m0ltitudini

da bambino giocavo con le pentole

L’HO CHIAMATA SIOUXSIE


Eccoci..finalmente…un piccolo racconto fotografico relativo alla mia bicicletta.
Ho deciso..il suo nome è Siouxsie.

28 pollici,telaio ammortizzato in alluminio, cambio shimano altus, 21 rapporti.

Sia chiaro, non è certo un mezzo di qualità eccelse. Ma ha un ottimo rapporto qualità prezzo. E’ assai versatile ed è affidabile. Unico neo, forse…il peso. 17 kg.


la forcella…"odesa"….

E qui…il culo, col portabagagli, al quale ho appoggiato lo zaino.
Da dietro in realtà mi piace un sacco guardarla quando monto la coppia di borse per bici. Praticissime, capientissime. Le danno un aspetto… ramingo.Peccato non averle fotografate.


Queste foto, invece, sono state scattate durante il mio viagetto a Berlino, il mese scorso. Mi piacerebbe se le nostre città….fossero così. A Berlino..bici ovunque..tutti in bici, dai tre ai 90 anni. Faceva effetto.
Leggevo che in Danimarca (o forse in Olanda..anzi, in Olanda) la riparazione delle bici gode di un regime di IVA più basso, in deroga alle norme UE.

La mia bici, come dicevo…era quanto di meglio potessi permettermi. 289 euro. Ehhm….a rate, tra l’ altro.
Avessi potuto…avrei preso una bici da corsa. Ne avevo una, da bambino. Spartana, tre rapporti. Mi piace proprio, la bici da corsa…come oggetto. Ma impossibile prenderne una decente a prezzi abbordabili. Avrei potuto cercala usata, aspettando un po’. Ma avevo fretta di smetterla di finanziare l’esosa azienda di trasporti locale (la più cara d’Italia, e tra le peggiori).E ne son felice: sto usando la bici più di quanto avrei pensato. Anche grazie al negozio di cibo per animali sottocasa, che mi presta il magazzino come garage.

Un obiettivo ragionevolmente realizzabile…lo ho. La bici a scatto fisso. Voglio averla. Voglio costruirla. Un telaio, magari vecchio…leggero. Ruote, sellino. Corona,catena, pignone..e movimento fisso: o pedali..o non ti muovi. Niente freni, niente rlassante pausa per le gambe mentre la bici va, per inerzia. Niente freni, dicevo, se non uno davanti, per i neofiti del mezzo (scelta che eventualmente farei..conosco i miei limiti!). Bici urbana e minimalista attorno alla quale ruota un vero e proprio movimento…culturale.
Ecco un paio di immagini:la ruota fissa…

Ed un paio di "fixie":


Infine..alcuni link per il cilcista radicale e militante.
http://www.movimentofisso.it/bici.aspx
(il sito dal quale ho tratto le foto).

Ancora, da "movimento fisso", imperdibile qesta parte, quella sulle.."parole": http://www.movimentofisso.it/parole.aspx
E poi, se non conoscete, un’occhiata datela qua: http://www.ciclistica.it  e http://www.ciclistica.it/archives/002830.html
Infine, per chi volesse addentrarsi nel mondo dei…ruotafissati…qualche minuo, anzi, qualcosa di più, va dedicato a questo sito:
http://204.73.203.34/fisso/vangelo/guida.htm e http://204.73.203.34/fisso/index3.htm.
Ciclisti di tutto il mondo…uniamoci!;)

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42 pensieri su “

  1. Ci sono anche le Banshees? 😉

  2. uh! un omaggio ad una delle mie cantanti preferite! una delle pochissime donne che mi faccia venir voglia di farci del sesso!!
    sono COMMOSSO!
    (proprio oggi rivedevo “dreamshow” in dvd: che donna! che artista!)
    BENVENUTO nel mondo di chi usa il cervello e sceglie quindi la bici x muoversi in città! ;-))

  3. @llewall
    beh, se mi facio la ruota fissa…la chiamerò banshee..ahaha!
    @taddeo
    è stata una lunga scelta..alla fine ha prevalso il tributo alla regina del gotico.

