m0ltitudini

da bambino giocavo con le pentole

CRITICA  DELLA

RAGION GRILLO

La cosa che mi diverte è che tra gli ululanti fanculizzatori che idolatrano Grillo all’insegna del "tutti affanculo" ci son perlopiù gli stessi che un anno fa o tra sei mesi inirrodivano, o inorridiranno, perchè non ho votato, perchè non voterò. Curioso.

Proprio perchè, e non dall’8 settembre , convinto della strutturale necessità di rivoluzionare un sistema che semplicemente fa quel che è nato per fare, ossia, difendere privilegi e riprodurre repressione ed oppressione,  di come eleggere i parlamentari mi interessa meno di zero, muoverò alcuni rilievi sui tre punti che hanno connotato il V-day per denunciare quello che in questo fenomeno mi preoccupa in termini culturali e di pulsione veicolate.

Singole cose dette da Grillo in questi anni le condivido anche, il mio problema è la cornice, è come a problemi -anche reali – vengano, a mio avviso,  date false risposte alimentando pulsioni reazionarie e populiste.

Poi, dico anche, è più forte di me: le masse sbavanti ed eccitate innanzi al tribuno mi hanno sempre fatto una grossa tristezza. Ho sempre avuto un lieve conato vedendo il bannerino con scopetta e tricolore tanto in voga sui blog.

Per altro, non sono certo uno sospettabile di voler difender il sistema politico, credo.

Quindi, in alcune delle mie rilfessioni (lo dico per i miei amici lettori anarchici) "farò finta" di credere in una astratta ma possibile democrazia parlamentare rappresentativa, utilizzando argomenti da "democratico".

Il primo punto della legge di iniziativa di legge popolare, mi pare, riguarda la non eleggibilità di chi ha riportato una condanna definitiva. Stop.

Il principio che vi sta dietro è che in parlamento debbano andare i "retti", i migliori, la crema.

(ci sarebbe da dire che in punta di principio non è così: il parlamento dovrebbe rappresentare un paese per quel che è).

Questo è la proposta che più mi preoccupa, per ciò che delinea, per la cultura che esprime, per il principio che si legittima (ripeto, non perchè nel merito mi interessa che in parlamento ci si vada così o cosà).

E’ una proposta barbara, vagamente fondamentalista e fascistoide.

Tra l’altro, queste sono proposte di "riforma" di un sistema, non di una sua rivoluzione strutturale.
Quindi, poste nell’ambito di una cornice "liberaldemocratica", diciamo.

Bene, stando in questa cornice, inorridisco.

Innanzi tutto, perchè non tutti i reati sono uguali. Una resistenza a pubblico ufficiale od un reato d’opinione, l’occupazione di uno stabile per denunciare una speculazione, sono diversi da un reato come corruzione, o falso in atto pubblico, o un peculato fatto da un dirigente di una ASL, tutti reati che investono lo specifico del ruolo che un parlamentare dovrebbe avere o altri reati che prevedono l’inibizione dai pubblici uffici. Qui, comprenderei il paletto.

Poi, aggiungo, nel momento in cui uno ha scontato la pena ha saldato il conto con la giustizia ed è un cittadino come gli altri (a meno che la pena non preveda inibizioni perpetue).

E un principio democratico , tanto "de sinistra",  non condiviso, almeno sino all’altro ieri, solo dal MSI.

Ai Grillo Boys faccio un esempio ipotetico.
Facciamo il caso di uno che, tossicodipendente, ha avuto qualche condanna per furti nei supermercati. Il nostro amico poi ha smesso "con la roba", ha fatto un bel percorso "di recupero", perfettamente "reinserito", ha pure fondato una ONLUS che si occupa di riduzione del danno , prevenzione, eccetera.
Ecco, questo, per il forcaiolo GrilloBoy, non potrà mai comunque (posto che a questo amico direi "che cazzo fai") che ne so..candidarsi per portare la sua competenza in parlamento su un tema sociale, rappresentare le istanze legate a quella problematica.
Ecco. Per quanto mi riguarda, si fotta il parlamento.
Ma se passa un principio simile, se viene legittimato un ragionamento di questo tipo, credo si vada incontro ad una società ancora peggiore di quella attuale, che ben si merita gli sceriffi Amato e Cofferati. Si, grilloboys, gli amato ed i cofferati vi rappresentano benissimo, culturalmente.

Secondo motivo…più filosofico-giuridico del precedente.

Proprio perchè in un sistema parlamentare la sovranità spetta al popolo, nel momento in cui sceglie consapevolmente di votare un pregiudicato…ha pure diritto a votarlo.

Altrimenti si rovescia , o perlomeno si incrina, il fondamento stesso del concetto di sovranità popolare , delegandolo in parte alla magistratura alla quale verrebbe affidato un potere, a mio avviso, che va oltre la sua sfera.

Si può semmai esser perplessi sul fatto che in tanti possano votare uno che ha una condanna, o scegliere liberamente di non votare un pregiudicato.

Berlusconi ha condanne definitive…ma -piaccia o no – vi si riconoscono milioni di elettori.
Questo può senz’altro essere un problema, ma va combattuto culturalmente e politicamente.

Ma poi…tangentopoli, non vi ha insegnato proprio niente?

Sul secondo punto (la rieleggibilità) avrei da dire ma salto.
Sull’ultimo.."la preferenza diretta". Qui si palesa come ad un problema reale si dia una risposta di superficie, del tutto irrilevante.

Mi pare che la preferenza diretta ci sia stata dal 1946 al 1992.

