m0ltitudini

da bambino giocavo con le pentole

SEI PER L’EUTANASIA?

ALLORA SEI

 UNO

STUDIOSO DELL’ISLAM.

Sono abbastanza maturo ed assennato per apprezzare l’importanza di un sistema di pensiero prescindendo dall’eventuale  condivisione di esso.
Anni fa (non so se esista ancora, ma credo di si) leggevo sovente una rivista di filosofia politica , "TRASGRESSIONI", legata ad ambienti a cavallo tra "nouvelle droite" e "rivoluzione conservatrice", diretta da Marco Tarchi.
Lungi, ovviamente, dallo sposare queste…scuole, di quelle letture non posso non riconoscere spessore culturale e dignità intellettuale…insomma: le leggevo tutto d’un fiato e le trovavo affascinanti, utili, da conoscere.

Quindi, il fatto che io ritenga sciocchezze le cose dette da marcello Pera qualche giorno fa, c’entra nulla col fatto che non le condivido.

Ho sentito -sabato pomeriggio- il celebre filosofo dar fiato ad una serie di sproloqui prettamente dal punto di vista..filosofico, piuttosto che non politico.Il senso del’intervento era quello di dare una impronta ideologica, teorica, a Forza Italia.

Innanzi tutto (di lemmi stiam parlando) l’utilizzo del vocabolo "islamista"(che in italiano significa studioso dell’islam) come sinonimo di filoislamico, o meglio, filo-fondamentalismo-islamico.

Siccome in italiano non esiste "islamologo", utilizzare "islamista" come se significasse…."tifoso dell’islam", è una scemata, ed un filosofo, più in generale un umanista,  lo dovrebbe sapere.

La relazione la ho scoltata tutta. Popper, si rivolgerebbe nella tomba, ove potesse. Di "società aperta", parlava. Mi pare anche che lo stesso filosofo tanto amato da Pera, teorizzasse l’intervento dello stato in economia, qualcosa di un po’ diverso da quanto l’ex presidente del senato auspica.

Ciò che ho sentito è stato un frullato privo della minima coerenza teorica, dove islam-comunismo-anticlericalsimo-eutanasia-pacs, venivano poco abilmente mischiati al fine di tratteggiare una organica fisionomia di un monolitico nemico contro il quale scagliarsi. Un delirio davvero comico..a un certo punto c’era tutto un panegirico sul filo che lega sovietismo a disegno islamico..per arrivare-come è ovvio- ai pacs.
Credo che Pera non ignori che l’URSS invase l’Afghanistan – per altro giustificando ciò con una propaganda assai simile a quella occidentale di oggi, se andiamo a leggere i documenti di allora – non certo con l’obiettivo di sostenere l’islam. Dove stia il nesso tra l’esercitare un diritto individuale all’eutanasia e l’ islam, ho tentato di provare a capirlo..ma non vi sono riuscito.

Non banalizzo affatto quanto ho ascoltato  se affermo che, per Pera, chi chiede l’eutanasia o il riconoscimento delle coppie omosessuali, è strategicamente ed organicamente alleato degli "islamisti". Si badi…non è nemmeno che dicesse che chi propugna ciò, incosapevolmente, tenderebbe ad indebolire le radici della nostra società "cristiano-giudaica-occidentale" creando basi favorevoli per la conquista del mondo da parte dell’…Islam, che è ciò che alcuni dicono. Affatto: lui parla di un disegno organico , strategico, consapevole.

Lui, Pera, dice, testualmente "sono contro i pacs perchè sono laico..sono contro l’eutanasia perchè sono liberale (candidato anticlericale  nella lista Pannella nel ’92, per altro, ma non solo: fu uno dei più feroci giustizialisti come Di Pietro iniziò a far tintinnare manette, per poi convertirsi nel ’94 al più nobile dei garantismi..non è certo uno dal percorso lineare. Ma solo gli scemi non cambiano idea: è la scusa con la quale in questo paese si può dire e fare tutto e il contrario di tutto).

