m0ltitudini

da bambino giocavo con le pentole

STANCANTE

Giuro che è stancante dover dire "lo avevo detto". Non lo farei se ogni volta..che "lo ho detto"..qualcuno non mi avesse risposto che mi sbagliavo, Non era difficile due mesi fa scrivere – come feci qui – che il governo avrebbe detto SI alla base di Vicenza. Eppure anche allora venni tacciato di eccesso di critica, di fidarmi poco. Certo, nemmeno io mi sarei poi atteso che avrebbero derubricato tutto a piccolo problema urbanistico locale…o che avrebbero detto "non sapevamo". Simpatico (od offensivo?) D’Alema che ci dice che la Rice ci ringrazia (prego) e che le ha raccomandato di tener conto dei timori dei vicentini. Ma insomma: se è cazzatina locale ed urbanistica…e se di quei timori non si occupa nemmeno il governo italiano (nemmeno la valutazione di impatto ambientale, si farà: potevan farla almeno per finta, tanto per dire l’ennesima stronzata, un po’ come che la finanziaria redistribuisce, tanto poi la gente ci crede), dovrebbe occuparsene la Rice?

Sempre un paio di mesi fa, come è noto, il governo venne battuto da..sè stesso e non passò l’equiparazione dei conviventi alle coppie sposate in materia di succesione. Dissi..:uno a zero per il fronte teopolitico. Il governo rispose con la solenne..presa in giro della assicurazione di presentazione del ddl sulle coppie di fatto entro il 31/1/2007.

Risi qualche quarto d’ora, poi scrissi del 2 a 0 per il fronte in tonaca, per vari motivi: a)dissi: non presenteranno alcun ddl, scemo chi ci crede, b) se anche fosse, non diventerà mai legge c) se anche fosse e diventasse legge, sarebbe una lege di merda d) non c’è alcun impegno: l’odg che contiene la presa per il c..eehhm, la promessa, è decaduto.
Mi si disse "ma no, vedrai, hanno promesso…sei il solito moltitudini" eccetera.

E’ noto  (ora credo di poterlo dire senza esser smentito)che domani non sarà presentato nulla. Ammiro l’innocenza e la bontà di chi mi diceva due mesi fa che sbagliavo.

Ora dico: ‘sta promessa del 31 gennaio era una cazzata, era chiaro. Non ci voleva un genio a prevederlo, eh. Magari si doveva esser un po’ coglioni nel crederci…però c’era chi ci credeva. Ma siccome nessuno glielo ha chiesto, perchè prender un impegno che era ovviamente impossibile da mantenere? Perchè ora lo so che qualcuno mi dirà: "eh, ma è difficile..è un onere, bisogna discutere". Ho capito, ma si sapeva anche due mesi fa: ma come lo sapevo io..lo sapevan pure loro che non lo avrebbero fatto: non era forse più onorevole e serio stare zitti ed incassare la sconfitta su quell’emendamento?
L’ennesima promessa, l’ennesima bugia. Il guaio è che ci si abitua alle bugie, presi dall’assuefazione alla presa in giro..sembra tutto normale.

Certo, un testo prima o poi vedrà la luce ( speriamo che ascoltino il papa, come dice il vecchio trombone  di stato di scuola stalinista, ora pensionato al quirinale. Non c’è pericolo, Giorgio. Stai tranqui che lo ascoltano). Per quel che se ne sa…interessante notare come perseveri l’intento punitivo per chi non si sposa per scelta, o perchè non potrebbe  sposarsi nemmeno se lo volesse, perchè gay: i pochi diritti previsti dalla bozza…beh, sono tali solo dopo un po’ di anni. Nella migliore delle ipotesi..5 . nella peggiore…15. La migliore delle due, mi pare già una stronzata: se sono etero e mi sposo, godo di diritti immediati. Non sono etero, ed ho un progetto di vita con uno…beh: mi tocca aspettare, il mio amore vale un po’ meno: deve fare il tagliando dopo 5 anni.
Chissà quale delle due ipotesi vedrà la luce…ahahahaha, secondo voi, quale?? 😉

