m0ltitudini

da bambino giocavo con le pentole

TRANSITORIO

Post transitorio giusto per non perder del tutto i contatti.

Avrei potuto e voluto scrivere qualcosa sull’"elezione diretta del segretario nazionale, di quelli regionali, e dell’assemblea costituente del partito democratico" (lunga definizione che volutamente uso in luogo di quella impropria usata da tutti, "primarie"), così come sulle vicende della "cosa rotta".

Ma verrebbe fuori un post lunghissimo e noiosissimo che, da un lato,  non leggerebbe nessuno, e per il quale, dall’altro…mi mancano  il tempo e la rilassatezza necessari.

Oggi mi è caduto l’occhio su QUESTA NOTIZIA. Poi uno si chiede perchè le carceri sono piene…..
(mentre l’annunciata riforma del codice penale e la promessa abolizione delle leggi criminogene languono, ma con celerità si appronta il ddl-contro-gli-sfigati, disegno che le carceri le riempirà ancora di più. Schizofrenici. Se la cultura e la visione organica di questi problemi è di tal fatta, allora si che l’indulto diventa inutile e  incomprensibile).
Per falso in bilancio la condizionale gliela avrebbero data.
A proposito: amici comunisti italiani, rifondaroli, democratici, etc….ma quella sul falso in bliancio, non era una delle leggi vergogna da cancellare(*)? Dico ciò non perchè voglia il carcere per chi trucca i bilanci, ma per evidenziare come il nocciolo della questione, e l’orizzonte sociale e culturale entro il quale si colloca il governo dell’Unione (o quel che ne resta), è ancora una volta molto chiaro, per i bersagli che sceglie
.

(* ) ah…un morto nel cpt di Modena. I cpt…regalo di Turco e Napolitano…rinvigoriti dalla Bossi Fini….nati per esser lager, non potranno certo esser superati o resi luoghi degni dagli stessi che li hanno inventati.

E’ la filosofia della tolleranza zero elaborata dall’intellighenzia piddì, che vede Rudolph Giuliani tra i suoi punti di riferimento.
Nello scimmiottamento all’amatriciana e provincialotto della politica USA, forse sarebbe stato più coerente chiamarlo "partito repubblicano".

****

Oh, ma c’è qualcuno tra di voi che sta facendo l’album? Come va con le figurine misteriose? Io ho già un sacco di doppie…..

p.s Grandissimo Mussi. Come dicevo nel precedente post, pochi giorni fa ha tuonato: o il protocollo cambia nella parte su straordinari e precarietà, o non lo voto . Nel frattempo, mezzo "partito" (o quel che è) gli si è rivoltato contro, il protocollo non è cambiato nella parte sugli straordinari ed è pure peggiorato (dal punto di vista che dovrebbe avere Mussi) in quella relativa alla "precarietà" , e lui ha votato "SI".
Era chiaro , che lo avrebe votato. Però…voglio dire: e stai zitto, un po’ di dignità, tanto non ti crede nessuno. Nella tua
folgorante inutilità, Mussi, il silenzio sarebbe più meritorio di sterili minacce.

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44 pensieri su “

  1. Infatti credo che chiunque si stia domandando come mai le leggi berlusconiche siano ancora lì e intanto non ne sia stata mai fatta una seriasul conflitto di interessi (neppure nel lustro 96-01). Forse che molti parlamentari con incarichi in prestigiose università o in varie aziende temano di dover fare una scelta definitiva?
    E che dire della sanità pubblica che non ha posto per cinque anni se chiedi una TAC, ma ti dice che lo stesso medico in privato il posto ce l’ha eccome? Ormai ne sono certo: un anno e mezzo fa ha rivinto il Nano…
    Ciao, Massimo

  2. forse si riempiranno le carceri, ma sarà migliore la vivibilità. le pareti saranno abbellite da graffiti ed i vetri saranno pulitissimi… 😉

    mi piace quella del partito repubblicano! 😀

  3. Cazzo, se Cofferati mi vede il blog rischio l’ergastolo!! E tu pure non è che stai messo bene!

  4. In effetti il Nano aveva vinto, ma in modo diabolico:
    adesso risulta all’opposizione, e la prossima volta rivincerà con dei margini tali da poter fare quello che vuole e senza neanche dover ricominciare da capo…

    Comunque d’accordissimo sul Partito Repubblicano. Però dal loro punto di vista forse hanno ragione, visto l’elettorato… pensano a come rubare voti al centrodestra.

  5. oh ma sto belin di album che e’ tutto il giorno che lo cerco dove cacchio lo trovo???? I giornalai non ce l’hanno più…ueeeeèèè

  6. Il tuo commento
    permalink 17:09, 18 ottobre, 2007

    @roja
    ma dai…non è possibile.
    @skeno
    non che te abbia del tutto torto.
    @ulive
    Cofferati….e dire che -io lo ho sempre disprezzato – ma qualcuno due, tre anni fa lo considerava papabile leader di sinistra…e pure tanto di sinistra!
    @franco
    solo sul nome e sui dettagli “estetici”, senza entrare troppo nei nodi politici, si potrebbe fare una lunga analisi.

  7. Sappi, caro Moltitudini, che tra i miei tanti peccati di gioventù non c’è mai stata l’ammirazione per Cofferati. Anzi, ebbi a che discutere con molti diessini sull’improvvisa ondata di scioperi e manifestazioni che timonava quando governava coso, Bernabazzi. Dopo cinque anni di ibernazione la CGIL tornava in piazza e il popolo invocava Cofferati come uomo forte della sinistra. E lui ha dimostrato che avevano ragione: è l’uomo forte.

  8. Ehhh…troppo spesso scrivi esattamente le stesse identiche cose che penso anch’io.Mi è difficile lasciarti commenti non banali o che aggiungano qualcosa… 😛

    P.S. Non esprimo volutamente giudizi su Mussi perchè scadrei nella volgarità.

  9. Sul protocollo welfare e sull’orizzonte sociale e culturale del governo ho fatto un post… il problema è che è rimasto su un file word del pc di lavoro… quindi… posterò lunedì…

    Su Mussi pochi dubbi anche io… certo che se la situazione in rifondazione non si sblocca, dovranno rientrare per forza nel pd e chiedere pure scusa.

  10. Andrji, direi che il bilancio della partecipazione al governo è più “drammatico” ed inglorioso di quanto uno potesse pensare.

    Sotto ogni punto di vista.

    Dal reddito..alla politica estera..ala laicità…un dramma assoluto.

    Che vergogna.

    Fossi di rifondazione..non so come starei.

    Certo, è il panorama complessivo che è desolante, per responsabilità di tutti, per difficoltà oggettive.

    Ma nel renderlo tale ha, in parte, contribuito anche la stampella di rifondazione al governo.
    E’ ovvio che più è “a sinistra” formalmente l’appoggio di cui il governo gode, più si cloroformizza il conflitto.

    Credo che alla lunga il prc si riunirà , al massimo, con il pdci e stop.

    Che SD fosse una buffonata, era chiaro da subito a chi un po’ conosce la stoia interna ai Ds e la “formazione” di coloro i quali hanno dao vita ad SD, che non è nè partito nè movimento..è nomenklatura.
    Stop.

    Io lo dissi a quelli che dopo il congresso DS ci speravano, un poco.
    Già si son scissi…e per di più mezza SD ha quasi sfiduciato Mussi (i Nerozzi..i Crucianelli…)
    Aldilà delle parole, è evidente che la “cosa rossa” è rotta nei contenuti.

    Ed a quel punto…uno si chiede: ma nel ’98..la rottura, che senso aveva?
    Aveva ragione Cossutta?

    Perchè se si torna con Diliberto..non è esattamente il pdci che torna indetro sui suoi passi, ma il prc che inverte la rotta.

    Quindi…auguri.

  11. l’ho trovato!!!

  12. mi preoccupo …. stavolta concordo pienamente ….a parte che vorrei il carcere anche per chi trucca i bilanci…
    ciao..

  13. Al crollo delle ideologie forti segue la disgregazione del sistema geometrico politico ortodosso e questo potrebbe pur essere presupposto per tirar fuori qualcosa di buono.
    Ma da qui ad accettare il compromesso di superficialità e minestrine estetiche di citazioni, con l’aura del buonismo politically correct, riferimenti e frammenti di ideologie prese in prestito a destra e sinistra raffazzonate, confezionate pret-a-porter, prodotti consumistici svuotati di sostanza, un po’ new age, con un Jovanottismo adoloscenziale appena appena aggiornato, con la pretesa d’esser maturo ed all’avanguardia, abbinando l’impossibile e l’incoerente nel vuoto dialettico dove prevale la forma, il suono mediatico rispetto al contenuto, con un retroterra culturale fatto di frasette e slogans degne di un diario adolescenziale (I Care… I Care un cazzo! Non c’è profondità dietro, andando ad indagare dietro le quinte scenografiche!), con l’ignoranza sovrana che unisce disinvoltamente qualcosa e la sua negazione (ho citato più volte l’esempio tra i tanti della passione Uolteriana per i kennedy ed al contempo il tifo per il Vietnam e la condanna per gli Usa… inconsistente pensiero di chi non studia ma copia spudoratamente qua e là), da questa insulsaggine imperante dove si inseriscono anche ipocrisie populiste dell’ultim’ora modaiole, tentazioni forcaiole estremististe, desideri frustrati di radicalismo feroce pescati ora a sinistra, ora a destra, insomma, qualsiasi cosa per non ammettere che è una situazione complessa, complicata, contorta, dove impera il caos, il vuoto (proprio quello che le ideologie riempivano, accendendo gli entusiasmi come nel tifo incondizionato di una qualsiasi squadra del cuore), resto sempre più pessimista, cinico, incapace di appassionarmi.
    L’inutile e pericolossimo uolter da una parte, l’inconsistenza forzitaliota dall’altra. Due “partiti” di plastica che si scontrano per il “dominio” del popolo e del Paese, per un consenso che gli permetta di sopravvivere mezza o tutta una legislatura, ma che non hanno nemmeno un fottuto di programma chiaro cui capire se è possibile condividerlo, identificarcisi e senza, peraltro, alcuna garanzia che resti lo stesso 3 mesi di fila!
    Fatico, ormai, anche a leggere i quotidiani senza sbadiglio spontaneo, ho un rigetto compulsivo dinanzi ai Tg, che non mollavo mai fino all’arrivo “costume e società” o “salute” o “sport” o “spettacolo”.
    Sono diventato ipercritico, ipercinico, apatico dinanzi al nulla che avanza con la pretesa di aver il vestito nuovo.
    Eppure c’è gente che si entusiasma ancora e mi stupisco: allora sono io che ho qualcosa che non va… forse è un periodo balordo, passerà, mi dico. Ma non vedo vie di uscita.
    Mah.
    Al momento mi stanno, politicamente parlando, tutti sulle palle.
    Se azzerare le geometrie non è un punto di partenza, ma un punto di arrivo, allora non so se sia una gran cosa.
    Buongiorno a tutti.
    AlienoEsaurito

  14. VOGLIONO FARCI CHIUDERE TUTTI I BLOG !!!

    DIFFONDERE OVUNQUE, NON (!!!) E’ UNO SCHERZO !!!

