m0ltitudini

da bambino giocavo con le pentole

AN-ALFABETISMI

Ancora due parole sulla vicenda racchiusa nel post sottostante e sulla dura polemica che ne è scaturita. Pacatamente, serenamente. L’universo sostanze stupefacenti è  un qualcosa che, discutendone, rimesta nei nostri più profondi sistemi valoriali. Si parla in parte di ciò che è bene o male, di cosa sia legittimo o meno, di libertà e di sino a che punto si può disporre di sé.
Poi, c’è tutto il discorso sempre valoriale ma anche politico, sociale e concreto, sul ruolo delle sostanze nelle nostre società, sulla loro funzione sociale (anni fa in piazza urlavamo "eroina, fascisti e polizia, uno per uno vi spazzeremo via", da lì vengo e addebitarmi certi pensieri è operazione deficiente), su quale messaggio sia più utile per fermare la tossicodipendenza,  sui modeli e sugli approcci terapeutici.
Questo è ciò che mi interessa, e questo -con la provocazione sottostante- volevo toccare, ben conscio che un paio di post qui  non solo non posson risolvere un problema, ma nemmeno basterebbero a parlarne in modo esaustivo.
Dice bene, secondo me, o comunque si pone correttamente, newkid in questo POST.
Si è ovviamente liberi di parlare o no, di rispondere o no, di rispondere in un modo piuttosto che in un altro. Colei che tutto sa e comprende, aldilà del divenire,  del bene o del male, colei che è al contempo così giovane ma anche secolare perchè tutto comprende nella sua saggezza,  (amen), ciò che ha scelto di dire è affermare che le avrei detto di "essere fascista, che è di sinistra drogarsi, che da è stupidi non aver mai provato".
Qualsiasi persona assennata si rende conto che non v’è traccia di ragionamenti analoghi da parte mia qui ed altrove, e che sopratutto sarebbero pensieri così sciocchi, insensati e risibili che addebitarli a qualcuno è cosa  perlomeno audace. Ho chiesto evidenze di queste mie affermazioni. Nulla mi è stato detto, né da lei né dal suo esegeta, se non "anche altri hanno interpretato così". Ottimo argomento. E allora…altri invece han capito come me. Pappappero. Tiè.
Eppure, se davvero ho detto quelle cose, basta poco per dirmi "le hai dette qui e qui".
Per altro, è davero senza snso dire a qualcuno che è stupido a non provare: per vaneggiare non necessariamente ciò serve.

IN DECRETVM…
QUI(LINK) parlai del decreto 181, il decreto "antirumeni"  voluto da Veltroni (eh? Il sindaco? Ma no..il sindaco di Roma è Ruini, ignoranti) e Amato. Un decreto che in buona parte estende la bossi-fini ai comunitari. E meno male che la bossi-fini l’unione voleva superarla.
Come è andata, lo sappiamo: il decreto stava per esser convertito in legge. La "sinistra" lo ha votato pur non apprezzandolo, per lealtà alla coalizione. Le viene concesso un contentino: un riferimento alla punibilità del’omofobia, riferimento scritto da qualche analfabeta giuridico, poichè sbagliato è il riferimento normativo europeo citato. Al contempo, la Binetti strepita: si punisce l’omofobia? Non voto la fiducia.
Risultato: il decreto verrà lasciato decadere e non sarà convertito in legge.
Qualche giorno fa, quando ancora sembrava plausibile una modifica del testo e la conversione in legge, la "sinistra" minacciò: se salta il riferimento all’omofobia, noi non votiamo.
Bè, vedremo: il governo varerà un nuovo decreto, simile a questo che sta per decadere.
Intanto, che stiano attenti: hano già dimostrato di non saperci fare con gli aspetti tecnico giuridici, io auguro loro di ricordarsi che la consulta nel ’96 con una sentenza molto chiara sancì che è illegittimo che un governo reiteri un d.l. o ne presenti un altro che scopiazza il precedente non convertito.
Lo afferma in modo netto e chiaro:
non è data facoltà al governo di riprodurre, con un nuovo decreto, il contenuto normativo dell’intero testo o di singole disposizioni del decreto non convertito, ove il nuovo decreto non risulti fondato su autonomi (e pur sempre straordinari) motivi di necessità ed urgenza, motivi che in ogni caso non potranno essere ricondotti al solo fatto del ritardo derivante dalla mancata conversione del precedente decreto.
Il nuovo testo, tuttavia, non conterrà il riferimento all’omofobia.
Stando alle parole, la sinistra non dovrebbe votarlo: che faccio, scommetto?

