m0ltitudini

da bambino giocavo con le pentole

GENOVA PER LORO

(faccio un po’ di nomi)

Certe cose dovrebbero far incazzare davvero non quelli come me, ma chi davvero crede al voto e negli strumenti della cd. democrazia rappresentativa, spingendolo a non votare proprio per rispetto di questo strumento.

Parliamo delle elezioni di Genova, spero che leggano in questi giorni tanti blogger genovesi, ma sopratutto i miei amici votanti Skeno e FrancoG.
Azzarderò anche alcune previsioni elettorali.
Difficile sceglier da dove cominciare.
Mai come questa volta la campagna elettorale è stata vuota e scialba, priva di qualsiasi "vis" legata ad una idea di città piuttosto che un’altra, di uno scontro – anche se magari finto – tra idee diverse ed alternative. Piattume.
L’esito è poi scontato. La CDL avrebbe avuto in casa un candidato col quale non dico vincere, ma almeno giocarsela. Ma a tutti è nota l’esistenza del patto Burlando Scajola sulla spartizione degli assetti regionali.
Quindi, fuori tempo massimo, una destra cittadina becera, divisa e di piccolo cabotaggio, ha scelto in zona cesarini un candidato sconosciuto ai più – Enrico Musso (già consulente delle giunte di centrosinistra) -e che potrebbe, per altro, esser tranquillamente un candidato dell’Unione, per le cose che dice, per come le dice.
MARTA VINCENZI
Tralascio gli aspetti empatico/umani, mi soffermo sugli aspetti politici. Quale sia il suo programma, cosa abbia di diverso da Musso rispetto alle proposte concrete, non si è capito. Come ho già scritto, è davvero insultante che questa  – ieri ho rivisto un dibattito in TV – insista nel proporsi come nuova, nell’affermare che votare lei è cambiare, e che chi non la vota è spaventato, non vuole il cambiamento.
Ma con quale dignità può affermare una stronzata simile, senza che la gente si metta a ridere???

Corto circuito.
Come se governasse la CDL, in questa città, e la Vincenzi sfidasse il centrodestra uscente. Con lievi modifiche di assetto la coalizione che sostiene Marta Vincenzi governa ininterrottamente da quando è stata istituita l’elezione diretta-dal 1993: e uno dovrebbe votare Unione per cambiare rispetto..a chi e che cosa??? Cioè il messaggio è : abbiamo governato male, scusateci, occorre cambiare.e per cambiare….rivotateci???
Inoltre la stessa nuovissima Marta ha avuto incarichi a vari livelli nelle giunte comunali e provinciali a partire dal 1990 sino al 2004. Poi: è nella direzione nazionale dei DS, è nata e cresciuta nel PCI,ed eurodeputato DS.
Niente da dire..non fosse che ha la fama – alimentata da lei stessa-  di esser quella fuori dai partiti.
Ma perchè vi fate prender per il culo da questa qui? Sono convinto che molti pur dandomi ragione al 100%, la voteranno lo stesso.
Stamane, su un quotidiano, ha parlato di Bagnasco. Non ha espresso la normale solidarietà del tutto scontata che non sono così sciocco da non aspettarmi. Ha detto invece che le piace proprio, che rappresenta una nuova era.
Uh, quanto ho scritto…parliamo dei…

