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da bambino giocavo con le pentole

UNA BICICLETTA CI SALVERA'

Ringrazio NEGATIVE per il confronto in calce al post precedente. Avrei auspicato qualche altra voce dissonante con la quale confrontarmi
In ogni caso chi volesse è sempre in tempo a dire la sua.

Parliamo d’altro.
Mentre  – all’inizio la proposta è spuntata, poi è rientrata (LEGGI QUI) a causa di qualche polemica, poi è rispuntata (LEGGI QUI) quasi nel silenzio nel cosiddetto " mille proporghe" approvato dai ministri il 28 dicembre – Prodi rilancia la rottamazione (ma quanto costa?), riesumo un post che scrissi in un forum qualche mese fa.

Erano i giorni di EICMA 2007, e sulla base di dati, riflessioni e proposte emerse in quella sede, scrissi il post seguente.
La brillante decisione del governo, me lo ha fatto tornare in mente.


Una bicicletta ci salverà
Alcuni dati e riflessioni sulla qualità della nostra vita, su come le scelte di chi amministra possano essere più o meno lungimiranti, e di come le nostre scelte quotidiane possano imporre l’agenda agli amministratori di cui sopra.

L’italia è il terz’ultimo paese in europa in quanto a diffusione della biciletta: 3,4 ogni 100 abitanti (più del doppio in olanda).
Fanno peggio solo Portogallo e Spagna (i paesi col clima più adatto…sono quelli con meno biciclette. Curioso).
Dato singolare, non solo per il clima, ma se pensiamo che il bel paese è uno dei principali produttori mondiali di bicicletta (le ditte più gloriose sono italiane) e se pensiamo a quanti appassionati abbia il ciclismo.

Ciò è ancora più singolare se lo confrontiamo con un altro dato: girano meno biciclette che negli altri paesi…eppure si muore in bici più in Italia che altrove (300 morti e più di 10.000 feriti l’anno).
La metà , grossomodo, degli incidenti avviene in città.
Che vorrà dire? Vorrà presumibilmente dire che siamo un popolo che tendenzialmente guida male ed in modo pericoloso (anche chi va in bici, eh) , e che le nostre strade sono pensate in modo tale da essere assassine, che chi pensa la mobilità urbana la pensa male.

Altre ragioni, non ne vedo.

Le tre grandi città italiane hanno piste ciclabili da far ridere.
Irridono la bici, invece di valorizzarla.
A Copenaghen…ci sono 300 km di piste ciclabili!!!
Olanda e Danimarca, che non sono soddisfatte, stanno attuando politiche per aumentare questi dati, e, grazie ad interventi mirati, diminuiscono persino gli incidenti (che qui aumentano).
Altri dati interessanti: in tutta Europa, la metà degli spostamenti fatti in auto è inferiore a 5 km.
Il 30 %…è inferiore a due km!!!!
E dire che entro queste distanze è provato che la bici è assolutamente il mezzo più veloce.
Chi ha girato un pochino, sa che altrove la bici la usano tutti:dal bimbo di tre anni al pensionato.
In paesi dove il clima è senz’altro più sfavorevole.
Quindi, dovremmo iniziare ad esser tutti meno pigri, perchè è certo più piacevole e pratico usare la bici in Italia, che non in Danimarca.

Ne guadagneremmo tutti, singolarmente, e socialmente.

In Olanda e Danimarca il 40% dei lavoratori va al lavoro in bici.
In quei paesi ci sono parcheggi per bici da 10 mila posti. E qui?
Benefici, dicevo..quali?
I ciclisti abituali hanno un organismo di 10 anni più giovane della media.
E’ stato calcolato che in Inghilterra, , dove la bici è esplosa a causa delle scelta di penalizzare fortemente l’auto in città, sopratutto a londra (raddoppiate le bici in un anno o due)…, chi si è convertito alla bici risparmia 400 sterline l’anno.
Un aumento dell’uso della bici entro il 2012 farebbe risparmiare al servizio sanitario nazionale cifre incredibili, per non parlare della riduzione delle emissioni di CO2, della diminuzione del fabbisogno di petrolio (risorsa oramai allo stremo e sempre più cara).
Dovremmo riappropriarci dello spazio urbano.
La città non può esser pensata in funzione della macchina, cosa che invece avviene adesso, a danno di tutti, i più deboli innanzi tutto.
Un SUV occupa lo spazio di venti persone in piedi. Violentano le città, e noi ci arrabbiamo pure se un timido balzello ne scoraggia l’uso. Pensate allo spazio che occupano le 3 o 4 auto che abbiamo in famiglia.
La città è loro.
Passo spesso su di un ponte vicino casa mia che, in certe ore, è un serpentone di auto ferme. Se guardo dentro…c’è una persona per auto, perlopiù. E allora penso allo spazio che occupano quelle automobili in proprozione alle persone che ci stanno dentro, ed al CO2 che stanno sputando nell’aria. E’ follia.