E poi..l’ennesima gaffe di Prodi: intervistato ieri (ho visto una conferenza stampa) due volte gli han chiesto: ci sarà la legge sulle unioni di fatto? Lui, due volte, con quella grassa risata da parroco della bassa, ha risposto " eh..non lo so..leggete i giornali".
Piglia pure per il culo. Meno male che è quello serio.
So che qualcuno vorrà commentare "beh, ma nemmeno berlusconi avrebbe fatto una legge per le coppie gay". No, certo: con la piccola differenza che lui ha preso i voti esattamente per non farla, però.

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27 pensieri su “

  1. Sui pacs sono sempre più vergognosi… dovrò scriverci qualcosa su pure io, magari mi girano meno le palle!

  2. ma nemmeno di pacs si sta parlando, in ogni caso.

  3. Le ultime tre righe. Bastavano quelle.

  4. anonimo in ha detto:

    Mi associo a quanto notato da Ulivegreche: le ultime 3 righe sottolineano la pateticità, una situazione patologica e non fisiologica che al governo si cerca di minimizzare. Ovviamente per sfuggire alle proprie responsabilità, agli impegni presi con i propri elettori. I tuoi tag e i tuoi post, Moltitudini, forse ti guadagneranno qualche fruttano più rispettabilità e riconoscimento di onestà intellettuale dai più esigenti dalla tua parte ma anche dalla mia perchè io in fondo sono comunque dalla parte opposta, avendo partecipato alla manifestazione del 2 Dicembre! La capacità critica oggettiva merita sempre rispetto, aldilà delle posizioni.
    I paradossi di questo governo spingono il Berlusca a spararne delle sue anche se ultimamente aveva capito che stando zitto e lasciando fare alla sinistra si guadagnano molti più consensi. Ma evidentemente la tentazione è troppa e può sparare grosso come quando dice che porterà 5 milioni di italiani a difendere le sue tv (Bum! 5 milioni in piazza non ce l’ha portati mai nemmeno Stalin che eppure sapeva essere moooolto convincente, diciamo, in un modo o nell’altro…) e anche di dire che lui è “più a sinistra della sinistra”. Che ovviamente non è vero. Però, per una frazione di secondo, pensando a questo governo, uno prima di dire subito no, ci pensa. Una frazione di secondo che non dovrebbe proprio esserci.

    Gabriele

    P.S.: una chicca che, credo, nel tomo enciclopedico che raccoglie tutte le creature, i mostri fantastici e le assurdità del politichese mancava!
    Dopo i mille tentativi di distinguere comunisti da comunisti, sinistra da sinistra (radicale, estrema, moderata ecc) o la destra o il centro e dopo i notissimi termini che hanno fatto storia come “le convergenze parallele” (di moda ai tempi in cui si usava tanto “nella misura in cui” che ha lasciato tracce ovunque) e anche il fantastico “uniti nella diversità” che affascina come il mistero della pietra filosofale, ecco l’ultima: “ESTREMISMO DI CENTRO”.
    Se volete delucidazioni in merito al suo reale significato, chiedere a:
    min. Alfonso Pecoraro Scanio.
    Perle così davvero surclassano per finezza il Bagaglino…
    d:)

  5. Spesso, prima di ottenere risultati legislativi, deve cambiare l’opinione nella società. L’evoluzione è lenta, soprattutto in Italia, enclave del Vaticano… 😉
    Penso ai classici e ipernominati divorzio e aborto, alle lunghe battaglie prima di arrivare a convinzioni che, anche oggi nonostante tutto, non sono così diffuse come noi vorremmo.
    Non sarà un ddl o il rispetto di una scadenza di fine mese a cambiare il corso degli eventi. Continuo a credere che la cosa davvero importante è che se ne parli. Continuo a credere che la destra al governo impedisca di progredire sulla strada buona. Continuo a vedere differenze.

