m0ltitudini

da bambino giocavo con le pentole

TETRIS


In questo SCRITTO mi/vi domandavo che senso avesse la richiesta di una verifica da parte di rifondazione comunista dopo la sconfitta sul protocollo, argomentando che la vicenda stessa conclusasi pochi giorni fa è, in quanto tale, una verifica (negativa, per il PRC) su quegli stessi temi che si vorrebbero verificare tra un mesetto.
In realtà, io una risposta la ho.

Siamo nell’ambito del videogioco della politica.
Il tema che Rifondazione vuole verificare tra un mese, è un tema di straordinaria importanza per quelle fasce sociali che rifondazione crede di rappresentare: la legge elettorale.
Ciò che rifondazione vuole verificare, ed in virtù di ciò sopporta ceffoni e sconfitte continue, è la possibilità di giungere ad una mediazione che porti ad una legge elettorale che le garantisca sopravvivenza da un lato, e che faciliti l’approdo alla cosa rotta come la vuole il prc (la legge elettorale che vuole il PRC "piegherebbe", o dovrebbe piegare, Verdi, SD, e PDCI). Mi sa che è tardi pure in quel senso:la lege elettorale è oramai questione tra Berlusconi e Veltroni, fuori dalla disponibilità di Prodi e maggioranza.

Inciso:e dire che alcuni erano davvero convinti che questo parlamento avrebbe fatto una legge sul conflitto di interessi.

Questo è il temone su cui rifondazione sta scommettendo tutto.
Pare addirittura che per non aver intoppi la segreteria voglia rinviare il congresso previsto a breve.
Arriveranno a tanto? Stento a crederlo pure io…ma chissà.
Credo che rispetto alle grandi difficoltà del PRC, un peso lo abbia anche la imbarazzante pochezza di spessore del segretario Franco Giordano.
Suppongo che gli avversari facciano a gara nel confrontarsi con lui nei dibattiti in tv: ci avete fatto caso? Pochi minuti ed è anossico, paonazzo, scalpita e si innervosice che neanche i personaggi di Lino Banfi dei bei tempi (prima che si rincretinisse abbandonando Oronzo Canà per Nonno Libero).

E rifondazione comunista è sempre più un partito di travet che, legittimamente, difendono il loro posto di lavoro.

TETRIS, Luca Telese
Se fossimo superificiali, io e la gran parte di chi passa da questo blog, dovremmo considerare Luca Telese un personaggio degno di disistima. Scrive su "il giornale", ha collaborato con Buttafuoco a "l’Italia settimanale", dirige una collana di libri,  "le radici del presente", per la Sperling & Kupfer", (QUI la mia recensione de "la fiamma e la celtica") che dedica molto spazio alle vicende della destra radicale (ma che ha anche pubblicato "non lavate questo sangue", il libro della De Gregorio sul luglio 2001).
Insomma, è uno di destra, si direbbe.
In realtà Telese ha una biografia professionale giovane ma controversa, che lo rende un personaggio poco inquadrabile, un gogliard-anarco-individualista del gionalismo politico.
La collana "le radici del presente" è, secondo me, una fonte di studio importante per guardare i fatti che stanno nel nostro recente passato. E’ un ottimo lavoro editoriale.
Telese conduce TETRIS, su LA7, il venerdì alle 24 circa.
Nell’ambito della pochezza della tv, guardarla sempre meno non può che essere in generale un fatto salutare, TETRIS rappresenta uno degli spazi più interessanti (o meno pessimi, come vi pare) dell’informazione politicocatodica.
Un videogioco: perchè la politica di palazzo non è una cosa seria, e va tenuta d’occhio con sguardo critico, interessato ma divertito e distaccato.
Il programma ha un registro sbarazzino ed ironico, non c’è spazio per l’approfondimento, per tempi ed impostazione.
La conduzione è dissacrante e, sopratutto, non genuflessa. Non parliamo insomma di un Floris, che nel tempo libero, per volontariato,  fa il comodino od il poggiapiedi a casa di Bersani.
Quel tempo che dovete per forza dedicare alla TV, sempre come ultima ratio -si intende – è meglio dedicarlo a programmi così.
Chi avesse guardato Tetris venerdì scorso,  e visto Telese per la prima volta, avrebbe ritenuto incredibile che egli scriva su "il giornale".
Per fortuna che eventualmente per leggerlo c’è internet, sennò a volte toccherebe comprarlo e – per evitare fraintendimenti – nasconderlo tra i giornali porno.