Poi dice anche, e qui è accademicamente corretto, che è liberale perchè è "contro lo stato proprietario".
E’ senz’altro liberale questa impostazione, peccato che poco prima teorizzasse lo stato come proprietario del corpo e della vita, perchè è ciò che si sostiene,  nel momento in cui si oppone al diritto individuale di decidere per tempo se e come continuare a vivere , se ricevere o meno una cura, ove ci si trovasse in determinate condizioni sanitarie.
Esser contro lo stato proprietario…ed impedire di poter decidere da sè per sè…lo trovo curioso, dichiararsi "laico" e stabilire che gli affetti omosessuali valgano meno di quelli eterosessuali, è altrettanto singolare (eh si, perchè ora ciò che qualche tempo fa significava laico…è "laicista", e con tono tutt’altro che positivo:va infatti di moda dire che è molto laico legiferare secondo dettame si romana chiesa, se ti opponi a ciò, non sei un laico, ma un laicista. Laicista..islamista, ovviamente). Nella parabola da egli raccontata, vie  fuori che pure il PCI era un partito anticlericale: mi chiedo in quale paese vivesse, Pera, nei lustri passati.

Quindi, il problema di Pera non sta tanto, per me, nel fatto che arrivi a quelle posizioni, ma nell’insipiente (voluta, non voluta?) incoerenza superficiale che presuppone la sintesi a cui giunge.
Popper era  un pensatore critico verso i "totalitarismi".
Aldilà che sia giusto o sbagliato, pensare che debba esservi coincidenza tra diritti e libertà dell’individuo e una morale religiosa, non è forse un embrione di totalitarismo? Pera ha ovviamente tutto il diritto di opporsi a ciò che vuole, ma non si dica "laico" o "liberale", perchè non è che le parole possan sempre signfiicare ciò che ci pare.
E questo vizio di analfabetismo è assai diffuso, da un lato, e dall’altro.

 

Due segnalazioni.

A questo LINK trovate la recensione scritta da Sandro Mezzadra dell’ultima fatica di Saskia Sassen (ora uscito in inglese, dovrebbe uscire per il saggiatore nei prossimi mesi).
Qui  sempre dal manifesto, un.."dialogo" polemico, che mi ha divertito, tra Carla Ravaioli e Valentino Parlato. Inutile dire quale delle due posizioni, pur nei suoi limiti, mi trovi più vicino.

 

Intanto, si avvicina il corteo del 17 a Vicenza (ci sarò). Come ha detto qualcuno sabato..non sarà un corteo contro ignoti.

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34 pensieri su “

  1. AnelliDiFumo in ha detto:

    Bene, e dopo essere andato a sentire marcellopera, la prossima volta vai a sentire topo gigio. Lo spessore culturale sarà all’incirca lo stesso, ma topo gigio è moooooooolto più simpatico.

    Marco Tarchi: l’unico cervello che hanno a destra, ma come direbbe lui, è in alto, più che a destra o a sinistra.

  2. Ciao, sabato prossimo c’è anche la manifestazione a roma, “no vat”!

  3. bè se “il senso dell’intervento era quello di dare una impronta ideologica a Forza Italia dovevi aspettarti degli sproloqui. a me sembra tutto molto coerente… 😉

  4. Guarda caro Moltitudini che anche se ti definisci Germanista ti accusano di essere un simpatizzante delle SS
    Cmq sono passata per ricordarti che probabilmente il Governo Prodi cadrà sulle unioni di Fatto grazie all’Udeur. Finalmente sarai contento! Avrai il tuo bel Governo di centro con Casini Mastella e Rutelli. La Dc che risorge dalle sue antiche ceneri. A Genova non l’avete mai provata sulle vostre ossa, in Irpinia, purtroppo Sì… Auguri!

  5. anonimo in ha detto:

    che squallidume…
    spero che sarete veramente tanti a Vicenza…sarò con la mente e con il cuore con voi, poi se si avvicinano anche col corpo!
    laura

  6. dalla parte di parlato,nevvero?
    Trovo riprorevole che un filosofo debba banalizzare temi importanti,solo per attirare l’attenzione del suo elettorato.Forse ci sarò a vicenza,inutile dire che il bersaglio delle critiche saranno anche gli ex-compagni del prc!

  7. ecco che i Sinistri come Tisbe ricominciano ad alzare la testa, dopo mesi di vergognoso silenzio assenso…

  8. Pera meriterebbe una discussione lunghissima. La verità – che molti ignorano – è che nella facoltà dove insegnava era considerato una mezza tacca che teneva un corso di scarsa importanza accademica. Grazie al barroccio berlusconiano si è elevato a grande pensatore amico del papa, ma ciò non toglie che uno che organizza un intero convegno solo per denunciare il comunismo insito nel platonismo, nel 2006, meriterebbe che gli si ritirasse la laurea. Intanto uno come Vattimo che, con tutti i suoi limiti, è filosofo di fama mondiale, in Italia viene trattato come una macchietta.

