento ad intercettazione, in qualsiasi forma, di conversazioni o comunicazioni e a sequestro di corrispondenza.

    —-
    Un corso accelerato ed eventuale allontanamento dall’incarico a certi magistrati nostri, che han dimenticato un principio della democraticità e soprattutto che han dimenticato la civiltà, quella che avviene anche negli altri Paesi europei, dove quando si indaga qualcuno, specialmente se politico, il magistrato la gente non sa nemmeno chi è, soprattutto non conosce la sua faccia, nè deve sentirlo a mediatizzarsi, lanciando il proprio prodotto (politico) facendo auto-markettamento. Solo da noi avviene questo, precipitandosi in un sistema della Giustizia e della Magistratura da terzo mondo.

    Alieno

  43. Per rispondere al tuo quesito da me, sì, avevo letto, ma non sapevo che commentare perchè sostanzialmente concordo su tutta la linea.Stasera mi leggo anche l’ultimo post…ciao! ;-p

  44. anonimo in ha detto:

    Intendevo evidenziare un paio di cosette, non era certo convinto tentativo di propaganda di centrodestra, che in questi giorni è reperibile ovunque, insieme a quella di centrosinistra e di sinistra.

    1) Il Governo di centrosinistra, alla fin fine, dal punto di vista “di sinistra”, se mi è concessa la cosa, a parte il vessillo dell’antiberlusconismo come coagulante, è stato un governo più berlusconista di quello di centrodestra passato. E non tanto nel senso che non l’ha “punito” abbastanza per dar ragione all’antiberlusconismo, io parlo proprio di tipo di politica portata avanti.
    2) Con questi presupposti, si dà al centrodestra l’opportunità e l’occasione di fare politiche sociali che risultano essere, almen nominalmente, più a sinistra del governo Prodi, se si escludono alcuni temi, come la politica estera ecc (ma anche lì, è solo formale la differenza, perchè Prodi ha ben finanziato le missioni e l’ha fatto, spiace dirlo, con l’adesione della sinistra radicale tutta, troppo attaccata al potere, troppo legata all’antiberlusconismo, troppo spaventata all’idea di fare resistenza ed opposizione e di non esser più governo per decine d’anni a venire..).
    3) Il programma di cdx aumenterà le già enormi spaccature in seno al Pd, che aumenterà il conflitto interno: ci sarà il movimento-corrente che tira verso il centro e centrodestra per accalappiar qualche elettore da quella parte e quello che tira a sinistra per convincere qualche elettore della sinistra radicale.

    Un po’ come accade oggi in Germania. Un modello che tra l’altro è stato spesso citato tra i tanti, come riferimento. Oggi la situazione è questa. Il centro ha quasi metà dei seggi-poltrone. L’altra quasi metà il centro sinistra. Il residuo minimo è della sinistra più radicale.
    La situazione del centrosinistra è dunque più complessa, perchè deve definire la propria identità, fare delle scelte rischiose. O spostarsi con politiche verso il centro-destra per prender voti e consensi lì, oppure cercare di trascinare qualche radicale di sinistra, però aumentando la distanza di politica tra elettori che sono nel centrosinistra anche sapendo che è chiaro il punto che non si patteggia con la sinistra radicale. Infatti, pare che così abbia deciso, poi, alla fine: niente allargamenti a sinistra, perchè con la sinistra non è possibile governare.

    Succederà, forse, anche al Pd, incapace di evolversi e forse regalando qualche voto alla sinistra più estrema. O viceversa, com’è stato con l’Unione in nome dell’antiberlusconismo, rinunciando ad essere poi così di sinistra per la causa…
    Mah.
    Alieno

  45. @alieno
    bè, dici alcune cose che sono centrate.
    In germania però la SPD ha recentemente virato un po’ più a sinistra.
    p.s. per centro intendi la cdu?

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