m0ltitudini

da bambino giocavo con le pentole

ESODO


"La Comune fu la diretta antitesi all’Impero. Il grido di " Republique sociale ", col quale il proletariato di Parigi aveva iniziato la rivoluzione di Febbraio non esprimeva che una vaga aspirazione ad una Repubblica che non avrebbe dovuto eliminare solamente la forma monarchica del dispotismo di classe, ma lo stesso potere di classe. La Comune fu la forma positiva di questa Repubblica.

L’esistenza stessa della Comune implicava, come naturale conseguenza, la libertà municipale locale, ma non più intesa d’ora in avanti come un ostacolo al potere dello Stato, che era stato tolto di mezzo."


Karl Marx.
(metto questo video di Battiato, "il vuoto"…mi piace l’incedere, che lo rende quasi un inno…)


Quando ho fatto riferimento, alcuni post addietro, alla necessità di pensare e praticare "l’esodo", qualcuno ha frainteso ed ha pensato mi riferissi ad una qualche forma di esilio o emigrazione in altro paese.
Non era evidentemente ciò a cui mi riferivo.
Per usare le parole di Negri e di Virno, l’esodo non è altro che "uscire dalle terre del faraone anzichè pender il potere nelle terre del faraone".
Per molti di voi, larga parte di questi agonamenti non saranno nuovi.

Ovviamente ciò non fa riferimento ad una fuga fisica verso altri lidi, ma alla necessità -se si ambisce alla trasformazione -di praticare una uscita mentale, psicologica e politica dalle perlopiù inservibili e non fertili categorie e vocaboli con le quali abbiamo letto la realtà sin’ora, sperimentando pratiche costituenti e sossversive "fuori" dallo spazio dato.

Per banalizzare e semplificare un po’, significa abituarsi mentalmente a far propria l’affermazione che spesso ho fatto in questo blog, ossia, che le forme e gli strumenti sociali, istituzionali e politici non sono solo quelli "dati", non rappresentanto uno "stato di natura" come unico ed ineludibile spazio entro il quale pensare le relazioni sociali e le forme della democrazia (democrazia in senso proprio).

Esodo è anche buttare via le parole inutili (sia ben chiaro: non si tratta di fare del nuovismo sterile, che a rilegger indietro, cose tutt’ora utili ce ne sono tante).
Quando ospitammo Scalzone, un vecchio compagno chiese "ma noi, di sinistra ‘vera’..che dovremmo fare?", la nostra risposta fu quella di, innanzi tutto, finirla di parlare di "sinistra", vocabolo che fa riferimento ad un quadro di mediazioni e rappresentanza morto e sepolto, parola senza più significato da consegnarsi al gioco di geometrie che si svolge negli emicicli.

Esodo è declinare l’antagonismo come sottrazione al potere, uscire dal paradigma della presa del palazzo d’inverno, giocare la partitia fuori dalle regole date.
Per iniziare solo a pensare tutto ciò è necessario aver ben chiaro come l’azione regolativa, di mediazione e di rappresentanza dello Stato-Nazione è finita (salvo ovviamente la facoltà dell’Impero di ricorrere alla forma degli stati-nazione ove serva l’azione normativa di polizia della guerra globale).


La sovrastruttura statuale moderna, come la abbiamo conosciuta (caratterizzata dalla facoltà di posedere il controllo ed il monopolio della forza e del "diritto" su di un territorio, capacità di battere moneta e dar luogo a politiche minetarie) è un retaggio del passato. Banalmente, un esempio o due: che fare del bilancio dello stato, come e quanto allocare o drenare risorse, ce lo dice la BCE, organismo non certo "elettivo" o "democratico", della quale i governi eseguono le direttive.

Le linee economiche, i parametri di spesa e di deficit sono stabiliti "altrove", da organismi sovrastatuali (perchè rapporto deficit PIL al 3%? e non…al 2..od al 4? Od a 0?
Dove sta scritto..che 3% è il numero magico, tollerabile?), i margini di autonomia dei governi sono al lumicino.
Che è stata autorizzato l’ampliamento della base di Vicenza, ce lo dice l’ambasciatore americano, nemmeno il nostro governo.
Insomma, l’istituzione stessa di una moneta, e della relativa gestione, a livello sovrastatuale, basta da sola a chiarire il concetto.
Il vecchio paradigma di sovranità, insomma, è totalmente messo in crisi.

Parallelamente, lo sono tutte quelle forme del compromesso socialdemocratico che pure hanno assolto per alcune decadi ad un ruolo di rappresentanza delle istanze del sociale verso il politico e che rendevano possibile la mediazione del conflitto di classe attraverso l’istituzione del welfare state.
Non credo ci sia bisogno qui di insistere più di tanto su questo aspetto, ossia sullo scollamento tra "società" e "politica"di cui tanto si parla.
Vista la pesantezza..per oggi mi fermo qua.

COMPAGNO RICUCCI, FACCI SOGNARE!!!

Non voglio dedicare un post alle note vicende di cui si sta parlando in questi giorni ed al pentolone che si sta scoperchiando. Un po’ di analogie con l’ondata del ’92 le vedo, ho anche le mie ipotesi su che cosa si voglia andare a traguardare (esattamente come nel ’92, quando tangentopoli non fu affatto una "pulizia" ma una forma che potremmo definire…di malattia autoimmune).
I due/trespunti che mi sovvengono sono:
Leggevo stamattina che la Turco, letteralmente  indemoniata, afferma che non si può dar credito a tutto ciò che dice un indagato. Vero: un imputato ha d’altra parte il diritto di mentire, se ciò può tutelare i suoi interessi, per cui…
Però i "compagni" diessini (e del PCI addietro) non sostenevano ciò quando pentito o  imputati  servivano a far fuori gli avversari…
Aldilà degli aspetti penali -che poco mi interessano – è succoso l’aspetto politico di questa vicenda. E dire che c’è pure qualcuno che pensa tutt’ora che questo sia un governo composto da gente "moralmente" superiore e rigorosa, magari pure in grado di combatere la rendita a favore dei ceti più indifesi.
Sono carini berlusconi e d’alema che si stringono affettuosamente rispondendo sdegnati alla "spazzatura" che gli buttan contro giudici  giornalisti.
Ma cazzate a parte, ciò che mi preme sottolineare è: come mai, oggi come nel ’92,il mondo del’aristocrazia borghese, industriale e finanziaria pare restare miracolosamente non sfiorato da intercettazioni, indagini, eccetera? E’ mai possibile che scoprire migliaia di miliardi in tangenti o strampalate ed illecite operazioni finanziarie interessate a banche e gruppi editoriali centrali, porti a metter sulla graticola solo politici e mariuoli, raider e furbetti vari?

Annunci

Navigazione ad articolo singolo

41 pensieri su “

  1. Bellissimo post! Grande riflessione Lù, hai ragionissima, ma penso anche che questa di cui tu parli è la più vera e la più difficile delle rivoluzioni.
    Le ragazze che suonano sono sarde!!!