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27 pensieri su “TETRIS

  1. Mah,
    Telese per me è un fascio che mastica “popolo” come lo masticava Mussolini (ex socialista).
    Non sono molto sorpreso da personaggi come lui.E’ un tipo che incarna una destra sociale che è sempre stata presente nel panorama politico e che poi facevi fatica ad individuare. salvo quando si trattava di schierarsi in modo definitivo.

  2. Mi dispiace per Rifondazione,reputo che abbia preso un abbaglio con la storia della cosa rotta,(che lo faccia il Manifestso diretto da Poli è normale amministrazione,mi dispiace per un partito nel quale ho militato come dirigente locale per 4 anni),imbarazzante la richiesta di verifica a gennaio-cambia tutto da settimane,chissà a gennaio che potrà mai capitare-molto credibile invece che tenda a una pressione sulla legge elettorale,ma non hanno ancora capito che la loro funzione è assimilabile a quella del vecchietto nelle gag di Benny Hill:prender degli schiaffoni sul capo

    Talese..che sia destra,sinistra,centro,anarchico,braccobaldo show,yabadubadu o quant’altro mi sta profondamente sulle palle a pelle.Si,non è una critica profonda o ragionata,ma per ora mi basta e avanza

  3. Telese spiazza ed interessa anche a me. E’ fascio? Può darsi, ma di quei fasci sopportabili (e forse per questo più infidi?). Il programma comunque non è male.

    La cosa rossa: io, ingenualmente, ci spero. Un partito di sinistra. Che con la nuova legge elettorale sarà sempre e comunque all’opposizione, un po’ come Lafontaine in Germania, condannato all’ininfluenza politica ma che se non altro non dovrà ingoiare rospi in continuazione. E se faranno buona politica aumenteranno i propri consensi, se la faranno pessima, scompariranno. In ogni caso passi avanti.

  4. @skeno
    sulla Cosa rossa, come si dice in questi giorni…”in spe salvi”.

    Gli è che se passasse il referendum o il veltronellum-vassallum, rifondazione subirebbe l’ennesimo ed ultimo ceffone.
    Detto ciò , che alla legge elettorale venga subordinato tutto il resto, è vergognoso.
    @lampidipensiero
    Destra sociale?
    Mah..non saprei (rispetto al “sociale”, dico). In ogni caso la mia era una valutazione giornalistica, non politica (mi dovessi limitare al secondo aspetto, è tutta una mianca di servi del potere.;)).

    E come giornalista tv (sempre di chiacchiericcio salottiero stiam parlando) molto meglio lui di tanti inginocchiatoi (da Floris in giù).

    @viga
    ahahah, beh, altrettando in modo non ragionato..a me sta simpatico..lo ammetto.

  5. Intanto grazie per l’appellativo (lampi di pensiero);-).
    Sulla questione destra sociale, è una definizione che si davano loro.
    A me basta ed avanza la schifezza che ho letto (cuori neri). per carità, scriverà anche bene ma non è che faccia tanta fatica nell’identificarlo per quello che è e che si porta dentro.
    Penso che valga la pena continuare a fare lo sforzo di capirli bene certi personaggi.E’ un pò come quei siti che parlano di turbocapitalismo e di imperialismo e poi scopri che si finanziano vendendo libri sulla Xa MAS.
    Mario

  6. ahahha, scusa Mario.

    Lapsus….avevo ben presente te ma un corto circuito mi ha fatto scrivere nome di altro blog. 😉

    Ma guarda che li ho ben presenti, questi personaggi.

    Ora però non credo, ma mi informerò, che l’area della destra”sociale” sia quella da cui proviene Telese.
    Non lo colloco in quell’area, rispetto al mondo di destra, ma se lo dici con questa sicurezza forse sei più informato.

    E’ per questo che posso permettermi di dire che preferisco un Telese ad un alunno diligente come Ballarò.

