m0ltitudini

da bambino giocavo con le pentole

IL TEMPO E I LUOGHI CHE VIVIAMO
(www.dirittinrete.org/ita)

Come dicevo nel precedente post, la scorsa settimana ho passato poco tempo al pc.
Quel poco tempo lo ho utilizzato per contribuire alla presa di posizione pubblica del centro sociale, sia sulla "fase" complessiva che sulle elezioni amministrative genovesi.

Come contorno, la dichiarazione pubblica di rifiuto di ricandidarsi, in occasione delle imminenti elezioni, da parte di Laura Tartarini.

Laura, avvocato di movimento che segue in prima linea le vicende giudiziarie legate al g8, si candidò come indipendente in rifondazione comunista., nel 2002.
Contro ogni previsione, ed aggregando attorno a sè, evidentemente, una soggettivià diffusa, autonoma oltre che esterna a rifondazione, sbaragliò i candidati d’apparato e entrò in consiglio  come prima tra gli eletti, tra i mugugni del piccolo ceto di partitino.
Fu una scommessa, forse sbagliata in partenza (pur con presupposti interessanti), ma non essendo malata di poltronismo e prendendo atto di uno scenario che si è rivelato presto sterile, rifiuta di candidarsi.
A questo LINK potete legger l’ intervista rilasciata ieri al manifesto. Rifondazione, sempre più alle prese con la novecentesca ricerca di una casa socialdemocatica con i Mussi e i relativi  apparati, è sempre più distante, ed  anzi,avversa ai movimenti sociali,ed alle istanze che presumeva di rappresentare (su www.dirittinrete.org/ita trovate anche una intervista audio fatta a Laura)..
Istanze irrappresentabili.
A questo LINK, invece, trovate il documento (un po’ meno duro della versione inziale..) del centro sociale Zapata (invito soprattutto i blogger genovesi a dare una occhiata, anche se la riflessione non è solo legata allo scenario locale).


Per restare…dalle "mie" parti,..vi segnalo anche l’iniziativa prevista a Trento contro lo sombero del cs Bruno, iniziativa alla quale, non potendoci essere, "partecipo" a mio modo, pubblicizzandola qua.
Altre info: centrosocialebruno.blogspot.com


ALTRI DETTAGLI….
Un altro paio di riflessioni. La regione Liguria, sebben in mano all’Unione, grazie ad una convergenza tra pezzi di PD e CDL, aderirà al "clerical day", la manifestazione organizzata dal fondamentalismo cattolico.

Oggi ho ascoltato la radio 5 minuti. In quei 5 minuti, ho sentito Pezzotta -l’ex sindacalista CISL, dire quanto segue, mentre sproloquiava sulle coppie gay:"sia chiaro…io rispetto i gay..rispetto tutti i tipi di persone, figuriamoci che ero anche contro l’esecuzione di Saddam.."

Un genio.
Infine…dopo il successo dell’Unione al senato: cari sinistri, unionisti, rifondaroli e  quant’altro..lo avreste mai detto, un anno fa,  che vi sareste rallegrati per la proroga (con annesso ODG Calderoli) della missone in Afghanistan?Su questo, bella la vignetta di Vauro di oggi.

Concludo riportando la parte finale del documento del centro sociale.

Partendo dal tempo e dai luoghi che viviamo, maggiore deve esser la capacità di lettura di bisogni e delle trasformazioni, di ricercare e di sperimentare, di imporre l’agenda, di costruire percorsi che facilitino il dispiegarsi del conflitto, più alta la capacità di valorizzare la grande ricchezza che siamo, le soggettività che esprimiamo, riflettendo anche sui limiti espressi negli ultimi tempi così come sulle potenzialità.

Senza “ricetta”, pensiamo ,tuttavia di sapere in che direzione cercarla, dove costruire: nello spazio  dell’autonomia delle lotte sociali, nel rifiuto dell’obbedienza, nella costruzione di percorsi che dai territori riescano a mettere in crisi la sovranità imperiale, nel pensare un mondo che davvero contenga tanti mondi, contro i ricatti di chi, delle logiche della "govenance", si è eretto a guardiano.

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16 pensieri su “

  1. Interessante la storia della Tartarini. Dimostra come sia possibile stare fuori dagli apparati…
    Concordo con quel che hai scritto da me: uscire dalla logica della resistenza, ma il problema diventa tattico: come fare?