  9. @più tardi rispondo a tutti!

  10. anonimo in ha detto:

    Pera è ampiamente criticato anche all’interno di ForzaItalia. E lo stesso Pera critica la scelta del Berlusca di lasciare completa libertà di coscienza su temi etici. Se trovo tempo riporterò qualche breve traccia anche dello scontro Pera-Chicchitto, ma il senso è sempre lo stesso, evidenziato anche da Bondi: si fa tanto dire che è il partito delle libertà, si parla di Casa delle libertà, che la libertà è un valore primario e poi su un tema primo che la libertà di coscienza si vuole negare questa libertà?
    Credo che alla lunga questa diatriba sui temi etici e sociali, che non è fulcro di difficoltà solo della sinistra, ma anche del centrodestra che ha correnti interne laiche sempre più determinate, finirà con il produrre ulteriori spaccature all’interno della ormai diroccata Casa delle Libertà.
    E se non vedo difficoltà nel registrare che, oltre ai motivi principali da ricercare nei personalismi dei leader di partito, i temi etici diventino “bandiera” ideologica e in qualche modo spieghino i tentativi (miseramente falliti) di Casini di creare fronte unito con Rutelli e Mastella per combattere l’onda laicista bipartisan, mi pare possibile una defezione da ForzaItalia di un Pera che avrà sempre maggiori difficoltà a sentirsi rappresentato nel partito dove oggi si trova (e gli scontri con Bondi e Cicchitto lo dismostrano) e, probabilmente sarà tentato di trovare una strada diversa (che potrebbe essere quella di confluire nel fronte cattolico, in cui questo laico pare trovarsi più a suo agio di quanto possa invece con i laici stessi, cioè un partito forte che ricostruisca tutta l’area Dc o semplicemente quello di Casini).
    Noto però che si confonde un po’ che chi cerca di intravedere un’impronta di ForzaItalia si lasci confondere (comprensibile) quando vede il partito schierato con la Chiesa in funzione antiintegralista islamica. Ma sfugge che c’è un trincerarsi perchè i laici vogliono evitare il pericolo maggiore, ovvero quell’Islam in cui l’espressione laica è ancora più difficile e complicata di quanto sia possibile oggi con il Vaticano. E da fuori può apparire solo un appoggio solidale ed incondizionato per il Vaticano, ma non è così.
    Forse sarebbe più corretto dire che a volte è bene scegliere il male minore o quello con cui il dialogo può essere difficile ma non impossibile. Senza tener conto poi della reticenza all’abbandono totale di tradizioni e cultura e valori a noi più familiari, con dei traguardi già consolidati (per esempio parità sessuale tra donne e uomini).
    E’ vero però che c’è da parte del centrodestra la tendenza a creare un monolite mostruoso (almeno nell’immaginario degli elettori) dove confluiscono tutti i valori “nemici” (islam-comunismo-anticlericalismo-pacs, antiamericanismo, antisionismo ecc). E non è tutta colpa del centrodestra, perchè sempre più spesso realmente accade di vedere insane alleanze dall’altra parte contro il nemico centrodestra, strategie temporanee per far fronte al comune nemico ma che a me paiono davvero mostruose ed incompatibili quando si parla, per dire di Comunismo e Islam.
    Ed in effetti non mi risulta che dove si sia in qualche modo realizzato uno stato comunista o una teocrazia islamica, l’altra ideologia sia possibile o faccia vita facile e non clandestina.
    Sarà un caso? Secondo me no.
    E leggendo Marx ed il Corano i miei dubbi sono ancora più lievi e mi sembra di percepire qualche sicurezza in proposito.
    Però, nella situazione attuale, quel monolite che dicevo ha un suo perchè. E non è un caso che siano gli stessi islamici a riconoscere che un governo di sinistra è a loro più favorevole. Perchè ovviamente non c’è un dialogo tra loro, un confronto, che viene sospeso e rimandato per far fronte al nemico comune. Poi si vedrà come andranno le cose quando verrà il momento di discutere di Pacs, omosessualità (e semplicemente parità tra i sessi) quando quel confronto Islam-Comunismo o almeno sinistra si dovrà fare.
    E avremo l’amara sorpresa di scoprire (ma chi ha avuto la pazienza di leggere il Corano questo lo sa già) che l’Islam è per comunismo e sinistra un interlocutore impossibile che farà rimpiangere il Vaticano.
    Non si veda nel mio post un dissennato atteggiamento islamofobico ma vedo che quei pochi “moderati” e laici all’interno della rappresentazione islamica sono sempre più in difficoltà e prima o poi si dovrà alzare lo sguardo e vedere dove si sta andando potendo fare qualche semplice previsione.
    Luca