Proprio gli anni della tanto vituperata e corrotta "prima repubblica". Non mi pare sia di per sè vaccino che assicura moralità.  E’ stata tolta nel 1993 (non da Berlusconi).
E’ tutt’ora in vigore per l’elezione di comuni e regioni. Sappiamo come pacchetti di voti vengano comprati, spartiti, e vengano elette assemblee elettive all’80% prevedibili il giorno prima dell’elezione.
Concludo..ho letto che Grillo sotto questo aspetto propone come modello l’esempio USA.

Per uno che parla di partecipazione, è davvero curioso: negli USA  vota meno del 50% dell’elettorato, interi settori della società sono totalmente esclusi, e – come è noto e ci racconta ogni esperto,anche sostenitore, di quel modello – nelle varie primarie locali ed elezioni vince chi ha più milioni di dollari  in dono da amici, lobby, parenti da investire. Tanto per dire.

p.s. qualcuno mi linka il TESTO della legge di iniziativa popolare che si intende proporre?

 

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54 pensieri su “

  1. Alla fine penso che Grillo voglia dare uno scossone alla politica e ai politici, soprattutto.
    Non credi sia una vergogna che nel nostro Parlamento ci siano persone colpevoli di reati anche gravissimi e si faccia finta di nulla? L’esempio che hai fatto tu è chiaro e condivisibile. Chissà magari verrà valutato caso per caso. E certo ci sono reati e reati. Ma non mi si dica che dobbiamo far finta di nulla!

  2. Dico per caso che va tutto bene così e che si debba far finta di nulla?

  3. Dicevo in generale. Mi pare ci sia stata una “connivenza tacita” su tutta la situazione che si è andata a creare in Italia: i media, i politici e anche i cittadini che si coprono gli occhi pur di non vedere…

  4. E’ un discorso molto difficile e che mi trova per tanti aspetti in contraddizione con me stesso.
    Ho deciso di non partecipare in piazza al V-Day perchè mi dava fastidio aderire ad un iniziativa a cui sarebbe stata presente gran parte della gente che poi in cabina elettorale fa una X senza pensare e riflettere su chi sta votando. Io sono anni che non voto perchè mi sento preso per il culo.

    Poi dall’ altra parte sul mio blog ho messo il bannerino del V-Day perchè comunque i principi dell’ iniziativa sono condivisibili e trovo comunque giusto fare qualcosa contro chi c’è deride e ci reprime ogni giorno. E per muovere la massa purtroppo c’è bisogno di queste iniziative un po’ troppo “ad effetto popolare”.
    Comunque grazie a Grillo non avrei più diritto a fare il politico e anche se è l’ultima delle mie aspirazioni rimane comunque una limitazione ai miei diritti.

  5. Io sono andato, come ho scritto da me, a “curiosare” al V-Day genovese. I toni, il clima che c’era in generale non mi piacevano molto, perchè non mi piace il qualunquismo. Di buono vedo comunque un certo fastidio nei media (alcuni oscurano del tutto come Repubblica) e nei politici (tutti), quindi vuol dire che certi tasti toccati sono giusti.
    Per esempio a Genova si è dato spazio ai sostenitori di Libera di Don Ciotti. Sulla legge: ovviamente in linea di principio il tuo discorso non fa una piega ed indubbiamente nell’ipotesi remotissima che venisse approvata il potere giudiziario sarebbe troppo forte. Di sicuro i reati andrebbero distinti “per tipo”. Ma se potessi scegliere, e senza offesa per nessuno, preferisco rinunciare ad un “tangentista” e ad uno con condanne per reati minori piuttosto che tenermeli tutti e due in parlamento. E comunque la preferenza è meglio che il sistema di adesso.

  6. Mi permetto una piccola correzione: pochi mesi fa Grillo ha pubblicato una lettera di Sergio V. che si lamentava del fatto che per una condanna vecchia di anni per rissa non poteva partecipare a concorsi pubblici pur essendo regolarmente iscritto all’albo degli assistenti sociali. E il “suo” pubblico forcaiolo ha dato ragione a Sergio V.

    Per il resto la tua critica alle proposte di Grillo mi sembra piuttosto ragionevole e condivisibile, in particolare per la sua sostanza: le sue idee non risolvono alcun problema in particolare, non hanno nulla di innovativo. Anche se resto convinto che una persona condannata per mafia o reati di una certa gravità preferirei averla fuori dal parlamento, specie quando non riconosce di aver commesso alcunché.

  7. ho scritto già tanto sul v-day.Credo che farà la fine dei Girotondi, Pancho Pardi se ci sei…niente non farti veder va!
    Condivido tutto quello che hai scritto ovviamente.Sai,gli italiani, hanno sempre bisogno di “gasarsi” per qualche cosa:che siano le primarie dove votare prodi che sta grillata di passaggio

  8. non riesco a condensare in poche parole tutto quello che mi passa per la mente sull’argomento.
    sono piuttosto d’accordo con te (probabilmente perché “hai finto” di credere nella democrazia rappresentativa…), salvo il fatto che la preferenza diretta credo sia preferibile anche se certo non così rilevante. rilevante è avere coscienza delle conseguenze del voto (o del non voto), avere cultura politica, leggere, capire, coinvolgersi. e non credo che il V-day abbia regalato qualcosa di più, in questo senso, non credo abbia risvegliato coscienze, nè abbia dato scossoni. ma figuriamoci.
    lascio questo commento solo per non tacere, ma in fondo tutto mi sembra grandemente sbagliato, sia schierarsi a favore che contro, tutto mi sembra una moda, un gioco.
    bleah.

  9. @Franco
    il tuo commento mi piace un sacco…mi riferisco sopratutto alla chiosa.
    La condivido.
    devo dire che da un lato avrei evitato di parlare di questo argomento, infatti ho atteso un paio di giorni.
    Ma poi troppo acritico e rudimentale entusiasmo in giro, anche da parte di quelli che in teoria mi sarebbero “vicini” e con me dovrebbero “cambiare il mondo”, non so se mi spiego.

