m0ltitudini

da bambino giocavo con le pentole

IL COMUNE SENSO

"pensate se Gesù Cristo fosse stato masochista, ci sarebbero dei crocefissi tutti in erezione."

Più che sulla censura in sè, mi soffermo sulle reazioni che ho letto in giro da parte di molta gente "normale", reazioni che fondamentalmente mi convincono che una censura di quel tipo è possibile perchè è profondamente legittimata dal senso comune. Una reazione frutto di un mischiume di  cattiva coscienza, profonda intolleranza, analfabetismo  culturale e relazionale e, in ultima istanza, di mancanza totale di cultura dell’autodeterminazione.
Girando per forum e blog la prima cosa che ho notato è una sorta di "soddisfazione" da parte di chi plaude a tale iniziativa…..

Traspare dalle parole di molti la soddisfazione per il tipo di target che viene colpito, ossia quella nicchia di pubblico che apprezza Luttazzi . E’ infatti malcelato tale atteggiamento da parte di chi, sostanzialmente, Luttazzi non lo guarderebbe comunque ma è soddisfatto dal fatto che non potrai vederlo tu. Perchè buona parte del discorso in fondo sta lì.
"Penso che quella sia roba sporca, non mi piace, non la guarderei, ma sono contento ed è giusto che non venga fatta guardare a te". E’ il Luttazzi che dice "andiamo a Genova per manifestare contro le richieste dei PM" il problema.
Addirittura, ed è successo in un forum di discussione politica che in teoria raccoglie persone di sinistra più o meno "radicale", un tizio se ne è uscito dicendo che "si, la censura non va bene…ma Luttazzi dovrebbe stare attento e misurare il linguaggio..perchè la Tv la guardano anche le donne".!!!!!

Solo un atteggiamento punitivo verso le altrui inclinazioni può motivare profondamente l’atteggiamento di chi dice "hanno fatto bene".
Perchè ciò cui molti plaudono davvero non è la censura del programa di Luttazzi in quanto tale, ma che vengano censurati gusto ed idee di chi Luttazzi lo segue o lo seguirebbe, che venga negata una agibilità culturale, una cittadinanza a certe posizioni.

Questa vicenda è anche, in sostanza, una tappa di uno scontro culturale tra sensibilità.

Perchè ogni altra motivazione non sta in piedi, non ci sta sul piano della logica del discorso.
Tra l’altro spesso parlando di questa vicenda si perde di vista il casus belli – proprio perchè di per sè inconsistente -parlando in generale della "volgarità di Luttazzi", che darebbe senso alla chiusura del programma.
Insomma, è Luttazzi in quanto tale il problema. Ma è quel Luttazzi – che è Luttazzi – che la7 ha ingaggiato.
Perchè quella battuta che immagina trasposto in una delle scene delle torture fate dai soldati USA ad Abu Ghraib, se il punto è la sua "pesantezza", è molto meno pesante di tante altre.
Perchè se il punto è che quella battuta offende un giornalista della testata dove Luttazzi lavora, non è che si possa stabilire il livello di dignità personale in virtù dell’emittente dove si lavora: se avesse fatto la stessa battuta su Fede o Mentana, desumo dale motivazioni ufficiali, non avrebero censurato?
Perchè quella puntata è andata in onda due volte, senza che nè l’oggetto della battuta nè i responsabili del canale avessero mosso alcun rilievo.
Perchè dire "eh ma se la è cercata" è una grande idiozia: è una battuta che viene fatta da anni in teatro, nel registro che, può piacere o no, ma è il registro di Luttazzi. Ed è quella battuta, compresa tra le altre nell’ultimo tour teatrale, quel genere di battute che cercavala7 quando ha pensato di riportare Luttazzi in tv.
Non è che abbia alzato il tiro, o esagerato.
Ed è proprio per quel codice che la7 lo ha ingaggiato: potremmo dire allora che "la7 se la è cercata", perchè ciò per cui Luttazzi viene censurato è esatamente lo stesso motivo per il quale Luttazzi è stato ingaggiato dai responsabili di La7.
La cattiva coscienza di cui parlavo all’inizio è evidente nel momento in cui molti gli stessi che ritengono Luttazzi "sporco e volgare" si nutrono di reali trivialità fatte di mercificazione dei sentimenti e omologazione, di deputate che si tirano il microfono addosso, di Sgarbi e la Mussolini che si dicono parolacce, di Simona Ventura che da del figlio di puttana a chicchessia.

