m0ltitudini

da bambino giocavo con le pentole

FORBICI

Il signor Corrado Gini fu, agli inizi del secolo, giurista, sociologo, economista e statistico.
Tralascio formule e grafici matematici, vediamo di esser divulgativi.
Mise a punto un sistema per misurare le diseguaglianze: l’indice omonimo, l’indice di Gini o coefficiente di Gini, è uno strumento col quale possiamo misurare come in una data popolazione un attributo, nel nostro caso il reddito, è distribuito.
L’indice di Gini, insomma, ci da la misura di quanta eguaglianza vi sia un un paese, ci aiuta a misurare le sperequazioni. Non ci dice quanta ricchezza in assoluto è prodotta (il PIL), nemmeno quanta ricchezza pro-capite ( il famoso mezzo pollo a testa) ma quanto quella ricchezza e quei polli sono concentrati o redistribuiti in una popolazione.
Ora cominciate a capire come mai, sebben sia uno strumento così frequente da esser banale in economia, del’indice di Gini non ci parlino così spesso quanto di crescita, PIL, o pil pro capite….

L’indice di Gini si colloca tra i valori  0 e 1 (o 100).
100 rappresenta la sperequazione massima: un soggetto detiene tutta la ricchezza prodotta, 0 la massima uguaglianza: tutti sono ricchi (o poveri) allo stesso modo.
Tanto per dare un parametro, l’indice di Gini nella popolazione mondiale è 0,87. In pratica, quasi la massima diseguaglianza possibile.
Parliamo di noi, e dell’Europa. I paesei scandinavi sono queli più "giusti": quale che sia la ricchezza prodotta, in nessun post è distribuita così bene. L’indice in quei paesi si colloca attorno allo 0,20 – 0,22.
Un po’ staccate Germania e, ancora un po’ di più , la Francia. Entrambi i paesi (la Germania ha una perfomance più egualitaria) siamo sotto lo 0,30.
L’Italia è, ovviamente, tra i paesi più diseguali: siamo allo 0,32-0,33. Come noi si conferma paese "ingiusto" il Regno Unito. Come ha dimostrato l’ultimo rapporto ISTAT, la forbice ha ripreso a galoppare, nel nostro paese, compreso il 2007. Tutto ciò malgrado la prima finanziaria del governo Prodi che, in prima battuta anche da Rifondazione Comunista, veniva dipinta come redistributiva, quando non addirittura causa di lacrime per i ricchi.
Senza sciorinare parametri economici, studi e dati, il nostro paese presenta una situazione drammatica, rispetto alla dinamica della distribuzione del reddito.
E’ in costante aumento il divario tra la quota di ricchezza che va a profitti e rendite e quella che va ai salari.
Malgrado le lamentele dei padroni di casa nostra sulla "produttività", i profitti delle imprese negli ultimi lustri sono cresciuti in modo straordinario. Fatto 100 il reddito lordo dei lavoratori dell’industria nel 1998, nel 2006 è 102,7. E’ cresciuta di più ovunque, solo la media "euro" è 110,1. Per farla breve, negli altri paesi europei la "ricchezza" prodotta è stata distribuita meglio, anche a "parità di produttività", nel senso che tenendo conto della più bassa crescita della produttività, in Italia la sproporzione tra la ricchezza destinata ai salari è quella destinata ai profitti delle imprese (per non parlare della rendita) è eclatante e senza eguali.
Non si avvertono soluzioni di continuità sotto questo punto di vista. I recenti dati ISTAT sono noti. In Italia come in nessun altro paese europeo chi stava bene sta meglio di prima, e chi stava male sta peggio di prima. Chi vuole approfondire, vada a dare un’occhiata a come e da quali fonti di redito è composto il gettito IRPEF complessivo.
Che sindacati – fondamentali nel gestire la politica dei redditi siglata con confindustria nel ’92 e nel ’93 -e sinistra concertativi ed arrendevoli abbiano in ciò avuto un ruolo dirimente e funzionale, è evidente.
Hai un bel gratificarti poi a sentire Standard & Poor’s che esalta la straordinaria performance italiana.
Gini, ti odio.
P.s. a titolo di curiosità. Gli USA hanno in indice di Gini peggiore del nostro, attorno allo 0,40. Lo stesso della Cina.