    E questo mi ha colpito.

    Ora, a me pare di aver fatto un ragionamento, aldilà dello schierarsi, nel mio piccolo…di aver dato uno stimolo a quei pochi che mi leggono.

    Come hai capito, più che il merito, è altro che mi preoccupa di questa vicenda, non credo di voermi ripetere.

    Sulla preferenza…si, comprendo le ragioni. Però utilizzo questo pezzo di proposta per dimostrare come l’enorme ed eccitato entusiasmo non sia..proporzionato alla superficialità delle proposte che si fanno.
    Appunto.lo dimostra il fatto che la preferenza c’è stata per tutta la prima repubblica. Ciò dimostra come di per sè sia uno strumento non rilevante in un senso o nell’altro.
    (e non c’è dal 1993, non dal 2006…).

    Anzi.
    Durante la prima ondata di antipartitismo fu vinto il referendum per la preferenza unica (e si voleva traguardare la eliminazione delle preferenze) proprio perchè in un certo sense quelle contribuiscono alla logica spartitoria e correntizia dei partiti, nella migliore delle ipotesi, ed il voto clientelare nella peggiore.

    Al contrario, si potrebbe dire che votare un partito-aldilà delle singole preferenze -significa votare un’idea od un progetto condiviso da una comunità, aldilà dei personalismi…(faccio sempre finta, eh)

    Insomma…tanto furore per una proposta del genere è davero concentrarsi su un paio di foglie secche di un albero malato nel dna.

    Aggiungo, ancora….che se l’esempio di partecipazone e rettitudine grillesca…è il meccanismo di selezione dei candidati USA…

    In ogni caso, si..son d’accordo con ciò che dici a chiususra del tuo commento.

  10. @lorella
    ma ti ripeto: di questa connivenza tacita non devi parlare a me, che scrivo volantini “contro la mafia dei partiti” da tre lustri.

    @simoacab
    in efetti la ua posizione in parte mi stupisce.

    @skeno
    sulle preferenze vedi sotto: come ho detto a franco, in un sistema sano in sè, preferenza o no va bene uguale.
    In un sistema come questo, in un modo o nll’altro si hanno storture “partitocratiche”.
    Su altra cosa che dici..beh, io resto sempre dell’ìdea “meglio un colpevoe fuori che un innocente dentro”.

  11. Condivido l’impianto del tuo ragionamento.Ne ho scritto anch’io ieri e mi rendo conto che le nostre perplessità perlopiù coincidono.

    Ciao e complimenti per il blog! 😉

  12. Le tue considerazioni sono come sempre molto interessanti, competenti e aiutano a guardare le cose con spirito critico.
    A me sembra che comunque tu tenda, in una specie di populismo rovesciato, a dare del fascista con estrema facilità e a far davvero, è proprio il caso di dirlo, “di tutta l’erba un fascio”.
    I tuoi ragionamenti sono precisi e condivisibili, ma tralasciano un aspetto fondamentale, e cioè che, ci piaccia o no, la politica la fanno più le masse cieche ed ignoranti che non i dotti e raffinati intellettuali.
    Fermo restando che considerazioni come la tua non potranno mai essere argomento di dibattito per le folle, e che dobbiamo rassegnarci al fatto che l’ignoranza dilaga, a me sembra che un Grillo parlante sia già qualcosa. D’accordissimo sul qualunquismo, sul populismo, su una forma alternativa di politica-tv, ma se volevo dir la mia contro l’inceneritore di Scarpino o andavo da Grillo o mi rodevo da solo a casa mia.
    Uno può anche non essere entusiasta del tutto, ma ciò non toglie che si possa provare a valorizzare la parte. La sveglia può essere utile anche se la canzonetta che trasmette la radio è di Miguel Bosè.
    Forse più che coi guru mediocri che ci ritroviamo sempre sarebbe più giusto incazzarsi con le masse idiote.
    In fondo, come giustamente ricordi tu, i rappresentanti altro non sono che l’immagine dei rappresentati.

  13. maionese..ho detto “fascistoide”, ed ho declinato i motivi..è diverso!
    😉
    grazie, comunque!

  14. bene bene…
    ma davvero anche quelli “che ti sono vicini” approvano il V-day e tutto il resto? pensavo di no. questo mi sorprende.

    p.s. qui il testo della legge

  15. Vicini in senso lato, Franco..ossia quelli che da fuori potrebbero esser considerati vicini da un occhio “esterno”.

    Chiaro che io di vicini a me ne consideri pochi…;)
    Anche se qualche mio compagno un po’ si è fatto sedurre.

    Grazie per la legge, me la leggo poi.

  16. “Sono sospesi dall’ufficio, con delibera della Camera di appartenenza, i membri che hanno riportato, anche precedentemente alla proclamazione dell’elezione, una condanna non definitiva per reato non colposo”

    belin, che propostona!

  17. Luca… Ho capito che tu sei un attivista. Lo so. E mi piace questa cosa. Dicendolo qui sul tuo blog non è un’accusa contro di te. Me ne guarderei bene!
    PS grazie per il tuo commento sincero.

  18. Perfetto!
    Anche per me era una vita che non passavo 🙂
    E’ ora di riprendere.

  19. Sono molto lieta di dirti che non sono affatto d’accordo con te (ero turbata dalle nostre opinioni concordi sul mio blog :P)
    Per me è sacrosanto che in parlamento non ci siano persone condannate e la teoria che “si debba rappresentare la totalità della popolazione” per me non regge affatto! Non è affatto una proposta barbara e vagamente fascistoide, si tratta di buonsensenso e il fatto che tu rinneghi questo mi indica che non sei pienamente in buonafede ma che tiri acqua al tuo mulino sostenendo l’insostenibile.

