m0ltitudini

da bambino giocavo con le pentole

eziologia del sistema

prologo

 

Se un eventuale governo Berlusconi con una esigua  maggioranza al Senato, riottenesse la fiducia grazie alla trasmigrazione nella sua maggioranza di un senatore eletto nel centrosinistra, si parlerebbe (giustamente) di trasformismo, di campagna acquisti, di tradimento del mandato elettorale.

 

Se il governo Prodi ottiene la fiducia grazie ad un eletto nel centrodestra, nel frattempo per miracolo scopertosi di centrosinistra, si parla di grande senso dello stato, di acume politico, di responsabilità, eccetera.

 

Facciamo finta che io creda al gioco della democrazia dei partiti, dell’alternanza, delle istituzioni.

Se anche fossimo convinti sostenitori della democrazia elettiva, è oggettivo quanto la dialettica partitico-istituzionale italiana sia senza soluzione di continuità intrinsecamente malata, senza paragoni nei paesi europei omologhi, affetta da un cancro del quale è difficile fare l’eziologia, discernendo sintomi da cause.

Una continua transizione, dal 1861 ad oggi, una transizione immobile, poichè poi non cambia nulla. Solo 3, i governi stabili.
In ordine di durata…Mussolini, Berlusconi e Craxi.

 

Ciò poi si riflette anche nel vocabolario (si veda mio post sul “riformismo”) politico italiano che – oggi più di prima – utilizza lemmi e definizioni in modo del tutto improprio, sbagliato, fuori contesto.

(Nel nostro dibattito, ad esempio, si è riscoperto il termine "socialdemocratico" nell’89, proprio mentre il compromesso socialdemocratico legato all’era fordista veniva meno. Qui avevamo un partito.."socialdemocratico", che non lo è mai stato).

Una continua e noiosa discussione su contenitori, personalismi e nominalismi, tutti tesi più al conflitto di potere interno al sistema che a definire alternative di contenuto, il quale è , in modo così imbarazzante – ancor più in Italia che altrove –  poco difforme.

Altrimenti, così non fosse, non potrebbe darsi il continuo trasformismo che connota il sistema partitico italiano dalla sua fondazione ad oggi e che anzi, paradossalmente proprio nella cosiddetta “II repubblica”, superato il compromesso sociale novecentesco, e nell’ambito del “bipolarismo”, è tratto più vigoroso che mai, mentre in teoria dovrebbe essere il contrario: “manualisticamente”, proprio il bipolarismo dovrebbe vaccinare il “sistema” da questo problema, innanzi ad uno schema bipolare che tutto sommato è anche nella “testa” della gente.

 

Il sistema italiano dei partiti, più di ogni altro in europa, dimostra la sua natura assolutamente oligarchica, antidemocratica, di finzione.

Qualcosa di più che una oligarchia: singoli , che rappresentano niente, che come se niente fosse, posson collocarsi nel “centrodestra”, sei mesi prima, e dirsi di “centrosinistra”, sei mesi dopo. O viceversa.  Verrebbe da dire che è un sistema politico privo di weltenshaung, ma mi direste che sono uno sborone.

Qui, il simbolo di un odiato governo di “destra”, uomo contro il cui operato si indice uno sciopero generale (il ministro del governo Berlusconi, e ideatore di una osteggiata riforma delle pensioni,  Dini), nel giro di poche settimane diventa primo ministro di un governo di centrosinistra, con l’appoggio di un partito, la Lega, che passa alternativamente dall’esser considerato un becero partito fascistoide a preziosa "costola" con la quale governare (esi fa fare a Dini la riforma contro la quale si combatteva il mese prima).
Lo stesso ottuagenario figuro, è tutt’ora un riferimento nel centrosinistra. Magari futuro premier (se ne è parlato, accanto ad altri "mostri":Amato, Marini). Eppure non ha voti, non rappresenta niente.

Mi correggo, in effetti rappresenta il FMI.

Tutto ciò palesa come oggettivamente “centrodestra”, “centrosinistra”,  sian parole che non significano, che non determinano niente, che non definiscono nulla di concreto.

 

Dal mio punto di vista, la dialettica statuale-parlamentare non è, come si sa,  una risposta, ma altrove gli aspetti farseschi sono minori, l’apparenza è perlomeno tutelata.