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37 pensieri su “FORBICI

  1. Miao…miao…

    Un sorriso enigmatico

    Lo Stregatto

  2. C’è da aggiungere che il detto indice ha avuto un impennata nell’aumento di diseguaglianza in modo particolare nel biennio 1996-1998 con il primo governo di Romano Prodi. Naturalmente la Destra e Berlusconi non hanno saputo fare peggio del Centrosinistra e la diseguaglianza ha ripreso a galoppare solo con il ritorno dei sinistri al potere.

  3. FrancaFranca in ha detto:

    Numeri che fissano una realtà sotto gli occhi di tutti…

  4. @babbuino
    verissimo, è ciò cui alludo infine…anche senza citare quel dato (ce ne sarebbe tanta di roba da citare)..va detto che mi pare sia poi leggermente migliorato, poca roba, sino al 2001..ma ora a memoria non ricordo bene.
    Guarda..ultimamente ho letto, sconsolato, blogger di sinistra che rivendicano orgogliosi le belle pagelle di standard & poor’s….

    @arry
    grazie

    @Franca
    eh già.
    Però il tuo partito è tra quelli che pochi mesi fa giubilava “anche i ricchi piangono”.
    O no? Che, la finanziaria la aveva letta male?

  5. FrancaFranca in ha detto:

    Il mio Partito come tutti non è esente da errori.
    La base sta criticando fortemente quello che il vertice sta facendo.
    La mia posizione è che non governando da soli non possiamo fare solo che vogliamo no.
    La politica è l’arte del compromesso, ma il compromesso per essere accettabile deve essere alto e qui, secondo me, invece stiamo sprofondando.
    Purtroppo ci siamo messi in un vicolo cieco: se usciamo dal Governo e lo facciamo cadere ci prenderemo la colpa di aver fatto tornare la destra; non uscendo non mi pare che portiamo a casa grandi risultati.
    Qual’è la soluzione?
    Io per quanto mi riguarda avrei già rotto.
    Comunque, quando parlo a nome mio dico quello che penso io e non quello che dice il mio partito.
    Avere in tasca una tessera non mi ha mai impedito di ragionare con la mia testa

  6. @franca
    e ci mancherebbe, non lo metto in dubbio (che ragioni con la tua testa e che parli a titolo personale).
    E so anche che politica è compromesso e mediazione.
    Il punto è il livello del compromesso gli sbocchi che produce.
    Inoltre, ci son cose che – compromesso o no – sono invalicabili, quelle stesse cose contro le quali prima si ewra contro “senza se e senza ma”.
    “Senza se e senza ma”, è una locuzione che nega la mediazione.
    E che si è mediato l’in-mediabile solo perchè si spera in una legge elettorale favorevole, è politicamente avvilente.

  7. Luca, non vorrai mica convincerci che in Italia ci sono salari tra i più bassi d’Europa e che le imprese invece scialacquano da decenni con l’apporto di governi di tutti i colori, sindacati confederali e grandi quotidiani al seguito…e poi hanno pure la faccia tosta di lamentarsi, vero? 😉

    I manifestini “robinhoodeggianti” di Rifondazione all’epoca della finanziaria sono stati una delle pagine più tristi della storia del partito.Mi sono vergognato per loro.Seriamente.Non avrei condiviso quell’operazione “autocelebrativa” neanche se ci fosse stato alla base qualcosa di vagamente verosimile.Comunque si sa, le “priorità” sono altre…vuoi paragonare per importanza un tema come quello della redistribuzione del reddito con quello ben più impellente di “una seria riforma elettorale che garantisca la governabilità”? 🙂

    Bel post, comunque!

  8. Gini non fa che confermare quello che chi ha voglia di vedere, vede.
    Però dare la colpa di questa situazione a sinistra e sindacati mi pare ingeneroso… io penso che in Italia abbiamo, a tutti i livelli, uno straordinario tasso di individualismo, egoismo, mancanza di senso civico e di senso dello stato… e questi sono i frutti che raccogliamo.