…partiti.
La stessa Vincenzi negli spot e nei dibattti dice cose banali e scontate, financo spesso identiche a quelle dette dal suo avversario.
In generale poi, TUTTI, ben più del fisiologico, dicono una serie di stronzate tutte perversamente uguali: sicurezza, infrastrutture, lavoro, porto, bla bla bla. Cioè:mera enunciazione di sostantivi, non declinati.
Non c’è una cazzo di idea, non ci sono sensati ed esplicit motivi per votare questo piuttosto che quell’altro, qualsiasi cosa si pensi.
Quelli che voteranno, perlopiù, si divideranno in tre categorie:
quelli che voteranno per fideistico e astratto senso d’appartenzenza, che voterebbero come voteranno in ogni caso, perchè.."è così", magari tenendo conto-insensatamente- di logiche nazionali.
Non si capisce perchè, ad esempio, a Genova si dovrebbe votare PDCI, che più di appendere grigi manifesti con faccioni in bianco e nero che dicon niente, con ‘ortodossa estetica PCI, non fa.
Ma il richiamo vagamente sovietico a Genova ha ancora appeal: un 3% almeno non glielo leva nessuno, secondo me.
Capolista Delogu, uno che è usctio dal PRC perchè, a suo tempo, SOSTENNE PERICU CHE VOLEVA COSTITUIRSI PARTE CIVILE CONTRO I MANIFESTANTI DEL LUGLIO 2001.
Poi ci son quelli che voteranno per ragioni clientelari  come s’è sempre fatto (questi son quelli che almeno c’hanno un motivo serio) e quelli, infine, che voteranno in ossequio a logiche di lotta intestina interna ai partiti.
Si, perchè i veri bipolarismi sono interni alle liste stesse.
Un esempio solo: la lista dell’Ulivo (prevedo un 36-37%, dato che a Genova sarebbe comunque ordinario). Il candidato Frega, della lega delle cooperative, che cerca voti esplicitamente in guerra col compagno di lista Veardo, esponente del mondo cattolico. La campagna elettorale di Frega è tutta contro..un suo "compagno"di lista.
 Per il resto la lista del PD è un guazzabuglio di mafiosetti con clientele al seguito e ex democristiani rispuntati dagli anni’80.
Inoltre, a dimostrazione di quanta passione ideale animi i burocrati di partito, tutta la mozione Mussi a Genova, non ha dato vita a Sinistra Democratica, e non lo farà. Pur avendo sostenuto la mozione omonima.
Per una mera..contingenza. 
Il loro "capo", Massimiliano Morettini, uno che fisiologicamente, per curriculum e storia, avrebbe dovuto fondare SD qui a Genova, sarà assessore della vincenzi… e il "patto" è servito.
Se solo le elezioni si fossero tenute tra un anno, Morettini -come un Mussi in sedicesimo -sarebbe uscito piangendo e contrito dai DS per dar seguito all’ineludibile bisogno di creare una forza "di sinistra". 
Sarà assessore anche Bruno Pastorino, segretario (in uscita) genovese di Rifondazione. Assessore, si dice. Verranno sistemati  i pochi ex giovani comunisti rimasti fuori dal banchetto. 
L’altro giorno, tribuna elettorale su tg3: Pastorino che tutto serio cade in un sintomatico lapsus:domanda:perchè votare PRC? "perchè è importante la presenza del prc in consiglio di amministrazione". Voleva dire..consiglio comunale, era deconcentrato.
Lapsus indicativo.
Eh si, nel giro di pochi anni, non c’è giovane comunista genovese di mia conoscenza che non abbia trovato un posto come portaborse, consulente, addetto stampa, a tutti i livelli:dal ministero degli esteri (con la Sentinelli), alla regione, alla provincia. E’ il salario garantito.
Con tutti sti giovanotti sistemati, comprendo che far cadere un governo sia gravoso.
Gente delle mozioni di minoranza -estremisti ottusi e lugubri sino all’altro ieri – a cui il culo era stato nel frattempo sistemato che son, nel frattempo, diventati bertinottiani in cambio dell’inattesa abiura..altrimenti , a spasso.

Si parla anche di assessori calati nei municipi senza alcun legame sensato col territorio (le ex circoscrizioni) sulla testa dei circoli locali di partito in base ad una logica spartitoria più complessiva. Per il PRC prevedo burrasca:prese quasi il 7 alle politiche, non andrà oltre il 6.
E dire che in teoria la lista è rifondazione + altri (ex diesse, associazionismo vario), per cui in teoria anche confermare il dato del 2006 sarebbe una sconfitta.

Simpatici quelli del PRC: Perchè qualcosa in effetti in campagna elettorale loro la hanno detta.

Peccato che parlano come se si candidassero contro la Vincenzi, come se fossero all’opposizione, visto che sui due-tre punti qualificanti la pensano al contrario della loro candidata a sindaco (con la quale dicono di saver condiviso il programma. mah) .

Un esempio è Antonio Bruno, ambientalista: si candida chiedendo il voto su punti opposti a quelli sostenuti dalla Vincenzi, però chiede anche di votare Vincenzi.

Non fa una piega, no? D’altra parte abbiamo imparato che si può esser pacifisti bombardando e stare all’opposizione governando.
Ricorda qualche cosa.
Altri aneddoti..mah, i "Verdi per la pace", che come slogan hanno "non modificati geneticamente". Tanto il nome quanto lo slogan sono presto contraddetti. Nella lista infatti trovan spazio i radicali (ma due che rispetto a Cappato o Pannella sono molto più a destra) Fallabrini e Rosasco. Il primo -ora candidato della "sinistra radicale"- fu candidato anni fa in una lista fascistoide e razzista (Genova Nuova, i miei amici genovesi la ricorderanno), il secondo spesso anima banchetti corredati di bandiera USA e di Israele, a sostegno dele pacifiche posizioni di Bush o dell’attacco al Libano. Molta poca pace, direi,  e discreta quantità di modifica genetica.