  6. La cosa veramente disarmante sulla storia dei pacs è questo assurdo capovolgimento di ruoli.
    E’ lo stato che si proclama laico ad inseguire le posizioni delle gerarchie cattoliche e quasi chiede il permesso di poter non solo legiferare, ma anche discutere del problema.
    Siamo veramente alla resa totale del laicismo.
    Ciao

  7. Come scrive giamo il panorama è desolante. E Napolitano ha dato il colpo di grazia con la sua delirante uscita. Arteriosclerosi pura. Sente avvicinarsi il giorno della dipartita e si compra indulgenze? ommemmerda dicono dalle sue parti…

    Le differenze sempre più spesso si percepiscono solo nelle dichiarazioni, e non nei risultati.
    Ieri sera da Vespa c’erano: Paragone (padania), Bertolini (FI), Rotondi (DC), Mastella e Boselli.
    Boselli era solo contro tutti. I sondaggi di Manhemimer dicevano una cosa evidente: gli italiani sono favorevoli a concedere diritti ai conviventi etero ma non ai conviventi gay, anche solo diritti “pratici” (tipo successione, previdenza) senza entrare in quelli “etici” (adozioni). Quindi siamo un paese di merda, ed i politici ci rappresentano degnamente.
    La Bertolini, perfettamente allineata al suo padrone in quanto a faccia tosta, arrivava a dire che certi diritti già esistono per i gay e che non serve la legge.
    Una differenza ancora esiste: a sinistra qualche persona rispettabile esiste ed ogni tanto si vede. A destra no. Mai.

  8. anonimo in ha detto:

    Ci sono molti sostenitori di questo governo, molti dei quali, più che per soddisfazione genuina, lo sono perchè la priorità è che non ci sia l’alternativa: l’attuale opposizione al governo. Questi dicono che, almeno con questo, se ne parla. Si fa un cammino lento, ma si fa un cammino che con la destra proprio non si fa nemmeno lentissimo. Quindi meglio piccoli lenti passi che nulla.
    Lungi da me voler ora criticare quest’opinione, che ha una logica, ne suggerisco una che applica la stessa logica e si basa sulla constatazione che opinione pubblica e classe politica è matura per affrontare il discorso relativo alle coppie etero e non omo:
    separarare URGENTEMENTE dal pacchetto PACS le proposte legate agli omo da quelle relative alle dinamiche di una coppia etero.
    Questo permetterebbe 2 risultati:
    il primo, naturalmente, sarebbe poter fare un altro piccolo passo che però è un grande passo per le coppie etero, messe in ingiusta lista d’attesa anche legandosi alle dinamiche delle coppie omo, che eppure sono molto molto meno rappresentate in Italia delle etero (non ne faccio una questione di urgenza, ma fotografo una necessità più sentita in termini quantitativi). L’altro risultato è poter compiere un altro piccolo passo in quel lento cammino che dicevo, sottolineando appunto che, seppur lento, con la sinistra quel cammino si fa almeno! E questo potrebbe, tra l’altro, avere una ricaduta di consensi dalla base verso la classe politica che comunque si annetterebbe tra i meriti questa “innovazione”.
    Se però ci si ostina e ci si picca a legarsi alle dinamiche “omo” sicuramente si otterrà di parlarne molto, moltissimo ma ad ottenere nulla invece di un po’. Ed oltre tutto si alimenta la spaccatura interna.
    Quando si attacca una fortezza, si fa leva sulla porzione di mura più debole. Ed il pensiero cattolico a sinistra e a destra è più debole e si crepa più facilmente proprio sulle tematiche legate alle coppie etero. E’ lì che si deve far breccia nel muro per entrar dentro nella fortezza conservatrice.
    Questo continuo a ripeterlo, ma mi domando se realmente interessi il risultato ed il piccolo passo nel lento cammino o la classe politica si adagi benissimo nello scontro di idee e nella polemica (che comunque permette a certe aree politiche di mantenere consenso).
    Luca

  9. anonimo in ha detto:

    …è stancante, anzi estenuante anche verificarle certe cose.
    laura

  10. Distinguere diritti per etero e per omo? Mah.
    Io dico il contrario, dimentichiamoci del tutto gli etero e diciamo chiaramente che i pacs si fanno per gli omosessuali.