  2. mi sembra strano che cotanta intelligenza e perspicacia non avesse capito da tempo dove finiva rifondazione.Nel senso:sin dopo il fallimento del referendum sul lavoro era chiaro dove sarebbe finita la politica movimentista del prc,che ha fatto comodo al partito ,ma anche a pezzi del movimento che han potuto aver peso nelle organizzazioni giovanili e in istanze comunali e parlamentari.Mi sembra che si sia svegliata moooolto in ritardo,no?Bè,comunque,bella l’intervista che ha rilasciato e quindi alla fine mi pare che la compagna sia persona degnissima.Il vostro comunicato apprezzabile e condivisibile,perlomeno in queste condizioni politiche.
    ps:mi ha fatto incazzre quel poveretto di Sullo,direttore di Carta un giornaletto della sinistra non-violenta,partecipativa e menate varie.Il quale sul manifesto tratta bertinotti da compagno che sbaglia,monta una polemica idiota contro il corriere,e fa anche lo schizzinoso con altre forze politiche tra le quali il mio partito.Lui e Revelli con le loro scemenze non violente e di superamento del 900 non mi pare che siano per nulla utili alla sinistra,se non alla sinistra delle parrocchie,semmai!

  3. @Viga
    mi pare che Sullo con Bertinotti sia invece, ironicamente polemico, altro che.
    Guarda che Sullo a Bertinotti non lo può vedere davvero.

    Buona parte delle conclusione cui giungono Revelli e Sullo non mi convincono, ma condivido le premesse e, invece, trovo parte del loro lavoro assai utile.
    Interessanti le loro riflessioni sullo “sviluppo”, cose sulle quali gli “ortodossi” latitano troppo.

    Per il resto..scusa Viga eh: quella del 2002 fu una scommessa con tutti i rischi che ben si conoscevano, fatta in un rapporto chiaro.
    Se mi passi la battuta…non si è “svegliata” in ritardo, le elezioni ci sono ora, mica due anni fa.

    Non mi pare che “altri” (cioè il tuo partito) si sia svegliato particolarmente presto, essendo uscito dal PRC solo pochi mesi fa.
    Invece, nè Laura nè chi le stava attorno, ha mai preso quella tessera…quindi non si è stati sicuramente meno perspicaci di chi vi è rimasti sino a poco tempo fa.
    🙂

  4. Ciao Molti,
    io sono una delle persone che ora si mordono i gomiti per aver dato il proprio voto a rifondazione…

  5. @alex
    beh, qualche indicazione, ovviamente dal mio parzialissimo punto di vista, sta nele cose che diciamo nel documento che linko.
    In ogni caso, riassumendo, tatticamente, ciò che è a mio avviso dirimente nè l’autorganizzazione dei cittadini, che oltre che sulle vertenze specifiche è utile per sperimentare meccanismi comunitari, decisionali.

    @oscillante
    io mi mordo niente: sta andando pure peggio di quanto scrivevo un anno fa prima delle elezioni.
    Hanno di nuovo, per altro, rinviato la decisione -sebben promessa sia nel programma ad aprile, che a settembre in finanziaria e poi tolta – di alzare la tassazione delle rendite al 20% (in europa la media è del 22%).
    W i furbetti del quartierino.

  6. Bellissima la cazzata di Pezzotta… che poi adesso va di moda dire “…ma guarda che io ho tanti amici gay… però loro sono contro natura”. Tipo “guarda che io ho tanti amici negri… però sono inferiori lo stesso” Un po’ in questi termini la cosa! Per carità!

  7. verboso. ;P
    a proposito di clerical day ieri ho intercettato un manifestone di militia christi per una fiacolata antiabortista. stavo per mettermi a staccarli. poi mi sono ricordata di essere a piazza bologna. e da queste parti non vanno molto per il sottile.

  8. Sono stra felice che Fausto sia stato contestato dagli universitari. E’ inutile che si adiri! Nella sua camera per la meditazione dovrebbe fare autocritica! Altro che asserire che esiste una provvidenza “rossa”.
    Mi ha deluso e tutte le volte che lo vedo seduto alla tavola del potere invece di essere in trincea a lottare con noi, mi maledico di averlo votato!
    Lunga vita allo ZAPATA!
    Serena domenica, nonostante tutto.

  9. Ma non hanno capito che in questo modo ce ne andremo tutti da questi cazzo di partiti? Hanno ancora capito che ne abbiamo tutti le balle piene di questa politica di merda? Ce ne fossero tante di Tartarini, di Turigliatto, di dissidenti, così non si può andare avanti, a prese per il culo! Mi sono iscritto alla ML, mi mancava.