Non c’è, come giustamente sottolineava un mio amico ieri, un politico che sia uno che non si sia voltato dall’altra parte, uno o una che abbia detto "eh no, fermi utti: questa è mera censura, e non va bene".

Non sono certo meno libero di prima, se non nella misura in cui non potrò più vedere Luttazzi in tv, la libertà è senz’altro cosa più grossa e complessa.
Se mi sequestrassero la tv, l’unica cosa che mi organizzerei per vedere sarebbero gli eventuali gol della sampdoria che mi son perso, non altro.
E’ che in generale la privazione dela mia libertà in senso più ampio è sostanziato da un senso comune che fornisce il consenso ad azioni degne della più piccola italietta in bianco e nero.


VICENZA:no dal molin

GENOVA: STASERA – ORE 21 – TEATRO DEGLI ZINGARI C/O COMUNITà DI SANBENEDETTO ASSEMBLEA CITTADINA
SABATO – ORE 8 – APPUNTAMENTO STAZIONE PRINCIPE
ALTRE INFO QUI


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36 pensieri su “IL COMUNE SENSO

  1. Ti devo un favore per il parallelo con Abu Ghraib, che mi era del tutto passato di mente…

    (l’ho appena utilizzato in un forum dove l’ipocrisia aveva raggiunto vette mai viste prima…).

    p.s. Devo specificarlo che mi sento di concordare quasi totalmente con quello che hai scritto in questo post?

    (soprattutto su quel certo “senso di soddisfazione” che si legge un po’ ovunque tra le righe dei vari commenti dei benpensanti…).

  2. uh, prego.
    🙂
    p.s. che forum è?
    Quel senso di soddisfazione di cui parlo qua infatti mi interessava sottolineare più che la censura in sè.

  3. Quello della Redazione Politica del TG3, che – certe volte – sembra più quello de “Il Giornale” della famiglia Berlusconi…

    Ci arrivi facilmente attraverso il mio blog, comunque… 😉

  4. Luttazzi in un suo spettacolo diceva: “se nella vita non trovi mai nulla che ti offende, vuol dire che non vivi”.
    Beh, credo che alla fine ci siano troppe persone che non vivono in questo maledetto Paese.
    Poi, personalmente trovo molto più offensivo Ciao Darwin e lo sfruttamento del corpo femminile che se ne fa…
    Che dirti… la cosa che più mi rode era che finalmente avevo smesso di tirare fuori i 30 euri per andarlo a vedere a teatro… e mi toccherà ricominciare. Salvo ripensamenti.
    Hai letto il magnanimo Ferrara ieri??

  5. Secondo me questo (mi permetto di citarlo) è il miglior post sull’argomento:
    http://www.la7.it/blog/default.asp?idblog=DIEGO_BIANCHI_-_La7_di_7oro_23

  6. mi dispiace perchè era diventato un appuntamento fisso del sabato notte.
    La frase incriminata è un capolavoro di satira e i poveretti non l’hanno digerita; certo fa pensare che Ferrara sia il padrone della 7

  7. …Luttazzi lo immaginava, voleva provocare, evidentemente si è messo in testa di voler cambiare le regole dell’ipocrita televisione, magari si aspetta una protesta da parte dei cittadini.
    Le vere volgarità sono quelle bocche piene di gomma in primo piano tutti i giorni, tral’altro stanno dannegiando generazioni di adolescenti con i loro modelli di merda(quì si può dire merda verò!?) e questo già lo sapevamo, ma nessuno si muove:
    Lui l’ha fatto, ora dovrebbe stare a noi farci sentire con presidi,cortei, azioni pragmatiche e non credo che siamo in pochi a pensarla così,
    si parla,si parla.. ma poi all’atto pratico nulla…è ora di agire per la libertà.