 

Si prenda la Spagna: è una “democrazia” giovane, si pensi che le prime elezioni si sono tenute nel 1977. C’è una legge elettorale fondamentalmente proporzionale (anche se particolare).
Un paese che ha conosciuto la “democrazia” l’altro ieri, debole economicamente, da rifondare, con le importanti questioni basche e catalane a minarne l’equilibrio.

Eppure  si è subito instaurato un processo “normalmente” bipolare. Chi perde le elezioni va a casa. Sconfitto Gonzales, è sparito. Aznar non si riproporrà più.  Han fatto in pochi anni ciò che qua non si è fatto in 60.

Sia chiaro, non sto facendo l’apologia delle democrazia parlamentari altrui, ma una riflessione sulle peculiarità italiche. Altrove, sarei egualmente ciò che sono qui.

Qui Fassino, che vinca o perda (e ne ha persi) confronti elettorali, resta leader del suo (disciogliente) partito inchiodato da anni al 16%, che in 15 anni si appresta a cambiar nome per la quarta volta. Prodi, il..”nuovo”, l’alfiere del rinnovamento, era ministro di un governo Andreotti negli anni ’70.  Ministro di un governo Andreotti.
Jospin, uno che in italia verrebbe detto della “sinistra radicale”,ed invece era semplicemente un socialista, un progressista, ha perso (male) le elezioni presidenziali, è sparito.

Berlusconi, anch’esso, che vinca o perda..resta sempre lì. Pure Fini, batoste ne ha prese non poche. Ma resta lì. Monarchi, oligarchi.

Però, le “forme” son cambiate tutte: a determinare il gioco sono settantenni in sella da decenni, uomini per tutte le stagioni, ma le forme cambian sempre, e non accennano a stabilizzarsi. I partiti cambian nome ogni 4 anni. I partiti più vecchi..sono i Verdi e la Lega, che son due partiti “nuovi”, postmoderni. Il partito attualmente più grande, forza italia, è per sua natura contingente e passeggero, interamente modellato sul “capo”. Tre sistemi elettorali diversi dal ’93 ad oggi. Ne faranno presto un quarto.
In mezzo, un ciclone tangentopoli..la..rivoluzione col tintinnar di manette, che sebbene volesse mostrare come il sistema fosse interamente corrotto, chissà come mai, ha solo sfiorato il mondo del padronato, dei poteri forti, stravolgendo il quadro politico.

 

Una evidente commedia, dove per altro è concesso recitare più parti, dove il Re è nudo come un verme, e solo pochi fanciullii se ne accorgono.


Incredibilmente, malgrado la pantomima, questo è il paese dove tutt’ora si vota di più, con i più alti dati di affluenza elettorale.

 

Nella mia testa questo post comprendeva un excursus sugli anni della partitocrazia tra il ’46 ed il ’91, sul bipolarismo bloccato PCI-DC, ed anche sui primi anni dello stato unitario, gli anni che videro nascere quel “trasformismo” oggi più in salute che mai, i tempi del “non expedit”.

Vista la lunghezza già raggiunta, per ora qui mi fermo.

 

(segue)

 

 

 

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33 pensieri su “

  1. La definizione berlusconiana “teatrino della politica” si adatta perfettamente a descrivere la nostra situazione.

    A tutto ciò che hai detto ci aggiungerei una classe dirigente qualitativamente peggiore di quella pre-Tangentopoli. L’Italia è sopravvissuta a secoli di invasioni straniere, a vent’anni di Mussolini, a 50 anni di monarchia democristiana, a 10 anni di berlusconismo. Il Duce un giorno disse: “Governare l’Italia non è impossibile, è inutile”. Temo avesse ragione.

  2. non so se sia peggiore di quella pre tangentopoli..anche perchè in larga parte è la stessa!!!

  3. Ciao Moltitudini,
    è da un po’ che non ci si sente, tutto ok? Come va con la bici?

    Si dice in giro che Prodi per la caduta del governo stia pensando a te come colpevole, è vero?! 🙂

    PS: Visto che sei poco attento agli eventi della blogosfera 🙂 mi permetto di segnalarti questa iniziativa 2000 blogger italiani …non puoi mancare 😉

    Ciao!!!