  10. Sono contento che ci sia tutto questo dibattito attorno a Rifondazione. Vuol dire che è diventata una parte importante della società. Sono contento che quella società la contesti. Però mi dispiace che quella stessa società in molti casi non si mobliti più come prima. Il problema dei movimenti e che in passato si sono troppo appiattiti su Rifondazione ed oggi, rendendosi conto che non possiamo fare la rivoluzione in un Paese in cui il 90% dell’elettorato attivo vota liberista, se ne stanno distaccando in modo violento, accusandoci di tradimento. Ma l’idea era quella dall’inizio, entrare nel governo e attraverso le lotte popolari provare a spostarne l’asse a sinistra. Ad esempio, con la turbogas di aprilia (post sul mio sito) sta riuscendo. Ma in un governo dove siamo circondati da democristiani, affaristi e pure qualche mafioso, cosa pensate potessimo fare? Vicenza è un buon esempio. Dopo la manifestazione del 17 febbraio la spinta si è di fatto fermata. Noi, all’interno del Parlamento non abbiamo lotte, manifestazioni, partecipazione da portare sul tavolo e da far pesare. Cosa che invece, ad Aprilia abbiamo.
    La manifestazione contro la guerra del 17 marzo. Eravamo in 20 mila. E c’ero anch’io che non condividevo del tutto la piattaforma e che comunque sono fedele a rifondazione e alla sua linea. Allora forse c’è un problema. Forse dovremmo andare molto più a fondo. Forse il fatto che ci sia questa attenzione attorno a rifondazione, che gli si chieda di tornare all’opposizione sociale e perchè si teme che se anche rifondazione scivoli in una deriva moderata, di fatto in Italia i movimenti, le ultime forme di lotte e resistenze contro il virus neo-liberista e le sue politiche, si arresterebbero. Ma se questo dovesse succedere, succede perchè si sta dando troppa importanza al governo. Sprechiamo più tempo a parlare di governo che di lotte. Io francamente mi sono rotto. Il mondo non si ferma alle istituzioni. Per cambiarle dobbiamo andare più a fondo, partire da noi stessi. Finchè non si fa, dobbiamo arrenderci a questa logica e rassegnarci al fatto che rifondazione in italia rappresenti il meno peggio. Almeno che non vogliamo prendere i fucili in mano e fare una rivoluzione. A mio parere destinata al fallimento.
    Qui sotto riporto un pezzo di un editoriale di Sullo su carta.org che avevo riportato sul blog nuovasinistra sempre in risposta ad un tuo commento e che riporto anche qui. Mi spiace per quello che dice Viga. Ma mi fa capire che da certi movimenti comunisti la mia distanza è ormai profonda. Sarò diventato già un moderato. Ma penso che per combattere e battere il neo-liberismo ci si debba alleare con tutti, anche con chi comunista non è. Dopotutto al g8 eravamo assieme a cattolici, disobbedienti… di comunisti lì non ve ne erano poi molti.
    “Conclusione provvisoria: secondo noi, bisogna guardare alla politica con disincanto, senza aspettarsene miracoli ma nemmeno condannando all’inferno chi vi partecipa [se è in buona fede, e non c’è ragione di dubitare di molti dei nostri amici che oggi sono deputati, senatori o membri del governo]. Se dal governo o dal parlamento vengono decisioni sbagliate, bisogna opporsi, Altrimenti, cercare di sfruttare gli spiragli, usare l’interlocuzione possibile, avanzare proposte: che è quel che da sempre fa, ad esempio, il movimento No Tav. Ma il requisito indispensabile è che le reti cittadine, i movimenti sociali in generale, si rafforzino e si allarghino, fino a raggiungere quella soglia oltre la quale si può parlare non solo di resistenza, ma di autogoverno. Sembra banale, dirlo. Ma un tale atteggiamento consente di spendere le energie per creare il presidio con cui i cittadini di Aprilia, per fare un altro esempio, pensano di poter ostacolare la nascita di una centrale turbogas, e creare un presidio richiede tempo, fatica, dedizione, capacità di organizzazione e di conoscenza e dialogo tra persone molto diverse. Occuparsi all’infinito del governo, nel bene e nel male, è in buona misura una perdita di tempo”.
    Articolo completo: http://www.carta.org/editoriali/2007/070319.htm

  11. Non so se l’ho già detto, comunque fa niente: rifondazione è stata una grandissima delusione…

  12. andreji…ho davvero poco tempo, poi torno a replicare.

    Su ciò che dici rispetto alla molteplicità e necessità di lavorare tra diversi, son d’accordo.

    Ciò verso cui sta andando rifondazione, come ho scritto su nuovasinistra, è esattamente ripescare nell’humus (e nell’apparato) ex PCI.

    Tra il prc di oggi e quello del luglio 2001..cè una bella differenza: oggi il prc dice di chi gli sta a sinistra ciò che altri dicevano del prc allora, con lo stesso disprezzo.

  13. Grazie per la pubblicità al corteo del 21..
    da un fratello del c.s.Bruno

  14. Condivido pienamente le vostre delusioni su Rifondazione e, partecipando ad alcune assemblee, abbiamo chiesto che torni ad essere quella che era una volta…

    Non si può contestare un “sistema” e poi adottarne i metodi.

    Se siamo differenti dobbiamo dimostrarlo con i fatti… di parole se ne dicono troppe.

    Saluti

  15. posti sempre più di rado?
    Ciao

  16. @bering
    grazie di che??
    @tisbe
    tanto occupato
    @sgraffio
    😉

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