  11. anonimo in ha detto:

    Dimentavo di dire che, non so se si è notato, quel fronte comune laico e cattolico all’interno del cdx in funzione antifondamentalismo islamico non è mai avallato (nè ringraziato o rafforzato in alcun modo) dal Vaticano. E l’impressione che molti ne hanno, almeno tra coloro che si riconoscono tra Lega-An-Forzitalia, è che la Chiesa sia più disponibile a riconoscere ed apprezzare gli sforzi e le battaglie portate avanti dai cattolici a sinistra (come quelli di Margherita).
    Questa specie di “ingratitudine” nei confronti di chi si sentiva a diritto (perchè più distanti dal nemico storico comunista) più rappresentativo nel ruolo di difensore dei valori cattolici (laici inclusi,) contro le minacce dell’espansionismo islamico (a cui la Chiesa sembra essersi rassegnata o del quale ha profondo timore o sospetto anche un certo solidalizio per valori comuni come per esempio la condanna morale della dissolutezza sessuale-sociale) aumenterà se non il numero, la voce dei laici in seno al centrodestra.
    L’unico vantaggio morale, in questo casino, di cui il cdx dispone e che può vantare è di non avere impegni elettorali su temi etici e perciò anche un piccolo passo o una piccola voce acquisisce un valore maggiorato o per lo meno sorprendente se relazionato con gli impegni assunti dal centrosinistra per essere eletto.
    In sostanza, il centrosinistra disattende gli elettori, il centrodestra mica tanto.
    Luca

  12. iniziamo da TISBE

    Non so bene su quale piano risponderti, perchè come al solito più che lo slogan del “meno peggio” non sai declinare..quindi, rispondo su tutti i piani.

    Dunque, sei passata per ricordarmi una sciocchezza: il governo non cadrà certo sulle unioni di fatto.

    Vero è che se cadrà, probabilmente cadrà per smottamenti al centro (per quanto ne so, l’ntenzione del prc è uella di resistere il più possibile). Affermando però questo, Tisbe, mi dai involontariamente ragione.
    Voglio dire..se questo governo o fa cose che farebbe un governo confindustrial-neocentrista, oppure cade…che differenza c’è tra il tenerlo, od un governo siffatto?

    Tanto le politiche ineluttabili sarebbero comunque quelle, sia che le facesseo questi, sia che le facessero altri.

    Cosa c’entri Genova con l’eventuale governo centrista..non lo so:in ogni caso, mica mi parli di qualcosa che “la mia pelle non ha mai provato”, infatti ho visto tanto i governi dc degli ann ’80, ed ho vissuto per 5 anni con il governo berlusconi.
    La mia “pelle” non sta vivendo cose troppo diverse dai 5 anni precedenti.

    (Non mi si parli di Iraq: siamo andati via da Nassirya, come era nei piani di Martino, ma stiamo ancora lì, spendendo miliardi, ed accanto ai tanto vituperati americani, a formare polizia e magistratura irachena. So che queso lo sanno in pochi).
    La mia regione è stata governata per 5 anni dal cdx.
    Una delle prime azioni della giunta di csx, è stata recepire una delibera della giunta di cdx in tema di riorganizzazione dei servizi per minori, grazie alla quale ora guadagno meno di prima.

    Io non voglio niente, non è che voglia che il governo cada o non cada, e so bene che non è che se cadesse avverrebbe qualcosa di meglio, ma non per questo non posso oppormi a ciò che non condivido: io, al contrario tuo, critico ciò che criticavo prima, e approvo ciò che approvavo prima, non in ragione della “griffe”.

    Se ti riferivi a Vicenza, mi spiace: non è che non possa protestare contro questo governo se fa cose che non mi piacciono solo perchè sennò..bla bla bla eccetera eccetera.

    Mi sorge il dubbio che la sinistra al governo serva esattamente a questo:fare le stesse cose che farebbero altri, puntando sui sensi di colpa dovuti allo scendere in piazza contro..”gli amici”.