    Giuseppe T.

  4. Scusa ho sbagliato a scrivere il link. 2000 blogger italiani

    Ciao!!!

    Giuseppe T.

  5. anonimo in ha detto:

    Son d’accordo: banalmente il “potere” è gestito sempre dalle stesse persone direttamente o meno, se lo passano e spassano indipendentemente dalla forma istituzionale, dalla legge elettorale, dagli schieramenti, indipendentemente da tutto. Adesso non abbiamo più nemmeno la possibilità di indicare le persone a cui dedicare la nostra fiducia, le scelgono direttamente loro.
    Non c’è alternanza.
    Secondo me, se la sinistra “radicale” avesse più voti (molti di più) si potrebbe almeno provare a vedere se hanno qualche capacità di cambiamento (indipendentemente dal giudizio sulle persone). Così no, perchè imbrigliati dalle condizioni/ricatti degli altri.
    Ho sempre notato negli anni una sorta di paura da inculcare nell’elettorato ad opera di tutti (destra e centrosinistra) per sfiduciarla e cercare di impedire un’affermazione vera della sinistra al governo.
    Ora non sto dicendo che sono bravi, belli e buoni, ma non c’è possibilità di metterli alla prova.
    laura

  6. @giuseppe
    grazie..vado a fare un salto!

    Con la bici ok.
    Colpa mia?? eh, magari..perchè se la causa fossero quelli come me la svolta sarebbe assai divertente per tutti.

  7. Lo aggiungiamo?

    Aggiungiamolo:

    Il trasformismo, in Italia, ebbe solo due periodi di declino. Uno, naturlamente, durante il fascismo. L’altro lo ebbe proprio poco prima dell’avvento del duce (pardon, statista). Per farla breve l’unico vero periodo di decadenza del trasformismo si è avuto quando la composizione dei parlamentari per censo e livello sociale fu eterogenea. Parlo del periodo nel quale si affacciarono alla politica parlamentare socialisti e cattolici, portandosi dietro il loro corollario di figure sociali (riassumibili alla voce “lavoratori salariati”), che mal si integrarono nel sistema del trasformismo, ovvero in quel “tutto deve cambiare affinché non cambi nulla” tanto caro ai nostri attuali politici. Alle origini del neotrasformismo di quesit anni, secondo me, c’è il fenomeno esattamente opposto. Quella dei politici è ormai una classe sociale, una casta, un club esclusivo ed esclusivizzante che per mantenere i suoi privilegi e il proprio potere non esita a spostare le sue pedine a destra e a manca, a seconda delle esigenze

    Augh!!

  8. Purtroppo ritengo tu abbia ragione, il che mi dà affettuosamente fastidio ;). Aspetto il prossimo.

  9. e se fondassimo il partito del NON VOTO?
    una forma di disobbedienza civile.
    ce l’ho in testa da un po’…

  10. @randagia

    beh, io non voto già da un po’.
    Però..ieri “fantasticavo”..sarebbe bello se nelle varie assemblee elettive, si lasciassero scranni vuoti in proporzione alle astensioni ed ai voti nulli.

    @fronesis
    uh, fastidio che abbia ragione??
    perchè???

  11. ..cmq..(non) mi colpisce che il prologo non trovi commento…

  12. Ho partecipato al sondaggio
    Il post non l’ho letto sono troppo stanca
    ripasserò

  13. hai scritto un bellissimo e condivisbile post.In questo paese nessuno perde,nessuno vince.O forse troppi vincono,anche quando perdono.Si manifesta un sistema che vive di e per sè,non rappresenta niente,perchè pur di vivere si rinnova cambiando nomi e non sostanza.Io ho un po’ d ideologia e un piccolo partitino, mi affido a queste cose..chi vivrà vedrà!

  14. @viga
    grassie.
    @tisbe
    attendo curioso.