    Signori e signore, vi chiedo gentilmente di far girare questo pezzo con un bel NO grosso come una casa: ci vogliono mettere in condizione di chiudere i blog: che ne dite?
    Attenzione, importante una legge che blocca i blog!!

    Ricardo Franco Levi,braccio destro di Prodi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha scritto un testo per tappare la bocca a Internet. Il disegno di legge è stato approvato in Consiglio dei ministri il 12 ottobre. Nessun ministro si è dissociato. Sul bavaglio all’informazione sotto sotto questi sono tutti d’accordo.
    La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro.
    I blog nascono ogni secondo, chiunque può aprirne uno senza problemi e scrivere i suoi pensieri, pubblicare foto e video.
    L’iter proposto da Levi limita, di fatto, l’accesso alla Rete.
    Quale ragazzo si sottoporrebbe a questo iter per creare un blog?
    La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile.
    Il 99% chiuderebbe.
    Il fortunato 1% della Rete rimasto in vita, per la legge Levi-Prodi, risponderebbe in caso di reato di omesso controllo su contenuti diffamatori ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale. In pratica galera quasi sicura.
    Il disegno di legge Levi-Prodi deve essere approvato dal Parlamento. Levi interrogato su che fine farà il blog di Beppe Grillo risponde da perfetto paraculo prodiano: “Non spetta al governo stabilirlo. Sarà l’Autorità per le Comunicazioni a indicare, con un suo regolamento, quali soggetti e quali imprese siano tenute alla registrazione. E il regolamento arriverà solo dopo che la legge sarà discussa e approvata dalle Camere”.
    Prodi e Levi si riparano dietro a Parlamento e Autorità per le Comunicazioni, ma sono loro, e i ministri presenti al Consiglio dei ministri, i responsabili.
    Se passa la legge sarà la fine della Rete in Italia.
    Il mio blog non chiuderà, se sarò costretto mi trasferirò armi, bagagli e server in uno Stato democratico.

    Ps: Chi volesse esprimere la sua opinione a Ricardo Franco Levi può inviargli una mail a : levi_r@camera.it

    Questo testo l’ho copiato dal blog di Beppe Grillo: http://www.beppegrillo.it/

    Per chi volesse firmare la petizione contro questa legge assurda:

    http://www.petitiononline.com/noDDL/petition.html

    Segnalato e copiato da ArcHantAlarch .

    NON TOCCATECI I BLOGS!!

    Ritvanarium

    VOGLIONO FARCI CHIUDERE TUTTI I BLOG !!!

    DIFFONDERE OVUNQUE, NON (!!!) E’ UNO SCHERZO !!!

  15. @ritvanarium

    non gradisco lo spam…di qualunque natura esso sia.

    @littlewhites
    uh..me ne compiaccio! 😉

    @alieno
    Beh…quella della fine delle ideologie…è essa stessa una ideologia forte. 😉

    Per il resto..io condivido buona parte del tuo commento.

    Ma…come posso dire?
    SIccome l’orizzonte di cui mi parli mi è chiaro da tempo, non è che mi intristisca più di tanto.
    Non può che esser così, lo scontro nell’ambito della politica istituzionale.

  16. Condivido gran parte dei tuoi commenti. Quello che mi fa incazzare è vedere chiaramente un muro di nebbia avanti a me.
    Ciao
    Mario

  17. Una bella piazza di “comunisti” che protesta. Protesta tanto e propone pochissimo.
    Ma protesta contro chi? Gli slogan sembrerebbero chiari, essendo di questa tinta:
    “sinistra o destra, precari si resta!”
    oppure
    “il Pd da più paura di Fi”
    od anche
    “Iscritto Cgil incazzato
    col governo ed il sindacato!”
    e pure
    “Epifani, Angeletti
    e Bonanni Imbroglioni”
    e per finire un bel
    “Il governo ci ha regalato
    lavoro nero legalizzato”.

    Sembrerebbe tutto chiaro, normale e semplice,
    in un Paese semplice, normale e chiaro.
    Ma non è mica così! Nooo! Quando mai!
    Per capire cosa cazzo stia succedendo davvero, bisogna avere capacità esoteriche o divinatorie, oppure tentar puntate come sui cavalli da corsa.
    Perchè nulla è come vien detto che poi sarà, nulla accade come si dice che si vuole, regna la regola:
    perchè far le cose difficili, quando si posson fare impossibili?

    Il Segretario della Cgil, quello che sugli slogan è chiamato imbroglione aveva inviato una circolare chiarissima:
    niente bandiere rosse della Cgil in Piazza a protestare sul Welfare.
    Le bandiere Cgil erano invece numerosissime.
    Allora con chi protestavano in quella Piazza? Un candido e distaccato osservatore “alieno”, mi si permetta, resterebbe piuttosto confuso nel tentativo di capirci qualcosa.
    D’altra parte Cremaschi se la rideva e dice che le manifestazioni fanno bene anche al sindacato…
    insomma, siamo alla follia, una Bse del sindacato? Protesta contro se stesso? A favore di se stesso, con se stesso contro se stesso? Forse il sindacato andrebbe abbattuto in via precauzionale come si fa con la mucca pazza, permettemi un pensiero da osservatore “alieno”, nella speranza che in futuro la specie del sindacato sia salva e non lo contagi irrimediabilmente tutto, nella speranza che un domani sia sano.
    Oppure, ancora, dall’osservatorio “alieno” che cerca di farsi un’idea di quel che accade, prendendo appunti per studiare il caso..
    C’è il governo Prodi. Primo appunto.
    Nell’elenco delle parti di maggioranza spicca un tal Diliberto, particolarmente affidabile nello spirito di servizio, ovvero di conservar questo governo affinchè non accada, magari per la spinta di forze centriste-riformatrici. Tanto servizievole ed affidabile da potersi permettere, a ragione, di accusar le altre parti di volerlo far cadere questo governo Prodi, cui loro son fedeli. Altro appunto e fin qui nulla di strano.
    Senonchè c’è una manifestazione di Piazza di protesta.
    Contro il governo Prodi.
    E chi c’è dentro?
    Diliberto. DILIBERTO? Come Diliberto?
    Avrà cambiato idea sul governo – penserà l’osservatore alieno – invece macchè! Affatto.
    Si incazza pure, Diliberto, se gli si fa notare che quel corteo è contro il governo Prodi. Che infatti dichiara:
    “La piazza di oggi rappresenta uno stimolo, un incoraggiamento al governo perchè migliori le cose”.

    Strane usanze fuori dai mondi alieni, penserebbe l’osservatore alieno, perchè altrove l’incoraggiamento e lo stimolo si fa in tutt’altro modo.
    Come si fa negli Stadi, per dire, per cui gli striscioni e i commenti o gli slogan della Piazza in cui Diliberto e compagni sfilano felici, dovrebbero suonare più o meno così:
    “Forza Prodi” o “Siamo tutti con te, Governo Prodi” o anche “Facci sognare Prodi”, oppure “precari a sinistra, felici si resta”, “Epifani, Angeletti e Bonanni, vi vogliamo per anni ed anni”, “iscritto Cgil innamorato del governo e del sindacato”, “il governo ci ha regalato il lavoro nero legalizzato: grazie, perchè il nero è elegante, sempre di moda e snellisce pure la linea.”
    Insomma, son cose così che son “stimolo, un incoraggiamento perchè il governo migliori le cose”, altrimenti sembra proprio una manifestazione di incazzati e di protesta.
    MA lo è o non lo è una manifestazione di protesta?
    Il caso è confuso. Vediamo cosa dice questo Diliberto per illuminarci, infine: “Non faccio una manifestazione contro di me, son comunista, ma non scemo.”

    A questo punto sarebbe legittimo supporre che:
    1) il caso di schizofrenia e delle distinte personalità di Diliberto e tanti compagni ormai è cronico oppure subisce uno stato d’ansia fortissimo come la Franzoni ed ogni tanto per calmarsi un po’ reagisce in modo inconsulto. Da riconoscere le attenuanti del caso.
    2) Diliberto, contrariamente alla sua affermazione non è comunista, ma proprio scemo.
    3) Diliberto è un comunista ma anche scemo.
    4) Diliberto non è mai stato un vero comunista, come Uolter insomma, per intendersi.
    5) Diliberto è un comunista vero, non è scemo, ma crede fortemente che siano scemi tutti gli altri.

    Simil gamma di possibilità si potrebbe fare per altri compagni. Come Ingrao e Niki Vendola, che Bertinotti indica come il corrispettivo Uolter della “cosa rossa”, che naturalmente dichiarano (ma non mi dire..): “La manifestazione non è contro Prodi”.
    Ed anche “La lotta continua”.
    MA allora… contro chi?
    Berlusconi forse?

    “La sinistra si unisca subito” dice Mussi. E però non specifica: uniti contro Prodi in Piazza o con Prodi al governo?

