m0ltitudini

da bambino giocavo con le pentole

GATTABUIA E TRAVAGLISMO

Considero il "travaglismo" uno dei grossi mali di quest’era politico mediatica.
Travaglio è uno che starebbe dignitosamente a destra,  se le buffe contingenze italiche non ci avessero condotto ad una dialettica per cui, a causa delle pelosità della destra, la cultura "garantista" pare prerogativa della destra politica mentre a sinistra – anche "estrema" – si tifa a prescindere per i giudici (nei DS il clima è mutato solo di recente, non a caso) con abbondanti dosi di becero forcaiolismo.
Le legittime opinioni del Travaglio, o le iperboli caricaturali, vengono prese per cronaca e dati di fatto (ad esempio la buffa novella per la quale un uxoricida condannato a 30 anni per omicidio volontario in Italia non metterebbe piede in galera un giorno:alcuni boccaloni credono che ciò sia una fattispecie giuridica verosmile).
D’altra parte, dalla destra proviene: nasce giornalista de "il giornale", e sul periodico di destra "il borghese" condusse – in linea con AN – una battaglia contro la grazia a Sofri. La vicenda Sofri come è noto è giuridicamente assai controversa, ma c’è una sentenza, ed a Travaglio basta.
Prendiamo il caso "Contrada"

Io, francamente, sul caso in sé ho nulla da dire o per cui tifare.
Se la vedano loro: per me Contrada, se anche fosse provato legalmente indiscutibilmente "onesto", resterebbe ontologicamente un nemico in quanto agente del sisde, organismo dal mio punto di vista illegale in quanto tale. Per il resto:
….se poi devo ragionare con le categorie del diritto "democratico", in quanto persona, credo abbia i diritti spettanti ad ogni detenuto.
..sulla grazia non mi esprimo: tutti questi tromboni che straparlano di "stato di diritto" mi insegnano che è prerogativa specifica del Capo dello Stato, decida lui. Per gli stessi "tromboni", che magari difendono a parole la "costituzione" come valore in sé, probabilmente la "grazia" andrebbe eliminata come istituto dalla Costituzione stessa, visto che non nasce certo come strumento per sanare eventuali errori giudiziari e non si capirebbe quando e come applicarla. Sarebbe una legittima battaglia di chiarezza, niente da dire. Però -e per me non lo è – non è che la"costituzione" può esser un giorno valore assoluto, astratto e l’altro no.
Poi, al contrario di quelli che si schierano contro od a favore, senza conoscer nulla,  in virtù di cosa dice l’opinionista preferito, non mi esprimo perchè non so nulla del processo, per cui taccio.
Potrebbe bastarmi che c’è una sentenza definitiva, è vero: ma sono tante le sentenze anche definitive proclamate grazie a affidabilissimi pentiti  poi dimostratesi sbagliate, magari a condannato già morto di carcere.
So che la categoria del "concorso esterno" in reato associativo ( basterebbe il favoreggiamento) è una categoria tutta italiana del procedimento penale e so che l’ordinanza del 12 dicembre che respinge l’istanza di differimento della pena, aldilà di quel che riportano parzialmente ed erroneamente testate come repubblica.it, afferma una cosa ed il suo contrario.
Insomma, della grazia a Contrada non mi importa un fico secco e non ho neanche tutti gli elementi per esprimere un parere. Mi importa certo dei tanti disperati che stanno in carceri con il supplemento di pena di una situazione disumana, ma non è che queste coordinate culturali possano lasciar ben sperare, in quanto a sensibilità diffusa.

Mi preoccupa  la sottocultura che personaggi come Travaglio diffondono sopratutto in ambienti di "sinistra", anche "radicale", come, ad esempio, in un forum cui partecipo.

Un concetto, letto in questi giorni, mi ha colpito in particolar modo.
Per Travaglio, la "grazia" non è una terapia antidiabete (certamente: però vorrei sapere cosa è secondo Travaglio la "grazia", come istituto previsto dal nostro ordinamento), ed aggiunge:
…lo Stato di diritto è chiamato a garantire la certezza della pena, non l’immortalità dei condannati. Se questi, un brutto giorno, speriamo il più tardi possibile, muoiono, è un evento naturale: dispiace, ma non ci si può fare nulla.
Sventuratamente, muoiono anche gli incensurati. E non è colpa dello Stato, ma della natura.

Ora: qui si parla , in generale, dei condannati. Si va oltre la fattispecie del caso Contrada. Qui passa con superficialità un ragionamento becero, forcaiolo.
Questa -falsa e mistificante – contrapposizione tra il diritto alla salute dei "condannati" e degli "incensurati" (basta esser stati oggetto di azione penale, a prescindere, per esser degni di riprovazione e aver diritto a qualche diritto fondamentale in meno).
Ma sopratutto, perchè ripeto…Travaglio parla in generale, il concetto del primo rigo è allucinante: se uno sta in carcere ed è malato…è la natura, allo Stato cosa deve interessare, salvo l’esecuzione della pena?
Proprio i tromboni dello "Stato di Diritto" con tutte le maiuscole del caso, quindi presumibilmente un po’ più avanti del codice di Hammurabi, dovrebbero insegnarmi che uno Stato di Diritto si cura della salute della persona a prescindere dal suo certificato penale e che nulla c’entra con la cultura dello "stato di diritto" un discorso dove il malato "incensurato" venga contrapposto al malato "condannato".
Anzi, potrebbero insegnarmi che magari il livello di uno "Stato di Diritto" si misura proprio dalle condizioni di reclusione. Perchè in modo affatto naturale in Italia-checchè ne dica Travaglio – in carcere si muore di carcere.
Ed ai "sinistri" che se scrive due stronzate Travaglio saltano in piedi col cappio in mano, consiglio magari di seguire – tanto per aver una visione diversa – il meritorio lavoro di associazioni come "ANTIGONE".
Non hanno le posizioni di Travaglio o Diliberto: ma ve lo giuro, non sono berlusconiani.