    Perchè la verità è questa.

    Gli etero hanno il matrimonio civile a disposizione: due testimoni, un quarto d’ora con l’assessore e si hanno tutti i diritti e le protezioni necessarie.

  11. Ormai è come sparare sulla croce rossa. Il disgusto prima o poi mi strozzerà.

  12. “lo avevo detto”. ma certo, e saprai che è per questo che da molto tempo ti apprezzo! 🙂

    tra tanti bloggatari “impegnati” preferisco sempre le cassandre. non mi piacciono quelli colle fette di prosciutto sugli occhi: sono vegetariano… ;-))

  13. anonimo in ha detto:

    Skeno, all’apparenza ed all’inizio la tua proposta sembra avere una sua logica.
    Però poi, leggendo meglio una cosa non fila, non torna:
    se gli etero non hanno alcun problema come dici, perchè sono delusi o arrabbiati? Anzi, perchè chiedono qualcosa di cui non hanno affatto bisogno?
    Io queste domande, al tuo posto, me le porrei.
    Luca
    P.S.: ti faccio notare che presentare un progetto pacs etero non è in conflitto con la presentazione separata di pacs omo.
    Cioè, non è necessario escludere uno dei due. Però forse ALMENO uno si porta a termine!
    Se ci sono dei conflitti forse ci sono ora.
    Capisco che la mediazione politica a volte faccia un po’ schifo ai più intransigenti, comprensibilissimo e sul piano teorico ideologico posso pure condividere, può essere.
    Ma la mediazione politica si è sempre fatta. E questo governo, se mi permetti, è un vero maestro di mediazione politica, così stupisce che ancora non ci abbia pensato nessuno.
    Il che fa venire dei sospetti sulle reale intenzioni di fare qualcosa, sul concreto interesse dei politici a fare una politica che comporti più fatica e sacrificio personale (quindi politico) di quella di aggrapparsi alla poltrona.
    Luca

  14. @luca
    >se gli etero non hanno alcun problema come dici, perchè sono delusi o arrabbiati?

    Io, pur essendo etero e convivente, sono incazzato perchè guardo oltre il mio naso.
    Per cui mi incazzo
    1- perchè anche i gay dovrebbero avere qualche forma di tutela delle convivenze
    2- perchè ho votato centrosx anche per far ottenere questi diritti
    agli omosessuali, come da programma
    3- perchè non tollero uno Stato succube della chiesa cattolica

    Personalmente non ho bisogno dei pacs, convivo ed il giorno che vorrò tutelare i miei diritti (e quelli della mia fidanzata) posso andare in Comune ed ottenere quello che mi darebbero anche i pacs, anzi qualcosa di più (doveri compresi, che ogni tanto non guastano).
    Dovendo scegliere, preferisco che si facciano per i gay.

  15. anonimo in ha detto:

    Skeno, rispondo ai punti da te elencati:
    1) Anche per me qualche tutela alle coppie gay così come a tutte le coppie (anche due anziane che decidono di dividere la fine dell’esistenza insieme come amiche per dire) qualche tutela si deve dare. Molti a sx e dx replicano che ci sono già dei diritti garantiti, diritti civili riconosciuti e che quindi non ce n’è necessità perchè non sono discriminati. Però è un modo per scantonare dalla questione: i singoli non sono discriminati, siamo d’accordo, il problema sono le coppie appunto. E non si può tutelare ciò che non si riconosce e che quindi non esiste.
    2) Visto che, alla luce dei fatti, hai fatto l’errore di riporre male la fiducia, non incazzarti sarebbe compiere un altro errore. Stupiscono quelli che non si incazzano. Cioè, se sei un politico che ha il suo posto di comando da salvare nella coalizione di governo ok, è umanamente comprensibile dove non è però giustificabile. Ma gli altri? L’elettorato? Mah..
    3) Se poni il problema nei termini di uno Stato succube della Chiesa non posso essere d’accordo. La Chiesa ha tutto il diritto di esprimersi come crede come ogni altra persona o associazione o circolo del dopolavoro ferroviario. E’ legittimo esprimere dissensi o meno.
    L’importante è che la Chiesa non abbia compiti istituzionali, che non legiferi, che non occupi posti alla magistratura, nè al potere esecutivo con i suoi rappresentati.
    E questo non succede, lo sai.
    Succede invece che la morale della Chiesa sia condivisa da una gran parte dell’elettorato e della classe politica. Su questo possiamo discutere e per certi ambiti, come si intuisce anche al 1° punto, possiamo anche essere d’accordo.
    Ma siccome nè vescovi o cardinali siedono al parlamento o sulle poltrone di governo (nè indossano toghe di magistrati, nè le guardie svizzere vengono a tagliarti la testa se la pensi diversamente e PER FORTUNA, almeno qui, nessun invasato viene a segartela per guadagnarsi il paradiso), ecco, forse non è con il Vaticano che te la devi prendere.
    Cioè, non prendertela con il Vaticano più di quanto esattamente te la prendi con chiunque ha posizioni opposte alle tue e ne impedisce la realizzazione.
    Perchè detto tra noi, se tu non sei disposto ad accettare inviti o a temere condanne morali dalla Chiesa, anche quand’essa applica la peggiore ritorsione che può darti, ovvero la scomunica, chettefrega? Ti fa un baffo, no?
    Evidentemente poni la questione nei termini sbagliati. La Chiesa interferisce con l’espressione, ma solo con l’espressione. Come chiunque altro.
    Libero, lo Stato, il Governo anzi, di mandarlo a cagare se vuole.
    Il fatto è che non vuole…
    E’ lì, giustamente, ti incazzi.
    Ciao.
    Luca
    P.S.: anche io sono convivente. Etero. E quindi? Se riesco a vedere più là del proprio naso non lo so, ma ritengo che il post che ho scritto prima sia ragionevole anche se penso che le coppie gay è giusto abbiano una qualche tutela. Con questo non si può “punire” gli etero, legandoli da dinamiche più difficili da realizzare, perchè guardando più in là del mio naso (e chissà, forse pure del tuo) non bisogna pensare sempre solo ai propri interessi no? Quindi se a te non serve avere diritti riconosciuti come convivente etero, non è detto che gli interessi di coloro che li ritengono importanti non vadano sostenuti. Ed in linea di principio, vanno sostenuti infatti.
    Buona serata.

    Luca

  16. @luca
    odio discutere con chi fa finta di non capire

  17. oh,visto che leggi il futuro..che mi prenderanno a vita al centro commerciale?^_^
    Io,ora,sto seguendo con i compagni del pcl il caso tfr,abbiam fatto degli incontri con i cittadini e son andati anche bene.Sui pacs,che dire?
    AOOOOOOOOOOOO:MA DOVE LO METTI PADOVA?????????
    Ciao,davide
    ps:ma con tutti quei cattoborghesi dalla margherita ad altri partiti cosa cazzo si aspettano?Hanno scelto l’alternanza e la mediocre serietà, mo se la tengano!