  9. ottimo post. che mi ha consentito anche un po’ di ripasso.
    un bacione
    Carolina

  10. Skeno.
    La mia non è una accusa generica. Mi riferisco agli accordi del 92 e del 93. Era così chiaro anche allora che persino Trentin, paraculo, si dimise.
    Non a caso in quegli anni l’indice ha ripreso a salire, e non a caso è in quel periodo -esattamente in quel momento – che ha inizato a divaricarsi la forbice tra salari e profitti, come in nessun altro paese d’europa, rispetto alla ripartizione del reddito prodotto.

  11. @skeno
    ci sono dati assai eclatanti (li postavo qui mesi fa) che indicano come negli anni, pur in presenza dei più bassi livelli dicrescita salariale (quest’anno il livello più basso dal 2003), si è registrato contemporaneamente il più basso livello di conflittualità sindacale, in presenza di governi di centrosinistra.

    Se ricordi, quando ancora qualcuno provava a dire che la finanziaria scorsa redistribuiva, io ero tra quelli che diceva il contrario.

    Ora gli stessi, quando parlano delle cose da fare, dicono che “dopo i sacrifici ed il rigore occorre redistribuire”.

    Ma come..dicevate che già la scorsa finanziaria redistribuiva, addirittura faceva piangere i ricchi (slogan esteticamente infelice e per di più falso. Perlomeno decenza, innanzi all’ineludibile calarsi le braghe) e ora parlate (parlano, eh, mica tu) della stessa finanziaria come di finanziaria di sacrifici?
    Hanno appena detassato lo straordinario….altro regalo…chi ha in modo entusiasta sottoscritto il protocollo?
    Qui cause ed effetti sono molto chiari.

    @marxetto e ridanciana Grazie.

  12. dicevo appunto.. l’importante è essere “presente”… il resto, anche se manca sempre, si farà…

  13. @benjamenta
    come vedi, nel mio piccolo, faccio il mio.
    Poi, si sa..il rizoma è fertile.
    😉

  14. leggere : “senza se,senza ma” mi viene l’orticaria xchè penso al sindaco della mia città e alle sue rigidità;).credo siamo tutti d’accordo che nell’unione (cozzaglia di interessi personali e qualche interesse collettivo?ad essere buoni!) è impossibile non mediare.che avviamente non vuole dire “calata di braghe unilaterale”.multitudini ho capito perfino io il tuo post:),ma non ci dobbiamo dimenticare i 5 anni prima del 2006.e non possiamo chiedere i miracoli in un centro-sinistra con un “nuovo” partito immobile politicamente.5 individui (????!!) che tengono in ostaggio la maggioranza e….se la coalizione regge la prossima settimana fra qualche mese potremmo essere + ottimisti.hasta luego amigos :))

  15. @zialaura
    semmai..nel centrosinistra è impossibile mediare,direi.

    Il”senza se e senza ma” è una stoccata a chi usava quello ieri come slogan, e oggi, su quelle stesse cose media, anzi, subisce.

    Allora non era un vero”senza se e senza ma”,evidentemente, mi spiego?
    Guarda, se regge o no il governo nei prossimi giorni, cambia nulla.
    Anzi, se cade mi scoccia immaginarmi certi figuri tornare a cercare legittimità all’opposizione, dopo aver voto porcate come il decreto anti rmeni, tanto per dirne solo una.
    Non capisco, legge elettorale a parte, cosa si pensa si possa ottenere in questa maggioranza.
    Gli anni dal 2001 al 2006 li ricordo bene. Non trovo rotture. In molte cose, continuità e legittimazione di cose fatte da Berlusconi.
    Ah, si,ricordo il g8.
    E’ vero.
    Con tutti i capi promossi e riabilitati.
    I salari crescon meno ora che nel 2004. C’ è più povertà ora che nel 2004.Ma si sciopera di meno.
    I Mussi e i Giordano, dopo aver chiesto deferenti scuse al papa, han votato la detasazione degli straordinari, la riduzione del cuneo fiscale solo per le imprese, l’ennesima rottamazione pro montezemolo.

    Ricordo bene anche il ’96-’01.

    Ecco perchè, non sbagliandomi, non ho votato per vedere un film che conoscevo già.

    Basta.
    Ma te lo ho detto, per certi versi…spero di veder certa sinistra col capello in mano e all’opposizione il più tardi possibile.