  20. Acqua al mio mulino?

    Boh. Ed a quale mola lavorerei, scusa?

    Non sono in buona fede??
    eh? (tu parli di buona fede a me??))
    Sostengo l’insostenibile?

    Che te legittimamente non condivida ciò che dico è un conto, ritenere “insostenibile” quanto scrivo è un po’ superficialotto…visto che argomenti a sostegno ne ho portati.

    E sarebbero anche assai di sinistra, se questa parola oggi sinificasse qualcosa.

    Comprendo che il ragionamento sia articolato, per te.

    Ecco, te sei uno dei più ecltanti casi a cui mi riferisco nella premessa sotto il titolo.

    Ora sei lì a sbraitare “vaffanculo”, poi inorridisci se uno non vota…e via con matitino disciplinatamente in coda all’urna.

    Eh si, perchè non puoi certo farmi passare per uno che difende il “palazzo”, perchè al palazzo sei assai più vicina te, di me.

    Lo stesso palazzo di cui parlavamo qualche mese fa (con te che ti tappavi le orecchie perchè non sapevo che dire, hai bisogno di un Grillo di turno per argomentare) quando ti dicevo del condono a vantaggio dell’amico di Prodi, Tripi, uno che ha violato la legge sul lavoro, uno che ha votato come te e che il tuo premier ha salvato con la finanziaria (con centinaia di operatori senza i denari che gli spetavano).

    Sul merito.

    E’ sbalorditivo come per alcuni sembra che l’età dei lumi non sia mai esistita, e si ragioni con la medesima..capacità analitica dei giovani leghisti o missini dei primi anni ’90.

    Quindi, per te…una corruzione, un peculato in un ospedale, sono uguali ad un reato d’opinione (pensa te…in materia di reati d’opinione, che potere avrebbe la magistratura di condizonare la vita politica…) all’occupazione di una casa in difesa da uno sfratto.

    Addirittura la leggina grillesca sospenderebbe (dopo un processo di 11 anni magari poi ci si scusa) il parlamentare senza condanne definitive, anche per reati colposi.

    E’ evidente che me ne sbatto dei parlamentari (tuoi amici) in quanto tali, ma che mi spaventa la cultura che sottende ciò, la svolta reazionaria cui si giunge sulla base dela constatazione di un problema che, ovvio, c’è.

    Tra l’altro, stamane leggevo una dichiarazione di Grillo rivolta ai “politici” che….condivido:”dovreste ringraziarmi..l’8 settembre è stata una valvola di sfogo”.

    Lì sta il punto: valvola di sfogo che divneta funzionale, e convoglia l’incazzatura su un sentiero di “reazione” (parola assai usata da Bergonzoni, per altro, sabato).

    Ma poi, Licia, l’enorme mistificazione dovrebbe esser chiara anche a te quando come esempio di partecipazione democratica si citano gli Stati Uniti, che non è certo un modello di partecipazione e dove, come è noto, dal livello locale a quello presidenziale vince le varie consultazioni (primarie o no) chi ha più miliardi da spendere e lobby a suo sostegno.

    Quelli come te hanno bisogno di ricette facili, cui accodarsi per tifo o per fede, come già hai spesso fatto in passato, Licia.
    In spregio a qualsiasi lementare concezione minimamente..materialista, per te esiste una ideale “onestà” che è sinonimo di “legalità” e “moralità”.

    (che le assemblee elettive debbano rappresentare il popolo , perdonami, ma è la base del parlamentarismo stess…scusa, eh..ma quando fate sti raginamenti poi voi stessi non vi rendete conto che teorizzate voi la necessità di una “casta”.
    Il problema non è se è candidabile o no un mafioso,o un affarista, ma che la gente lo vota e ci si rispecchia, semmai.
    E questo non lo combatti per legge.)

  21. Ho scritto per venti minuti e splinder ha cancellato il mio commento, dannazione.
    Sarò più breve: acqua al tuo mulino nel senso che utilizzavi tesi secondo me insostenibili per ARGOMENTARE LA TUA TESI. Ecco di quale mulino parlavo, pignolo.
    Seconda cosa: il tuo atteggiamento commiseratorio nei miei confronti è solo antipatico, non sortisce l’effetto di farti risultare vincente in un dibattito. Lo dico per il futuro, nel caso in cui volessi candidarti nel partito dei “nulla mi rappresenta e scelgo la posizione di comodo di criticare sempre tutto e tutti”. Per me il tuo discorso sul fatto che per la sua natura rappresentativa il Parlamento debba contenere indistintamente qualsiasi elemento anche deviato della società, è formalmente corretta ma insostenibile nei fatti. Nella proposta di espellere chi ha commesso reati non vedo nulla di antidemocratico, ma sono OPINIONI e non hai bisogno di trattarmi come una minorata mentale per far risaltare la tua. Io non sono andata al V day con le bandiere con scritto Vaffanculo o “gridando” Vaffanculo, come dici tu. Sono andata ad ascoltare numerosi ed interessanti interventi e ho firmato la petizione. Se questo è in antitesi con il fatto che io vada sempre a votare e che “inorridisca” quando dici che tu non lo fai, non vedo il nesso. Ho firmato perchè è scandaloso che nel nostro parlamento ci siano 25 condannati e tutto passi in sordina. Sono superficiale e un po’ stupidotta e mi lascio abbindolare dal primo Grillo di turno. EVITAMI

  22. Insisto, cara Licia: non esser d’accordo è una cosa, dire che è insotenibile è ben diverso.

    Perchè mi par del tutto ragionevole considerare alcuni reati diversi da altri più gravi. A te no?