  18. anonimo in ha detto:

    Oh Skeno! Io non faccio finta: o non capisco veramente, capita, o forse quello che odi non è altro che la diversità di intenti e idee. Avrei preferito tu spiegassi COSA non capisco (o presumi faccia finta di non capire). Non fosse altro che per eliminare fraintendimenti per dire..
    comunque le tue idee e opinioni sono legittime, ci mancherebbe. Come le mie. O quelle del Vaticano.
    Il problema diventa interessante invece andando a vedere cosa fa o non fa il governo. Soprattutto quando è quello al quale si è dato il proprio voto…
    Magari è a quel governo che devi dire: “odio discutere con chi fa finta di non capire”. E non solo sui pacs volendo, magari anche per le basi Usa, per esempio, sul rifinanziamento in Afghanistan ecc…Almeno quando il governo casca dalle nuvole anche..:))
    Luca

  19. @franco
    dissento profondamente: credi che la “società”, su questo tema specifico, sia più o meno laico del “palazzo”, e della sintesi che può offrire l’unione ed il suo principale partito, i DS, che ha esponenti che votano gli ODG della binetti?( Serafini, per esempio).
    Questione di opinioni, certo. Ora..non credo che la “società” reputi una priorità questo tema, ma credo che se chiamata a rispondere sullo specifico, sia molto più “avanti” dell’unione.
    Così parrebbe nel leggere i sondaggi, almeno. Di sicuro ci son degli episodi storici (battaglie su aborto e divorzio) durante i quali la “società” si è dimostrata assai più avanti del PCi che, come ben sai, non è che accogliesse queste vertenze con troppa enfasi, dicendo ciò che dici tu ora…che bisogna aspettare..che bisogna andarci cauto..e veniva poi scavalcato dall’opinone pubblica che si dimostrava assai più laica tanto della Dc che del PCi.
    La scadenza non cambia il corso degli eventi, ma è un segnale di ulteriore poca credibilità: quella data, la hanno dichiarata loro (a l,atere per altro di una sconfitta..) , nessuno gliela ha chiesta. potevan stare zitti, assumere un impegno generico…perchè dichiarare una data che tutti sapevano sarebbe andata elusa? Boh..a me non pare cosa da poco..ma fa lo stesso:lo capisco che ci si sia abituati alla continua disattesa di cose promesse il giorno prima. Se non fa infuriarare voi che li avete votati…
    Sul discorso diversi/uguali..non torno più. Indicatori non solo di nessuna presenza di timida inversione di rotta, ma, in alcuni casi, di peggioramento, ne ho portati spesso.
    A me questi – pur coi “comunisti” al governo – mi pare non siano nemmeno in grado di fare qualcosa che sarebbe ben diverso da me, ma a cui riconosco una dignità: i progressisti.
    So solo che molti che ora stanno al governo pochi mesi fa scendevnao in piazza esattamente contro le cose che questo stesso governo sta facendo.

    @gabriele
    Berlusconi (il cui…carattere folkloristico credo non possa sfuggire nemmeno ai suoi sostenitori, insomma..una specificità tutta italiana) esistessero dei dirmpettai decenti, non esisterebbe più. L’Unione, non vi fosse Berlusconi come fattore di coesione, altrettanto.
    Altrimenti…altra anomalia tutta italiana…non avremmo avuto nel 2006, cosa che di nuovo..ci pare normale ma è fuori da ogni logica, gli stessi due leader a scontrarsi..a distanza di 10 anni.
    L’estremismo di “centro” invece è categoria sulla quale convengo. L’estremismo non è una posizione geometrica, è un’attitudine, un’atteggiamento mentale.

    @skeno
    mah..rispettabile..non rispettabile, difficile stabilire i parametri, vah. Cosa intendi? onesto? Serio? Coerente?