Anche in questo campo, siamo incredibilmente più involuti, maldeucati, ineducati ed arretrati di qualsiasi altro paese nostro vicino.
E siamo noi gli stupidi, mica chi gestisce e sceglie come gestire le città.

Perchè è inutile il generico epiteto rivolto a chi ci amministra, il cui cretinismo ben rispetta le scelte che facciamo noi ogni giorno.

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31 pensieri su “UNA BICICLETTA CI SALVERA'

  1. Bello il tuo blog 🙂

    Invito
    Nuovo Blog

    Les Folies

  2. mmmmh…grazie,ma pare quasi spamming pubblicitario….

  3. In questa Italietta fa fatica a passar la cultura della bicicletta perchè preferiamo riempirci i polmoni con gli scarichi delle combustioni…….fosse che fossimo un pò coglioni???????
    Saccheggiati salutoni!!!!!

  4. @oidualc
    Sarà che ci piacciono tanto le polveri sottili.

  5. sarebbe auspicabile..ma credo che dovremo aspettare ancora taaaaaanto… 😦

    cmq non hai ancora capito che mi firmo negative e non LDP (che sarebbe il titolo del blog)? 😀

    ciao
    negative

  6. @ahahah, e lo so NEGATIVE….giuro che sarò più preciso.
    E’ che vedendo scritto “LDP” accanto al tuo avatar viene automatico risponderti così!

  7. ehm.. sono pigro e abito in un paesello con tante salite (e discese replicherai tu.. )
    poi per andare a lavorare devo fare 22 chilometri.. che sono pigro l’ho già detto? 😉

  8. Bè Militante dai..22 km son 22 km….

  9. torno ora da Varazze.Bella la Liguria,ancor meglio poter assistere ogni giorno a una nuova avventura di SuperMarta.Canta con la Nannini,ride alla prima di una compagnia teatrale genovese stile bagaglino,parla con i vescovi..E tutto con quell’aria della serie:visto che figa potrei essere?
    Che fortuna ad aver una sindaco così!
    ps: non son andato al congresso perchè prima devo capire che linea uscirà,altrimenti rischio di dire le cose che scrivo sul mio blog..e non son sempre trotskiste!

  10. In Italia il prezzo della benzina è tra i più alti d’europa…si vede che sanno che gli italiani sono auto-dipendenti…fino ad ora disposti ad indebitarsi piuttosto che lasciare a casa l’auto nelle grandi città…
    Sono convinto che se la domanda della benzina diminuisse anche di un poco i prezzi comincerebbero lentamente ad abbassarsi…quindi ben venga l’utilizzo della bici, ma anche a piedi nelle grandi città si possono fare scorciatoie che in auto non si possono fare!
    E’ la solita questione dei beni e servizi di massa…dove c’è massa di solito scattano le fregature…il problema è che noi italiani siamo più predisposti a queste fregatore perchè siamo un popolo di pecoroni…basta pensare alle vacanze ad agosto…prezzi più alti, servizi scadenti, code…eppure la maggior parte seguita ad andar via ad agosto…
    vai nei centri commerciali, ti serve una giacca a vento? Guardi i prezzi,
    spesso e volentieri per una giacchetta 200 o 300 euro, questo perchè le masse dormienti comprano…
    in realtà i prezzi li facciamo noi, se i prodotti rimangono in magazzino invenduti i prezzi si abbassano…quindi se i prezzi sono cosi alti è perchè la gente accetta di comprare!
    Quindi dobbiamo smetterla di lamentarci e basta, dobbiamo agire, boicottare…e i prezzi si abbasseranno!