  8. Anche se Luttazzi può non piacere e a volte può essere estremamente volgare, gli spettatori hanno un telecomando.Io voglio poter decidere e ne ho le facoltà. Nessuno decida per me!No alla censura!

  9. @memento
    ok..oggi giornata impegnata…poi passo dal tuo blog.
    Ma di forum ne ho piene le tasche…li abolirei.
    😉
    @andrej
    si, lo ho letto. Dal suo punto di vista…nemmeno terribile.
    Non credo lui abbia chiesto la chiusura. Poi certo la avvalora ma dentro un ragionamento che ovviamente respingo, ma da parte sua ha un senso.
    Nel merito non ha detto “questa non è satira, lo denuncio”.
    @straygor
    lo ho letto domenica.
    Non concordo sulla “critica” che fa, ossia sulla carenza di brillantezza etc..ma è una opinione che ci può stare.
    Il punto non è certo questo.
    @emiliana
    come ho detto, credo che Ferrara sia un pretesto e che nemmeno abbia chiesto la censura, sennò non avrebbero mandato in onda neanche la replica.
    @kabirya
    ma guarda..io non credo nemmeno questo: Luttazzi secondo me non voleva fare nulla…semplicemente faceva il Luttazzi.

  10. Mi è piaciuta questa frase che hai scritto: “uno scontro culturale tra sensibilità”.
    Penso tu abbia azzeccato il punto.

    A me Luttazzi, personalmente, sta sulle palle: mi irrita il suo sguardo da topo, non mi fa ridere (forse non lo capisco?), la sua vocina mi manda in bestia.

    La mia sensibilità mi dice, quindi, che, non considerandomi io il tipo di target di Luttazzi, gli faccio il favore di non guardarlo, facendo lo stesso favore a me stessa.

    Per me, infatti, l’unica censura “legale”, in questi casi, dovrebbe essere quella del telecomando: mi piaci=ti guardo; mi disturbi=mi guardo il dott. House (per citarne uno). Ma di certo non mi scomodo per far chiudere il tuo programma: direi che ho di meglio da fare, che martellarmi le palle finchè non ti chiudono la trasmissione.

    Però, certo, Luttazzi ci ha messo del suo. Siamo in uno stato dove persino essere gay sembra offendere la morale pubblica (ah ah ah, bella morale), e dobbiamo per forza fare i sinistroidi e ridere alle battute coprofaghe di Luttazzi? Bah. Che schifo.

    Io mi sono incazzata di più per Biagi: quella era vera censura fascista.
    Quella di Luttazzi, secondo me, è una censura “commerciale”: difficile credere che la coprofagia facesse così audience 🙂

    Povero Luttazzi: nemmeno la soddisfazione di essere censurato sul serio :))

  11. @poesianotturna
    ora devo scappare ma decameron aveva uno share mai toccato prima da la7 in quella fascia oraria.

  12. non mi fanno schifo le parole
    mi fanno schifo i fatti
    ci si scandalizza per la merda
    ma non per la guerra
    ma per parlare di guerra devi per forza citare la merda -e parlando di ferrara, come non farsi venire idee delicate come la coprofagia? direi che è il minimo, quantomeno.
    poi uno dice che non se le va a cercare… ma allora mica assumi luttazzi per fare una trasmissione, o no?
    assumi panariello, fai vedere qualche culo nudo, prendi analfabeti divorziati e li fai incontrare a figli mai cagati prima -però sempre ben lontani dalla volgarità delle parole, e della realtà, possibilmente.

    la tv è interessante solo da spenta, oramai. tutta. si migliora in salute, economia e sanità mentale.

  13. ah, inutile dirlo; condivido il post quasi riga per riga.

    il problema è che l’ironia necessita d’intelligenza per essere capita.
    la strisciante soddisfazione di cui tu parli altro non è che frustrazione da escluso -se non fa ridere me, che non faccia ridere nessuno.
    ma a mio parere si commenta da sè.