    Affermare che un reato d’opinione è uguale ad un reato di mafia o ad una corruzione è banalmente ra-gio-ne-vo-le.

    Sorvolo sull’uso del termine “deviato”.

    Come ti ho detto, la legge proposta si riferisce anche a non condannati in via definitiva.

    E’ insosteniblle affermare che un condannato in via non definitiva è un innocente, sino al grado definitivo?

    Puoi non trovarlo giusto..ma è così’ tanto sotenibile che è anche un principio della a te tanto cara costituzione antifascista.

    Come ti ho già detto, a me, dei parlamentari frega una bella sega.

    A me preoccupa la sintesi a cui si giunge e la cultura che si esprime in questa iniziativa, che pure parte da problemi reali ma che arriva ad una sintesi sbagliata.

    Il principio è che in parlamento vadano i “retti”, i “migliori” (sulla legalità ci sarebbe da fare un lungo discorso) ok.

    Quindi, secondo questo principio, secondo te, casi come quelli elencati nei miei esempi non sarebbero abbastanza “retti” e “puliti” (anzi, deviati. Un fascista sarebbe d’accordo con te) e marchiati a vita, quindi non meritori di esser eventualmente votati. Si..mi fa paura.
    Non perchè auguri all’ex tossico, quello che ha rubato al supermercato per fame o alla prostituta di candidarsi o perchè li voterei, ma per il principio che sottende.

    Perchè poi ciò che conta in democrazia è la volontà popolare.

    Tutto ciò è insostenibile per te?

    Pazienza.

    E’ sostenibile quanto – o più – parlare degli USA come modello di partecipazione.

    Dove stiano i miei mulini o la mia “malafede” non so.

    Dico quel che penso come fai tu, ovviamente difendo le mie posizioni come fai tu.

  23. si..vabbè..ma quanti snfiffano?
    Cioè il sondaggio sulla cocaina avrà una fine o è come i tour di Dylan “neve ending”?
    Su Grillo, sacrosante le parole di Luttazzi!

  24. Grillo è un comico, e come tale lo apprezzo: riesce a far ridere sbeffeggiando e condannando i potenti con la sua violenza moralista.
    Grillo agitatore delle masse invece non mi piace. e per diversi motivi.
    a Bologna quel giorno c’ero, ma non certo per sentire lui. mi sono incuriosito per ben 10 minuti (poi sono andato via) osservando la folla che cresceva e cresceva mentre Grillo sbraitava peggio di Bossi ai tempi d’oro.
    trovo le proposte di Grillo rozze e forcaiole, ma capisco che, data la grave situazione della politica, qualcuno senta rabbiosamente il bisogno di cercare di dare uno scossone estremizzando le proprie proposte.
    Non credo che Grillo abbia il potere di cambiare un’acca. non ha cambiato nulla “mani pulite”, non vedo perché dovrebbe accadere ora. Grillo può al massimo “fare tendenza” (come si dice di questi tempi) per un po’ di tempo. la gente tirerà le fatidiche simboliche monetine al Craxi di turno, e poi tornerà alle solite abitudini da pecora. gli italiani sono sempre gli stessi baciapile fascistoidi che tengono famiglia anche se ora tengono pure il telefonino nuovo.

  25. Una cosa è certa, se parli di Grillo hai un’impennata di visite… 😉

  26. molti scrive:

    In questo caso pensi il contrario, meglio un colpevole dentro (il parlamento) che un innocente fuori…
    🙂

  27. convinto che berlusconi abbia condanne definitive ? la risposta indicativa e preoccupante è , ahinoi , no . sulla sentenza andreotti sarebbe un pò diverso , ma usciamo dal seminato . il parlamento dovrebbe rappresentare il cittadino . ma , se la matematica non è un’opinione , la percentuale con precedenti penali più alta d’italia dove sarà mai ? spara , a caso , vedrai che c’azzecchi !!!!!
    e , se tu ti vuoi riconoscere , in quanto italiano e cittadino in personaggi mafiosi come berlusconi , prodi , dalema….clementone mastella( secondo te un italiano si riconosce in mastella ? ma siamo messi così male ?) o quasi qualunque altro …. a te . il fatto che in milioni ci facciano conto , riporta solo alla ciclicità della storia … devo ricordarti dove ci ha condotto e com’è finito il duce ?

  28. Toquinietto in ha detto:

    Tu dici ciò che credi … perchè tu credi di pensare e quindi di essere …. Ma dici delle cazzate tali che un bel vaffanculo a te non lo toglie nessuno !!!!
    Metti un pò meno foto ( tue ) , impara l’italiano , cerca concetti più semplici e carica un pò più di sale nella zucca ( se la trovi ) .

  29. @Toquinietto…ti ringrazo della bella ed articolata risposta!!!
    Ci rifletterò un po’ su, perchè in effetti è un invito a riflettere!
    Grazie!

  30. Littlewhites…è evidente che rispondendo così non hai affatto capito ciò che voglio dire.

    Ma fa lo stesso.

  31. forse non ho capito nulla …. mi capita spesso di non capire … da accertare solo se l’incapacità è del lettore ( mia ) , o dello scrittore ( tua ) ….
    in attesa di un barlume ,
    ti saluto …..