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48 pensieri su “GATTABUIA E TRAVAGLISMO

  1. al di là di Contrada, a me pare che se è vero che il carcere serve ad evitare che il reato possa essere ripetuto e magari avere una funzione rieducativa, non ha molto senso che un moribondo resti dietro le sbarre.
    ripeto, in generale.
    se poi deve avere funzione punitiva, ah vabbè, torturiamoli anche, allora.

  2. Ecco,Franco…hai colto.

    E capirai benissimo che non è lo specifico punto grazia a contrada si/no che mi interessa.

  3. Essendo il paese dei certificati medici falsi… malati fuori, sicuramente, ma solo quelli malati sul serio, e che siano recidivi o incensurati ovviamente poco cambia.

  4. un bel post controcorrente!
    Buon Anno di cuore,
    Carolina

  5. Se le condizioni detentive non permettono la sopravvivenza del carcerato, la persona deve essere rilasciata. Penso a Licio Gelli che stava per lasciarci non molto tempo fa, in effetti le condizioni carcerarie per lui erano davvero pericolose, ora è, oserei dire, rinato oppure nato2. Perché le condizioni fisiche di una persona carcerata vengono prese in considerazione solo in certe situazioni? Come mai non ci sono mai commenti sui giornali sul numero dei suicidi tra i carcerati? Ma si parla ancora di un suicida di ormai 15 anni fa? Dal 1990 ad oggi i morti in carcere per suicidio sono 907 (per difetto), secondo voi significa che nelle carceri italiane c’è un progetto di reinserimento nel mondo esterno?

  6. @carolina, grazie.

    @fenjus
    d’accordissimo.
    Non sarà certo il travaglismo contagioso però ad alimentare una cultura sensibile a quanto sottolinei.

  7. @fenjus
    Non mi si apre il tuo blog.

  8. Vogliamo parlare dei reati che prevede il nostro codice penale austro-ungarico? Perchè i “liberali” alla Travaglio non si occupano della sua riforma?

  9. Babbuino, per l’appunto.
    Il travaglismo imperante in certa sinistra fa capire quanto culturalmente la situazione sia drammatica.

  10. Brutta razza i giornalisti… diciamo che sono molto bravi a cavalcare l’onda…

  11. @fronesis
    Razza ben peggiore quella di alcuni lettori boccaloni!

  12. non sono d’accordo caro moltitudini.
    😉

    1-la condanna di contrada non dipende solo ed esclusivamente dalle parole dei pentiti. basta conoscere le carte.
    2- il problema è che se hai il diabete non puoi chiedere la grazia. quanti carcerati hanno problemi fisici? non chiedono la grazia, ma al massimo di poter essere curati all’ospedale. e questa competenza non è del presidente della repubblica ma della magistratura.
    se non è possibile curarsi in carcere basta chiedere il trasferimento in sede più adatta e il tribunale deciderà se le condizioni sussistono.

    poi, nella lotta alla mafia la grazia a contrada – che non può dipendere dalle condizioni di salute – acquista un valore simbolico maggiore.

    ah….a voler essere pignoli la vicenda dell’uxoricida l’ha scritta un giudice, non mi ricordo chi, e travaglio l’ha ripresa. ora, se togliamo i pregiudizi 😉 il paradosso che si vuole raccontare è che non esiste certezza della pena. e il più delle volte chi si salva ha i soldi.
    siamo d’accordo tutti sull’uguaglianza davanti alla legge o no?

    poi, estrapolando le frasi dal contesto originario si può scrivere tutto e il contrario di tutto, e quindi è un pò esagerato sancire l’essere forcaiolo di travaglio da una frase volutamente esagerata come quella da te evidenziata.

    tralaltro non ricordo testi di travaglio contro i condannati per reati minori. anzi, ha sempre detto che buttare in galera tossicodipendenti e immigrati clandestini è una grossa stronzata. e più volte ha contrapposto vicende giudiziarie di poveri cristi qualunque e quelle di altri potenti.