  2. anonimo in ha detto:

    eh! Aspetto il seguito!
    laura

  3. in sintesi la mia opinione è questa…
    si deve prendere quelle poche buone idee corrette (in quel mare di scorrettezze che sono i partiti politici) e metterle tutte assieme senza andare a formare nuove dannose ideologie…
    ci vuole sintesi e buon senso…
    ad esempio…

    il federalismo inteso come più potere alle comunità locali e decentrare il potere è una buona idea…(no di certo a secessione, padania, ecc.)

    andiamo a pescare un’altra buona idea…le grandi compagnie come quelle dei trasporti pubblici e di telefonia devono ritornare pubbliche…autostrade…ferrovie…aerei
    ecc

    la proprietà privata per i piccoli e medi beni va invece preservata…
    auto, casa, piccole attività…non ha senso espropriarle…

    il debito pubblico si crea anche perchè lo stato compra le banconote dalle banche centrali…e ci indebita…i soldi deve stamparli lo stato…(vedi signoraggio)

    riconquista della sovranità e liberazione nazionale…dissociarsi dalle grandi potenze e da ogni guerra…anche cercando alternative al petrolio…

    tutte le nuove leggi proposte, almeno quelle più importanti, dovrebbero essere approvate dai cittadini tramite voto…e non da deputati e senatori…

  4. Sulla prima parte: bella, pesantissima (l’hai detto tu) ed un po’ (molto) utopistica.
    Resta secondo me da sottolineare un fatto oggettivo: le “regole date”, con tutti i loro immani difetti, in 100 anni hanno trasformato un paese come l’Italia da un posto in cui la maggior parte della gente viveva senza alcun diritto in tuguri con condizioni di vita disumane ad un paese moderno in cui una minima dignità e vivibilità è garantita alla stragrande maggioranza della popolazione. Pensiamo a cosa erano i contadini e gli operai all’inizio del 900.
    Il vero problema è che negli ultimi 15 anni si sta assistendo ad una regressione del welfare state, con un ritorno a logiche, se posso usare un parolone, plutocratiche.

    Sulla seconda parte: mai sentito così un coglione come dopo la lettura delle ultime intercettazioni e verbali.

  5. ci manca Ricucci!
    Sulla comune ho letto un bel atto teatrale di Brecht,nel quale si spiega la nascita e anche la fine,(ecco questa ultima andrebbe valutata per capirne le debolezze)
    ciao,davide

  6. Anche una disputa meramente nominalistica può avere il suo fascino. Come tutte le categorie politiche, anche “sinistra” è categoria sottoposta a stress in questi anni, posseduta e stiracchiata da tutti, ma è indubbio che ha ancora fascino, almeno per me.

    “Esodo è declinare l’antagonismo come sottrazione al potere, uscire dal paradigma della presa del palazzo d’inverno, giocare la partitia fuori dalle regole date.”

    La partita può essere giocata con altre regole, fino a poter usare il “bluff”, ma il tavolo è uno e uno solo. Non esistono tavoli separati.
    Ciao!

  7. @skeno
    la parte sul coglione mica la ho capita.
    @altri..vi rispondo quando ho tempo!

  8. …ebbene sì lo dico, io fino al 2006 mi fidavo di Fassino, mi sembrava una brava persona, o per lo meno mi sembrava un po’ diverso dai suoi colleghi. E invece ero un coglione, per dirla alla Silvio…

  9. meglio tardi che mai!!^_^
    Ognuno di noi ha avuto delle sbandate verso idee che credevano giuste o persone di cui si fidavano per scoprire di aver sbagliato,quindi ripeto meglio tardi che mai

  10. Allora….eccomi qui.
    @skeno beh, alcune delle infelici battute di Fassino con Consorte già si conoscevano, nel 2005, e sui giornali già si leggeva ciò di cui si parla ora, eh….(ci feci pure un post).

    @teladipenelope (e TUTTI).

    Non si tratta di dispute nominalistiche, perchè le parole descrivono qualcosa, hanno un oggetto.
    Quell’oggetto, a mio avviso, è svuotato, fa riferimento a qualcosa di non più servibile.

    Sul bluff…guarda, potremmo continuare di metafora in metafora, tipo sostenendo che talvolta con il bluff si vince.

    Che vuol dire che non esiston tavoli separati?

    Questo si che è un giocare con le parole rincorrendo virtuosismi metaforici.

    Se per tavolo si intende quello della rappresentanza istituzional-parlamentare, del governo, eccetera, semmai il bluff (è vieppiù evidente ora) è stato quello di chi vi ha puntato.

    Sono millanta (devo elencarle?) le vicende che dimostrano come per il raggiungmento di alcuni obiettivi è indifferente la presenza di l’uno o l’altro al governo, che porta all’afasia ed all’accetazione della compatibilità data.

    Rifondazione annuncia che sarà in piazza, contro il dono del Dal Molin agli americani.

    Ma non farà mai cadere il governo su Vicenza.

    Ora, non sto qui a dire se sia giusto o meno farlo cadere su questo, non è questo il punto.

    Dico che però questo blocco, questa afasia necessaria mostrano come esser lì non serva a nulla, sotto questo aspetto, come sia indifferente.

    Un altro governo, lo so bene, proverebbe a fare la base lo stesso.

    Perchè LA DOVREBBE fare, per i motivi che spiego nel post, nel ragionamento sulla rapresentanza.

    Come, d’altra parte, la DEVE fare questo.

    Se invece non si farà, sarà a prescindere dal governo, ma per la “massa critica” che si raggiungerà a Vicenza..

    Non voglio fare l’elenco della spesa di elementi che secondo me sostanziano questo discorso.

    Se serve, lo faccio al prossimo intervento.

    Vicenza è uno degli esempi, e quando parlo di altri giochi, altre regole, mi riferisco al portato di laboratorio partecipativo e rappresentativo che recano in sè momenti di ricomposizione come quello della comunità vicentina attorno a quell’obiettivo, come fu a Venaus.
    Momenti che dano luogo a parziali e temporanee riappropriazioni del territorio, di vero e proprio contropotere.

    @tutti
    utopia, dite.

    Innanzi tutto..beh, che male c’è?
    Fa così schifo?
    Tutto il vosto realismo, che pare tanto..di buon senso:cosa sta ottenendo?

    Siete tutti di “sinistra” voi che avete replicato.

    Beh, senza utopia, questa parla che vi piace tanto, “sinistra”, nemmeno esisterebbe.

    “se non esistesero i fiori, riusciresti a immaginarli?”, diceva una canzone dei bluvertigo.

    Bisogna pur aver il coraggio di pensare il sogno e l’utopia.

    E non sto delirando, non sto facendo letteratura:se nel ‘700 avessimo descritto a qualcuno le democrazie repubblicane del ‘900, le loro costituzioni, le loro istituzioni, i diritti traguardati e da queste sanciti…beh…saremmo sembrati dei folli, saremmo sembrati pazzi che descrivevano un non luogo.

    Bisogna provare a pensare ciò che ora non cè e che ci pare imposibile, anche se non dovessimo essere noi a vederlo realizzato, perchè questo mondo e le sue regle, il suo tavolo, non sono gli unici possibili, e perchè in potenza, può esistere tutto.