    A questo punto, l’alieno deve guardare dall’altra parte di questa follia, vedere qual’è l’alternativa, nel caso.
    Nulla. Niente di nuovo.
    Programmi non ce ne sono.
    Immagino che basti rispolverare quello vecchio, in mancanza di meglio. Un po’ poco per accendere gli entusiasmi. Spallate in vista non ce ne sono. L’agonia continua.
    Si chiede a Prodi di prender atto della sua morte e di salire al Colle a chiedere il rito funebre.
    Non lo farà. Ha ragione, dopotutto, visto che si dice che quella Piazza NON è contro il governo, contro Prodi, ma per incitarlo, per tifarlo: perchè dovrebbe andarsene se è così amato? Nessuno lo dice chiaramente dalla sua parte, che Prodi deve andare a casa. Si dice che questa sinistra deve fare questo, il Pd deve far quest’altro, la cosa rossa deve far l’opposto ma poi nessuno dice davvero che Romano Prodi deve andare a casa. Quello che non va, pare, alla fin fine, non è Prodi, ma un’entità astratta, senza nome e cognome, una divinità occulta cui ognuno propone il proprio rito propiziatorio. La manifestazione è un rito della pioggia, mica una protesta contro il governo. E’ un incitamento perchè il governo, divinità che ascolta tutte le preghiere e poi non si sa bene chi ascolti e chi punisca, abbia pietà e misericordia, perchè il raccolto distrutto dalla carestia che incombe sia migliore nei prossimi anni. Forse.
    La manifestazione.
    700mila persone.
    o 1milione.
    Bella.
    Ma erano 700mila-1milione contro Prodi o per Prodi che già fa tanto bene e può far meglio ed ha bisogno di tifo e stimolo perchè non si scoraggi?

    AlienoEsaurito

  18. Io non riesco più a trovare le figurine.
    Il giornalaio mi ha detto che chi le distribuiva è fallito.
    Luca, tu cosa ne pensi?
    La vita è una delusione continua,non esiste più niente che funzioni.
    Un salutone
    Angela

  19. … per le figu: anch’io inizio ad averne doppie… ho scoperto con questa raccolta che ci sono giornalai e giornalai….. e trovare chi le vende non è impresa facile

  20. @lamaratoneta
    mah…che dire…io le trovo senza problemi.
    @meletta
    giornalai e giornalai…in che senso? Hai avuto brute esperienze?
    @alieno
    il corteo di ieri è una cosa allucinante e paradossale.
    Ma oramai pare “normale”.

  21. ciao Moltitudini,
    provo ad alleggerire lo sgomento tuo e soprattutto quello di Alieno 🙂

    E’ così difficile pensare che ci sia ancora una base -di partito, di sindacato- che è rimasta fedele alle “vecchie” e vituperate idee di sinistra (quella delle figurine?),
    e che, spiazzata da questa esperienza di sinistra nel governo di centrosinistra che col il nuovo P.D. rischia di spostarsi verso il centro, abbia voluto anche contarsi in piazza per riportare l’asse un po’ più a sinistra?
    un saluto!

  22. Giovanotta… contarsi? Un po’ come toccarsi per vedere se si è svegli o se si sta sognando… magari un incubo?
    Ma quella in Piazza, era la sinistra … quale? Quella che approva o non approva il welfare?
    Oppure ci possono andare tutti indistamente? La sinistra di governo che accetta il governo o la sinistra che accusa il governo? Insomma, allora poteva andarci chiunque a quella manifestazione? Anche il cdx? Che se non altro è chiaramente contro questo governo, non lo approva, non favorisce platealmente la politica di governo, non ufficialmente.
    Insomma, a me pare che più che far la conta, la sinistra abbia un problema qualitativo, non quantitativo. Anzi, identitario. Ma l’identità da quella manifestazione mica vien fuori, dentro c’è il governo, chi lo vuole in piedi e lo appoggia e chi lo critica.
    E l’identità della sinistra in Piazza non emerge mica. Per emergere forse un Diliberto avrebbe dovuto esser fischiato, a meno che non avesse fatto ammenda e promessa di uscire da un governo che non rappresenta più la sinistra.
    E allora? E’ una conta per quale motivo? Sarà mica una faida tutta interna alla sinistra? Quella con cui Diliberto stabilisce un metro: chi c’è è nel giusto e legittimamente a sinistra, chi non partecipa sbaglia.
    Forse la manifestazione non serve ad altro che a stabilire gli equilibri all’interno della “cosa rossa” cercando di acquisire più consenso possibile? Un po’ una lotta al coltello che è il parallelo di quella vista tra Margherita e Ds all’interno del Pd?
    Forse i manifestanti sono “utili idioti”, pedine di un gioco tutto politico in cui il Welfare serve come spartiacque per dividersi il futuro bottino elettorale?
    Se ci fosse una sinistra fedele alla linea di base, non ci sarebbero dubbi sul fatto che è stata una manifestazione CONTRO il governo, invece questo particolare, non proprio trascurabile, non emerge affatto.
    Sì, a me pare difficile pensare quello che proponi. Semmai mi pare che ci sia un tentativo, a fronte della delusione alla base, di non scollarsi del tutto dall’alto dei vertici dalla base più allibita di me, oltre che confusa (incazzata anche, direi, in molti casi). Un tentativo di non scollarsi, ma di inquadrarli di nuovo, di rappresentarli e pilotarli illundendo la base d’essere ancora rappresentata e rappresentabile, all’interno di un disegno di conservazione del potere, del governo.
    Insomma, imbrigliarli perchè non si allontani e non faccia casino la base. Altrimenti non so spiegarmi la timidezza nel dire che la manifestazione è proprio contro il governo nè la partecipazione, oltre alla base, di un verticismo politico affatto fischiato ed allontanato (o insultato).
    Vedremo poi cosa succederà.
    Apparentemente per me rimane una lotta interna alla sinistra radicale a caccia di consensi facili nella base scontenta e una “finta” manifestazione “controllata” perchè non prenda davvero sul serio derive antigovernative.
    Anche se mi sbaglio, non può certo esser solo colpa mia: la chiarezza di intenti è volutamente cancellata dall’ambiguità (forse perchè una chiarezza imporrebbe decisioni più coraggiose e drastiche che non si vuol prendere davvero?).
    Buonaserata.
    Alieno

  23. @giovanotta
    ti leggo senza prima legger il lungo commento di Alieno che credo ti abbia risposto…

    Allora, chiariamo una cosa o due in termini di cornice.

    Qui il punto, almeno secondo me, non sta nell’aver le “vecchie” idee di sinistra etc. etc.
    Anche perchè, proprio perchè “vecchie”, si rischia di far ricorso a posizioni e proposte pensate per una società che è molto cambiata.
    Quindi…dela “fedeltà” alle veccie idee poco mi importa.

    Ma comprendo cose te volessi dire: probabilmente ti riferisci al ruolo che , in teoria, dovrebbe avere “la sinistra”.

    Per parte mia non c’è alcuno sgomento:tutto va come pensavo e mi aspettavo.
    E’ vero quel che dici: sabato volevano contarsi.
    Lo hanno fatto, e la cosa si chiude sterilmente lì.

    Anche perchè se si voleva fare una iniziativa che pesasse sul protocollo, ad esempio, avrebbero dovuto farla prima che il governo licenziasse sia il protocollo che la finanziaria.Sabato è stata mera testimonianza.

    I momenti di piazza o si incardinano entro un percorso politico di conflitto e mobilitazione, o sono testimonianze sterili.

    Se poi un partito di governo deve andare in piazza per incidere….

  24. Direi che Alieno scrive cose abbastanza corrette.
    Aggiungo due o tre elementi.
    Quella roba è servita al PRc per tentare di “tener” insieme la sua base con un feticcio di mobilitazione, e ( ma qui sono ideologico e di parte..lo ammetto) per tener l’eventuale dissenso conflittuale nell’ambito della compatibilità governista.

    Sennò poi..torna berlusconi.
    Ed allora il protocollo e quant’altro van bene come sono.

  25. @ moltitudini
    @ Alieno

    interessanti le vostre considerazioni, grazie.
    Eppure il “sennò torna Berlusconi” non mi pare cosa da poco..
    anche se pure a destra hanno i loro problemini (chi ci mettono a leader, la Brambilla? Fini? Calderoli?..), io ho il sacro terrore di altri 5 anni in cui ho sputato veleno ogni giorno.

    La seconda osservazione è che – forse ho qualche anno più di voi ed ho appreso la virtù della pazienza – non si può avere “tutto” e “tutto subito”.
    Noi italiani siamo tanto creativi, ma anche tanto individualisti ..e non è un caso che chi si sveglia prima la mattina fonda un partito nuovo,
    inclusi quelli di sinistra.
    La storia ha macinato tanti avvenimenti e i compagni orfani del PCI, davanti alla caduta del muro che separava nettamente due mondi apparentemente in antitesi (che poi come noto si stanno ricompattando: non è più tanto la politica che governa il mondo, quanto le Corporations), dunque i compagni smarriti si sono divisi, alcuni si sono allontanati indebolendo sempre più quello che restava della sinistra, e non è un caso che il PCI sia diventato, PDS, poi DS, poi PD: “forse” con un po’ più di partecipazione anche dalla base, i vertici non avrebbero dirottato come hanno fatto.
    Ora, di fronte alla possibilità di partecipare in un governo di centrosinistra, la sinistra, quella tosta, ha detto sì. Poi la base di Vicenza, poi la TAV, la laicità ecc. ecc. e ci si è accorti che questo governo fa più spesso scelte di centro che di sinistra, e la ricompattazione con la nascita del Partito Democratico ha sollevato non pochi timori di tornare democristiani rosati.
    Ecco perché una manifestazione che dicesse a tutti: guardate che ci siamo.
    Il che non vuol dire dormire sonni tranquilli..tutt’altro: ci basta un Mastella qualsiasi che minaccia di non votare la Finanziaria e tutto è di nuovo in discussione, rimpasto? elezioni ora? elezioni dopo? e noi?..

    un salutone, a presto!