    ah…spesso travaglio parla male anche dei giudici. Ops…

    ciao
    negative

  13. Travaglio è di scuola montanelliana.Anche se giornalisticamente sono molto più distanti di quanto generalmente non si ritenga.Non ha comunque mai fatto mistero di essere un uomo di destra.Le posizioni anche secondo me spesso eccessivamente schematiche o partigiane (e qui vengo incontro all’appunto mosso da LDP, è vero che a volte critica l’operato dei giudici, ma bisogna sempre considerare il merito e la maniera in cui lo si fa) su temi come giustizia e carceri sono lì a dimostrarlo.Ma anche, aggiungo, quelle relative a Israele.Posizioni, queste ultime, che potrebbero benissimo appartenere a un qualunque esponente di AN o Forza Italia.La sua “corrente”, se così possiamo definirla, è quella di una “destra ideale e legalitaria”, di einaudiana memoria.Qualche tempo fa ho letto una sua vecchia intervista davvero terrificante, in cui auspicava che il paese venisse messo nelle mani di personalità come Sartori e Montezemolo.Lì mi sono seriamente preoccupato.Non di rado si è contraddetto, peraltro.Proprio di recente ha rilasciato dichiarazioni piuttosto severe sull’operato di Confindustria e di chi la padroneggia.Ho anch’io, come FronEsis, la sensazione che incorra spesso nel vizio di cavalcare l’onda del momento (vedi il caso ThyssenKrupp), tuttavia voglio lasciargli almeno in beneficio del dubbio.Magari è solo un tipo un pò confuso.Fatte queste premesse ed elencate le mie perplessità, passo ai punti a favore.Su temi come laicità dello Stato, unioni civili, diritti individuali e quant’altro, sempre dando per scontato che in quanto dice ci creda sul serio, ha espresso pareri che ho condiviso almeno per un buon 95%.E comunque lo si voglia complessivamente giudicare, le querele le ha prese a destra e a sinistra.Non è certo questo dato a determinarne la qualità giornalistica o la sua presunta obiettività di fondo, ma certamente scrivere per un quotidiano come l’Unità e non avere timori reverenziali nel criticare gente come D’Alema e Fassino, o i Ds più in generale, non è cosa da tutti.Stigmatizzo pure io l’atteggiamento di chi “a sinistra” ha finito col santificarne la figura, ma nella palude del giornalismo italico, non credo sia tutto sommato tra i peggiori interpreti.Sarebbe solo necessario, a mio avviso, riuscire a coglierne i limiti e se è il caso confutarlo argomentando.Mi rendo conto che questo non è da tutti, però, purtroppo.

  14. @LDP
    E ce lo so che non sei d’accordo..infatti te aspettavo!
    😉

    Guarda, come ho già detto, a me di entrare nel merito della concessione o meno della “grazia” a Contrada, non interessa.

    Così come non entro nel merito del processo.

    Un po’ perchè ammetto che passare per quello che difende uno del sisde (mafioso o no) non mi piace, un po’ perchè la questione è anche in larga parte giuridica, sia in termini tecnici, che di cronaca giudiziaria.

    E non ho nè tutti gli elementi per valutare nè le conosenze tecniche adeguate.

    In virtù di ciò, al contrario di molti che pur non sapendo si schierano, non dico niente.

    Mi limito ad osservare che in punta di diritto la concessione della grazia è nella piena responsabilità e discrezionalità del Quirinale.

    Intendo dire, con ciò, non che non sia legittimo criticare un provvedimento simile, ma che nel momento in cui un Presidente la concedesse, è legalmente “giusta”,non può essere “sbagliata” (come una sentenza erronea) nel senso che la legge non prevede eccezioni o condizioni particolari per non godere di tale concessione.

    Altra cosa, mi limito ad osservare che – nell’ambito di un codice penale desueto come non mai – il dibattito sul “concorso esterno in reato associativo” (Contrada è condannato per “concorso esterno”, mi pare..)è quantomai acceso in ambito filosofico giuridico.
    Perchè è una fattispecie assai singolare, sulla quale anche la Cassazione si è spesso pronunciata in modo difforme e contraddittorio, contestandone la fondatezza.

    Oh, uno può sempre pensare che chi criticasse tale istituto è di per sè amico di “mafiosi e terroristi”, ma il problema su questo concetto e fattispecie penale esiste.

    Anche perchè, pensa un po’, nel codice..il “concorso esterno”..nemmeno esiste.
    Ma, come ho detto, e come si capisce dal mio post..non è questo che mi interessa.
    (segue)

  15. Per il resto: guarda che, benchè sotto questo aspetto il dibattito non mi appassioni, trovo molte ragioni “contrarie” alla concessione di questa eventuale “grazia” non solo legittime ma anche fondate.
    Che non vuol dire condividerle o no, significa attribuire loro una dignità e fondatezza culturale.

    E tu sottolinei, per altro, alcune di queste ragioni.

    Lo so bene che quella vicenda dell’uxoricida è un paradosso…il punto è che molti “fans” di Travaglio non lo sanno, e siccome da lui la ascoltano passa da paradosso a elemento di cronaca fondato.

    Chiunque sa che non è così.

    La frase che cito sarà “volutamente esagerata”.
    Ma quello dice.
    Non si limita ad argomentare legittimamente le ragioni del “no” alla “grazia”, passa a fare dell’ironia, e non più solo su Contrada, ma sui “condannati/malati” in quanto tali, in genere, contrapponendo falsamente questi ai malati “onesti”.
    Questo, è scorretto.
    Ti dirò: è infame.
    E’ infame dire “ohibò..e lo stato che deve fare coi condannati malati…mica può conceder l’immortalità”.
    Attraverso questa esagerazione passa il concetto che tutto sommato la salute e la dignità di un condannato è di second’ordine.
    O no?
    Non c’è bisogno di frasi ad effetto come quella per argomentare contro la “grazia” a Contrada, ed il tuo lucido intervento per altro lo dimostra perfettamente.

    Non che legga tutto il Travaglio pensiero.
    Le cose dette su Sofri (guarda te mi tocca quasi difender personaggi che stimo zero) furono davvero becere.
    Grande interesse verso i problemi dei detenuti non li ricordo, la leggerezza e la superficialità con la quale ha liquidato l’indulto lo dimostra.