  4. io cerco di muovermi il più possibile a piedi. odio gli autobus! alla bici ho pensato spesso, ma roma non è il posto adatto. però ho deciso, domani vado a fare la spesa con i pattini!
    baci, molti. 🙂

  5. Una bella bici, anche se il ciclista… 🙂 …Si vede che sei un appassionato della bici!

    Il fatto che ho trovato curioso è stato la tua passione per lo scatto fisso che avevi già espresso in un altro post. Come sai anch’io vado in bici e quando ero ragazzino ho fatto anche qualche corsa. Lo scatto fisso mi ricorda i primi 500 Km della stagione ciclistica, quei chilometri necessari ad acquisire agilità prima di affrontare le prime salite e inserire la moltiplica grande. Più che “o pedali..o non ti muovi” mi ricordava se smetti di pedalare cadi 🙂 però già quel tuo post mi aveva fatto conoscere questo aspetto dello scatto fisso, anzi della bici a scatto fisso, che non conoscevo …grazie.

    Certo sarebbe bello se in Italia ci fosse una cultura della bici come mezzo di trasporto nelle città, ma purtroppo per diverse città la bici è possibile usarla solo durante le giornate ecologiche 😦

    Ciao!!!

    Giuseppe T.

  6. AnelliDiFumo in ha detto:

    Anche io ho ritirato fuori la mia bici e ci sono andato in biblioteca qualche giorno fa. Ora s’è rimesso a nevicare, ma da domani dovrebbe fare bello stabile (+12 addirittura!) per cui devo solo far gonfiare le ruote.

    Non le ho dato un nome, alla mia bici. Così su due ruote mi verrebbe da dire che si chiama Carlotta.

    Ciccio, vatti a vedere “La vita degli altri”.

  7. Ricordare sempre: la rivoluzione non sarà motorizzata.

  8. @anelli
    beh..Carlotta..è magnifico!

    @Alex, Giuseppe e Taddeo
    Do una risposta unica (poi una a Giuseppe specifica) .

    In effetti il discorso relativo alla bici è estremamente più..politico e sopratutto culturale di quanto si pensi.

    In Italia, se teniamo conto anche del clima più favolrevole rispetto ad altri paesi, l’utilizzo della bici è davvero ridicolo.
    Parlo dell’utilizzo come mezzo di trasporto, non della pratica sportiva, che è altro ambito è che è diffusa assai: anche qua, quando vado a fare giri un po’ più lunghi ed impegnativi, ciclisti che si allenano ne vedo a frotte.
    Ma il discorso della bici mezzo di trasporto è estremamente diverso.
    Berlino è più grossa di Milano.
    Vi vivono milioni di persone.
    La diffusione delle bici a Berlino non ha nulla a che vedere con la diffusione che c’è a Milano e Torino.
    Eppure, “l’utenza”, il numero delle persone che si spostano in città, non è inferiore.

    Entrano in gioco due fattori.
    Uno..socioculturale: perchè èevidente che utilizzare la bici invece che lo scooter, (che all’estero è oggetto quasi inesistente) per andare al lavoro, mette in discussione tutto ciò che ha a che fare coi tempi di vita, con la frenesia, coi ritmi ed anche con l’utilizzo del corpo.
    L’altro è quello politico.

    Perchè se è stato possibile rendere fruibile Berlino alle bici (la gente percorre decine di chilometri: persino la U bahn e la S bahn, le linee metropolitane, vedon le carrozze piene di gente con la bici al seguito… qui è persino vietato)lo è stato per diverse scelte politiche di gestione della mobilità urbana.

    (forse giusto nelle città della via emilia l’uso della bici ha una diffusione europea).

    Perchè è pur vero che se anche “noi” facessimo il salto culturale, a Milano o Roma, per utilizzare la bici, avremmo città non certo..amiche e sicure, ma piene di pericoli.

    Ma mica per causa dello spirito santo: perchè le città sono state gestite e pensate male, e si continua a pensarle male, non perchè vi sia una difficoltà “astratta” ed a priori maggiore.

    Pensate se tutti gli scooter si trasformassero in biciclette.
    A qualcuno pare eresia..in molte altre città europee è la banale norma.

    Ho visto bambini di 5..6 anni, uscire da scuola soli…e andare a casa con bici e cartella legata al portapacchi.