    Sul piano locale (non capisco che c’entri, ma visto che citi la mia città..)
    Genova è..in provincia di Sofia: è città bulgara, la cdl se potesse nemmeno parteciperebbe all elezioni amministrative.

    A Bologna, come sappiamo, vinse anni fa, sorpendentemente il sindaco di cdx Guazzaloca.
    Non sono io a dire che la giunta Coffertai non è troppo diversa (anzi, in alcune cose peggio), e nemmeno i miei facinorosi amici che da quelle parti son belli vispi.
    Lo pensan anche quelli della CGIl, dal punto di vista delle relazioni sindacali, Cofferati è paradossalmente (mica tanto paradosalmente) più stronzo di Guazzaloca.
    La differenza è che Cofferati è stato molto più duro di Guazzaloca con i lavavetri.

    Per quanto riguarda la martoriata terra d’Irpinia, beh.uno dei simboli della depauperazione di quei luoghi, mi risulta sieda tra i banchi della maggiornza (De Mita).

    Non credo ovviamente che sindaci o presidenti di regione abbiano granchè possibilità di incidere profondamente, ma visto che paragoni ciò che si può aver vissuto o non vissuto sulla propria pele vivendo lì piuttosto che qua, beh: in campania ed a Napoli la csx governa da lustri.
    Per altro…sullo..”spoiling sistem ” alla bassolino beh, credo che molti di voi abbiano visto Report, qualche tempo fa.
    Ho toccato tanti argomenti, Tisbe, in questa replica..scusami, ma siccome non ho capito che cavolo volessi dire, ho risposto secondo tutti i livelli possibili ai quali potevi alludere.

  13. @anellidifumo
    Ohi..ma che dici mai!Mica sono andato a sentirlo, lo ho ascoltato alla radio sabato, tornato dal lavoro.
    L’avversario, va conosciuto, eh.

    @italiacivile
    Sarei venuto alla manifestazione di Roma, ma lavoro.
    Devo dire che lo slogan , che ho visto in giro,, “più stato meno vaticano”..non mi piace granchè. Preferisco “meno stato e meno aticano”..fossi stato libero comunque sarei venuto.

    @Franco
    si si..il senso della faccina nel post ha esattamente quel significato.
    Ma se si parlasse del PD sarebe uguale, eh…

    @laura
    speriamo, certo.è fondamentale.
    @Viga
    l’intervista la hai letta? QUindi credi che io se dovessi scegliere preferirei le parole di Parlato a quelle di Ravaioli? Ancora non te lo dico..la accendiamo?

  14. @Luca
    devo dire che spesso dici cose interessanti.

    Un po’ troppo lungo…
    Io capisco ciò che dici – pur non condividendo l’impostazione strategica – sul “male minore” etc etc, in un ‘ottica..diciamo..liberalconservatrice “occidentale”.
    Ma è roba diversa dal guazzabuglio teorico delineato da Pera.
    Sulla Chiesa..beh, ovvio che preferisca servirsi del fronte margheritino: è quello al governo ed è fondamentale.
    Per il resto..oh Luca: guarda che non c’è davvero alcun confronto “islam-comunismo”, come invece dici tu. E’ un non problema.

    Così come-ammesso che si possa parlare di “un” Islam, non esiste affatto un disegno strategico “islamico” di conquista del mondo, suvvia..siamo seri.

    Sui governi più o meno amici…beh, è sin troppo facile osservare come il problema , per certi occidentali, non sia tanto il fatto di aver a che fare “con l’islam” o con “fondamentalismi”: che tirannie di matrice islamica siano state appoggiate in passato, o lo siano ancora adesso, dall’occidente, è noto a tutti.

    Il problema a mio avviso è il manicheismo entro cui si colloca il falso scontro occidente/islam, con tutte le sovrastrutture religiose del caso.

  15. si,ho letto ..e infatti mi dicevo ,se luca dovesse sostenere le parole di parlato sarebbe il giorno adatto per veder volare gli asini!!!^_^
    ciao!