  16. scusa..ma quelli che tu chiami i “capi durante il g8” sono dei dipendenti dello Stato.le responsabilità politiche di quanto è successo non sono di de gennaro & c o no?la commissione parlamentare doveva far luce su “quelle” responsabilità.e ovviamente non si è voluta.ciao con il possibile ottimismo della ragione ?;)

  17. Mi restano da versare ancora poche lacrime .
    Le ho riservate per i mali estremi che non tarderanno ad arrivare.

  18. FrancaFranca in ha detto:

    “E che si è mediato l’in-mediabile solo perchè si spera in una legge elettorale favorevole, è politicamente avvilente”.
    Hai ragione. Ripeto: io avrei rotto

  19. E’ proprio così! Chi in passato stava bene, oggi sta meglio, mentre chi, nel passato aveva problemi, ha peggiorato la sua situazione economica.
    Quello che fa rabbia che tutto questo non nasce per caso, ma è frutto di scelte politiche. Sinceramente, speravo che L’Unione poteva cambiare questa situazione.
    Invece: nisba! Nel cambio di governo, la forbice continua ad allargarsi.
    Mi chiedo a che cosa stanno pensando i sindacati 😉

  20. @zialaura

    che le responsabilità politiche fossero, appunto, dei politici, siamo ovviamente d’accordo.

    Significa che capi di Ucigos e polizia non avessero responsabilità alcuna?
    Manlevarli del tutto, e quindi promuvoerli tutti, anche se sotto processo?

    Di lì a dire che rispetto alla macelleria (e dio ci scampi da una commissione di inchiesta che avrebbe come maggioranza il pd più la destra), alle violenze specifiche (diaz, bolzaneto, eccetera) i singoli non abbiano responsabilità ( uno degli ideatori idelle false molotov , Luperi, è stato promosso da poco, come sai, ai vertici dei servizi segreti), ce ne passa.

    Sennò il capo della polizia, i vari capireparto dell’ucigos eccetera, non servirebbero neanche.

    Non stiam parlando di automi.
    De Gennaro è uomo di alto spessore politico ed autorevolezza, non un pischello che esegue meccanicamente ordini.

    Ed è un poliziotto, non un soldato.

    Entro un quadro generale di natura politica (che allora se vogliamo andava anche oltre le responsabilità del governo italiano) ci sta l’elevata autonomia di gestione delle dinamiche di piazza che le forze del’ordine hanno.

    E in ogni caso, tra il sospendere il giudizio, e promuoverli tutti..ce ne passa.

    Questo che dici, perdonami, è davvero un arrampicarsi sugli specchi per difendere scelte oggettivamente imbarazzanti in continuità col governo di prima.
    D’aòtra parte De Gennaro fu scelto da D’Alema e larga parte del meccanismo (sperimentato a Napoli…governava berlusconi?) fu predispoto dal governo Amato.

    Altrimenti anche Priebke era solo un soldato, allora.
    @aradia
    d’accordo..salvo il fatto che non speravo.
    @franca
    😉
    ok..l’importante è che non sembri che in assoluto uno (cioè io) non capisca la necessità della mediazione.

    @ox5
    Una volta si diceva “una risata li seppellirà”!

  21. Sai com’è? la speranza è sempre l’ultima a morire.
    Purtroppo, sono un’inguaribile ottimista 😉

  22. si,si hai ragione…ma compagno,non hai parlato di Franca Rame che si è dimessa dal senato!

    anche questa è un po’ una barzelletta come il manifesto del prc.

    Non capisco come si possa rimanere dentro a un partito di cui non condividi nulla,sapendo che le minoranze non contano un cazzo.Ci ho militato per 3 anni,prima di passare con i compagni al Pcl.Se devo soffrire ,preferisco che sia una bella fanciulla a frustarmi e non berty o giordano!

  23. si, Molti, dico anch’io che è confortante vedere messo nei grafici e numeretti quello che tutti sappiamo e vediamo, anche sulla propria pelle
    e però concordo con Franca, non intendo difendere nessuno ma con “questa” maggioranza (altre non erano date) cosa ti aspettavi? la rivoluzione?
    così come a Viga vorrei dire che la Rame ha probabilmente resistito, anche più di quello che intendesse, dopo aver toccato con mano che significa la politica… leggiti il blog suo, quello di Jacopo Fo al tempo del si di Prodi su Vicenza
    Ha retto perché, di nuovo, i numeri erano quelli che erano, e non certo per convenienza sua
    siamo nella melma comunque la mettiamo

  24. analisi economica molto interessante. dai miei nebulosi ricordi del mio esame di economia politica nel lontano ’88 non emerge alcun indice Gili.. 😦
    forse avrei dovuto dare anche statistica..
    comunque penso che ormai per molti compagni l’appartenenza a rifondazione sia diventata una croce sempre più pesante da portare..