    Pensate..che ne so: un “bonus” bici. 100..150 euro per chi ne acquista una nuova.
    Ma qui….non è che la fiat conti poco.

    E sarebbe ingenuo pensare che questo, con ciò di cui ho parlato sin ora, c’entri nulla.

    @giuseppe
    guarda..io il tema della bici a scatto fisso la conosco da pochissimo.
    Ammetto che vi sia anche un aspetto..estetico letterario.
    Se leggerai un po’ in giro, vedrai che esiste un movimento assai…fanstico, sulla bici a ruota fissa. E estremamente..connotato “politicamente”.
    Non nego che questo mi affascini, così come mi incuriosice la peculiarità del mezzo.
    In realtà, però, negli USA è utilizzatissima: i pony express in bici, i bike messenger, usano bici a ruota fissa, tutti, per spostarsi nel traffico.
    Voglio provare, ben conscio che non deve esser facile imparare ad usarla in sicurezza.
    Dai un’occhiata ai siti che ho linkato!

  9. usare la bici come mezzo di trasporto è anche una questione di educazione.
    io sono di bolzano e qui separiamo i rifiuti e usiamo molto le bici. abbiamo molte piste ciclabili, è vero, ma il dato importante è che LE UTILIZZIAMO davvero! quando abitavo a firenze vedevo diverse piste ciclabili, ma pochi ciclisti sopra. in altre città mancano le ciclabili, ma questo non impedisce alle 2 ruote di una bici di fare il loro dovere… ho usato la bici anche in città lastricate malissimo; qualche sobbalzo era inevitabile, ma non mi sono mai rotto nulla (neanche l’osso sacro). basta solo stare un po’ + attenti al traffico.
    la questione del clima è secondaria (se pedali dopo poco ti scaldi e stai meglio che sullo scooter), lo dimostra il fatto che paesi + “freddi” come la germania e l’olanda sono paesi pieni di gente di ogni età che si sposta con questo mezzo (cito solo i 2 in cui ho girato un po’). il vero problema in italia è LA PIGRIZIA, lo SCARSO SENSO CIVICO, il RIDICOLO ritenere che la bici (NON quella da corsa! sia chiaro!) sia un mezzo di trasporto per POVERI e SFIGATI. e così: tutti nella propria automobilina o in sella al proprio scooter (anche scassato: basta che non si debba pedalare come i paria!) ad inquinare allegramente l’aria. e certe cose sono paradossali: ne conosco di persone che fanno pochi km in auto per andare al lavoro dal lunedì al venerdì, e poi la domenica tirano fuori la loro costosissima bici da corsa, si travestono da clown in lycra griffata e si massacrano in gruppo con gli amici per centinaia di km sulle provinciali intralciando auto e camion.
    p.s.: io vado al lavoro in bici ANCHE quando piove. uso un ombrello o un poncho impermeabile, se proprio diluvia.
    la mia bici ha un cestino capiente ed è utile pure per fare la spesa. niente code nel traffico. niente stress da bus affollato. difficile avere problemi di parcheggio. fa meno rumore di un’auto. e soprattutto: praticamente non inquina. io non ammorbo l’aria degli altri. peccato solo che mi tocchi di respirarla, ecco! ;-))

  10. Ignoravo, taddeo….che anche tu come me fossi privo di patente!!

  11. sono arrivato ai 35 anni senza patente. finora non ho mai sentito il bisogno di usare un’auto.
    😉

  12. Se mi fanno l’antidoping andiamo mooooolto maaaaaale -.-

    E vabbè….ogni tanto fai il tuo ritorno.
    Siouxisie and the bashees?

  13. Nelle cittadine di pianura, emilia, lombardia, ecc ecc la bici mi sembra parecchio usata anche da noi.
    A Genova siamo veramente un po’ sfigati, città lunga quasi 30 km e larga 1 km sparsa fra i 0 ed i 450 metri di altitudine. Se vivi da una parte e lavori dall’altra è dura… io per esempio arriverei al lavoro marcio da dover fare una doccia.

    Devo proprio cambiare lavoro…

  14. anonimo in ha detto:

    Feticista della bici!