  16. anonimo in ha detto:

    Il fatto è che si serviva del margheritino anche quando al governo non c’era.
    Il confronto Islam-Comunismo non c’è e tutto va bene finchè si evita poi, quando ci sarà (perchè prima o poi dovrà esserci) si vedrà chiaramente l’assurdità di questa alleanza di transizione, perchè l’Islam espansionista a cui mi riferivo è quello fondamentalista che non lascia spazio a qualsiasi altra cosa che non sia se stessa. E l’avere (volutamente) contenitori ben distinti (moschee dove si predica – e le prediche islamiche non sono prettamente religiose perchè il Corano non è solo un testo religioso ma manuale di vita sociale ben dettagliato in ogni aspetto della vita, anche quello più intimo/sessuale, richiesta di scuole separate, tentativo di vietare in modi diversi matrimoni misti ecc) dimostrano che se c’è l’interesse per penetrare la politica è finalizzato unicamente a realizzare una società Coranica di ampio respiro. E del resto sono cose che via via si registrano nelle Moschee (da poco Skytg ed anche il Corsera hanno riportato chiare indicazioni degli imam delle moschee a Milano, Roma ad “usare” politica e strumenti democratici in questo senso..).
    Insomma, quando dici “suvvia, siamo seri”, lo sono. E del resto l’unamime strategia della comunità internazionale (non parlo quindi di Usa o Iraq) per contrastare il terrorismo e registrare via via i consensi e l’approvazione nelle comunità islamiche ovunque nel mondo, anche quelle stabilitesi da 3 generazioni in un paese senza vocazione coranica, la dicono lunga.
    E dicendo questo sono consapevole e non escludo affatto che via via molti stati occidentali si siano relazionati e abbiano tentato di servirsi di alleanze con regimi islamici, ma questo non è un controsenso, ma rivela probabilmente l’incoscienza o la consapevole mancanza di scrupoli dell’Occidente per fare affari. Non è un caso che Amhadinejad abbia avvertito che i primi ad essere colpiti in caso di sanzioni contro l’Iran saranno proprio i Paesi Europei (leggi gli interessi economici, gli affari di multinazionali europee).
    Così come non è un mistero che Saddam gli Usa hanno cercato di utilizzarlo in funzione anti khomeinista e poi gli è scoppiata la bomba in mano (quando ha invaso il Kuwait per dire). Ma è più improbabile che si sappia che la Francia che si oppose duramente all’intervento, con quel Saddam e il suo petrolio aveva vantaggiosissimi contratti (il che rafforza le motivazioni della sua contrarietà in modo sospettissimo). E poi basti per tutti il caso OIL for Food per garantire l’ipocrisia della comunità internazionale. Ipocrisia e incoerenza legata al denaro che rafforza nell’identità islamica l’idea che l’Occidente sia un demonio infernale da combattere e per il quale provare disgusto. E da quel punto di vista non si può che dargli ragione, tranne poi ricordarsi che laddove i regimi sono coranici l’inferno c’è per ogni libertà, compreso quella di essere donna senza essere prevaricata istituzionalmente dall’uomo o addirittura quello di essere gay e via discorrendo. E mi basta pensare che nemmeno un post del genere sarebbe possibile o farmi dormire tranquillo come, al momento capita, essendo in un sistema occidentale.
    Mi pare che si dimentichi che poi, alla fine, nonostante tutto, sia proprio l’Islam a contrapporsi all’Occidente ed a prenderne le distanze il più possibile in attesa di tempi più favorevoli alla sua espressione.
    Credo che al momento, il maggior ostacolo a quell’espansionismo islamico sia proprio la divisione sanguinosa, la mancanza di interlocutori unici a cui far riferimento, anche se wahabiti, sciiti e sunniti possono trovare, quando conviene, dei comuni denominatori nell’odio per Israele, Usa e Occidente inteso come minaccia all’Islam o espressione della corruzione di un mondo che dovrebbe essere rispettoso di Allah ed invece l’offende.
    Il guazzabuglio teorico di Pera però è un’altra cosa e parte da posizioni laiche con l’intento di acquisire una patente iniziale credibile per portare avanti il discorso. Salvo poi ritrovarlo addirittura bacchettare il relativismo culturale della Chiesa progressita che, idealmente, fa riferimento a Martini e quindi riconoscere, in spregio a quella pericolosa avanguardia di relativismo una maggiore valenza della Chiesa che, diciamo per rendere l’idea, fa riferimento a Ruini (e comunque al Papa). E prendere in esame e posizione tra i tavoli di discussione interni alla Chiesa è un comportamento piuttosto ambiguo per un laico qualsiasi. Praticamente è un cattolico teocon a sua insaputa.
    La qualità del suo essere laico e liberale diventa discutibile quando ha la pretesa di una coincidenza di valori cattolici con quelli laici, piuttosto che di una compatibilità e di coesistenza più propri ad un laico liberale sincero.
    Mi domando quindi qual’è il vero fine di Pera quando si veste da laico e nel contempo da primo paladino della Chiesa.
    Luca