  26. Giovanotta, viva la sincerità.
    Alla fine, poi, stringi stringi, il succo sarebbe “sennò poi torna Berlusconi”.
    Beh, ma su questo non c’era alcun dubbio, infatti. Di buon grado alla fine la sinistra radicale abbozzerà sempre quindi, non è così?
    E allora non è illegittimo dire nel cdx che questo è governicchio, che governa tanto per governare, arrampicandosi sugli specchi. Mutuando gran parte del programma politico del cdx tra l’altro, però meglio così “sennò torna Berlusconi”.
    Un po’ come molti elettori di cdx che non sanno quale cazzo sia il programma di cdx nel caso si tornasse a votare, ma almeno non ci sono i comunisti.
    A beh, qui siamo ai livelli più alti della politica programmatica.
    Oh, sia chiaro, il tuo terrore di dover sputar veleno tornasse Berlusca e soci è legittimo, ci mancherebbe. Così com’è legittimo quello di un elettore di cdx che oltre a sputar veleno per un governo allucinante che si permette al contempo di governare ma anche di far opposizione oppure di nicchiare e far alternativa o di incoraggiare e incitare, anzi no, protestare, con grande incazzo e scandalo e però con garbo perchè non si può mica contraddire il malcontento popolare e però nemmeno soddisfarlo del tutto, sicchè speriamo che non cada il governo… il tutto contemporaneamente (siamo alla follia quindi) o quasi, beh, è legittimissimo. Oltretutto è legittimo anche chiedersi qualcosa sul fatto che, da quasi qualunque parte si voglia vedere la situazione, destra o sinistra, escludendo confindustria, banche e pochi altri, tutti sputano sangue oltre che veleno.
    Eh, già, bisogna aver pazienza, “non si può aver tutto subito” si dice ora.
    E però, per onestà, facciam finta che al governo ci fosse stato il cdx… certo non mi si vorrà dire che la logica “non si può aver tutto subito” sarebbe stata considerata seriamente. Per dirne una su decine e decine di situazioni adatte per smascherare una certa faziosità di pensiero: i bonus per i nuovi bebè, un leggero allargamento dell’area no tax per le categorie indigenti, un insignificante aumento delle pensioni minime… se li ricorda nessuno? Erano idee di Berlusconi così come l’exploit finale in campagna elettorale, sull’abolizione Ici. Ah, io me li ricordo benissimo i commenti. Sull’Ici addirittura si diceva fosse improponibile, inapplicabile eh. Poi come avrebbero potuto sopravvivere gli Enti senza quella fonte di entrate? Sicuramente tagliando servizi sociali, quindi cosa pericolosissima. Ora si può, se ne parla, se ne discute e non c’è alcun allarme sociale. E i bonus bebè, gli aumenti insignificanti? Allora erano inutili e demagogici, anzi, addirittura offensivi. Oggi invece “bisogna aver pazienza, non si può aver tutto subito”. Oh, ma questo lo diceva anche il cdx ed il Berlusca: è solo l’inizio, intanto si fa qualcosa che non ha mai fatto il csx prima, poi faremo meglio. E però la logica PRIMA non era nemmeno lontanamente da prendere in considerazione.
    Quanto alla conta, al dir “ci siamo” fatta dalla Piazza…. ma pardon: chi aveva il dubbio? Non si capisce. Vabbè che le elezioni del Pd sono state una farsa, truccatissime, finzione scenografica, passi che anche il sindacato non ha saputo far di meglio, nonostante le denunce a denti stretti della Fiom, ma chi cazzo aveva dubbi che esiste una sinistra che scende in Piazza? Il problema non è questo, davvero. Il problema è: cosa scende a fare in Piazza la sinistra? A cosa è disposta? Insomma, la Piazza della sinistra ha dimostrato che c’è, certo, si sapeva. Ma ha dimostrato, tenendo conto dell’esperienza della precedente legislatura, che non vuole esser certo incisiva, “cattiva”. Ecco cosa ha dimostrato la sinistra in Piazza: che “non fa male” a nessuno (anzi, incita a far meglio).
    La conosciamo la Piazza di sinistra quando vuole essere davvero incisiva, fa tutt’altro, non molla l’osso. Non è questo il caso. E Prodi quindi fa bene ad esser rincuorato.
    E’ più preoccupato piuttosto della fuga di qualche senatore. Nemmeno di un Mastella a cui bastano due paroline dolci sussurrate nell’orecchio per far rientrare il suo ennesimo al lupo al lupo delle dimissioni a cui non crede più nessuno. Nè lo preoccupa un Di Pietro, che cambia registro ad ogni trasmissione a seconda della trasmissione che è, degli ospiti dinanzi, che dichiara “mai più con la sinistra” e poi però è, parole sue, fedele al Governo per “spirito di servizio”.
    Al massimo Prodi si può preoccupare del Pd o di Uolter che vuol fargli le scarpe (in questo, fedeli allo spirito di servizio e filogovernativi come la sinistra radicale hanno ragione, non saranno loro a far cadere il governo), ma per ora Uolter non è certissimo di farcela e non avrà un’altra carta da giocare. Punta quindi su un premio extra per il partito di maggioranza, ovvero abbisogna di riforma elettorale che gli consenta di governare senza essere in perenne equilibrio come Prodi. Ovvero solo con il Pd, senza sinistra radicale. E per far ciò mi pare che sia chiaro che cerchi di pescare abbondantemente tanto a sinistra che al centrodestra consensi, cercando di esser rappresentativo anche di temi cari a molti elettori di cdx (basti pensare alla spinta che ha dato per il tema sicurezza, sul potenziamento delle misure a disposizione di Sindaci e Questura per spedire sulla luna in poco tempo extracomunitari rompipalle oppure per rinchiuderli nei famosi Cpt, chissenefrega… non è programma peculiare di cdx? No, ora improvvisamente si scopre che “certi” temi non sono più di destra o sinistra. Guarda un po’.
    La sinistra, cara giovanotta, si è contata. Inutilmente. Perchè la “base” in fondo è adesiva e con spirito di servizio come te, che ti contenti di un “sennò torna Berlusconi”. E con questo bel metro, scopri di aver pazienza e di poter sopportare tutto quel che ti viene proposto, incastrato lì all’angolo, incapace di avere spazio di vera manovra, nè davvero guidato per ottener di più di quello che passa il convento.

    Sul fatto che i problemi ci sono anche al cdx non ci piove. Sembrano meno gravi solo perchè sono all’opposizione ed il faro più grosso invece illumina sempre le forze di governo tutto sommato.

    Stranamente tu, che accetti questo governo che in fondo guida il Paese, con i suoi programmi, fuori dalle geometrie ortodosse, della contrapposizione di destra o sinistra, evidenziando che non serve più un’identità ideologica e che quindi non c’è nulla di strano nel veder una politica classicamente di destra mutuata dalla sinistra, sei un paradosso. Perchè te ne esci poi con un bel “sennò poi torna Berlusconi” che è un bel tipico, ortodosso retaggio della più caratteristica contrapposizione di geometrie, come una volta. Insomma, tu come “base” sei di sinistra, la tua sinistra però rinuncia all’identità che senti. Ma tu hai pazienza e sopporterai ben altro, perchè ritieni che la virtù della pazienza ti venga dall’aver (forse) qualche anno in più.
    Macchè, la tua pazienza viene solo da una bendisposizione ideologica o verso una sinistra riformista che dall’ideologia prende sempre più le distanze o da una sinistra radicale che per non mollar vertice e poltrone, tradisce la base. Fai tu.

    Leggittimo ed umanissimo aver simpatie e disposizioni diverse.
    Ma la pazienza non c’entra nulla, basti pensare appunto, se questo governo nel fare le stesse cose fosse stato di cdx: la pazienza l’avresti finita da un pezzo.

    Quella manifestazione in cui si fa la triste conta della sinistra di Piazza, che non si mobilita come una volta quando c’era il buon vecchio odiato nemico di sempre al potere, non è scesa in Piazza con una speranza, ma con un rigurgito di nostalgia e tanta rassegnazione. Come la tua.

    E per motivi diversi, anche come la mia.
    La situazione è penosa. E lo sarà, temo, anche in caso di caduta del governo Prodi, purtroppo. Perchè cmq il cdx, nel caso, potrebbe dire che i guai son troppo grandi causati dalla precedente legislatura e i sacrifici restano.
    Ma se non altro non sentiremo forse simpatiche frasette come “bamboccioni” per chi non ha soldi per andar via di casa (ammesso che abbia un lavoro poi..) o che pagare le tasse è bello (oltretutto detto da chi fa parte di una privilegiata casta che gode di privilegiati sconti fiscali suona anche peggio).
    Beh, con Berlusconi almeno i comici facevano i comici, avevano materiale continuo, tutti si divertivano come pazzi, Travaglio vendeva e scriveva libri che era una bellezza e poi la sinistra in Piazza aveva quell’orgoglio che ormai, umiliato, stringe il cuore.
    E la legge Biagi tanto non si cambia comunque, al limite si migliora, ma questo lo diceva pure il cdx, allora tanto valeva…

    Salutoni.
    Alieno

  27. diavolo Alieno!..

    dovrei risponderti punto per punto, ma sento che tu mi risponderesti ancora punto per punto.. e così via…
    Diciamo che io rispetto tutti i punti di vista che mi sembrano dettati dalla sincera voglia di raddrizzare le gambe storte di questo paese, gambe che non ha certo storto Prodi, il cui governo ha 1 anno e 1/2 di vita.. le gambe storte esistono da tanto tempo e hanno ragioni politiche, storiche, economiche, culturali
    Ma Saint-Beuve ha scritto “Quale che sia la diversità dei punti di partenza, gli spiriti capaci di maturare arrivano, più di quanto non si creda, agli stessi risultati”

    e dunque caro Alieno, stiamo a vedere, vigiliamo, battiamoci, forse ci rincontriamo presto
    un saluto
    🙂

  28. Ma giovanotta…e rispondigli punto per punto che ci divertiamo!

    Cmq, Alieno…che sia ancora possibile che Berlusconi possa tornare premier è qualcosa che rende l’idea della situazione assurda in cui si trova questo paese.