    Hai sentito l’assessore regionale lombardo, tale Prosperini, che vuole garrotare i gay, prendere a nerbate i tossicodipendenti e altre amenità di questo genere? Un vero simpaticone… ooops… sembra però si sia scusato… forse è stato interpretato male…
    Certo che tristi figuri che abitano cariche pubbliche ne abbiamo un bel campionario!

    Come vedi sono passato a trovarti… complimenti per il blog e…ciao.
    Ilario

  15. Il problema è appunto che non si fa nulla per incentivare l’uso della bici (altro che premier ciclista!). In altri paesi esiste la strada ciclabile, mentre da noi anche il terreno di proprietà dell’ANAS (credo quattro metri dalla strada) è impropriamente diventato proprietà privata dei cittadini. Poi c’è il traffico per cui neanche il costo esagerato della benzina è riuscito a fare nulla. Infine credo che incentivare l’uso delle bici voglia dire avere anche strade il cui stato sia più che buono, altrimenti i comuni sarebbero sommersi dalle denunce. Sono d’accordo, il problema è politico ma anche socioculturale.

    Quanto alla bici a scatto fisso, sinceramente nonostante ci sono già andato avrei leggermente paura ad usarla in città, cmq mi ero già segnato i tuoi link perchè intendo addentrarmi nel mondo dei ruotafissati 😉

    PS: Quale sarebbe la connotazione politica di un ruotafissato? 😉

    Ciao!!!

    Giuseppe T.

  16. @ilario
    eh si, ho letto.
    Lo ha bacchettato pure Fini.
    Prosperini è un personaggio davvero barbaro..lo conosco da tempo. Fu Funari, a dargli spazio, ricordo.
    @giuseppe
    grazie..ovviamente condivido.
    Mah…da quel che ho visto, sono tendenzialmente , sempre che tale parola abbia senso, di “sinistra”.

  17. io ho la patente.Avuta con fatica,infatti non guido.Detesto proprio il mezzo auto.Mi muovo con i mezzi,in particolare l’autobus che adoro adoro adoro..ù!La bici la manovro il giusto indispensabile per star in bilico e la uso semmai,se costretto,al parco di monza,facendomi trascinare dal mio achille.
    Siouxie,ero un suo fan e mi piaceva moltissimo la scena gotica del periodo,il primo cd ce ho comprato infatti è uno dei cure.
    Oh,ma quante cose interessanti ti scrivo??Nemmeno una!^_^

  18. Il solito capitalista! Io ho una bici da donna, color rosa, con il cestino dietro, acquistata usata da una cooperativa studentesca per 50 euro.
    La uso con ogni tempo e in ogni stagione: pioggia, neve, vento. Così come fanno tutti da queste parti, del resto 😛
    Ammetto di non avere la tua stessa eleganza però 🙂

  19. Siete mai stati in attesa davanti alla Stazione Ferroviaria di Amsterdam? Un’orgia di biciclette accatastate una sull’altra… tutte uguali…nere e senza freni… una pazzia… una bella pazzia.

    Tutte le città dovrebbero essere così

    Saluti

  20. anonimo in ha detto:

    diamo a Cesare quel che è di Cesare:

    Il collage di BiciBerlinesi mi è venuto davvero bene!
    clap clap (mi autoapplaudo)

    Cesare

  21. anonimo in ha detto:

    senza andare troppo lontano Padova è una città che si gira in bici è pieno…..bellissimo soprattutto andare a campoverde in bici mentre albeggia. Costavano 15 mila lire nel ’99 usate , le vendevano dei tunisini.

  22. approvo indiscriminatamente. appena ho un po’ di tempo mi faccio un giro sui siti consigliati per approfondire il discorso “fixie”, più dal punto di vista filosofico che, sono onesto, pratico, che mi interessa poco.

    politicamente, da filogovernativo penso che se ci fosse un movimento che facesse un po’ di pressione sul ciclista Prodi, magari qualche contributo potrebbe uscirci.
    certo le briciole, e dopo aver destinato gran parte del “tesoretto” a imprese e famiglie… 😉

  23. anonimo in ha detto:

    Io sono uno che a 14 anni rifiutai il motorino per continuare ad andare in bici….e mi ci trovavo talmente tanto che la patente l’ho presa a 20 anni….poi un anno sabbatico percHè per lavoro mi serviva la macchina, ma adesso l’ho ritirata fuori e si riparte per lunghe pedalate!!!!