  25. @Militante

    Gini..giNi!, per bacco!
    @givoanotta
    ma che rivoluzione.
    Mi aspettavo tutto quello che sta succedendo.
    Son tutti quelli che mi volevan convincer di votarla che si aspettavano chissà che..!
    @malgoverno
    e vediamo..tanto tra un po’ mi sa che si dimetteranno forzosamente tutti…

  26. post interessante che purtroppo non ho il tempo di approfondire.
    immagino però si tratti di processi complessi e non modificabili in maniera consistente da una sola finanziaria…

  27. Abbastanza d’accordo con te, soprattutto su DeGennaro.
    Non conosco l’idice Gini, o meglio non sapevo si chiamasse così, ma mi fido.. so che non capita spesso che una parte si “fidi” dell’altra, ma io mi fico 🙂

    Però ho il dubbio che:
    Chi stava bene sta megliio di prima.
    Chi stava male sta come prima. (che non è comunque bene).
    Chi però stava così così… Sta male adesso.. questo, è preoccupante..
    Insomma a stare decisamente peggio sono impiegati e piccoli imprenditori (che a volte sono pure lavoratori “travestiti” da chi sopra di loro).

    Prendendo spunto dalle parole di @giovanotta, vorrei dire che una legge ben fatta e corretta e coerente, nessuno potrebbe “bloccarla” anche l’opposizione peggiore dovrebbe per non perdere consensi appoggiarla.. Però se si continuano a fare leggiucole e leggi elettorali (nel senso da campagna elettorale) certo, GIUSTAMENTE, non ci sarà mai il consenso da parte di tutti.

  28. @francoG
    No, evidentemente no, e non è solo la finanziaria ovviamente a incidere su queste cose. Diciamo che le ultime due non hanno aiutato, in questo senso…anzi. Sopratutto la mprecedente, che ha leggermente aumentato il carico fiscale sul lavoro dipendente.
    @straygor
    Guarda..chi stava male sta peggio di prima..non male come prima.

    Un altro dato.
    SIamo- dato OCSE 2006 – il 23mo paese in quanto a potere d’aquisto dei salari.
    Nel 2004 eravam 20esimi.
    Ora, tenendo conto che siamo nel g7….(non c’è un parametro che ci collochi tra le prime 7…)

  29. Ma, sarà.. però i salari negli ultimi anni degli operai sono saliti del 9%, gli impiegati del 4%.. (dei dirigenti del 16%).
    Se mi dici che stanno male perchè hanno difficoltà con il mutuo, ok.. ma non dipende dal governo il tasso di interesse applicato dalle banche.
    Ne che uno si faccia un mutuo a tasso variabile quando i tassi sono bassissimi e poi si trovi a dover pagare di più ora..

    Poi che sia assurdo che la BCE tenga un tasso di interesse così alto mi pare siamo tutti concordi.

    Il dato OCSE rafforza la mia di tesi 🙂
    Di solito a “comprare” è chi un pochino di soldi li ha.. non chi riesce a campare a stento.. quindi ora sono MENO quelli ad avere un pochino di soldi!

  30. Straygor..aspetta, il discorso su mutui , costo del denaro, etc, è vero ma è altro discorso ancora, ed è vero che i governi nazionali su questo poco c’entrano e poco posson fare.

    Ciò di cui parlo qui è come, fatta 100 la ricchezza “nazionale”, questa viene redistribuita, che tasso di “diseguaglianza” c’è.

    L’talia è uno dei peggiori paesi d’europa..con un trend in “discesa”, rispetto alle diseguaglianze di reddito percepito.

    C’è una forbice che si allarga sempre più, e la ricchezza prodotta è sempre più concentratta in poche mani (è questo che misura l’indice di Gini).

    I dati ocse che ho citato poc’anzi invece li ho appresi ieri, anche quelli confermano un trend non certo confortante.