    Non so se mi spiego.

    Il primo so cosa è, ti confesso che alcuni libri di quella collana mi son piaciuti, e la valutazione che do di “tetris” è ovviamente parametrata al resto della spazzatura televisiva.

    Il modo che ha di condurre lo preferisco a quello di tanti altri , sopravvalutati o anche ritenuti icone della “sinistra”.
    Ripeto: meno tv si guarda meglio è .
    Se la si guarda, rispetto al mondo del talk show politico “leggero” meglio tetris di molto altro.

    “cuori neri” in ogni caso lo leggerò, in assoluto credo che un giornalista di destra possa scrivere un libro sulla destra e fare comunque un lavoro “storiografico” che può esser ritenuto buono anche da un “compagno”.

  7. O.T.
    ti ho inviato un commento sulla manifestazione di Genova (59).Vedo che è ancora in moderazione.Azz.. che sovversivo che sono;-)
    A parte gli scherzi, mi interessava un tuo commento (se pensi di darlo)
    Un saluto
    Mario

  8. sottoscrivo il pensiero di Skeno per quanto riguarda la cosa rossa o rotta
    che Giordano non abbia appeal posso essere d’accordo con te, ormai conta più il look, Prodi ha la faccia grassoccia.. Veltroni ha la faccia del prete buono, ma il più lookevole di tutti, berlusca, vedi cosa ha combinato?
    Giordano mi sembra uno dei pochi davvero convinto delle cose che dice.. certo Bertinotti aveva più aplomb, ma non eravamo tutti contenti quando fu eletto Presidente della Camera? potevamo pensare che la carica istituzionale lo avrebbe praticamente ingessato?
    Non conosco Talese, ma non ci vuole molto a condurre un dibattito in maniera più incisiva di Floris
    ciao

  9. Mario..vado a vedere..non lo avevo letto.
    😉

  10. per quanto riguarda giordano credo non c’entri il carisma.è misero politicamente.l’uscita di oggi di bertinotti se,formalmente sbagliata,per il ruolo istituzionale, suona come un riprendersi un ruolo.ruolo da monarca in un partito che non fa politica da molto.anch’io ho creduto nella cosa “rotta”.credevo,sbagliandomi,che la voragine lasciata a sinistra dal pd,sarebbe stata occupata da una sinistra che poteva trovare un buon consenso.non li capisco.anzi li capisco troppo bene e mi fanno pena.sono tanto legati all’esistente da non guardare oltre..non lontanissimo,ma almeno a due metri dal loro ombelico.scusate lo sfogo.c’è chi si lamenta del fidanzato.io mi sento “tradita” da questa sinistra.ognuno ha il fidanzato che si merita? notte piena di stelle

  11. @zialaura
    sono d’accordo.
    Infatti mi ha sorpreso, visto il ruolo istituzionale, una uscita del genere che te, giustamente, definisci da “monarca”.

    Li capisco troppo bene anche io, per questo non mi sento nemmeno tradito.

    Fanno il loro lavoro.

    Il fatto che Rif.Com ., ad esempio, subordini il tutto alla legge elettorale, non mi sorprende affatto.
    Ciascun partito, esattamente come il PD o altri, cerca di difender al meglio la propria burocrazia.

    Non esiste, infatti, la legge elettorale migliore, è ovvio che ognuno cerchi quella che va meglio per il suo partito.
    Potrei affermare che trovo vergognoso che un partito come il prc subordini altri temi a questo aspetto…ma se lo facessi significherei che mi aspettavo qualcosa di diverso prima.

    Siccome non era così…trovo tutto perfettamente normale, e nulla di quanto accade mi sconvolge.

    E’ oramai certo che rinvieranno il congresso, per altro.

  12. sì fanno il loro lavoro,ma male.e se è male per chi di noi ci crede.è male anche per loro.chi vota a sinistra non è mosso da interessi di bottega..si dovranno impegnare,per esistere ancora,a “concordare” uno sbarramento al 2%.ti sembra da vispi???

  13. Mah…il loro lavoro, dal loro punto di vista, è tutelare le relative burocrazie e difendere la loro sporavvivenza.
    Questo lo fanno nel migliore dei modi.
    Tanto quelli che li voterano pur schifati ci saranno sempre, e in misura sufficiente a garantirne la riproduzione.