Sarà banale e demagogico dire che non c’ha senso votare nessuno di questi qua, però non è che elementi per suffragare il contrario ve ne siano molti…eh. Cari miei concittadini che voterete, voterete come mero ed irrazionale atto di fede.Non c’è altro motivo.
Nella banda che sostiene la vincitrice al primo turno Vincenzi (anche se spero nel ballottaggio) ci sono, immancabili, i socialisti riunificati.
Eh si: i socialisti che a Roma stanno con la destra, a Genova stanno con il centrosinistra. Nel listone c’è infatti una bella sequela di zombie rispuntati dagli anni ’80, gente che o era sparita perchè a rischio di avviso di garanzia, o che nel frattempo si è caniddata in forza italia (di quello che era segretario sino a pochi mesi fa, Oppedisano, si son perse le tracce. Secondo voi..perchè??).
Questi qui, governeranno con la Vincenzi, per il cambiamento, per la nuova stagione. Così come tal Ottavio Cosma, uno che ha girato tutti i partiti esistenti (partendo dal PCI, ma oggi nel suo sito per pudore non ne parla. Curioso), assessore sin dal 1993, che dopo una infatuazione giustizialista-di pietrista…oggi dove si candida? Nell’UDEUR di MAstella, il più acerrimo rivale di Di Pietro, e parla di famiglia, tradizione, di centro eccetera.

Infine..due parole sul PCL, che candida a sindaco un ragazzo che conosco e che mi fa…tanta tenerezza.
Sul partito ferrandiano dico solo che a legger i volantini dati in giro in questi giorni, sembrerebbe non abbiano capito che si vota per le comunali.
Perchè con tutta la buona volontà, in comune per le pensioni o contro la guerra in afghanistan si può fare poco. Su Genova, non sono in grado di dire nulla nemmeno loro.
Prevedo uno 0,2..0,3 se va bene.

Il problema più grosso non è tutto questo indegno carrozzone.
Il problema è che voi considerate gli attuali  rapporti sociali, le forme di stato e di governo, le istituzioni, il sistema economico, i meccanismi della rappresentanza/appresentazione,  come naturali, ineludibili, inevitabili.
Occorre praticare l’esodo.

 

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32 pensieri su “

  1. “Il problema è che voi considerate gli attuali rapporti sociali, le forme di stato e di governo, le istituzioni, il sistema economico, i meccanismi della rappresentanza/appresentazione, come naturali, ineludibili, inevitabili.”

    Purtroppo è proprio così. Torniamo al solito discorso: io non vedo alternative praticabili, ci tocca subire questo schifo (perchè tale è).

    Comunque non ho ancora deciso se andrò a votare. Dipende anche se trovo un tappanaso…

    Di Budria e della lista dove è coinvolto Giulietto Chiesa che mi dici invece?

  2. Infatti, purtroppo li considero inevitabili. E quindi andrò a votare con atteggiamento fideistico, che comprendo bene possa schifare te ed altri. Ma tant’è.
    Voterò ancora Pdci, più con uno sguardo alla situazione nazionale che a quella locale, che ammetto non aver la passione di seguire.

  3. pcl,non pcdl.Si,anche a noi al nazionale hanno dato dei manifesti sul tfr.Poi ovviamente siccome mica siamo pirla affrontiamo i problemi locali.Devo esser sincero,abbiamo fatto un ottimo lavoro e molte persone ci fermano quando ci vedono per dibattere,(non dico che ci votano,ma su alcuni argomenti tabu in un paese bigotto la gente da noi è stata invogliata a discutere).Sostengo i compagni del pcl, ( se metti la d sembra poi che siamo democratici e non lo siamo per niente!^_^).
    Poi una lunga lista di esseri impresentabili.Si,direi che gli unici a meritarsi un voto siamo noi,il grande partito di alternativa alla casa delle libertà e al csx!
    ps:io ero indeciso se andar a votare per monza.Alla fine vado,perchè come skeno e franco g. non riesco a non votare.Voterò il partito umanista.mi sembra buono.

  4. @skeno
    mah..che come pura provocazione tanto per contribuire ad abbassare le percentuali degli altri, probabilmente la voterò.
    @franco
    ok…vedo che rientri perfettamente nella categoria.
    Mi spiace per altro che tu scelga proprio il pdci guidato da un personaggio che ha fatto la scelta che ho detto in relazione al g8.
    Ma votare così, per puro fideismo, senza alcuna motivazione concreta, che senso ha, me lo spiegate?
    Cioè…se condividi – come grossomodo mi pare- ciò che ho scritto, che voti a fare?

    @VIGA
    uh, si…è che contavo anche il “dei”.

  5. Esodo ?
    Quasi quasi mi porto la borraccia….

    Pensatoio

  6. uh si, è fondamentale, pensatoio.

  7. Ok l’esodo, Luca, ma…cosa proponi in alternativa all’indegno carrozzone? Anch’io sono sempre meno propenso ad andare a votare, ma non so fino a che punto il non-voto o la scheda bianca possa essere considerata una saggia decisione (film Cremagnani/Deaglio docet). Sarò ingenuo, ma quando si tratta di mandare ai “palazzi del potere” persone che conosco molto bene e di cui mi fido ciecamente, non mi tiro certo indietro…

  8. Carlo….alla domanda “si, ma cosa proponin in alternativa” ho risposto più volte…
    Su Deaglio lascia perdere…vah.
    Sarai mica tra quelli che dan retta a quella pagliacciata.
    Non dico certo che di per sè il non voto è una alternativa.
    Di sicuro, o si confuta il quadro che descrivo, o in termini pratici e razionali è senz’altro più ragionevole non votare che votare.
    Sopratutto se si pensa che il voto ha un senso.
    @franco
    per certi versi votare in questo modo pare il comportamento di quelli che non son religiosi ma si sposano in chiesa perchè si fa così..o per far felici i genitori.
    😉

  9. Carlo..voti per un sindaco che vuole terzo valico e inceneritore, sponsorizzato dai cementificatori di coopsette e che si dichiara fan entusiasta di Bagnasco e che cavalca la vulgata securitaria.