  16. @marxetto
    Che dirti: dici cose tutte condivisibilissime, anche per quelli che di Travaglio consideri meriti.
    Che su singole cose faccia ragionamenti condivisibili, è fuor di dubbio.
    Così come certo è di per sè encomiabile (o funzionale?) la sua posizione critica sui DS espressa sull’unità.
    Giocata però tutta sul giudiziari/giustizialismo, non sulla “politica”.
    Ma sai: su singole cose, chiunque dice cose che anche tu condivideresti.
    Il fraintendimento di travaglio opinionista di “sinistra” credo arrechi un discreto danno, perchè contribuisce a influenzare le opinioni di una certa parte dell’opinione pubblica convogliandole tutte sull’aspetto “legalitario”.
    Sovrastrutturale, per capirci.

  17. E ce lo so che non sei d’accordo..infatti te aspettavo!

    lo sapevo che il tuo augurio di buon anno aveva il secondo fine di farmi venire qui 😀 😀 😀

    cmq…nel merito della grazia a contrada -giusto per chiudere il discorso- il fatto è che se concedi la grazia a uno che è condannato per concorso esterno in associazione mafiosa tagli le gambe a chi cerca di combattere la mafia, e se lo fai per motivi di salute, quando è la magistratura che dovrebbe pensarci, fai sorgere il sospetto alla gente che il motivo sia un altro.

    sul concorso esterno ammetto di non conoscere le varie vicende in cassazione.
    in ogni caso riguardo a contrada questo fatto è decisamente provato. e a voler fare gli ingenui, i semplicisti e gli ignoranti: se non è concorso esterno è favoreggiamento di mafiosi non nell’ottica di aiutare cosa nostra…abbastanza agghiacciante lo stesso, credo, visto che negli anni del suo servizio sono morte un pò di persone che la mafia la combattevano sul serio.

    negative

  18. @parte 2 di molti

    ma allora non mi criticare travaglio se certa gente non riesce a cogliere la differenza tra fatto e provocazione, se no mi fai pensare che leggi solo gli interventi di cicchitto e bondi.

    che nel travaglio-pensiero (e mi fa specie chiamarlo così) non ci sia il problema dei detenuti sono d’accordo. sull’indulto i suoi suoi articoli mi sembravano pieni di buon senso. anche se poi dipende sempre dall’occhio con cui si leggono e gli articoli e da quanti articoli siano stati letti.

    mi fa specie chiamarlo travaglio-pensiero, o travaglismo, perchè non mi sembra un giornalista di opinione nel vero senso della parola. non scrive editoriali o saggi veri e propri e le sue opinioni riguardo guerra, lavoro ecc non sono mai approfondite, appunto perchè non è quello il suo mestiere.
    lui fa per le maggior parte delle volte cronaca giudiziaria/politica condita da ironia e mette in evidenza le contraddizioni degli uomini pubblici con gli archivi. alla fine i “suoi principi basilari” sono libertà di stampa e uguaglianza di fronte alla legge.

    Attraverso questa esagerazione passa il concetto che tutto sommato la salute e la dignità di un condannato è di second’ordine.
    O no?

    io continuo a vederla come un’esagerazione…e non riesco a trovare l’articolo da cui l’hai presa. passami il link se è su internet

    travaglio, in un altro articolo, scrive anche:
    “Infatti ogni anno muoiono in carcere centinaia di detenuti e nessuno dice nulla. Se però c’è di mezzo l’ex numero tre del Sisde, con amici importanti negli apparati, nella politica e nei giornali, il discorso cambia”.

    vabbè 😉
    a domani

    negative

  19. @LDP
    come ho detto…sulla grazia niente da dire, così come è vero che per “problemi di salute” esistono strumenti “ordinari”, senza utilizzare la grazia.
    Verissimo.
    Così come è anche vero che l’ordinanza del 12/12 è abbastanza contraddittoria.
    resta poi la mia perplessità sul “concorso esterno”, aldilà di Contrada, che nel codice non c’è, per altro.

    C’è però il “favoreggiamento”, che è una fattispecie penale ben chiara e definita.
    Ma non è la condanna inflitta a Contrada.
    In ogni caso, come ho spiegato, era altro che mi interessava discutere qui.
    p.s. e vuoi che scrivo un pezzo del genere e non ti penso?
    ;)))
    grazie dei tuoi interventi, comunque!

  20. In ogni caso, come ho spiegato, era altro che mi interessava discutere qui.

    beh, non si poteva ignorare la vicenda contrada.

    cmq spero di averti ribattuto anche sugli altri punti della tua critica a travaglio 😉

    grazie dei tuoi interventi, comunque!

    ti leggo più spesso di quello che credi 😉

    ciao

  21. @LDP
    si si..capisco che non si potesse ignorare infatti mi aspettavo che sarei stato chiamato in causa sulla vicenda in sè.
    Per il resto..è un piacere discorrere con chi come te su alcune cose non la pensa come me ma sa discutere ed argomentare.
    Non a caso ti ho cercato.
    😉

  22. mi infilo inquest’articolo serio per fARTI GLI AUGURI, cIAOOOOO

  23. @gianni, grazie!
    @LDP
    Io però…c’ho da ieri un piccolo tarlo…mi stuzzichi sulla vicenda processuale ed allora io una coaa non posso non chiedertela.
    Se le accuse sono quelle…se è così aclarato che egli abbia compartecipato o concorso a stragi, “correzione” di processi..addirittura tu alludi con certezza a vari singoli omicidi..una domanda:
    nel codice esistono reati assai gravi e precisi.
    Perchè non condannarlo per vari e singoli concorso in strage, concorso in omicidio..favoreggiamento.
    Il “concorso esterno” -che nel codice non c’è- è ben sulla base della inoppugnabile contestazione di singoli fatti…no?
    Se è verità acclarata ciò che Travaglio scrive su via dei Georgofili, accipicchia:un bel “concorso in strage”.
    Ed invece no.
    Mah.