  11. francamente reputo le utopie solo la sostanza nella quale si plasma poi la realtà.Negli anni 60 ad esempio uno statuto dei lavoratori era utopia,ma poi è stato fatto.Però,visto che son meticoloso dico:impariamo a conoscere benissimo anche i limiti,le debolezze,gli errori,al fine di poter realizzare queste “utopie”,contro questa realpolitic da 4 soldi.Su questo concordiamo.
    Bello il video del grande Battiato,come sempre quello che fa è notevole

  12. Relativamente a “utopia”, sono d’accordo con viga. Sognare è lecito, ovvio. Ed anche “agire per”. Il dato secondo me abbastanza oggettivo è la difficoltà della realizzazione. Io ho pochissima fiducia nella “gente”, intorno a me vedo troppo stordimento e/o egoismo per essere ottimista.
    Su Fassino: di tutto quello che ha detto e fatto dal 2005 ad oggi forse il colloquio con Consorte è stata la cosa meno deludente… mi delude di più quando si professa cattolico o quando fonda il PD sotto ostaggio dei baciapile Rutelli, Binetti, ecc ecc ecc

  13. skeno,certo che è difficile praticarli questi cambiamenti.Per molte cose.Anche perchè facile in teoria dirsi comunisti,rivoluzionari,moltitudini,ma poi nelle vita di tutti i giorni si deve far sforzi per non cedere al facile compromesso o altro.Io resisto a tutto tranne che a compromessi e tentazioni,ma parlo per quelli veramente rivoluzionari!^_^
    Il fatto è:facciamolo!Tentiamoci,senza aver per forza l’obiettivo del raggiungimento del potere in breve tempo.Certo la lotta per la lotta e la rivoluzione per la rivoluzione son cose che a me non piacciono,visto che voglio raggiunger il poter…ooops…su sto argomento mi sa che devo censurarmi perchè poi i miei compagni mi prendon a mazzate!
    Insomma Skeno se vuoi fare qualcosa al fine di cambiare comincia a farla,ti farà sentire bene,come se tu avessi girato un film porno con selen o fatto uso di sostanze psichedeliche
    Tiro fuori la droga,perchè caro luchino..ma i risultati sul sondaggio:quanti sono i drugà che ti seguono?Poi perchè proprio la cocaina..mah!

  14. E’ l’utopia che ci lascia ancora lo spazio per tentare quell’esodo di cui parli, viva l’utopia allora.

  15. Sull’utopia. Per me è il sale, il faro, la meta a cui puntare attraverso il plasmare la realtà, quindi il presente. L’utopia è strettamente legata al presente, non è relegata in un indistinto futuro: è da praticare qui e ora.

    Per riprendere le metafore da giocatore di poker da 4 soldi 🙂
    Quando parlo di tavoli intendo dire che non ne esistono 2 separati: non c’è il tavolo della rappresentanza politico-istituzionale e un altro tavolo della società. Il tavolo è unico e va da Vicenza a Montecitorio. E’ una tavolata allargata, insomma, che resiste anche alle tendenze centrifughe, anche alle oggettive difficoltà, anche ad un presente di crisi. E’ l’unica, per me, chiave di lettura per praticare percorsi di emancipazione reale.

    Quando parli dello Stato e del cambiamento della ragione della sua esistenza, sono d’accordo con te. Ma per sottrarre la macchina statuale al controllo di organismi “altri”, secondo me, non serve praticare l’esodo. Serve una proposta culturale e politica importante, di sinistra, per poter praticare una via di accesso al potere per la massa critica (usi termini Bertinottiani? ;-P), non un contropotere. Per poi, e qui sta la mia di utopia, quel potere abbatterlo.
    Ciao!

  16. anonimo in ha detto:

    C’è un solo modo per tentare di far sì che un sogno, se pur forse utopistico, possa concretizzarsi: metterlo in pratica. Viverlo! Chè il proprio esempio è quanto di più illuminante, convincente e diffusivo modello.
    Quindi consiglio vivavemente, a chi sogna tal progetti comunitari, di realizzarli e applicarli e poi, dal concreto, sviluppare una progettualità più ampia. Chè il mondo è pieno di teorici e politichese o ideologicanti dialettiche, parole, parole pronte a svuotarsi nelle contraddizioni di chi non ha mai veramente praticato e quindi, non vivendo ciò che dice e promulga, non ha mai capito davvero. E finirà inevitabilmente per non essere capito. E condannato, per aver razzolato ben altro dal predicato.
    Quindi l’invito è:
    meno parole.
    Rendete comunitario ogni vostro bene, aprite le vostre porte, rinunciate al superfluo e praticate.
    Che non si debba più sentire un D’Alema qualsiasi che dice di nascosto ai suoi elettori: “Facci sognare” inciuciando ben altro dall’ideologia e dalle dichiarazioni.
    Che non si debba più vedere arcobalenisti e pacifisti violenti, contestatori di globalismo, capitalismo e consumismo che, sopra jeans calati come brache che cedono sotto l’eccessivo peso di un mancato contentimento fisiologico e sotto uno slogan anti-Usa scritto a pennarello mostrano in bella vista la fascia elastica di Kalvin Klein illuminandoci facilmente sul fatto che l’ipocrisia ed il conformismo si nascondano anche nelle parti più intime e insospettabili, non necessariamente della personalità, che invece appare, per contrasto, così piccola e mediocre.
    Ciao e buongiorno a tutti.
    Praticate. Praticate e l’esempio sarà più diffusivo di sè di milioni di stupide insulse parole scritte su un foglio o su un monitor.
    E forse scoprirete perchè quel sogno non ha mai avuto successo nel mondo.
    Magari scoprirete che “desiderate la roba d’altri” è il comandamento antecedente e arcaico che venne prima del comandamento divino, lasciando un imprinting difficilmente sopprimibile.
    Ma prima che cristiano, l’uomo fu uomo.
    Alieno

  17. anonimo in ha detto:

    Ha ragione Moltitudini: i fatti, seppur non così dettagliati e ampliati come oggi si conoscono da due anni. Purtroppo non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire e non c’è nulla che svegli due neuroni vigili per chi non ha occhi per vedere.
    Quanto si sapeva allora già bastava per intuire e capire ciò che oggi, ancor più chiaramente si può dedurre: non esiste una superiorità morale. Esiste l’inciucio della finanza. Ai comunisti i soldi e la ricchezza piacciono come agli altri e fanno tutto ciò che è in loro potere, tramite la politica per averne, così come la finanza ed il mondo dei potenti fa di tutti per arricchirsi ulteriormente tramite la politica con patti e accordi che sono trasversali alle opposizioni ideologiche e partitiche.
    Certo che se un prete pedofilo fà più rabbia o tristezza, altrettando si può dire quando il compagno non ha scrupoli per arricchirsi..