    Tu per altro a tuo modo l’alternativa in parte già la pratichi. Ha più senso quello dhe già fai piuttosto che un voto che avvalla quanto descritto nel post.
    Mica sei obbligato a votare….non si riduce tutto lì.

  10. Lo so, Luca, ma il non voto non porta ad una alternativa….d’accordo, il Movimento è già di per sé una scelta, ma fino a che punto possiamo arrivare? Non è forse meglio cercare di “infiltrare” personaggi che conosci nelle istituzioni (che fanno schifo anche a me) e sai che, politica o no, porteranno comunque avanti quello in cui hanno-abbiamo sempre creduto? Se non c’è un’opposizione forte, marta, musso o chiunque vinca le elezioni farà i cazzi che vorrà, senza se e senza ma-azz che poeta! 🙂

  11. bè, lo sai… voto perché credo nel sistema partitico democratico, per dirla in due parole. il meccanismo della rappresentanza non mi soddisfa mai, ma appunto lo credo inevitabile. quindi non voglio farmi condizionare da un capolista più o meno discutibile, cerco una visione più complessiva.
    l’atteggiamento fideistico è più verso il sistema che verso il partito.
    filosoficamente (devo averlo già scritto qui o da altre parti) sono socialista, ma non voto i socialisti da 25 anni, più o meno. la scelta del Pdci ha quindi delle motivazioni, non lo faccio certo per abitudine!
    🙂

  12. dalle mie parti la situazione è ancora più desolante. vincerà il csx ma semplicemente perchè il cdx ha fatto delle cose vergognose nei 2 precedenti mandati (essì, l’hanno rieletto, il nostro sindaco ex fiamma democraticizzato in fi). non so se voterò. intanto torno a casa, il dentista mi aspetta, poi, per il voto, si vedrà. se voterò, voterò persone che conosco. almeno so a chi mi affido.

  13. ps: sull’esodo sai bene quanto io sia d’accordo. io spero di laurearmi e andarmene. almeno per un periodo. a respirare un po’ d’aria buona in francia.

  14. ahhh beh, Morettini assessore della Vincenzi…ecco cos’e tutta questa tracotanza nella alte gerarchie dell’Arci! Ora capisco!!! Io non andro’ a votare per la prima volta in vita mia. E’ triste, ma e’ dovuto.

  15. anonimo in ha detto:

    Non conosco la situazione genovese ma non ho dubbi sui tuoi resoconti. Mi sembrano dinamiche straconosciute anche in altre città.
    Figurati che io sono romano e la presenza di interessi palazzinari nella giunta di governo della città è stranota. Qui anche quando si parla di edilizia popolare si parla di Caltagirone.

    Quello che non capisco è il tuo livore nei confronti del PRC. Ovviamente, a quello che mi pare di capire, lo inquadri in una più complessiva critica ai partiti come strumenti di rappresentanza. Sin qui ti seguo. Dici che questa rappresentanza non è riformabile, ne parli come rappresentazione, ma le prospettive politiche e sociali, anche quelle rivoluzionarie, si misurano col consenso. Alla base dei partiti c’è la ricerca del consenso come strumento di avanzamento sociale e politico. Ma anche alla base dell’agire dei movimenti ci dovrebbe essere la ricerca del consenso sulle proprie parole d’ordine, sulla propria progettualità, troppo facile consigliare l’esodo.
    Verso dove poi? Verso un movimento che ogni giorno che passa si trova sempre più ad essere il sintomo di una rivolta generazionale?
    Ciao!

  16. Non conosco la situazione genovese ma non ho dubbi sui tuoi resoconti. Mi sembrano dinamiche straconosciute anche in altre città.
    Figurati che io sono romano e la presenza di interessi palazzinari nella giunta di governo della città è stranota. Qui anche quando si parla di edilizia popolare si parla di Caltagirone.

    Quello che non capisco è il tuo livore nei confronti del PRC. Ovviamente, a quello che mi pare di capire, lo inquadri in una più complessiva critica ai partiti come strumenti di rappresentanza. Sin qui ti seguo. Dici che questa rappresentanza non è riformabile, ne parli come rappresentazione, ma le prospettive politiche e sociali, anche quelle rivoluzionarie, si misurano col consenso. Alla base dei partiti c’è la ricerca del consenso come strumento di avanzamento sociale e politico. Ma anche alla base dell’agire dei movimenti ci dovrebbe essere la ricerca del consenso sulle proprie parole d’ordine, sulla propria progettualità, troppo facile consigliare l’esodo.
    Verso dove poi? Verso un movimento che ogni giorno che passa si trova sempre più ad essere il sintomo di una rivolta generazionale?
    Ciao!!

  17. Genova
    ore 18:30
    p.zza Ranco Sestri Ponente

    Interverranno i compagni Marco Ferrando portavoce mc PCL,
    Maurizio Parodi candidato Sindaco di Genova, Renzo Ravera candidato presidenza Provincia di Genova, Stefano Verardo coordinatore federazione mc PCL di Genova

    vedi che qualcosa fanno sti compagni.Ma spiegami: come è possibile che non abbiano fatto nulla,nemmeno un’assemblea,un faccia a faccia,han dato via solo i volantini contro la guerra…mah,mi sembra un po’ strano!

    a monza c’è il partito “preservativi gratis”,dici che vale la pena votarlo?

  18. @carlo
    scusa eh…ma rifondazione (e bruno) mica saranno opposizione…ma governo.
    Non mistifichiamo e non giochiamo con le parole.
    E quelle persone non porteranno avanti nulla. Devo fare esempi?

    @roja
    eh….era fisiologico
    @teladipenelope
    livore??
    il livore è un atteggiamento irrazionale e rabbioso, i miei sono ragionamenti e argomentazioni.
    L’esodo va fatto dalle categorie e dagli schemi che utilizziamo.

    @viga
    vedrai i voti che prenderete qui.
    @franco
    ok. capisco il ragionamento..in astratto.
    Ma non penso -ammesso e non concesso tu condivida il quadro che ho delineato -che tu creda in QUESTO sistema partitico.
    Perchè parrebbe farsi pigliare per il culo sapendo di esser presi per il culo.
    e se tanto poi li voti…perchè mai dovrebbero esser diversi? Posson fare tutto lo schifo qui sopra raccontato, che tanto poi li si vota. (anche ragionando come se questo potessero esser una alternativa od uno strumento)?Per me votare Vincenzi (a meno che mi si dimostra che dico cose false) è un’offesa all’intelligenza.
    @beat
    dai..se hai di meglio da fare..lascia stare!

  19. no questa volta me ne sto a casina…. ho già deciso da tempo che sarà così …. e se per sbaglio (ma non accadrà) mi venisse voglia di andarci mi sono già autoaugurata d’inciampare giù dalla mulattiera!!!! Molto bello questo post…. condivido pienamente e applaudo. Io ne ho le p….. piene di dover optare tra il marcio e la muffa…. parole e parolai….. c’è bisogno di aria e di fatti!!!!

  20. … Già, le elezioni. E’ convinzione diffusa che chi non vota poi si debba stare zitto. Si può andare a votare solo per conservare il proprio diritto alla parola di fronte agli elettori, se si è interessati ad dialogare anche con non-astensionisti convinti… forse.
    (Complimenti per il blog e per i gatti)

  21. Moltitudini le sue analisi sono estremamente lucide, affascinanti, convincenti. Lei però ci apre gli occhi e poi ci lascia orfani. Ciò ci spiega cosa NON dobbiamo assolutamente fare senza poi darci un’alternativa praticabile. Sono d’accordo con lei su tutte le motivazioni del NON voto, ma mi permetto di ricordarle che, come lei sa bene, il NON voto gioca a favore degli stessi meccanismi da lei denunciati, ragione per cui il comportamento è opposto ma il risultato è analogo. Certo ci si sente più puri e a posto con sè stessi (che, mi rendo conto, non è poco) ma il risultato politico è presochè analogo.
    Quindi mio caro moltitudini, decostruisca pure, ci apra gli occhi, ma poi ci proponga un’alternativa concreta, che so io?, organizzarsi per iniziare a metter bombe qua e là, suicidarsi in massa, fondare una comune di resistenza, andare tutti a santo domingo..
    Non mi fraintenda quando le dico che io la leggo e mi deprimo. Perchè lei denuda i fatti e mi convince, ma poi mi lascia lì senza più false certezze tranne quella di non avere più punti di appoggio.

  22. ma sarannno 4 gatti a votarci,l’importante è fare una politica antagonista contro i blocchi del potere politico,secondo me come voti arriveremo + o – ai vostri presi durante le primarie,(mi pare che anche i centri sociali avevano un loro candidato o no?Anzi una candidata se non rammento male..era anche molto brava e preparata)

  23. anonimo in ha detto:

    Parte 2 – Lo stesso “avvento” di Berlusconi è una rappresentazione dell’annaspamento della politica, ma se non altro il ruolo importante della politica, della quale economia-finanza deve almeno assumere riti e forme Berlusconi l’ha riconosciuto, creando dal nulla un partito infatti.
    Partito ed elettori. Ma oggi abbiamo invece un premier senza partito, Prodi, con una sua lobby di potere che vive e sopravvive sulla debolezza e la divisione politica (dividi et impera), piantando sempre più uomini a lui legati nei posti chiave e con il grosso vantaggio rispetto a tutti gli altri leader partitici: fottersene alla grande della caduta di consensi presso i propri elettori, perchè un partito proprio, come Bertinotti, Fassino, Diliberto ecc. non ce l’ha. Lui non ha bisogno di elettori per sopravvivere e avere potere, a lui basta tenere al giogo i partiti, spesso costringendoli all’umiliazione ma garantendo (e ricattando) che se va giù lui vanno giù tutti. E le divisioni tra quei partiti sono la garanzia per Prodi che nessuno potrà prendere il suo posto, proponendo un leader accettato dagli altri (anche se qualcuno parla di un futuro veltroniano).
    Prodi è già di per sè la debolezza della politica, il fallimento garantito per forza di cose delle promesse elettorali (la sua ottica è quella di sopravvivere quindi non finirà per far contenti tutti come qualche invasato antiberlusconiano si sforza di dire, ma finirà per scontentare tutti, in particolar modo chi non entrerà nel grande progetto democratico).
    Prodi è già un mezzo politico, mezzo tecnico, ma nonostante questo completo uomo di potere, ben più potente di partiti e leader partitici, quindi non c’è bisogno dello spauracchio di un Montezemolo che scende in campo, la politica è già stata sconfitta da tempo. La disaffezione politica, soprattutto a sinistra, inesorabile.
    Oltretutto il Marchese L.C. Montezemolo ecc. cav, grand. uff. figl. della mign. seguirà la tradizione della dinastia (incapace) Agnelli, ovverò farà politica da un bel pezzo mentre gli altri cominciano appena ad averne solo il sospetto.
    Ciao e scusa la lunghezza post.
    Fai conto che abbia scritto due righe ogni giorno della mia assenza ehehe.
    Buona giornata.
    Alieno

  24. anonimo in ha detto:

    Ciao Moltitudini, come va? Vedo che nella mia assenza ti sei procurato un bel po’ da fare, compresi i compiti per casa ehehe.
    Oltre che per salutarti, sono passato perchè il tema tanto battuto in questi giorni, trasversalmente (beh, ognuno facendone un uso proprio però) su ogni agenzia e talk show, mi ha fatto sorridere e ripensare ad alcuni discorsi fatti in tempi meno sospetti proprio qui nel tuo blog. Il tema è, naturalmente, “la disaffezione politica” degli italiani.
    Io ho manifestato questa disaffezione mesi fa, per una spiacevolissima congiuntura di problemi personali con l’evidenza di un progressivo e subdolo indebolimento della politica causato dalla finanza e da lobby economiche, oltrechè a manifestazioni sempre più paradossali e grottesche di perdita di dignità politica, morale, etica ecc. (bipartisan certo, ma chi è al governo ha maggiori responsabilità proprio perchè vincendo è maggiormente in debito con l’elettore che l’ha fatto vincere).
    Tu poi questa disaffezione, conoscendoti tardi, ho avuto modo di capire che l’hai manifestata già in sede di campagna elettorale e ti assicuro che è stato divertente ed educativo vederti martellare i compagni elettori e blogger con correttezza e onesta obiettività a loro mancante, ostinati nel volersi illudersi e spesso relegandoti all’antipatico ruolo di Cassandra quando gli facevi notare che la soddisfazione è minima di tenere Berlusconi fuori dalle palle, se poi si fanno le stesse cose. Ben prima che compagni parlamentari operassero le loro scelte di defezione dall’Unione che tutto è tranne che Unita, per salvare la dignità almeno all’ultimo, scelte peraltro criticate da molti elettori di sinistra, tu, a quanto ho capito, avevi già intrapreso un esilio anticipando nei tempi la consapevolezza di altri di un progetto centrista capace di umiliare o relegare una sinistra più ideologica e radicale a ruoli marginali e ho visto che questo esilio poi si è prodotto in un ritorno al “piccolo” e locale, per riappropriarti della genuinità e dignità politica (quale che sia l’opinione, l’intento è lodevole).
    Ma a parte il disegno centrista, oggi chiaro finalmente a tutti (perchè quando ne discutevamo non c’era ancora l’ufficiale presentazione del grande partito democratico, ma solo sibillini e crittografati messaggi di Fassino, Rutelli e Prodi su fase 1, fase 2 e fase topolino allora per tutti gli italiani difficilmente decufrabili ed alla luce di oggi chiarissimi (era un progetto nato quindi già prima della campagna elettorale, nessuno me lo toglie dalla testa), ora va il tema della “disaffezione” (che tutto è tranne che un problema recente o cominciato negli anni 90, perchè ha una storia italiana ben più lunga) e soprattutto è evidente quella denuncia fatta anche da me e da te considerata realistica di un’aggressione sempre più forte, ma in realtà già fortemente insinuata alla politica da parte , delle lobby economiche finanziarie, di confindustria (e qualche utente mi pare ci trattò come dei pazzi, visto che per lui dire che è la finanza a fare la politica e non il contrario era un’assurdità, ehehe).
    Oggi abbiamo più chiarezza (ed io soddisfazione riconosciuta in questa chiarezza riconosciuta trasversalmente dalle parti politiche) con l’ultimo (ma non primo nè ultimo davvero) discorso del Marchese Pres. di Conf. Amminstr. Del. Fiat-Ferrari L.C. Montezemolo (nonchè Gran.Figl.di Putt.ecc. come direbbe Fantozzi). Tutti più o meno hanno dichiarato che quel discorso è un programma politico o ha i toni di un programma politico e molti vedono, più o meno felici, un nuovo segnale di un’eventuale scesa in campo politico di L.C.Montezemolo.
    Poi uno non deve disaffezionarsi alla politica…
    Quando c’è un timore reverenziale, un entusiamo o il panico per un evento così, disaffezionarsi alla politica è quantomeno leggittimo!
    Io approfitto per dire che non sono d’accordo con due punti di vista diffusi: 1) Che quello era un programma politico. 2) Che scenderà in campo.
    1) Assomiglia forse nei toni ad un programma politico, ma … quale sarebbe il programma? Non parla di politiche sociali, non parla di politica estera… quello non è un programma bensì un personaggio che ogni tanto prende il microfono perchè quando le parti politiche sono in difficoltà sa benissimo di poter fare da ago della bilancia e ricorda il suo peso ai politici (lo fece anche in campagna elettorale, appoggiando QUESTO governo). Non è un programma e le denunce sulle mancanze della politica italiana o delle promesse elettorali, le può fare benissimo da solo ogni elettore e cittadino, dal più ignorante al più modesto senza che salga sul podio un Montezemolo. Denunce così, manco ci avesse rivelato la nuova Bibbia, magari in termini ancora più espliciti e forti, le senti benissimo parlando con un amico, un collega, un casuale avventore del bar o facendo la fila alla posta. E le senti da mesi e mesi e mesi!!!
    Può chiamarsi programma politico uno che può e vuole vedere tutta l’impostazione della politica e del governo solo con la lente della grande impresa e di Confindustria? Sarebbe come se fosse un programma politico chi si presenta parlando solo di diritti di gatti e cani randagi e sotto quella lente, legittima per carità, avesse la pretesa di dettare regole per tutta la vita sociale, nazionale, internazionale della nazione. Ridicolo, come minimo!
    2) Secondo me non scenderà in campo. Cioè, è già sceso, ma non in modo ortodosso, ma secondo la lunga tradizione di industriali, in particolar modo del casato Agnelli che non sono scesi mai direttamente in politica, lavorando molto più efficacemene e discretamente, con mani più libere, dietro la politica di faccia, sopra il palcoscenico a tirar fili, dietro le quinte a ricordare le regie e le trame, sotto la botola a ricordare le battute essenziali.
    Quindi non entrerà in campo, c’è già, ma nello stile di casa Agnelli, a cui lo lega non solo un’affiliazione finanziaria-economica ma anche, curiosamente, l’etimologia del nome: Cordero, infatti, in spagnolo significa “Agnello”… ^_^
    La difficoltà e l’indebolimento della politica e dell’ideologia in Italia è un complesso meccanismo cominciato tempo fa, già quando si parlava di tecnici al governo, piuttosto che politici. Quei tecnici erano il grimaldello per scalzare la politica dal suo ruolo di prim’attore che oggi ha la finanza! Via via si sono avvicendate nella storia “politica” italiana, figure non ideologizzate, nè con forte identità partitica e facendone parte hanno finito quindi per indebolire quei partiti. (segue)

  25. anonimo in ha detto:

    Contrariamente a molti di cdx non penso affatto che l’osannato Montezemolo sia una persona abile e capace se non nella preziosa arte di far suoi i meriti di altri (da politiche governative, situazioni migliori di ripresa economica internazionali o Europee, fino all’opera di Marchionne in Fiat). In questa abilità di “venditore” di meriti non propri in effetti potrebbe avere una buona attitudine politica.
    Se alle amministrative ci sarà un crollo del csx e soprattutto della sx, sarà l’evidente prova provata che gli artefici sono i capi pronti a chinarsi ai ricatti Prodiani e alle politiche centriste della sinistra più radicale a queste politiche centriste poichè il salto della quaglia gli elettori lo fanno solo dal csx al cdx o viceversa, avendo uno in area di centro un’identità ideologica più debole (io incluso), ma se mancherà il supporto della sinistra più radicale dell’elettorato, beh, quello può avvenire solo per un motivo, che non può essere il passare dall’altra parte nè disaffezione politica (l’ideologia forte non permette facilmente quest’osmosi), bensì DELUSIONE! UMILIAZIONE E RANCORE! Ma soprattutto delusione e difficoltà a riconoscere la propria ideologia portante in un partito che ha chinato il capo e ha manifestato paradossali incongruenze, confondendolo non nella sua passione politico-ideologica che però resta orfana! Quello che vogliono farci intendere, di un problema di disaffezione trasversale e generalizzato è una gran balla, per minimizzare l’incapacità partitica di rappresentare gli elettori a sinistra, costringendoli ad ingoiare rospi e contrordini frustranti e allucinanti. Probabilmente lo stesso problema ci sarebbe anche con un governo di cdx, anche se la rappresentazione politica è più stretta, meno partiti… e comunque al governo ora c’è questo non l’altro. Ma a destra non c’è disaffezione, solo la delusione di non poter rappresentare una federazione, una coalizione, un’unità per fronteggiare quell’Unione, da molti al cdx ritenuta di breve durata per l’inconciliabilità di idee e ideologie e che invece dura ma per l’unico scopo di tirare a campare, di tenere il culo sulle poltrone, di sopravvivere a se stessa (anche il pretesto della riforma elettorale è utile allo scopo, intanto finchè non si fa, tiriamo innanzi un altro po’).

    Ciao di nuovo e scusa l’intrusione.
    Saluti a tutti.
    Alieno

  26. @alieno
    troppo lungo….ti rileggerò e risponderò!
    @maionese
    ma io non voglio aprire gli occhi a nessuno!
    Non son d’accordo con lei sull’analisi del non voto e delle sue implicazioni, nel senso che quei meccanismi fanno naturalmente parte della partita.
    Di per sè come atto fine a sè stesso il non voto è ovviamente anch’esso inutile.

    @meletta
    :*

  27. anonimo in ha detto:

    Io sono d’accordo sull’esodo. Ma poi non credere che fuori dall’Italia trovi il paradiso. Trovi una politica migliore, non c’è dubbio.

    AnelliDiFumo

  28. …la cosa che differisce una democrazia occidentale da una dittatura…e che votando puoi scieglere una delle due dittatura…questa politica italiana è una presa per il culo…ormai lo si è capito…soluzione? Via tutti dal parlamento, nuove facce con 1000 1500 euro di stipendio massimo…e democrazia diretta…

    il cambio di moneta da euro a lire è stato un atto dittatoriale…gli italiani dovevano decidere loro se abbandore la moneta italiana oppure no…

  29. anonimo in ha detto:

    Concordo con l’ultimo post.
    E davvero, la scelta del passaggio in Euro andava condivisa, se non c’è concertazione per qualcosa che riguarda tutti! Era un cambiamento troppo importante nella vita dei cittadini (in peggio poi si è visto per le fasce non ricche) per escluderli così arbitrariamente dalla scelta.
    Credo si potesse fare di più almeno come valore di scambio!
    L’euro ha mascherato un’inflazione grave, il potere di acquisto è apparentemente aumentato, ma non lo è affatto nelle nostre tasche. Tanto per cominciare è aumentato tutto più che raddoppiando (tasse incluse, poi con questo governo vero..) ma non c’è stato un corrispondente aumento delle entrate per chi non fa grandi speculazioni, grande marketing e soprattutto export (dove almeno si vedono i vantaggi dell’Euro). Ma gli altri? I cosiddetti consumatori finali sono quello che hanno sopportato tutto! E non parlo dell’aumento del tv al plasma o della nuova borsetta di Gucci, ma della spesa alla coop o al discount ed altre cosette di cui non si può fare a meno.
    Quel non poter fare a meno è la fregatura per chi l’Euro lo subisce, senza poterne trarre alcun vantaggio. Non sarà certo un Prodi, un Ciampi o Montezemolo a dirci che l’Euro ci ha fatto peggio, ci diranno che era inevitabile (anzi, taceranno conveniente per loro o diranno conveniente per tutti in alternativa).
    Però non sono d’accordo del tutto per gli stipendi onorevoli da 1500 Euro, secondo me, ogni 3 anni (come da ultimi accordi sindacali per gli statali) va fatto un aggiornamento del contratto, che so..90 Euro, 100 Euro in più…
    ^_^
    Alieno

  30. cmq, Anelli..l’esodo non è esattamente un concetto migratorio…o fisico di “esilio”..eh….mi sa che dovrò spiegarlo…

  31. uff..alieno, ci ho provato…ma non ci riesco:ti prego, ,cerca di esser più sintetico!

  32. anonimo in ha detto:

    Va beh, ci provo con una frase che mi è venuta in mente oggi, sul blog di Tisbe, in merito al cambiamento.

    “Occorre che cambi tutto, perchè non cambi niente” (Gattopardo).

    Che dici? E’ abbastanza sintetico?
    Ehehe.
    Ciao.
    Alieno

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