m0ltitudini

da bambino giocavo con le pentole

FOLGORATEVI

Nella migliore delle ipotesi, resterà lo scalone Maroni
Lo dicevo un anno fa, che sarebbe andata così. Non significa granchè, molti ora mi spiegan che la politica è mediazione, bla bla bla.
Però (da parte degli stessi) allora mi si brandiva contro "the holy Program" , quasi con superba e infastidita saccenza, per dimostrarmi che sbagliavo. Ah beh.
A dire il vero, c’era anche qualcuno – non faccio nomi – che mi dava del provocatore quando dicevo che il PRC avrebbe votato Si all’afghanistan, ritenendolo assolutamente impossibile. "Ma come fai a dirlo ora, che ne sai, ma stai zitto!" mi si rispondeva…
A Serre, giù botte a tradimento.
Da oggi, in Afghanistan, 10% di soldati in più, elicotteri, carri armati e mezzi vari (se a qualcuno interessassero queste sottigliezze, mezzi offensivi, non difensivi o distributori automatici di caramelle e pastelli) e un aumento della spesa per la missione di 26 mln di euro. TPS è tranquillo: verrà presentata relativa copertura finanziaria in sede di adozione del ddl di assestamento del bilancio. Fiu..son più sollevato.
La missione ISAF, a cui partecipa l’italia, è affidata al comando NATO.
Il 9 giugno Bush sarà in Italia.
Non capisco per quale motivo rifondazione comunista, che chi ha votato "NO" alla guerra lo ha espulso perchè non fa parte della "comunità umana" rifondarola, indica una manifestazione contro il presidente, (alleato e nostro comandante) americano.
Oramai vale tutto, come se Borghezio partecipasse ad una iniziativa antirazzista, sarebbe la stessa coerenza con la quale Gordano e De Palma manifesteranno contro gli USA.
Dopo il viaggio nell’enclave separatista e tradizionalista del Monte Athos, Bertinotti, chissà che ne pensa Marcos, ha affermato -facendo una doverosa autocritica- che la "folgore" (la fascistissima, come orgogliosamente la definiscono i baldi giovanotti che ne fanno o ne hanno fatto parte) è niente popò di meno  che la "migliore vetrina del paese".
La MI-GLIO-RE…senza pudori, senza distinguo (posso comprendere i doveri istituzionali a cui è tenuto nel ruolo bidello di stato che lui ed i suoi compagni hanno tanto preteso in cambio delle quattro stronzate che il prc promise ai suoi elettori, ma ha davvero voluto esagerare) .
Vari siti di Alleanza nazionale e di fanatici militaristi vari, incassano e se la ridono.
In Somalia se la ricordano ancora, ‘sta bella vetrina.
Lo ripeto a beneficio di chi magari passa di qui per la prima volta: alla destra, tutto ciò non lo permettereste, coglioni.
A noi.
P.S. mi lamento: mi dispiace davvero che il post su Giorgiana Masi abbia avuto così pochi commenti. Ma me lo aspettavo.

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34 pensieri su “

  1. AnelliDiFumo in ha detto:

    E’ meglio se non commento.

    Il Sol dell’Avvenire è probabilmente finito nelle pieghe delle chiappe di Bush jr. Dici bene: perché mai Giordano & co. dovrebbero contestarlo?

  2. Anelli..questa è una battuta dal vago sentore omofobo…
    😉

  3. Effettivamente l’uscita di Bertinotti sulla Folgore mi ha un po’ scioccato. Ancora di più dell’atteggiamento sull’Afganistan.
    Un Coglione

  4. Non capisco ciò che scrivi sul fatto che Rifondazione non dovrebbe protestare contro Bush. Non capisco e non condivido e il 9 sarò in Piazza, al corteo del PRC, non per protestare contro la guerra o non solo contro quella, ma contro le politiche neo-liberiste, di sfruttamento del sud del mondo, ecc… che l’amministrazione USA porta avanti.

    Per quanto riguarda il fatto della folgore se ti può consolare la penso esattamente come te e nel partito l’ho detto… Arrivando a dire che a mio parere a Bertinotti non si debba più dare la tessera di Rifondazione Comunista.

    Sulle pensioni… FMI, Banca Mondiale, Unione Europea ci dicono che vanno modificate… Rifondazione con il suo 6% e il suo portato ideale che scontro con quello di questi enti o istituzioni vale meno di nulla.
    Per questo protesterò contro Bush. La guerra è solo una conseguenza di una politica economica. Quella va modificata, su quella va fatto cascare un governo… Sulla causa, non sugli effetti…

  5. le nostre politiche,dettate da confindustria non son forse un pastrocchio tra il riformismo e il liberismo?
    Io penso che Rifondazione stia scivolando sul terreno socialdemocratico di stile bernestiano, o peggio.Non capisco come si possa provare fiducia in quel partito.
    Hai ragione che in pochi abbiamo scritto su giorgiana,ma io allargherei su tutti i compagni uccisi dalla sbirraglia fascista,segno dei tempi?

  6. devo dire che ultimamente mi sta meno antipatico un forzitaliota di un rifondarolo

  7. @Andrij
    è evidente che mentre scrivevo ti ho pensato, quindi spero tu possa ripassare di qui per legger la mia replica.

    Lascio perdere plemiche sul “senza se e senza ma” dei vecchi tempi.

    Che tu ponga le tue ragioni, lo comprendo.
    Che tu “non capisca”, però…non ci credo.

    Come tu dici, guerra e politiche neoliberiste che denunci, sono una la prosecuzione dell’altra.

    Andrij, siete al governo.
    Non è che possa “valere tutto”, su.

    Altrimenti la prossima volta che la binetti si definisce laica non rido più.

    Esisterà pur un minimo di logica..di razionalitùà..e di coerenza (e poi gli skizzati siamo noi poveri estremisti).

    Bush, è un alleato del governo che difendi.
    “Bush” dirige le operazioni ISAF in afghanistan, dove partecipiamo più armati di prima mentre Strada lascia l’area.
    Sul SI a questa operazione si è basata la…riarticolazione della “comunità umana” (cito un documento prc) dalla quale è fuori chi ha votato e si espresso contro quella guerra, contro quella politica.

    Ora, francamente, dire quel categorico SI a questa guerra, che è anche un Si alle politiche imperiali di cui tu stesso parli, basarvi la rinsaldatura della coalizione di governo, e scendere in piazza contro Bush (ma non contro Prodi, che di Bush è alleato ed a cui Prodi sta donando Vicenza) a me, pare schizoide, illogico, folle.
    Non arrivo a..parlare di disonestà.
    Ma sarebbe più dignitoso e responsabile, a questo punto, evitare di contestare quel Bush della cui guerra ci si è eretti a guardiani.
    Comprendo vi sdia la necessità di non perder di vista proprio tutta la base elettorale, eh.

    Però davvero:votare Si alla guerra, e andare a contestare Bush, lo si può fare solo perchè siamo nel ridicolo paese che siamo.
    (segue)

  8. (segue)Causa ed effetti..dai, non mistificare. Evita i bizantinismi.

    Però..ti seguo: Ok, non riesci ad incidere sugli effetti , quindi voti Si alla guerra, , tu stesso dici che quel 6%vale nulla (ed allora perchè starci?) e mi dici che stai lì per modificare le cause??
    Dai.
    Quel 6 %.
    Sai meglio di me che, avanti così, quel 6% diventerà un 4,5%.
    (che con un segretario con le doti comunicative di Giordano non è poi tanto male).

    Anni fa Diliberto si diceva pacifista e sbraitava mentre il governo che sosteneva bombardava (ben peggio di berlusconi sotto questo aspetto) illegalmente la Jugoslavia.

    Su elementi come questo, allora, vi separaste.
    Vi state piano piano riavvicinando.

    Non è lui, però, che si sta spostando dale scelte fatte allora.
    Su Bertinotti: tuttoc ciò fa parte del pacchetto avuto in dote dopo aver scommesso tutto sul campanellino di montecitorio.

    Ci feci un post su.
    Confesso però che rispetto alle mie più pessimistiche previsioni, il tuo ex (si fa per dire, eh…sarà mica che comanda Giordano) “lider maximo” , è andato anche oltre.

  9. @skeno
    eh…dai, non buttarti giù.
    @lunetta
    si, è un documento che gira da un bel po’.

  10. Ah, Andrij, dimenticavo.
    Spesso lamenti la mancanza di movimenti.
    Certo che come spuntano, vedi Serre, non è che questo governo che “ci ha garantito la democrazia” [cit.] vada giù liscio, eh?
    😉

  11. non c’è mica bisogno di pensare a Serre…basta ricordare (o informarsi)quello che i centrosinistri hanno fatto qui a Napoli il 17 marzo del 2001 (le prove generali di Genova…)

    qualche link…
    http://italy.indymedia.org/news/2004/07/587136.php

  12. Mah si, Sahishin, tutte le volte che mi si ricorda del g8, torno spesso a ricordare una serie di cose (tutto è stato predisposto da Amato, sino all’ultimo..kilometro), tra cui napoli 2001.
    Però sai, quando uno inizia a ricordare cose non recentissime, lo dico perchè è lo strumento retorico di molti amici ell’unione, alcuni ti rispondono “che allora sbagliavano, ma ora son diversi”.
    Visto che di spunti quotidiani e attuali questa coalizione ce ne fornisce in abbondanza, non c’è nemmeno bisogno di andare così tanto indietro.
    Doveroso, cmq, ricordare Napoli.
    E il bello è che sino al…2002, un rifondarolo ti avrebbe dato ragione.

  13. mi sa che tocca lavare la vetrina

  14. non si può considerare “vecchio” quel che è accaduto pochissimi anni fa. tra l’altro quello è stato il momento in cui si è messo a tacere (ancora una volta e, per ora…) il dissenso espresso dalla società civile.
    i rifondaroli sono un invenzione, non esistono.

  15. So bene cosa accadde a Napoli quel marzo 2001 e che fu un’anticipazione di quello che successe a Genova a luglio… Sono tornato a leggere la tua risposta perchè mi interessa molto ciò che scrivi e il tuo punto di vista. Tra l’altro rispetto a quanto ho scritto poche ore fa ho già avuto un ripensamento, infatti andrò alla manifestazione della sinistra extraparlamentare… poi in un post sul mio blog spiegherò il perchè di questa decisione… Spero di riuscire a farlo già oggi, ma in questo periodo non sto molto a casa… ahimè.
    Perchè che risponderà alla tua replica…
    Io ripeto, non sto diventando un socialdemocratico, come dice il Ferrandiano Viga, non sto diventando come i comunisti italiani. Io tutto ciò che scrivi lo condivido e sono il primo ad ammettere i limiti e le gravi responsabilità di questo governo… (sempre nel post che farò…)
    Però ti ripeto la mia analisi e la tua sono le stesse, cambiano le conclusioni.
    In questi 5 anni io, come sono convinto te, abbiamo protestato in ogni occasione. L’ottobre del 2002 in piazza contro la prima visita di Bush a Roma c’ero e di fumo di lacrimogeni ne ho preso parecchio… Come parecchio ne ho preso mille altre volte in questi 5 anni. Ora, mi chiedo, tutta la merda che ho respirato, i kilometri che mi sono fatto a correre per non farmi manganellare a cosa è servita??? Le nostre idee sono cresciute nella società o hai l’impressione stessero crescendo? Non mi sembra. Il governo di centro-destra è retrocesso su qualche posizione? Non mi sembra neanche questo.
    Quindi io dico, proviamoci. Dall’Iraq siamo andati via… è poco, può darsi. Vorrei andarmene dall’Afghanistan…
    Ma mi chiedo, se avessimo fatto cadere il governo, cosa sarebbe cambiato. Io qui non riesco a trovare un’analisi che mi convinca. Bada, io non voglio dirti, Moltitudini, sei un coglione, Rifondazione è il massimo, extraparlamentare di merda fottiti! Assolutamente. Io penso che proprio alle persone che come te gestiscono o si occupano di spazi occupati, di fare ogni giorno una cultura vera, vada il massimo rispetto e il massimo appoggio. E quando a Roma me lo chiedono io lo do anche se poi criticano rifondazione. Chissene. Però lo stesso rispetto io chiedo dagli altri. Io la critica l’accetto. Anzi, la pretendo. L’appiattimento ideologico è da regime stalinista. Però senza dimenticare che rappresentiamo interessi comuni nella società, almeno così credo. Testimonianza di tutto ciò è il fatto che io militio nel PRC che farà una manifestazione, però mi occupo anche del gruppo di Pomezia di ATTAC Italia che aderisce all’altra… E di critiche in Attac ne subisco parecchie… ma critiche sono, non insulti.
    Oh, non voglio dire che tu mi insulti… non ti verrei più a leggere…
    Boh, ho scritto troppo, sicuramente qualcosa mi sono perso per strada… spero solo di essere comprensibile.

  16. Scusami, una cosa che dico è, pensi sia possibile sconfiggere le politiche neo-liberiste oggi? Realmente? Io credo di no. Penso che Rifondazione sia un tampone ad una situazione grave. Stiamo soffrendo molto nel Partito, non credere. Io per primo sono sempre sommerso dai dubbi. Però con Attac, un altro laboratorio politico-culturale di prossimissima fondazione, un pomezia social forum, stiamo provando a creare una massa critica che possa incidere, non sul governo attenzione, ma direttamente sulla società. Quello è l’errore di analisi di Rifondazione ma anche ora di sinistra critica. Pensare che il governo fosse permeabile dai movimenti. Ma finchè la società non è interessata, quale governo può essere permeabile. Il fatto che, oltre i soliti noti, la gente scenda in piazza solo quando è toccata da vicino, non mi sembra una critica severa al neo-liberismo, semplicemente curare il proprio orticello. Io sto vivendo abbastanza da vicino la turbogas di aprilia, ci vivo a 10 km… Beh, sinistra critica la fa passare come chissà quale grande movimento… Ma nel caso si dovesse scongiurare il pericolo, quanto rimarrebbe di questo. Le briciole. Perchè? Perchè la protesta non è concepita come una protesta contro le logiche che oggi governano l’economia che sfruttano il territorio come una merce qualsiasi. Ma in molti stanno lì perchè gli si deprezzano le case, gli si rovinano i terreni…
    I politici lo sanno questo… infatti oggi lì c’è anche AN che dice, se c’eravamo noi non lo avremmo fatto… e sai cosa succederà? Che i soliti noti la prossima volta non voteranno perchè sanno che nessuno può garantire loro certe cose, neanche rifondazione che decide di governare e tamponare dove possibile… Gli altri in buona parte voteranno destra… E la giostra ricomincia…
    Perchè? Perchè l’egemonia culturale oggi è in mano al pensiero neo-liberista e che rifondazione stia o meno al governo, la logica non sarebbe cambiata.
    Io credo questo. Siamo lì a tamponare. Io non seguo il governo. Lavoro nel mio piccolo anche solo per convincere una persona che l’unica vera alternativa è battere il neo-liberismo. E che solo quando la maggioranza del Paese la penserà così allora un’alternativa sarà possibile. Ma la strada è lunga…

  17. Solidarizzo con Andrij. Pur non facendo politica attiva, condivido molti dei suoi pensieri sulla realtà esistente, sugli spazi di manovra, sugli obiettivi, sulla possibilità di incidere in maniera effettiva, sull’assenza di alternative praticabili, ecc ecc ecc in definitiva sulla speranza che sia ancora possibile fare qualcosa in positivo dall’interno del “sistema”.

  18. @andrij
    Mi è arduo replicare nello spazio angusto dei commenti, che non sono post.
    Guarda che mi rivolgo a te in un certo modo perchè..presuntuosamente forse, ritengo di immaginare come ti senti e ciò che pensi.

    Che tu stesso abbia fatto questa scelta in relazione alla manifestazione, dimostra che io non stessi dicendo stronzate o che comunque i miei dubbi sono parzialmente anche i tuoi.
    Ora..scindendo da un piano soggettivo, rispetto al ruolo del prc, come soggetto politico.
    Tampone, dici.
    No, anzi, penso io.
    Rifondazione, politicamente e simbolicamente, nei giorni nei quali si terrà il g8 in germania, sarà dentro la zona rossa, tra i g8.
    Politicamente.
    Tocchi tanti aspetti…non posso che risponderti a spot, qua e là.

    Certe idee, ma te lo ho detto altre volte, secondo me stavano crescendo eccome e lo dimostrano le nuove forme attraverso le quali ci si organizza nei territori.

    Venaus, 15 anni fa, non si sarebbe data, prima del 2001.

    La riflessione e l’analisi del prc dal ’98 in poi, che penso di poter dire di conoscer bene, hanno subito con le scelte fatte nell’ultimo triennio una forte soluzione di continuità.

    Ancor più accelerata nell’ultimo periodo, che la S.E. non pare certo profilarsi ciò che alcuni delineavano quando la partorirono, che porta la accelerazione che porta la vs. organizzazione in un quadro di mediazione neo-socialdemocratica del conflitto.
    Odio buttarla così in politichese, ben inteso.
    Mi chiedi “è possibile sconfiggere il neo liberismo?”.
    A che..livello devo risponderti?
    In astratto, chiaro che si.
    Il neoliberismo non è certo natura, è prodotto di un rapporto di forza, per cui…si, certo, in teoria si.
    Ovvio che non so dirti come sconfiggerlo entro questo week end.
    Ecco..rileggendoti, scrivi ciò che stavo per scriver ora, che è ciò che abbiamo scritto anche come csoa.
    Che però non è una cosa da poco, perchè si tratta dell’elemento costitutivo delle scelte del prc nell’ultima fase: l’impossibilità di permeabilità dello spazio di governo.

    Eccheccazzo…se TU sostieni questo…(segue)

  19. Io ritengo appunto che i “movimenti” siano e debbano essere indifferenti allo snodo governativo/istituzionale.
    Piccole, parziali e le uniche possibili vittorie ottenute anche fuori dallo spazio italiano stanno lì a dimostrare che è così.

    Tu dici: col prc che fa cadere il governo sulla guerra che si ottiene?..sono che chiedo a te: la guerra globale permamente ,grazie al ruolo del governo italiano coperto a sinistra da una forza che sino a ieri veniva definita giornalisticamente..”no global”, è più o meno forte, più o meno legittimata?

    Con questa scelta (secondo me scellerata) si aprono o si chiudono spazi di agibilità per quel movimento?
    Lo si castra, o lo si rafforza?
    Ci fosse un g8 a genova ora, il prc non potrebbe certo permettersi ciò che ha fatto e speso nel 2001.
    no?

    Con quel si quegli spazi si chiudono, anzi, rischiano di esser chiusi, con il ricatto che sia io che te conosciamo benissimo.

    Aldilà di ciò che sostieni tu..è incontestabile che buona parte delle cose che dici, e non puoi dire altrimenti, sono analoghe a quelle che dicevano a te Rizzo e Diliberto qualche anno fa.
    Sei te (te rifondazione, eh) che vai verso di loro rispetto al percorso dal 98 al 2001, non il contrario.

  20. Sai un elemento per cui ho deciso di partecipare alla manifestazione extraparlamentare e proprio per dimostrare, anche a me stesso, che ancora rifondazione (che io comunque rappresento in quanto dirigente, non certamente ad alti livelli ma sicuramente neanche irrisori) può stare ancora in quell’ambiente. E per dire, forse Prodi sta al g8, rifondazione indirettamente, ma i suoi militanti, me, sono ancora in mezzo alla gente perchè crediamo che la situazione si può ribaltare, che il fronte neo-liberista può essere battuto e che rifondazione se oggi attappa i buchi, domani può essere parte di quel movimento (che secondo me non stiamo abbandonando, almeno non io e molti altri compagni).
    Cmq, mi piacrebbe fare discorsi di questo tipo faccia a faccia… l’interazione sarebbe maggiore e lo scambio più proficuo… Magari se passo da quelle parti ti vengo a trovare…

  21. Ciao Molti…. a volte non commento perchè dici delle grandi verità e ad aggiungere qualcosa pare di sminuirle e sparar cavolate!!! Un salutone

  22. Rifondazione mi destabilizza.
    Come fanno a convivere il Bertinotti parà con uno che veramente mi sembra una gran persona come Ferrero? Boh, sono sempre più confuso, anzi, dazed and confused.

  23. Guarda che Bertinotti, quand’era segretario di Rifondazione, ha vinto grandi & importanti battaglie. Per esempio quella per… ehm… poi quell’altra, beh adesso non mi ricordo però ha fatto tanto per noi lavoratori e per la pace nel mondo. Ora bisogna accettare qualche compromessino per non far cadere il paese in mano alle “destre” (termine che usava spesso e volentieri), ma insomma, è sempre un punto di riferimento per chi si batte per… boh, qualcosa.

  24. Andrij (quanto non mi piace questa definizione ” sinistra extraparlamentare”, piuttosto se proprio dobbiam usare queste categorie, extraparlamentare e bastam, guarda.
    Comunque è una categoria che per identificare le realtà che daranno vita a quella manifestazione è impropria).

    …con tutta la comprensione verso la logica della mediazione politica possibile, non vorrei sembrarti…eccessivamente meccanicistico.

    Ma rifondazione è nel governo Prodi -non lo sostiene esternamente-, ed è una scelta su cui si è investito tanto (facendo scelte che, come ho cercato di spiegare nei commenti precedenti, invertono di 180° il percorso intrapreso tempo fa), ha espresso un SI alla guerra che ho già ampiamente commentato.

    Ora, per quanto mi riguarda, i militanti o gli elettori del prc posson andare alle iniziative che preferiscono.
    Ma rifondazione, come soggetto, come patrmonio che rappresenta ed esperienza politica, siederà TRA i g8.
    Prodi non sarebbe lì, senza rifondazione.
    Ora che ci penso, Il prc ha anche il sottosegretariato agli esteri (la Sentinelli), quindi vi sarà anche fisicamente (la sentinelli , in quella sede sarà anche lei “governo”).
    Quindi, anche mettendo da parte tutti i miei ragionamenti su partiti rappresentanza eccetera, rifondazione in quanto tale non può rappresentare chi il g8 lo contesterà, così come non potrebbe esser tra i 300 mila del 2001 – esperienza alla quale non pareticaprono i militanti del prc ma il partito in quanto tale.

  25. Sai, nel mio post l’ho scritto e volevo aggiungere che non mi piace “sinistra extraparlamentare”… Poi l’ho lasciato per il fatto che così si suol dire… Ma non piace neanche a me.

    Poi il punto sul G8 non è se starci o meno… Il punto vero è come pensare di abbatterlo. Capisco quando tu mi dici che se rifondazione sta lì fa un’impressione diversa. Ma io questa cosa non la colgo. Rifondazione non dice a se stessa (i suoi militanti, il partito in quanto tale) non andate a protestare o non andate in giro a dire il neo-liberismo è da abbattere…
    Un inciso… io sono un atipico, nel senso che per esempio non ti dico, ma dai alla fine votaci tanto in Italia non c’è di meglio… io sono uno di quelli che fa politica anche fuori che se sulle iniziative c’è o meno il simbolo del PRC me ne sbatto… perchè la mia lotta oggi è per allargare il fronte anti-liberista… se questo accadesse la crescita di rifondazione sarebbe indiretta.
    Per questo mi sono incazzato quando Bertinotti ha dato dei buffoni agli studenti che lo contestavano. Perchè, pur non condividendo fino in fondo la loro protesta, sono la mia parte politica di riferimento. Una loro crescita equivale ad una mia crescita, non elettorale attenzione, ma delle mie idee e della mia parte politica nella società.
    Tutto qui. E cmq, ti garantisco che oggi la situazione nel PRC non è distesa… Tra Bertinotti e Giordano c’è una guerra silente, dove io spero vinca il secondo per il bene del partito… altrimenti io esco dalla porta e faccio politica con qualche altra realtà.

  26. Eh vabbè su..non è starci o meno…ma di che stiamo parlando, dai.
    Allora mi iscrivo al partito democratico, così lo cambio.
    Suvvia,siamo seri.
    Sai bene ciò che intendo dire, sai bene che ciò che ha fatto nel 2001 il prc oggi non potrebeb farlo, in quelle forme, con quel vigore.
    Non è che puoi..invadere la zona rossa per contestare 8 potenti al cui tavolo magari c’è un ministro del tuo stesso partito, su.

    E che il prc dica quel che dice, per me, sta a zero.
    Sorregge con forza un governo che è alleato di Bush, che fa la guerra con Bush.
    Più di prima.
    Ben inteso, non sono tra quelli che ora si sentono delusi: la guerra più…guerra fatta dal 45 in poi l’italia la ha fatta con d’alema presidente del consiglio (e il pdci, le cui scelte oggi avvalorate, al governo.).

  27. andrej:guarda che hanno già deciso chi sarà al posto di giordano:migliore.Se ne parlava con alcuni compagni del provinciale.
    Comunque,ti auguro di poter veder il tuo partito,nel quale ho militato facendo parte del direttivo e anche come segretario di circolo,cambiare e diventare l’arma per spezzare il liberismo…ne dubito parecchiotto,io.

  28. L’ho scritto e lo ripeto: mi pento e mi dolgo di aver votato PRC!
    Un caro saluto

  29. @moltitudini: in parte rispondo nel mio post.

    @viga: vedremo. La lotta è forte. E’ chiaro che Bertinotti spinge per Migliore. Ma l’avvicinamento tra Giordano ed Essere Comunisti (grassi, la mia area) non è da sottovalutare. Cmq, dopo l’estate si comincerà a discutere per il nuovo congresso di Rifondazione. Lì si capiranno molte cose.
    Il fatto però è che io non penso di abbattere il liberismo con il PRC passando per una via “legalitaria”. Bisogna far crescere il fronte anti-liberista, anti-capitalista. Sotto quel punto di vista per me, governare o non governare acquista lo stesso senso. L’importante e non appiattirsi. Io non lo sto facendo. Qui si spiega anche la mia scelta per la manifestazione contro Bush di cui parlavo nel mio ultimo post.

    @oscillante:come dice spesso Moltitudini, l’errore era aspettarsi qualcosa di più di quello che si sta facendo. In una dittatura parlamentare come l’Italia in cui il Parlamento stesso è articolato in un certo modo, c’è poco spazio per noi. Lo dicevo, io continuerò sempre a votare PRC, perchè meglio un deputato di Rifondazione che uno del PD o, peggio, di AN. Però badando poco al Governo e molto invece al parlare con la gente, a promuovere iniziative perchè una corrente di pensiero cresca nella società al di fuori delle strumentalizzazioni e dei momenti particolari…

  30. che differenza c’è tra un deputato del PD ed uno di AN?

  31. sei dell’ernesto!Ho buoni ricordi dei compagni di questa corrente,ci discutevo sempre,ma ammiravo la loro organizzazione.Poi si son rotti,qui da me, perchè si son scazzati di fare interventi in un modo e votare in un altro per disciplina di partito.
    Buona manifestazione,in ogni caso!

  32. Che quando erano giovani i deputati del PD non andavano a smanganellare i negri in giro…

  33. Ho letto con interesse i commenti al post di moltitudini. Non sono un frequentatore di questo blog (meglio, non ero) ma voglio dire la mia in merito a quella che credo sia una divaricazione perniciosa, quella tra politica e società, che ha i suoi germi anche in un malinteso senso della storia recente di questo paese.

    Il discorso, che partiva dalla due manifestazioni distinte, nei commenti si è ampliato fino a comprendere una riflessione sul rapporto tra la politica e i movimenti. Meglio, tra l’autonomia della politica e l’autonomia del sociale.

    Ora io credo che questa divaricazione concettuale, ancorchè reale, sia una forzatura e una scorciatoia che nasconde in sè molte insidie, non ultima quella di essere, in potenza, strumento della dissoluzione della “partecipazione”.

    Leggevo il 22 Aprile, sul Manifesto, un intervento di Negri che, ribadendo l’autonomia del sociale dal politico, dava però l’impressione di puntare molto sul concetto di partecipazione come strumento per l’egemonia politica, gramscianamente parlando.

    Genera confusione il fatto che il maggior teorico dell’autonomia venga oggi a sostenere la necessità del movimento di farsi “istituzione politica” con tutti i crismi.

    Confusione ma anche interesse per chi come me non vuole sottostare per sempre alla riproposizione della storia come farsa.

    Farsi istituzione politica significa andare alla ricerca del consenso, individuare le contraddizioni capitalistiche e riportarle ai più col linguaggio proprio del movimento, per ottenere appunto consenso e partecipazione. Credete che le due manifestazioni possano contribuire a questo? Credete che la mediazione tra sociale e politico sia lettera morta? Eppure molti CSOA hanno contribuito al permearsi delle due realtà anche accettando ruoli istituzionali neanche tanti mesi fa.
    Lo dico senza polemica.

    In sostanza le divaricazioni di questi giorni forse sono “naturali”, ma io allo stato di natura non credo. Sono le decisioni politiche a condurre a certe prese di posizioni.
    Ciao a tutt@.

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