  14. @moltitudini: e allora ho detto una cazzata! 🙂

  15. @poesia
    😉
    no problem:le dico spesso anche io, ma quando non ve ne accorgete procedo innanzi con noncuranza. 😉
    @radiobeba
    tra l’altro, l’accusa di coprofagia verso Luttazzi è davvero ingiusta, ossia falsa: la gente guarda merda in tv tutti giorni, la merda fa share elevatissimi. Se Luttazzi fosse coprofilo davvero….avrebbe milioni e milioni di spettatori.

  16. L’unica censura che posso tollelare è quella della mia volontà: mi piace una cosa la guardo, non mi piace non la guardo. Nessuno ha il diritto di decidere al posto mio. Ma è un concetto tanto ostico da capire?

  17. Parole sante, amico mio!

  18. interessante la tua riflessione e quelle dei tuoi lettori/lettrici: in tutta onestà non sono una sfegatata fan di Luttazzi, quella sera avevo acceso proprio mentre diceva la battuta incriminata.. ho pensato di aver capito male
    Non sono una puritana.. e mi offendono sia la guerra, sia Fede, sia le donne oggetto di Mediaset, ma anche le volgarità piuttosto gratuite
    diciamo che mi piacerebbe una tv un tantino più di qualità
    se ci sta bene tutto in nome di non so che libertà poi non dobbiamo scandalizzarci se i ragazzi a scuola toccano il cu.lo alle prof ovviamente riprendendo la scena col cellulare

    P.S. detesto Ferrara con tutte le mie forze

    P.S2 ho prenotato per Vicenza

  19. io non capisco perché abbiano aspettato ben 4 puntate (mandate pure in replica) per censurarlo! ferrara credo proprio sia un pretesto un po’ debole: c’era roba ben + forte sparsa nelle precedenti puntate trasmesse. e non mi pare (sbaglio?) che la7 sia finanziata con gli stessi soldi che reggono il Foglio del ciccione pennivendolo.
    inoltre l’audience per “decameron” andava davvero bene, considerando rete e fascia oraria.
    a me luttazzi piace, anche quando si diverte a cercare di scandalizzare l’italiano medio con le sue spiazzanti volgarità. meglio luttazzi che sbatte in faccia le pratiche sessuali più “innominabili” che una mezza puntata di “ciao darwin” o “porta a porta” (o un qualunque programma dell’attuale regina della trash tv: simona ventura).
    detesto le fasulle buone maniere di gran parte della tv italiana. se si deve fare della spazzatura (compresa la finta informazione dei tg), sarebbe bene evitare di caramellare la merda per rassicurare lo spettatore-bolso-medio italiano.

    pane al pane, vino al vino e merda alla merda!

    p.s. (per i copro-curiosi): l’italia è la patria di 2 celebrità coprofaghe: Mario Mieli (deceduto) che secondo Porpora Marcasciano usava la propria merda come rossetto, e la famigerata Sabryna Trash, “travestita imperettata”, che alla pratica rivoltante ha dedicato anche uno dei suoi singoli. vedere (e ascoltare!) per credere:
    http://sabrynatrashdiscografia.splinder.com/?from=92

    (per ascoltare i brani cliccare sui titoli!)

  20. anonimo in ha detto:

    …all’inizio ci sono rimasta per il tenore della “battuta” (anche se rientra nel suo genere), poi ho pensato che è un grande: ha veramente trovato un parallelo tra la reazione a sentir questi accostamenti e la rezione a sentir quello che ha detto B.: non c’è differenza!
    Comunque ho letto che il motivo vero delle censura sarebbe un altro, una puntata in preparazione su…guarda un pò…il “capo” del Vaticano.
    Laura

  21. @laura
    che il motivo non sia quello della battuta in sè, è ovvio..non ha senso.
    @taddeo
    D’accordo su tutto!
    quanto tempo che non ci blogghiam oa vicenda!

  22. Non avrei saputo esprimermi meglio a riguardo…

  23. Ossia che Luttazzi ha fatto tutto sto bordello, immolandosi un pochino alla causa “tutti contro la censura”, per poi cascare sulla buccia di banana, facendo sua una cosa non sua.
    Dai, è bellissimo 🙂
    Fare satira con la satira copiata. E risentirsi pure come se fosse propria.