    Ma non perchè è Berlusconi, eh..lo sai che “l’antiberlusconismo ” classico non mi appartiene.

    Lo è quanto lo è stato il fatto che sia tornato Prodi, dopo 10 anni.

    Qui la gente va al governo….cade…vince elezioni..poi le perde..poi dopo 15 ani è di nuovo primo ministro…

  29. Beh, caro moltitudini, non lo dire a me, sai che ho il distacco necessario per darti ragione.

    Anzi, aggiungo che a me sfugge il principio (morale) per cui una carica istituzionale come quella del Presidente della Repubblica deve essere affidata a chi è nato nel 1925, per dire.. non mi pare che nell’impiego pubblico si permetta ad un lavoratore di lavorare ad oltranza, non capisco perchè questo privilegio per un Napolitano (ma un Ciampi, un Pertini ecc era lo stesso). Si godano la pensione come tutti i dipendenti pubblici, pensione che, tra l’altro, non hanno la problematica di un abbassamento del tenore di vita, nè la maggior parte dei casi, pensioni d’oro; e non crea inquietudini sul futuro (con forti probabilità di malattie varie e cure necessarie dovute naturalmente alla senilità) come spesso accade ai normali cittadini che vanno in pensione.

    A parte questo, io aumenterei l’immagine dell’assurdità della situazione, proponendo un’immagine, un personaggio inquietante e “diabolico” che, ‘tacci sua, non ha mai un raffreddorino, una febbriciattola (secondo me ha fatto un patto col demonio e ci “sopravviverà” a tutti noi qui nel blog..): GIULIO ANDREOTTI.

    7 Volte Presidente del Consiglio SETTE GOVERNI!!!!).
    8 Ministro della Difesa.
    5 Ministro degli Esteri.
    2 Ministro delle Finanze.
    2 Ministro dell’Industria.
    1 Ministro del Tesoro.
    1 Ministro dell’Interno.
    1 Membro della Consulta Nazionale tra il ’45 ed il ’46 (a far le veci del Parlamento nel Governo Parri).
    1 Membro Assemblea Costituente (dal ’46 al ’48).
    Dalla I° legislatura (1948-1953) alla X° (1987-1992) SEMPRE eletto alla Camera dei Deputati.
    Nel corso della X° legislatura, nel 1991 è stato nominato Senatore a Vita, incarico che ha ricoperto anche nella: XI, XII, XIII, XIV e XV legislatura attualmente in corso.

    Andreotti è nato il 14 Gennaio 1919!!

    Ieri Andreotti, col suo voto, ha salvato il Governo.

    Tant’è che qualcuno, sarcasticamente ha rilevato che siamo all’8° governo andreottiano.

    Quest’immagine per dirti che la “situazione assurda in cui si trova questo paese.” che rilevi, non è certo cosa straordinaria, nè emergenza.
    E’ invece la “nostra” storia. La storia di sempre. Anzi, volendo, “siamo migliorati” perfino.

    A rendere più “divertente” (per non piangere) è osservare che la sinistra che oggi Andreotti difende e salva è la stessa che ha tentato in ogni modo di spedirlo in galera.
    Senza riuscirci.

    Per quanto credo sia umiliante e per uno di sinistra oggi esser salvato da Andreotti, però stringa i denti e faccia finta di niente ormai capace di sopportare anche di peggio, credo che chi davvero si possa permettere d’essere incazzato è un elettore di centrodestra.

    Non c’è verso. Tutti gli accidenti che “noi” elettori di centrodestra (cioè io ed altri, non tu e i frequentatori abituali del blog, lo dico per gli eventuali frequentatori occasionali che potrebbero confondersi, ehehe) gli mandiamo, non solo non funzionano mai, ma addirittura gli rinforzano gli anticorpi.
    Gli allungano la vita. Come se ne avesse bisogno poi.
    Un bacillo di un raffreddore, se disgraziatamente entra nel corpo di Andreotti, non fa come tutti gli altri, cioè ti rompe le palle per una settimana se non ti curi e per 7 giorni se ti curi, noooo…. entra, scopre di essere dentro Andreotti e si suicida!
    Ormai tra bacilli e virus, l’immortalità di Andreotti è così conosciuta che in effetti son rari i casi di tentativi di attacco al suo sistema immunitario e gli anticorpi andreottiani passano la loro lunga eternità nella noia, sbadigliando e giocando a carte.

    Se proprio un bacillo ed un virus insiste nel tentar di fargli mancare una seduta (Andreotti è sempre presente in Aula, ma c’è una teoria che dice che Andreotti in realtà, volesse, potrebbe esser presente ovunque contemporaneamente) con un mal di gola, una bronchitina, una febbriciattola di 2 linee di temperatura come tutti i comuni mortali, e non si decide ad autoeliminarsi, gli anticorpi di Andreotti lo prendono di peso e lo portano con loro, parlandogli, ammiccando con mezze frasi e con strani libretti pieni di indirizzi e memorie e dopo circa un paio di minuti il virus o bacillo temerario che sia, si ritroverà ad essere anticorpo a sua volta e lo potrete vedere giocare a carte, insieme a tutti gli altri.

    Andreotti non ha saltato mai una consulta, una.
    A dispetto dei salutisti che ci impongono di non usar ascensori e di far ginnastica almeno una mezzoretta al giorno, lui non ha mai fatto nemmeno un minuto di attività fisica.
    L’unica attività fisica che si concede è un impercettibile movimento delle ginocchia che gli occorre per mettersi comodo sulle poltrone del potere.
    E le ha occupate tutte, quelle poltrone.
    Ma anche qui c’è una teoria, non ancora dimostrata, che dice che in realtà non è lui ad accomodarsi sulle poltrone, ma son le poltrone, ormai, che si aggiustano e si accomodano sotto il suo culo.

    Un’altra teoria vuole che Andreotti non faccia mai una fottuta analisi del sangue o visita perchè poi le macchine e gli strumenti usati per farle impazziscono nel delirio e non sono più usabili.
    Si racconta che tanto tempo fa, uno stetoscopio provo ad auscultarlo, ma al gelido contatto del suo corpo cominciò ad avere visioni mistiche e ridendo e piangendo follemente sparì per riapparire nel deserto del Gobi. Oggi è un saggio strumento di rabdomante, si nutre di muffe e funghi allucinogeni e non vuol sentir parlare nè di politica nè di salute: se lo si fa impazzisce e ride e piange per ore.
    Una siringa che osò pungerlo nella sua giovinezza, macchiandosi del suo sangue (ma non abbiam prova scientifica che sia sangue davvero) si volatilizzò all’istante in una gran luce. Oggi sette segrete lo cercano perchè convinte che sia il sacro graal e si suppone che sia nascosta dietro un misterioso antichissimo muro di gomma e probabilmente sotto tonnellate di sabbia.

    La bellezza ed il romanticismo di quest’uomo (ma non c’è prova scientifica certa che sia veramente un uomo) si desume da episodi emblematici.
    Lui stesso ha confessato: “Fu in un cimitero che proposi alla donna che sarebbe diventata mia moglie di sposarmi”.

    Qual essere umano non potrebbe amarlo, con la sua gioiosa vitalità di lapide, col suo carattere passionale come un sepolcro…

    Sulla sua natura umana i dubbi restano. Per secoli, uno dei tratti distintivi dell’uomo rispetto all’animale è stata la capacità di ridere e piangere. Bene. Nessuno ha mai visto Andreotti piangere o ridere. E se anche qualcuno lo avesse visto, quel testimone è sicuramente morto in circostanze misteriose. O mafiose, è lo stesso.

    Non credo esista al mondo un Paese che abbia un tipo così, che a 88anni è ancora un attivista, rigorosamente pronto a salvare la maggioranza cui appartiene e, nel caso questa affondi, a riciclarsi prontamente nella nuova maggioranza successiva.

    Oggi la sinistra, seppur a denti stretti, ringrazia Andreotti, quello che avrebbe voluto in galera. Il centrodestra lo maledice (inutilmente anzi, facendo sbellicare dalle risate i suoi anticorpi annoiati).
    Ma anche fosse stato il contrario, resterebbe immutabile, Andreotti, senza pianto o risate, con la sua immarcescibile e ormai leggendaria frase: il potere logora chi non ce l’ha. E lui lo può dire forte. Ce l’ha da 60 anni.
    Ha “seppellito” il mio cane, mio padre e un sacco di miei amici moooolto più giovani di lui. Che ridevano (o ringhiavano) aspettando il giorno di vederlo, un giorno, in pensione. O arrestato, è lo stesso. O morto, come appunto capita a tutte le persone normali. Quando lo vedo, pur essendo educato, mi ritrovo con le mani sulle palle ancor prima che me ne renda conto.

    Abbasso e alè
    abbasso e alè
    abbasso e alè con le canzoni
    senza fatti e soluzioni
    la castità
    la verginità
    la sposa in bianco il maschio forte
    i ministri puliti i buffoni di corte
    ladri di polli
    super pensioni
    ladri di stato e stupratori
    il grasso ventre dei commendatori
    diete politicizzate
    evasori legalizzati
    auto blu
    cieli blu
    amore blu
    rock and blues
    NUNTEREGGAEPIU’
    Eya alalà
    pci psi
    dc dc
    pci psi pli pri
    dc dc dc dc….

    (1978 – “NUNTEREGGAEPIU'” Rino Gaetano… nemmen lui gli è sopravvissuto, naturalmente, secondo me faceva troppa ginnastica, troppo movimento, o forse rideva, piangeva, chissà..).

    Alieno

  30. Governo sotto due volte.
    Stavolta Andreotti non è bastato.

    (da Agenzia Ansa): Mattinata nera, spaccata la maggioranza due volte. Sulla liquidazione della società Ponte Stretto di Messina (Idv vota con la Cdl) e sulla cancellazione della Scuola superiore di PA. Poi il governo battuto su giustizia e digital divide.

    Digital? Liquidazione società Ponte di Messina? Cancellazione scuola di Pa?
    Non sul Welfare? Non politica estera? Sicurezza? Altro? Su questo cade il governo?
    Mmmmh… gatta ci cova.