IL MONOLOGO CENSURATO
Volete legger parte del testo dei monologhi della puntata di "decameron" che mai vedrete?
Leggerli è ben diverso dal vederli recitati, tuttavia (da il manifesto) se continuate a leggere, ecco uno stralcio

Tutto quello che dovete sapere sulla «Spe salvi»
Il quiz della settimana: quali fra questi intellettuali non è citato da papa Ratzinger nell’ultima enciclica? Sant’Agostino, Kant, Adorno o De Sade?

Daniele Luttazzi

Dice: «Daniele, come fai a sopportare la chiusura di Decameron?» Come faccio a sopportare la chiusura di Decameron? Penso a Giuliano Ferrara in una vasca da bagno, con Berlusconi e Dell’Utri che gli pisciano addosso, Previti che gli caga in bocca e la Santanchè in completo sadomaso che li frusta. Mi dispiace molto che abbiano chiuso Decameron. Proprio adesso che Berlusconi mi aveva telefonato per piazzare un’attrice in uno sketch. Uuuuh! Stasera sono proprio elettrico. Sarà che mi devono arrivare. Benvenuti a ‘Decameron’. Politica, sesso, religione e morte. Qua a Roma è arrivato l’inverno. Fa molto freddo. Fa talmente freddo che le minorenni sulla Salaria offrono pompini gratis ai ciccioni. Un mio amico va a puttane sulla Salaria. Gli ho detto che in giro è pieno di ragazze oneste e rispettabili. Sì, mi fa lui, ma quelle non posso permettermele. Fa veramente molto freddo.
(…) Qualcuno mi ha chiesto: «Daniele, perché ce l’hai con la religione?». Perché mi sono convinto che le religioni sono pericolose. Operano un plagio di massa che ha una funzione sociale di controllo; e che diventa pericolosissimo quando la religione tende a far coincidere il peccato col reato, e a condizionare l’attività dei governi. Gli esempi sono sempre all’ordine del giorno (staminali, pacs, eutanasia) e ormai insopportabili. Ricorderete come la Chiesa si sia opposta alla ricerca sulle staminali degli embrioni perché «l’embrione è uno di noi, è già persona». C’erano però tre contro-argomenti formidabili: a) Quello teologico. S.Tommaso nega agli embrioni la resurrezione, in quanto privi di anima razionale, e pertanto non ancora esseri umani. (Supplemento alla Summa Theologiae, 80, 4); b) Quello pragmatico. La Chiesa nega il battesimo ai feti abortiti in modo spontaneo. Nella prassi, cioè, la Chiesa non considera il feto una persona finché non nasce vivo. C) Quello naturale. Di tutti i concepiti, solo il 15-20% riesce ad annidarsi nell’utero materno. La natura stessa, cioè, non tutela così tanto il diritto alla vita del concepito, diritto che però si arroga la Chiesa. È stata poi la scienza, e non la religione, a scoprire, la settimana scorsa, che è possibile ricavare cellule staminali anche da tessuti adulti. Con la nuova ricerca sulle staminali, gli scienziati ritengono che adesso potremmo fare grandi progressi, dalla cura del Parkinson alla rigenerazione della spina dorsale nel centrosinistra. Abbiamo poi visto le mille pressioni vaticane per ostacolare prima i pacs, poi i dico, e adesso i cus. La Chiesa ostacola i patti civili perché minacciano la santità del matrimonio, come se si potesse considerare sacro tutto quello che si fa davanti a un sacerdote. In realtà, lo sappiamo, il motivo vero è che la Chiesa teme le unioni omosessuali. Ma se è un tema così importante, com’è che Gesù non dice una parola in proposito? Gesù non dice una parola su questo, ma tante sulla tolleranza, l’accettazione, il non giudicare, il frequentare i reietti e gli ultimi. La Bibbia dice: «Non guardare la pagliuzza nell’occhio