  31. anonimo in ha detto:

    Che ti devo dire, Moltitudini: con tutto il rispetto per Ghini e la consapevolezza della mia ignoranza in materia, io ho già la mia forbice.
    E fa male, perchè è puntata con la lama dove non ti dico, pur funzionando all’inverso, stringendomi.
    Però mi dice, per esempio facendo la spesa o non potendola fare, senza contar il resto, che la forbice è come il pollo a metà per tutti o le mitiche 7 donne sul pianeta disponibili per ciascun uomo: qualcuno fotte molto di più degli altri, devo constatare guardandomi intorno e nel farlo fotte molti altri maschietti, perchè i conti non tornano.

    Ritornando ai poveri strumenti ignoranti propri, io ho un quesito che, del resto, hanno molti, molti italiani come me:
    perchè, nonostante si parli spesso e volentieri male del centrodestra, io sto oggettivamente, innegabilmente peggio e di moltissimo? Perchè accade a 3 famiglie su 7?
    Cos’è che non capisco bene?
    Fosse il caso di prender atto anche di realtà, oltre che di strumenti di misura economici banali?
    C’è qualcosa di più banale della realtà?

    Perchè secondo me, quella banalità, andrebbe tenuta in più alta considerazione, pur essendo, capisco, meno affascinante…

    PEr esempio, volendo far due conti (ma proprio due e della serva), oggettivamente si sta molto peggio con un governo di centrosinistra rispetto a quando c’era un governo di centrodestra.
    Per quanto nessuno abbia pretesa di aver capacità divinatorie, si può far ipotesi che non è il caso di riprendere in considerazione, se mai ce ne sarà data possibilità, un nuovo governo di centrosinistra.

    Anche se capisco che la cosa può cambiare, se nel prossimo vengon fatte sparire le ali estreme (come del resto accade in tutta Europa perchè producono, tra le altre cose, immobilismo, recessione o instabilità), avendo ogni volta una presunta possibilità ogni 5 anni ed avendo visto che basta uno o un paio di anni per metterci a pecorina mentre i lupi si traveston da pecore per far ugual vittime, anzichè assumersi responsabilità d’esser lupi, sarà bene pensarci la prossima volta.
    E va ricordato che, per molti, è già troppo tardi, purtroppo, quando arriveremo a quel momento.

    Poi io credo che con percentuali, statistiche e cose del genere, si può infinocchiare tutti, sia perchè è lecito produrre dati a proprio piacimento: la maggior parte delle persone comuni non va a verificare, nè li ricorda quei dati, del resto, annoiandosi del loro abuso, Berlusconi si ricorderà in campagna elettorale…
    e nel prendere in esame questo e non quest’altro o nel mettere in relazione dati diversi (che si scelgono), così come nello sceglier sistema di misura, si può dir quasi quel che si vuole, o comunque dirigere l’immagine dove si vuole.

    Nulla da dire sull’utilità dello strumento o dello studio statistico o dell’economia.
    Solo volevo dissacrarne un po’, sarcasticamente, la valenza, essendo nella concretezza quotidiana di far giusto questo: sarcasmo ed acido commento.

    Un (sempre più povero) Alieno.

    P.S.: ma ce l’avranno un pc e la connessione alla Caritas? Perchè di questo passo credo dovrò ricorrervi…
    no eh?

  32. …quello che intendevo dire è che non si può dar colpa solo a sx e sindacati. Il discorso tocca tutte le parti in causa.
    Ciao
    Skeno

  33. anonimo in ha detto:

    Moltitudini: hai vinto la scommessa, dunque. Tu avevi ragione, io torto!

    E’ bello saper di aver sbagliato, alcune volte.
    ^_^
    Alieno

    P.S.: ed ora?

  34. @alieno
    aspetta, non ho ancora vinto…diciamo che è probabile.
    Vedessi la mia di forbice (Gini, cacchio..non ghini..!)= 🙂
    @skeno
    ok. Solo magari no.
    @pensatoio
    grassie

  35. con questa storia dell’indice di Gini mi hai aperto un mondo…terribile che non ne abbia mai sentito parlare. Agghiacciante il risultato dell’analisi sulla situazione italiana.

  36. @laurikken
    Felice di aver aperto uno..squarcino…rammaricato per averti fatto conoscere qualcosa di agghiacciante.

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