    Aliena

  18. anonimo in ha detto:

    Alieno giusto quello che dici…però allora anche tu non dovresti avere ideologie…perchè non condanni anche Israele…le bombe dell’estate scorsa sul Libano non ce le siamo dimenticate…anche quello non è forse terrorismo? Anche Tu sei di parte come gli altri…per questo la tua morale è inaccettabile…

    By nonideologo

  19. anonimo in ha detto:

    La guerra è sempre una cosa triste ed una sconfitta umanitaria, per quanto mi riguarda. Ciò nonostate io non ho un’ideologia a prescindere. Israele lo condanno quando valutando di volta in volta ritengo che sia da condannare.
    I bombardamenti in Libano erano giustificati e purtroppo la responsabilità di quei bombardamenti ricade su Hezbollah che teneva in ostaggio il Libano e che dal Libano sparava su israele. Purtroppo Hezbollah continua ad essere armato e l’azione di Israele non è stata abbastanza efficace, vuoi perchè Israele non aveva intenzione di invadere il Libano o di distruggerlo, vuoi perchè dopo è intervenuta l’Onu con una missione insignificante che ha solo rimandato la questione: la forza internazionale infatti non impedisce e non vuole farlo per tanti motivi, ad Hezbollah di riarmarsi. Ed Hezbollah significa, lo sa tutto il mondo, Iran (complice momentaneo la Siria).
    D’altra parte la responsabilità di quei bombardamenti era anche del Libano stesso (che oggi fa i conti con i fondamentalisti palestinesi, i fondamentalisti sono un pericolo per tutti coloro che non sono fondamentalisti), che quando ha visto di non essere in grado di controllare il proprio territorio e di impedire ad Hezbollah di sparare su Israele.. che pensava? Che Israele stesse lì a prendersi razzi senza reagire e rompere le palle?
    Minimo minimo, se non in grado di farlo da sè doveva chiedere SUBITO ALLORA l’intervento dell’Onu per impedire agli Hezbollah terroristi di attaccare Israele (e ricordo che lo statuto costitutivo stesso di Hezbollah, ovvero il Partito di Allah ha un punto essenziale che giustifica la propria nascita e missione: distruggere Israele). Non l’ha fatto, ha sbagliato.
    Facciamo un esempio analogo di fantapolitica.
    Dalla Liguria si incomincia a sparare razzi sulla Francia. Il governo italiano non interviene oppure non è in grado di impedirlo. I razzi continuano ad essere sparati sulla Francia. Perchè diamine si pretende che i Francesi stiano lì aspettando di crepare giorno per giorno? Se non vuole o non può l’Italia impedirlo, bisogna che qualcuno lo faccia. Se non lo fa l’Onu o la Nato, stai certo che lo farà la Francia. Ed è giustissimo.
    Io stesso agirei così.
    Questa non è certo un’ideologia di parte.
    Del resto io mi riconosco, contrariamente al comunismo o all’islamismo, democratico. Ma la democrazia non è un’ideologia, anzi, è un contenitore di ideologie diverse.
    Un più o meno libero contenitore dove ideologie diverse possono convivere pacificamente se vogliono usare strumenti democratici.
    Quindi, mi permetto di non considerarmi ideologizzato, affatto.
    L’islamismo (mi riferisco naturalmente solo a quello integralista fondamentalista, ci mancherebbe) invece non convive e non tollera altre ideologie, religioni, culture. Ed è inevitabile perciò addivenire ad uno scontro con tutto il resto.
    E questo lo sanno benissimo anche i grandi stati mediorientali, che hanno condannato Hamas e le interferenze Siriane e Iraniane. Perchè i loro tentativi di diventare mediatori e interlocutori esclusivi dell’area sono una minaccia per tutti. Mentre i palestinesi, nell’indifferenza di ideologizzati all’ammasso cerebrale, si indignano solo se è Israele o Usa a sganciare bombe.
    Insomma, strumentalizzano palestinesi e Palestina per la loro ideologia, cosa tristissima anche dal punto di vista umano.
    Ciao e buona giornata.
    Alieno

  20. anonimo in ha detto:

    La definizione di terrorismo si può allargare molto per tentare di farla combaciare, com’è molto di moda oggi, con il concetto di resistenza, che ha una sua legittimità (anche morale). Ciò nonostante il terrorismo per me resta ben definito (e non è definito da Usa o Israele per quanto mi riguarda, quindi non necessariamente deve essere coincidente).
    Ciò nonostante resta ben definito e quando si vuol definire terrorimo l’azione di Israele in Libano come terrorista io faccio presente alcuni aspetti molto concreti che ne escludono l’appartenenza. Prima di tutto la riconoscibilità. Sì, è semplice: divise, mezzi identificabili: Israeliani, non altri Stati, non civili, sono lì belli chiari. Terroristi non sono, al massimo Nazione che invade o attacca per cominciare. Poi anche le strategie non coincidono. Un terrorista non avverte che lì in quel posto sarà compiuto un attacco, raccomandando ai civili di togliersi dalle palle perchè ci sono terroristi da eliminare. Ed è quello che facevano gli Israeliani. Peccato che i buoni intenti non sempre sono premiati, visto che è abitudine per i terroristi nascondersi e confondersi, con il consenso spontaneo o coattivo dei civili, tra loro.
    Gli attacchi di Israele non sono alle infrastrutture (ferrovie, strade, centrali energetiche ecc) che sono prerogative di un’azione di resistenza contro il nemico invasore. Sono sempre obbiettivi mirati, se pur a volte errati: terroristi.
    Certo le bombe intelligenti non sono mai esistite. E forse nemmeno le persone intelligenti sono così diffuse, altrimenti invece di ammazzarci tutti da sempre, oggi saremmo una civiltà felice e pacifica che ha i suoi unici nemici comuni nella malattia, nella sofferenza e forse nella morte. Ma non è così.
    Quindi, spero di averti risposto con il mio modo di pensare.
    La risposta è: NO!
    AlieNO!

  21. anonimo in ha detto:

    Nonideologo: è indubbio che le bombe di Israele non ce le siamo dimenticate, cosa pressochè ormai impossibile visto che abbiamo mandato lì il contingente militare più massiccio e numeroso della nostra storia dopo la 2° guerra mondiale. Uno è costretto a chiedersi, se non altro, che ci fan lì (e tutt’ora molti se lo chiedono infatti…) quindi a ricordarsi degli eventi.
    Quello che tutti dimenticano o fan finta di dimenticare è perchè Israele è arrivato a bombardare il Libano. E cosa bombardava. Ci dimentichiamo sempre che Israele reagisce a rappresaglie. Sempre.
    Li odiamo gli ebrei, pare.
    Così come dimentichiamo che il Libano ha sparato con elicotteri da bombardamento sui Palestinesi Fondamentalisti intregalistizzati nel suo territorio: nessuno si domanda perchè, nessuno si fa domande, non interessa a nessuno per trarre conclusioni più ampie. Perchè? Eppure dovremmo ricordare perchè è un episodio mooolto più recente.
    Così come ci si dimentica che dopo l’intervento dell’Onu sono rimasti incompiuti dei punti della missione internazionale (infatti dicevo che alcuni si chiedono che diamine ci fanno lì i nostri soldati: bersagli cuscinetto?).
    Per dire: Israele ha rispettato i patti e si è ritirata da tutti i territori libanesi. Dall’altra parte invece Hezbollah non solo non è stata disarmata, ma continua ad arruolare, armarsi e rinforzarsi. Perchè? E non si vede che questa situazione poi arriverà al punto di saturazione e verrà giù il mondo, ma con tanti italiani nel mezzo? Quando Israeliani subiranno attacchi dovranno scegliere se difendersi attaccando o subire. E nessuno può dire che è legittimo subire. Spareranno, attaccheranno di nuovo. E stavolta ancora peggio di prima. Ed i nostri lì che faranno? Osservatori? Oppure spareranno pure loro? E su chi?
    Alieno