  32. Per carità, può esser stato un limite mio.
    Ma quale fosse l’aspetto di questa vicenda che mi lascia perplesso, mi pare di averlo chiaramente spiegato.
    dopidhcè, certo , può esser stata una mia..carenza espositiva.
    eppure non mi pare di aver detto che prodi Berlusconi o D’alema, o i politic, sono “bravi”, o che uno schieramento sia meglio dle’altro, o che i problemi cui il movimento grillesco attinge siano infondati.
    Anzi.
    Mi pare di aver chiarito che sulla base di problemi reali che sono evidenti anche a me, si giunge ad una sintesi che va in una direzione che non mi piace, montando una cultura e delle pulsioni che trovo pericolose.

    Mamma mia..c’è da dire che voi amici di Grillo siete abbastanza permalosi, eh…mica ti ho dato dell’incapace!

  33. permaloso si (molto ) e non perchè amico di Grillo , ma più semplicemente per carattere … mi piace discutere anche animatamente , ma discutere , non litigare .
    secondo me è l’attuale situazione inaccettabile …. e su questo difficile non concordare …. mi sento di dire che qualunque cambiamento , scossone , pulsione non può che essere positiva … non riesco ad immaginare un ulteriore peggioramento … una volta toccato il fondo , non si pùo che risalire .. e il fondo ( per me ) l’abbiamo toccato ….
    ciao

  34. amo troppo “il bello scrivere” per esimermi dal farti notare che Toquinietto, il quale ti invita ad imparare l’italiano, ha per ben due volte scritto “pò” accentato…

  35. Grazie per non esserti “esimiuto”, Franco.

  36. Mi aggiungo ai sostenitori di molti per segnalare che non si mettono gli spazi dopo le parentesi e prima dei segni di puntaggiatura e che questa frase scorre (come avrebbe detto la mia professoressa di italiano) malissimo:

    “Ma dici delle cazzate tali che un bel vaffanculo a te non lo toglie nessuno !!!! ”

    Dai molti, tirati su… chi vuole capire e discutere veramente, capisce benissimo le cose che scrivi, anche quando non è d’accordo.

  37. Mah, sai Skeno: girare per blog, in modo semianonimo, e dire “non capisci un cazzo, dici cazzate”, è sforzo che costa davvero poca fatica, in quanto a ragionamento, voglia di capire e dire la propria.

    Yawn.

    E ciò , ahimè, se questo è il grilloboy tipo, conferma ciò che del fenomeno ho scritto.

  38. peraltro, sono pronto a scommettere che Littlewhites e Toquinietto sono la stessa persona.
    chissà se è andato a firmare 2 volte la proposta di legge…

  39. Littlewhite, ma dire a me ciò è inutile, visto che non son tra quelli che sostengono la situazione accettabile.
    La premessa, per me, è scontata.
    Mi piacerebbe che i rilievi a ciò che scrivo fossero sulla base del legittimo contestare nel merito ciò che affermo, non basandosi su posizioni che non sono mie.
    Tutto qui!
    E dire che, di per sè, qualsiasi “cambiamento” è positivo…così, come affermazione astratta, è sbagliato.

    Se ci fosse una dittatura con un golpe, sarebbe un cambiamento..ma mica positivo, no?
    😉

    @franco
    mah….i miei sensi filtrano di no…come sei sospettoso!!!

  40. alla faccia … ti si tocca e scatta il pubblico di amici … tutti in piedi che fischiano l’avversario …. che mi controllano la punteggiatura ….. il genovese che mi accusa di avere uno sdoppiamento della personalità …
    e poi ? anche per me qualcosa è scontato , come la negatività non tanto e solo di un ipotetico golpe , quanto della conseguente dittatura ….. ribadisco quindi che la situazione ( secondo me ) ( con spazio dopo la parentesi ) non può peggiorare …. e la minuscola , dopo il punto , non l’ha notata nessuno ?
    e , considerati i commenti , il sospettoso sarei io ?
    cordiali saluti a te e ai tuoi boys ….

  41. AnelliDiFumo in ha detto:

    Luca, è vero che non tutti i reati sono uguali e che occorrerebbe distinguere tra reati che comportino ANCHE, come pena aggiuntiva, l’inibizione perpetua dalle cariche elettive, e reati minori che non la comportino.

    Però io penso che chi siede in Parlamento debba essere un esempio di specchiata onestà. Come tale, preferisco un Parlamento dove non sia possibile sedere a chiunque abbia ricevuto una condanna in via definitiva, al Parlamento attuale.

    Sull’altro nodo, quello che vuole Hitler (redivivo) legittimo a governare purché scelto dal popolo. Io non vedo nel popolo, o meglio nel corpo elettorale, un moloch dal quale far discendere tutto e da considerare sacro solo perché lui, il corpo elettorale, ha così deciso. Il corpo elettorale può essere composto da mafie, da clientele, da strati nutriti di persone estremiste che hanno interesse a portare Riina in Parlamento; il corpo elettorale può essere ingannato attraverso un uso spregiudicato dei mezzi di comunicazione di massa. Ci sono insomma molti motivi per cui il corpo elettorale può sbagliare ed eleggere un Riina, un Hitler o semplicemente un Previti. Se però si decide che al Parlamento ci si siede solo se si ha la fedina penale pulita, ecco che i vari capi mafia, i mandanti, i collusi, gli stragisti devono indicare una terza persona, dalla fedina penale pulita, per il seggio parlamentare. Ed è un bel passo avanti.

    Quanto alla tua contrarietà sul terzo punto, Luca, è ovvio che dici di essere contrario per puro gusto di bastian contrario, perché la logica non ti consente di essere assolutamente pro-democrazia nella prima parte del discorso per poi essere contro all’elezione diretta dei parlamentari da parte del corpo elettorale, al posto della nomina da parte delle segreterie.

    Cmqe tranquilli, una legge simile in Italia non ci sarà mai.