  14. Siamo oltre il risibile, oltre la decenza, oltre il tutto, ed il contrario di tutto. Non ho più parole, per questi tirapiedi. Ciao.

  15. Che devo dirti… vivo questi ultimi tempi con sempre più ansia… con sempre più malessere…
    Bertinotti ha detto che il governo ha fallito… io ho risposto che lo dicevo durante il congresso del 2005 che il governo non poteva che fallire… Eppure Bertinotti è un politico navigato… io l’ultimo degli sprovveduti…
    Ma io non contesto le scelte che fa. Io contesto l’ipocrisia di fondo delle scelte fatte… Vuoi governare, perchè preferisci incidere da 0 a 100, 1… bene. Però non chiedere verifiche, non raccontare storielle. fallo… fai la sinistra e l’arcobaleno (il simbolo è ancora più obbrobrioso dell’idea) perchè così riesci a raccogliere quel circa 10% che ti permetterà di superare gli sbarramenti e dirai a tutti che è una vittoria quando nel ’96 quando eravamo assieme al PdCI eravamo sopra l’8%… bene… però dillo…
    a me non piacciono i doppi giochisti…
    E sono contento che all’assemblea di sabato e domenica ci siano i no dal molin… neanche a loro piacciono i doppi giochisti… e anche in questo il mio partito deve dire chiaramente dove sta… io ho deciso… con i no dal molin, contro il governo…
    chissà…

    Passando a Telese… Credo che nonostante tutto la7 sia l’unica rete ancora guardabile… sarò un riformista ma a me piace anche gad lerner… parla sempre di temi interessanti e, cosa importante, lo fa sempre con pochi e a volte senza politici… degna di nota questa cosa…

  16. Quello che scrivi sul congresso è vero… ma è ormai parecchio che la democrazia non è più di casa… e dire che gli stalinisti del partito erano considerati quelli della mia area (Essere comunisti e Ernesto)… Mah!
    Anche su Giordano concordo… ma se pensi che il prossimo dovrebbe essere Migliore… consoliamoci!

  17. Torno ad asciugarmi i capelli e a sentire i deep purple… mi danno più soddisfazioni.

  18. @andrea
    beh..però il tuo partito sta col governo quindi….tu non stai col tuo partito?
    Scherzi a parte, sono d’accordo abbastanza su tutto. Sopratutto sull’inevitabilità del fallimento.
    QUindi nemmeno di fallimento si tratta, visto che non poteva che andare così, come anche io scrivevo un paio di anni fa.
    Sul simbolo la critica che faccio è un’ altra, ma mi interessa relativamente parlarne qui…

  19. moltitudini in ha detto:

    PRIORITA’[..] Il 28 novembre mi chiedevo, in questo POST, che senso avesse la richiesta di verifica da parte del PRc, dopo la sconfitta sul protocollo. Il 2 dicembre, in QUESTO, affermavo che aldilà delle ciance tale richiesta puntava ad un unico risultato: s [..]