del tuo vicino, ma la trave nel tuo occhio». Al che i gruppi gay hanno replicato: «Se la trave te la metti nell’occhio, lo stai facendo in modo sbagliato». La regola della convivenza umana è terrestre, non divina: ogni uomo deve poter decidere su di sé. E invece mille ostacoli. Col paradosso che i nostri parlamentari, per tenersi buoni i voti vaticani, da anni negano a noi, cittadini che li eleggiamo, i diritti che per sé loro si sono già attribuiti: da ben 16 anni, i parlamentari conviventi hanno gli stessi diritti dei parlamentari sposati.
(…) Ecco papa Ratzi. Ride. Riderei anch’io se la mia ditta non pagasse le tasse. Ma la Chiesa non fa che rispettare il dettame evangelico. Gesù disse: «I miti erediteranno la terra». Ed evitò astutamente di parlare della tassa di successione. Comunque, alla Chiesa piace travalicare i limiti concordatari. Quando la Chiesa provò a fare la morale al governo spagnolo, nel gennaio di due anni fa, Zapatero convocò il nunzio apostolico e gli tirò le orecchie. Da noi chi tira le orecchie al cardinal Bertone, la Binetti? Oh, questa battuta rovinerà la mia amicizia col cardinal Bertone. Niente più orge sadomaso a casa sua.
(…) Avete letto l’ultima enciclica di Papa Ratzi? E chi, non l’ha letta? È così amena! È più divertente di un barile pieno di anguille. Spe salvi, salvi nella speranza. Un testo sulla superiorità della fede cristiana, che esalta la sofferenza, perché avvicina alle sofferenze di Cristo. Cristo è morto in croce per i nostri peccati! Uuh, ma così ci fa sentire troppo in colpa! Non poteva solo lussarsi un’anca, per i nostri peccati? L’enciclica è piena di citazioni colte. E questo è il quiz della settimana: quali fra questi intellettuali non è citato da papa Ratzi nell’ultima enciclica? Sant’Agostino. Kant. Adorno. De Sade. E la risposta è: De Sade. La Spe salvi, sorpresa! è una dura condanna della modernità. Il giorno che venne eletto, dissi in teatro: «Hanno eletto il nuovo papa. È il cardinal Ratzinger. Subito condannato di nuovo Galileo». Non mi sbagliavo. Dopo un mese Ratzi disse: «La risposta alla modernità è Cristo». Io ho 46 anni, nella mia vita ho imparato una cosa: se la risposta è Cristo, la domanda è sbagliata. Non dimentico che l’Europa moderna, laica, del commercio e della democrazia, appare col Rinascimento, nel momento in cui il cristianesimo, scosso dalla Riforma, comincia a perdere il controllo sull’organizzazione sociale. E non dimentico che la repubblica, la separazione dei poteri, il suffragio universale, la libertà di coscienza, l’eguaglianza dell’uomo e della donna non derivano dalla religione, che li ha anzi a lungo combattuti. E non dimentico che, grazie alla rivoluzione francese, le adultere occidentali non vengono lapidate… Ratzi attacca l’illuminismo, ma la Chiesa in 18 secoli non abolì la schiavitù, cosa che fece la Prima Repubblica francese del 1794. D’altra parte è noto che la Chiesa è lenta ad abbracciare la modernità. Fino a poco tempo fa, la loro idea di portatile era un chierichetto. Aver fede significa sospendere il proprio pensiero razionale. Ogni religione dice al mondo: «Noi non crediamo ai fatti». Non posso dar retta a chi crede di parlare con Dio, dai! È da psicotici! Dico: se Dio avesse voluto che credessimo in lui, sarebbe esistito. Le religioni sono un fatto culturale. È tutto molto relativo. (…) Mi piacerebbe che il papa una domenica si affacciasse su S.Pietro e dicesse: «Sapete una cosa? Nessuno ne sa niente. Siete liberi!».