    Oddio, sul digital capisco, ma sul resto..

    Quindi cosa accadrà ora?
    Divertiamoci a far pronostici (tanto per quel che conta e che si può fare…). Il governo agira così:
    1) Si blinda tutto e si pone la fiducia.
    2) Governo di transizione, con la benedizione di Napolitano.
    3) Idv si redime per spirito di servizio e corregge il tiro, insomma, abbozza, retromarcia come sempre.
    4) Qualcuno, nell’Udc magari, verrà in soccorso (ma magari anche da qualche altra parte).
    5) Napolitano nominerà d’urgenza altri 5 senatori a vita corredati di catetere e servizio di assistenza sanitario e padelle incluse per rafforzar la sinistra (è una battutaccia…spero).
    6) Uscirà qualche altro argomento importantissimo che toglierà l’attenzione dalla Finanziaria (che so, un lavavetri impazzito, un’epidemia di caccole, l’invasione di piccioni carnivori, una pantera che scorrazza nelle colline romane, una partita di vibratori contraffatti pericolosissimi perchè le batterie esplodono circa 20 secondi prima dell’orgasmo per un errore di progettazione, la scoperta di un nuovo tesoretto… insomma, cose che ci angosciano tutti, altro che finanziarie).

    Invito chiunque ad allungare l’elenco delle ipotesi. Volutamente non ho messo “elezioni anticipate” perchè nonostante tutto, non ci credo, non prima della primavera 2008.

    Ciao.
    Alieno

  31. La liquidazione di quella mangiatoia (che non vuol dire fare o non fare il ponte, se conoscete la stoia di quella società..) sarebbe stata un atto di decenza.

    E’ curioso come per mesi si è sbaitao contro i ricatti della sinistra radicale, che abbaia ma non morde, poi in questo anno e mezzo il governo e la maggioranza sono stati battuti un sacco di volte grazie agli smottamenti ora di di pietro, ora del’udeur..ora dei due margheritini.
    Ma il licniaggio non c’è mai stato.

    Caro Alieno, oramai tutti quanti parlano già come se il governo fosse caduto (pure napolitano e bertinotti) .
    Ti confesso che prodi inizia a farmi pena perchè è quasi vergognoso come già tutti danzano sul suo cadavere mentre ancora respira.

    Comunque..nel breve periodo?
    Credo che alla fiducia al senato ci arriveranno per forza (di sicuro sul maxiemendamento).

    Secondo me la finanziaria la fanno (con un percorso ad ostacoli che vedrà molte parti modificate dapezzi di unione col cdx), poi cade nel 2008.

  32. Ammetto che non ne so molto di quella mangiatoia.
    Certo non mi stupirebbe lo fosse diciamo… diciamo che in fondo non c’è nulla di straordinario nemmeno in questa ipotesi che rientrerebbe nella normalità anzi… Italia + grossi interventi nel – mezzogiorno = mangiatoia – è ormai un valore tradizionale nella nostra cultura, che non teme estinzione di sorta.
    Ovvia lo dico: mi stupirebbe il contrario (eppur non sono qualunquista).
    Quello che non ho capito è perchè Idv, proprio l’ Italia dei Valori (forse mi sbaglio ma credo dipenda anche da loro..) si sia lanciata a difender la mangiatoia così pubblicamente!

    Sul “danzano” sul cadavere prodiano, su, su, non farti prendere dalla commozione. In fin dei conti Prodi è un semaforo ed intorno ai semafori, nel nostro Paese, c’è chi fa peggior vita di quest’uomo. Che poi, probabilmente è già morto, come suggerisce Guzzanti, senza che nessuno lo sappia.

    Io credo che l’averlo proposto, almeno da parte dei Ds-Margheritini, ovvero Pd, era in considerazione del fatto che comunque sarebbe stato poi successivamente rimpiazzato. Poi gli intoppi e l’eccellenza equilibrista (come chiamarla altrimenti l’abilità prodiana di resistere dove nessuno avrebbe mai resisitito) ed una certa base di sinistra radicale restìa a seguire il percorso troppo veloce di abbandono dagli affetti e simbolismi ideologici di sempre, che resta comunque una bella zeppa nel culo che può scendere in Piazza ed altre cosette hanno complicato un po’ le cose. Ma l’idea, ne resto convinto, era di servirsi di Prodi transitoriamente per arrivare ad avere un Pd che facesse a meno di sinistra radicale e Prodi sin dall’inizio.
    Probabilmente la carta magica Uolteriana, che doveva spazzar via la “vecchia” politica con un plebiscito che pescasse a sinistra e a destra indistantamente non ha funzionato come si credeva. Sì, un consenso c’è, ma meno, ne son convinto, di quanto lo stesso Uolter credesse, suo malgrado.

    Allora non dovrebbe commuoverti la triste fine del povero Uolter, col suo volemoci bbene, feste, cinema, Kennedy, che da vate che sentenzia su tutto e su tutti, da messia salvifico della nuova rivoluzione politica, pian piano è stato ridotto a leader qualunque con incoronazione più modesta di quanto promesso, di un partito che invece che adepti festanti e adoranti comprende anche voci che si permettono di criticare, oscurato perfino da un Grillo durante l’ascesa al trono, redarguito e costretto a rimangiarsi dichiarazioni proprio da Prodi, di cui da successore eletto è costretto a denti stretti ad esser eletto sostenitore? Non ti fa pena quest’uomo che oltretutto, permaloso com’è, soffrirà tantissimo?

    Suvvia, Prodi non merita compassione, ancora tiene tutti per le palle e come dici tu, almeno fino al 2008 probabilmente. Comunque ne esca poi, ne uscirà bene. In fin dei conti è un uomo che dalla vita (politica) ha già avuto tutto: lo disse lui stesso, quando finì all’Europarlamento, elencando le sue cariche e garantendo che non era più interessato alla politica di governo, “largo ai giovani” disse. Ed era 6 o 7 anni fa mi pare, ehehe.

    Anche a me salta fuori una certa simpatia per quest’uomo, tra un’insofferenza ed un fastidio che mi procura al vederlo o sentirlo: in fin dei conti sulla sua durata ci ho vinto, scommettendo, un paio di cene, un pranzo, innumerevoli caffè, diversi cappuccini.

    Zitto zitto, potrebbe durare davvero tutta una legislatura, chissà, forse lo sottovaluto anche io, pur essendo quello che, tra tanti miei amici, scommette sulla sua durata (e sul regolare insabbiamento degli scandali che, secondo questi miei amici, ogni volta, dovrebbero esser occasione di caduta del governo, a partir dal caso Rovati.. che è ancora al suo servizio, sia chiaro, ma chi ne parla più?).
    Quindi chissà, forse fino al 2009, 2010, magari saremo ancora qui a parlar di Prodi che forse cade: Why Not?
    :-))
    Alieno

  33. ahahaha, why not!

    Mah…non è che mi commuova, eh.

    E’ vero però che senza Prodi l’unione non sarebbe esistita, perchè era l’unico in grado di cementare il popolo bue e fideistico di sinistra.
    Ora non serve più….e danzano sul corpo in decomposizione.
    Però mi commuove il cinismo col quale praticamente tutti si interrogano sul dopo come se il governo fosse alla sua scadenza fisiologica.

    Pure Bertinotti, che di Prodi era uno dei più fidi sostenitori, si diverte a tratteggiare scenari futuri.

    Per altro sostenendo l’idea di un governo isitutzionale, cornice alla quale il prc è sempre stato, nella sua storia, politicamente contrario.

    Ma c’è in gioco la legge elettorale che vien bene al prc, una legge che magari non la obblighi ad allearsi per governare e poter stare all’opposizione salvandosi la faccia…qundi Bertinotti cambia cavallo.

    (mi fa ridere che ora si parla di “modello tedesco con premio di maggioranza e vincolo di coalizione”. Classico caso di analfabetismo. Se è modelo tedesco, non esiste premio o coalizione).

    Su Veltroni…è incredible che sia l’alfiere del nuovo (è stao segretaro dei ds cercando di farli diventare ciò che si vuol fare ora algebricamnte col pd) e pure vice premier.
    E lo ritengo estremamente pericoloso.

  34. Praticamente concordo su ogni parola del tuo ultimo post.
    Tranne che sull’idea della decomposizione: l’ineffabile Prodi, come dicevi nel post precedente, doveva essere già carta bruciata, già decomposto dopo l’esperienza della precedente legislatura eppure, hai visto, senza Prodi l’Unione non sarebbe mai esistita.

    Su Bertinotti: appunto, la legge elettorale gli serve.

    Su Veltroni: è incredibile che sia spacciato per nuovo, ma è proprio così che viene presentato dai suoi sostenitori. Proprio perchè non è una carta bruciata, mai stato premier (solo vice) come Prodi o Berlusconi appunto. La carta se la son tenuta buona per quest’evento del Pd. E pazienza se è tutt’altro che omo novis davvero. Che ha una lunga storia che parte addirittura dal Pc, con una carriera che, vista da qua, adesso, sembra quasi pianificata fin dall’inizio per essere quello che è adesso.
    Pericoloso senz’altro, sicuramente più di Prodi per il centrodestra, perchè quell’aura cinematografica di plastica fatta di superficialità buonista d’accatto che lo accompagna nel consenso è pericolosa davvero.
    Uno come lui può portarsi dietro tutta l’area cattolica, tutto il mondo del volontariato, stuoli interminabili di ragazzini disposti a sentir raccontare la storia “facile”, leggera, in una sintesi tra il bignami e la new age, gran parte del mondo dello spettacolo e ex comunisti che cercano di riciclarsi puntando sul cavallo vincente, torme di palazzinari (con lui a Roma han sempre lavorato benissimo ed indisturbati del resto), un buon consenso anche dall’area industriale del nord e così via… perchè non dovrebbe esser soggetto pericoloso?

    Comunque, vediamo se Prodi supera anche questa finanziaria o no, col suo richiamo all’ordine della maggioranza. Se ce la fa ad uscirne indenne, non vedo cos’altro potrebbe mai tirarlo giù, eheh.
    Forse Di Pietro si è opposto per ripicca per le recenti umiliazioni subite nel duello con Mastella e tornerà sui suoi passi per quanto riguarda la Spa Stretto Messina.