  17. “Mi sorge il dubbio che la sinistra al governo serva esattamente a questo:fare le stesse cose che farebbero altri, puntando sui sensi di colpa dovuti allo scendere in piazza contro..”gli amici”. ”

    ahahahhahahahha…. solo ora?
    E’ ovvio che sei stato eufemistico

  18. non ci credo sono così cretina che ieri ho commentato un post vecchissimo…correva l’anno 2005…
    ohi ohi scusa,ora vedrò di rimediare…però non subito perchè non ho tempo per leggere tutto quello che hai scritto…che fatica

  19. mi correggo…alla fine ho letto tutto il post attentamente…e mi sento un po’ più saggia

  20. @ucalcabari
    ovviamente…..ero eufemistico ed ironico.
    @Viga
    infatti: se proprio devo scegliere..mi pare dica alcune cose più utili ed interessanti la ravaioli.

  21. Sono d’accordo sul fatto che uno può rinvenire una sana dignità intellettuale anche a pensieri che non condivide. Detto questo credo fermamente che tra la parola intellettuale e tutti quei ciarlatori da salotto che spuntano in tv e siedono in parlamento, ci sia un abisso. Siamo talmente messi male che a volte con al parola intellettuale mi sembra di insultare qualcuno: quando non sanno cosa sei, allora sei un intellettuale. E siccome sei un “intellettuale” puoi dire le più grandi stronzate, facendole passare per verità assolute ed universali come nel caso dell’islam, dove non ho sentito mai in tv o letto sui giornali un solo esperto vero, di queli che si fanno il culo una vita per tradurre il corano ed interpretarlo. Poi arriva un Pera e già il nome dice tutto.

  22. rinvenire in, non a, che cazzo ho scritto!

  23. Fa il paio col filosofo Buttiglione…

  24. xmoltitudini:si, mi candido a lissone per il partito comunista dei lavoratori.Ho già scritto la bozza del programma e ora la stiamo studiando con i miei più stretti collaboratori.Se dovessi vincere,ti posso contattare per offrirti l’assessorato alle politiche giovanili?^_-

  25. No viga..assolutamente no!
    ahaha!
    ma sindaco o consigliere?

  26. seeee…mo mi muovo per un posto di consigliere!Sindaco of course!A Lissone,paese legaiolo e destroso come nessun altro.Bè,ci sarà da diveritirsi.Se dovessi diventare consigliere però facciamo festa per 100 anni(spero di non solitudine!)
    ps:ti do un paio di consigli cinematografici:hotel ruanda , buon fiilm di denuncia, e the agronimist,splendido doc su jp dominique un giornalista che per oltre 30 anni ha combattuto contro le dittature ad haiti!

  27. AnelliDiFumo in ha detto:

    Sorpresa: sono a favore dei Dico. Si voleva risolvere il problema delle coppie gay, invece si è risolto il problema delle coppie etero che non si vogliono sposare. La tipica procedura a cazzo di questo governo, ma ciò non toglie che la legge (che il Parlamento attuale boccerà di sicuro) sia uno strumento utile per molti (non i gay, of course, ma non esistiamo solo noi). Per le coppie gay è ora di chiedere il diritto al matrimonio.

  28. In un paese civile tutte queste discussioni non esistono. Si decide e basta. Il problema di fondo è che nelle naazioni degne di questo nome (il Norden) non hanno il Vaticano in casa loro e quindi non vivono nel basso Medio Evo come noi!
    Colgo l’occasione per salutarti.
    Angela

  29. anonimo in ha detto:

    C’è sempre la speranza che a compensare i voti mancanti dei Mastelliani e dei Rutelliani ci siano quelle di forzitalioti e finiani.
    Se c’è un dialogo parlamentare libero da giochi di partito di governo e opposizione questo può accadere e la legge potrebbe passare.
    Il dibattito all’interno di An e Forzitalia è aperto sul tema e probabilmente la salvezza alle carenze solidali di parte del centrosinistra può avvenire grazie a parti del centrodestra. Succederà se il parlamento vota in piena libertà di coscienza. Del resto csx e cdx hanno trovato modo di congiungersi in tante occasioni. L’ultima recente “alleanza” è avvenuta sul rifinanziamento delle missioni all’estero, ma anche l’indulto ne è prova.
    Luca

  30. mmh..Luca, l’esempio dell’indulto c’entra poco perchè è stata una iniziativa parlamentare, non un’iniziativa del governo o della maggioranza su cui parte del cdx ha fatto convergenza…ma una iniziativa libera dei gruppi parlamentari, senza alcun vincolo.