  20. Beh se t’iscrivessi al forum ci farebbe piacere =D

    Se no che gusto ce a dialogare solo tra cattolici? 😀

  21. Perdonatemi, ma mi piacerebbe aggiungere due commenti su Cosa Rossa e Luca Telese.
    Parto dal secondo, visto che Luca Telese sono io. Mi fa molto piacere, ovviamente, quello che scrive “Moltitudini” (anche se non ho il piacere di conoscerlo). Se non altro perchè leggendo senza pregiudizi si è avvicinato molto a quello che io sono. Ovvero un ragazzo cresciuto nel Pci, un comunista italiano (non nel senso del Pdci) convinto che la Svolta della Bolognina abbia prodotto uno sfacelo epocale e distrutto o sterilizzato una intera classe dirigente. Il fatto che qualcuno possa ipotizzare che io sia cresciuto nella “destra sociale” penso che derivi solo dal fatto che io lavoro a Il giornale e che abbia scritto un libro sulle vittime di destra degli anni di piombo (ma se lo si legge davvero, poi, si capirebbe agevolmente che non è un libro revisionista, anzi).
    Immagino, dal tono brillante di questo sito che voi siate ipercritici quanto me con la sinistra istituzionale. Ma ovviamente siccome non lavorate a Il Giornale non pensate che potreste essere considerati “di destra” per uqello che dite, o scrivete di Fassino o di D’Alema……
    Allora voi mi chiederete: “Ma se sei di sinistra perchè mai lavori a Il Giornale?”. Ricordo un sorriso fantastico di Peter Gabriel quando gli chiesero, mentre presentava il suo (bellissimo) PG III : “Ma perchè hai lasciato i Genesis?”. E lui, con un sospirone: “Ah! Nessuno mi aveva mai fatto questa domanda”…. (scherzo). In fondo è semplice. 1) mi hanno chiamato loro, e mi hanno rispettato nel muio lavoro e nella mia identità. 2) Per quanto vi possa sembrare strano (ma leggendovi non credo, perchè mi sembrate gente che capisce la complessità) se sei un giornalista di sinistra critico con la lsinistra ufficiale ti fanno la vita molto più difficile in un giornale di sinistra che in uno di destra. Esempio di oggi: io trovo vergognoso – ha ragione moltitudini, basta vedere Tetris per capirlo – il voltafaccia della giunta romana per le unioni civili: prima messe nel programma, poi annacquate per quieto vivere con le gerarchie vaticane, e poi addirittura cancellate dopo un corsivo di Avvenire!. Ho grande simpatia umana per Veltroni, ma lui e la sua giunta si sono adeguati ad un ordine del vicariato, punto. Bene, l’unica intervista di dissenso su questo, quella di Luxuria, oggi la faccio io, e proprio su Il Giornale). Vorrei che fosse il contrario, ma putroppo è così. C’è molta aria da “non distrurbate il manovratore”. Non pretendo di dire che nessun altro può, perchè io sono un primo della classe. Vorrei provare a spiegare che di questi tempi la libertà di stampa è un bene molto a rischio, ed è una condizione molto soggettiva. Io, storicamente, mi sono conquistato i miei spazi in questo modo, qui. Magari altri non lo farebbero mai, qualcuno la considererebbe una cosa sbagliata, io sono contento di poter pubblicare oggi una intervista così. Tutto qui.
    E qui vorrei aggiungere una cosa sulla cosa (rossa). Ce n’è un grandissimo bisogno, ma il “soralellismo” di Bertinotti (io lo chiamo così, Bertinotti direbbe forse “imborghesimento”) è uno dei problemi più grossi. Da vero Caudillo, quando ha lasciato la segreteria, Fausto ha imposto a fare il segretario Franco Giorrdano, che io conosco dai tempi di una comune militanza nella Fgci, e che considero una delle persone più oneste e perbene della politica italiana. Putroppo è assolutamente inadeguato al ruolo e quel partito – che ne deve metrtere insieme quattro – non si può fare senza un leader. Se Bertinotti non fosse “soralellizato” (non da sorel ma dalla “sora lella”, suo moglie, grande costrutttrice di salotti e relazioni vipparole) lui dovrebbe dimettersi da Montecitorio, e dire: “Faccio una scelta di servizio”. Sarebbe un trionfo, anche mediaticamente. Ma siccome lui non lo farà mai (lo vedo molto prgioniero del fascino del cerimoniale di Montecitorio) credo che l’ultima speranza sia Nichi Vendola. Altrimenti – temo – resterà un cartello che non quaglia e saranno guai per tutti, anche per chi non è di sinistra – lo dico berlinguerianamente – ma dalla sinistra è stato difeso in questi anni.

    Luca

  22. @Luca Telese
    Grazie, più tardi rispondo.
    Certo, un tuo parere su Luttazzi….

  23. D’accordissimo, o meglio..comprendo benissimo la prima parte del tuo commento e su ciò che dici su “il giornale”.

    Poi io non so se ci lavorerei, se fossi un giornalista…anzi probabilmente no, ma capisco benissimo quel che affermi.

    A repubblica -attualmente- non potresti lavorarci mai, è evidente.

    L’unico giornale al quale son riuscito con i “miei” a rilasciare una intervista nei giorni delle amministrative a Genova, è stato appunto “il giornale”.