  24. Ho cliccato nel posto sbagliato, accidenti all’età e alla mipopia che avanza…
    Che in Italia si muoia di carcere, è una realtà. Sul fatto che una cosa del genere possa accadere a Contrada, però, avrei qualche dubbio.
    Condivido le tue considerazioni ma credo che le distinzioni esistano tra malato “condannato” di serie A e di serie B. Stessa cosa per i malati “incensurati” serie A e serie B.
    Travaglio, personaggio ambiguo, si è lasciato andare a considerazioni grossolane che, come tu giustamente osservi, vanno oltre la fattispecie del caso Contrada. Non è facile, sai, andare e vedere oltre, visto il soggetto (o l’oggetto) usato abilmente da Travaglio per speculare sullo Stato di diritto.Io, ad esempio, stavolta non ci riesco.
    Non pensando a Contrada.

  25. @elenamaria
    come ho detto, di Contrada non mi interessa.
    E’ la cornice, le categorie culturali con cui si legge una vicenda come questa, i concetti che passano…ciò che-come noti – volevo affrontare.
    Non ho capito cosa intendi dire con “l’andare oltre”.
    Mi spieghi?

  26. Probabilmente, il concetto di “grazia” sarebbe più comprensibile se ci si chiarisse il concetto di “pena”, considerato anche che l’approccio alla “pena” dipende dal “delitto”. Mi spiego con degli esempi: in alcuni casi la pena detentiva è improntata al recupero della persona (non dico che esso effettivamente si realizzi, o che vi siano le condizioni affinché questo avvenga, ma mi riferisco solo allo spirito della pena comminata); in altri casi la detenzione può essere richiesta per evitare la reiterazione del reato; in altri casi ancora c’è la sincera volontà di rendere il “condannato” incapace di nuocere alla società, e di considerarlo, a tutti gli effetti, un “tumore” da estirpare.
    Queste differenze di approccio sono quasi esclusivamente percettive, dipendono cioè dalla percezione che noi abbiamo di un reato rispetto ad un altro.
    Ovviamente il Diritto non può essere un fatto di percezioni, altrimenti si ritorna ad Hammurabi davvero.
    Ove non vi siano linee guida chiare, il Diritto affoga.
    Ci sono due domande che dovremmo porci: se ad essere in fin di vita (?) fosse un “qualsiasi qualunque” chi si scomoderebbe a chiedere la grazia per lui?
    L’altra, che mi pare ti sei posto anche tu, è: siamo veramente certi della colpevolezza di tizio, o di caio, in un paese di opportunisti e delatori di ogni razza come il nostro?

    Nessuna risposta, solo domande.

    Buon Anno e baci ai mici (di cui ho perso il conto!)
    🙂

  27. @molti

    argomentino un pò capzioso il tuo 😉

    io non ho alluso alla sua responsabilità diretta negli omicidi e nelle stragi. ho semplicemente detto che lui aiutava i mafiosi e questi negli stessi anni ammazzavano falcone, borsellino ecc ecc…

    forse potrebbe spiegare come poteva sapere di via d’amelio qualche manciata di secondi dopo la detonazione, ma credo che non lo sapremo mai.

    le prove delle sue collusioni e dei suoi aiuti alla mafia sono certe, non c’è niente di rilevante o sufficiente che lo leghi direttamente e penalmente alle stragi.

    che poi moralmente e con occhio non giuridico si possano fare considerazioni anche sulle stragi è un altro discorso.

    ciauz
    negative

  28. @LDP
    a dire il vero l’onere della prova non è certo a carico dell’imputato…comunque, torno a dire.

    Esiste il reato di favoreggiamento, e quello ben più grave di concorso in strage ed in omicidio.
    Se ci sono prove di aiuti , saranno bene prove di aiuto nella commissione di reati.
    Se sono certo , per altro, che un agente dei servizi sapesse della strage, ho le prove di ciò, e lui tace – ma se lo condanno ho le prove perchè, appunto, nel nostro ordinamento è l’accusa che prova la colpevolezza, non viceversa – esistono capi di imputazione ben più gravi che non il “concorso esterno” (che, torno a dire, manco è nel codice).

  29. LDp, scusa..non avevo visto il commento numero 18!

    Comunque, niente di capzioso: se dici che – come mi pare tu sostenga in un rigo – grazie al suo aiuto la mafia ha ucciso un po’ì di persone, cavolo..non dico il concorso, che presuppone un dolo ed un comportamento molto “attivo”, ma come minimo il “favoreggiamento”, che nel codice c’è, non si capisce perchè non imputarlo.
    Anzi, imputarlo non dico in alternativa ma oltre al “concorso esterno”.