  24. Ma…non è esattamente così!

  25. Se ci pensiamo, Luttazzi ha usato il linguaggio che ormai tutti usano. La sua comicità può piacere o non piacere (io, ad esempio non lo amo molto, perché avrebbe le armi per far ridere anche senza volgarità), ma censurarlo mi sembra inutile e ingiusto. Se a uno non piace ciò che dice, basta non guardarlo…
    Ciao, Massimo

  26. AnelliDiFumo in ha detto:

    Bravo ciccio, mi distraggo qualche gg dal tuo blog e guarda cosa mi scrivi. Mo’ ti linko su Anelli.

  27. anonimo in ha detto:

    A me Luttazzi non piace molto.
    In genere lo trovo sgradevole, inutilmente triviale (trivialità di cui faccio uso naturalmente, quando capita, da buon toscano), inutilmente volgare.
    Rare volte mi fa sorridere (mai ridere), ma più che altro per la sua faccia che si contrappone al testo con la sua espressione seria, quasi candida, compita..
    Insomma, la comicità del contrasto, ma poi, in effetti, non ne colgo la genialità umoristica (cioè, prima di lui ne preferisco altri).
    E fin qui, si può dire, legittima opinione personale.

    Tuttavia si dimentica che La7 non è mica tv di Stato che deve render conto di una funzionalità o di render servizi o informazione particolare: farà secondo preferenza o convenienza o entrambe le cose.

    A noi resta la libertà assoluta: il telecomando o fare altro (magari andarsi a vedere Luttazzi in altra sede..).

    Resta forte l’impressione che Luttazzi piaccia a pochi ed hai voglia a far il vittimismo del genio incompreso.
    E censurato.

    A Santoro non va allo stesso modo, se di censura si deve parlare.

    Così ad altri comici (ah… mi dite che non è un comico? Davveroooo??? ^_^ ).

    Poi posso, anzi, sono perfettamente d’accordo: nemmeno la merda mangiata o la volgarità ipertrofica di Luttazzi equivale la merda e la volgarità a cui si può assistere facendo zapping tra i palinsesti televisivi.
    I più bassi livelli di volgarità televisiva probabilmente hanno l’apice sommo la Domenica, nei programmoni contenitori che ogni volta mi sorprendono: hanno un seguito, un bel seguito di ascoltatori.

    Il solo pensiero mi disturba e mi indispone talmente che sento l’impulso fortissimo di rivalutare Luttazzi.
    Ma è solo un tentativo di difendermi esagerato, come una eccessiva reazione allergica dinanzi ad uno dei tanti reality o programmi della De Filippi o anche delle infinite fiction nostrane, simulacri di veri film o veri telefilm e soprattutto di recitazione attoriale dignitosa e sopportabile.

    Alla fine mi rifugio nel pensiero della libertà: cambiare canale, fare altro (certe sere anche rammendar bottoni o tasche o riordinar il cassetto delle mutande è più affascinante programma).

    Se però per Luttazzi si ha una legittima scelta redazionale di non apprezzamento (e stessa cosa dicasi per il basso consenso degli utenti), resta ancora un pensiero irritante: perchè diamine devo pagare il canone per la Rai?
    Come assolverla? Quale funzione assolve, in fondo, perchè debba corrispondere la tariffa di un servizio, spesoio non richiesto affatto?

    Il malumore resta in sottofondo, ma non mangerò nè fegato nè merda per questo, mandando a cagare tv e telespettatori, gustandomi un po’ di sana boriosa sprezzante sensazione di superiorità di gusto e buon senso (e chissenefrega se poi non è vera, con tutta la merda trasmessa mi legittimo ad ogni pensiero).