    Il fatto che si soiano astenuti il senatore a vita Emilio Colombo e altri cinque senatori della maggioranza: Lamberto Dini e Natale D’Amico dei Liberaldemocratici; Carlo Perrin, Manfred Pinzger ed Elda Tahler del Gruppo per le Autonomie farebbe presupporre che forse Berlusconi non scherzava troppo l’ultima volta e che ha lavorato bene dietro le quinte.
    Ipotesi che sembra ancor più seria perchè anche sull’emendamento sulla scuola di pubblica amministrazione troviamo Hanno votato con la Cdl i Liberaldemocratici Lamberto Dini, Natale D’Amico e Giuseppe Scalera e l’indipendente Domenico Fisichella con la Cdl.
    Mentre sugli emendamenti Ministero Giustizia-assunzioni dirigenti e Digital mi pare ci sia molta confusione, più o meno voluta.

    Se esce fuori una simile strategia berlusconiana, secondo me Casini esce allo scoperto e, con lo slogan di fare “opposizione responsabile” lo boicotterà. Per lui, elezioni anticipate in questo momento, sarebbero quasi fatali.

    Ciao e buona serata.
    Alieno

  35. cmq, dai..oramai ci siamo.

  36. Eheh. Pessimista!

    Secondo me ce la può fare.
    Sono troppe le forze contrarie ad elezioni subito senza riforma elettorale.
    Oltretutto non ce la vedo Udc che non si schiera con Napolitano che invece pare inflessibile e richiede riforme prima, non accettando la richiesta Forzitaliota di elezioni immediate. Da un democristiano come Casini c’è da aspettarsi di tutto. Lui cosa otterrebbe, al momento, se si andasse alle elezioni adesso, se vincesse il centrodestra? Mi sembra poco, troppo poco per auspicar questa ipotesi.
    L’Ulivo in fin dei conti, più che sfiduciare Prodi, mi pare se la prenda con Di Pietro, a Prodi rimprovera forse di non aver strigliato ben bene Di Pietro. Quindi non emerge l’intenzione di far crollare Prodi, anzi.
    Prodi del resto è convinto: nessun governo transitorio. O lui o elezioni anticipate. Che troppi non vogliono, dicevo.
    A meno che non ci sia sotto una raffinata strategia Uolteriana, le cui dichiarazioni di appoggio servono solo a mascherarla e sia lui a lavorare per la caduta Prodi.
    Fini è scettico, ha paura di far mossa falsa (e di sparire sotto l’onda forzitaliota-brambilliana). Di Berlusconi non si fida troppo, potrebbe fare un flop. Dice infatti che “il Cavaliere in questa partita si sta giocando molto” e se la crisi non arriva davvero “ne uscirebbe indebolito”. Insomma, una posizione cauta, nonostante sia costretto a seguire l’iniziativa di pressione Berluscioniana (altrimenti gli elettori di An abbandonerebbero il partito in massa, suppongo, eheh).
    Governo di transizione?
    Mmh, … e la dichiarazione del Pd Uolteriano di appoggar Prodi? Una finta?
    Secondo me arriveranno presto a blindare Welfare o Finanziaria con la fiducia e proprio per non abusarne sfacciatamente si accollano un po’ di caos adesso.

    Comunque, tanto per far due risate sui paradossi del particolare momento politico: che ne pensi del giornale fondato da Gramsci e guidato dal 1992 al 1996 da Uolter, giornale che gode del finanziamento del partito Ds, che molto probabilmente verrà comprato dagli editori Angelucci, già editore di Libero (e del Riformista)?
    In realtà gli Angelucci erano già dentro, con una piccola quota di minoranza..
    Chissà come se la passa Gramsci in questo momento a veder tanto cambiamento… :-))

    Tornando a Prodi: scommetto un caffè virtuale che regge ancora.

  37. (ANSA) – ROMA, 26 OTT – Fausto Bertinotti trae, ‘da osservatore’, segnali positivi per il governo dalla giornata di ieri.Dopo le tensioni dei giorni scorsi, parla del richiamo del presidente del Consiglio alla maggioranza affermando di leggere nei toni del premier ‘una volonta’ e possibilita’ di durata’. ‘Se ogni giorno ha la sua pena – ha aggiunto – quella di ieri e’ stata ampiamente matabolizzata’.

    Agenzia Adnkronos: ”La situazione è difficile, ma bisogna evitare di drammatizzarla”

    Fassino: ”Ieri lezione per tutti, non si scherzi col fuoco”

    Il segretario dei Ds: ”Quando si sta in una coalizione, la distinzione non può arrivare a mettere in discussione la stessa coalizione. C’è un limite e quel limite è quando si vota. Ogni tanto c’è qualcuno che vuole andare avanti per conto proprio. Serve più responsabilità”

    Roma, 26 ott. (Adnkronos) – Una delegazione dell’Unione democratica guidata dal senatore Willer Bordon avra’ un incontro, questa sera, a palazzo Chigi, con il premeir Romano Prodi. L’incontro servira’ a fare il punto della situazione alla luce di quanto accaduto ieri al Senato sulla finanziaria. A riferirlo e’ lo stesso Bordon. Al colloquio partecipera’ anche il senatore Roberto Manzione.

    Roma, 26 ott. (Adnkronos) – “Se il governo cadra’ cadra’ per motivi diversi dai conflitti sociali in corso. Quello che agita di piu’ le forze politiche, infatti, e’ la legge elettorale e il loro futuro politico”. Lo ha detto il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, nel corso della manifestazione del Pubblico impiego a Roma.

    Veltroni: ”Concordo pienamente con appello premier”

    Il segretario del Pd: ”Il nostro primo impegno è rafforzare Prodi”. Rutelli: ”Richiamo giustissimo e necessario”. Mussi: ”Non è la sinistra a tendere trappole”. Dini: ”Ci teniamo le mani libere”

    Roma, 25 ott. (Adnkronos) – “Prodi ha ragione cosi’ non si puo’ piu’ andare avanti speriamo di passare queste Forche Caudine del decreto e poi della Finanziaria, mi riferisco in particolare qui in Senato, ma a gennaio occorre cambiare musica”. Lo ha sottolineato Gavino Angius della Costituente socialista.

    Roma, 25 ott. (Adnkronos) – “Mi riconosco totalmente nelle parole di Prodi. Gli ribadiamo la nostra fiducia”. Lo ha detto il ministro della Giustizia Clemente Mastella, avvicinato a margine dei lavori del Senato alla richiesta di un commento all’appello del premier per la coesione della maggioranza.

    Roma, 26 ott. (Adnkronos) – ”Uno dei problemi del sistema politico e’ l’estrema frammentazione e il Pd e’ una forza che puo’ unire. Del resto, la giornata di ieri conferma che i rischi per il governo vengono dai partiti minori, non dal Partito democratico”. Cosi’ a Radio anch’io il segretario dei Ds, Piero Fassino, ribadisce l’ambizione del Pd a contribuire alla semplificazione del quadro politico e alla stabilita’.

    —-

    Caro Moltitudini, a me non sembra di avvertire davvero la volontà del “ormai ci siamo” che dici.
    Prendendo per vero quel che afferma Fassino sui “partiti minori” chi sarebbero? E nel caso..davvero vogliono che il governo cada adesso? Conviene? Che garanzie o possibilità offre eventualmente un governo di cdx?

    Secondo me ti lasci ingannare dal traffico che si agita intorno, concitato, caotico,… ma secondo me il semaforo resta lì, fermo, calmo, immobile…
    E non si è nemmeno ancora arrabbiato sul serio!
    🙂

    Alieno

  38. Se il pericolo è Dini, beh, basta alzare la posta… o pensi che Dini ne faccia questione “ideologica”? Ehehe.
    😉

    Alieno

  39. Di Pietro non entrerà mai con Berlusconi, non avrebbe più credibilità tra i suoi elettori.
    Secondo me sta facendo casino, minacciando di poterlo fare davvero per entrare nel Pd al miglior prezzo.

    Potrebbe tranquillamente entrare col cdx se ci fosse solo Fini e forse perfino solo una Brambilla, ma con Berlusconi, dai, non ci crede nessuno.
    Quello che vuole Di Pietro è entrar nel Pd, ma un Pd che si distanzi moltissimo dalla sinistra estrema, una sorta di polo liberista. Oltretutto pare che Di Pietro perda qualcosa ai vertici (alla camera su 20 eletti gliene sono rimasti 17). Al senato si perde Franca Rame. E però nel centrosinistra, quanto a gradimento, stando ai sondaggi, pare sia l’unico ad incrementare consensi alla base, grazie anche allo sponsor Grillo.

    Il Sudtiroler Volkspartei è un bel problemino, ma se Prodi se la gioca bene, per quanto sfiduciati, promettendogli qualcosina a breve termine, forse non abbandoneranno un orientamento ormai tradizionalmente a sinistra.

    Alieno

  40. @alieno
    ti ho letto veloce ..ripassa che devo assolutamente risponderti!

  41. Ansa di oggi: RHO-PERO (MILANO) – “Care democratiche e cari democratici, finalmente possiamo chiamarci così. Oggi stiamo vivendo un’altra giornata storica”. Lo ha detto Romano Prodi aprendo i lavori dell’Assemblea costituente del Partito democratico. “Sono qui e resto qui per esercitare una responsabilità etica e politica”, ha affermato nel suo intervento. “Il risultato di chi tenta le spallate è che si stanno slogando tutte e due le spalle”, ha detto il premier sui tentativi dell’opposizione di far cadere il Governo. Prodi ha poi proclamato Walter Veltroni segretario del Partito democratico, dopo aver reso noti i risultati definitivi delle primarie. “Chiedo a Walter di ricercare attraverso il dialogo con tutti il modello più idoneo a superare uno stallo inaccettabile”, ha detto Prodi parlando della riforma della legge elettorale. Il governo, ha aggiunto il premier, continuerà a dare il proprio contributo con il lavoro del ministro Chiti.”