    Si si, su questo hai ragione, ma infatti me la prendo più con i boccaloni che prendono le provocazioni per fatti.
    Infatti è più il “travaglismo” che non Travaglio il problema.
    E non dirmi che non è un opinionista, suvvia!
    Quella frase, sarà una esagerazione..e quello dice. Se però fa cronaca, certe “esagerazioni” non dovrebbe farle, no?
    In ogni caso -e legittimamente- quel genere di considerazioni rientrano nel campo dell’opinionismo, non certo della “cronaca”.
    Come ti ho detto, lo trovo un bruttissimo svarione, che svela una certa “cultura”. Perchè anche il come fai ironia mostra che cultura hai.
    Travaglio può tranquillamente solevare ragonevoli dubbi sulla concessione della grazia, senza per questo irridere alla condizione di salute dei condannati.
    Si, ha ragione Travaglio: ho scritto infatti di garantismo peloso, all’inizio del mio post, ed è assolutamentre vero che c’è chi si occupa di queste vicende solo perchè sono coinvolti gli “amici”.
    Però Travaglio invece si ricorda dei tanti che muoiono in carcere solo se si tratta di contestare provvedimenti come questo a favore di “noti”, sennò…non mi pare che vi sia un suo interesse scevro da ciò per le condizioni dei detenuti in carcere.

    D’altra parte, come dice lui, la morte è naturale.

  30. anonimo in ha detto:

    Che pena questi gratuiti attacchi a Travaglio….

  31. @anonimo
    che dire, i miei attacchi senz’altro gratuiti e non necessariamente condivisibili sono argomentati, quindi non troppo gratuiti.
    Se hai da dire qualcosina in più che non un commento gratuito…siam qui apposta.
    😉

  32. @molti

    contrada non ha ruolo nelle stragi, anche se, appunto, dovrebbe chiarire qualche lato oscuro della morte di borsellino.
    il mio “agghiacciante” è riferito al fatto che mentre contrada aiutava mafiosi (latitanze, incontri, patenti ecc ecc, ma senza nessun ruolo nelle stragi) i mafiosi ammazzavano i suoi colleghi.

    non c’è concorso in strage, solo “un’aggravante” nella mia (e credo di altri) personale opinione.

    negative

  33. E non dirmi che non è un opinionista, suvvia!

    ma converrai con me che non è un opinionista a tutto tondo.
    alla fine mi sembra tra i più indipendenti e imparziali, uno da leggere a prescindere per sapere un pò come vanno le varie vicende giudiziarie dei potenti d’italia. non è l’unico, ma sono pochi.

    è uno dei pochi giornalisti solidale con luttazzi dopo l’ultima censura, usa sentenze e archivi sia contro destra e sinistra.

    non mi pare che vi sia un suo interesse scevro da ciò per le condizioni dei detenuti in carcere.

    come ti ho già detto hai ragione. sta di fatto che rispetto alla maggioranza dei giornalisti che si “preoccupa” (parolone!) delle condizioni in carcere solo quando c’è il papa in parlamento o qualche amico è in gattabuia, ma per i poveracci è davvero forcaiolo e giustizialista, travaglio si dimostra almeno un pò più coerente.

    ricordo i casi daki, l’azienda svizzera che con l’indulto l’avrebbe fatta franca con i risarcimenti dovuti all’amianto, recentemente le intercettazioni a marzouk ecc ecc…

    ora che ho iniziato, finiamo 😉
    sull’indulto.

    alla fine la sua opinione mi sembrava abbastanza condivisibile. i punti essenzialmente erano questi:
    1- se vogliamo risolvere il sovraffollamento nelle carceri ha più senso (ed è sacrosanto) togliere il carcere per tossicodipenderi e per gli immigrati clandestini: problema già risolto.
    2- di indulti se ne fanno spesso cancellando la certezza della pena. e qui chi si avvantaggia è chi ha i soldi: i processi si allungano e c’è la speranza dell’indulto.
    3- chi viene liberato, appunto perchè il carcere non rieduca per un cazzo, torna a delinquere.
    4- punto tra i più fondamentali: l’indulto per i reati finanziari e più in generale per i reati dei colletti bianchi, che, se lo scopo è liberare le carceri, non ha alcun senso. ed è vergognoso.

    a dopo 😉
    negative

  34. ho trovato l’articolo.
    lo posto anche qui, ok? dalla lettura completa la frase che hai evidenziato è proprio irrisoria, IMO. 😉


    Non che sia una novità. Ma, nonostante la dieta anti-aborto, Giuliano Ferrara tende ad allargarsi vieppiù. Non contendo di dirigere il Foglio, di scrivere su Panorama, di imperversare ogni sera su La7 e di dare la linea al Ppl e al Pd, ora si propone per la direzione del manifesto e dell’Unità. E, in attesa di risposte, dà il benservito al sottoscritto, reo di non partecipare alla pantomima della grazia a Contrada.

    Secondo il Platinette Barbuto, Contrada subirebbe “una pratica carceraria disumana”, addirittura “una pena di morte che gl’impedirebbe di “rivendicare la propria innocenza”. Per la verità Contrada è stato giudicato colpevole dalla Cassazione. Ma Ferrara, occupando da solo una superficie lievemente più ampia della Cassazione, si sente superiore. E ha deciso che Contrada è innocente. E chi non è d’accordo è “ripugnante”, “immondo”, “protervo”, visto che Contrada è “in quelle condizioni”.

    In pratica, per il Molto Intelligente, un colpevole malato diventa innocente: per essere colpevoli bisogna scoppiare di salute. E siccome la sua intelligenza non si ferma qui, ecco Ferrara inerpicarsi in un ardito paragone tra Contrada e Gramsci. Per la legge degli opposti, è naturale che il direttore di un quotidiano fondato da Pera e Boato coi soldi di Berlusconi e dei contribuenti subisca il fascino di un giornale fondato da Gramsci.