  15. anonimo in ha detto:

    Oh, finalmente hai aperto un nuovo tag: era l’ora! Sono passato giorni e giorni nel tuo blog a sperare ce ne fosse uno, visto che altrove si glissa un po’ sulla politica eheheh.
    Non so se capita solo a me o anche agli altri, ma l’immagine di mezzo non carica, controlla da cosa dipende.
    Sto leggendo il tuo testo, ma è difficile polemizzare visto che è così oggettivo.
    Beh, nel frattempo fatti una risata con questa barzelletta arrivatami per email:

    >Prodi, camminando lungo la spiaggia, inciampa su una lampada. Incuriosito la raccoglie e la strofina per levare la sabbia e studiarne la fattura. Così facendo, esce un Genio. Il Genio si desta dal torpore centenario e con voce solenne gli promette:
    – Tu mi hai destato dal sonno della lampada ed ora avrai diritto a vedere un tuo desiderio esaudito. Di qualsiasi tipo.
    Prodi senza esitare dice:
    – Vorrei la pace nel Medio Oriente!
    E così dicendo gli mostra una mappa:
    – Vedi? Voglio che questi paesi finiscano di combattersi tra di loro ed al loro interno.
    Il Genio guarda la mappa ed esclama:
    – Impossibile, uomo! Questi paesi sono in guerra da migliaia di anni. Io sono bravo, ma non così bravo. Non penso proprio di riuscirci. Esprimi un altro desiderio!
    Prodi pensa per alcuni istanti e poi fa :
    – Vorrei essere il leader di una maggioranza compatta e forte e formare un governo illuminato che cambi l’Italia radicalmente. Questo è ciò che voglio.
    Il Genio si liscia la barba, fa un lungo sospiro e risponde:
    – Uhm… famme un po’ rivede’ ‘sta mappa…

    :))

  16. anonimo in ha detto:

    Pardon, mancava la firma…

    Alieno

  17. Purtroppo non sai quanto io sia d’accordo con te e dico “purtroppo” in questo contesto!
    Se ce l’avessi anche io andrei a fare un salto con la bici..per dimenticare..

  18. a quando il seguito? io lo aspetto.

  19. anonimo in ha detto:

    Sì, in effetti cambiano le forme, ma la sostanza in fondo pare che l’Italia che ha la possibilità di contare qualcosa sia restìa al cambiamento.
    Si vede dai soliti frutti di un’Italietta senza molto senso civico e senza possibilità di vedere una classe politica decente e disinteressata ai propri profitti.
    Così si continuano a leggere notizie deja-vu: leader Udc incriminati in Sicilia per storie di appalti prezzolati e pizzati per la costruzione di strutture sanitarie (farebbe bene Casini a fare pulizia interna invece di farci i comizi in Sicilia) oppure la vedova Fortugno sotto inchiesta per truffa allo Stato (ex vice direttore dell’Asl di Locri, deputato della Margherita), inchiesta ancora nel torbido e incerta sulle presunte storie di infiltrazione mafiosa…
    Che tristezz

    Alieno

  20. anonimo in ha detto:

    Sì, in effetti è disarmante che ci siano questi oligarchi politici.
    Berlusconi è sempre lì ed è un problema che probabilmente deriva dal fatto che il suo partito non ha una storia ed una tradizione di valori, ma ne ha messi insieme molti raffazzonando tutto quello che poteva essere utile per arginare il vuoto politico in grado di fare opposizione alla sinistra. Si vede bene il problema perchè l’elettorato, la sua base vuole proprio lui, non una rotazione dei vertici (c’è solo un vertice praticamente, nonostante siano nate esigenze e critiche interne), insomma, per la natura transitoria e contingente che dici è complicato uscirne. Fini è un generale-despota che è molto attento alle eventuali congiure di altri colonnelli e con l’attitudine a tagliare le gambe a chi ha troppa visibilità e mediaticità al punto di mettere in discussione o meglio in ombra, se non la sua leadership, anche solo la sua immagine di leader indiscusso. Vuole arrivare ad una qualche carica istituzionale a fine carriera in ogni modo (o premierato o, in ultima analisi, immagino sogni la presidenza della Repubblica)
    La vedo dura l’idea di un cambiamento da questo lato, purtroppo.
    Dico purtroppo perchè a farne le spese è il Paese, non c’è dubbio.

    Alieno

    P.S.: forza con il seguito, rispetta gli impegni presi con i lettori visto che la politica di rispettare quelli con gli (e)lettori non ne vuole sapere ehehe.