    Una convergenza di interessi.

    Così come ,e lo ho scritto, apprezzo la collana che dirigi.

    Come ho detto, mi piacerebbe sapere che pensi del caso Luttazzi.

    Su Bertinotti.

    Aldilà che anche nelle tue parole traspare secondo me una (forse inevitabile) eccessiva importanza data alla figura del leader, non so quanto Bertinotti ora sia in grado di riscuotere il consenso di cui parli.
    Così come credo che, aldilà della salvaguardia parlamentare, il progetto “cosa” sia inutile e distante dalle istanze cui vorrebbe rivolgersi…ma su questo nel mio blog ho scritto sin troppo.

    p.s. per chiarezza, ma senz’altro ti era chiaro, questo non è esattamente un sito ma un blog personale, ossia il mio…quindi commenta un po’ chi capita.
    Ciao.

  24. Sì, ho capito che era un blog personale, e adesso sono molto incuriosito dal suo “proprietario” (ad esempio: Come mai è intitolato a libro di toni Negri?). Sul Caso Luttazzi hop reso posizione sia nel blog della 7 sia in trasmissione: non condivido nemmeno una riga della lettera di Giuiano Ferrara che rivendica e motiva quel gesto. Capisco il ragionamento di Campo sulla “squadra”, ma la verità e che se Ferrara avesse detto, mi ha ingiuriato, però continui a parlare, tutto si sarebbe risolto. Invece Giuliano, che adesso inizia a considerarsi in odore di santità, e che per anni dissacrava e si infilava nei bidoni della spazzatura per promuovere l’Itruttoria (era il suo lato che prediligo) si è infilato nel tunnel neocon e ratzingeriano. E’ incredibile come ne sia derivato una certa conversione bigottistica. Che strano. Anche perchè il foglio di sette anni fa aveva molti difetti, ma nessuno avrebbe mai potuto pensare che diventasse una fucina di atei devoti. Detto questo ho reso la mia piccola posizione, mi è costata anche un po’ per la gratittudine che ho nei confrnto della / e di Campo (il primo editore che non ha detto una sola parola sul mio lavoro), ho visto con piacere che lo stesso hanno fatto anche Travaglio e Crozza, in onda nello Show. Una enesima prova che l’autocensura può più di tutto il resto. Se poi non ci faranno fare un’altra serie di Tetris, malgrado gli asclti (per quel che vale abbiamo sfiorato il 5, con un programma volutamente anarchico) allora vorrà dire che mi sono sbagliato. Il che sarebbe un altro paradosso….
    Ma spero proprio di no.
    Luca

    Ps. Sulla cosa mi andrò a rivedere cosa ne hai scritto, ma forse infilerò la cronaca che ho scritto su quella bellissima manifestazione del 20…

    Pps. Su Toni Negri (quello anni settanta) temo che non saremo d’accordo.

  25. @telese

    sull’autocensura di cui parli sono perplesso, diventa un discorso assai scivoloso e nel caso di Luttazzi dovrei pensare al fatto che -piaccia o no-Luttazzi avrebbe dovuto esser qualcosa di un pochino diverso da ciò che è a teatro ed è sempre stato, ma che è anche ciò che ha fatto pensare a la7 di ingaggiarlo.

    L’evoluzione de “il foglio” può apparire curiosa, anche se poi sta tutta nella biografia di Ferrara ed ha una sua “coerenza”.

    Per altro, che chi venga dal PCI si evolva in ateo devoto, non è elemento che mi stupisce.

    Sul perchè il blog si chiami così…bè, la ragione è evidente, quella è la mia personale collocazione..”culturale”.

    😉

  26. anonimo in ha detto:

    Non vorrei essere equivocato sull’autocensura. Intendevo dire: la gratitudine che hai per uno che non ti ha mai detto nulla, e non ha mai messo bocca nel tuo lavoro, o la paura che questo lavoro venga meno, portano spesso all’autocensura. In questo senso, intendevo che – purtroppo – l’autocensura può più di tutto il resto. Ma credo che tu l’avessi capito.
    Luca

  27. Ah, ok..adesso mi è più chiaro. Grazie!

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