    Ma qui forse esagera, ricordando che “quando le condizioni carcerarie di Gramsci ebbero aggravato in modo irreversibile la sua malattia, venne scarcerato per ordine di Mussolini, in modo che potesse morire in una clinica privata, da uomo libero”, mentre “sul suo giornale trovano ora spazio le immondizie di Travaglio, sadico sbeffeggiatore di detenuti malati” che “rende il giornale di Gramsci una tribuna peggiore dei peggiori fogli del regime fascista e ne oltraggia l’onore”. Segue accorato appello a Padellaro, Colombo, ex Ds e famiglia Angelucci tutta affinché “decidano se porre fine a questa vergogna o diventarne complici”

    La pietà umana che si deve a un uomo, Ferrara, molto provato da ben sette giorni di astinenza da supplì mi impedisce di rispondere come vorrei. Mi limito a ricordare che Gramsci era detenuto per delitti politici, cioè per non-delitti, mentre Contrada è detenuto per mafia, cioè per collusioni con l’organizzazione che ha insanguinato la Sicilia e l’Italia con migliaia di morti innocenti.

    Segnalo poi che non ho mai irriso a Contrada, bensì a certi suoi tragicomici fans, tipo Mastella e Ferrara, e alle loro scombiccherate argomentazioni pro grazia, scambiata ora per una terapia anti-diabete, ora per un elisir di lunga vita. Lo Stato di diritto è chiamato a garantire la certezza della pena, non l’immortalità dei condannati. Se questi, un brutto giorno, speriamo il più tardi possibile, muoiono, è un evento naturale: dispiace, ma non si può fare nulla. Sventuratamente muoiono anche gli incensurati. E non è colpa dello Stato, ma della natura.

    Se poi il Molto Intelligente si sente offeso da queste lapalissiane osservazioni, pensi agli ospiti di Guantanamo: diversamente da Contrada, rischiano di morire in gabbia senza uno straccio non dico di condanna, ma di processo; non sanno nemmeno di che sono accusati, eppure marciscono lì da 5-6 anni perché potrebbero essere terroristi. Ma naturalmente Ferrara e il Foglio hanno sempre difeso Guantanamo.

    Come hanno irriso ai torturati di Abu Ghraib e del G8 alla Diaz e a Bolzaneto (quanno ce vo’, ce vo’). Hanno inneggiato alla proposta di Panebianco di autorizzare una dose minima giornaliera di tortura per difendere l’Occidente dal terrorismo islamista (una modica quantità per uso personale). Hanno persino esaltato il sequestro di Abu Omar – deportato in Egitto e lì torturato per sette mesi – che vede coimputati Farina-Betulla, difeso a spada tratta da Ferrara, e Pio Pompa, neo editorialista del Foglio. Appellarsi a Berlusconi, Pera e Boato perché “decidano se porre fine a questa vergogna o diventarne complici” sarebbe – temiamo – superfluo.

    Non resta che affidarsi all’unica persona seria vista finora dalle parti di Contrada: e cioè Contrada medesimo, che rifiuta sia il ricovero in ospedale (il Cardarelli non è di suo gradimento), sia la grazia. Sarebbe davvero singolare se, dopo avergli concesso la grazia, lo Stato dovesse pure pregarlo di accettarla.”

  35. @LDP
    Non mi sono più collegato, lo avrei inserito.
    Irrisoria?
    Questione di valutazioni.
    A me pare una scivolata davvero voglare e forcaiola, per di più gratuita rispetto alle posizioni legittime che Travaglio può utilizzare contro la grazia.
    Volgare, forcaiola, e che contrappone in maniera falsa i diritti del malato onesto a quello “condannato”.
    Questa cosniderazione “si ammalano anche gli incensurati”…tesa palesemente a convogliare pulsioni moraliste e per bene verso chi sta in carcere.
    Bah, per me, spazzatura.

    Per il resto..assolutamente d’accordo sul fatto che , rispetto alle vicende partitiche, è “autonomo” e “bipartizan” rispetto ai bersagli, senza ombra di dubbio.
    Rispetto alla dialettica pm/difesa, invece, è abbastanza a prescindere schierato.
    A meno che poi un magistrato non assolva, si intende. 😉

    D’accordissimo con te sul garantismo
    ipocrita di tanti, lo so per primo ed è uno dei principali problemi che da luogo al corto circuito che non mi piace, così come do atto della “coerenza” di cui parli…che però-visto che convieni con me su quel punto – è secondo me grave nel merito.

    Su quei 4 punti non mi dilungo (anche se non mi pare che il punto 1 sia così “risolto”) e ne condivido una parte.

    Su Contrada, aldilà delle personali “opinioni” (con le quali per fortuna non si dovrebbe mandare la gente in galera) dico solo che, ed in parte mi ripeto:

    1) noto – a prescindere dalla colpevolezza eventuale di Contrada – una sorta di propensione al rovesciamento dell’onere della prova.
    Se condanno qualcuno, aldilà delle sue ammissioni, è perchè ho prove chiare.
    2) In relazione a ciò (ed attenzione perchè il concorso esterno non è una aggravante), torno a dire, non si capisce perchè utilizzare un capo di imputazione così controverso e non, visto che le prove ci sono/ci sarebbero, utilizzare il chiaro reato di “favoreggiamento”. Le cose che elenchi tu ci stanno tutte.
    Se ha aiutato i mafiosi, lo ha fatto in relazione ad episodi chiari. Se aiuto un “delinquente” nella sua azione delittuosa, c’è favoreggiamento.