  22. anonimo in ha detto:

    Rischio di passare da qualunquista, ma lo voglio dire lo stesso. Quei soldati che abbiam mandato in Libano, bisognava mandarli al Sud e militarizzare la zona qualche anno per combattere mafia, camorra, ndrangheta ecc. Prima di esportare un modello riuscito libero e democratico di Stato, dovremmo esser in grado di saperlo fare in casa nostra. Ed invece a volte, più che lo Stato in casa nostra, c’è cosa nostra. Da sempre. Che cazzo di modello vogliamo esportare, siamo ridicoli… perchè dovremmo riuscire altrove se non riusciamo nemmeno qui?
    Che tristezz…
    Alieno

  23. anonimo in ha detto:

    per il comm. n. 22
    come spesso non hai capito nulla della situazione reale!
    laura

  24. anonimo in ha detto:

    Ha parlato il genio della situazione reale AHAHAHA.
    Spiegala tu, che voglio ridere un po’.
    Alieno

  25. anonimo in ha detto:

    Mi domando curiosamente dove secondo te non ho capito la situazione reale, perchè ho scritto di cose diverse. Non penserai che io sia convinto che una situazione di militarizzazione sia la soluzione dei problemi mafiosi e C. al Sud? Ovvio che no, quella è solo la cornice, uno dei tanti strumenti da affiancare ad altri ben più utili ed efficaci che però non si vogliono applicare in modo radicale.
    Per tante ragioni.
    Ma ciò nonostante la militarizzazione del territorio ha una sua funzionalità e l’idea mi è stata suggerita da tempo da dei miei amici che vivono al Sud e non ne possono più.
    Non ho motivi per dargli torto, conoscendo la realtà molto meglio di me e motivando il desiderio.
    Ma forse tu alludevi al Medio Oriente? Mah.
    Un messaggio è costruttivo quando propone e non solo si limita a denigrarne un altro. E se non propone, almeno spiega il perchè un messaggio non è condiviso. Altrimenti lascia il tempo che trova, diventa un messaggio inutilmente contrario.
    Quindi la prossima volta, faresti miglior figura a oggettivare il tuo post invece di limitarti a disprezzare quello di un altro, anzi, nemmeno il messaggio, ma la persona che lo scrive.
    Che senso ha dire ad uno che non capisce nulla come al solito senza nemmeno spiegare perchè, a meno che non ci sia una pregiudiziale che ritiene inutile il dialogo? E se il dialogo non ti interessa, che cavolo me lo dici a fare? Cosa vuoi che mi interessi di ciò che tu pensi di me? Semmai interessare cosa pensi di quel che penso.
    Mah.

    Alieno

  26. anonimo in ha detto:

    evidentemente ho fatto un commento ad una opinione espressa, non ad una persona ed ho riferito ciò al comm. 22, quindi ho oggettivizzato.
    Guarda sulle soluzioni ci sarebbe da parlare per ore. Ti dico solo vai a vedre, per es., chi sono quelli che vincono gli appalti pubblici (appunto sono pubblici, cioè facilmente reperibili) in Sicilia, ma anche in altri posti d’Italia, e poi rifletti su dove sta la mafia (cioè non solo in una zona) e non dico questo per evidenziare le collusioni con una parte politica, piuttosto che con un’altra (o le personificazioni).
    laura
    p.s. non voglio offendere nessuno, scusami se l’ho fatto, ma i tuoi toni spesso non mi piacciono.

  27. anonimo in ha detto:

    Scusa Laura, ma nn è bello nascondere la mano dopo aver lanciato il sasso. Uno si deve assumere le sue reponsabilità anche quando sbaglia.
    Il tuo post è, contrariamente ai miei, estremamente coinciso e non si presta a interpretazioni di sorta.
    Dici, anzi, scrivi:
    per il comm. n. 22
    come spesso non hai capito nulla della situazione reale!
    laura

    Tu dici che IO non ho capito nulla (come spesso)… non dici che il messaggio non è corretto (che è una conseguenza, semmai, da come ti sei espressa, del fatto che spesso non capisco nulla (della situazione reale). Critichi me e di conseguenza il messaggio, non critichi il messaggio, perchè non riconoscerlo. Ma a parte questo indizio di una tua pregiudiziale nei miei confronti, sospetto avvalorato da un più palese post che aggiunge che “…i tuoi toni spesso non mi piacciono. “, non è l’eventuale offesa che mi colpisce. E’ il fatto che non hai spiegato nulla. Non hai detto nulla. Non dico proporre soluzioni migliori o alternative. Non spieghi nemmeno perchè non ho capito nulla! E’ quella la cosa fastidiosa, l’inutile critica ai fini del dialogo, capito? Se devi scrivere (ma non tu in particolare, chiunque..): “non hai capito nulla!” e poi non aggiungere alcunchè per dimostrarlo è un post che ha l’unico fine di toglierti una tua soddisfazione personale forse ma oltre non va, non apporta nulla, non serve a nient’altro. Diventa un post arido.
    Ci siamo eventualmente detti che non siamo d’accordo, che ci stiamo antipatici.. e poi? Mah..