    Ritengo che sarebbe buona cosa, fantasticando, l’eliminazione di tv di Stato. Oppure imporre un rigido inderogabile regime di alternanza (partitica) sulle sue emittenti in alternativa.
    E poi, per tutto il resto, sarebbe bello aver canali tematici, per ogni gusto:
    1 canale dove si mangia merda a go-go e l’epiteo, la blasfemia e l’insulto sono sovradosati liberamente 24h su 24, in nome di libertà o più o meno presunta comicità e satira.
    1 canale dove c’è solo Costanzo e consorte 24 ore su 24 (libero e liberi tutti di non guardarlo).
    1 canale dove c’è solo informazione.
    e approfondimento politico (alternando il palinsensto con regole di alternanza vera, alternando anche le fasce orarie più pregiate, quindi).
    1 canale di documentari.
    1 Religione.
    1 Cazzeggio e supercazzola.
    1 a sorpresa.
    1 di porno. 24 ore su 24.
    1 di calcio.
    1 Cartoon bambini.
    1 Cartoon adulti.
    1 di no-global-disobbedienti.
    1 di poliziotti obbedienti.
    1 solo di pubblicità, 24 ore su 24, interrotta da attimi di film o altro a disturbarla.
    Insomma, massima rappresentazione.

    Solo allora si capirebbe un po’ meglio o davvero cosa è gradito, cosa è imposto, cosa è scelto dagli utenti, credo.

    Sostentamento pubblicitario, autonomo quindi, rispettando i diktat tematici e non, inversamente, delle case produttrici.

    Poi torno coi piedi sulla Terra.
    Sulla Terra, stavo solo viaggiando in spazi fantastici, ma alla fine Alieno è solo un nick, purtroppo.

    beh, vado a casa a spegner la tv.
    Sì, l’accendo solo per il gusto di spegnerla.
    Per sentirmi meno offeso, libero ed anche fighetto.
    Chissenefrega.

    Ciao.
    Alieno

  28. “Perchè quella battuta che immagina trasposto in una delle scene delle torture fate dai soldati USA ad Abu Ghraib, se il punto è la sua “pesantezza”, è molto meno pesante di tante altre.”

    E ti pareva!!!

  29. @anonimo #32
    e cioè?
    @alieno
    a stasera…che ora scappo.
    Ripassa, eh.

  30. @alieno
    vado con ordine seguendo il tuo post.
    Il punto non è quanto Luttazzi piaccia o meno: è evidente che si è liberi di non gradirlo.
    Come ho dett: io trovo assai volgare “l’isola dei famosi”, che va in prima serata.
    La7 come emittente gestisce una concessione pubblica, l’etere è pubblico, quindi si dovrebbe tutelare anche “me”, in nome della pluralità.
    Perchè per altro, commercialmente, lo share toccato è stato il più alto mai raggiunto da la7 in quella fascia oraria.
    Come ho detto: Luttazzi può piacere o no, ma è esattamente quel Luttazzi che piace o non piace che è stato assunto da la7, per le prerogative che ha.
    Mi spiego?
    Non si può assumere Luttazzi per come è…e poi censurarlo a metà programmazione per..lo stesso motivo. Perchè la ragione addotta, come ho detto nel post, non sta in piedi.

    😉
    Certo che l’esercizio di democrazia prevede il cambio di canale.
    Infatti io non chiedo la chiusra di quel 95% di porcate che mi fanno schfio.
    E che a me non resta che spegnerla, la tv, non di cambiare canale.
    E vivo benissimo, ci mancherebbe.
    Ma è la questione di principio che on tollero.
    Il punto non è certo che Luttazzi debba andare in tv per forza.
    Però lo avevano assunto.
    Il punto è che nel momento in cui lo assumi, e per altro il programma tira, chiuderlo a metà con quelle motivazioni è davvero una scelta insensata ed ingiusta, che colpisce una parte di utenza che ha gli stessi diritti di chi si diverte con la vera voglarità che è quella del bagaglino.

  31. amo luttazzi quando è intelligente.
    la battuta su ferrara non faceva nemmeno ridere.

    detto questo, lui lavorava per la7, dove c’è un editore che l’ha “licenziato”. succede.

    lui ha la libertà di dire tutto quello che vuole, non dove vuole.
    la battuta su gesù cristo apparirebbe oltremodo blasfema se detta dal pulpito di un altare.

    questo licenziamento mi sembra sia stato un po’ strumentalizzato.
    ed è comunque del tutto diverso dall’editto di costantin-berlusconi.

  32. Oppure è stata strumentalizzata la battuta su ferrara?

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