  21. relativamente al tuo commento #12, personalmente sono contento che “il prologo non trovi commento”. lo trovo (scusa la durezza) stucchevolmente banale e ripetitivo.
    il post al contrario mi pare molto ricco, pure troppo, e (vabbè esagero e ti faccio incazzare) un po’ pretenzioso.
    sei uno sborone! 😉

  22. Franco
    Pretenzioso perchè?

    Sul 12..eh, capisco.

    Capisco però che lo si trovi ripetitivo quando riguarda gli amici.
    Insomma..sarà un concetto ripetitivo, ma rivela tanta cattiva coscienza da parte di chi magari il giorno prima si ergeva a irreprensibile tutore della…moralità dei costumi politici.

    Poi..per me, che a ‘ste cazzate non ci ho mai creduto, non stupisce.
    Ai moralisti , che poi si scoprono essero a rate, dovrebbe fare più specie.

  23. Alieno…letto tutto.
    Non ho motlo da aggiungere..però, prendi il Fini.
    Pure lui, in un altro paese, sarebbe stato messo a riposo.
    Operazioni elettorali mal riuscite ne conta più d’una.

  24. anonimo in ha detto:

    E quindi il senato approva un vecchio Governo Prodi ma con un nuovo programma che assomiglia molto ad uno di centrodestra…
    Il tutto grazie ad il solito discorso che dice e non dice…
    Mah!
    Ovvia, riapriamo le puntate… quanto dura? A quanto lo date?
    Ma poi vi interessa?
    🙂
    Alieno

  25. per me tirerà fino a dopo le vacanze,a ottobre cade di nuovo e viene sostituito con una bella dittatura fascista.Causa di questa disgrazia?noi che abbiamo criticato prodi e abbiam fatto il gioco delle destre!^_^

  26. secondo me arrivano fino a natale, così prendono la tredicesima e poi via, alle elezioni anticipate. anzi, no. forse ci sta meglio un prodi tris. che mestizia.

  27. basterebbe l’elenco dei 3 governi stabili e duraturi per dare un’idea approssimativa, ma efficace, di cosa sia la politica per gli italiani.
    attendo la seconda parte del post. 🙂

  28. @alieno
    mah..interessare ovviamente interessa.
    Quanto durerà..bohm, difficile dire.
    Questa crisi ha spaventato molti: credo che alcuni che non avrebbero votato, senzq questa crisi, il decreto sull’afghanistan lo voteranno turandosi il naso.

    Certo..se – come parrebbe essere- i numeri “politici” ci dovessero essere solo con l’ausilio di parte dell’opposizione, sperimentando quindi le maggioranze variabili, non so se il governo si dimetterà.
    All’estate, cmq, ci si arriva. In ogni caso, non credo si andrà alle urne, ove dovesse cadere il governo.

    Ma…quel problemone che pareva assillare tutti i ferventi elettori dell’unione, il conflitto di interessi (per me..ci sarebbero cose più gravi, ma vabbè), in nome del quale ogni 5 anni si chiede il voto contro berlusconi..che fine ha fatto???

    @taddeo
    beh, la secpnda parte arriva, ma kl “grosso ” del discorso lo ho già fatto qui.

    @tisbe
    mi illudi..quindi attendo la tua….poi niente.
    Io ci resto male!

  29. bellissimo blog: hai un indirizzario di blog siti e media di tutto rispetto: ti verrò a trovare spessissimo!

  30. dicevo pretenzioso per la vastezza degli argomenti trattati, per alcune espressioni tipo si veda mio post su e per il “minaccioso” finale… (nel senso che minaccia un seguito!) 😉

    commento #30: che fai? ti commenti da solo?? 😉
    (puntando il cursore sulla casetta viene fuori il tuo indirizzo…!)

  31. @franco
    ahhaa, no…succede quando commentano alcuni di altre piattaforme ., non loggati con splinder.
    mettono nel’url il loro blog..ma il sistema da come pagina il blog dove questi commentano.

  32. moltitudini in ha detto:

    http://molti[..] Ho iniziato, da piccolo, tantissimi album di figurine: dei calciatori (sia Panini che quelli "taroccati" delle edizioni, se non ricordo male, "flash"), dei cartoni animati…degli animali, e via dicendo. Tantissimi. Non ne ho m [..]

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