    A me non pare di veder cadute, quanto, piuttosto, il più o meno regolare processo strategico di cambio di mano. Niente traumi improvvisi, ma placide consegne di staffetta. Prodi resta finchè il Pd non sarà pronto. E forse qualcosina di più. Come Bertoldo che, condannato ad esser impiccato, si riservò come ultimo piacere dal Re, di potersi scegliere l’albero giusto (e ancora non l’ha trovato, narra la storiella), Prodi, con questa ricerca della giusta formula elettorale, può tirare moooolto a lungo ancora. Tutto il tempo che gli occorre.
    Ne uscirà benissimo, con i suoi tempi giusti giusti.
    Ovvero, davvero non abbisogna della nostra compassione, vedrai.

    Sempre da Ansa: ANSA) – ROMA, 27 OTT – Lamberto Dini chiede a Veltroni di indicare con chiarezza quale strada vuole prendere nei suoi rapporti con l’estrema sinistra. Il leader dei Liberal-democratici, sottolineando che ascoltera’ con attenzione il discorso del segretario in pectore del Pd – ha spiegato che ora ‘la cosa piu’ importante e’ il legame che Veltroni vorra’ stabilire con le altre forze della sinistra. Il Pd e’ un fatto nuovo, importante, epocale ma si deve sapere qual e’ la strada che prendera”.
    Ovvero, Dini non ha deciso di passar dall’altra parte, ma credo, inciuciando col cdx, alza la posta col Pd.
    Ancora:
    “(ANSA) – ROMA, 26 OTT – ‘Il presidente e’ ottimista e in splendida forma’. Lo ha detto Roberto Manzione che, con Willer Bordon, ha incontrato Prodi a Palazzo Chigi. I 2 hanno ribadito la necessita’ di un dimagrimento dell’esecutivo, come chiesto in un loro emendamento alla finanziaria. ‘Sul decreto fiscale – hanno riferito – ci sono stati tanti distinguo nella maggioranza mentre da parte nostra c’e’ stato un atteggiamento sempre lineare’. Per quanto riguarda ieri sera Prodi ha fatto benissimo, ha detto Manzione.”

    Poi altre notizie di agenzia (adnkronos):
    Marini, pres. senato: “il problema del governo non si pone, non è caduto, HA LA FIDUCIA e lavora”.

    Fiduciosa Livia Turco: “non cadremo e continueremo a governare bene… sono state solo (solo ehehe) 7 votazioni su centinaia di emendamenti: siamo tranquilli! L’approvazione di un provvedimento così importante come il decreto fiscale senza la fiducia è un fatto strapositivo”.

    Damiano: problemi esecutivo per litigiosità interna ma “Alla fine i suoi risultati li porta a casa”.

    Rosy Bindi, poi, mette la ciliegina unificatrice e finisce tutto a tarallucci e vinsanto: colpa dell’opposizione (arieccoci con reminescenze dell’antico glorioso antiberlusconismo) che, dichiara, “non lascia governare” e “si mette continuamente di traverso” (cattivo, cattivo, cattivo! OH!) ^_^

    Solo scettico il min. Funzione Pubblica Nicolais: ”naturalmente DEBBO rispondere che non cadrà ma non è che ne sono completamente convinto. Stiamo attenti”.

    Dopo lo “spavento”, Bertinotti si ricrede e dice: “Uno può apprezzare la continuità o ritenere il contrario, ma questo appartiene alla politica – afferma ancora il presidente della Camera – dal punto dell’osservazione, mi pare evidente che nella giornata di ieri, anche il tono con cui il presidente del Consiglio si è espresso, deponga a favore di una previsione di continuità”.

    Aaaah, che bella la dialettica politica, non esistono fratture, rotture, guai seri, ma solo “normale conflittualità nell’ambito della dialettica politica” e poi tutti alla bouvette a festeggiar durature amicizie col sorriso..

    Berlusconi rischia un flop colossale perchè col suo al lupo al lupo sulla caduta prodiana, ha scocciato molti dei suoi fans, nè credo che Fini gli darà altre possibilità, non vuol perdere credibilità anche lui e se non riesce a diventar almeno un eventuale presidente senato, ha bisogno di più credibilità possibile per diventar almeno Sindaco di Roma per dire o giocarsi qualche altra carta decente per finir carriera dignitosamente. Figuriamoci Casini che dirà che lui l’ha sempre detto sin dall’inizio che non c’erano spallate da dare..

    Secondo me, le gufate, i cattivi auspici gli allungano la vita a questo governo (sarebbe come mandar accidenti ad Adreotti, rimbalza indietro come minimo).
    Quindi “avanti miei Prodi” (chissà che non gli porti sfiga così..).
    Ciao.
    Ripasso.

    Alieno

  42. @Alieno

    rispondo al commento num. 40 ed al 38, immagino che nel 42 fondamentalmente riprendi il concetto espresso lì.

    Di Pietro.
    nel pd non entrerà mai.
    E’ uomo di destra, tornerà nel suo alveo fisiologico.
    E’ vero..berlusconi può esser un ostacolo (anche se ti ricordo che siamo in Italia, e che lui stesso – lo ho sentito con le mie orecchie – ha affermato di non aver preclusioni. Le lodi fatte alla Brambilla le conosci anche tu.
    Apprezzare la Brambilla, le cui mosse sono emanazione del cavaliere, è già un bel segnale, in tal senso. Forse il cavaliere di per sè è un ostacolo, ma in ogni caso le strizzatrine d’occhio con la brambilla dimostrano che l’antiberlusconismo di di pietro si è affievolito).

    Angeletti dice una cosa seria (e che, ovviamente per come mi colloco io, è il lato triste della cosa), prodi non cadrà a causa di conflitti sociali.

    oper il resto..dichiarazioni ovvie, non possono dire altro.

    Quel “oramai ci siamo” non si riferisce alla prossima settimana, ma ad una finestra di tempo che va da oggi a gennaio.
    Intanto, è evidente che la finanziaria verrà assia modificata, contro il governo in senato.

    gennaio, dicevo:che sarebbe quindi molto meno di quello che avrebbero auspicato, in partenza.

    Poi certo, che in italia un governo duri 20 mesi è normalissimo.

  43. anonimo in ha detto:

    Come dicevo tempo fa, in tempi meno sospetti, le divisioni, le competizioni e le fratture nel centrodestra ci sono e nemmen poche. Si notan meno quando si è all’opposizione, ma questo non significa che sian meno profonde, solo che il faro, l’occhio di bue è puntato soprattutto altrove.

    Nonostante i tuoi pronostici, io credo si possa darmi ragione nello spostare la caduta del governo un po’ più in là di Gennaio. D’altra parte ora, hai visto, la finanziara non spaventa più nessuno (a te sembrava non ce la facesse Prodi, ehehe. Lo sottovaluti ‘sto Prodi, credimi: una lunga tradizione democristiana può tenere in vita anche i morti….).

    Ora la bufera è passata, lo scontro si apre al dialogo veltroniano, dove tutti si distinguono, al centrodestra, perchè sono gli unici, a detta delle parti, a fare vera opposizione (nella vana speranza di illudere l’elettorato proprio) e poi però vogliono esser anche i primi ad aver la possibilità di dialogare, o per primato temporale o per maggioranza di rappresentatività elettorale o perchè più moderati e sobri di altri… è tutta una corsa a dire chi è più legittimato a parlar col Pd a nome di una responsabilità nazionale e nel contempo a negare la possibilità di inciuci o accordi, tanto nel Pd che dall’altra parte (tante volte qualche elettore si svegli e si incazzi sentendosi raggirato).
    E’ quasi a vin santo e cantuccini. Improvvisamente, pare dai media, si ha la “distensione”, la tempesta lascia il passo al bucolico dialogo fiorito, la gioia del Paese ci attende.
    E però sussiste sempre una rappresentanza di cittadini che non si identifica con il Pd: quelli dove li mettiamo? Che faranno nel frattempo? E sussiste anche una parte di elettori tutt’altro che moderati e centristi, molti dei quali son confluiti in appoggio al cavaliere mascherato da omo novis che dà la ventata di novità alla politica, dopo le turbe italiane di antipolitica (parrebbe, secondo i media, che ora la politica sia di nuovo bellissima…). riconoscimento trasversale geometricamente, anzi, più entusiasta a sinistra che a destra volendo…
    il che è paradossale. Almeno per un motivo. Quando Berlusconi è andato a dare il battesimo alla destra storaciana, gli adepti della nuova destra con rigurgiti pateticonostalgici fascisti sono esplosi in un accorato coro “duce! Duce! Duce!”. Tutto ciò Berlusconi presente.
    A parte la situazione penosa e imbarazzante per un uomo che si è sempre detto tanto anticomunista quanto antifascista… quell’orda lì, di neo-fascisti, come la renderà la politica più bella, responsabile per i Paese, come creerà distensione?

    Perchè per quanto mi riguarda un vero fascista o un vero comunista, per me non fa differenza (sono avverso ai totalitarismi d’ogni colore) la distensione la intende veramente efficace solo quando distende l’avversario per l’eternità.
    Mah.

    Per quanto riguarda Dini, beh, hai visto, è rimasto. E’ bastato alzare la posta a Prodi ed è rimasto.
    Fedeli allo spirito di servizio ovviamente tutti gli altri dell’Unione, inclusa la ormai nemmeno più sorprendente Franca Rame, con l’eterna crisi di coscienza (epperò soffrendo soffrendo il culo sulla poltrona continua a tenerlo, nè più nè meno di un Mastella o un Di Pietro qualsiasi).

    La bandiera dell’antiberlusconismo, forse, la porteranno gli ex alleati di Berlusconi come Fini e Casini, ma non sparirà.
    Così come non spariranno le gufate e gli anatemi gettati sul governo attuale. Ma pare che ciò, in fondo, a Prodi porti bene: gli allunga la vita (politicamente parlando).

    In fondo ero entrato per scriver delle ultime novità, ma ora mi rendo conto che, in effetti, in fondo in fondo, non è che sia cambiato molto, nella sostanza…

    Alieno

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