    Nel secondo post se non altro mi dai indizio per capire la tua prospettiva diversa, così che la tua posizione diventa rispettabile, per quanto possa non condividerla oppure sì.
    Guardo dove sta la mafia. Dove sta la mafia? Dove è sempre stata: dove si fanno affari. C’era mafia ai tempi del fascismo (e non a caso l’agguerrito “prefetto di ferro” fu spostato opportunamente..), c’era mafia quando il territorio era dominio incontrastato della Dc, c’è la mafia oggi quando ci sono un po’ tutti, ex Dc, comunisti, Coop Rosse, Verdi…
    La mafia si aggancia al potere per coprirsi. La mafia è al Sud, ma fa capo a Roma, lavora al Nord.
    La mafia è dove si arricchisce, con chi conviene. Provenzano, negli ultimi anni spiegava bene che i “compagni” erano più sicuri, meno sospetti, per quella famosa “superiorità morale” di cui si ammantavano. La mafia non è solo il pizzo, è ambiente, ecologia, appalti, droga, lavoro nero, ogni cosa renda soldi.
    La politica è strumentale alla mafia così come la mafia è strumentale a personaggi politici.
    Come vedi, l’analisi del territorio la faccio (e non perchè io sia una cima od un esperto, ma perchè me ne parlano quegli amici che, dicevo, non ne posson più). La mafia è anche il disconoscimento dello Stato, della sua autorità, delle normali vie democratiche, dell’educazione civica. La militarizzazione serve per ricordarlo, per rendergli la vita più complicata, per cominciare a far mettere il casco ai ragazzi sullo scooter, ad evitare lo scippo e la pistola alla tempia al semaforo. Serve per dire: qui c’è lo Stato. Oggi si cambia cultura, da oggi comincia ad esserci. Naturalmente a niente può servire tutto ciò senza una reale intenzione dello Stato determinato a fare auto-pulizia al proprio interno, a far guerra seria alla mafia, senza strumenti culturali che lavorano sui giovani. Così come non servono niente i soldati in Libano se poi non disarmano i terroristi. Così come non servono a nulla le mille opportunità, agevolazioni, casse del mezzogiorno ecc. se la corruzione impera, se lo Stato è ambiguo, assente, colluso. A che serve se nell’Ospedale ci sono 10 finti invalidi al centralino nullafacenti e che chiedono soldi in nero per scavalcare la fila, l’attesa… a cosa serve la cultura civica a scuola se poi concretamente nella strada, in periferia, nel lavoro la realtà è un’altra cosa. A nulla.
    Perciò i soldati lì non servirebbero a nulla, da soli.
    Servono insieme a mille altre cose, congiuntamente.
    E oltretutto con qualche vantaggio:
    non costano milioni di Euro ogni giorno come mandarli in Libano.
    E’ più facile raggiungere casa e comunicare con i familiari.
    Si acquista credibilità internazionale anche debellando la mafia.
    E tante altre piacevolezze.
    Che però, lo Stato, non ha mai voluto fare, mai.
    Nemmeno coi fascisti.
    Ciao.
    Buona giornata.
    Amici come prima.
    Alieno

  28. anonimo in ha detto:

    “I bombardamenti in Libano erano giustificati e purtroppo la responsabilità di quei bombardamenti ricade su Hezbollah che teneva in ostaggio il Libano e che dal Libano sparava su israele.”

    Come vedi questa è una tua opinione alieno…questa è la conferma che anche Tu “tifi” per una parte…ribadisco che anche da te la morale è inacettabile…anche Tu non sei imparziale…che Hezbollah teneva in ostaggio il Libano è una tua opinione…moltissimi libanesi sono grati a Hezbollah…
    vedi alieno, un altra persona invece mi potrebbe dire che ha ragione Hezbollah…viste le aggressioni e i massacri degli israeliani….e mi potrebbe anche dire che la forma estrema di terrorismo è la guerra…
    cosi come tutti gli altri, me compreso, non hai in mano il monopolio della verità…e qualcuno mi potrebbe anche dire che gli Ebrei, da vittime sono passati a carnefici…sono tutte opinioni alieno…

    non ideologo

  29. anonimo in ha detto:

    “Quando Israeliani subiranno attacchi dovranno scegliere se difendersi attaccando o subire.”

    Alieno, ma non è che invece sono gli israeliani ad aggredire!??
    a me non pare che siano degli angioletti…hanno armi tecnologicamente avanzatissime…grazie agli usa che gliele danno…rispetto a quei “quattro” lanciarazzi del dopoguerra di hezbollah…io non sono razzista…ma il fatto che gli ebrei abbiano subito un grave crimine come l’olocausto ora non deve giustificare ogni loro azione…
    se fossero stati gli Hezbollah o i Palestinesi a bombardare con aerei da guerra avrebbero parlato tutti di un nuovo nazismo…lo fanno loro, e Olmert è ancora li…non si è neanche dimesso…! Altro che vittime caro alieno

  30. 5tella in ha detto:

    Sottoscrivo in pieno le tue parole.Forse perchè sono fresca fresca della lettura di “Impero” di Negri e Hart o forse perchè in me abita da sempre uno spirito libertario che adesso scalcita e brama d’ essere slegato non solo dagli stretti lacci istituzionani,ma ancor prima,dai più subdoli retaggi di una coscienza sottomessa a falsi parametri e sovrastrutture ormai fatiscenti.Credo di comprendere quale sia l’Esodo a cui ti riferisci,non una fuga o un esilio,non esiste esilio dal “non luogo” globale,ma piuttosto un nomadismo culturale.Un esodo da tutti gli schemi precostituiti,i pregiudizi,gli standards,le etichette,le identità indelebiti.Un movimento libero e perpetuo,costituente e mai costituito.Una sorta di randagismo positivo che oltrepassa ogni frontiera non solo,e non necessariamente fisica,ma soprattutto mentale.Utopia?Io direi che sarebbe l’ora di levare l’ancora…

    Ps:adoro Battiato,e bello il video che hai scelto….è girato nella mia città,Catania.Quando la metro(si vede nel video) fuoriesce dal sottosuolo per correre a ridosso del mare non puoi fare a meno di appicicarti al vetro per guardare le onde a strapiombo.

  31. anonimo in ha detto:

    Ideologico io? Ma scusa tanto: Israele non ha proprio nella sua Costituzione la distruzione totale degli avversari, come avevano nazisti, come hanno Hamas, Hezbollah..
    Se gli Israeliani si accanissero per odio allora sarei pronto a dire che è una porcata. Ma gli Israeliani bombardano in reazione ad un razzo sparato su di loro ecc.
    Vedi anche gli eventi attuali.
    Hamas ed AlFatah. Gli stessi di di AlFatah riconoscono la crudeltà ed il terrorismo dissennato di Hamas. E Hamas cosa fa per i palestinesi? Spara altri razzi su Israele. E Israele reagisce e bombarda il punto da dove sono partiti i razzi. Ad Hamas questo è utile, non tanto per i danni che riescono a fare, limitati loro malgrado, ma perchè costringono Israele a reagire danneggiandolo mediaticamente e canalizzando la disperazione conseguente contro Israele. E palestinesi e anche occidentali ci cascano come da programma.
    Chi fa gli interessi (sul serio) dei Palestinesi? Chi uccide in nome di Allah gli infedeli in una guerra ideologica dissennata per guadagnare il paradiso? Mavvia..
    Hamas che alimenta l’odio, il rancore, la guerra (anche civile oltretutto)? Ma via, quella è una mafia terrorista che preferisce morti i palestinesi per la causa, che è capace di promettere aiuti alle famiglie che offrono figli martiri per la causa: ma aiutarli senza martiri e kamikaze no?
    Al Fatah? Non saprei, ma certo non ha mai aiutato davvero i palestinesi il loro grande capo, Arafat, che si manteneva nel lusso e manteneva nel lusso più indecente anche una moglie che faceva shopping nelle grandi boutique griffate di Parigi o di Londra (senza contare le proprietà) mentre i “suoi” palestinesi facevano la fame nera.
    Chi, gli altri paesi arabi islamici?
    Macchè, in tutti questi anni la Palestina starebbe molto meglio.
    Dei palestinesi se ne fregano tutti.
    Un po’ si interessano Usa e Occidente e qualche Ong. Un po’ Israele per convenienza.
    Agli altri, tutti, molti palestinesi inclusi, inclusi gli scellerati fanatici di Hamas che hanno nella loro legge la distruzione di Israele, i palestinesi servono disperati, affamati, incazzati, con l’odio ed il rancore.
    Dire queste cose è ideologia?
    Mah.
    Essere più disincantati nelle analisi proprio non si può chiedere?
    Alieno