  11. Parlando di balzelli però credo siano un modo di sfruttare l’ambientalismo per fare soldi…A Milano è entrato in vigore da pochi giorni l’ecopass…una pagliacciata…
    primo i mezzi pubblici non sono frequenti come in altre grandi città d’europa…
    Un vero provvedimento ambientalista non può essere cosi ipocrita…era meglio proibire l’accesso alle auto per tutti negli stessi giorni previsti dall’ecopass ad esempio…

    L’ecopass è discriminatorio, COME AL SOLITO CHI HA I SOLDI PUò CIRCOLARE e continuare a inquinare…O TUTTI O NESSUNO…meno ipocrita sarebbe stato un divieto di accesso per tutti!
    (salvo mezzi di soccorso)

  12. In fondo cosa sono due Euro di pedaggio per la Moratti?
    Lei di certo non entrerà in Milano in bici o a piedi!
    Ha creato la sua bella elite di inquinatori ecopass-isti Milanesi!
    Anche l’ambientalismo viene manipolato

  13. Le tue riflessioni sono sensate e condivisibili.Debbo dire che personalmente non amo molto la bici, diciamo che non ci vado forse dall’età dei 10 o 12 anni…ehehe…

    Mi sento orgogliosamente pedone e all’occorrenza fruitore del mezzo pubblico (ci vado al lavoro e in centro, per esempio).Figurati che a quasi 25 anni non ho ancora la patente un pò per scelta, un pò per disinteresse e un pò per sana pigrizia.Trovo comunque assurdo, specialmente a Milano, il numero spropositato di automobili che infestano le vie della città.In termini di traffico e inquinamento.Dipendesse da me esisterebbero soltanto autobus, tram e appunto bibiclette.Ma soprattutto gente che ami camminare.In cui mi identifico e per cui vigorosamente tifo! ;-P

  14. se sapessi di non passare guai, righerei gli sportelli di tutte i SUV che vedo! lo so lo so, non si fa.. ma mi sembrano proprio l’emblema dell’arricchimento cafone e menefreghista
    quanto alle bici, Roma non ha il terrenno più favorevole (i 7 colli e pure di più) ma alcune piste ciclabili sono state create e si vede gente che le usa
    bisognerebbe incrementare l’uso dei mezzi pubblici, che però restano imbottigliati nel traffico, e quindi la gente prende l’auto: il famoso cane che si morde la coda, ma sicuramemente aumentando i percorsi preferenziali per gli autobus si velocizzerebbero, tutto si può migliorare se studiato per bene,
    una domenica ecologica ogni tanto non fa primavera! e intanto nascono sempre più bambini con problemi respiratori
    ce la faremo? forse con la benzina a 1,5
    ciaao, buona domenica

  15. @viga
    ben tornato!

    Ora passo dal tuo blog e mi dici bene cosa pensi del congresso!

    @marxetto
    nemmeno io ho la patente!

    @giovanotta
    le piste ciclabili a Roma sono una presa per il culo..però ho visto che la bici in centro si sta diffondendo.
    Guerra ai SUV.

    @serpente piumato
    D’accordo con l’intervento #10.
    Sull’ecopass.
    Sono d’accordo che è un provvedimento controverso.
    Sono d’accordo che ha aspetti discriminatori.
    La critica è articolata.
    La differenza è tra “traffic o congestion charge” e “pollution charge”. E’ senz’altro preferibile la prima tipologia di intervento, più democratica e radicale.
    Anche perchè si rischia il paradosso che con il macchinone euro 4 (se ho ben capito il provvedimento) lungo 5 metri posso entrare in centro.
    Così come una iniziativa simile è ovviamente inutile se non accompagnata da tante altre misure parallele.
    Tra l’altro l’entità relartivamente modesta del ticket di per sè può spingere molti, anche con reddito non elevato, a pagare piuttosto che non mollare la macchina, inficiando il provvedimento perlomeno nel suo senso oltre che dal punto di vista pratico.
    Come vedi, le tue critiche le conosco e sottoscrivo.
    Però credo si debba anche stare molto attenti perchè bisogna criticarlo senza dar luogo al dubbio che si rivendichi il diritto ad usare l’auto sempre e comunque.
    A Milano girano un milione di auto al giorno: è una cifra spropositata..perchè si tratta perlopiù di auto con un passeggero sopra. Un non senso.

    Il problema dell’impatto che l’uso della propria auto sul benessere collettivo dovrebbero porselo tutti: la sola critica ” io che ho un reddito basso vengo penalizzato ” è -da sola – debole, rischia di esser una forma anch’essa di egoismo, perchè anche chi è in questa situazione deve riflettere sull’impatto che hanno i suoi costumi.
    Perchè io – ad esempio – ho un reddito basso e la macchina nemmeno la ho. Però pago, in termini di vivibilità, un prezzo grazie a tutti quelli che usano l’auto in modo improprio, siano di alto o basso reddito.
    Una risposta, per esempio – nell’ottica anche della “congestion charge”, potrebe esser quella di pensare a soluzioni che tendono in considerazione la cilindrata: un 1800 deve per forza circolare in città, anche se euro 4?

  16. FrancaFranca in ha detto:

    In teoria hai ragione su tutta la linea, ma un piccolo distinguo bisogna farlo.
    I paesi che hai citato, Olanda e Danimarca, sono praticamente piatti: l’Italia non è esattamente così. Io vivo in un paese in collina e preferisco andare a piedi piuttosto che in bicicletta!
    Detto questo, dove è umanamente possibile, l’uso della bicicletta andrebbe incentivato e, soprattutto, andrebbe creata una rete di piste ciclabili degne di questo nome.
    Negli altri posti la soluzione è avere un trasporto pubblico più efficiente.
    Anche disincentivare l’uso dell’auto con provvedimenti penalizzanti non sarebbe male…

  17. @franca
    Intanto..grazie del tuo “esordio” qui.

    Guarda: parliamo solo – ad esempio – della pianura padana.
    Parliamo di Torino, Milano…del veneto, eccetera.
    L’uso della bici e il sostegno di tale abitudine non ha nulla a che vedere con i paesi “piatti” di cui parli.
    Dopodichè, non sono scemo: è evidente che non parlo di zone dove ci son dislivelli da grimpeur !
    Anche Genova,dove vivo..e dove mi sposto in bici – che ha tante strade in salite, ha zone dove la bici sarebbe più utilizzabile di quanto è usata.

  18. FrancaFranca in ha detto:

    Mi sembra che abbiamo detto la stessa cosa.
    Come vedi anche tu mi hai ringraziato del mio esordio, e allora perchè ti sei stupito se ho dichiarato che la tua visita mi faceva piacere?

  19. @franca
    si si…è che mi pareva ovvio che non parlassi di monti e coline. 😉

    Per il ringraziamento, niente: io ti salutavo in quanto nuova..si abbiam fatto la medesima cosa.
    🙂

  20. io sono d’accordo, ma una politica che abbia ste due caratteristiche 1)essere ragionevole 2)andare nell’interesse della maggioranza, in Italia è proprio impensabile.
    Ciao buon anno
    cloro

  21. @cloro
    però a volte il problema è anche cosa la “maggioranza” ritenga essere il suo imnteresse…;)

  22. io non esercito più dai tempi delle vacanze al mare con la nonna…

  23. laurikken….al bando la pigrizia!

  24. AnelliDiFumo in ha detto:

    A Roma ci sono tanti km di piste ciclabili, ma non sono manutenuti.

  25. ho molti dubbi sulla rottamazione, non credo possa funzionare come incentivo, nè come dissuasore il penalizzare l’uso dell’auto con balzelli vari.
    forse le ciclabili potrebbero dare uno stimolo in più, ma in fondo credo (e mi pare anche tu) che si tratti di un problema di cultura, e che siano scelte che vadano forzate “dal basso”, con la diffusione dell’uso della bici come scelta individuale.
    per fortuna, anche qui a genova, mi sembra di vedere sempre più persone in bici…

  26. @Franco :sottoscrivo in pieno.
    Ed anche sull’aumento delle bici in giro.
    Un po’ anche grazie agli immigrati, almeno dalle mie parti.
    @sciltian
    io so che i ciclisti urbani di Roma sono anche assai inkazzati per il chilometraggio delle piste ciclabili capitoline.

  27. non solo, in centro sono tutti bianchi… 😉
    impiegati e ragazzotti dal fare alternativo. li guardo ammirato.
    (io vado a piedi)

  28. ahhaa, si..lo so che parlavi di altre zone, per cui avevo capito.
    Cmq, è vero: si sta diffondendo.
    Copme dicevo, da me tanti immigrati..ed anziani.
    Io credo anche che in parte un piccolo aspetto di emulazione conti…nel senso che più gente gira in bici, più altra gente ci fa un pendierino.

  29. AnelliDiFumo in ha detto:

    Lu, come sempre dipende dalla pietra di paragone. Se paragoni Roma col resto d’Italia, siamo messi benone, se la paragoni a Toronto malone. E anche col resto d’Europa siamo messi per lo più male. Però credo vada segnalata la bellezza dei panorami delle ciclabili romane: lungotevere meravigliosi, e non solo.

  30. @anelli
    e la bellezza di quei panorami non è certo frutto del merito degli amministratori..

  31. a catania nell’unica pista ciclabile che costeggia il mare ci parcheggiano le macchine!!!

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