    Margheritescion (tornato dal Venezuela)

  24. ma è fantastica… all’inizio, per come la descrivevi, sembravi quasi un venditore di bici… ottima scelta!!!A proposito dell’Olanda mi ricordo, quando l’ho visitata, come s’incavolavano i ciclisti se ti beccavano a camminare nella loro parte di strada… a ragione naturalmente, ma a noi italiani di ciò ci manca proprio la cultura… specie a Genova:salita-discesa-salita!!!!!!!!

  25. @margheritescion
    minchia..ben tornato

    @meletta e Franco

    beh, genova non è adattissima, perlomeno non tutta.
    Sopratutto per la “fixie”.

    Però (Giuseppe!!)segno del destino, ieri ne ho vista una, di bici a ruota fissa, parcheggiata vicino a dove lavoro.

    Franco…quelli di movimentofisso han scritto sabato scorso un bel pezzo su “carta”.

    @viga
    sei sempre interessante, anche quando mi fai incazzare!
    @sgraffio
    eh si, lassù è usatissima!!!

  26. Dì la verità! Con la scusa della bici ti sei autopromosso a modello dell’anno? In fondo potresti prestare il tuo volto per la causa della “bici”. 🙂

  27. Da Metro di oggi: “I fondatori di Google hanno istituito per oggi il “Global Alternative Transportation Day”, con l’obiettivo di agire per una società più rispettosa dell’ambiente.
    Per l’occasione a tutti i dipendenti saranno regalati un casco con marchio brandizzato Google e una bicicletta.”

  28. allora puoi ascoltare, durante le passeggiate in bici, SIOUXSIE
    and The Banshees

    saludos

  29. Il nome già mi piace tantissimo… Comunque è vero, da noi si va in bici molto meno di quanto si potrebbe (e dovrebbe) e il problema non sono gli automobilisti, bensì la qualità delle nostre strade, tutte rotte e senza piste ciclabili. Pensa che al mio comune lapista ciclabile c’èe collega la casa del sindaco a quella di un assessore (200 metri in tutto)!
    Ciao, Massimo

  30. …non ho un mezzo, la mia economia e il mio piacere mi consentono la bici
    ma per roma è pericolosa…
    hai qualche modello da consigliarmi e qualche dritta per non finire sotto i taxi!!?

  31. Uso spesso la bici perché nella mia città, pianeggiante e non molto grande, è l’ideale. Va da sé che infrango tutti i divieti del mondo ma in particolare ce n’è uno che consiglio a tutti di infrangere: di notte molto meglio scegliere di fare i sensi vietati al contrario: le auto sono molto più visibili delle bici e quindi meglio curarsi in prima persona di non essere investiti piuttosto che sperare che sia l’automobilista a vedere il tuo fanalino striminzito. Oh. Aggiungete quindi questa clausola all’associazione biciclettari d’Italia: che ci abbonino la multa se dovessero beccarci alle due di notte in senso vietato.
    Comunque volevo dire che non so perché ma con le foto la pagina è diventata molto pesante da caricare. Come mai?
    Ciao, Federik

  32. Dovresti andare a Parma… è incredibile, vanno tutti in bici ed in ogni stagione!

  33. anonimo in ha detto:

    Ho avuto 4 bici. Tutte non professionali. La prima regalo da piccolo (5 elementare) dei nonni per dirmi quanto erano felici che fossi al mondo. Cioè non troppo non essendo il nipote prediletto, infatti quelle regalate nello stesso tempo agli altri nipoti avevano le marce, la mia no.. :)) ‘tacci loro!
    Difficile stargli dietro giocando insieme, tranne qualche piccola soddisfazione quando ingranaggi e catene degli altri andavano in tilt e allora potevo superare e aspettarli fischiettando e simulando indifferenza uhauhaua. Cosa che capitava praticamente ogni volta che c’era da fare un po’ di salti..
    Un po’ di sana invidia e piccole vendette studiando i percorsi ci voleva proprio ehehe.
    Nella sfiga comune (alla bici senza cambio) mi ci ero affezionato e mi sono commosso quando è morta sotto un furgone..
    La 2a (udite udite) l’ho vinta ad una lotteria al Festival dell’Unità. Mi sembra il minimo dopo tutti quei soldi buttati in salsicce grigliate e pizze surgelate..
    Dai colori impossibili (giallo fosforescente e blu elettrico combinati in modo disgraziato) e naturalmente non della mia misura per difetto.
    Mi ci si sono spezzato la schiena sopra a forza di usarla, ma le sono sopravvissuto ed è una gran soddisfazione. Morte per ruggine ed altre cosette, ‘na zozzeria, ma a caval donato…
    Alle altre 2, sorte disgraziata: rubate. Una forse me la sono cercata, visto che dicono che il viola porta sfiga, ma era fine serie scontata cavolo e poi non sono superstizioso..cioè ora un po’ di più ma.. 🙂
    L’ultima, accortomi appena due minuti dopo il fattaccio e avendomi riferito di un camper sospetto che forse l’avrebbe caricata su partendo subito dopo contavo di riprenderla. Mi sono precipitato in Caserma. Ma non mi hanno fatto entrare. C’era solo il piantone, non poteva. Alla richiesta di controllare velocemente camper in uscita, l’appuntato riferiva che i colleghi erano già fuori in servizio e che successivamente al loro rientro provvedeva ad informare il comandante per fare eventuali controlli nel giorno successivo quando avrei potuto recarmi di nuovo in caserma per fare regolare denuncia contro ignoti..
    Si, vabbè… l’ho belle ripresa infatti.
    Però bei tempi, tanta più salute e tante sigarette in meno cavolo.
    Bisogna che ci rifaccia un pensierino..
    Alieno
    P.S.: bel collage davvero Cesare
    Viga: Siouxe and the banshees… non avevo messo in relazione il nome.. lento come un bradipo proprio.. 🙂
    I Cure eh? E magari anche gli Smith o Morrissey poi? Depeche Mode nulla?

    La prima vinta al Festival dell’Unità..

  34. xanonimo e luca:pensate se alice cooper non ci fosse stato,e parlo dei primi bellissimi lavori con ballate macabre,lugubri e laceranti..non ci sarebbe nemmeno stato il dark,visto che lo ha influenzato molto

  35. adoro la bici… e soprattutto la salita, la sofferenza e infine la meta…. lasciamo perdere invece il discorso piste ciclabili in Italia: o non ci sono o fanno pena o sono in luoghi assurdi…
    😉

  36. Ciao bloggers!
    Ciao moltitudini…approfitto del tuo spazio che e’ sempre supervisitato per diffondere un mio post!
    Ora facciamo informazione…poi prendiamo qualche iniziativa concreta!

    link: http://www.circolo-impastato.splinder.com/post/11499149

    Clicca

    ke ne dici? Se puoi e se vuoi fammi sapere sul mio blog…perche’ ci metto molto tempo ad aprire il tuo con il mio modem analogico 😉

    saluti proletari!

  37. AHHAHA, BHIKKHU….ci avevo pensato a metter questa canzone sul blog…

  38. Ok. Allora affianchiamoci a Forza Nuova e al Movimento Idea Sociale per abolire la legge Scelba. Poiche’, se una legge non deve essere rispettata, tanto meglio se non esiste.
    Non condivido quello che dici. I fascisti non devono essere liberi di esaltare le loro idee folli. Quei siti vanno chiusi. Chiamala censura. Per me e’ rispetto verso il nostro passato.

  39. anonimo in ha detto:

    Ovviamente non posso che apprezzare l’ottima scelta del nome…;)
    Jes

  40. aho, pravda….ritengo che l’antifascismo non sia difendere una legge che, per altro, domani potrebbe colpire anche me.
    La legge scelba non serve a un cazzo.
    già solo il fatto di difender una legge col nome di scelba…

  41. e poi, pravda, non banalizzare il mio pensiero.

    Capisco che con nick talmente grigio certi ragionamenti ti siano ostici.

    Mica ho detto che voglio affiancarmi a loro nel chieder l’abolizione della legge.

    Ho detto che non mi affianco a te nel difenderla, che è ben diverso.

    Se poi si tratta di andare a spaccare qualche cranio, mica mi tiro indietro.

    @jes
    🙂

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