  36. io do la mia opinione su contrada mettendo insieme sia la condanna sia gli eventi che accadevano in quegli anni.
    siccome non sono un giudice lo posso fare 😉

    e cmq le prove ci sono e i fatti accertati su contrada sono scritti sulle sentenze (e qualche stralcio lo hai letto dalle mie parti)

    negative

  37. FraDolcino in ha detto:

    Non ho capito bene, siccome Travaglio è uno ke potrebbe stare benissimo a destra – poi magari spieghi cosa intendi oggi x destra e sinistra – allora sarebbe giusta la grazia a Contrada? E perchè mai? Lo facciano uscire dal carcere se lo si ritiene opportuno x la sua salute, ma xkè mai graziare un criminale?
    Secondo me il capodanno ti ha dato alla testa, e non solo….

  38. @fradolcino

    Mi sa che il capodanno ha dato una bella botta anche a te: della grazia a Contrada non me ne frega un corno.
    Mi interessa come se ne parla.
    E mi stupisco che proprio tu…non colga il senso della mia critica a Travaglio.
    Se mostrerai questo scritto all’altro socio…sono convinto che mostrerebbe più benevolenza verso queste mie righe…

    @LDP
    Evito di dar altro fiato al “botta e risposta”. Stavo rischiando di risponderti cose che ti ho già detto.
    Ci siamo capiti.
    A me preme – quando parlo di queste vicende – solo non perder di vista alcuni concetti:

    1) i processi son cose assai complesse e spesso si prende parte solo sulla base dell’opinionista preferito, sorvolando un po’ sulla complessità di norme, del diritto, e sulla complessità dei singoli procedimenti.

    2) di sentenze apparentemente suffragate da prove certe (altrimenti non diventerebbero sentenze) e dopo anni scopertesi aver rovinato innocenti, ce ne sono centinaia.

    Anche il “teorema calogero”, appariva inoppugnabile. E’ uno dei casi a cui amnesty ha dedicato più attenzione.

    3) c’è un retroterra culturale -che i travaglio alimentano – che perde di vista come pm e difesa siano entrambe “parti”, sullo stesso livello.
    Oramai , consciamente o meno, si parte dal presupposto che il Pm è una figura superpartes, e la difesa sola ad esser parziale, che sia quest’ultima a dover mostrare le sue ragioni, e che se si è accusati di qualcosa tutto sommato un po’ di torto lo si ha necessariamente.
    Non penso certo a Contrada, parlo di come si parla di giustizia in generale, spesso schierandosi facendo i papagalli e senza sapere.

  39. Travaglio ha la parlantina sciolta che incanta e sta cavalcando alla grande l’ondata antipolitica del momento scrivendo un libro al giorno. le tue analisi mi soddisfano sempre anche quando non collimano perfettamente con quello che penso io. il fatto è che tu parti ovviamente dalla tua visione del mondo e della società ma analizzi sempre i fatti mettendoli per prima cosa a nudo, depurandoli dalle incrostazioni di qualunquismo e preconcetti.

  40. @militante
    Per altro proprio ieri ascoltavo una intervista a Travaglio che invece nel merito mi è piaciuta.

  41. un forcaiolo populista di grana grossa,un insipido impiegato dell’indignazione.
    D’altronde ormai par di sinistra esser dei babbei dabbenisti..mah!

  42. AnelliDiFumo in ha detto:

    Non sono d’accordo su niente di questo post. Non sto ad argomentare perché sai bene come la penso sul tema.

  43. Si, lo so, Sciltian…però se argomentassi sarei contento, ovviamente.
    E, sia chiaro, non sul punto “grazia si/no”, perchè non è quanto mi interessa.

  44. AnelliDiFumo in ha detto:

    Luca, puoi chiedermi molte cose ma non di argomentare per l’ennesima volta su uno stesso tema: ti annoi tu, si annoia chi altro legge e mi annoio io. Il tutto senza avere pretese di convincere nessuno e senza potere convincere nessuno.

    Alla base di tutto c’è il concetto che chi commette un reato ed è un uomo pubblico deve pagare in modo giusto, equo e duro. Ma deve pagare fino in fondo. Non aggiungo altro.

  45. @anelli
    ma questo discorso non c’entra nulla con i rilievi che muovo qui a Travaglio.
    C’entra semmai con altri discorsi che abbiam fatto in passato e rispetto ai quali il tuo pensiero mi è chiaro.
    Io qui nemmeno contesto ciò che Travaglio dice su Contrada: io critico quella frase sui “condannati”, da un punto di vista culturale.

  46. asobi in ha detto:

    L’incipit del tuo post è perfetto.
    Nulla in queste persone è più lontana dallo stato di diritto, da una giustizia accettabile e dal giornalismo. Il loro lessico nasconde quell’anima profonda e devastante (sia a livello sociale sia politico) degli habitué delle veline passate dai pubblici ministeri.
    In una risposta hai detto “come se ne parla”, è questo l’indicatore della barbarie, il lessico giudiziario/forcaiolo, permea ogni cosa, ogni notizia anche la più distante dalle questioni giudiziarie utilizza stilemi automatici (accusa, giudizio, le prove. ecc.., fate questa lettura “tematica” nei giornali), che spingono all’aggressività, indipendentemente dai temi, dalle argomentazioni, che rimangono sullo sfondo, mere scuse temporanee per il linciaggio.
    E questo nel paese di Cesare Beccarla !
    Grazie per questo post, vero regalo per il 2008.
    Asobi

  47. asobi in ha detto:

    Beccaria, of corse

  48. Asobi…grazie!

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