  31. anonimo in ha detto:

    Sì, ma se i partiti al cdx lasciassero esprimere il voto in piena libertà di coscienza sbattendosene dei lamenti di chi come Pera richieda in merito una linea di partito non si otterrebbe lo stesso risultato?
    Il problema però è che è probabile che non essendo il tema “interessante” o “prioritario” come il rifinanziamento degli impegni dei militari all’estero, si finisca comunque per fare opposizione e basta, visto che in qualche modo questa leggina che scontenta molti, molti consensi li raccatta e “riabilita” un po’ il governo.
    Eventualità che mi pare probabilissima quindi l’opposizione strumentale aldilà di ogni dibattito interno.
    Che però non significa che il cdx sia unito nell’opporsi a questi temi e tanto meno il suo elettorato (escludo sempre quello di Casini e probabilmente quello leghista).
    Espressione di questa faccia dell’elettorato di cdx è per esempio Vittorio Feltri che scrive, tra le altre cose: “I cattolici non hanno ragione di imporre, a chi non li gradisce, i loro costumi basati su un credo rispettabilissimo ma non obbligatorio. In un Paese decentemente liberale si tollera e non si discrimina chi ha idee non correnti, purchè queste non collidano con i codici.
    Conviene ricordare agli smemorati: il divorzio, fino a 36 anni orsono, non era consentito e ora lo è. Nessuno però è costretto a divorziare, chi desidera farlo lo fa e sono cavoli suoi. Non è certo la dissolubilità del matrimonio a incentivare le separazioni, che sono sempre avvenute, condizioni economiche permettendo. La gente continuerà a sposarsi o a convivere indipendentemente da una leggina il cui contenuto sarà ignorato dai più.”
    Discorsetto che, a nasconderne l’autore, a molti sembrerebbe scritto da tutti tranne che da uno di centrodestra. E’ solo l’immagine di un centrodestra compatto anche su questi temi che non esiste affatto.
    E l’influenza cattolica, nonostante gli sforzi di Pera, è trasversale, tocca anche una rilevante parte del centrosinistra e non ha piena legittimità nelle linee della sua area.
    D’altra parte ai cattolici più intransigenti e anche a Pera non resta che tentare la legittima via del dialogo come possono, visto che i Bersaglieri a Porta Pia hanno precluso continuazioni alternative alla politica con altri mezzi 🙂
    Luca

  32. Si si Luca…hai abbastanza ragione: io contestavo solo il parallelo con l’indulto, che non c’entra con la politica di governo e la dialettica maggioranza/minoranza. Sul resto concordo.

  33. anonimo in ha detto:

    Ansa: Il Papa, parlando ad un gruppo di nunzi latino-americani, ha denunciato le “pressioni di lobby capaci di incidere sui processi legislativi” contro la famiglia. Ha parlato di “divorzi e unioni libere” in aumento, mentre “l’adulterio – ha detto – è guardato con ingiustificabile tolleranza”.

  34. anonimo in ha detto:

    L’articolo riportato prima per dire che Pera avrà sempre maggiori difficoltà per politiche filo-vaticane con strategie anti-islam. Il richiamo del Papa contro l’adulterio richiama subito la morale islamica ed entrambi condannano la morale sociale in corso come dissolutoria di valori primi e irrinunciabili. Il vaticano ce l’ha contro le “novità” sociali, l’Islam contro una generica morale Occidentale….
    Ma non è quasi la stessa cosa che dicono?
    Tante volte ho rilevato che l’atteggiamento conciliante del Vaticano nei confronti dell’Islam che non condanna mai apertamente non dipende solo da uno spirito di “buon vicinato” e dalla paura (che però c’è) ma anche dalla simpatia e dalla condivisione di molti valori morali e nel comune opporsi (magari l’Islam in modo coatto ma non sappiamo, non avendo tali mezzi il Vaticano se non farebbe lo stesso..) alle novità e ai valori di una società più moderna.
    Pera perciò farebbe bene a riflettere non solo sulle sostanziali differenze impostandoci delle battaglie, ma anche a rilevare la familiarità stretta in tanti temi tra Islam e Vaticano che potrebbero metterlo in imbarazzo sempre più spesso. 🙂

    Gabriele

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