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22 pensieri su “AN-ALFABETISMI

  1. quanto adoro luttazzi!

    sto pezzo l’avrò ascoltato e letto un sacco di volte (un pò di aggiunte ci sono 😉 ) e mi fa ancora spezzare…

    un saluto
    negative

  2. polemiche inutili…davvero. Luttazzi dice quello che pensa, il più delle volte non offende, racconta verità. Ma in Italia questo appare inconcepibile.

  3. @matthewOwl
    Mah, per carità..niente di necessario. Però, perchè inutili?
    Nè più nè meno di qualsiasi altra “polemica”.
    Non è inutile, da parte mia, chiarire che mi è attribuitia una cosa che nè ho detto nè penso.
    Non è nemmeno inutile confrontare diversi approcci al tema.
    Su Luttazzi: racconta la verità?
    Non lo so. E’ che è sicuramente ed esplicitamente partigiano.
    Il punto, e secondo me è ancora più grave, è che la cittadinanza di alcune parzialità sono inconcepibili in questo paese.
    @LDP
    Si, purtroppo, come ho detto, leggerlo è diverso.

  4. – bonas pascas de nadale e ateros annos menzus
    – bona paschixedda e atrus annus mellus
    – buon natale e felice anno nuovo

    …saludos

  5. con tutto il rosso che esplode per le feste dovremmo stare bene???peccato che sia solo un colore.senza contenuti.e scusatemi questa botta di “ottimismo”;)
    a tutti voi,noi di prodigetto, facciamo gli auguri di buone feste e che il 2008 porti un tocco di rosso-diritti

  6. @bardaneri e zialaura
    grazie!

  7. Ho letto, sì, e mi sembrava di sentire la vocetta dispettosa di Luttazzi che parlava. Perfino le esclamazioni!
    Grazie Lukino.
    A te, a chi ami e a chi ti ama, auguro che questi giorni di festa (ma hai un po’ di vacanza, sì?) trascorrano sereni e in pace.
    Che il 2008 ti porti un po’ di quel che desideri. Coccole e baci alla tribù delle vibrisse. In primis Micilla, santadonna, poi Marx e poi tutti tutti. Oh, scusami, ma ho delle rpefernze, che ci posso fare…

  8. @elenamaria
    Si, qualche giorno si, anche se sono reperibile.
    Riattacco il 26 sera, in ogni caso.
    Le preferenze sono del tutto legittime!!!
    Ciao, e ricambio l’affettuoso augurio.

  9. …di sicuro ora che ha deciso di tornare in scena riempirà i teatri alla faccia di tutti!
    buone feste

  10. Nell’approssimarsi dell’ormai imminente Natale del Signore, auguro a te, a tutti i tuoi familiari e amici un sereno e prosperoso periodo festivo.

  11. @sardu
    eh, che devo dirti….apprezzo il gesto.

  12. Un applauso per Sardu!!!

  13. Ciao, ti auguro un 2008 trasgressivo ed antagonista, ci ribechiamo il 10, invidioso!!!

  14. Ciao e buon viaggio patty!

  15. ti ho risposto da me

  16. ‘sto post l’ho letto ieri ed ero convinto di averlo commentato. cazzo. cazzo. cazzo. sto diventando vecchio.

  17. Eh si.
    Ed ora però è d’uopo chiederti:e che avevi commentato?

  18. anonimo in ha detto:

    Luttazzi lo preferisco ammirare, quando lo leggo mi piace meno.

    Anellidifumo

  19. Bello.
    E chiara come il sole la reale motivazione della chiusura del programma.

    Bene…. vado a scegliere se vedere Beautiful o Al posto tuo.

  20. @anello
    d’accordo
    @silvia
    io continuo a pensare che più per lo specifico dela puntata che sarebbe andata in onda quella sera, un appiglio “formale” è stato utilizzato per una censura “complessiva”.

  21. il decreto antirumeni è stato specialmente, PER LA STORIA REPUBBLICANA DI QUESTO PAESE, un ignobile pasticciaccio legislativo.

  22. eh, writers..son d’accordo!

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