  42. sono semplicemente osservatore, e ho notato che due (due?) persone ti hanno commentato a poca distanza di tempo, con le stesse caratteristiche, diciamo così, sia formali che grammaticali: il “pò”, gli spazi già rilevati da skeno, ed anche il modo di usare la punteggiatura e comporre le frasi. molto simili.
    curioso che io venga attaccato come quello che interviene per difendere l’amico (?) da uno che ha fatto intervenire dopo di sè il suo alter ego per cercare di dare forza alle proprie parole.

  43. @anellodifumo
    Non ho detto di esser contrario al terzo punto, che di per sè mi interessa davvero poco, ho solo espresso una perplessità.
    Dopodichè, SE votassi, e con un sistema proporzional,e certo..personalmente preferirei esprimer la preferenza, questo è ovvio.

    Sulle condanne..anello..ho già detto troppo, mi ripeterei, quel che penso credo ti sia chiaro, in termini di principio su questo tema della “specchiata onestà”.E che te non comprenda ciò che vorrei criticare con questo mio post, un po’ mi stupisce e preoccupa.

    Quel che invece scrivi sul..”popolo”, io dico solo che porre la questione in questi termini è davvero restare alla schiumetta in superficie.

    Ciò che conta è fare/costruire società, e contrastare certi valori e visioni del mondo non con leggi (inutili, secondo me..e anche pericolose) nel profondo del tessuto sociale.

    A te, ed a littlewhites, ricordo che nei grandi momenti del..”cambiamo tutto”, magari animati da furore giustizialista, si è ottenuto o Berlusconi o tecnocrazia (ossia, i veri poteri forti a gestire il processo).
    Se qualcuno, o tanti, si ricoscono in un Riina o in un nazistone, il problema non sta nel vietar per legge la loro elezione, perchè ciò non toccherà per nulla la questione nel suo nocciolo…

    Si sta denunciando una situazione oggettivamente grave ma con soluzioni che in realtà restano verticiste e non strutturali, senza secondo me, fare “politica” (nel senso reale del termine).

    Io, Sciltian, preferisco un colpevole fuori che un innocente dentro:allo stesso modo preferisco un parlamento con alcuni colpevoli dentro piuttosto che sancire un astratto principio di legalità che tiene fuori chi, magari, ha compiuto reati legati alla lotta politica.

    Magari, che ne so, disobbedendo alla legge 40.

    Ma ripeto: non per il parlamento, di cui mi frega un corno, ma per il principio che vi sta sotto.

    @littlewhites
    guarda..sia con Franco che con Skeno è spesso un punzecchiarsi , con me, per cui davvero non è il caso di “amici” che scattano sull’attenti.

    Sono un po’ liberi di dir quello che a loro pare, come d’altra parte pare a te e sei libero di fare te, e credo che anche sul tuo blog molti ti sostengano, no?

    Te, in ogni caso, continui a ribatter con argomenti che c’entran nulla con quel che sostengo.
    Dire che il cambiamento è positivo in sè..è davero superficiale, insomma..mero “nuvismo”.
    Si può cambiare anche in peggio, sempre.

    Ma ripeto: mi parli come se io fossi tra quelli che difendono la situazione così com’è.

  44. @AnelliDiFumo

    Proprio perchè la massa è…facilmente eccitabile e influenzabile, chi si atteggia da capopolo ha anche un ruolo che è…educativo.
    Pedagogico, direi.
    Ed allora il “capopolo” deve ben valutare dove finiscono, a che sintesi giungono, le pulsioni reinterpretate e tradotte, ad esempio, in una legge.
    Perchè poi con queste proposte si “fa cultura”, si incide anche sul modo di pensare della gente.

    Perchè, diamine (ed è qua che indico il pericolo culturale) se proponi una legge simile, non costa nulla -è uno sforzo di una riga che saprei fare anche io pur non leguleo- proporre l’ineleggibilità (io non sarei lo stesso d’accordo, ma capisco) per alcune fatispecie e non per altre.

    Invece no: così il malcontento viene riassunto in questo malinteso senso di rettezza, di “pulizia”.

    Tutto è indistinto, tutto è uguale: l’occupante di case al mafioso.

    Con l’acetta, in modo rudimentale e facilotto. Certo, il consenso così è più facile ottenerlo.

    E principi, conquiste che parevano patrimonio assodato, sopratutto tra certa gente di sinistra, vengono con un vaffanculo buttati nel WC.

    Tutti i condannati, zac. Anche in via non definitiva.
    Come se la “legalità” fosse un concetto astratto, assoluto, idealistico.
    E non una convenzione.
    Qui sta, a mio avviso, l’integralismo.

  45. AnelliDiFumo in ha detto:

    Carerrimo, non credere che mi sfugga il pericolo potenziale di un qualunque movimento italiano guidato da un solo uomo. Anche quando quel solo uomo è un comico di sinistra, so bene che il passo dal populismo alla demagogia (in parte già fatto da Grillo) è breve, ma poi si può peggiorare e passare dalla demagogia al qualunquismo e da lì a rendere fertile il terreno per una mossa autoritaria (esercito, per dire, ma non solo).

    Il punto, Luca, è che io – e come me milioni di italiani – non ne posso più di come funziona l’Italia. Non ne posso più del senso di illegalità diffusa, del credersi tutti furbi più furbi del prossimo. La classe politica italiana di oggi ha la stessa mancanza di etica di quella del 1992 e ti dirò, questo movimento di Grillo è già riuscito a mettere a questi politici un po’ di paura e di senso etico. Prima Mastella prendeva 1000 aerei di Stato a sproposito, adesso se sale sull’aereo di Stato di Rutelli abusivamente, poi deve giustificarsi per 2 settimane e si torna a parlare di sue dimissioni per un fatto del genere.