  32. anonimo in ha detto:

    “Hamas ed AlFatah. Gli stessi di di AlFatah riconoscono la crudeltà ed il terrorismo dissennato di Hamas. ”

    Alieno Hamas era stato eletto democraticamente…gli Usa e gli Israeliani che amano cosi disperatamente la democrazia, hanno fatto di tutto per cacciare hamas…e ci sono riusciti…
    come vedi sono gli stessi portatori di democrazia che fomentano il terrorismo…
    La verità è che agli Usa e a Israele piace la democrazia che fa comodo a loro…
    lo si è visto anche in passato…
    Alieno che mi dici di Pinochet…un dittatore che uccise 30.000 cileni…
    gli stati uniti dov’erano? Dov’era l’export di democrazia? Gli usa sostenevano Pinochet…!
    Alieno non ti fidare di chi sbandiera tanto la parola democrazia! Perchè la strumentalizzano e la usano per i loro fini…

    non ideologo…

  33. anonimo in ha detto:

    Guarda che sbagli persona. Io non sono affatto lo strenuo difensore degli Usa che tu, massimalizzando una contrapposizione al tuo pensiero, mi affibbi con superficialità. Più volte mi trovo a scrivere delle porcate Usa e certo non sono il tipo che si beve la favoletta che esportano democrazia per il bene del mondo, per chi mi hai preso? Nè per questo però mi sento costretto a rivalutare i nemici ideologici o altro degli Usa, mi ritengo piuttosto libero dalla schiavitù degli schieramenti opposti e monolitici.
    Premesso che quindi non sarò certo io a ingannarti sul fatto che Usa son un perfetto modello da esportazione (come diceva il grande G. Gaber, gli Americani sono esportatori SANI di democrazia… nel senso che A LORO non fa male! EHEHE) tu, pur con altri intenti, evidenzi uno dei limiti, dei punti deboli della democrazia. Ovvero l’eventualità di accettare democraticamente anchen chi la democrazia non la vuole, la vuole sopprimere e può ricorrrere anche a strumenti democratici per farlo.
    Un’elezione democratica di per sè non garantisce la democrazia poi, non so se mi spiego. Non se si vota, pur democraticamente, per un governo totalitario, dittatoriale, fanatico, sia esso religioso o ideologico. Sono certo che l’incompetenza Usa si manifesta anche nell’incapacità di prevedere eventi simili (la votazione di Hamas, per non parlare del disastro Iraq..). Sono certo che gli Usa non esitano, dopo aver fatto della retorica americana liberaldemocratica, a collaborare profiquamente (economicamente, politicamente) con delinquenti e criminali, salvo poi, quando non sono più gestibili e gli si rivoltan contro, definirli canaglie, terroristi e criminali.
    E’ una triste realtà, l’ho scritto mille volte, che fa danno molteplice: per l’immagine e la credibilità degli Usa ..non è che se collabori con Saddam Hussein in funzione antikomheinista o Osama Bin Laden e poi successivamente te li trovi nemici e li dichiari nemici n.1 tutti riescano a seguirti, a capirti e soprattutto a darti fiducia eh!. A proposito.. ma quanti cazzo di nemici n. 1, 2 e 3 ci sono? Secondo me barano di brutto.
    Questo è il primo danno, la credibilità internazionale (e pure interna volendo).
    L’altro danno, forse ancor più grave è dare al “nemico” la dimostrazione pubblica della falsità, dell’ipocrisia americana e quindi la legittimità nell’opporvisi presentando un modello più coerente e lineare.
    Quel limite della democrazia entra anche, nel discorso del diritto all’autodeterminazione dei popoli.
    Di cui, naturalmente, anche gli Usa si fan portatori, nascendo proprio così.
    Ma tutto questo non può legittimare la disgraziata follia, la cultura della morte di Hamas, la strumentalizzazione per un odio religioso anacronistico, dove si promette il paradiso di vergini, il sostegno per le famiglie che “offrono” martiri kamikaze (e certe famiglie sono così disperate che la tentazione è ampiata), la cultura di affermare l’indiscusso Allah, con la ragione e la persuasione dove possibile, con la violenza e la morte dell’infedele dove non possibile. No, non basta dire le merdate degli Usa per giustificare Hamas o Hezbollah, nè il fatto che hanno il fine ultimo la distruzione di Israele. Sono già morti a milioni, silenziosamente, senza disturbare troppo con il nazismo ed il comunismo. Credo sia legittimo per Israele, che ha visto il mondo lasciarli all’olocausto, consegnarli al silenzio dello sterminio (anche culturale, vedi per il comunismo.. chi parla degli ebrei uccisi dal comunismo?) ora difendersi, con le proprie forze, se non è possibile, senza contare su nessuno.
    Anche dall’aggressione dei totalitarismi fanatici odierni, come l’islamismo integralista fanatico (perchè non tutto l’Islam è così).
    Come vedi, non ho fiducia nei megafoni e negli slogan, perchè non lo fai pure tu?
    Alieno

  34. anonimo in ha detto:

    allora è stato giusto cacciare Hamas eletto democraticamente?
    E’ giusto cacciare un governo di un paese, eletto democraticamente, solo perchè non piace agli ebrei e agli usa? e li che è partito il primo atto terrorista e dittatoriale…
    la democrazia va difesa sempre…

  35. anonimo in ha detto:

    “la cultura di affermare l’indiscusso Allah, con la ragione e la persuasione dove possibile, con la violenza e la morte dell’infedele dove non possibile.”

    Perchè cosa credi…gli ebrei si sentono il popolo ELETTO! il fanatismo è anche dentro chi manda i bambini a firmare le bombe
    con dei “bei” messagini, attaccate agli aerei….se usi il “bastone” con Hamas dovresti usarlo anche contro gli israeliani…se ritieni di non essere di parte
    ma a quanto vedo con i secondi usi la “carota”…troppo facile

  36. anonimo in ha detto:

    giusto condannare Hitler quando bombardava…
    giusto condannare gli ebrei quando hanno bombardato

  37. anonimo in ha detto:

    Non ho la risposta. Io di solito ho più domande che risposte.
    L’autoderminazione dei popoli farebbero sì che propenda per la legittimità di Hamas. Alias, contenti loro, contenti tutti. Ma Hamas non si limita a rappresentare i palestinesi, ma si ostina a boicottare ogni dialogo e trattativa con Israele. Ad Hamas non interessa la pace per la palestina, interessa distruggere Israele, crepino tutti, palestinesi ed ebrei, non so se mi spiego. A loro non interessa certo una soluzione come 2 popoli, 2 stati. E tra l’altro, se Hamas non avesse più il consenso democraticamente, cercherebbe di imporsi ugualmente non democraticamente.
    Ma resta il fatto che se Hamas la piantasse di tirare razzi, Israele non fosse costretta a bombardare per impedirlo o punire, tutti starebbero meglio, palestinesi, israeliani e pure noi. Ma Hamas no, a loro non piace la pace, il compromesso per salvare la pelle dei palestinesi. Li preferiscono incazzati, affamati, un popolo distrutto ma utile alla causa.
    Come faccio ad usare lo stesso metro per Israele e Hamas così, me lo spieghi?
    Per andare incontro ad Hamas Israele dovrebbe suicidarsi e autodistruggersi per te? Non ho capito.
    Non parlare poi di bambini, che mi vengono sempre i brividi quando padri e madri portano i bambini davanti alle postazioni israeliane ad insegnargli l’odio, cominciando a tirar pietre: ma cazzo di padri e madri siete.. li volete tenere al sicuro a casa? Andateci da soli a farvi sparare invece di piangere dopo quando all’Israeliano fuori di testa o in crisi di panico scatta il dito sul grilletto. A che serve strapparsi i capelli dopo, genitore snaturato, orgoglioso se tuo figlio si è fatto esplodere uccidendo qualche civile ebreo?
    C’è stato un periodo in cui palestinesi e ebrei potevano essere amici. Poi cominciarono a morire insieme, nei ristoranti, per strada, nelle discoteche fatte esplodere dal terrorismo fanatico. Pace e amicizia non piacciono a quella cultura di morte.
    Alieno

  38. accipicchia..che dibattitone!!
    Peccato abbia lavorato dalle..19 di ieri a poco fa…(son le 23) più di 24 ore quasi di fila, e potete immaginare in quali condizioni versi.

  39. anonimo in ha detto:

    Dai, Anonimo, fammi tu l’analisi giusta dell’attuale situazione.
    Sono curiosissimo di vedere la tua ideologia anti Usa e Israele cercare di infilarceli per forza per spiegare la complessità delle dinamiche geo-politiche-religiose in Medioriente..
    Adoro quando vedo la maestria nell’arte dell’arrampicarsi sugli specchi..
    ^_^
    Alieno

    Libano: Nahr al- Bared, nuovi scontri
    Appena 36 ore fa annunciata la fine delle operazioni
    (ANSA) – BEIRUT, 23 GIU – L’esercito libanese ha ripreso i combattimenti contro i miliziani integralisti di Fatah al-Islam a Nahr al-Bared. Solo 36 ore fa il ministro della difesa Elias Murr aveva annunciato la fine delle operazioni militari nel campo profughi nel nord del Libano. La tv libanese Lbc ha riferito che l’artiglieria governativa ha pesantemente bombardato Nahr al-Bared, circa 100 km a nord di Beirut, per coprire l’avanzata di truppe di terra nel settore occidentale del campo.

  40. anonimo in ha detto:

    Gaza, 23 giu. – (Adnkronos) – Ismail Haniyeh ha chiesto la ripresa dei colloqui tra Hamas e Fatah per uscire dalla crisi attuale che vede due governi nei Territori palestinesi, uno in Cisgiordania guidato Salam Fayyad e riconosciuto dalla comunita’ internazionale e quello da lui presieduto a Gaza e destituto dal presidente Mahmoud Abbas. “La via d’uscita dalla situazione attuale e’ il rilancio del dialogo palestinese senza precondizioni”, ha detto Haniyeh in un colloquio telefonico con il presidente dello Yemen Ali Abdullah Saleh, secondo quanto riferito da fonti del suo ufficio.

    Ovvero, se i Palestinesi non la piantano con lotte mafiose interne, non si faranno mai gli interessi dei palestinesi e della pace.
    Ma tu potrai proporre altro immagino.
    Per esempio?

    Alieno

  41. anonimo in ha detto:

    Non ideologo: dammi la tua analisi sui fatti recenti in Libano.
    L’agenzia ansa riporta quest’articolo:
    2007-06-25 21:38
    LIBANO: TERRORISMO, FERMA CONDANNA ONU
    di Alessandra Baldini
    NEW YORK – L’Onu ha espresso ai più alti livelli e nella forma più forte possibile la sua ferma condanna per l’attentato “terroristico” che “ha preso di mira” la forza Unifil nel Libano meridionale e in cui sono rimasti uccisi sei caschi blu e altri due sono rimasti gravemente feriti. Il Consiglio di Sicurezza “condanna nei termini più forti possibili l’attacco che ha preso di mira due automezzi del contingente spagnolo dell’Unifil”, si legge in una dichiarazione presidenziale letta al termine di una riunione di emergenza convocata dalla presidenza di turno belga dopo l’attentato.

    Da Parigi, dove si trova per la conferenza internazionale sul Darfur, il segretario generale Ban Ki-moon ha notato “la fragilità della situazione in Libano” e definito l’attacco al convoglio spagnolo “un tentativo di scardinare la pace e la sicurezza nella regione”, e in particolare gli sforzi internazionali e del governo libanese di stabilizzare l’area. Unendosi al Consiglio di Sicurezza, il segretario generale ha riaffermato il suo appoggio senza riserve alla forza internazionale nel compimento del suo mandato per contribuire all’attuazione della risoluzione 1701 che l’anno scorso ha posto fine alla guerra tra Israele e Hezbollah.

    Di qui un appello a tutte le parti in Libano “di conformarsi scrupolosamente ai propri obblighi di rispetto della sicurezza dell’Unifil e del resto del personale delle Nazioni Unite”, ha detto il presidente di turno, l’ambasciatore belga Johan Verbeke. Verbeke ha detto che questi obblighi includono “evitare qualsiasi azione che possa mettere in pericolo il personale Onu e assicurare che l’Unifil abbia piena libertà di movimento in tutta l’area di operazione”. La missione in Unifil dunque va avanti nonostante quello che il generale Claudio Graziani, comandante della forza Unifil, ha definito “il più grave incidente dalla fine della guerra tra Israele e Hezbollah la scorsa estate”.

    La situazione in Libano desta all’Onu profonda preoccupazione in giorni in cui al Palazzo di Vetro si era cominciato a parlare di rafforzare il contingente in Libano per arginare il traffico di armi tra la Siria ed il Libano. L’ipotesi era salita nell’agenda dei contatti alle Nazioni Unite dopo l’assassinio a metà giugno del deputato libanese Walid Ido che potrebbe essere stato ucciso da esplosivo giunto clandestinamente dalla Siria. Dopo aver ricevuto un dossier dal premier libanese Fuad Siniora lo stesso Ban si era detto “molto preoccupato dal traffico di armi tra Siria e Libano” che aveva indotto all’invio di una missione ad hoc nella regione. Nel rapporto, cinque pagine molto dettagliate, si riferivano passaggi di confine dal 29 maggio al primo giugno, con dettagli sui modelli e le targhe dei camioncini utilizzati per attraversare la frontiera o il numero delle cassi di armi o di esplosivo trafugato.
    —-
    In attesa di mirabolanti interpretazioni non ideologizzate, buona serata.
    Alieno

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: