m0ltitudini

da bambino giocavo con le pentole

PRENDERSI

IL TEMPO

Accantono, per questo ultimo post della settimana, politica e simili (nel caso, leggete il post precedente).

Sino al novembre scorso, guadagnavo circa 100 euro in più al mese.
Poco o tanto, dipende dai punti di vista.

Tuttavia, eran dovuti al fatto che ricoprivo la carica di consigliere di amministrazione della cooperativa sociale per la quale lavoro. I motivi che mi hanno portato a non ricandidarmi, dopo tre anni di mandato, sono tanti.
Mi soffermo su un aspetto, che sto riscoprendo definitivamente in questi giorni.

Una certa…libertà. La libertà di fare cose che mi piacciono di più. Non quanto vorrei, certo.

Essere tornato infatti ad una "militanza" quasi a tempo pieno, mi da una enorme soddisfazione. Avere più tempo per soffermarmi a riflettere ed a scriver per il sito del centro sociale, drittinrete.org, poter stare sino alle 5 del mattino a pensare, coi miei compagni, al volantino, al documento. Aver più tempo per parlare con quello e quell’altro giornalista, o per fare mente locale su come introdurre una iniziativa. Rispondere alle telefonate dei compagni. Qui…lo ammetto, c’è del patologico. Sino a qualche tempo fa, conscio di non aver le risorse per esser d’aiuto, talvolta volutamente non rispondevo alle telefonate. Mentre, se suonava il cellulare del lavoro..ansia..tachicardia.
Quel cellulare, non lo ho più. Alle telefonate (dei compagni. Ai numeri anonimi..o sconosciuti, no) rispondo e ci sto delle mezzore.
Il tempo non è comunque abbastanza, ed il lavoro mi assorbe ancora tanto e ben oltre l’orario effettivo.
Ma non è come prima. Non lo è sia materialmente, perchè avevo più impegni, ma sopratutto…mentalmente, perchè anche di testa lo spazio non c’era, quand’anche fossi stato libero.
Ho meno responsabilità di prima, ho anche gettato via la possibilità di una psueudocarriera nella cooperazione sociale (qualcuno ci puntava), ed ho 100 euro in mese al meno, che su uno stipendio basso sono mica pochi.

Ma fanculo.

p.s. In questi giorni "il manifesto" lo ho letto di striscio e poco. Tuttavia da altre fonti mi risulta che i direttori Ciotta e Polo siano stati sfiduciati (nello scorso week end)  dall’assemblea, la loro linea sarebbe stata respinta dal collettivo. Se fosse, mi dispiace, perchè significa che la crisi continua. Se sul giornale ne han parlato, m’è sfuggito. Se non ne hanno parlato, la cosa mi pare grave e scorretta nei confronti dei lettori.

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11 pensieri su “

  1. Beh ma vuoi mettere? Hai riguadagnato la libertà di essere te stesso! Mica poco! Più militanza o no, che fa? L’importante è che sia meno schiavitù dal lavoro!
    Ottima scelta. E auguri.

  2. ottima scelta! se penso che poco tempo fa volevi mollar tutto per finire in un qualche negozio, per qualche dollaro in più…!
    penso tu abbia fatto bene a cambiar direzione.

  3. la libertà di avere delle mezz’ore per essere libero di pensare al nulla è un lusso che bisogna concedersi. plaudo al coraggio e alla volontà.

  4. Trovo nelle tue parole, molte delle mie riflessioni di questo periodo, magari posterò anche io più avanti ( sto diventando egocentrica peggio di te 🙂 ) Non sai quanto ti capisco.

  5. @fronesi …sono contento che capisca! e leggerò il tuo pezzo.
    Però..più egocentrico di me..

    @beat..si è un lusso che mi son concesso, perchè le ripressioni a ricandidarmi erano forti.
    Ma aldilà degli aspetti citati qui, per quel ruolo…come scrissi tempo fa..”non ho le palle”.

    @alex esatto!

    @franco
    eh, però il tedio e i problemi in larga parte, connessi al tipo di lavoro che faccio, persistono, per cui, di fronte a una opportunità come quella di allora, ci penserei.

    per tutti:rendetevi conto che forse domani ci tocca parlare con un giornalista perchè uscirà una intervista di Mastella che attacca il mio centro sociale…

  6. mastella attacca il tuo centro sociale?Perchè?
    il Manifesto ne ha parlato della sua crisi ,ma poche righe.Tanto son sempre in crisi!^_^

  7. Dall’intervista al ministro della giustizia sul Secolo di oggi su Crozza e l’imitazione del papa che pubblicizza i preservativi:

    I centri sociali hanno invitato i genovesi a scrivere sui muri slogan contro monsignor Bagnasco per le sue dichiarazioni sui Dico.
    Mastella:
    «Imbecilli. Arroganti imbecilli».

  8. ah,per quello..Mi pare che le morti bianche siano un problema di terrorismo ben + che preoccupante di chi si metta a scrivere frasi irriverenti contro il cardinale.

  9. VIGA..HAN PARLATO della crisi economica, ma non mi pare-ma sconfessami – del fatto che i direttori sian dimissionari.

    per il resto, parlavo di ciò di cui son stato avvisato ieri sera, e che llewall ha riportato leggendolo stamane sul secolo XIX.

  10. mi pare che avessero scritto,che sul sito ne avrebbero parlato in modo più profondo,ma nn ho trovato nulla.
    Ti ho risposto sulla francia,se ci dovesse esser il candidato della lcf,il movimento/partito trockjista.E’quello no?

  11. AnelliDiFumo in ha detto:

    Per come la vedo io, un attacco da Mastella al suono di “arroganti imbecilli” è una roba da andarne fieri per qualche mese (no, esagerato: qualche settimana, via).

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