    Io penso che la politica debba dare l’esempio di onestà e di rettitudine che poi si chiede al cittadino di rispettare.

    Ti ho risposto già sulla necessità di differenziare i reati che non consentano la candidabilità al Parlamento. Capisco la tua logica: ci possono essere dei reati politici (senza andare a Pertini e alla Resistenza, fermiamoci a Maroni) che non possono e non devono limitare la candidabilità di un uomo o di una donna. E sono anche d’accordo. Ma per questo dico: ci vuole una legge che dica: il Parlamento deve essere composto dalla parte migliore della società, quelli che non hanno reati sulle spalle attinenti agli uffici pubblici. (…)

  46. AnelliDiFumo in ha detto:

    (…) Io non voglio un Parlamento che sia lo specchio fedele delle porcate della società. Non voglio una quota di parlamentari papponi, una di sfruttatori dei clandestini, una di violentatori di donne, una di nazisti, una di mafiosi e così via…

    Tu hai un senso della democrazia che è assoluto, ma bada che l’assolutismo è sempre sbagliato, anche quando si rivolge alla democrazia. Tra il tuo estremo e quello opposto dell’elitarismo, mi trovo io, sebbene più vicino all’elitarismo che a te 🙂

    Un abbraccio.

  47. Guarda..Anello: sei leggermente fuori strada, perchè io non sono animato da alcun assoltuismo democratico.
    Io il parlamento lo abolirei, per cui…
    A me non frega nulla , in sè, di come venga eletto.

    A me questo “fenomeno” interessa per la sintesi culturale cui giunge.
    Per nulla strutturale, del tutto effimero superficiale.

    Come l’ondata del 1992-93.
    Con rischi di evoluzione populistico-plebiscitaria o tecnocratica (più possibile, direi).

    Comunque, con le tue parole, per certi versi teorizzi una “casta”.
    I parlamentaristi siete voi, non io.
    Io alla radice non credo nella forma stato nazione e nel governo parlamentare.
    Fatevi la legge elettorale che vi pare.
    A me preme analizzare in che direzione si va.
    Io considero che strutturalmente questa forma di stato non può essere esaustiva in termini di rappresentanza.

    Però non si può da un lato difendere la democrazia parlamentare e dall’altro teorizzare un parlamento aristocratico, di “migliori”, con una sovranità elettorale per certi versi sofosticata da sentenze , magari non definitive.

    In ogni caso, appunto:TU dici ci vuole una legge che distingua tra reato e reato, mi pare.

    Grillo NO.

    E mi chiedo: che costava scriverlo nella iniziativa di legge popolare?
    Perchè non è stato fatto?

    Tu comprendi che questa non distinzione, questa omologazione tra condanne, è il nocciolo la pericolosità culturale del messaggio con cui vengono eccitate masse sbavanti e vaffanculanti (mi sa che sono più elitario di te)?

    Di qui discende la mia forte perplessità in termini culturali (vedi il discorso “pedagogico” che facevo nel precedente commento).

  48. AnelliDiFumo in ha detto:

    A parte che io l’ondata del ’92-’93 la valuto benissimo, non c’è dubbio che in Grillo ci sia un insieme di populismo e di demagogia. E sono gli elementi che portano a proporre la legge come l’ha proposta, senza disintinzione tra reato e reato.

    Il discorso pedagogico… mah, non so. Secondo me essere dei bravi pedagoghi con gli italiani non serve a una minchia.

    Quindi tu non credi nel governo parlamentare. Cosa sei, un assemblearista?

  49. ecco…con questo commento mostri di comprendere dove, per me , stia il punto.
    Per me è di una importanza enorme, il fatto che culturalmente si scelga di non fare quella distinzione.

    Ah..sono un comunardo.
    😉

  50. Ah, Sciltian…rispetto ad una parte abastanza importante del pensiero grilliano, ti invito a rilegere le ultime righe di questo post.

  51. Questo post sono riuscito a leggerlo… chiaro che non condivido dove parli di non voto ecc… e non perchè non creda in una riforma strutturale del sistema, anzi, nel sovvertire questo sistema per sostituirlo con un’altro, socialista… ma perchè non vedo attualmente le possibilità per raggiungere questo punto ora, specie nel mondo occidentale (se vogliamo usare questa terminologia barbara).
    Per i resto direi che qualcuno potrebbe credere che ho copiato il tuo post per scrivere il mio… anche se immaginavo di trovare una spondo in una persona come te. La penseremo in modo diverso su alcune cose ma sono convinto delle nostre rispettive preparazioni ideali…

  52. Altra cosa… per quanto riguarda le preferenze… in effetti io non sono così favorevole a rimetterle. Primo perchè sono da sempre contro la personalizzazione della politica, quindi io voto il partito e le idee di cui esso si fa portatore e non i singoli candidati. Due perchè veramente a livello comunale succede di tutto… e quindi, con un sistema di questo tipo, si evitano davvero un bel pò di consensi clientelari…
    però chiaro che ad uno come Grillo Peron che ha il culto della sua personalità non piaccia… Lui quei 300.000 voti li vuole tutti.

  53. @andrij
    quando ancora, anni fa, credevo un poco all’utilità del voto, sul discorso delle preferenze la pensavo come te, come in molti a sinistra.
    Anzi, era un ragionamento proprio delle aree più “radicali”.

  54. moltitudini in ha detto:

    http://molti[..] LI TAGLIA A GLI TAGLIANI!!! Nei miei precedenti post su Grillo (QUI e QUI) accennai a tracce di cultura reazionaria, regressiva, barbara e fascistoide. Lo ammetto:esagerai volutamente, calcai un po’ la mano al fine di provocare i tanti che, "d [..]

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