    @luca
    mah..ciò che dici non lo condivido, perchè è ovvio che questa battaglia ha l’obiettivo di ottenere una minima soglia di riconoscimento di diritti per le coppie gay, tutelate minimamente quasi ovunque, persino in Polonia.
    Poi..scusa eh, ma emerge una logica un po’ egoistica nel tuo ragionamento: chiedi..”ma allora perchè gli etero chiedono una cosa di cui non necessitano?”. Semplicemente perchè non è detto che uno si mobiliti per difendere istanze che lo riguardano personalmente. In ogni caso, chiariamo una cosa: non si sta parlando di “pacs” perchè non è ciò che è contenuto nella bozza Bindi/saraceni/Polastrini (sempre più Bindi e meno pollastrini). Per come viene stilato il provvedimento è tecnicamente…anticostituzionale differenziare la tipologia di “unione civile”, non sarebbe possibile discriminare nè gli etero nè gli omosessuali, anche perchè la legge non parlerà di coppie, ma di diritti soggettivi.
    Sul vaticano: hai ragione a dire che la politica dovrebbe reagire, il problema di principio però, sul fatto che la CEI consigli quale legge fare e quale no sulla base della morale cattolica, è molto semplice: la CEI non è un sindacato o un’associazione di stampo cattolico, è un organismo che fa parte di una gerarchia religiosa. Non è un soggetto apero (come l’acli o la cisl..o CL) e di questioni dottrinali dovrebbe occuparsi. Anche perchè molto banalmente, è inammissibile che si consigli di legiferare tenendo conto di una morale cattolica perchè una legge imperniata su valori laici non vieta ai cattolici di comportarsi secondo la loro morale, una legge che si basi sui valori religiosi, viceversa, limita chi religioso non è. E’ elementare. E non è nemmeno un discorso necessariamente di sinistra. Poi, è vero:dovrebbe essere il palazzo a non farsi influenzare. Ma il compito “istituzionale” della CEI è pastorale, non politico. E’ un problema di livelli, di piani.
    E’ legittimo che a chi si ritiene cattolico,
    le gerarchie religiose indichino di comportarsi in un modo piuttosto che in un altro : è corretto che ai cattolici la CEi dica “non unitevi in pacs, ma sposatevi scondo il rito di santa romana chiesa”.

    Non è legittimo che al parlamento la CEi dica “legiferate secondo i nostri valori”, perchè ripeto: legiferare laicamente, non limita i cattolici.
    La legge sul divorzio, non ha obbligato i cattolici che ritenessero indissolubile il matrimonio a divorziare per capirci.

    Se io non sono cattolico…perchè una legge deve limitarmi secondo princpi religiosi??

  20. mi riprometto di leggere il post quando avro piu tempo…

    una critica te la faccio comunque; aumenta le dimensioni del carattere…

    ciao
    negative

  21. Sì TeSSSoro,
    me la sono proprio vista brutta..

    E anche adesso non è che sia proprio a posto: mi muovo un ancora come ROBOCOP!!!

    L.H.

  22. Forse non mi sono spiegato bene. Sono d’accordo con te, la “società” è più avanti, solo credo non abbastanza da trascinare maggioranze parlamentari.

    Ma ieri alla camera non è successo nulla, per te? Proprio niente? Sono un po’ stupito. Sembra tu non voglia vedere, a volte.
    Guarda che se dovesse mai uscirne una legge non te lo rinfaccerei mica!
    😉

  23. Forza la Camera e FrancoG

  24. voglio avere sotto le mani il progetto di legge sui pacs.Poi vedremo quanto moderato sia.E a Padova?Cosa è:un paliativo o un primo importante passo?

  25. franco..cosa è successo ieri alla camera?? Hanno per la medesima volta preso il medesimo impegno nella medesima formulazione dal mitico “programma ” in poi.
    hanno ribadito quanto scritto nel programma, quanto scritto nell’odg.
    embè?
    Sai quanto vale una mozione?
    e poi scusa..:anche due mesi fa hanno preso un impegno, esattamente come ieri, con termine categorico.

    che è successo?
    piuttosto..cosa è successo al senato oggi?

    A parte che la legge in via di scrittura non è una lòegge sui pacs, sai quanto me che non la vedrai mai.

  26. AnelliDiFumo in ha detto:

    Infatti, qui si è arrivati a usare il termine “pacs”, che in Francia indica una cosa precisa, per indicare una cosa che “pacs” non è, per espressa volontà di chi ne impedì la dicitura nel programma dell’Unione.

    Come dico io, a una legge che discrimina, preferisco una lacuna di legge.

  27. esatto..in italia si usa pacs come sinonimo del generico legiferare in materia di unioni di fatto.

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